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ciao bambini ed ecco qui. sono pronta per spiegarvi in breve la lezione di geografia della settimana. oggi parliamo di fiumi italiani e laghi italiani. prima facciamo un'introduzione generale su che cosa sono i fiumi e che cosa sono i laghi, e poi andiamo a parlare di preciso di qualche fiume lago italiano in particolare. ci soffermeremo sul fiume po che, oltre ad essere il fiume più lungo d'italia, è il protagonista della nostra città.
allora, in questa cartina fisica trovate adesso che da vicino, quella largo un pochino, i principali fiumi italiani e più famosi. che cos'è il fiume? il fiume è un corso d'acqua dolce, quindi si differenzia dal mare perché la sua acqua è dolce e non è salata. il fiume, noi sappiamo che abbiamo già studiato, che parte da una sorgente. ad esempio, la sorgente del fiume po è sul monviso e poi si getta nel mare. in particolare, il fiume po si getta nel mare adriatico. il fiume può gettarsi anche in un lago oppure in un altro fiume, non è detto che si getti per forza nel mare. il nome, il punto in cui il fiume si getta nel mare, oppure in un lago, oppure un altro fiume, si chiama foce. noi sappiamo che esistono foci a estuario e foci a delta. b provo a mostrarvi la differenza. ecco la foce del fiume po, si vede molto bene da questa cartina, è una foce a delta perché ad un certo punto inizia a ramificarsi e si creano tanti piccoli fiumiciattoli che poi sfociano nel mare adriatico. mentre la foce, ad esempio, del fiume reno è una foce a estuario perché si butta direttamente nel mare senza creare diversi fiumiciattoli.
bene, allora dovete sapere che i fiumi hanno due caratteristiche principali: la lunghezza e la portata d'acqua. allora i fiumi che nascono dalle alpi sono più lunghi e hanno una portata d'acqua maggiore, cioè trasportano più acqua perché sono più lunghi perché devono arrivare fino al mare che è più lontano tendenzialmente. e poi hanno una portata d'acqua maggiore perché i ghiacciai si sciolgono e quindi lo alimentano più facilmente. sulle alpi ci sono più ghiacciai rispetto che sugli appennini e inoltre piove anche di più nella zona alpina al nord perché il clima tendenzialmente porta a piogge più frequenti e per questo che la portata d'acqua è maggiore per quanto riguarda i fiumi che nascono dalle alpi. i fiumi invece che nascono dagli appennini sono fiumi più sicuramente più corti perché hanno meno strada da fare per arrivare al mare alla loro foce e poi hanno una portata d'acqua minore perché a volte hanno anche dei periodi in cui l'acqua è quasi assente e questa caratteristica si chiama carattere torrentizio del fiume.
a volte, abbiamo detto prima, i fiumi possono finire in altri fiumi. ad esempio, osservate il fiume po. il fiume po in realtà ha un bacino idrografico davvero ampio. che paroloni! cosa vorrà dire? vuol dire che ha tantissimi fiumiciattoli che si buttano dentro di lui. il bacino idrografico è l'insieme dei fiumi che si buttano dentro il fiume più grande. in poi tanti piccoli figlioletti che lo alimentano e che si buttano dentro di lui e che quindi poi si incontrano tutti dentro il fiume po. questi fiumi si chiamano affluenti. gli affluenti di destra sono questi qui in alto: la dora baltea, la tesi, il ticino, la dall olio, l'adige, brenta, il piave, il tagliamento. mentre i fiumi di sinistra, piave teniamo intorno, mentre i fiumi di sinistra sono e gli affluenti di sinistra sono il tanaro, la trebbia, il taro, la secchia, il panaro. basta, poi ce ne sono altri più piccolini. ad esempio, a torino abbiamo, oltre che la dora baltea, il cui incontro avviene proprio a torino e non si può vedere, c'è anche un altro piccolo fiume che si incontra proprio proprio a torino, però non è segnata in questa cartina perché piccolissimi. che mi ci sono due affluenti che affluiscono a torino.
