Transcription
7-8 milioni di italiani fanno uso di psicofarmaci.
Le emozioni nascono dalla pancia.
La coppuntura è l'OMS la consiglia per 70 patologie diverse.
Da 40% delle cefalee può essere dato dai latticini.
E allora la medicina cinese ha scoperto che il nostro corpo c'erano migliaia di punti collegati a questo. Grande punto antistress. Abbiamo inventato tutto per andare più veloci è quello che ci manca il tempo.
>> Benvenuti a Mediocrasi. Quando la mediocrità parla è il momento di fare umore. Oggi abbiamo un ospite, beh, incredibile, un ospite a cui sono a cui devo tantissimo, oltre a essere un luminare nel mondo della medicina e non solo, è proprio un medico filosofo, come lo definiscono i più che lo conoscono in maniera più approfondita. Io sono molto indebido con lui. Quest'uomo mi ha fatto conoscere persone come Paccia Adams, Iodorovski, Oliviero Toscani. È un uomo che fa ciò che sto facendo io con questo podcast da circa 20 anni, ok? E quindi, ehm, se posso dire di aver tratto ispirazione profonda da qualcuno, sicuramente è l'uomo che ho qui accanto e quindi sono onoratissimo di avere qui Franco Cracolici. Benvenuto Franco, benvenuto.
>> Allora, diciamo però a livello istituzionale. Allora, Franco, definito un medico filosofo, è un aguntore docente eminente nell'ambito della medicina tradizionale cinese. Ovviamente è un un esperto del mondo di tutto quello che è il mondo del taoismo e della medicina tradizionale cinese. laureato in medicina e chirurgia, esercita attività clinica privata a Firenze da ormai da 20 anni, 253 anni, ha anche è anche direttore e docente della scuola di agupuntura tradizionale, fondatore della scuola di aggruntura tradizionale, docente universitario presso l'Università di Firenze, di Siena, di Pavia, di Roma, vicepresidente della World Federation of Agunture, eletto nel novembre 2022, quindi a livello mondiale un'eminenza assoluta nel settore dell'aguntura. Infatti tutti finiscono per adorarlo. Benvenuto a Franco Cracci.
>> Grazie Marco, mi hai fatto una presentazione imbarazzante.
>> No, no, ho detto solo la verità Franco. Cioè, ho detto la verità. Io diciamo che uso parlare col cuore e tu mi hai presentato col cuore e questa è una cosa che io percepisco in quello, mi lancio subito in una in una battuta,
>> in quell'empatia che ha permesso a alla Danimarca di essere eh il luogo, in particolare Copenhagen più civile, dove si vive meglio, introducendo dal 93 a livello scolastico, tutte i mesi, una giornata sull'empatia.
>> Che meraviglia! Quindi i ragazzini piccoli hanno imparato succhiando il latte della conoscenza dal 1993 e portandoci oggi alla alla al luogo dove si vive meglio sicuramente in Europa. Quindi questa empatia che appunto è è diciamo è la comunicazione del cuore, no? È sentire insieme
>> come comunicare vuol dire costruire insieme e quindi
>> comunire, no? Munire, queste saranno e spero, il collante, la traccia, la radice nascosta di questa chiacchierata fis.
>> Assolutamente sono è la radice, come ti ho detto, di questo di di questa iniziativa, cioè il podcast nasce per questo motivo
>> tramite l'empatia. Qualcuno ci chiede com'è possibile che in così poco tempo siamo diventati così popolari, abbiamo così tante visualizzazioni, tanti consensi. È proprio questo. Abbiamo creato empatia tra persone poco empatiche, molto empatiche ed è questo, capire in maniera profonda le persone e e sicuramente sono in debito con te. Tu mi hai aperto gli occhi in tempi non sospetti su questo. Assolutamente.
>> Assolutamente. Un'altra un'altra caratteristica e poi iniziamo con le cose, se vuoi, concrete,
>> eh, insieme all'empatia è è la parola sincerità. La parola sincerità, non so se tutti lo sanno, deriva dal fatto che spesso tempi molto antichi, nel 600, quando una statua in bronzo eh veniva difettata nella fusione, applicavano la cera per ripararla.
>> Deriva sincità da sine cera. Quindi vuol dire nudo nella sua fragranza, nella sua nella sua direzione, come in Cina si dice giriran, che vuol dire spontaneità naturale, quel qualcosa che non è etico, no? Perché si può essere gentili, ma gentili eticamente è diverso da gentili naturalmente perché ha un motordis diverso.
>> Certo, assolutamente.
>> Ecco che sincerità si allaccia profondamente all'empatia perché se non fra virgolette soffri insieme si perde l'interesse e interesse io amo l'etimologia medico filosofo. Medico filosofo. Sì. e deriva da interessere. Interessere, essere legati. questo legame che rilega rilega quella rete di cui parleremo quando vorrai, fra poco.
>> Assolutamente, assolutamente. Allora, oggi a Mediocrasi, tu sai ovviamente sei amico di famiglia, sei una persona importante nella nella mia famiglia e ehm abbiamo se noi siamo custodi di questa meravigliosa collezione, abbiamo dei capolavori incredibili e ovviamente ogni volta noi eh come dire scopriamo un capolavoro che in qualche modo racconta l'ospite. Quest'oggi noi abbiamo fatto uno strappo alla regola per te. Solitamente noi cerchiamo qualcosa che abbia delle delle affinità con l'ospite in maniera tale da poter trovare uno spunto per poter creare l'introspezione, il viaggio, il percorso, andare dentro il suo carattere, eccetera eccetera. Invece abbiamo fatto qualcos'altro oggi. Oggi abbiamo fatto in modo di mettere un'opera che ti piacesse. Le conosci talmente bene tu le nostre opere che ovviamente ce n'era anche un'altra che era presa in considerazione perché volevamo mettere quella meravigliosa Cleopatra che hai messo sul su uno dei tuoi libri. Ah, ricordiamo, cioè quante pubblicazioni hai fatto? Io ho scritto più o meno sette libri di cui alcuni li ho scritti solo io, altri li ho scruti con però sono sette i libri, diciamo, che su cui più direttamente ho scritto, ho partecipato.
>> Esatto. In copertina di uno di questi libri c'era questo dipinto che, appunto, abbiamo anche noi abbiamo una una copia antica meravigliosa del periodo. Volevamo mettere quello. È molto grande quello. Poi abbiamo pensato poi, beh, Franco è una persona così importante che è meglio forse mettergli un dipinto che ha qui è affezionato e quindi abbiamo messo questo Jacopo Carrucci, eh questo Pontormo, appunto, un Pontormo meraviglioso con questa Madonna e abbiamo pensato che siccome tu hai sempre creato queste queste sinergie, questo collegamento fra l'arte, la bellezza e la salute e la e la cura. Vogliamo che lo commenti tu, cioè lo puoi commentare tu.
>> Allora, in questo quadro tu sai che mi fai la domanda adesso e quindi vado a pancia.
>> Vai, vai. Assolutamente, vai a istinto. Assolutamente. Anzi,
>> la prima cosa che mi colpisce mi se mi dovessero chiedere ma chi è il rivelatore? Chi è l'interprete? E io direi il colore rosso, ma non il colore rosso perché eh perché nessuno mi guarda se non il colore rosso. È un quadro particolare, lo sto osservando e da poco, in cui ognuno guarda l'altro, ma nessuno guarda lo spettatore che guarda il quadro. La Madonna ha gli occhi rivolti verso il basso e il bambino guarda altrove, forse guarda quello strano gioco di sguardi fra quattro figure che si controllano. quello in cima alle scale, la donna che osserva che tutto vada bene e quel tutto che va bene è quel personaggio che guarda quel catino che in realtà si si instaura a livello dell'addome del bambino. È una è un quadro che sembra non nascondere misteri, ma in realtà ne nascondo,
>> ma in realtà ne è pregno, perché se io lo guardo mi sembra quasi un quadro darviniano. Perché dico questo? Perché è un quadro che guarda all'evoluzione, alla crescita, guarda al controllo, guarda un Dio superiore che che osserva come si dipanano i momenti dell'esistenza e forse anche la crescita stessa, perché in fondo l'uomo adulto che si rivolge con un secchio sul bambino in realtà è rivolto verso l'apparato addominogenitale.
>> Certo. Quindi eh non so questo genio eh della pittura nostra cosa volesse in realtà comunicarci, me ma noi sappiamo che l'Accademia Medicea prima con Lorenzo, poi con Francesco I una un'opera non era soltanto un'opera. Un'opera era uno scrigno di simboli,
>> rappresentazione. E in questo scrigno di simboli mi piace vedere, mi piace immaginare come questo rosso che gioca un ruolo dell'infinito ponendosi alto e basso sul bambino, sia in realtà il protagonista, il protagonista del prima e del dopo, il protagonista che in fondo collega, noi sappiamo che c'è questo questa otto che è il segno dell'infinito, ma collega eh la figura appunto la figura del bambù con con un infinito che poi rispecchia l'origine e la fine dell'esistenza.
>> Che meraviglia! Grazie Frene. Spero che insomma che tu Beh, ho capito. Sì, assolutamente assolutamente hai apprezzato, ma non avevo dubbi che avresti apprezzato. E per entrare un po' nel vivo, io mi sono sempre ti faccio prima una domanda che mi sono sempre chiesto, ok? magari non ti faccio le domande scontate perché ovviamente eh potete anche andare ai suoi convegni, ai suoi eventi, eh potete scoprire, diciamo, ciò che effettivamente lui sa, insegna, divulga e e quello che propaga la sua mente brillante. Ma da dove nasce questa tua necessità? cioè a livello familiare, cioè come si sviluppa, comeè nata, cioè come è nata questa scintilla di voler aiutare il prossimo, di voler eh tramite anche la ricerca spirituale, se vogliamo, la ricerca trascendentale, voler aiutare non in maniera, come dire usuale, in maniera anche desueta, se vogliamo. Da dove nasce?
