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[Musica] E parliamo oggi di quello che poi è la base fisiologica di controllo del metabolismo osseo, del metabolismo minerale. Allora, intanto, perché vengono chiamati "calcio troppi"? Perché controllano proprio l'assorbimento di calcio a livello intestinale, la sua distribuzione a livello scheletrico, la rimozione dai tessuti che lo contengono e l'eliminazione del calcio a livello sia intestinale che nelle urine. E quindi, vediamo che sono ormoni molto interessanti perché fanno tante funzioni che si integrano l'una con l'altra e si controllano a vicenda nella loro sintesi e secrezione.
Gli ormoni calcio troppi sono quattro ormoni, fondamentalmente. Uno è l'ormone principe, quello che nasce proprio soltanto con questa funzione, per la sua funzione precipua, che è il paratormone. L'altro, invece, è la vitamina D, lì a torbole calcio troppo. Poi c'è la calcitonina, che è un ormone che controlla il metabolismo del calcio, di cui parleremo. E poi c'è un nuovo ormone, anzi, una nuova famiglia di ormoni che noi chiamiamo fas fotoni, che controlla nel metabolismo del fosforo che, come vedremo, attraverso questo, il metabolismo del calcio.
Parliamo, infatti, del metabolismo del calcio e poi diremo cosa i vari ormoni vanno a fare. Il calcio, lo ione, è come tutti gli elementi che nutriamo e fanno parte del nostro corpo. Pensiamo al sodio, potassio, il calcio, il fosfato: sono tutti elementi che noi dobbiamo introdurre dall'esterno perché il nostro corpo non li può sintetizzare. Quelli noi abbiamo macroelementi, completo calcio, il fosfato, microelementi, come può essere l'unico, il cobalto. Comunque, dobbiamo introdurli dall'esterno. Il nostro corpo può sintetizzare proteine, grassi, su quelli mucopolisaccaridi, composti DNA e RNA, ma non può sintetizzare. Quindi, il calcio viene introdotto dall'ambiente. Noi tutti i giorni dobbiamo introdurne una certa quantità che poi si distribuirà all'interno dei nostri drift di extracellulari, con il nostro corpo, per esempio, nel sangue, ma tutti i liquidi che stanno nei tessuti, inclusi i liquidi che stanno all'interno del tessuto osseo. E poi verrà eliminato attraverso le feci e attraverso le urine. Questo è, diciamo, il metabolismo del calcio.
Quindi, per controllare questo metabolismo del milione, che è così importante, che è importante per la vita, che controlla non solo la funzione del muscolo scheletrico, ma anche la funzione del muscolo cardiaco, la funzione del sistema nervoso centrale, e per controllarlo e distribuirlo e riprenderlo quando è necessario, essendo un ormone così importante per la vita, il nostro organismo è organizzato proprio con gli ormoni calcio troppi.
Quando poi parliamo del metabolismo del calcio, ricordiamoci che non possiamo, non possiamo esimerci di parlare del metabolismo del fosfato, perché i due ioni hanno un controllo reciproco. Nel senso che, essendo i due componenti che formano il cristallo di idrossiapatite, che poi non soddisfano l'osso, questi due ioni devono stare in un equilibrio, perché loro precipitano come sale e quindi come cristallo quando arrivano a un prodotto che noi chiamiamo "prodotto per indigo", cioè se il calcio è troppo alto nel sangue e il fosfato è troppo alto nel sangue, precipitano e calcificano, per esempio, le pareti, le valvole. Quindi, questi due ioni sono stati organizzati, lo vedremo, con gli ormoni calcio troppi, in modo che quando aumenta uno, l'altro del padiglione, e poi dove in dall'altro, l'altro del tutto quanto è controllato in maniera vicendevole per evitare proprio la calcificazione che noi chiamiamo ectopica, che è la calcificazione dei tessuti molli.
Il paratormone è il primo ormone calcio troppo. Quindi, come controlla questo sistema che io poi lo vorrei chiamare calcio-fosforo? Per questo noi abbiamo sempre parlato del mondo di calcio troppo, ma negli ultimi anni si sta introducendo questo concetto a livello proprio della comunicazione scientifica internazionale di calcio-fosforo-tropo, perché non è che parliamo di un ormone che è calcio troppo se poi controlla anche il fosfato. E come lo controlla questo sistema il paratormone?
