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Il Potere del Digiuno: Come Rigenerare il Corpo e Mente con il Dott. Massimo Melelli Roia

Symposium Podcast1:21:46

Transcription

Cos'è il digiuno?

Eh, non è affatto banale. Ognuno c'ha la sua versione del digiuno. Copo è una macchina meravigliosa che che lavora anche quando noi dormiamo. Il digiuno è non mangiare, ma idratarsi. Sì. Allora, dopo il digiuno se è pulito, se mangi un cibo che contiene sostanze tossiche, tu stai male, gli altri no, ma perché tu sei pulito, quindi il tuo corpo ti difende, sennò gli animali sarebbero tutti estinti. No.

Dottor Massimo Melelli Roia, chirurgo ed esperto internazionale di medicina biologica formato tra Pechino e Mosca. Con lui scopriremo il potere del digiuno terapeutico e dell'aguntura per rigenerare il corpo e la mente. Un viaggio tra scienza e natura per riprendere in mano le chiavi della nostra salute.

Quando fa buio? Alle 4:00. E allora si va a letto. Ma noi andiamo a letto alle 4:00, siamo sotto peso, non abbiamo da mangiare, andiamo a zappare tutto il giorno, cioè abbiamo ribaltato la nostra vita. Allora una volta vivevano così e mangiavano in armonia e adesso noi abbiamo ribaltato il nostro stile di vittoria.

Quali sono i benefici? Quando vanno utilizzati? Quali sono i metodi che invece utilizzate voi con i vostri pazienti?

Lei che non muoveva braccia e gambe dopo il digiuno era in grado di sollevare le bottiglie d'acqua minerali piene. Quando era arrivata stava così. Gente che si è alzata dalla sedia rotelle ormai ce n'è tanta. Ricordo un'infermiera di Ravenna intervistata dalla Rai.

Incredibile.

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Beh, oddio, con l'acqua la salute, insomma. Anche se da friulano io c ogni tanto un buon vino genuino farebbe bene. Sì, ha la salute. Voi fate tanto per comunicare l'informazione. Io dico sempre ai pazienti la vera salute nasce dalla cultura, non non né dai farmaci né dall'agupuntura, per carità tutto aiuta. Ma se io so che fumare fa male, non fumo e già ho fatto una grande azione preventiva. E partendo dalla cultura, oggi vorremmo approfondire quella del digiuno in particolare, no? Quindi la prima domanda che potrebbe sembrare banale è: cos'è il digiuno?

Eh, non è affatto banale, perché se voi aprite qualsiasi finestra o libro sul digiuno, ognuno c'ha la sua versione del digiuno. Gaetanazzolina diceva: "Io mangio una mela a pranzo e faccio digiuno". Quindi ognuno dice la sua. Io, per me il digiuno è quello che poi la natura da milioni di anni fa fare agli animali, cioè l'animale si mette a riposo, non mangia e quindi risparmia il 30% della sua energia che andrebbe per la digestione. E i nostri cervelli, adesso ne hanno scoperti tre, ma forse ce ne saranno anche altri, utilizzano quel surplus energetico per autorigenerarsi. No, scopo è una macchina meravigliosa che che lavora anche quando noi dormiamo. Noi ci facciamo un taglio la sera, la mattina dopo c'è la crosta. Non è venuto l'infermiere a farla di nascosto, l'ha fatta al nostro corpo. Quindi il nostro corpo ha capacità incredibili di rigenerazione e il digiuno è l'arma per attivarle. Quindi per noi il digiuno è sospendere l'alimentazione, bere abbondantemente, ma questo se volete dopo lo approfondiamo perché una volta non era così, il mondo era pulito, non c'era l'inquinamento, che adesso è la prima causa di morte insomma e quindi i vari Buddha, Cristo, San Francesco, ma anche gli animali un milione di anni fa, quando l'uomo ancora non c'era, appena stavano male la natura li guidava e gli toglieva l'appetito. Non è che l'animale ha visto Piero Angela in TV che gli ha spiegato che se lui digiuna sta meglio, no? L'animale mangia se ha fame, quindi la natura interveniva in suo soccorso togliendogli l'appetito. Quindi per noi il digiuno è non mangiare, ma idratarsi. Sì, poi magari andremo più in profondità.

E dopo quante ore iniziano questi processi di autorigenerazione? Dopo quante ore di digiuno? Insomma,

Ecco, allora qui per fortuna ci viene in soccorso quello che una volta era impossibile avere, cioè una valutazione di laboratorio, viene tutto dagli Stati Uniti, ovviamente, che cerca un po' di mettere ordine, no, la famosa eh chetogenesi, no, cioè il fatto che noi andiamo a bruciare dei grassi produce sì da una parte una serie di sostanze che studiate si rivelano utilissime, per esempio i corpi chetonici. Corpionici impediscono l'ossidazione degli amminoacidi ramificati, cioè in parole povere, tu non tocchi un muscolo a digiuno. Non si spiegherebbe come gente viene in sedie rotelle magari da anni e durante il digiuno si alza e cammina. Ora il muscolo di una persona in sedia rotelle è quanto di più ipotrofico ci sia. Ipotrofico poco sviluppato, no? E basta un mese di gesso e voi togliete il gesso, vedete la differenza tra una gamba e l'altra. pensate anni di di sedie rotelle dove il muscolo non lavora. Eppure in alcuni casi, perché anche lì c'è una bella differenza, no? Chi in pochi giorni, chi ci mette mesi, non di digiuno, ma poste digiuno, comunque riescono a alzarsi la sedia rotella a camminare. Ora se il muscolo venisse indebolito, come una volta si pensava con il digiuno, pensate tra l'altro al cuore, no? E quando a Roma ci fu il congresso nel 91, il digiuno Come salvarsi la vita, i nostri relatori erano veronesi per l'oncologia e Gaetano Azzolina, un cardiochirurgo di fama internazionale e che parlava dei benefici sul cuore. Abbiamo avuto degli esempi eanti in questo senso.

E dal punto di vista del del digiuno in generale spesso oggi anche su sui social, sul web si sentono tante tipologie di digiuno, no? a partire magari dal digiuno intermittente, il 168 all'omad, digiuni di tre giorni, digiuni più prolungati, eh riusciamo a fare, diciamo, una un po' una rassegna di ognuno di questi, quali sono i benefici, quando vanno utilizzati, quali sono i metodi che invece utilizzate più voi con i vostri pazienti.

Sì, infatti l'ho detto prima, è è una è una giungla in senso buono e la mia personale opinione è che ognuno di queste proposte c'ha un fondo di verità e di utilità. Il problema è saperli applicare bene, soprattutto quando i tempi si allungano e quindi nel digiuno noi andiamo a eh andiamo sempre più in profondità nel nostro corpo, no? In questo tentativo di pulizia. Io personalmente, io ovviamente rispondo di quello che facciamo noi da anni, consiglio a tutte le persone di fare un giorno di digiuno a settimana, che quindi è un digiuno, se vogliamo, un po' più del digiuno intermittente 8 12 16, no? Perché si arriva a 36 ore? Perché io dico, tu mangi la domenica sera il martedì mattina perché perché il lunedì lo passi tutto a digiuno. Tutti gli organi del ritmo circadiano che noi abbiamo, perché ogni organo c'ha questo ce l'hanno insegnato i cinesi, ogni 12 ore il picco massimo e dopo 12 ore il picco minimo, no? C'è questa ciclicità e se tu mangi domenica sera e lunedì sera, che pur sono 24 ore, sicuramente fa bene, però qual è il giorno che non hai mangiato? E quindi io dico, arrivate a martedì mattina, tanto fare 1 2 3 giorni 8 ore è solo una questione di abitudine. Se noi dobbiamo ragionare in termini di cosa fa bene e cosa fa male, io cito sempre perché la gente poi all'inizio venivano molti solo per dimagrire, no? Diggiuno non mangi, dimagrisci. Sbagliato come concetto, cioè il dimagrimento o il mantenimento del peso forma si fa nel quotidiano. È inutile che perdo 10 kg. e poi li riprendo in due mesi, no? Mi resta per carità in questo caso l'aspetto salutistico, però sarebbe l'ideale anche mantenere il peso forma, visto che il nostro problema attuale dopo l'inquinamento che è micidiale è proprio il sovrappeso, sovraccarico, infarto, tossicità e quindi tumori. Voi pensate come cambia il mondo. A noi ci insegnano ancora di mangiare come i nostri nonni, bisnonni. Mangiate poco e spesso, mangiate la mattina e la sera. Sì, se pesi 50 kg, se zappi tutto il giorno, se ti alzi col sole, vai a letto con le galline, chi è sposato con la moglie, ma sempre la stessa ora, cioè quando fa buio e d'inverno in una casa catapecchia di legno o di fango, eh, quando fa buio? Alle 4:00. E allora si va a letto, ma noi andiamo a letto alle 4:00, siamo sotto peso, non abbiamo da mangiare, andiamo a zappa tutto il giorno, cioè noi abbiamo ribaltato la nostra vita. Allora, una volta mangiavano così e e cioè vivevano così e mangiavano in armonia. E adesso noi abbiamo ribaltato il nostro stile di vita, però vogliamo mangiare come i trisavoli, non va bene, no? Paradossalmente, sempre facendo le distinzioni di latitudine, di longitudine, il tipo di lavoro, l'età, comunque l'uomo medio del 2000 dovrebbe fare un pasto la sera perché dopo non si digerisce. Non è vero. Se non sono abituato, certo che non digerisco, ma io insegno al mio organismo quando mangiare e lui mi viene dietro. Perché mangiare la sera? Perché dopo cena non si lavora. Quindi il nostro cuore che deve mantenere l'attività digestiva, quindi sangue per per il fegato, sangue per il pancreas, sangue per lo stomaco, sangue per l'intestino e via i masticatori, salivatori, vai a lavorare e quindi il cervello vuole più sangue, 20 volte più di un muscolo consumo un cervello oppure zappo bene o vado a giocare a pallone con la pancia piena, voglio vedere quello che rischio. Quindi, avendo cambiato lo stile di vita, dobbiamo ragionare su come adeguare, come fanno gli animali, no? L'uccellino non mangerà mai come il leone, non può permettersi di riempirsi la pancia di miglio e poi dormire sul pratino. Il primo gatto che passa al primo sorcio, la la serpe, lo mangiano. Quindi l'uccellino cosa fa? Arriva, non becca. No, prima guarda, becca e vola. Il leone si sdraia nella savana, dorme, ha mangiato mezza gazzella, perché non tutta? Perché la natura gli dice quando deve fermarsi e poi dorme. Chi va a tirare i baffi al leone che dorme? No, tutti contenti. Se lui dorme non ci mangia e e bisogna ragionare. Prendete un napoletano e un viennese. Non oggi 100 anni fa. I viennesi alza la mattina e alle 7:00 tu vedi burro, marmellata, eh, wurstel, formaggio, fa un pasto impressionante. E il napoletano o caffè alle 7:00 di mattina se gli fai vedere quella roba vomita, no? Poi magari alle 9:00 va al bar a prendere la sciogliatella. Però e perché? Perché una volta a Napoli era il sole, il caldo, non avevi bisogno di riempirti di calorie. Vienna, no, siamo sulle Alpi subito dietro, freddo e non c'erano i termosifoni, le pompe di calore, cioè, quindi c'era una logica in quell'alimentazione. Però se tu glielo dici adesso a uno che da generazioni mangia alle 7:00 di mattina e ti dirà "No, io se non mangio sto male" e il napoletano ti dirà "No, io se mangio sto male e chi ha ragione?"