>> Allora, direi che è una sinergia fra genetica ed epigenetica. Ah, che
>> Allora, si parte da quattro generazioni di di medici, padre, nonno, bisnonno e mio nonno, fra l'altro, ne sono molto fiero perché medaglia al valore medico di un paese della Sicilia dove lui era, sappiamo che a quei tempi il medico, il prete erano le figure figure principali.
>> Assolutamente amico di tutti. E mio nonno, un grande medico che amava la gente. Mio padre poi un altro grandissimo medico che andò in Marocco per conto del governo francese, scoprì una, fra l'altro, una proteina molto importante. Io una qui là
>> diversi anni fa e devo dire fui battezzato e credo che non sia un caso per la mia psicovisionarietà. battezzato nella tribù di Agadir, quindi nella tribù de degli errati, degli uomini che errano, dei nomadi. Il nomadismo è dentro di me.
>> Certo.
>> E poi fu folgorato dalla medicina cinese e aprì
>> a che
>> ma lui si parla degli anni 60 quando lui poi aprì lo studio nel 1970. Il nostro studio in realtà ha 55 anni, è una tradizione. Poi nel 70 si apri una delle più prime scuole di aguntura italiana, quindi anche la scuola è 7080, quindi siamo a tanti anni di storia e su tutto questo però si impatta il mio primo amore per l'arte. A un certo punto io avevo talmente tanto amore per l'arte quasi quasi volevo fare quello e non il medico. Un giorno mio padre mi chiama e mi dice "Che vuoi fare di tutto quello che abbiamo fatto?" E io per amore di mio padre e gli sono eternamente grato, ho scelto l'arte medica. L'arte e la medicina ha la stessa radice aramaica di meditare. Era un'altra forma di meditazione.
>> Certo. Mi sono battuto poi durante il corso della mia vita in grandi maestri. Chuma Chen Chinogines in Guen Vam che è stato il mio secondo padre vietnamita, l'uomo che ha portato dalla Cina all'Europa, lui è andato a vivere Marsiglia, la cultura cinese, è stato il maestro dei maestri con cui ho vissuto e con tutti questi maestri, tanti altri ancora che non sto a nominare, io li ho respirati. eh avere un maestro, eh c'è un antico, c'è un antichissimo detto: "Il maestro apre le porte e l'allievo entra da solo." E tutti questi maestri io li ho portati questa cosa meravigliosa.
>> Io al di là di alzarmi alle 4:00 a studiare con loro, li ho respirati, li ho portati a comprare le scarpe, li ho portati a Venezia, li ho portati dappertutto. Cioè, il vivere un maestro non significa raccogliere solo il loro sapere cattedrattico e bibliografico e questo per respirarli e questo spesso oggi oggi fa sforzo.
>> Sì, sì, perché anche i rapporti un po' vengono meno, cioè è è veramente una realtà distopica a volte, soprattutto quella delle relazioni. Ovviamente hai vissuto tantissime esperienze, hai incontrato tantissimi maestri, ha cioè mi piacerebbe avere qualche qualche aneddoto perché eh sai si pensa sempre, no, il maestro che sembra che insegni, no, come se fosse una visione mistica, ma in realtà poi sono persone, sono eh persone con i loro difetti, i loro pregi come tutti noi. Ecco, insomma, mi piacerebbe se tu ci raccontassi qualche aneddoto. Mi ricordo quando studiavo a Parigi all'Istituto Ricci
>> dove c'erano i più grandi sinologi eh francesi e cinesi ed una sera due dei miei grandi maestri Claude Lar e Jean Shatz sono due leggende nel campo della medicina taoista da cui avevo appreso un po' il taoismo, mi dissero che mi avrebbero portato a cena col più grande maestro di scienze respiratorie cinesi. Sì, c'è il congre dain eccetera eccetera. E io andai a tavola e siccome ero giovane ogni tanto eh dicevo qualcosa di taoista. Facevo citav
>> dovevi farti vedere
>> e e questo maestro dovevo farmi vedere
>> e questo maestro mi contraddicceva ogni volta. No,
>> arrivato in macchina con padre Lar, un gesuita anomalo, sui generis straordinario. G dico padre, ma cosa? Ho sbagliato tutto. Il maestro era contrario in disaccordo su tutto? No, lui era d'accordo su tutto, ma solo inseriva la dialettica.
>> Che bellezza! Questa è una storia e lui voleva la dialettica, lo in che
>> e questa è una storia e poi questa sì una bella storia e poi e se vuoi te ne racconto un'altra. Te ne racconto un'altra.
>> Sì, sì. Eh, che questo mio grande maestro con cui ho vissuto 25 anni, quando è morto mio padre,
>> Uscio e Bottega, veniva da Marsiglia sempre a Firenze,
>> veniva e io mi alzavo alle 4:00 del mattino per studiare con lui. a un certo punto mi portò al convegno mondiale, poi io sono diventato il vicepresidente, però nel convegno in un convegno mondiale era eh c'era la presenza dell'imperatore imperatore del Giappone e c'erano tutti i grandi i grandi direttori di tutte le scuole, di tutti gli istituti del mondo ed era un'occasione celebrativa straordinaria. Mi commosse molto il fatto che alla scena dell'imperatore riservata solo agli orientali, lui abbia chiesto, lui abbia chiesto che venisse anch'io perché era molto affezionato a me, ma la scena era strettamente per i maestri orientali. A lui mi ha appoggiato le sue braccia su di me, detto "Andiamo alla al ristorante qua vicino io e te a mangiare perché eh niente è più importante di un rapporto affettivo, di un legame."
>> Che meraviglia! i legami, eh né nodi, dice Lauzze, né nodi eh né catene possono possono distruggere legami profondi costruiti con l'anima mi disse proprio questa frase di Laozé. E quindi lui, che era uno dei più grandi agopuntori del mondo, invitato dall'imperatore insieme agli altri,
>> rinunciò a questa incredibile, importantissima cena con l'imperatore Giappone. Voglio dire, è una roba epocale perché i legami sono così profondi, quei legami di anima che non si possono slegare con niente.
>> Beh, una cosa bellissima. Pensa che cena importante che ha fatto con te, cosa rappresentava? Per te, per lui, per te, per lui, cioè è incredibile. Sì, in effetti uno non ci pensa mai quanto può rappresentare un eh un sacrificio per qualcosa per per manifestare qualcosa di grande. Cioè, noi abbiamo continuamente le occasioni e spesso ce le facciamo scappare, ma invece dobbiamo assolutamente seguire. Sai, io penso sostanzialmente questo, che in tantissime civiltà,
>> quando noi andiamo a guardare uno degli numeri archetipici era il 12. 12 era il tempo delle iniziazioni, poi 12 sono le ore del giorno, le ore della notte, 12 sono i cavalieri, 12 è un numero straordinario, ma 12 erano le fatiche di Ercole. Perché dico le fatiche di Ercole? Perché se tu vai nei grandi palazzi esperienziali di tutta Italia, da Palazzo Medici Riccardi a Gonzaga Farnese, vedi davanti un emblema quasi quasi fosse l'annunzio di qualcosa che l'uomo dovesse profondamente accumulare al proprio interno. Devi faticare. Devi faticare. devi arrivare a qualcosa attraverso degli stadi conos conoscitivi
>> profondi. Quando i ragazzi cliccano e sanno subito l'informazione oppure io, per esempio, preparo delle presentazioni, mi ci vogliono 6 mesi, poi dice "Mi dai il coso?"
>> Sì, io spesso lo do e spesso non lo do. Ma sai perché non lo do? Non per egoismo. Quando non lo do è perché penso che non sia utile. Perché è come le foto quando voi non le stampate, un giorno vi si rompe il telefonino e avete perso memorie di anni e anni. E allora bisogna sempre porsi una domanda fondamentale. Questo facilitare la vita facilita la nostra immaginazione oppure come avviene per certi libri magnifici, penso al nome della rosa che è un film meraviglioso, però una volta che avete visto il film la vostra immaginazione non crea più immagini. Avete un'architettura già già formata. E allora mi domando, e questa è una risposta a cui voglio non voglio dare una risposta a questo, è più utile avere 1000 o elaborarle nella nostra mente, nella corteccia prefrontale, nell'obbico è più utile per l'evoluzione umana. Cioè, chi viene oggi ha più informazione, ma li elabora, ha tempo di elaborarli o dice "Li ho nel cassetto e quindi bene così". I dati dicono il contrario. I dati dicono che non il livello di apprendimento, il livello di assorbimento delle informazioni è calato in maniera drastica nei ragazzi più giovani. Diciamo che noi anche, insomma, la mia generazione, per esempio, riesce a integrarsi bene con la tecnologia proprio per questo motivo, perché abbiamo ancora un grado di acquisizione di informazioni abbastanza performante, come dire, riusciamo lucidamente a capire come utilizzare una nuova piattaforma, un nuovo device o qualcosa del genere, mentre i le nuove generazioni fanno fatica, fanno veramente molta fatica perché e E inoltre c'è anche questo, cioè oggi viene alla vengono alla ribalta, sono evidenziate anche delle non voglio fare un un discorso negativo, ma vorrei capire anche come la pensi tu. Cioè io credo molto che ci sia la disuguaglianza di merito, cioè nel senso che ci sono alcune persone che devono pensare e alcune persone che invece ehm devono più lavorare che pensare. Secondo me ci sono delle menti più adatte a fare perché per esempio nel basket un cestista deve essere alto? Di certo un fantino non può fare il cestista perché fisicamente non gli permette la misura, non gli permette null agevola e viceversa. Di certo un giocatore degli NBA non può mettersi a fare il fantino, ecco, è un po' più complesso. Perché invece nella cultura si dà tutto per scontato e tutti possono fare tutto? Cioè m si fanno è un topic molto molto in voga in questo momento. Ovviamente non se ne può parlare perché siamo nel mondo del politicamente corretto, siamo però noi realisti, noi che in realtà vogliamo inseguiamo la cosa giusta, inseguiamo comunque la verità, noi lo diciamo, ce lo diciamo. Tu cosa ne pensi di questa cosa Franco?