Il paratormone, prima di tutti, è l'ormone che deve aumentare la calcemia. Infatti, viene, cioè, che il calcio nel sangue lo chiamiamo calcemia, il fosfato nel sangue è la fosfatemia. È l'ormone, il paratormone, che deve aumentarlo. Tant'è che lui è secreto quando il calcio si abbassa troppo, in maniera un po' opposta a quello che succede dell'insulina, che infatti viene secreta quando la glicemia si alza troppo. In questo caso, se il calcio scende, l'ormone, il paratormone, viene secreto. L'ormone paratiroideo viene prodotto da quattro di hanno linee che stanno dietro la tiroide, per questo si chiama paratormone. E le ghiandole si chiamano paratiroidi. Sono intorno alla tiroide, ma non sono la tiroide. È un tessuto completamente diverso.
Quindi, il paratormone, dovendo alzare la calcemia, lo fa con quali meccanismi? Intanto, il primo è andare a riassorbire il calcio dall'osso, che è una maniera, diciamo, efficace, anche se non sempre immediata, perché richiede un po' di tempo assorbire il calcio dall'osso. E lo fa attraverso un meccanismo che aumenta proprio la riduzione dell'idrossiapatite da cristallo osseo, la dissocia. Aumenta la funzione degli osteoclasti, che sono acidificatori del sistema. Staccano poi, noi, e dall'altro, quindi il calcio è uno ione positivo e il fosfato è uno ione negativo. Se aumenta l'acidità, si staccano. Il calcio è disponibile per andare ora nei liquidi extracellulari e del sangue e raggiungere poi tutti i suoi target, tra cui il muscolo cardiaco, il sistema nervoso centrale.
L'altra maniera attraverso cui il calcio viene aumentato dal paratormone è andandolo a riprendere dalle urine, perché il nostro glomerulo renale filtra tutte le molecole piccole, gli ioni, che il calcio e il fosfato. Escono, sono piccole molecole, ma devono poi, nei tubuli renali sottostanti, essere riassorbite. Lì c'è un processo che noi chiamiamo riassorbimento. Il calcio rientra dal tubulo nelle urine e nel liquido extracellulare. E il paratormone cosa fa? Per riassorbire calcio e ad eliminare fosfato. Abbiamo detto che i due sistemi devono essere in equilibrio. Quindi, il paratormone è un ormone che è un risparmiatore di calcio a livello venaria. È un ormone che tende a essere un ormone fosfaturico, fa rilasciare il fosfato nelle urine. Ha una funzione molto importante proprio per mantenere nel sangue questo prodotto calcio-fosforico giusto.
E poi fa un'altra cosa molto importante, cioè aumenta il calcio in una maniera indiretta, facendo cosa? Facendo attivare la vitamina D a livello del tessuto renale, dove c'è un enzima che noi chiamiamo 1-alfa-idrossilasi, che aggiunge un idrossile, che è una molecola di ossigeno e una di idrogeno, un OH. Lo aggiunge alla vitamina D, che ora diventa vitamina D attiva. Lo chiamiamo fa il cetriolo. E quella è la nostra vitamina D attiva. La vitamina D, a sua volta, andrà nell'intestino a far riassorbire sia calcio che fosfato a livello intestinale. Quindi, in una maniera indiretta, il paratormone è il controllore dell'assorbimento di calcio a livello intestinale attraverso la vitamina D che lui attiva.
È chiaro che, quindi, è un ormone di grande importanza. Infatti, quando noi abbiamo condizioni di ipoparatiroidismo, cioè bassa funzione della paratiroide, o iperparatiroidismo, eccessiva funzione della paratiroide, noi avremo da una parte un'ipofosfatemia, dall'altra un'ipercalcemia, con condizioni patologiche importanti cui dobbiamo porre rimedio perché possono essere anche mortali per il paziente.
Poi esiste un altro ormone calcio troppo, che è la vita verdi. La vitamina D, ne abbiamo accennata ora. Cosa fa la vitamina D? Incalando, la vitamina D, di nuovo, viene prodotta quando il calcio è basso, perché la attiva il paratormone. Quindi, quella calcemia che si abbassa attiva il paratormone, che a sua volta attiva la vitamina D. E la funzione più importante della vitamina D nel metabolismo del calcio, perché poi la vitamina D ha tante altre soluzioni, è che, a differenza del paratormone che non è fatto di tanti, una proteina, la vitamina D è uno steroide. È assimilabile un po' a quelli che sono, diciamo, una molecola che è liposolubile. Lo steroide è diversa dall'ormone peptidico. Il peptide o la proteina ha bisogno di un recettore sulla membrana per funzionare. Lo steroide, lo steroide, entra dentro la membrana, perché le membrane cellulari sono molto lipofile, sono fatte di grasso, praticamente, sono ricche di colesterolo. E quindi, ogni membrana della cellula entra dentro questo materiale, che è un materiale, appunto, che gli piace molto il tessuto adiposo e ci si dissolve volentieri. È praticamente permea un sacco di tessuti semplicemente per la sua capacità, diciamo, fisica a entrare in tutte le membrane. Differente cosa, invece, per i peptidi, che hanno recettori in alcune cellule e in quelle cellule funziona. Senza quei recettori non riuscirebbe a funzionare.