Tutte e due, nessuno dei due. Quindi dobbiamo cercare di capire. Noi andiamo, io perché sono andato molto in Russia, Cina, ma sono andato anche in America. Tu arrivi il giorno dopo mangi ritmo americano. Cioè, ricorda il tuo, però sono 8 ore di sfasatura, il corpo l'assorbe subito.

Eh, lo so.

Quindi bisogna ragionare di più. Io dico.

E durante la questa finestra di digiuno, cioè, quindi magari questo lunedì intero, comunque durante le giornate,

Cosa è messo? Acqua di sane, cioè quali?

Tutti i liquidi non calorici, acqua, tè, infusi. Eh, noi concediamo anche due caffè lì qualcuno apre, no, storce il naso, ma io dico l'importante è avere un risultato positivo per la salute. Cioè, il caffè non fa bene. Ho capito, ma se uno è un caffè che senza caffè non ti fa neanche il digiuno, io dico, beh, meglio, no, concedere uno, due caffè, non di più, poi fai dei caffinati che adesso sono dei cacaffenati in corrente di vapore a evaporazione, non più come una volta coi metalli pesanti e otteni un compromesso, cioè vabbè, non avrà 100%, avrà il 95% di risultato, ma non zero. Quindi bisogna sempre unire alla ricerca, al laboratorio che è miracolosa anche però il buon senso, perché noi toglievamo le tonsille, toglievamo l'apice senza cercare di curarla. Certo che quando sei in emergenza ormai va in peritonite baciamo le mani al chirurgo, ma se io avessi fatto una buona prevenzione alimentare per non ammalarmi, nei libri di mio padre c'era scritto che l'epifisi era un residuo ancestrale che si poteva tranquillamente togliere, no? Poi abbiamo scoperto la melatonina, l'abbiamo chiamata la ghiandola della vita. Ma scusate, volevate toglierla, no? Cioè anche noi dobbiamo essere un po' più umili, insomma, no? e essere contenti delle scoperte fatte, ma pensare che c'è sempre un dopo che ci aiuta. Nel nostro canale parliamo spesso di salute e longevità e se c'è una frase che mi ha colpito è proprio questa: non bisogna aggiungere anni alla vita, ma piuttosto aggiungere vita agli anni. Ed è per questo che abbiamo deciso di collaborare con AVA, un brand incredibile di integratori per la longevità che non ha solo l'obiettivo di aggiungere anni alla vita, ma quello di farti vivere ogni giorno con la massima energia e vitalità possibile. Se vuoi scoprire di più sulla loro azienda e sui loro prodotti, dal link in descrizione ci sono dei vantaggi esclusivi solo per chi segue il simposio. Noi ora torniamo all'episodio. Ci sono altri esempi come quello delle sigarette di cosa fa un giorno di digiuno?

Ma eh gli esempi mh diciamo purtroppo perché anche se adesso, ripeto, ci sono degli studi che ci confortano tantissimo e che noi volevamo fare, ma non avendo nei mezzi eh sono più che altro i risultati che noi vediamo da cui si desume quello che succede durante il digiuno. Adesso, per esempio, c'è il Siliprandi Tetamanti che è il testo guida della biochimica nelle università italiane di medicina in molte università e anche le più importanti e ti dice che se un maschio m norma peso per loro vuol dire 1,70 per 65 kg, che insomma non è grasso un maschio che pesa 65 kg, no? E loro calcolano teoricamente eh un'autonomia a digiuno di circa 87 giorni, quindi siamo lontani dal fatto che un giorno di digiuno ti fa male. Questi parlano degli 87 giorni senza danni e accludono poi tutte le spiegazioni biochimiche di cosa accade nell'organismo. Noi nel digiuno bruciamo solo grassi e quindi perché? Perché ovviamente la fonte calorica maggiore e il cuore deve battere, il polmone deve respirare. E dove la prendo l'energia? già a bruciare un muscolo, torniamo con la vecchia fobia dei muscoli, e consumerebbe più energia la la distruzione chimica del muscolo di quellaenergia che ne ricavo. Invece il grasso mi dà un bilancio metabolico molto buono perché tra l'altro producendo i corpi chetonici il cervello si nutre di corpi chetonici. Vi vi ricordo, vi dico perché che in Russia, nel dopoguerra per caso un paziente schizofrenico fece lo sciopero della fame e si chiamava Nicolaev, lo psichiatra che lo seguiva. Dopo 15 giorni visitandolo constatò che non era più schizofrenico. Ci sono i miracoli, i casi della vita, no? La moglie di Nikolajev era psichiatra anche lei e aveva in cura il figlio del premier di allora. Perdonate che non ricordo il nome, ma c'è tutto sul libro Il digiuno secco di Filonof. Filonf è un collega che che stimo tantissimo e che ho conosciuto e questa, insomma moglie aveva in cura il figlio, appunto, del premio e decisero. Dice proviamo, tanto più dell'elettrosock non c'era, siamo negli anni 50. e il figlio del del premier digiunò anche lui per due settimane e guarì anche lui dalla schizofrenia, cioè non dall'ansia, dalla schizofrenia e quindi vennero presi sotto la protezione del primo ministro che appunto aprirono 30 centri digiuno terapeutico nelle principali 30 cliniche neurologiche psichiatriche dell'ex Unione Sovietica. Chiaro? Poi ti viene un malato psichiatrico che ha il diabete, vedi che migliora il diabete, che ha l'artrite reumatoide, vedi che migliora anche l'artrite reumatoide, perché il digiuno lo fa il corpo, non il medico. Noi al limite assistiamo, aiutiamo, magari lo potenziamo quando parleremo dell'agupuntura applicata al digiuno, cioè quello che facciamo noi da più di 40 anni, ma il vero miracolo lo fa il corpo e quindi no, noi dobbiamo semplicemente cercare di studiare e capire come funziona questo meccanismo, ma ripeto, gli animali lo facevano senza studiare un milione di anni fa, quindi abbiamo risultati a 360° e a quanto ci dice adesso, finalmente la medicina ufficiale nessun rischio se è gestito bene. Lì bisogna aprire una parentesi sul consumo dei liquidi dell'acqua. Vorrei completare appunto tè infusi tisane, ma non noi non consigliamo quella alla frutta perché chiaramente il sapore dolce è quello che stimola maggiormente più velocemente i succhi gastrici digestivi. Ma se io stimolo l'igestione c'è un meccanismo interno automatico che non mi brucia il grasso perché dice viene il pane fresco dal mercato non tiro fuori il pane dal freezer, no? Quindi io di fatto limito la eh diciamo l'effetto benefico perché elimino meno tossina. Adesso, purtroppo, siamo in un momento della nostra evoluzione, involuzione, secondo me, ma tutto fa parte dell'andare avanti, eh, in cui, insomma, devo fare dei ragionamenti diversi, no, da una volta.