>> Allora, io voglio partire sulla base del tuo ragionamento su un concetto che secondo me è un concetto male abusato.
>> Ok?
>> Sai che lo stress è formato da due parti, e stress stress buono e di stress stress negativo. Parto da lontano, ma poi ci arriva risposta.
>> Sì, sì. In realtà lo stress è totalmente soggettivo. A me
>> a me non mi stressa lavorare 16 ore al giorno, che è quello che io lavoro. A me mi stressa entrare in un conflitto familiare, andare in un posto meraviglioso e portarmi il cellulare che ti perturba. Quello per me è il concetto di stress. E quindi lo stress è totalmente soggettivo. A uno stressa avere la suo cena in casa, un'altra persona stressa invece naturalmente un tradimento. Quindi il concetto di stress è come un po' il bisogno delle persone di trovarsi di fronte a una sindrome, no? Per esempio la fibromialgia di cui mi occupo e mi sono tanto occupato a livello istituzionale
>> e presenta 90 sintomi diversi. Però la gente giustamente dice, "Guarda, io ho bisogno, no?" dice, "Ho bisogno, so cos'ho." Ho delle volte ci sono varie sfaccettature per cui non puoi catalogare. La nostra società è soggetta a questo, il bisogno di catalogare e classificare.
>> Mh. E quando classifichi, e poi ne parleremo sicuramente, entriamo in un campo in cui la particella è il protagonista, mentre il protagonista sono i campi perché sono quelli che ti danno vibrazioni, informazioni, onde. Non sono le particelle. Certo?
>> Particelle reagiscono
>> e particelle reagiscono. Ma il campo che è perenne? Vorrei introdurre un concetto.
>> Prego, prego. Assolutamente.
>> Che le nostre cellule si rinnovano in 6 mesi completamente. Immagina se fossero quelle protagoniste. Le protagoniste è la configurazione, il campo,
>> cioè la frequenza, il contesto. È chiaro.
>> È la frequenza. E quindi ci sono, per esempio, dei soggetti che, come i tumori sfuggono alle regole, persone che dai per spacciate
>> e invece
>> perché perché valorizzano la parte sana. Perché invece anche lì la nostra cultura generale e io sono medico a tutti gli effetti, fa do la medicine allopatiche tranquillamente, però è un po' una terapia anti
>> antibiotica, anticorpo, anti questo, antiquello. La cultura cinese che io ho sposato in gran parte si occupa della parte sana. Tanto sì, è giusto bombardare magari il tossico, ma se non rafforzi il territorio, il tuo pabulum
>> e uomo deriva da humus.
>> Sì, humus
>> è la terra. Se tu non rafforzi la tua terra, passerai da un aggressore a un altro. Ecco perché i grandi eh imperatori cinesi erano tutti maestri nell'arte della guerra. E nessuno dei grandi, a partire da Hanshi, grande imperatore dell'innastia Shing, esercitava la guerra, ma conoscevano Sunzu,
>> conoscevano Sunzu, l'arte della guerra, avevano un esercito fortissimo. Adesso si, io che non sono guerra fondaio, però ritengo che bisogna essere ben protetti per affrontare le cose e poi distinguere da persona a persona. Ci sono dei piccoletti straordinari che giocano a basket, anche se il trend logicamente in quel caso è legato all'altezza. Per questo eh noi diciamo non esistono malattie, esistono malati.
>> Sì, sì, hai dato spunto per una per una grande riflessione, però l'utilizzo dei farmaci a volte per curare delle situazioni che sono magari anche delle delle patologie legate all'ego, per esempio, ci sono tanti, come si chiama quella adesso che va tantissimo di moda che si dice che l'ego era coso si guardava su narcis
>> Sì, che c'è il narcisismo cronico. Gi
>> esatto, va molto di modo, se ne parla tantissimo ora. Eh, uno dice quello è narcisista eccetera. Allora, eh alla fine gente si prende farmaci per motivi più assurdi, non solo, anche per curare semplicemente un sintomo, cioè io ho mal di testa, prendo la pasticca, cioè non c'è mai la ricerca di quello che può essere il motivo scatenante, no? sia in termini caratter, ma anche in termini proprio in generale. Qualsiasi cosa io ho, mi prendo una compressa, c'è una pasticca per tutto, cioè come come in che direzione stiamo andando?
>> Allora, partiamo da due due dati. 7-8 milioni di italiani fanno uso di psicofarmaci. Toscana, la regione col doppio di psicofarmaci di tutte le regioni italiane.
>> Vabbè, ma questo sarà anche per via dei medici, probabilmente.
>> No, partiamo. Non io non lo dico e non lo commento.
>> Non lo commentare.
>> Sto a dire che per me la salute è libertà. Io per me la libertà è il farmaco che io do quando ce n'è necessità. Non ho nessun problema a dare un antibiotico, un antidolor, però cerco prima di dare con intelligenza tre ricette. La prima, gli integratori, dicendo che gli integratori possono essere molto pericolosi, bisogna conoscere bene il fatto che spesso si trovino nei supermercati,
>> per esempio, la cosa più banale, il ginen per un cardiopatico fibrillante che soffre di insonnia è mortale, nel senso è veramente è èppure si ritrovano tutteunque
>> dovunque. Quindi
>> prima cerco di fare la mia medicina che è l'agopuntura perché chiaramente non ha effetti collaterali a meno che l'agopuntore non sia uno che non ha conoscenza.
>> Certo.
>> E non ha effetti collaterali. L'aguntura è la medicina con meno effetti del mondo. Secondo la nutrizione. La nutrizione è la prima medicina. Sapere che per esempio certi farmaci, per esempio, l'intolleranza lattosio è causa di mal di testa. 40% delle cefalee cefal delle cefalee e può essere dato dalla da dai latticini, per esempio,
>> anche la disidratazione un po', no? moltissimo. Allora, noi dobbiamo stare attentissimi a ciò che mangiamo, quindi la nutrizione è veramente molto importante e tararla anche sul singolo individuo, non esiste la lipidomica, esiste la nutraceutica, perché bisogna conoscere e fare un'anamnesi della singola persona per dare l'alimento preciso, gli stili di vita. gli stili di vita e e arrivare dopo molto dopo molto soprattutto con attenzionale psicofarmaci perché è molto meglio fare meditazione, fare felden crise, fare le ginnastiche respiratorie cinesi, chikong, taichi e fare il bet in forest. Pensiamo per esempio le passeggiate nelle foreste come siano curative. La gente non lo immagina. gli isotreterpeni degli alberi cosa riescono a fare in quelli che sono quegli accumuli di ioni elettropositivi così nefasti per l'uomo. Noi non scarichiamo questi ioni
>> perché sbagliamo le scarpe e siamo scarpe di gomma.
>> Qual è la scarpa più adatta?
>> Il piede. Il piede. Stare più possibile a piedi nudi. Camminare sulla terra. eh suole naturali e poi soprattutto all'interno di questo dobbiamo eh cercare di comunicare e non importa con chi, perché se ci rinquiamo saremo schiavi nei nostri fantasmi e i fantasmi ci vengono inoculati tutti i giorni in modo subliminale e in modo evidente. E questi fantasmi sono la sete per il potere, la sete per la materia. E non che uno non debba star bene, eh, perché non io non dico questo, ma ci vengono eh dati dei falsi idoli. suo modo di pensare che unisce in maniera, come dire, in maniera onomatopeica il tutto, perché il non è semplicemente un un disturbo, una patologia, un problema, una questione, un una riflessione, non è mai scollegata, è tutto unito, è tutto unificato. Abbiamo fatto quest'estate, quando ci siamo visti al mare, abbiamo fatto un bellissimo discorso su abbiamo parlato come sempre quando ci incontriamo con con Franco parliamo di filosofia, di teologia. Abbiamo fatto un discorso proprio sui sui panteisti, abbiamo parlato di Spinoa, di Gianbattista Vico. Noi siamo dei fan sfegatati Gianbattista Vico qui, cioè parlando dei corsi e ricorsi storici dell'uomo che dovresti essere, l'uomo che sei, l'uomo che vorresti essere e anche il tema legato a Spinosa è molto bello. analogie ci sono, diciamo, in quella che è la cultura spirituale cinese e il panteismo, cioè ci sono delle analogie in quel senso?
>> Partiamo dal concetto principe. Concetto principe è il qu secolo aantist quando in quella che Jasper definisce l'età assiale nascono tutti i grandi dell'umanità in tre secoli e dazoroastro, Buddha, Confucio, Lauzo, Parmenide, Eraclito e chi più ne ha più ne metta. Una vintata.
>> Sì, sì. un elettromagnetismo che non si sa da dove viene, ma è un campo, quello che viene definito campo morfogenetico,
>> ci manda quella che resterà tutt'oggi la grande cultura dell'umanità, la grande cultura dellaumanità che ha due due grandi padri a mio avviso, Eraclito e Chuanz e Chuanzu che è il più grande maestro cinese, più grande insieme a Lauzu. Vuol dire maestro Cansu la
>> ci dice l'alto al contrario il basso, il vero al non vero, l'umile a l'ego e poi dice che l'io e l'altro io cessino di opporsi. Questo è il pernio del Tao. Eloin
>> Certo.
