Transcription
Allora, innanzitutto, l'unico paese al mondo dove esistono 10 vaccini obbligatori è l'Italia. Obbligatori, obbligatoriamente; sei obbligato a curarti. Grazie, vedrai, tirano fuori l'obbligo di giocare d'azzardo, il gratta e vinci obbligatorio. Non so, metteranno 5.000 lire o dici che paghi in più e poi estrarranno, non so, un codice fiscale alla settimana straordinaria. Noi puntiamo su questa qua e ti diranno che è un tuo diritto a vincere, il tuo diritto alla salute. Bene, 10 amplificatori. L'ultimo vaccino è dell'epatite B; la legge è stata fatta nel '91, autorizzata da un grande ministro che ce lo ricordiamo sempre: il ministro De Lorenzo, uno dei pochi scienziati che avevano… uno dice: grazie. Era corrotto, però era avallato e garantito da Cirino Pomicino. Si viene a sapere, si viene a scoprire che la società Sweet Coin Smith Plan, che fattura 300 miliardi con questo vaccino all'anno, il proprietario ha dato, durante il processo – confessato da lui – 600 milioni a Lorenzo perché li approvasse l'obbligatorietà del suo cazzo di vaccino.
Va bene, allora vado a vedere cosa ha un bacino. Il principio del vaccino è: prendi un bambino sano che non è neanche un anno, col suo sistema immunitario perfetto, giusto un anno, non ancora, non ancora mangiato in nessuna trattoria, qui gli innoculino piccolo, in modo che lo abitui un po', nel caso arriva il virus più grosso. Il tiro piccolo è lì che anni che gira. Se però il virus grosso non arriva, c'è anche un po' di mercurio. E allora parliamo di sistemi immunitari; non abbiamo più difesa di un caso. Certo, ti raffreddati i bambini, tutti a letto. Vado a vedere i grafici. Ci ha detto: ma si può mettere in dubbio un vaccino? Io dico di no. Speriamo che le cose che dico non siano vere, porca [ __ ]. Perché se solamente sono vere, io cazzo, ma io spacco tutto.
Allora vado a vedere i grafici e vedo, vedo i vaccini che ci fanno vedere la difterite in Usa. Questi sono dati, non sono mica… è scomparsa. Il vaccino è stato messo nel 1930; in vent'anni, nel '50, scomparsa della difterite. I grafici che ci hanno sempre fatto vedere sono questi. Ma ci hanno fatto vedere l'ultima parte di un grafico; se ce l'avessero fatto vedere tutto, forse avremmo ragionato un pochino di più, perché tutto è così. La difterite stava scomparendo per i cazzi suoi [Applauso]. La poliomelite stava scomparendo per i cazzi suoi. Sabi, il grande scienziato, un di Bella, uno che si è inoculato, uno che non ha venduto niente a nessuno, è morto col dubbio sul suo bacino. Il grafico là dove hanno fatto, là dove hanno fatto le vaccinazioni, le malattie sono scomparse; laddove non hanno fatto le vaccinazioni, le malattie sono scomparse lo stesso. Sono cicli, ma sono cicliche e noi non abbiamo neanche una attenuante.
Casualmente, nel Medioevo ci si ammalava, ci si moriva, non si vedeva il microbo perché non c'era il microscopio, e la… Dio. Perlomeno era Dio che ti faceva ammalare, non una multinazionale del cazzo. Era di Dio. La gente viveva, non aveva l'ideale, gli chiede… li tiene. È un'idea, eh, se ce l'hai, ce l'hai. La gente dormiva, da casa, per le strade. Nel '300 perdevano… che non caghi quello del terzo piano che ha mangiato come un maiale; nessuno si faceva caso. C'erano i maiali che passavano nelle stradine, mangiavano lo stronzo che tu gli depositavi. Non c'erano… c'era un ciclo biologico straordinario e la gente si ammalava perché c'era gente che aveva la cucina, la camera da letto e il granaio tutto insieme. I topi convivevano con i topi; milioni di morti per la peste perché il popolo non dava… anzi, il topo era lui che si preoccupava. C'era il topo che dormiva con uno; dice: ma non mi attaccherà mica delle malattie? E questo, ma vero, vero. Perlomeno, perlomeno c'era un po' di idea dell'aldilà; noi non abbiamo più al di là, c'è tutto al di qua. Non c'è più neanche un pochino di magia, niente.
Una volta c'era un po' di magia; i Paracelso facevano, lo so, le cose, 4 liquidi, i pianeti, c'era un po'. Adesso c'è qualche Madonna che piange, qualche D'Alema che ride, ma non c'è più quasi un cazzo. Una volta c'erano i pentoloni, la magia girava. I pentoloni magici; c'era tutta lì dentro, zampa di ragno, con un'unghia di castoro, giravi e dicevi parole magiche: Abracadabra, jimdo… dirla, non sarò mica proprio un pirla; si aprivano… culto, c'era un po' di acuto. È vero, forse c'è ancora oggi, non ci sapevo. La pentola magica. Basta che clicchi, invece di avere una pentola e le parole non sono Abracadabra, Lina pirla, ma sono barra itelecom [ __ ] e si spalanca.