Adesso la cosa più importante nel digiuno è la disintossicazione. Una volta era la rigenerazione, c'è ancora la rigenerazione, ma ringraziando il cielo non si muore più di fame, di pellagra, di scorbuto. Adesso si muore di inquinamento, infarto, malattie autoimmuni, tumori, eccetera. Alla base di tutte queste malattie, essendoci l'inquinamento ambientale, ricordate che noi la natura produce mediamente una nuova sostanza tossica. ogni 10.000 anni. Noi ne abbiamo fatte, questi sono i dati del National Toxicology Program americano e confermate dall'Istituto Ramazzini che pur essendo de noantry, nel senso che non abbiamo i mezzi degli Stati Uniti, lì sono 400 ricercatori che lavorano, comunque bravissimi l'Istituto Ramazzini in pochi riescono a essere il secondo istituto per attendibilità a livello mondiale e il dato è sconfortante, cioè noi abbiamo liberato selvaggiamente nell'ambiente 100.000 molecole tossiche in un secolo, no? Uno ogni 10.000 anni. Perché i bambini buono di cancro adesso? Cè una volta impensabile qua. Sì, uno su un milione. E adesso le statistiche fanno paura. Beh, pensate, negli ultimi 20 anni siamo passati da 100.000 a 300.000 molecole tossiche. Quindi anche i risultati che noi otteniamo, mi viene da dire pure, sì, so vecchietto, ma insomma ottenevamo col digiuno fino a 20-30 anni fa. Adesso devono essere riviste le stime fare digiuno più lungo oppure ripetere il digiuno che forse anche meglio se uno gestisce l'intertempo, perché la situazione è enormemente peggiorata. Una volta consigliavamo il pesce come proteina animale, no? E adesso è mercurio e plastica il pesce. Cioè, siamo riusciti a riempire gli oceani di veleni.

Io su volevo approfondire una parte sia del digiuno sia del pre che del post. Sul digiuno la domanda che secondo me è più frequente che viene fatta è per esempio questo lunedì che non mangiamo per niente o se nella giornata magari facciamo solo un pasto la sera, quando posizioneresti magari dell'allenamento fisico durante la giornata? Eh, sia quella del digiuno sia le altre giornate?

Assolutamente prima di mangiare qualsiasi cosa. Voi pensate, esempio abbastanza banale, dovete fare la maratona, mangiate prima, schiattate di infarto dopo 1 km2 perché uno sforzo assorbe tanto di quel sangue nel digerente, poi le gambe e chi è che spinge il sangue nel corpo? il cuore, quindi il cuore viene sottoposto a uno stress che non è in grado di di sopportare e i maratonetti partono al digiuno, poi prendono molti liquidi, sali, qualche zucchero in corsa, no? Perché perché ovviamente c'è un consumo calorico pazzesco. Ma guai se attivassero la digestione. La digestione sottrae energia al sistema nel momento in cui digerisci. Chiara? Poi nei giorni successivi le sostanze che ha incamerato o trasformato in muscolo, se fai attività hanno il loro peso, ma non assolutamente prima di fare uno sforzo.

Invece il pre diuno, cioè quali c'è un qualcosa da fare, diciamo pre?

Sì, mangiare naturalmente la diibato, no? Una volta si diceva correttamente, perché il digiuno era appannaggio, voi pensate l'umanità ha scoperto il digiuno per motivi psicospirituali. Buddha, Maometto, Gesù Cristo, San Francesco, eccetera, non erano né obesi né malati. Han fatto il digiuno per quello che dicevamo prima, per esempio, nella nella schizofrenia, cioè per i motivi alti. Io come medico parlo di mente e psiche. Se qualcuno ci vuol mettere lo spirito, tra questi ci sono anch'io, ma non è un argomento medico, no? è un argomento più profondo e delicato, ma comunque sicuramente il digiuno combatte le malattie degenerative, l'Alzheimer, la demenza, tutto e quindi l'avevamo scoperto noi per quello. Allora, nei monasteri tutti i grandi illuminati hanno tutti praticato il digiuno e veniva fatto in un modo, se vogliamo, veramente ottimo, cioè se tu devi fare un mese di digiuno, supponiamo, per un mese fai un decalage dell'alimentazione prima e dopo il digiuno per un mese fai la rialimentazione progressiva. però noi siamo manager, impiegati, professionisti, cioè noi non possiamo togliere 3 mesi alla nostra vita sociale, no, alla famiglia, eccetera eccetera. Quindi noi siamo arrivati a questo compromesso, ha detto quello che fai prima, ripeto, l'optimum rimane, ma quello che fai prima è relativamente importante, no? C'è gente che ha eh affrontato il digiuno, affronta il digiuno d'amblé dice fino a ieri mangiavo, oggi faccio il digiuno lì no che chiudiamo un occhio, capiamo dove invece è molto importante dopo, perché quando tu ti rialimenti devi seguire un programma progressivo che ottimizza il risultato, non perché non saremmo in grado. Cioè, noi abbiamo avuto un paziente quando era a Roma che dopo 35 giorni di digiuno, 35 consecutivi fatti benissimo, è andato al ristorante e ha mangiato spaghetti alla carbonara, bistecca di vitello alla griglia e una bottiglia di vino. E non è stato male, perché pensateci bene, c'è gente fa il digiuno per cuore, no? Il cuore fa miracoli, digiuno, per il tumore, ma anche semplicemente per l'allergia, qualsiasi motivo o anche per dimagrire, non è un problema, ok? Perché? Perché tutto il corpo migliora. Non siamo noi medici e o noi pazienti che siete la cosa più importante che decidete. No, io voglio questo. Sì, d'accordo, però il corpo sta tutto a digiuno. Fegato, reni, cuore, panca. anche quello che noi non conosciamo si mette a posto con il digiuno. Perché no? Digerente, scusate,

Perché lo stomaco non dovrebbe migliorare, il fegato non dovrebbe migliorare, quindi in teoria sono ben in grado di eh digerire più dopo il digiuno che prima perché son migliorato. Però perché potrei avere dei problemi? Eh, perché purtroppo nel cibo ci sono i veleni, anche il cibo più curato che voi fate nell'orto eccetera, ci sono le piogge acide, le scie chimiche, c'è ancora il ceso di Chernobyl, no? E ancora per altri 200 anni ci sarà. Adesso poi c'è stato.

Adesso c'è c noi carichiamo, ma poi tutti gli esperimenti francesi nel Nord Africa atomici, quando a Fukushima è scoppiata la bomba e a tok avevano paura di avere assorbito radioattività, ogni nazione ha mandato lì, forse con la scusa di aiutare, ma con lo scopo di studiare, no, un aiuto. E da Roma sono andati a misurare la radioattività di Tokyo e hanno detto state tranquilli, cioè più alta a Roma. Ma Roma non è stato luogo dove sono state delle esplosioni atomiche, delle centrali, ma in Nord Africa, quando arriva la sabbia del deserto arrivano anche le fodate di radioattività, degli esperimenti, no? come come dappertutto. Quindi è è è un mondo incredibilmente complicato e di nuovo però torniamo che il digiuno ci libera da queste cose. Comunque torniamo al nostro discorso del del digerente che dopo il digiuno è in grado sarebbe "Ma perché dopo il digiuno spesso mangio e non sto bene? Prendiamo un fumatore da 10-20 sigarette al giorno. Ce ne sono anche quelli che sono molto più alti. Tu gli dai una sigaretta, lui cosa fa? Se la gode. Magari dopo pranzo così, ah, la respira. Va bene. Io non dico che faccia bene, fa malissimo, però lui non soffre in quel momento. Prendete un non fumatore, gli fate fare una bella tirata a petto e tossisce per mezz'ora. Ah, non so se sapete, ma il fumo di tabacco è stato introdotto in Europa e per curare le malattie polmonar. Caterina De Medici aveva un generale che andava e tornava da dall'America che si chiamava Nicoten e questo aveva osservato che le tribù indigene americane arrotolavano sta foglia di tabacco, gli davano fuoco e facevano una tirata e e tossivano anche l'anima. Le malattie polmonari principali erano da ristagno di catarro. La tosse ti libera. Quindi, capito? Facevano una due tirate all'anno, no? 20 sigarette al giorno con la carta elaborata, il tabacco inquinato ormai lo zucchero che è il peggior cancerogeno quando brucia, ma appunto respiravano. Torniamo al nostro digiunatore e dopo il digiuno sei pulito. I meccanismi di salvaguardia della salute che scattano appunto quando tu bevi, mangi, respiri qualcosa che non va bene, no? Ti fanno una zaffata una volta i pulm è tutto sisci. Allora, dopo digiuno sei pulito, se mangi un cibo che contiene sostanze tossiche tu stai male, gli altri no, ma perché tu sei pulito, quindi il tuo corpo ti difende, sennò gli animali sarebbero tutti estinti, no? Eh, avete mai visto delle scuole dove le tartarughe insegnano la lavagna ai piccoli come si mangia o le galline? La natura, l'istinto li guida. L'animale prendiamo più vicino a noi, no? Il maiale sarebbe più vicino a noi. Ma prendiamo la scimmia, prende, guarda, annusa, assaggia. No, se va bene va bene. Qui viene guidato dalla vista, dal gusto, da da dal dall'olfatto, appunto. E così siamo noi. Eh, se ci danno un cibo inquinato e noi siamo puliti, lo rifiutiamo. E come stiamo male, ci prov di pancia, mal di testa, tutta una serie di allarmi che ci servono. No, questo proprio non va bene e il digiuno potenzia questi meccanismi di autodifesa. Ecco perché io ritengo che gestire un digiuno al giorno ad oggi sia soprattutto una questione di conoscenza, di cultura, perché se tu ti spaventi, per primo, tu medico che stai seguendo il digiuno, adesso va di moda e c'è purtroppa tanta gente che si improvvisa e non lo sai gestire bene, no? Ma gestire bene vuog anche informare delle volte rischi di fare un problema, cioè dice "Ah, stai male, aspetta, mangia qualcosa". E quella invece era proprio una crisi espulsiva di guarigione. Si chiama legge di guarigione di Harry, quello che dice che le malattie le han fatto gli han dedicato fior di università e di di di ospedali in America in tedesco. Tanto sono sempre i tedeschi che studiano e scoprono tutto dopo gli italiani, chiaro. E praticamente lui dice che la malattia inizia con una fase acuta e poi va avanti e si cronicizza. Se tu non la fermi alla fine ci lasci le penne. Ma se la malattia va da sinistra a destra, la guarigione deve andare da destra a sinistra. Quindi la fase acuta viene riattraversata e questo ce lo possono confermare i maestri di acupuntura, di omopatia, cioè la curazione e di digiuno, la guarigione naturale va in senso opposto alla malattia, quindi deve esserci un momento di riacutizzazione che precede però la guarigione.

