Transcription
Accanto a me, il signore che vedete è l'avvocato Filastò. Avvocato Filastò, penalista, scrittore di gialli. Anche lei, ho letto stamattina, che gli scrittori gialli sanno anche uccidere. È vero?
No, direi di no. No, sanno come dire, non è detto che uccidano. Osservatori, non tanto dei praticanti, almeno, sperando.
L'avvocato Filastò ha, è una, diciamo, particolare curiosità. È anche un archivio, in questo senso. Si intende parecchio di mostri e di mostri, dal momento in cui ha dovuto difendere un caso. Era nel, quello dell'82, esattamente vero? È avvenuto nell'82? Sì, di un presunto mostro. E da quel momento in poi ha cominciato a dedicarsi con tutta, naturalmente, la sua professionalità, ma anche la passione, diciamo, per il giallo, alla situazione mostro.
È vero che cosa ha nel suo archivio? Delle ipotesi che sono ipotesi che, una volta controllate seriamente, potrebbero aiutare ad identificare questo personaggio? Astrattamente, condivido l'opinione che qualcuno qui ha espresso, di anzi, di quanto sia importante arrivare preventivamente a definire una sorta di venti psicologico di questo personaggio. Certo, perché il lavoro degli investigatori, io credo che in questo caso, mai come in questo caso, sia soprattutto un lavoro di esclusione.
Ecco, lei in qualche modo questo l'ha fatto? Cioè, lei ha costruito una mappa che abbina ogni delitto alla proiezione di un film? Cioè, vuol dire che secondo lei, poi mi dirà, in quali casi, il l'assassino o gli assassini, diciamo, il presunto assassino, prima di commettere l'omicidio, ha visto un certo film?
Ripeto, che si tratta di un'ipotesi, naturalmente. È un'ipotesi che ha qualche attendibilità, perché nasce dal primo caso, il caso che ritengo più trascurato anche dalla stampa, dai commentatori, che è quello del 1968. Ora, è accertato il processo che allora si svolse e che si è concluso, secondo me, con un errore. Accertò che la prima coppia uccisa, Locci, Lo Bianco, prima di andare in quel luogo dove poi trovò la morte nel modo cui poi anche le altre vittime uccise, si era recata al cinema di Signa, dove veniva proiettato un certo film, il cui titolo è "Nuda per un pugno di eroi". Ed è un film di quel genere che sta a metà fra una scrittura cinematografica, chiamiamola decente, e una tipo di produzione invece.
Mi scusi, avvocato, lei ha otto film per otto delitti?
No, io ne ho cinque. Diciamo, ne ho, ho identificato una serie di film che riguardano i primi quattro casi e l'ultimo.
Ecco, a parte questo primo caso, "Nuda per un pugno di eroi", devo dire che accanto a questo dato storico che la coppia si recò a vedere questo film, ce n'è un altro, che venne seguita da un personaggio mai identificato, che fu l'ultimo spettatore di quella sera ad entrare nel locale. Poi, nel, il secondo film è "La notte dei generali". Che moltissimi hanno visto e che ha questo aspetto, è un film dignitosissimo, fra l'altro, anche da un punto di vista narrativo, però ha questo aspetto di unire lo spettacolo a una componente di tipo sadico. Personaggio principale. E questo film è stato, è stato nel settembre 1974 a Firenze.
Il terzo caso, siamo al 6 giugno dell'81, e il caso di Carmela De Nuccio e Giovanni Foggi. Il film in programmazione a Firenze si intitolava "Schizoid". Ed è singolare perché viene proiettato per soli due giorni, il 4 e il 5 di giugno.
Il caso del quarto omicidio coincide con un altro film. Il titolo è "Maniac". E questo film, devo dire, ha delle affinità estremamente interessanti, perché si tratta di un maniaco omicida che uccide, prima di tutto, una coppia e che poi toglie alle donne lo scalpo, cioè, a dire, i capelli, con i quali riveste dei manichini che tiene nascosti in cantina. Ora, qui c'è anche questo aspetto feticistico che pare, pare che sia un.
Errore.
Del settembre. Molto brevemente. E qui c'è un dato. Fra l'altro, rilevavo un errore nel nel filmato. L'uomo che uccide le coppe non ha sparato dalla, dalla apertura fatta da lui col coltello nella tenda. Ha sparato dal davanti. Quindi questo fatto di aver aperto la tenda con il coltello veste un altro significato. Nel film, il film "Maniac" inizia con un mostro, il quale uccide dopo aver aperto una tenda con un coltello.
Grazie, avvocato Filastò. Grazie per la sua testimonianza.