bene, allora adesso voglio mostrarvi un altro schema. oltre ad aver visto tutto questo, ecco mi sono trasferita sul vostro libro. in questo grafico, in questo schema, voi potete osservare la lunghezza dei fiumi e vi accorgete subito che il po è il fiume più lungo d'italia, lungo ben 652 chilometri. il fiume meno lungo tra questi che sono i principali, perché attenti, questi non sono tutti i fiumi italiani, questi sono i principali fiumi italiani, tra i principali il meno lungo è il volturno che è lungo 175 chilometri. l'esercizio vi chiede di andare a cercarli nella cartina, fatelo perché è davvero molto interessante.
approfondiamo adesso qualche formazione relativa al nostro fiume, al film più lungo d'italia, ma che possiamo anche dire un po' nostro perché attraversa la nostra città. si tratta del fiume po, come abbiamo già detto, il più lungo d'italia. nasce sul monviso a circa duemila metri di altezza e attraversa la pianura padana, tutta la traversa e sfocia poi nel mare adriatico proprio con una foce a delta. inizialmente il po, quando nasce, ha una forte pendenza e questo vuol dire che il fiume scorre in modo molto impetuoso, in modo molto forte. rallenta poi in pianura, rallenta, inizia a creare delle ansie, cioè delle ampie curve e quindi inizia ad avere un po' carattere ondulato. vedete come il po attraversa molte città italiane e questo ha fatto sì che queste città fossero ricche, che potessero creare delle industrie, ad esempio l'industria idroelettrica. e noi sappiamo benissimo che le civiltà che si svilupparono attorno ai fiumi trovarono davvero un qualcosa di prezioso come l'oro, no? quindi avere un fiume vicino a zone abitate è fondamentale, tanto che le città sono praticamente tutte le principali città sono costruite vicino ai fiumi perché è fondamentale avere un fiume vicino. abbiamo sempre detto e il film, il po, pensate un po', ha ben 141 affluenti provenienti sia dalle alpi che dagli appennini. quelli di destra provengono dalle alpi, quelli di sinistra alcuni provengono dalle alpi, altri provengono dagli appennini. gli affluenti si riversano nel po e quando si buttano nel po buttano anche molti detriti come sassi, sabbia, fango e creano delle piccole dune, delle piccole isolette dentro dentro il fiume che è in continua trasformazione. il fiume po, dovete sapere, è anche navigabile più o meno dalla seconda metà in poi, quindi più o meno da qui il fiume è anche navigabile da delle barche. questa zona, la zona della foce del po, del delta, è caratterizzata dal parco regionale che si chiama proprio parco regionale del delta del po, in cui ci sono tantissime biodiversità di flora e di fauna che vengono assolutamente custodite, controllate da uno dei parchi più grandi d'italia e vengono svolte tantissime attività in questa zona chiamata zona del polesine, proprio perché riprende il nome del po. il po è spesso soggetto esondazioni, come molti fiumi, ed è per questo che gli uomini negli anni costruiscono gli argini e aggiustano lui, ricostruiscono quando questi si rompono perché a volte gli uomini fanno un buon lavoro, altre volte un po' meno, un poco mito tutti. e per queste ragioni il po è davvero una ricchezza per tutta la nostra italia perché da qui è nata molta ricchezza che poi è stata trasportata in tutto il paese ed è sviluppato qualsiasi settore lavorativo, da quello industriale a quello turistico, a quello agricolo, perché ovviamente il po, come sappiamo noi bene, il fiume dà anche la possibilità di fertilizzare i campi e quindi di sviluppare molto agricoltura e allevamento.