>> Risponde senza saperlo Eraclito. Eraclito dice
>> dall'altra parte
>> dall'altra parte nello stesso periodo qu secolo più o meno risponde al messaggio all'SMS risponde ai radio. Risponde nei suoi. Penso sia stato il più grande filosofo dell'umanità insomma uno dei più grandi. Nei suoi 40 frammenti. La natura ama nascondere. Boh, che ama nascondere? Dice che il disordine è meglio dell'ordine,
>> che dai suoni asimmetrici viene l'armonia migliore. E allora? Allora ragazzi, qua si va in entropia, sitopia, negentropia, caos e ordine.
>> Beh, ci vogliono tutti e due. ci vuole quell'equilibrio, quell'equilibrio straordinario che poi dà vita ai grandi scritti di Spinosa, Vico che interpretano più o meno un equilibrio che è il bilanciamento in cui se noi arriviamo a all'ordine perfetto, arriviamo al cristallo che è la morte perfetta di ogni cosa. Gli atomi non si muovono più, è la stasi, è il cosiddetto bello che poi si agnienta, è la perdita, secondo me, di questa società che sta perdendo il mirabile dictu, il sorprendersi.
>> In che senso? Devo andare in profondità.
>> Sì, che quando un viaggiatore, un navigatore arrivava a una a un'isola, eh si squagliava. Oggi sei tutto, hai studiato, tutto hai guardato tutte le immagini e hai verificato tutto e
>> siamo squagliati, siamo destinati.
>> Diciamo che quando muore il sogno che ne è del sognatore?
>> Certo.
>> E tu sai che io sono stato a Pompe ultimamente e le scene oscene le scene oscene derivavano dal primo popolo pompeiano che sono gli oshi. Queste in realtà non erano scene oscene si inquadravano in un giardino delle meraviglie che era Pompei attraverso i quali tu andavi a visitare, ma c'era c'era molta fantasia, molta immaginazione in mago agere, il mago che agisce dentro noi stessi. Quando tu hai tutto così evidente, quando non hai un sogno, ma hai il click dell'iPhone e non guardi più nemmeno le cose con attenzione. Il tuo bisogno è fotografarle. Il tuo lobo limbico che è quel concentrato di emozione che si trova in due particelle di questo lobo antico rettiniano che sono l'amigdal ippocampo, non conservano più ricordi. Quindi l'immaginazione, se vuoi, la visceralità è il primo promotore delle cose, cioè le emozioni nascono dalla pancia. La gran parte delle emozioni nascono
>> nascono da da stringhe amminoacidiche, utero,
>> pelle, intestino, che è un argomento, spero tu mi provocherai e mi chiederai. Assolutamente.
>> E dopo finiscono, ma soltanto se un'emozione ha colpito l'uomo viene memorizzata dall'ippocampo. L'ippocampo magari sono emozioni piccole, vedi un sasso squadrato, vedi come ho visto io ultimamente in Islanda, sono innamorato dell'Islanda, vedo gli argobaleni a tutto tondo che solgano tutta la montagna. Sono piccole cose, ma come diceva Ariuranda Roy, il Dio delle piccole cose si annida proprio lì. qualcosa che ti suscita un'emozione, cioè l'emozione è l'unico modo per poter memorizzare nella nostra memoria RAM qualcosa che resti indelebile. E se noi
>> smettiamo di emozionarci, se noi smettiamo di utilizzare le emozioni, eh non riusciamo più a ricordare niente. Questo
>> e è ancora più difficile togliere le emozioni negative. Per questo i grandi Niceforo, La Giorita, Pitagora, i cristiani avevano inventato mantra, preghiere esicaste, perché diceva Pitagora, se ripeti 80 volte al giorno una formula, puoi togliere dall'archivio il negativo, perché l'altra faccia delle emozioni non è soltanto l'emozione positiva, quella endorfinica. Non so se avete capito cosa c'ha detto una roba che poi la gente si va a sentire il guru i fuffaguru questa gente, cioè ci rendiamo conto e puoi ripeter
>> allora la sintetizzo.
>> Sì
>> parte un'emozione bella o brutta, mettiamo che sia brutta la collera. Ecco, e non la sente prima il lobo limbico il cervello. Molta gente non sa differenza fra emozione e sentimento. Per esempio, l'emozione è qualcosa che viene il più delle volte dalla pancia, dal torace, dall'utere, dalla pelle, arriva lobo limbico. Lobo limbico è una serie di nuclei in cui in particolare interessanti per noi sono l'amigdala che è il lobo emozionale, l'ippocampo che registra riflet
>> il ricordo, registra il ricordo e poi viene questo archiviato per alcuni nel cingolato interiore in una serie di questi nuclei. Ma il primo promotore dell'emozione, il primo a sentirlo è per esempio il fegato. E allora il fegato o la colecisti immediatamente quando percepiscono l'emozione, la rabbia entrano fisicamente in un dinamismo preciso. Bocca amara, crampi notturni ai polpacci, tic sul corpo. Questa è l'energetica cinese che anticipa i tempi e poi a livello mentale resta indovata la percezione della rabbia. io sono stato soggetto a un'ingiustizia e non la togli via. E allora gli antichi, per esempio, ho fatto l'emozione della rabbia, la possiamo fare su tutto. Gli antichi hanno detto, guarda,
>> per togliere dall'archivio, perché già amigala e ippocampo l'hanno registrata, devi prendere con un rosario, io amo Dio, i amo Dio, la Madonna, la con un mantra namch oppure Pitagora. Eh, la compassione supera l'odio o ripetuti, perché soltanto ripetendo questo molto spesso puoi togliere dall'archivio perché già in archivio è entrata. E allora la medicina cinese, faccio una battuta su questo, ha scoperto che il nostro corpo c'erano migliaia di punti collegati a questo. C'era il punto del lutto che si trovava sul torace
>> per permettere di elaborare un lutto che rimaneva lì latente. C'era il punto del senso di colpa, c'era il punto della ciclotimia, della sensibilità all'ingiustizia, cioè noi possiamo avere accesso alla modifica di questo. È chiaro che più passa il tempo e più ci siamo nutriti di quell'emozione negativa, soprattutto è più difficile toglierla,
>> no? Beh, certo, e non solo. Il tema è che veramente quando un'emozione, seppur, cioè poniamo l'esempio, no? Succede spesso, a me piace tanto motivare le persone, soprattutto chi lo merita, no? Cerco sempre di dare una buona parola, anche perché ho imparato che le persone di successo, le persone felici, le persone che ce l'hanno fatta, sono sempre gentili, sono sempre sorridenti, sono sempre anche pieni di problemi, anche al funerale di comunque li becchia e comunque ti sorridono. Quindi credo che questo circolo virtuoso debba essere sempre tenuto attivo, per cui quando trovo dei ragazzi che lo meritano io cerco sempre di dare una parola, una motivazione in più e mi trovo sempre a dirli che fa più rumore una un albero che cade di una foresta che cresce, no? è una cosa scontata, però cioè quando qualcuno un commento negativo, per esempio, sui social, ok, tanti ragazzi che sono influencer vengono qui a volte e dicono "Ah, ma sai quelli mi fa gli hater", mi dicono e cioè lo so che ci vogliono 1000 commenti positivi per sanare un commento negativo. Lo capisco, però tu devi anche imparare ad autogestirti, cioè devi imparare a creare degli schermi, degli schemi. l'emozione, l'emotività, cioè abbiamo aperto un capitolo straordinario, l'emotività è l'unica cosa che cristallizza, come hai detto tu, rende cristallo un ricordo, un pensiero, un un'informazione.
>> Eh, questa è una cosa molto hai detto una cosa e l'hai bene e allora seguendo seguendo questa traccia ti voglio dire due cose, due due input. In Cina i bambini raccontano che le giornate più belle sono quando piove e quando crescono loro festeggiano perché dicono che hai il dono per la natura, che rinfrescano. In realtà la pioggia poi porta le onde e tsunami.
>> Esatto. Però è una visione diversa. M
>> se tu pensi che nella natura esiste un batterio che si chiama pseudomona siringa, che nell'uomo provocare disordini respiratori si entra profondamente, ma in realtà è il batterio che va a nucleare nubi e ghiaccio. Pensa come tutte one health, cioè questo batterio produce la condensa di nubi e di ghiaccio, poi penetra nell'uomo. E allora quando tu mangi un piatto di lenticchie la tua salute comincia da che acqua hanno ricevuto queste lenticque? Da che sole si sono nutrite queste lenticchie? Da come sono state trasportate? È la rete che forma l'uomo.
>> Certo.
>> E in questa rete frequenze, informazioni, vibrazioni, oscillazioni sono quello che noi non vediamo. Ma nemmeno chi avrebbe immaginato che nel droplet ci fosse il Covid e tutto questo? Perché noi non studiamo abbastanza il pensiero.
>> Sì, sì, sì. Non ascoltiamo, non ascoltiamo. Infatti e anche eh ora è bellissimo parlare con te perché c'è la cognizione di causa di tutto il collegamento del corpo, la mente, lo spirito. Cioè è tutto una cosa sola, una conseguenza. Anche sbattere il ginocchio accidentalmente è sempre una conseguenza delle proprie scelte e della propria fisiologia. Quindi questo era chi era? Era a Cos, era il eh non mi ricordo, magari
>> se vuoi ti cito Omero, ti piacerà.
>> L'animo è l'occhio che guarda, il braccio che si alza e il piede che cammina.
