Transcription
All'inizio del quinto secolo, l'impero romano era ormai diviso in due: l'impero d'Oriente e l'impero d'Occidente. L'impero d'Oriente era ricco e ben organizzato e resisteva agli attacchi dei popoli stranieri. L'impero d'Occidente, invece, subiva le invasioni delle popolazioni germaniche.
Già a partire dal 375, infatti, l'arrivo degli Unni, popolazione di origine mongolica che avanzava verso ovest, aveva spinto ancor più i Germani a entrare, pacificamente o con atti violenti, all'interno dei confini dell'impero romano. Nei territori conquistati tra il quinto secolo e l'inizio del sesto, i Germani fondarono nuovi regni, chiamati romano-germanici, perché in essi convivevano Romani e Germani, popoli molto diversi tra loro per cultura, tradizioni, organizzazione sociale e politica, modo di vivere e religione. Furono perlopiù regni deboli e fragili che ebbero vita breve.
Gli Angli e i Sassoni, nel corso del quinto secolo, attraversarono il mare del Nord e invasero il sud-est della Britannia. Nell'attuale Francia, nella prima metà del quinto secolo, si insediarono i Burgundi, che fondarono il loro regno nella parte centrale, e i Franchi, che si stabilirono più a nord e diedero vita al regno romano-germanico che durò più a lungo di tutti. Gli Svevi, nel 411, ottennero dall'imperatore Onorio la regione nord-occidentale della Spagna, dove fondarono il proprio regno con capitale Braga, nell'attuale Portogallo.
I Visigoti dell'Europa orientale si spostarono verso ovest, passando per l'Italia, dove nel 410 saccheggiarono Roma. Raggiunsero quindi la penisola iberica, dove fondarono un regno. Con l'arrivo dei Visigoti in Spagna, i Vandali si spostarono in Nord Africa, dove fondarono un regno autonomo. Da qui conquistarono Sicilia, Sardegna, Corsica e Baleari e arrivarono a saccheggiare Roma nel 455. In Italia, dopo il definitivo crollo dell'impero romano nel 476 e il breve regno del generale barbaro Odoacre, gli Ostrogoti invasero la penisola e vi fondarono il loro regno, che mantenne Ravenna come capitale.