ed ecco qua una nuova cartina. cambiamo argomento. parliamo di laghi italiani. partiamo dal nord dell'italia per poi scendere fino al sud. innanzi tutto, quello che vi voglio dire è che i laghi sono delle masse d'acqua dolce che occupano grandi cavità del terreno dove per millenni si racconta l'acqua portata dai fiumi e dalla pioggia. la forma, le dimensioni e la profondità dei laghi dipendono dalle diverse origini. vediamo prima i laghi che si trovano nel nord d'italia, i più importanti, ma anche alla fine i più grandi d'italia. si trovano a nord e sono il lago maggiore, il lago di como, lago d'iseo, il lago di garda. come potete vedere, si trovano proprio alle pendici delle alpi, quindi proprio sotto le alpi e sono di origine glaciale. si sono formati nelle conche scavate da antichi ghiacciai che poi sono state inondate d'acqua. tutti questi laghi hanno dei fiumi che partono da questi o che arrivano a questi. ad esempio, se guardiamo il lago maggiore, molto evidente che c'è un fiume che arriva che si chiama l'emissario, è un fiume che se ne va che si chiama emissario. ogni volta che c'è un fiume che entra ed uno che dice che esce da un lago, si chiamano emissario quello che lo alimenta ed emissario cioè quello che fa defluire le acque.
andiamo nell'italia centrale. il lago più grande dell'italia centrale, bellissimo, io ci sono stata diverse volte, è il lago trasimeno che si trova in umbria, proprio nel cuore dell'italia. c'è dietro centro, centro, il più esteso dell'italia centrale. si è formato in una cavità di origine tettonica, quindi è di origine tettonica, ciò è causata, ne sappiamo bene che vuol dire che è causata dai movimenti della crosta terrestre, delle zolle. e i laghi di origine vulcanica si sono formati nei crateri invece di vulcani spenti e in questo caso sono i laghi del centro italia, ma questi qui scritti in arancione, quindi laghi di bolsena, di vico, di bracciano e di meghni sono di origine vulcanica. una volta c'erano dei vulcani che poi si sono spenti e il cratere si è riempito d'acqua.
infine, l'italia meridionale è un po' più secca, quindi ci sono meno laghi perché tendenzialmente è più secca. però abbiamo il lago di varano e di lesina in puglia che sono di origine costiera o delle foto bellissime, se riesco ve le mando perché li ho visti quest'estate e si vede proprio la linea della costa. questa qui, io ho fatto la foto dalla strada e si vede proprio. ricordatemelo se non lo faccio, la linea della costa, devo cercare queste foto, mandarvele perché ho proprio pensato a voi quando le ha scattate. si vede proprio che un lago costiero, quindi è molto molto interessante perché c'è mare, lago vicini, vicini, vicini, sembra quasi che si tocchino e sono bacini questi di acqua salata, salmastra, sono un po' salati, poco profondi e sono creati dallo sbarramento provocato dalla sabbia e da detriti portati dal mare. quindi prima facevano parte del mare, poi piano piano il mare ha trasportato i detriti, la sabbia, eccetera, le pietre e quindi si è formata questa barriera e ha creato dei laghi che prima non c'erano. è come se ad un certo punto, che questo punto qui si chiudesse e creasse un lago. può succedere perché sappiamo che anche la terra è sempre in movimento e viva.
per concludere, sappiate che sul vostro libro potete trovare anche un bell'elenco di flora e fauna che vivono in paesaggi fluviali, paesaggi del fiume, nei paesaggi lacustri, cioè paesaggi dei laghi. ma inutile che io stia qui ad elencare, potete leggerli. però una cosa di cui voglio parlarvi velocissimamente, anche se lo sapete già perché studiando storia le civiltà dei fiumi, noi lo sappiamo, è che il fiumi e laghi permettono tantissime attività lavorative, come abbiamo detto prima, e in primis, lo sappiamo benissimo, agricoltura e allevamento e pesca. poi sappiamo benissimo anche che c'è il trasporto sia di merce che di persone e il turismo è anche molto importante, che una volta nella storia non c'era più di tanto.