Questo è importantissimo, non e non viene abbastanza detto effettivamente che quindi se noi attraversiamo il digiuno a un certo punto stiamo male è normale.

Assolutamente sì. E proprio noi stiamo male, l'abbiamo detto all'inizio, cronologicamente in senso inverso, a quando abbiamo magari avvertito quel tipo di sensazione. Poi è stata seppellita e dimenticata, purtroppo spesso viene seppellita in profondità perché la malattia approfondisce e quindi, diciamo, da uno stato superficiale passa sempre più profondi e sempre più gravi, però spariscono i segni superficiali e dopo un po' vengono fuori quelli più seri. e tu la riparti indietro, va benissimo la riacutizzazione temporanea di qualche ora, di qualche giorno, mica no, però funziona così.

Infatti ne abbiamo parlato quando non stavamo registrando, ci raccontava di una paziente che eh negli anni eh aveva preso un farmaco, se non sbaglio.

Sì, sì. l'idrossiclorochina che se n'è parlato anche a proposito del Covid, poi l'ha smesso, lei aveva un'artrite psoriasica e 20 giorni dall'inizio del digiuno ha sentito in bocca nettamente il sapore che gli ha scatenato dei conati di vomito perché il corpo lo rifiutava. Quindi vuol dire che almeno per per 20 giorni ha pulito almeno 15 anni. Ci sono donne di 72-73 anni che tornano alle mestrazioni, eh, col digiuno, perché è una rivitalizzazione totale. Ne parlavo con Niber quando a Todi ci fu un incontro con la popolazione organizzato dal Comune, combinazione nell'area c'era questo che ha scoperto l'endorfine con gli americani, no? E uno svedese si chiama Niber. E io gli dissi, "Guarda, io ho visto nel digiuno questo fenomeno, no? La prima ci siamo spaventati perché normalmente una perdita di sangue oltre i 70 anni parla di un tumore. Fatti tutti i controlli, tutto bene, anzi sentiva il seno gonfio come quando aveva le mestruazioni. e lui non era affatto meravigliato del fatto che si facesse il digiuno e dice "No, ma la spiegazione è semplice, durante il digiuno tu utilizzi solo i grassi" e era il primo scienziato che confermava questo, perché adesso vi ho detto è scritto sui libri, ma all'inizio eravamo un po' pionieri, quindi e dice però il grasso è anche la la molecola di base per gli estrogeni. Quindi queste donne rigenerano estrogeni perché evidentemente era nelle loro possibilità. La la popolazione degli Unza, una popolazione caucasica che vivevano perché adesso si sono civilizzati 120 anni di media. Le donne andavano in menopausa a 80 anni, studiate da tutti gli antropologi del mondo di allora perché era una cosa abbastanza eccezionale, ma anche da noi comunque si andava in menopausa 60 anni e anche dopo. Adesso l'età in cui inizia la premenopausa, adesso sono i 45 anni. Cosa interessante, questo degrado che sta accadendo ormai da generazioni, dall'Università di Stanford c'è questa notizia confortante. Se una coppia fa il digiuno prima del concepimento, il DNA del figlio sarà migliorato e che non è una cosa da poco. Chiaramente non vengono cambiati i geni perché i geni sono quell ce abbiamo tutti uguali, eh noi geni, ma perché siamo diversi? Se i geni sono uguali è perché dipende quali vengono attivati, quali vengono bloccati e quindi l'ambiente si chiama epigenetica questo studio, l'ambiente incide, influisce sulla nostra capacità di gestione del DNA in senso migliorativo se fai digiuno, in senso peggiorativo se fumi, se se sennò fai tutte le cose peggiori del mondo. Quindi noi dobbiamo cercare di sfruttare queste nuove conoscenze. Quindi la scienza è amica dell'uomo. viene usata fin di bene proprio per migliorare il nostro stato di salute, per prevenire e controllare la situazione.

Prima hai citato il fatto che molte persone magari provano a fare il digiuno in autonomia senza controllo e improvvisano. Quali sono gli errori che fanno più frequentemente le persone che magari si approcciano con questa metodologia?

Beh, non bevono abbastanza, soprattutto perché, ripeto, quello che noi adesso abbiamo a che fare è un mondo diverso da quello dei secoli passati, no? Con l'inquinamento e tutto il bere. in abbondanza, oltre all'acupuntura, ti consente di limitare al massimo i disturbi, perché durante il digiuno adesso hai la stessa sintomatologia che se mangi delle uova marce, un fungo tossico, cioè nausea, vomito, mal di testa, giramenti di testa senso disvenimento, non sempre, non tutti nello stesso momento, allo stesso modo, perché per esempio già da un digiuno all'altro delle volte possono essere sì, delle volte no, perché dipende il carico tossico delle sostanze che stai liberando in quel momento, però in autonomia bisogna sempre partire dal presupposto che i primi digiuni vanno seguiti. Io cerco, a parte il digiuno settimanale, a parte il digiuno intermittente, ma anche di insegnare ai nostri pazienti piano piano di acquisire un'autonomia a digiuno sempre più ampia, ma bisogna andare per gradi piano piano, perché sennò uno si spaventa, lascia perdere tutto e perde invece un'occasione di essere molto utile alla propria salute. Ho avuto un paziente che è riuscito a fare con grande soddisfazione anche mia perché io è vero che guadagno se vengono da me, ma se riescono a star meglio da soli sono ancora più contento. Questo è riuscito a fare un mese di digiuno in completa autonomia dopo che avevamo fatto però un percorso insieme e noi dobbiamo imparare, dico la salute chiavi in mano va data, no? e quindi la cultura, la conoscenza di quello che che è bene e quello che è male.

Faccio due domande. Quanti giorni massimo si può fare di digiuno e anche in autonomia parliamo se non seguito? E la seconda domanda è: il digiuno è uguale tra uomo e donna?

Allora, m statisticamente sì, ormai parliamo di di di 40 anni di esperienza, sono più le donne che fanno il digiuno, ma in realtà eh non c'è una grande differenza perché è vero, il patrimonio ormonale è completamente diverso, ma come dicevamo prima a proposito di unza eccetera, cioè il corpo umano è quello e quindi a parte appunto i disturbi ormonali che possono essere, ecco, per esempio, può tornare in casi fasi di infertilità, le persone riescono ad avere dei figli eccetera eccetera. Chiaramente uno è lo spermatozzo l'altro è l'obocita. Noi abbiamo il problema maschile, no? Perché già il 50% dello sperma umano in America e in Europa c'ha tracce di microplastiche, di mercurri, insomma cose terribili e soprattutto infertili. Nel 2019 venne a Roma Ole Johnson, che è uno dei più grandi esperti del Carolinska Institute, amico di Hardel. Hardell è l'oncologo che si è interessato assieme a Martin Pal della Washington University del dei danni delle radiazioni dei campi elettromagnetici. E per esempio pensate passando dal 2G al 3G noi abbiamo ridotto di 1/3 la potenza e sono aumentati di 1/3o i tumori al cervello perché perché abbiamo cambiato la frequenza. Quindi sì, meno potenti dovrebbe essere una buona cosa e già, ma se io creo delle onde che interferiscono di più coi miei neuroni, faccio dei danni. Allora, Olle Johanson ci disse, siamo anche lì a Montecitorio in un congresso internazionale, c'era Bel Pom dalla Francia e Ol Johnson ci disse "Secondo i nostri calcoli entro cinque generazioni non ci sarà più un maschio fertile." Quindi fine dei giochi. I russi l'avevano già detto nel 93, quando io andai a Mosca la prima volta, c'era una serie di conferenze a lato dell'irologia, che è un'altra cosa fantastica, e loro con la serietà che contraddistingueva l'ex Unione Sovietica disse: "Noi abbiamo 12 generazioni al massimo, non ero io Massimo loro e e sì, se non succederà qualcosa che in qualche scoperta o qualche cataclismo Isma, no, che possa rallentare, accelerare e cambiare. Finora tutto quello che abbiamo fatto è peggiorativo e infatti siamo arrivati dopo soli neanche 30 anni ad esprimerci in termini di cinque generazioni e parlo di scienziati seri, attendibili, non pilotati dall'industria. Però c'è stata questa questa scoperta americana che ci dà una speranza, cioè poter fare dei figli più resistenti, più forti, nel frattempo che cominceremo a smettere di inquinare. Ma noi cominceremo sempre quando i buoi sono alla terza collina che corrono, no? Chiuderemo la stalla. Però se nel frattempo avremo una maggiore esistenza delle nuove generazioni, questo forse consentirà all'umanità di ripartire con una nuova fase un po' più civile di questo.

Da da questo punto di vista c'è qualcosa che possiamo fare noi personalmente per la nostra vita per limitare questo effetto o in qualche modo lo subiamo per forza?