>> Eh,
>> esattamente, esattamente. Non la fai dizare. Esatto. La psicosomatica, cioè anche questo ne è veramente la rappresentazione. Però ecco, mi volevo soffermare sul tema dell'intestino, ok? Perché? Perché parlare magari del nervo vago, dell'intestino, cioè abbiamo una secrezione di endorfine noi pazzes cioè ricordiamoci perché a casa magari non lo sanno, coloro che guardano il podcast sono persone che magari si trovano qui accidentalmente, magari attratti da qualche influenza, da e poi si trovano magari a fare a farsi delle domande profonde sul sull'esistenzialismo, sulla sulla fisiologia, no? Ora stiamo parlando di fisiologia applicata anche alla mentalità, alla spiritualità. L'intestino è il nostro secondo cervello, no? Si si dice sempre. E e se cerne quasi tutte le endorfine che sono gli ormoni della felicità, ma non solo. Ok? Quindi noi ogni volta che mangiamo non solo dobbiamo tenere conto di quale acqua ha nutrito quelle lenticchie, come quante ne ho mangiate, ma poi fanno un percorso, noi diventiamo ciò che mangiamo e nell'intestino avviene una magia particolare, no? Insomma, ecco,
>> allora io vorrei parlare adesso sulla base della tua domanda dei tre grandi regolatori di campi. Più grande regolatore del campo dell'uomo che sembra è assimilabile al sole col suo movimento di pompa è il cuore. Campo elettromagnetico del cuore 60 volte superiore a quello del cervello. cuore se cerne dopamina, ossitocina, ormone natriuretico, il campo, il cuore invia più segnali al cervello di quanto il cervello ne porti verso il cuore. Quindi il cuore in questo campo interno noi abbiamo eh delle frequenze, no, che le frequenze dei nostri argani vag variano da 62 a 72 Hz. Mh.
>> Un po' in generale sono questi.
>> Sì, sono abbastanza
>> e si chiamano elf, onde a bassa frequenza quelle dell'uomo e lì per cambiare realmente un uomo la gente è convinta che debba fare delle rivoluzioni. Basta una piccola informazione, come diceva Paul Libe. Non cambierai se ti separi da marito o moglie, cambierai se cominci nel tuo quotidiano a andare in negozi diversi, a fare piccole abitudini diverse, piccole informazioni mutano l'uomo, perché tu molto spesso cambierai il grande campo elettromagnetico dell'uomo che è il cuore. Il cuore ci orienta in una maniera sulla cardiognosia. Gli antichi dicevano la conoscenza del cuore, cardiognosia, quindi amare le persone, volergli bene, avere compassione, avere gentilezza. è il campo che permette a fotoni, elettroni di non essere solo quelle bollicine della pasta che è il lievito, perché questo sono.
>> Certo.
>> È il campo. Quando le cellule cambiano in 6 mesi e se non resta il campo che li orienta dovrebbe avvenire una rivoluzione. Ma se tu hai il tuo centro, se il tuo cuore, e ho parlato di cuore in prima istanza, ha delle dimensioni di bontà, di altruismo, compassione, benevolezza e gentilezza. Potremmo parlare per giorni. Pensiamo soltanto che quando il cuore si altera dopo la fibrillazione atriale in campo medico arriva l'ictus,
>> relazione cuore e cervello. Secondo campo l'intestino. L'intestino eh è veramente in tutte le patologie è la prima cosa da indagare. Bello. Sì, sì. Pensate ad tutto. Pensate adesso che dagli studi recenti dall'artrite reumatoide al diabete, alla demenza senile, al Parkinson e all'Alzheimer hanno un'origine nelle saldature delle giunte intestinali. Cos'è che le salda? La banana, per esempio, al di là al di là di tutti i probiotici, la banana e la cicoria sono dei prebiotici straordinari perché attivano l'acido ascetico, propionico e butirrico che saldano le giunzioni intestinali. Quindi un piccolo esempio. Ma se invece queste giunioni intestinali che portano più informazioni al cervello di quanto il cervello le porti all'intestino, stai bene attenta all'importanza dell'intestino. Quando l'intestino sta male vi è sonnolenza, apatia, stanchezza
>> e poi un bel giorno questi batteri morti, lipopolisaccaridi, vanno al cervello e disorientano il cervello. dalla depressione all'Alzheimer partono dall'intestino oltre l'artrite reumatoide questi qui
>> tramite il nervo vago, quindi come citavi giustamente questo ramo che va
>> incredibile che va dall intestino va cosisti cuore intestino. Ma per far questo eventualmente tralasciamo il fegato, il grande dramma dell'uomo moderno, e vorrei dialogare con te, è l'assenza del vuoto.
>> Bravissimo. Anche la noia, la cosa,
>> l'assenza del vuoto. La materia oscura dell'universo è il 72%,
>> ma non è la materia scura. per i cinesi è il C, è l'energia e noi non coltiviamo più quell'energia
>> che sarebbe a volte in qualche cultura l'anima anche, no?
>> Sì, ma ma se tu pensi al soffio pneuma, ruis ruis il soffio pneuma, anassimandro, il c, ma il c si coltiva col vuoto e col silenzio, quindi
Con l'attivazione di un sistema che si chiama parasimpatico o frenante. La nostra civiltà è simpatica. Civiltà simpatica, accelerazione >> che non vuol dire simpatica, spiritosa, eh, attenzione, >> no. L'altro nervo, quello eccitatorio, >> simpatico, sì, il sistema >> infiammazione, tumore, stress e siamo 9-1. Eh, mi riallaccio al tema del eh hai detto appunto i segni che spesso eh noi abbiamo che per che a volte vengono sul viso, vengono fuori questi segni perché eh mh se non ricordo male hai detto che il corpo è come se fosse una mappa, no?
>> Sì. Allora, la cosa interessante con cui noi ci muoviamo noi che facciamo questa medicina integrata e di particolare stampo la medicina tradizionale cinese è vedere esattamente su quale meridiano. Allora, il meridiano cos'è? Fate conto, per esempio, che eh l'intestino l'intestino ha un binario su cui si muove.
>> M >> il binario su cui si muove l'intestino, per esempio, passa dal gomito e se noi abbiamo, per esempio, a questo livello >> gomito del tennista o eh >> Sì, sì. o non solo quindi un'eruzione cutanea che passa dai punti del meridiano, ma anche un disturbo che può essere articolare come un epicondilite, anche una neuropatia, cioè un disturbo. Noi insieme al discorso logico e anatomico andiamo a vedere però il discorso energetico e funzionale riferito a quell'organo. Così se noi abbiamo per esempio eh una una chiazza una chiazza dermina vitiligo, eh una chiazza menanocitica, andiamo sempre a cercare di capire la radice.
>> M >> perché in medicina si dice ben biao, che vuol dire biao è la sommità. Se vuoi capire la sommità dell'albero, devi esplorare la radice. Molto spesso nel nostro corpo, il corpo è un'apparenza. La prossima puntata, quando sarà parleremo del fegato. Uno dei segni per la medicina cinese del fegato sono le alterazioni dell'alluce del piede, micosi, disturbi dell'alluce.
>> Quindi noi andiamo a come l'ispettore Colombo a mettere a mettere in atto i nessi >> quello che per i cinesi e non solo, erano gli, era il sistema toroidale, era tutta la lettura di quelle che sono le interazioni nel corpo umano, noi le andiamo a esplorare. Quindi per noi non è mai un caso che vi sia un'eruzione cutanea in un certo punto che ci sia. Noi andiamo a osservare mappando, andiamo a ricercare in quel globo, in quel mappamondo che è la nostra pelle, perché lì c'è quell'eruzione, perché lì c'è quella tossicità, perché la micosi si trova lì. E tutto questo è molto interessante, in particolare nel bambino, perché il bambino non denuncia le proprie sofferenze, >> ma è la pelle è il linguaggio senza parole del bambino.
>> Sempre esplorare le dermatosi del bambino al di là di quello che sono le cause apparenti. >> No, no, certo. Mi piacerebbe affrontare con te. Allora, mi rendo conto, sono temi pazzeschi, non non tutti riusciranno a capire, del resto non è un podcast per tutti questo, non tutti riusciranno a capire, ma chi saprà cogliere veramente stiamo dando delle delle suggestioni, dei suggerimenti di riflessione a livello proprio fisico pazzesche. E allora provo anch'io a prenderla larga in maniera che tutti capiscano.
Allora, in questo ultimo trentennio, in questi ultimo, in questi ultimi 50 anni, in quest'ultimo mezzo secolo, si è tutelato solo ed esclusivamente la noia, quindi il vuoto, quindi l'attimo di riflessione, la noia inteso come cosa positiva, perché la noia è il fulcro della genialità. Cioè, >> certo, >> ovviamente non per tutti, come dicevo prima, ovviamente non per tutti. Se io sono arrabbiato, se io sono una persona incapace, se non ho, come dire, se non ho quel tipo di capacità o comunque se non sono abbastanza connesso con la mia parte spirituale che ci arriviamo dopo la parte di luce che è dentro di noi, la parte divina, no? Se io non sono abbastanza connesso, la noia sarà, diciamo, ricettacolo, sarà il frutto di eh rabbia, vendetta. Eh, infatti i social sono pieni di persone che si sfogano.
Ecco, invece non è stata tutelata per niente, zero, la noia di coloro che invece avrebbero dovuto annoiarsi, cioè delle menti magari un po' più eh, come dire, già più connesse, già più, cioè io credo che ehm i social raccontino un po' questo, non so non so se hai capito la mia la mia riflessione, cioè vengono ehm le vacanze, le ferie, le cose eccetera eccetera sono tutte fatte sempre a tutela comunque del di chi ha meno strumenti in tal senso. Con questo non voglio fare una una disuguaglianza di valore, no, assolutamente, ma parlo proprio di una differenza intellettuale, oggettiva, ok? Cioè, eh mh siamo tutti in un percorso, ci possiamo ovviamente arrivare tutti, sono convinto, ma eh anzi chi magari ha più strumenti avrebbe più strumenti per poter creare qualcosa di geniale, qualcosa che veramente cambi la la il destino del mondo, la sua noia non viene tutelata affatto.