Comunque, la vitamina D attiva l'assorbimento di calcio e fosfato a livello intestinale. E quindi, è molto importante da questo punto di vista, perché è quella che permette poi al calcio di entrare nel nostro corpo. Così, se noi, per esempio, abbiamo una buona introduzione di calcio, non abbassa di camminare di, non riusciamo ad assorbire calcio in maniera efficiente. Quindi, il binomio calcio e vitamina D è indispensabile. E non raccomandiamo mai quanto fosfato introdurre, semplicemente perché noi siamo fatti di fosfato e fosfato è ovunque in ogni alimento che noi introduciamo. Quindi, è quasi impossibile essere carenti di fosfato, mentre potremmo essere carenti di calcio.
La vitamina D, quindi, ha questa funzione importantissima. E poi, proprio perché facendo assorbire calcio e fosfato in quantità a livello intestinale, potrebbe aumentare, far aumentare troppo la calcemia, cioè il calcio nel sangue. La vitamina D tende a inibire la produzione di paratormone. Quindi, ha un feedback, cioè un meccanismo di ritorno sulla paratiroide. Il paratormone viene rilasciato per attivarla, e lei, invece, va nella paratiroide e dice: "Non produrre più paratormone, paratiroide, perché ormai io faccio assorbire calcio e non voglio più essere continuamente attivata". Quindi, questi sistemi che noi chiamiamo sistemi di feedback in endocrinologia sono quelli che ci permettono in qualche modo di controllare che una secrezione non sia eccessiva. E sono i sistemi con cui tutti gli ormoni si autocontrollano, perlomeno quelli in cui il feedback esiste.
Poi la vitamina D ha altre funzioni, come abbiamo detto, perché sempre a livello del muscolo, però importantissima per il metabolismo del calcio è quella che vi ho detto.
Esiste poi la calcitonina. La calcitonina è un ormone che viene prodotto dalle cellule C della tiroide. Le cellule della tiroide hanno due tipi cellulari: uno, quello che si chiama tipo follicolare, perché si organizza in follicoli, fanno proprio dei piccoli lobi, dei piccoli globi, tra cui le cellule, cioè, lo stanno intorno e rilasciano dentro questi globi la tireoglobulina, che è la proteina che serve a guardare gli ormoni tiroidei, che sono ormoni che ci potessero sentire all'improvviso dalle quantità per bene funzioni metaboliche importanti. Ecco, quelle che stiamo chiamando cellule follicolari sono quelle che producono T4 e T3. Mentre, invece, le cellule parafollicolari o C della tiroide sono intorno ai follicoli, ma hanno una derivazione biologica diversa, perché derivano dall'ectoderma, che è il foglietto embrionale che poi ha origine anche al sistema nervoso centrale. Mentre, invece, la tiroide deriva da un foglietto embrionale che lo chiamiamo l'endoderma, che è quello che, per esempio, dà origine al nostro intestino. Quindi, hanno anche origini idrologiche da foglietti diversi a livello embrionale, perché noi abbiamo tre foglietti embrionali importanti che sono quelli da cui deriva poi tutto il nostro organismo.
E le cellule C producono la calcitonina, un ormone che controlla negativamente la funzione di riassorbimento dell'osso, quindi abbassa la calcemia. Quello che è strano relativamente alla calcitonina, per cui non abbiamo chiara la funzione nell'uomo, è che la calcitonina, in realtà, se noi togliamo tutta la tiroide, il metabolismo del calcio non cambia, ma non produciamo più calcitonina. Così, invece, nei tumori che si chiamano tumori della tiroide a cellule C, noi abbiamo, in realtà, in quelle condizioni, e non abbiamo un'alterazione del metabolismo del calcio. Quindi, né un difetto di produzione, per esempio, nel difetto di produzione di calcitonina, causa una malattia. Quindi, per questo noi pensiamo che sia un reliquato, oppure esistono altri ormoni in circolo che ne vanno a sostituire la funzione. E c'è una famiglia di ormoni che si chiama, infatti, peptidi correlati alla calcitonina, che sono simili alla calcitonina, ma non sono la calcitonina. Fatto sta che noi senza di essa gestiamo bene. E quando ci troviamo un carcinoma che si chiama carcinoma midollare della tiroide, quello a cellule C, non abbiamo un'alterazione reale del metabolismo del calcio tale da dare sintomi.