No, potete fare tantissimo, non tutto perché appunto le chimiche, le piogge acide, eh il Fallout Chernobyl, qu cosa come possiamo evitarlo? Però possiamo scegliere l'alimentazione più adatta, quindi scegli in Umbria siamo abbastanza fortunati perché ci sono delle aziende veramente biologiche al di là del marchio e del timbro, tu vedi che la gente ci sono le erbacce nel campo, quindi non usa il glifosato, eccetera eccetera perché chi ci governa, ma poi noi italiani non governiamo niente, siamo governati dagli interessi chi internazionali, soprattutto le multinazionali, noi gli facciamo risalire agli Stati Uniti, ma ormai queste società hanno capitali internazionali, non sono nemmeno facilmente collocabili, no? E fanno il bello e il cattivo tempo, no? Però noi nel nostro piccolo, ecco perché si salveranno in pochi, possiamo mangiare meglio, eh fare uno stile di vita migliore, schermarci dai campi elettromagnetici, usare con attenzione strumenti irrinunciabili come il cellulare e il computer. Vi faccio un esempio. Nella mosca ci hanno insegnato come limitare i danni quando io devo per lavoro stare al computer e quando per lavoro ho bisogno del cellulare. Il computer crea un campo elettromagnetico che la nostra testa, essendo l'antenna del corpo, accumula intorno a sé. Un campo elettrostatico dannosissimo. Ogni tre quarti d'ora, ci dicevano loro, staccate 30 secondi. Nessuno può essere accusato di trascurare il lavoro per 30 secondi. No, andate alla toaletta, vi sciacquate le mani, il volto, gli occhi soprattutto velocemente vi asciugate, prendete i vestiti e li sgrollate come se ci fosse la farina che non deve essere schiacciata, ma fatta uscire. Così il campo elettrostatico si elimina e tornate al lavoro 30 secondi ogni tre quarti d'ora. Però c'è un problema. Se tu c'hai il cellulare vicino, si crea un doppio campo e quello più intenso che si somma c'ha la testa. Il cellulare deve stare a 1,5 m, no, tre stanze, basta 1,5 di distanziamento, allora il doppio campo si stempera, no, col quadrato della distanza, una legge della fisica abbastanza facilmente e tu hai un surplus di di protezione di salute enorme e cosa cosa ti è costato? Quindi è la cultura che fa la salute.

C'è qualche dispositivo che utilizzate per schermarvi o

C'è un c'è un signore di Roma che ha costruito un tessuto che noi abbiamo visto che è molto efficace. Io sono in contatto con un fisico di cattolica che prova a fare la consulenza anche ai comuni per i campi elettromagnetici. Lui mi diceva io gli credo, però non è una mia un parto della mia esperienza, ma insomma secondo me ha conquistato abbastanza fiducia che tutti i dispositivi, quelle le pietre, le le macchinette non c'è niente, qualcuno addirittura peggiora, però io ripeto, non lo so. sicuramente usare un tessuto schermante per proteggere la casa. La prima cosa, abbiamo chiesto anche a Perugia, alle varie amministrazioni, il cablaggio delle scuole, il cablaggio degli ospedali, cioè metti anziché il Wi-Fi via cavo e quello non fa male. Ci attacchi il computer, ci attacchi anche il cellulare adesso, no? Ma e insomma lì non è facile ottenere risposte positive, ci sono spinte troppo grosse da lato.

Un'altra delle terapie che utilizzate, che ho letto sul vostro sul vostro sito è la idrocolon terapia.

Sì.

Di cosa si tratta?

Eh beh, è il completamento del digiuno. Perché? Perché il digiuno toglie dai tessuti i veleni di una vita. Più vado avanti, più torno indietro nel tempo e mi ripulisco. Però quello che c'è nell'intestino è che fino all'arrivo delle onde era proprio la vera minaccia la nostra salute dal punto di vista inquinante. E lì il digiuno non ci arriva, no? Perché noi teoricamente dovremmo avere 36 ore di transito da quando mangio a quando elimino i residui. Ognuno di noi in realtà trattiene per 5, 10, 15, 20, 30 anni scorri nell'intestino, perché è vero, c'è un flusso continuo che gran parte delle sostanze l'elimina, ma ci sono sempre dei piccoli residui, si chiamano ostratura. Sono delle specie di sacche che si creano lungo il colon dove ristagnano le feci nel processo di evacuazione finiscono fatalmente soprattutto perché abbiamo alterato la flora batterica intestinale. Noi dal 97 che ci stiamo dietro, no? Quindi abbiamo batteri più fattivi che formano gas. i gas dilatano ancora di più queste sacche. Si crea quindi un deposito e quello si indurisce, si incrosta, si indurisce, si incrosta e non va via da solo. Voi fate una padella di sugo di pomodoro, lo buttate sulla pasta, quello che resta, andate sotto il rubinetto e va via, appoggiate la padella sul secchiaio, mica per 20 anni, per due giorni. Qui ci vuole la spugnetta grattare perché a quel punto si è.

Eh, quindi pensate noi nell'intestino portiamo residui da decenni chi non ha mai fatto la pulizia però noi consigliamo di farla non.

Più di una volta all'anno, con un'obbligatoria preparazione ammorbidente, perché sennò queste incrostazioni non se ne vanno.

Poi, a lato pratico, la cosa abbastanza semplice è l'acqua che circola, perché non è come le fibre ottiche della coloscopia che arrivano fino... no, 1 cm entra la cannula delicatamente e poi è l'acqua che sale e viene e viene eliminata, no? C'è un bel massaggio da parte di un'infermiera specializzata e quindi tu, piano piano piano piano piano piano piano, ripulisci retto, sigma, colon discendente, colon trasverso, colon ascendente.

A quel punto è il momento di usare i probiotici, perché sennò, se tu prendi un probiotico normalmente, lo butti in una giungla. E tu pensi di fare un campo di grano buttando il grano nell'erba, nel prato? E se non ari prima, se non pulisci, prepari il terreno, a quel punto il grano germoglia e dopo un po' di mesi c'è il campo di grano. E se tu fai un lavaggio ogni 15, 20, 30 giorni, che al punto di vista economico per chi te li fa guadagna, ma sinceramente, eh, tu andresti col trattore a a rompere le scatole quando hai seminato da poco? Eh, no, lascia perdere. Quindi, insomma, lì anche lì il business delle volte fa fare questo.

Quindi, una buona preparazione, un buon lavaggio, una buona reintroduzione dei probiotici giusti, perché anche quella è una giungla, no? Sono probiotici che di 5 miliardi quando quando entrano in commercio, no? Tu mi devi garantire 5 miliardi alla scadenza. Allora, sono 5 miliardi effettivi, perché mediamente ogni 15 giorni si dimezza il numero dei dei dei dei batteri efficaci, no? Quindi anche quello, eh.

Ma è come tutte le cose, ci sono molte sostanze vendute come antiossidanti, perché lo sono in realtà in natura quando sono rispettate, che sono proossidative. Cioè, se voi scaldate gli oli, gli oli semi, cioè diventano ossidanti pazzeschi, mentre a crudo sono antiossidanti, se sono stati ehm trattati bene, spremuti a freddo, eccetera. Quindi c'è tutta, insomma, una una cultura anche nel sapersi gestire, saper eliminare il più possibile le cause di inquinamento.

Il digiuno a me piace molto, perché qualsiasi cosa ho fatto, anche di sbagliato in buona fede, magari anche il contadino che mi dà il prodotto, che ne sa che sotto terra è arrivata una falda inquinata. No, come la Sardegna è la regione assieme al Giappone del mondo con più centenari e la regione d'Europa con più sclerosi multipla, diabete, artrite reumatoide, proprio lo gliastra che è la zona più bella. Perché? Perché la Sardegna di un secolo fa non è quella di adesso. Non c'era la NATO che fa esplodere sottoterra le armi obsolete. Non c'erano le navi che scaricano i residui tossici lungo le coste. A Porto Torres han trovato una discarica abusiva di 40 km. Non c'erano le raffinerie a tutto spiano. Quindi è chiaro che una quercia una volta cresciuta, magari l'ambiente non era ricco ma pulito, la quercia cresceva, la butta giù. Eh, ma se tu l'agradisci quando è appena spuntata dal terreno, ti bastano due dita, no, per tirarla fuori. Quindi dobbiamo vigilare anche su ciò che ci contorna.

>> Prima hai sempre usato l'associazione tra agopuntura e digiuno.

>> Sì.

>> In che modo questa combinazione aiuta?

Questa è un'invenzione cui il merito va attribuito assolutamente al dottor Salvatore Simeone di Roma, ex compagno di collegio Perugia dell'Onosi, no? Al Collegio per gli orfani dei sanitari con cui giocavamo a pallone insieme, a cui debbo la mia carriera, perché io non credo che avrei portato avanti il mio lavoro di medico per quello che vedevo che succedeva intorno. E mio padre era medico degli alpini, prigioniero a Berlino e ha aiutato tantissimi nel campo di di prigionia. Mio fratello si è preso due cancri perché il chirurgo ortopedico stava sotto i raggi a tenere i bambini in posizione per non sbagliare l'intervento. Cioè, ho usato prima un tumore al labbro, poi alla tiroide. Cioè, la medicina non è una cosa, io credo, come le altre, no? Hai degli obblighi, non fare il medico se non vuoi assumerteli, ma se te li assumi devi essere pronto a farlo al meglio che puoi. E quindi andai da Simeone quando lui stava aprendo questo centro bellissimo a Roma e proprio perché ci conoscevamo, dici: "Ma dai, è possibile che tu non fai non vai avanti con la medicina?" Dice: "Ma vieni da me". E mi mi accorse e lui aveva messo a punto questo sistema prima empiricamente su di sé, però aveva studiando anche l'agopuntura aveva intuito, indovinato che se io riesco a limitare i disturbi tipici della liberazione delle tossine in circolo, l'abbiamo detto prima, no? Queste tossine danno normalmente questi disturbi e il digiuno è molto più facilmente tollerabile, no? Perché se non hai mal di testa, non è naso o comunque le riduci del 90%, chiaro. Chi fa molta chemio deve accettare il comunque, ma stiamo parlando di malattie mortali potenzialmente, quindi il gioco vale sempre la candela.