Come >> cosa pensi su questo? Allora, parto dagli sferisteri greci dove i grandi filosofi camminavano. Qui dice "Ma che cammini?" "Io penso". Eh, >> Platone, tu uccidi te, che fai? E poi vedevi questi vecchi che >> camminavano. Dice, "Ma che fai? Dove vai? La meta del viaggio è il viaggio." >> Certo. >> E questo era il frutto dei grandi pensatori, no? dei grandi pensatori. Poi con l'andare del tempo, il tempo ha subito un'accelerazione eh paurosa e e io dico sempre la solita frase: "Abbiamo inventato tutto per andare più veloci è quello che ci manca il tempo."
>> M >> E allora questo velocizzare le cose e se hai un secondo guardi il cellulare è utile alla nostra salute? >> No. Salute di certo no. Due affermazioni. Ritorna un attimo fa. Se si eccita questo nervo che si chiama simpatico, si arriva all'infiammazione, acidosi, tumore, eccetera. quando non si coltiva l'altro nervo che si chiama parasimpatico. Allora il grande problema di questa società è che non si coltiva il vuoto, le pause, l'ikebana, il fare il il giardino care sansui, il stare due ore nella spiritualità della preghiera si coltiva tutto l'altro, è semplice e da lì una civiltà infiammata. L'assurdo pazzesco qual è? Viviamo in un mondo per l'80% fatto di acqua. Il nostro corpo è 80% di acqua e siamo infiammati sia il mondo che l'uomo. È un paradosso.
>> Sì, sì, è incredibile. >> È un paradosso formidabile. >> Ma perché alla base di tutto, come dice il fisico Carlo Rovelli, l'uomo non è come la tartaruga che supera gli eoni del tempo. Noi ci abbandoniamo al conflitto.
>> Eh sì, noi ci abbandoniamo al conflitto. Cioè anche questo tema qui >> è un tema di è un tema reale. Vedi cosa succede oggi, amico Marco. >> Assolutamente. Sì, sì, assolutamente. >> Noi siamo non vittima dell'amore. >> L'amore Omnia vincit amor. È come mistero di questo quadro Omnia. Noi siamo vittime di quell'odio >> che è la parte non più bella ma più facile, >> più semplice. Sì. >> Eh perché tenere la luce accesa nel buio devi far fatica. Il buio è è più difficile. È per questo che le chiese che sapevano tutto questo sulle facciate ci mettevano i demonietti perché purtroppo l'uomo vive inglobato nell'oscurità. Però in questo momento siamo arrivati, secondo me, a livelli di guardia terribili.
>> Terribili. Ecco, secondo te a che a che livello siamo in questo momento? >> Beh, la prima cosa è la mancanza di sensibilità verso l'altro. Abbracciare, ecco la gran scienza, diceva Chuanzo. Distinguere è la scienza di ordine inferiore, diceva Fricra nel Tao della fisica. Noi distinguiamo in una perenne battaglia in cui deve vincere uno, cose televisive, competizioni, è la ricerca del predominio sull'altro e invece bisogna abbracciare.
>> Assolutamente condividere, abbracciare. Eh, c'è una frase di Gabriele D'Annunzio che mi che che la sentì da piccolo e mi ha mi ha sconvolto che è meraviglioso. Cioè io quando sarò morto avrò posseduto solo ciò che ho condiviso. Che meraviglia! >> È stupenda questa. >> Che meraviglia! >> So chi non lascia eredità d'affetti, poca gioia dell'urna, ti ricordi? Sepol risposto >> assolutamente i sepolchi. No, no, infatti è incredibile.
>> E quindi anche in medicina, tanto per intenderci, e parliamo un attimo di medicina se vuoi. >> Certo. >> Eh beh, i digiuni erano la chiave di tutte le civiltà antiche. pulizia, >> Ramadan, il digiuno medievale, i digiuni appartenevano oggi però non consumi se digiuni, >> mentre, come dice un amico che è Franco Berrino, mettere a riposo lo stomaco per un giorno, per esempio, alla settimana è fondamentale perché tutto è alternanza, tutto è sistole, diastole, simpatico e parasimpatico, in yang, invece noi siamo tutti sulla civiltà dell'accelerazione, >> tutti sul il bruciore, la l'infiammazione per l'umanità si sta rompendo perché non vive bene l'alternanza. Il caos ha bisogno dell'anticaos e viceversa, come si diceva all'inizio, >> in e yang >> in e yangve noi abbiamo delle visioni che non sono più binarie e tutto questo anche noi lo possiamo fare. Per esempio, le prime due regole, tre regole per la salute umana, se vuoi si parla un po' di medicina.
intendiamo >> tre regole, bere e mezzo d'acqua al giorno, proprio perché siamo infiammati. >> Seconda regola, se vai per esempio eh alla piramide alimentare eh quella italiana mediterranea, >> mediterranea, >> tu trovi che è importantissimo mangiare i cereali integrali. Il triptofano in realtà è il dio del sonno e l'insonnia è uno dei grandi problemi dell'uomo. Nell'insonnia parentesi medica, importantissimo è sottoporsi alla luce solare al mattino più che prendersi l'ipnotico la sera. Cioè se tu fai questo, il triptofano converte la serotonina, quindi la gioia durante il giorno e la melatonina la sera. Grande regola. Quindi cereali integrali, pesce, omega3, omega6, frutta, verdura e legumi decorticati. Io insisto sempre perché i legumi hanno tutte le proprietà, ma la buccia sviluppa aria e quindi se hai un politico siamo negli. Certo, sì, sì. Questino ne risente in maniera negativa.
>> Terza cosa che appunto ti dicevo, seconda cosa che se vai in America oggi tutto è soppiantato dal camminare un'ora al giorno, cioè viene dopo. La cosa fondamentale per mantenere il cervello lucido è camminare un'ora al giorno perché si sviluppa una sostanza che si chiama BDNF, brindeted factor che protegge dall'Alzheimer, dalla depressione, dal Parkinson, dal soprattutto camminare protegge dal diabete più importante delle medicine. Terza regola, coltivare una passione. è fondamentale >> se non hai questa terza regola e la vita è bianco e nero, >> le endorfine non esistono più, >> la dopamina, l'ossitocina e se non coltivi una passione, beh, quella è fulcro, è fulcro. E in questa passione, purtroppo, molto spesso sono i social che ti insegnano quale deve essere la tua passione e tu non scavi dentro. La tua passione devi trovarla nella pancia, non in quello che ti dicono i social, sennò senza demonizzarli. Eh, siamo qua. Sennò tu spesso trovi la passione nel challenge, >> negliikimori, nell'emulazione tramite quegli strani neuroni che abbiamo nel cervello, che sono i mirrors, i neuroni a specchio.
>> Sì, sì. specchio che sono potentissimi, potentissimi e agiscono in maniera assolutamente automatica, per cui è rischiosissimo perché si finisce per imitare qualcuno senza assolutamente rendersene conto. >> Assolutamente. Ho visto una ricerca una volta, mi sembra l'università di di Boston, mi sembra l'università di Boston, che addirittura un padre e un figlio sbadigliavano al di là del muro, cioè di là dal muro, senza neanche vederendosi vabbè lo abbiamo sperimentato tutti, ma al di là del muro, senza né vedersi né sensi. >> Ma sai perché? Perché queste famose particelle hanno uno spin, cioè la fisica quantistica ci ha insegnato tutto.
>> Certo. >> Bom, Dirac, Paul Dirac, Bom e Heisenberg sono sono i taoisti della della filosofia quantistica. Infatti Bom nel suo stem familiare ha eh contraria l'emblema dello in le yang il ta >> perché ha capito la relatività della vita e delle cose per cui se tu dividi un elettrone tu mandi in spin una parte l'altra mezza dell'elettrone si trova in America e una a Bologna improvvisamente magicamente la metà dell'elettrone comincia, >> comincia. E tutto questo vuol dire cosa? Il fulcro di tutto quello quel poco che io ho imparato è che l'entanglement è l'intreccio fra le persone, fra le cose che determina la salute e la malattia. E questa è fisica quantistica. Eh, >> certo. Sì, sì. è l'intreccio >> che è l'unico studio nuovo, se che è l'unica vera evoluzione che stiamo facendo in questo momento. Dovremmo veramente dovrebbero insegnarla a scuola. Io non so perché non lo fanno. Come non fanno, come non formano le persone al lavoro, no? Insegnano tutto la storia, la geografia e poi dicono: "Ok, sei pronto per il mondo del lavoro e non ti dicono niente di come devi chiedere un lavoro". Dovrebbero insegnare la fisica quantistica e spiegare che effettivamente sono le basi dell'esistenza. Cioè là si nasconde tutto.
>> Ti rac battuta. Ti ricordi come ho iniziato in Danimarca? Nei bambini alle scuole inferiori hanno la giornata sull'empatia. >> Esat. Sì. Giornata. >> E per questo a Copenhagen è ti ricordi? È la dove vivi senza bullismo. Allora cominciamo a raccontare alle scuole elementari come si mangia. m >> che masticare 30 volte un boccone praticamente attiva l'isozzima, attiva quegli enzimi per cui gli alimenti arrivano disintossicati allo stomaco. Cominciamo a dirglielo al bambino, cominciamo a raccontargli l'importanza. È lì che si determina l'unica possibile eh salvezza questo difficile momento di grande confusione. La salvezza è partire da loro perché loro hanno un'energia, come dice l'outen taute king, il bambino può piangere tutto il giorno, ma la sua voce non diventa rauca perché ha un potere immenso.