Esiste poi la famiglia degli ormoni fosfatonine, gli ultimi arrivati nel panorama proprio dell'endocrinologia del metabolismo del calcio. E sono ormoni che noi chiamiamo fosfaturici. Il capostipite di questi ormoni è l'FGF23, che è un'abbreviazione per una proteina. Infatti, si chiama, è una famiglia molto grande di proteine che si chiamano Fibroblast Growth Factor, FGF. E questo è il numero 23. Molti degli altri fattori di questa famiglia sono stimolatori della crescita delle cellule fibroblastici, quindi nel tessuto connettivo, da cui il loro nome. Però, alcune proteine di questa famiglia hanno funzioni endocrine. L'FGF23 è un ormone fosfaturico, di rilascio di fosfato nelle urine. E quando, e fa anche un'altra funzione molto importante e rilevante che influenza subito il metabolismo del calcio, e cioè inibisce l'attivazione della vitamina D a livello renale, esattamente l'opposto di quello che fa il paratormone.
Quindi, questo ormone, quando è in eccesso, tende a far produrre meno vitamina D per evitare anche un assorbimento di calcio, un assorbimento di fosfato. E quindi, persone che, per esempio, hanno un eccesso di questo ormone, una condizione patologica, perché che cosa succede in queste persone? In queste persone, il fosfato si abbassa in maniera molto importante e quindi la mineralizzazione non va più bene. Ci sono forme congenite di malattia. I bambini saranno dei veri e propri bambini rachitici, anche perché non producono vitamina D. Quindi, sono parte, manca il fosfato, dall'altra parte non assorbono calcio e fosfato a livello intestinale. Quindi, hanno una condizione patologica importante. Alcune di queste malattie sono anche acquisite. Per esempio, esistono dei tumori che rilasciano questo fattore fosfatonico, fra cui anche l'FGF23, e che in cui le persone sono state bene fino a un certo momento della vita e poi questo eccesso di ormoni dà loro una condizione sia muscolare che ossea molto critica. E bisogna trovare questo tumore e toglierlo per curare queste persone dalla malattia.
Nella situazione di difetto, invece, dell'FGF23, io ho un eccesso di calcificazione. Quindi, sono persone che hanno le cosiddette calcificazioni ectopiche. Si calcificano anche i tessuti molli, molto spesso i tessuti periarticolari, semplicemente perché il fosfato è troppo alto. E sicuramente questo è un problema, come anche non esiste un'inibizione tonica sulla produzione di vitamina D, che quindi viene attivata di più e poi viene e assorbe più calcio e fosfato a livello intestinale. Quindi, questa iperfosfatemia con una calcemia che è difficile, difficile da controllare, a quel punto mi diventa un eccesso di calcio e fosfato. Il prodotto calcio-fosforico raggiunge il punto critico di precipitazione di calcio nei tessuti che non dovrebbero calcificare.
Quindi, come vedete, la famiglia degli ormoni calciotropi è proprio una famiglia molto grande. Spesso vi domandate come avviene questo metabolismo e non ne parleremo e poi riparleremo nel futuro, perché io credo che quello che è veramente importante è imparare a capire come funziona il vostro corpo relativamente a queste importanti regolazioni che sono dentro di noi e di cui noi tendiamo a capire poco perché sono complesse. Oggi, lo so che questa comunicazione potrà trovare alcuni di voi anche, diciamo, impreparati a recepire tutte queste informazioni, ma, come ho detto, ci ritorneremo e voi dovete diventare proprio bravi a capire come funziona il vostro metabolismo del calcio e il vostro metabolismo osseo per diventare collaboratori straordinari dei medici che vi curano.
Ora passiamo alle domande.
Chiede Gianna: "Molti anni fa mi è stata rimossa la tiroide. Devo fare controlli per verificare i miei livelli di calcitonina o, in assenza di sintomi, non è necessario?"