Solo che nel '91, dopo il congresso di Montecitorio, io decisi, d'accordo con mia moglie, di aprire uno studio per affrontare le malattie più gravi, non soltanto la prevenzione, che pure è la miglior di terapia, no? E ci siamo accorti dopo un po' dopo qualche tempo, prima la sclerosi multipla, poi altre malattie, che ottenevamo dei risultati molto più veloci grazie all'agopuntura. E la conclusione è abbastanza ovvia, no? Cioè, se tu ti metti a digiuno e hai nausea, mal di testa, senso di svenimento, vomito, eccetera, il tuo corpo deve impegnare energie per tamponare questi disturbi e le toglie all'autoguarigione. Se io riesco a gestirti questi disturbi 90, 100%, 70%, quello che vuoi tu, comunque tutta l'energia risparmiata, il corpo stesso, il vero medico che è dentro di noi, la utilizza per autocuarsi, quindi hai dei risultati molto più veloci e profondi. Quindi è nata così.

>> In Italia chi può fare l'agopuntura?

Allora, eh, dall'83 l'agopuntura è considerata un atto medico e quindi solo il lavoratore in medicina. Quello che a me dispiace, perché io tra l'altro sono stato anche molti anni in Cina, seguito l'Accademia, anche se devo dire che l'agopuntura d'avanguardia tedesca non è certo cinese, che sono rimasti poverini un po' indietro. Ancora fanno male quando mettono gli aghi, quando Hitler ha dimostrato che sono flussi elettrici, quindi basta veramente toccare con la punta dell'ago. Si fa ai bambini, si fa a Parigi Nord, la fanno alle donne incinte e se fai agopuntura in gravidanza il figlio nasce più forte. Però tu puoi fare agopuntura a una donna in gravidanza perché non le fai male. Se metti dentro un ago incandescente così, quella abortisce, no, a sforzi di contrazione. Quindi in Italia è vero, è stata definita un atto medico. Qual è il punto debole? Al medico non è richiesto niente. Ci sono delle associazioni che si stanno costituendo di agopuntori. Adesso stanno gli ordini cercando di mettere ordini, ma fino ad oggi tu ti laurei in medicina, metti fuori il cartello dallo studio "Agopuntore" e nessuno ti può dire niente. Quanto hai studiato? Niente. Cioè, mio fratello dicevamo ortopedico, no? Lui ha fatto 6 anni di medicina come me e se voglio fare l'ortopedico in ospedale, no, devi fare 5 anni di specializzazione. Cioè, lo Stato si preoccupa di garantire i pazienti di essere assistiti correttamente. E perché quando io mi lago in medicina che nessuno mi ha parlato di, anzi veniva derisa come l'omeopatia eccetera, nessuno mi ha parlato di queste cose e tu mi autorizzi? Ah, sì, basta che sei medico.

>> Beh, non è molto garantista nei confronti dei soggetti.

Stanno cercando di migliorare. L'ideale è farla entrare, come negli altri paesi più civili, dico in questo caso, nell'università. C'è l'università che ti dice questo va bene, questo no. No, cioè non puoi con l'agopuntura cambiare il sesso del nascituro, no? Perché queste balle purtroppo si sentono, perché dove non c'è controllo è più facile che ci sia l'inganno, insomma, no, per il paziente.

>> Ho visto un articolo di giornale che diceva la generazione Z sceglie l'agopuntura su tantissimi altri trattamenti e quindi ad oggi stiamo cambiando la rotta, stiamo andando più verso l'ome, l'agopuntura e quindi eh questo ovviamente è fantastico. Ma quanto è stato difficile per voi che siete stati dei pionieri di questi tipi di trattamenti? Spiegare ai pazienti la validità?

Allora, io devo dire che sono fortunato, al di là che cioè, fammi un'altra domanda perché ricordi anche momenti difficili, no? Ma in realtà io sono fortunato perché da me ormai da da decine di anni vengono gente che sanno, grazie all'informazione, la TV, la migliore ancora secondo me, però è il passaparola, cioè non è Io vengo qui, posso dire quello che mi pare, perché se cito esperimenti, contatti cinesi, russi, americani che non tutti hanno la possibilità di verificare, ma se un tuo amico, un tuo parente dice "Guarda, l'ho fatto io, funziona". Beh, è molto più efficace la cosa. È più lenta la diffusione e comunque c'è sempre una resistenza pilotata dagli interessi e delle volte data semplicemente da dal buon senso che però pecca di superficialità. Cioè, io non ho mai visto un malato guarito con l'omeopatia, con la con l'agopuntura. No, può dire un collega in ospedale, magari c'è ragione, però è anche vero che molti malati hanno paura di dire che si curano così perché vengono venivano quantomeno derisi, eccetera. Allora, anche al medico normale spesso manca l'informazione corretta, completa, che faccia capire che c'è del buono e c'è del catania, ma c'è dappertutto. Eh, vi ricordate a Milano quando quello frantumava le ossa in sede al sala operatoria per poi fare un altro intervento? Cioè, purtroppo la disonestà fa parte dell'uomo, non è appannaggio dei bianchi, dei neri, dell'Est, dell'Ovest. Sta la nostra coscienza.

Un'altra cosa hai citato prima, l'iridologia, che poi ce l'hai approfondita anche prima dell'intervista.

>> E secondo me è interessantissima.