>> Sì, sì, è indistruttibile. Cominciamo da lì, cominciamo da cambiare una realtà culturale in quel modo e vedrai che il mondo cambia. Ma se noi pensiamo all'adulto, noi abbiamo un adulto totalmente plagiato. >> Sì. Totalmente coinvolto, totalmente piegato a quelle che sono le realtà, le abitudini che ormai l'hanno portato talmente così lontano da ciò che era veramente essenziale. Eh sì, sai, facciamo tantissima fatica. Io, per esempio, faccio tanta fatica, a volte a stento con qualche ospite, riesco a parlare di eh di spiritualità con grande fatica e a volte addirittura mi rispondono che hanno paura. Eh sì, dice non l'affronto perché ho paura. Spirito e respiro hanno la stessa radice. Eh, >> esatto. Spirito. >> La spiritualità mi piace che tu l'abbia introdotta, è un tema che io amo tantissimo.
>> Noi ne parliamo sempre qui al podcast, a un certo punto diciamo qual è il tuo rapporto con la spiritualità. È ovvio, questo lo facciamo anche a te questa domanda e e sono insomma pronto a il tuo rapporto con la spiritualità a prescindere da quella, diciamo, dalla teologia o o anche Sì, cioè nel senso ciò che preferisci sei un un grande con un profondo conoscitore della teologia, la la l'hai studiata, so che la applichi anche alla medicina, so che la applichi anche a ai tuoi studi, all'approccio di vita. Del resto, se un filosofo, e la e la la teologia è uno sviluppo, se vogliamo, più introspettivo della filosofia, ecco, qualcosa di di trascendentale. Ecco, che rapporto hai con >> Allora, innanzitutto parto da San Bernardo da Chiaravalle. troverai più risposte nelle pietre, nelle piante che stando in mezzo agli uomini. Cioè spiritualità, appunto, spirito e respiro hanno la stessa etimologia, cioè spiritualità cosa voleva dire per gli antichi maestri taoisti? Il grado di illuminazione maggiore non erano né i santi né i sapienti che erano gradi di conoscenza estrema. Ma coloro che sapevano respirare era il grado più difficile perché voleva dire a un certo punto della vita accumulare sapere e poi togliere ogni giorno qualcosa. Arrivare allo spirito significa farsi menir, farsi pietra come intermediario tra cielo e terra e ascoltare le correnti telluriche della terra, le correnti del cielo e e mettersi in mediazione. Soltanto la gente, purtroppo, ha dimenticato la potenza della natura, ma la natura si ribellerà, se ne fregherà dell'uomo. Ha sempre fatto questo. Certo, l'ho fatto con tantissime specie prima di noi.
>> La spiritualità è quello. La spiritualità è al di là del Dio maggiore, Dio minore, al di là del Buddha, al di là >> senti un po' panteista, diciamo. >> Ma io sono un sincretista. >> Ah, sincretista? >> Sì. Mi sento cristiano e taoista. Mh. Meravigliose le parole del Cristo, meravigliose le parole che leggiamo nei Vangeli, ma nello stesso tempo le tre regole del Taumi appartengono. Il Vay, non forzare. Non agire è inteso come non forzare. Non costringo gli altri e non voglio essere costretto dagli altri. Lo applico anche in medicina. Si chiama proporre senza imporre. In un bellissimo film arabo c'è un fantino che è il suo cavallo e e vanno insieme, corrono insieme. Non sai sei il cavallo che dà il tempo al fantino o il fantino che dà il tempo al cavallo. Quello è il vway. La seconda regola è a quella che dicevo prima, accumulare sapere, conoscenza, poi a un certo punto invertire la rotta e arrivare alla sintesi, cominciare a mollare è una regola importante perché ti svuoti, arrivi a quel vuoto che ti dicevo prima, quando diventi troppo pieno non sopporti più nulla, >> devi svuotarti. Devi svuotarti e soprattutto devi avere dubbi, come dicevamo nella nostra conversazione.
>> La verità sta nel dubbio. >> Quelli che credono che esista una, io devo dire non sanno e non sapranno mai a che partito appartengo, perché per me, se uno fa dei discorsi logici, può essere di destra, di centro o di sinistra. Per me ciò che è sacro sono le idee. >> M >> io rispetto le idee, sono sacre. >> Sono d'accordissimo con te. E la terza regola, la terza regola è loxiao sai che vuol dire? No, >> libero vagabondare. >> Ahah. >> Libero vagabondare vuol dire che io può darsi che pensi di andare a Roma, ma se mi va di fermarmi durante la strada prendo e ascolto ciò che è la mia pancia, ciò che i corpuscoli delle mani, i corpuscoli dei pacini, un altro cervello è qua. È il tocco. Il tocco è fondamentale. È come il cuore. Sono campi, campi che restano al di là delle cellule che si rinnovano, sono l'intenzione, è la noetica. Per questo in medicina cinese si dice ciò che tu fai, al di là di quello che fai deve essere coordinato dall'intenzione che è la voce del cuore. Quindi ha l'intenzione delle volte si assistono a fatti di violenza come il figlio che uccide il padre perché ha fatto, >> ma l'intenzione, al di là di quello che ha fatto e che non deve fare come un omicidio, ma l'intenzione è salvaguardare l'amore. Non lo deve fare.
>> Certo, >> però è l'intenzione è un grande parametro. Ecco, queste sono regole taoiste. Io mi sento molto nel non giudizio e non l'ados addossare sensi di colpa. Sono le altre regole. Io penso che se queste regole, che sono poi molto cristiane, venissero adottate, avremmo una una civiltà più morbida, più dolce, più evoluta.
>> Mh. E mi piacerebbe anche chiederti, essendo tu, beh, avranno capito che grande conoscitore a livello antropologico sei e mi piacerebbe poter dare qualche chicca apparentemente semplice alle persone che ci seguono perché perché tu hai come una mappa in mente quando pensi al corpo. Non voglio essere, non voglio minimizzare, ma effettivamente il corpo è una mappa, ci sono c'è la riflessologia, c'è tutto, insomma, ci sono tantissimi studi scientifici sul sul quale si basano soprattutto anche l'agupuntura eccetera eccetera. Quindi ci sono dei punti che possono essere stimolati in qualche modo. Diamo queste queste cose. Ecco, questo così facciamo un reel sicuramente su questa cosa e andrà. Allora, quando noi parliamo in medicina cinese, per esempio, di pelle e c'è un neo qua, c'è un'eruzione cutanea, non è mai per noi casuale, non esiste casualità. E allora dice, un tempo si parlava di meridiani energetici, le vie del fegato, le vie dell'intestino. Abbiamo visto dalla scienza, dagli studi di Langevin del 2006 che si trovano esattamente sulla rete miofasciale, tessuto connettivo che tutto congiunge e connette. Tessuto connettivo lo trovi nel periosteo, nel cervello, lo trovi attorno a tutti tutti gli organi. Quindi è una cosa precisa. Non c'è l'agupuntura per per niente è stata proprio adesso inserita nelea a livello nazionale, quindi non ha più bisogno di sdoganarsi. La copuntura è l'OMS la consiglia per 70 patologie diverse. D'accordo? Detto questo, che era fondamentale, esistono dei punti, per esempio, che regolano il nervo vago. Per esempio, un grande punto antistress e per la sua attività di decelerazione che si fa nell'insonnia è questo che si chiama porta dello spirito, >> sette cuore. per esempio nelle donne che soffrono, negli uomini che soffrono di insonnia, massaggiare questo punto circolarmente attiva tutta una serie di meccanismi antistress proprio che riequilibrano quando il sistema di stress, quindi cortisolo e adrenalina, è troppo elevato. Un altro punto si trova alla fossetta triangolare dell'orecchio. Ora io la cuffia e bravo, te la tocco a te. Questo punto, anche questo si chiama porta dello spirito, è esattamente alla fine del triangolo della porzione superiore dell'elice dell'orecchio. Questo punto anche questo >> ah >> massaggiandolo attiva un'importante funzione antistress. Ne dico un ultimo perché potremmo Allora, quando voi vi toccate in mezzo allo sterno, qua mezzo allo sterno sono molti punti dell'agupuntura, però vedrete che uno è particolarmente dolente. Questi punti hanno varie funzioni collegate soprattutto al blocco del diaframma. Quando le emozioni bloccano il diaframma, la prima conseguenza organica è l'ernia aiatale.
>> Mh. >> E allora voi avete un dolore proprio alla bocca dello stomaco che è la difficoltà dell'emotività a scorrere verso il piano estintivo. Cioè l'erniaale molto spesso è un disturbo psicosomatico. Esistono tanti disturbi psicosomatici. Possiamo fare l'esempio di questo. Il diaframma si blocca. Il diaframma è un muscolo fondamentale. Sono otto cupole muscolari che regolano le cifosi, le scoliosi, che il diaframma alloggia tutti gli organi, alloggia il cuore, prende contatto con tutti gli organi. Quando arriva troppa emotività, troppo stress, c'è un blocco del diaframma e tantissime patologie derivano da questo. Allora, a voi, gentilmente vi toccate i punti che vanno dalla porzione superiore del torace fino alla bocca dello stomaco e quando sentite un dolore acuto, dolore acuto, potete prendere per esempio prima di dormire e circolarmente massaggiare questo punto per 5 minuti. dovete sciogliere i nodi perché la caratteristica dell'essere umano è purtroppo formare nodi, purtroppo, perché non si vive più fluidamente con le cose, ma si impone l'ultimo grande nemico è l'ego.
>> Certo, >> si impone il nostro ego >> e nel nostro ego molto spesso si intersecano autostima, inadeguatezza. impossibilità di essere e si e si e si genera quello che è il grande male della nostra gioventù, il bisogno assoluto di apparire e quindi >> sì della nostra di questa generazione qui se vogliamo. >> Per me e la laudatosi del nostro Bergoglio era per esempio una bellissima manifestazione. Io sono sono stato una un lettore attento di quello, come lo sono, di tanti filosofi e di tante e per esempio dei bellissimi di Benasayak sulla e di altri filosofi che Galimberti ce n'è tanti che sono >> grande Galimberti l'abbiamo invitato, vediamo se viene >> alla alla base di tutto c'era che un tempo e l'ho detto a tanti politici miei pazienti, ma non m'ascoltano, Quando arrivava un governo di qualsiasi colore, c'era il filosofo del regime del governo che dava una linea, un senso.