Allora, questo è il famoso carcinoma midollare della tiroide, perché se deve controllare la calcitonina è perché il tumore non era un tumore delle cellule follicolari, ma un tumore delle cellule C. È sempre importante, perché tutte le forme potenzialmente maligne noi dobbiamo sempre considerare come maligne, non è che un giorno non ci diventano più. E quindi, bisogna sicuramente seguire nel tempo. Poi, se sono molti anni per carcinoma midollare, basta, appunto, una volta all'anno un controllo della calcitonina e vedere che la calcitonina non aumenti, perché, chiaro, se questo aumenta, dobbiamo preoccuparci di capire dov'è, dove sono le cellule che producono questo eccesso di calcitonina. Quindi, è bene continuare a controllarsi. Sicuramente, dal punto di vista della sintomatologia, come ho detto, essendo inerte come funzione, perché io se non ce l'ho o se ce l'ho in eccesso non ho sintomi o segni, è difficile poi seguire i sintomi, poter seguire i sintomi se cresce qualcosa a livello del collo così grande che comprime altro, ma quello, ma prima di allora, la calcitonina è più facile per misurare, vederlo subito e cercare di intervenire, poi spesso anche chirurgicamente o essere necessariamente in modo continuate a seguirci nella vita. Certo.
Lo chiede Sandra: "Dove posso ricavare fosforo se assumo un'alimentazione?"
Ho detto, il fosforo, possono, perché il fosforo è un elemento, è l'elemento della tavola periodica. Però, il fosforo è una sostanza anche molto tossica se non la introducessimo come elemento. Tant'è che lo assumiamo, invece, legato all'ossigeno, e si chiama fosfato. E quella è, diciamo, lo ione negativo che circola nel nostro sangue, uno ione che circola nel nostro sangue e che contiene fosforo. Quindi, parliamo di fosfato. E quindi, la domanda era: "Il fosforo dove lo trovo?" Allora, ho detto durante questa diretta che tutto il mondo è fatto di fosfati. I fosfati sono ovunque nella materia organica e anche nella materia inorganica. È praticamente impossibile non introdurre 500 milligrammi di calcio, di fosfato, 500-800 a seconda dell'età raccomandati giornalmente. È praticamente impossibile. Quindi, a meno che non siamo fortemente denutriti, nella forte denutrizione posso avere una riduzione anche del fosfato, della denutrizione prolungata, è molto importante. Altrimenti, noi mangiamo normalmente, introduciamo le quantità di fosfato che sono necessarie.
Chiede Grazia: "L'osso calcina al valore minimo della norma va bene?"
L'osso calcina è l'unica proteina prodotta solo dalle cellule costruttrici dell'osso, l'osso della storia, cioè le assemblee si calocante food a producono tante proteine, ma sono prodotte anche in casa d'aste cellule. L'unica specifica nostro partito che è stata considerata, non è un vero e proprio ormone perché rientra poi anche nel metabolismo glucidico, nostro calcini. Però, dal punto di vista del metabolismo osseo, oggi non viene più tanto utilizzata. Quindi, un suo valore, certo, se molto basso, andrei a verificare un altro marcatore biochimico, che è la fosfatasi alcalina ossea, che è prodotta anche dalle cellule t plastiche. Che se fosse molto, molto bassa l'osso calcina e il laboratorio non ha fatto errori, misuriamo anche un altro prodotto, perché se lo so blasi funziona poco, poco, poco, è un'informazione molto importante anche per capire che terapia utilizzare. Poi, se io, per esempio, sto facendo una terapia con alti riassorbiti vi, questi parametri tendono a diminuire, perché gli altri tre subiti vi tendono a diminuire il processo di rimodellamento osseo e anche i prodotti delle cellule strobl asti che. Quindi, non ci dobbiamo creare di questo genere. Un po' vedere la storia nell'insieme. Un dosaggio preso così, che è quello su cui io faccio tutte le mie elucubrazioni, è sensato. Non le diagnosi quasi mai.
Chiede Gianni: "Quali sono i farmaci che aiutano in caso di scompensi del fosfato?"
Come ho detto, gli scompensi del fosfato possono essere un'eccessiva produzione degli ormoni, per esempio, fosfato rich, oppure un difetto di produzione degli stessi. Noi oggi abbiamo per l'eccesso di produzione degli ormoni borsa turris, che corrispondono quindi a un'ipo fosfati è mia, perché fosse stato roberto tutto alto nelle urine, abbiamo un anticorpo monoclonale che si chiama durò smart, che blocca un ormone FGF23, non lo fa funzionare. E quindi, abbiamo un farmaco oggi per le ipo fossà temi e. Non abbiamo ancora farmaci per le iper costate mie causate da una ridotta produzione, per esempio, di FGF23, una delle scatoline. Anche quella che noi possiamo oggi misurarci. [Musica]