>> È una meraviglia che purtroppo viene tenuta lontano, addirittura proprio non le si consente di far presa perché è la medicina preventiva più efficace e più precisa, però deve essere fatta scientificamente. Io andai a Mosca nel '93 e lì l'Università e lo Stato finanziavano lo studio di una tecnica che consentisse di portare dei benefici sulla salute a bassissimo costo e la prevenzione lo è. Purtroppo il problema a livello mondiale, perché tenete conto che dopo il digiuno come terapia, la più antica forma di diagnosi è guardare l'occhio. È la prima cosa che tu vedi in una persona, no? Ci sono mappe cinesi egiziane dove si parla appunto di questa iridologia delle origini. Purtroppo ai nostri giorni esistono, che ne so, 70, 100, 120 mappe della della riproduzione nell'occhio del corpo umano, no? Cioè, gli organi di pertinenza sono tutte diverse tra di loro, quindi nessuna è attendibile perché non è che noi abbiamo i reni qua, qualcuno c'ha i reni qua, qualcuno c'ha il fegato qua, cioè siamo fatti tutti uguali, cinesi, africani, americani. E perché allora le mappe sono diverse? Perché i metodi di indagine purtroppo risentivano della inadeguatezza strumentale delle conoscenze, no? In alcuni casi giustificata. Per esempio Deck, che era un tedesco che faceva la mappa, lavorava in una zona di miniere e i minatori c'avevano l'enfisema polmonare, il polmone si dilatava, schiacciava il fegato più in basso, quindi lui vedeva i disturbi di che aveva problemi di fegato nell'occhio più bassi del normale, ma era un artefatto dell'aumento. E quindi i russi hanno deciso, visto che finanziavano tutte le le medicine a basso costo, di accettare l'iridologia a livello universitario a patto che fosse dimostrata scientificamente. Velcovier, che era un neurofisiologo, accettò questo incarico. Tenete conto che l'esattezza doveva essere 100%, sennò non l'avrebbero speso soldi inutilmente. Lui ragionò un attimo, poi disse: "Sì, però voglio cavi umani, perché io non posso fare esperimenti su un cane e su un gatto e dopo la fisiologia è diversa, quindi se se dove sono i polmoni, il cuore del gatto può non corrispondere alla nostra anatomia." E quindi eh fece questi esperimenti. La prima idea che gli venne è questa, no? Io ho un organo sano, lo danneggio e mi aspetto che l'occhio cambi, no? Se mi esprime questo. E quindi cosa fa? Dice, prende dei soggetti sani. Erano tutti volontari, però prigionieri politici, quindi, insomma, il loro destino era segnato, Siberia e gli offrono questa possibilità. Dice: "Fate questi, partecipate a questi trials e sarete liberi. Non vi garantiamo niente, però no." E cosa lui fa? Dice: "Faccio la foto a soggetti che abbiamo studiato, il sangue, ecografia, eccetera, c'è fegato sano, perché lui era uno specialista del fegato, tra le altre cose." Una volta fatto l'effetto dell'occhio del fegato sano, mettevano gli elettrodi nel fegato e sparavano corrente elettrica. Il problema qual è? Che se faccio una corrente bassa e un danno piccolo è opinabile. Io voglio un dato sicuro che nessuno possa dire "Ma forse no, e qui è pulito, dopo c'è una macchia, quello è un cambiamento e naturalmente su tutti deve essere, quindi la scarica elettrica deve essere abbastanza forte" e ovviamente gli morivano sul colpo. Quindi dopo aver fatto fuori un po' dei ragazzi, riducendo riducendo alla fine ha trovato quell'intensità di scarica che generasse un'alterazione, ma nello stesso tempo il paziente almeno qualche mese doveva sopravvivere e quindi loro facevano tutti i giorni la foto dell'occhio. Dopo 8 giorni che era stato danneggiato il fegato, tutti i soggetti alle ore 7:30 dell'iride destra depositano pigmento e si forma una macchia tutti. Quindi quello è il fegato ragionevolmente. Problema che tutta questa strage, no? E quanta gente mi serve per mappare tutto l'occhio, tutti gli organi? E allora lui pensa e dice: "Beh, ma io però posso fare provo a invertire, metto nel fegato gli elettroni, solo misuratori questa volta, come l'elettrocardiogramma, voi avete una tracciata, no? E poi, eh, naturalmente mando nell'iride un raggio luminoso di 1 mm di diametro, ta ta in serie, no? Lungo tutto l'iride, quando la luce incide nella zona che adesso chiamiamo fegato, mi aspetto una risposta elettrica. Se c'è questa fotosensibilità che poi per fortuna si è dimostrata esserci, non come la retina, ma molto fotosensibile e quindi lui vede che quando tocca quella zona la il tracciato si altera, quando ne esce torna normale in un decimo di secondo e lì nasce l'iridologia scientifica. Fanno le mappe, però tutto all'inizio era segreto militare. Loro selezionavano, non so se lo facciano ancora perché io ho avuto la fortuna di andare a Mosca quando era questo periodo di transizione tra il crollo dell'Unione Sovietica, il il disagio, no, di trovarsi in un mondo totalmente diverso e quindi certe cose ce l'hanno dette, ma adesso non lo farebbero più. E comunque sia, appunto, loro selezionavano i sommergibilisti, i piloti da caccia, i tiratori scelti, anche gli sportivi. Poi noi abbiamo avuto una covata di di giocatori di calcio russi che hanno giocato nella Juventus, nella Roma eccetera. Selezionata 16 anni dall'occhio e hanno fatto tutti carriera, no? Comunque sui sommergibilisti eccetera loro riuscivano a vedere questa volta in base alle reazioni dell'occhio neurologiche studiate chi avrebbe mantenuto il sangue freddo in combattimento e chi avrebbe perso la testa, perché noi abbiamo due strutture, una è la pupilla e uno è si chiama anello del sistema nervoso autonomo che sarebbe l'apice del del globo oculare che viene in fuori poi rientra e quindi si muovono in sincronia quando il soggetto è equilibrato. Se la risposta ci vogliono software tarati, non lo puoi fare così. Comunque loro l'avevano fatto. Se la risposta è sincrona il soggetto va bene, però se è veloce fai il pilota da caccia, se è lenta fai il sommergibilista, cioè stai mesi sott'acqua a contatto di gomito con 50 membri dell'equipaggio in una scatoletta di metallo con l'arsenale nucleare dietro deve avere dei nervi così per reggere quello stress. Invece il pilota da caccia ha bisogno di prendere decisioni rapidissime, no, anche in frazione di secondo in combattimento e non può permettersi o di paralizzarsi della paura o di reagire a casaccio. Perché se i due se le due strutture non si muovono in armonia, cioè parte prima la pupilla e l'anello, ripeto, frazione di secondo, quel soggetto avrà delle reazioni incontrollate. Reagisce sì, ma a casaccio. Se invece l'anello si muove e la pupilla resta ferma, quel soggetto si paralizza dalla paura. È un ritardo anche di un secondo, è fatale in un combattimento, no? Quindi è nato tutto lì. Poi hanno fatto appunto la la l'apertura alla medicina, quindi questi software, quello che abbiamo noi è stato fatto su un milione di soggetti che riesce a vedere fino a sei generazioni precedenti le tue debolezze, ereditarietà. Per cui è importante questo per se tu hai un problema al fegato e siamo tutti d'accordo che il fegato vada curato, no? Ma se io scopro, posso prenderci ad esempio se mi autorizzate, ecco, lui oltre al fegato c'ha problemi di reni, tu c'hai problemi di polmoni, io c'ho problemi di cuore. Allora a te oltre al fegato ti rafforzo il rene, quindi un fegato migliorato e un rene migliorato daranno un risultato migliore. Se tu sono i polmoni è inutile che ti rafforzo i reni, ti rafforzo i polmoni e a me rafforzo il cuore. Quindi è importante nella cura di un soggetto non la malattia principale, ci mancherebbe altro, ma anche curare l'insieme della sua situazione. E questo l'iridologia ce lo consente, ma ci consente di vedere nei bambini quando l'hanno fatto nelle scuole hanno eliminato il 40% delle malattie, qual è la tua tendenza? E ci vuol poco a correggerlo a livello immunitario, anche di funzionalità degli organi. Un conto è curare un cancro ai polmoni, un conto non fumare e prevenirlo e e costa anche meno. Quindi l'Unione Sovietica, che aveva anche il problema economico, sposava tutte queste e finanziava queste ricerche perché portavano alla fine anche un risparmio per lo Stato. E questo è tutto un altro tipo di prevenzione, cioè guardare l'iride, il polso, ehm capire il soggetto prima ancora che lui spieghi i suoi problemi, i suoi sintomi.

>> Sì, sì. O vedere la la situazione in generale, perché ripeto, eh non scopriremo mai abbastanza in questo senso, soprattutto è innocua.

Se io faccio una terapia che ti fa bene 10 e male 9, mettiamo perché qualche volta fa male 11, no? Eh, il vero vantaggio è uno. Se io riesco abbinando anche altre terapie innocue che anche se non sono efficaci 10 come quella, però limitano il danno da 9 a 5, cioè il mio margine è + 5, non + 1. Queste cose vanno messe negli ospedali a disposizione di tutti e gratuitamente. Faccio un esempio, c'è un fungo che danno negli ospedali giapponesi che è il terzo antitumorale, ma non costa niente, costa centinaia di euro una cura di un anno. E noi facciamo terapie anche di 1 milione, 1 milione e mezzo di euro di chemio. Io non dico non facciamole, ma perché non facciamo anche quelle più pulite, meno costose?

>> Che fungo è?

Eh, si chiama, ma il problema dei funghi non è tanto la loro qualità che se ne stanno scoprendo sempre di più. Pensate Reishi, c'ha più omega-3 dell'olio di pesce, più vitamina C degli agrumi, c'ha tutto il gruppo B, 17 vitamine, c'ha il germanio che è un antitumorale e così via. Il problema è come viene coltivato perché nei nostri boschi c'è il cesio di Chernobyl, lo dicevamo prima, quindi noi dobbiamo coltivarlo. Io sono andato a Francoforte specialmente per questo, a visitare questa fabbrica, perché prima facevano i champignon per la ristorazione, no? Poi il capostipite si è ammalato di cancro, si è curato con i funghi e ha detto: "No, d'ora in avanti voglio produrre funghi per curare la gente". No, e sono questa bellissima ditta, coltivano i funghi al chiuso, quindi aria filtrata, acqua filtrata, la luce regolata in base alla tipologia del fungo, quindi a parte il ritmo giorno notte, ma fungo di prato più luce, fungo di bosco meno luce e sono dei prodotti veramente eccezionali. Adesso si stanno scoprendo, parte l'oncologia che forse è quella che fa più effetto, ma c'è un fungo che abbassa la glicemia con sei azioni diverse. C'è il fungo per l'Alzheimer, per la demenza senile, no? C'è un fungo che rigenera la mielina per la sclerosi multipla, però non fanno parte del grande giro, cioè c'è un fungo che blocca il sistema immunitario e voi direte: "Beh, che me serve a me?" Serve nei trapianti perché io per un periodo devo bloccare le difese, non è ancora autorizzato dalla Food and Drug Administration, ma sì una molecola che lo imita che però c'ha un sacco di effetti collaterali. Questo è il mondo in cui noi viviamo, quindi dobbiamo cercare di migliorare, diciamo, l'aspetto positivo rispetto a quello negativo senza Don Chisciotte che va contro i mulini a vento.

>> Quali sono stati, diciamo, gli aneddoti che hanno un po' segnato il tuo percorso che ti hanno portato oggi ad avere questa consapevolezza su tutto quello che è il mondo della salute in generale?

Eh, mettetevi comodi, no? Per fortuna vostra la mia memoria ormai sono vecchio, quindi dovessi ricordare tutto, ma ce ne sono alcuni molto significativi. Ripeto, la partenza a Roma avevamo una clientela non particolarmente malata, ma quello della signora che appunto dopo 20 giorni sentiva in bocca il sapore di un farmaco di 15 anni prima. È stato illuminante dopo, appunto, il il congresso di Roma, il digiuno, come salvarsi la vita e tutto quello che doveva essere non è stato. Io però ho affrontato il problema di petto e ho aperto uno studio in Sardegna. In Sardegna, per esempio, dopo due sorelle di questa paziente che vennero con il diabete e la sclerosi proprio tipiche sarde, segaligne, magre, no? Con ottimi risultati mi dissero: "Potrebbe fare digiuno nostra sorella che è è malpresa, dicono in Sardegna, cioè ha una forma molto più grave". Vabbè, vediamo. E sinceramente non me l'aspettavo perché questa pesava 30 kg. La portò la mamma in braccio perché non stava neanche in sedia a rotelle, paralisi flaccida, quindi non riusciva a tenere nemmeno la posizione seduta, paralisi delle corde vocali, quindi non parlava e ci facciamo il digiuno. Sinceramente ci è voluta tutta la mia coscienza, la mia pazzia. Vabbè, viviamo la giornata, proviamo. Fece 24 giorni di digiuno partendo da quel peso. Questo per me è una cosa che anche a me fa fa effetto, sinceramente, nonostante 40 anni. Comunque lei che non muoveva braccia e gambe dopo il digiuno e la rialimentazione era in grado di sollevare le bottiglie d'acqua minerale piene. Quando era arrivata stava così. Gente che si è alzata dalla sedia a rotelle ormai ce n'è tanta. Ricordo un'infermiera di Ravenna intervistata dalla Rai perché quando era ancora nelle grazie e la Rai venne a fare un filmato di questi casi un po' particolari, no? Quindi quello che era in sedia a rotelle che ricamminava con la sclerosi. Questa ragazza aveva la colite ulcerosa, emoglobina sotto sette, cioè da trasfusione immediata di solito. Adesso c'è un po' più di ma all'epoca. E lei non so, dice: "Io in ospedale non ci torno, curami, sennò io torno a casa". E io mi sono sentito ricattato, proviamo. Però c'era la mamma per fortuna, che la reggeva letteralmente. Quindi inizia il digiuno che si protrarrà per 28 giorni e al 24º giorno, siccome Dio manda i vestiti a seconda della bisogna, le vengono le mestruazioni. Io non so dov'era andata l'emoglobina perché partita sotto i 7, 28 giorni senza mangiare, anzi 24 prima, gli viene pure il ciclo mestruale. E gli ho concesso un dito di succo di mirtillo in 1 litro d'acqua, proprio perché ero molto all'inizio era molto più drastico, adesso ho imparato a essere più elastico. Comunque dopo 28 giorni non sanguina più, perché lei aveva sanguinato tutto il tempo, eh, dall'intestino. Torna a casa, la faccio breve. Cioè, io il sangue è finito, perché ormai è finito il sangue, no? Viva stranamente. Dopo 6 mesi torna a fare una settimana di digiuno di richiamo in viaggio di nozze perché era rifiorita, era tornata la ragazza di prima che io sappia per anni non ha più sanguinato, poi ci siamo persi di vista dopo un po' e quindi questo è stato un altro caso bellissimo, ma queste cose vanno fatte in ospedale perché ci sono casi ancora più gravi che noi non possiamo accettare perché non abbiamo strutture ricettive, non abbiamo apparecchiature per un'eventuale urgenza.