>> Senso >> e alla fine arriveremo al senso della vita. Non è il senso il PIL, non è l'oddio l'economia, la il senso >> è la direzione, è entusiasmi. >> Ecco, trovo >> il gusto, il sapore, il colore, il vento, ciò che si respira. Sono d'accordissimo. Ah, ma lo sai che anche le aziende è così?
>> Certo. >> Cioè anche le nelle aziende è del dappertutto quando mi chiedono consigli a volte gli imprenditori dicono "Ma allora perché vado a fare questi seminari eccetera?" È sempre il gusto, il sapore, la direzione, la filosofia che tu dai in cui credi. Il resto è tutta una conseguenza. Cioè la la il bene e il male è il fatturato, la funzionalità, la vendita. Proprio l'altro giorno mi dicevano, "Guarda, se viene Marco al tuo workshop, sicuro lui non so come fa, qualsiasi workshop vendono tutti, perché dico la verità, cioè io partecipo a workshop dove a cui credo, ok? Perché credo nel prodotto, credo, basta, io gli spiego perché ci sto credendo. Fine. Cioè è una cosa scusa se >> hai detto No, hai detto una cosa bellissima e mi ricorda che due aziende di cui non farò il nome >> hanno trasformato l'orario di libertà in una stupenda palestra e piscina e la gente non vuole più andare via. quell'ora, queste 2 ore di pausa e i lavoratori di queste aziende vanno lì e stanno due ore di incantesimo. Cioè c'è modo di ribaltare le assi sbagliate, le assi della del conflitto, c'è modo, però purtroppo quando entriamo, fra virgolette, nei mass media che per vendere devono alimentare la cronaca nera, >> quale parte nostra andrà nelle vibrazioni? tutto >> nelle risonanze, nelle oscillazioni, non c'è altro.
>> È tutto frequenza. Tutto è frequenza e ed è questo che determina la salute, capisci? No, no, sono pienamente d'accordo. Tra l'altro, insomma, uno del uno dei tuoi preferiti che, insomma, che è Leonardo da Vinci diceva l'essere umano è una è un essere vivente molto strano che passa la metà della sua della sua esistenza a rovinarsi la salute, l'altra metà a cercare di recuperarla, ma in ogni caso è l'unico che assume veleno sperando che l'altro muoia. Cioè che questo è l'odio, propio un genio. Leonardo da >> guarda, hai dato hai citato il mio Leonardo che andava nei mercati, comprava tutte le gabbie degli uccelli e le apriva e le apriva.
>> Cioè, hai citato quello che per me era un uomo fatto, come diceva lui stesso, di luci ed ombre, ma si illuminava. Lui usciva la sera, orari incredibili per osservare, ma osservare veramente, non fare la fotografia con l'iPhone. >> M >> perché io ho l'impressione che molta gente guard veda ma senza guardare, non guarda. >> E io gli chiedo "Ma scusa cosa hai visto? Ma, ora ti faccio vedere la foto. >> Eh, >> guardare è come quando si va a un museo, ci si deve andare un po' preparati perché sta nella piega nascosta che Lorenzo Lotto, Dosso Dossi e Carpaccio mettevano il significato. Che vedi un bel quadro, ma sta in un piccolo pezzettino. All ti diceva chi era quel personaggio in una pergamena nascosta nel piano sopra di uno scaffale. Era questa la meraviglia del poter conoscere le cose. Vedevi un ritratto magnifico e poi ci vedevi sopra schiavo della sua libertà. Oppure vedevi una finestra aperta nell'arte, quando nella finestra aperta c'era un albero in tempesta, voleva dire che quella persona stava morendo o stava molto male e lì si annidava il segreto, quel mirabile dictu. E allora ti faccio un'ultima domanda. Noi citiamo sempre Gianbattista Vico sui corsi e dei corsi storici, no? In questo momento, secondo noi siamo del parere che abbiamo attraversato, no, l'era degli dei, l'era degli eroi, l'era dell'uomo. Noi pensiamo che siamo appena usciti da un'era degli dei e degli eroi, scusami, e stiamo entrando e siamo entrati in un'era dell'uomo. I social del resto ce lo manifestano se guardiamo, no, l'arte diciamo sempre che è l'istantanea del momento storico, quindi Warroll eccetera eccetera, ci raccontano proprio di un di queste icone, no? Pensiamo a Michael Jackson, Madonna. I B Queen erano proprio delle icone degli eroi, no? Anche stessi i fumetti. Prima tutti gli eroi erano senza macchia, ora invece sono cadono. C'è c'è l'uomo al centro di tutto, c'è questo nichilismo, questa perdita totale dei valori della spiritualità. Secondo te stiamo andando in quella direzione? E quindi vado alla domanda. Cioè, poi ovviamente a un'era dell'uomo segue di nuovo un'era degli dei. Secondo te quest'era degli dei trova arriverà e se arriverà l'intelligenza artificiale troverà spazio in questa o avrà qualche Perché ovviamente sai già quello che sto pensando. Ma ecco.
>> Sì. Ma io mi prenderò 3 minuti perché è una domanda così importante. >> Ma te ne puoi prendere dipende da te ora se devi andare via, però per noi ti puoi prendere anche mezz'ora. >> Eh Galileo faceva gli oroscopi per se stesso, per le persone a lui più care, addirittura per le principesse. Newton è stato il più grande alchimista, ha scritto 1ille pagine di alchimia. Cartesio al al suo amico Burnaum scriveva cos'è l'uomo senza l'ausilio della natura e cioè tutto quello che ci appare totalmente scientifico, in realtà ha una un piano B, ha una altra faccia della medaglia. Certo.
>> L'altro giorno, e poi ora passo a concludere appunto sulla domanda. L'altro giorno guardando guardando l'ultimo in Giappone mi sembra della Sony, gli ultimi robot meccanici li stanno affinando in maniera pazzesca. C'è Chat GPT. Mi domando quando si arriverà fra poco al mio film preferito, alla realtà di Blade Runner che ho visto 18 volte. Come distingueremo l'uomo da replicante se non abbiamo percezione che esiste dell'altrove, una fede, un soffio, un respiro.
>> L'ultima cosa che resterà è quella. E allora io che sono uomo di fede, ma non fede in un occhio triangolare, ma sono fede in qualche cosa che c'è oltre la materia, credo che arriveremo a interrogarci fortemente su questo perché ci domanderemo, perché una cosa è fatta di ferro e una di carne, qual è la differenza se manca un soffio vitale, un'energia, una fede? Qual è la cos'è che ci dirienzia da un replicante? Beh, la risposta è abbastanza complessa, >> assolutamente. >> E e credo che arriveremo a questa fase che non riplicherà né Vico né eh Machiavelli che alternava democrazia, >> ma riplicherà il grande interrogatorio, il grande interrogativo. Il grande interrogativo. Cos'è che ci differenzia poi un giorno che chat GPT che già interpreta il tuo pensiero e risponde una volta che ti ha studiato?
>> M assolutamente. >> E cos'è? Per me è il soffio vitale, poi ognuno lo vivrà, lo vivrà a suo modo e se l'uomo non prende coscienza di questo, non muterà la sua, purtroppo, ripeto, Rovelli, naturale tendenza verso il conflitto. Rendiamoci conto, sono tutti gli ospiti hanno risposto a questa domanda, rendiamoci conto il modo complesso, ma al tempo stesso semplice, nel quale è espresso questo eh questo bellissimo concetto che appunto in qualche modo ci dà anche la speranza, no, che la speranza che sono tutte quelle accezioni che in questo momento in cui viviamo sembrano negative, hanno trasformato anche la speranza in un'accezione negativa, ma per noi è fondamentale l'aspetto è la base, no, di tutto, >> senza speranza. >> Senza speranza. Anche dentro il vaso di Pandora. Ma guarda, anche ai pazienti più gravi non devi togliere la spidanza, perché voglio vedere >> se esiste un medico e leggetevi il libro Medico sempre di Magliani che è un libro incredibilmente bello sul rapporto fra uomo e fra medico e paziente.
>> Io ho visto persone date per spacciate che vivano anni e anni, persone perfette morire improvvisamente. Nessuno può ergersi giudice di ciò che sarà. E allora togliere la speranza è l'atto più sacrilego che possa esistere in ogni latitudine, in ogni longitudine. Quindi, invece di un futuro distopico, ma un futuro più basato e più vicino alla spiritualità, all'anima, a ciò che è veramente il nostro valore interiore, eh viviamo in un presente distopico, in questo presente distopico dove siamo riusciti a fare chiarezza, dove siamo riusciti a entrare dentro l'essere umano, dove siamo riusciti a entrare dentro il sentimento di un uomo straordinario a cui devo moltissimo e che ringrazio tantissimo di di averlo avuto qui. qui eh di fronte a questo meraviglioso capolavoro che non racconta oggi l'ospite, ma racconta il suo gusto che in qualche modo ha formato e tracciato anche quella che è la sua che è stato il suo percorso, che è stato quello che che sa, che condivide, che dà e che saggiamente ha più persone possibile. è un po' lui fa un po' ciò che sto cercando di fare io con questo progetto e infatti è stata una grande fonte di ispirazione. Lo ringrazio tantissimo. So che non sono ancora infinite le cose che dobbiamo dire, ma magari faremo un'altra faremo un'altra puntata fra qualche mese, se se me lo concederai, perché veramente sento è stato un grandissimo privilegio e >> anche per me >> ti ringraziamo signore e signori. Franco Crapolici. >> Grazie. Arrivederci. Grazie. Grazie a tutti.