Una ragazza di Verona, eh, 4 anni di chemio, morbo di Hodgkin si dice non responder, cioè avevamo provato tutti i tipi di chemio eccetera eccetera e non funzionavano e questo tumore continuava a crescere, a diffondersi eccetera. Viene giù sempre per la catena di Sant'Antonio, dice: "Voglio fare 42 giorni di digiuno". E io dice: "Beh, vedremo, partiamo e vediamo dove arriviamo, insomma, no? Nel nel meno nel più. Vediamo, tanto sarai sempre tu a decidere e io a valutare se vale la pena". Al 33º giorno digiuno passato stranamente bene, cioè perché chi ha fatto la chemio di solito butta fuori sti veleni che si fanno sentire, quindi fan bene da una parte, ma insomma c'è una componente, no? No, lei non aveva avuto problemi, però al 33º giorno dice: "No, ma io penso che vada bene così". Allora io mi sono permesso di dirgli: "Guarda, noi abbiamo osservato in questi decenni, quantomeno oltre alla natura, che ogni 7 giorni c'è uno scatto e pensa alle mestruazioni, la luna, tutte 7, 14, 21. Quindi se non ti dispiace manca fai ancora due giorni e poi smettiamo". Ah, va bene, va bene, va bene. Fai due giorni e torna a Verona. Sarà seguita al Negrar, che è questo ospedale oncologico di Verona, abbastanza all'avanguardia e mi manda poi l'eco col marito la cartella clinica dove il marito, appena radiologo, fa il controllo, chiama un collega e dice: "Vedi, ti faccio vedere un miracolo". Perché avevano fatto loro tutti i controlli prima. Non potevano dire: "Beh, una macchina diversa, ma chissà come l'hanno interpretata". Aveva fatta lui, non c'era più niente. Un tumore grande, quasi come un'arancia che occupava lo spazio mediastinico e risaliva verso il giugo. Era sparito, linfonodi. A posto e sono 10 anni. È tornata l'anno scorso per perdere un po' di peso, però la malattia non si è più affacciata. Vengono citati come casi miracolosi, anche se ne abbiamo più d'un sai dopo uno non è più miracolo. Devo cercare di capire cosa succede. Ma quanto meglio farebbero gli ospedali di noi? No, gente che gli han dato due settimane di vita, un anno e mezzo, che bene o male sono ancora vivi. Un ragazzo di Milano, un Iron Man, cioè che ha postato anche la sua storia su su come si chiamano? Nei social. E con due tumori al cervello, un anno e mezzo di prognosi e sono quasi 2 anni che è andato oltre la prognosi, no? Quindi le possibilità ci sono. Hanno fatto un congresso, a Roma c'è la legge. Io veramente spererei che gente più brava di me, come sono ricercatori degli ospedali e mezzi di più mettessero a disposizione dell'umanità degli strumenti validi o comunque studiarli.

>> E è incredibile che alcune persone lo fanno anche per scelta religiosa, ma non si rendono magari conto che stanno facendo una pulizia incredibile al loro corpo.

Ma sai, la religione ha sempre camuffato da precetti religiosi dei consigli di igiene per cercare il bene della popolazione, no? Certo, adesso su questi giorni, sui giornali c'è: "Eh, il Ramadan fa male perché non bevono". Sono d'accordo che per me, però, eh, per me l'ideale è di bere tanta acqua perché il digiuno secco e lo stesso Filonov lo dice nel suo libro, ma anche io di persona l'ho conosciuto, qualche rischio a livello renale cardiologico c'è. Ecco, l'ultimo aneddoto, questo mi piace tanto perché mi chiama un cardiologo, ex cardiochirurgo di di del Sant'Orsola, e mi fa: "Senti, noi non ci conosciamo, ma eh, io ho visitato parecchi pazienti miei cardiopatici che sono venuti a fare il digiuno e li ho trovati tutti migliorati". Beh, lo diceva Gaetano Azzolina, però dice: "C'è un caso che non sappiamo come gestire perché questo signore c'ha la fibrillazione atriale, per cui è in cura da me, che non è una cosa rara, però c'è cinque bypass coronarici di cui due già riattappati, c'ha l'insufficienza renale, c'ha il diabete, pesa 150,3 kg e c'ha 80 anni, cioè quel cuore, no? Prende 13 farmaci al giorno, gli è venuta un'ernia, nessuno lo vuole operare perché con queste condizioni resta sul tavolo operatorio. Te la senti di dargli una mano?" Io dico: "Guarda, ci provo, visto che tu mi confermi e tu sei cardiologo, non io, perché io non devo eh provare a a validare me stesso." Tu lo dici, io ci provo, vediamo come va. Tanto e questo viene in primo giorno e questa è una cosa che si può fare, si può anche non fare perché tu puoi prendere tutti i farmaci che vuoi a digiuno è come le sigarette, no? Anche se fumi 40 sigarette, però comunque io dico sempre una situazione di salute che nasce spontaneamente è più valida di una sopportata da un farmaco pulito, non pulito, l'agopuntura, ma Dio ci ha creato per star bene da soli, sennò gli animali erano già estinti senza cliniche veterinarie. Insomma, fatto sta che questo fa un mese di digiuno al termine del quale la glicemia è rientrata. L'insufficienza renale aveva 1,3 di creatinina che è poco sopra al limite considerato normale. La fibrillazione era sparita, ipertensione manco se ne parla, era normalizzata e quindi questo senza prendere più farmaci. Chiaro? Dopo rientrando nell'alimentazione gli va data una terapia di sostegno anche farmacologica, ma molto molto più ridotta di prima. Sono 4 anni che questo posta le cene con gli amici, no? Sui social, quindi anche lì perché non unire, no, gli sforzi e mettere tutte le terapie a disposizione. Delle volte anche la chemio non più tollerabile diventa tollerata grazie al digiuno. I topi a Los Angeles ha fatto questo studio, no? Della stessa famiglia, dello stesso gruppo, eccetera, un gruppo a digiuno, un gruppo che mangiano, gli fanno la chemio ovviamente tarata sul peso del topo, quindi il rapporto come sarebbe una chemio umana. Alla prima chemio non c'è differenza. Nella seconda chemio alcuni dei topi che mangiano muoiono, quelli a digiuno no nessuno. Nella terza chemio tutti i topi eh che mangiano sono morti. Nessuno di quelli è a digiuno. Allora gli abbiamo fatto la quarta e non è morto nessuno, quindi ha il risultato di rendere più tollerabile la terapia e nello stesso tempo, se ci pensi, anche più efficace perché riesco a darla più a lungo, più perché tanto il soggetto resiste.

>> Incredibile.

Mh, anche per me, però dopo 40 anni comincio a crederci.

>> Eh, la bellezza è quella, no? Cioè testare, scoprire, analizzare e cercare di renderlo ufficiale poi perché

>> di comunicarlo agli altri, insomma, il nostro dovere. E ripeto, pensate se dedicassimo un centesimo della spesa per la ricerca sanitaria, un centesimo nella ricerca sul digiuno, cioè teoricamente dovrebbe essere tutto utilizzato, tutto studiato. Io preferisco il primum non nocere dei romani, cioè prima di tutto quello che non fa male, perché male che vada non ho ottenuto il miglior risultato, ma non ti ho danneggiato. E delle volte noi siamo costretti con la chirurgia, con la chimica, ad accettare che l'unica cosa certa siano i danni, però per salvare la vita si fa questo e altro e però dovremmo mettere tutto al servizio dell'uomo, non dell'economia.

>> E l'unico modo è attraverso la cultura.

>> La cultura. Esatto.

>> Massimo, è stato veramente un piacere e un onore. Grazie mille di essere stato con noi.

L'onore il mio, il piacere mio è che visto che voi siete dicevate molto molto bravi nel diffondere, non il mio nome, ma che queste terapie fatte bene, questa è la cosa che è importantissima, possono veramente aiutare la gente. Quindi anche voi state aiutando la gente.

>> Noi ci auguriamo di fare il meglio che possiamo.

>> E ve lo auguro anch'io, anche a me stesso.

>> Sì, grazie davvero. A voi.