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Cruing down roll in the dead of the night. Moon shine bright in city light in fl down where the shadows cre there's a kill and he work deep. Young lovers be don't park your car too long. [Musica] He out to get you make kill passion they can't help us but when the morning comes they be gone their pay shells down the l soul whisper in he's out of control the rivers run where the lovers used to rest in peace their flaws in the [Musica] Bellonasera a tutte. Buonasera a tutti. Benvenuti su Dario Quaglian Bestigates.
Allora, questa sera proseguiremo sullo stesso percorso della scorsa puntata, ovvero con l'approfondimento di questa geoprofilazione, di questo profilo psicologico su cui, insomma, mi sono, diciamo, buttato, no, cimentato. Diciamo che ci sono stati anche dei cambiamenti, alcuni lievi, alcuni un po' più consistenti dovuti al fatto che ho cercato di acquisire un metodo nell'inserimento dei dati, nella contrapposizione dialettica con l'intelligenza artificiale per poter limare, no, le incongruenze. E e bene, credo che insomma quello che vedremo stasera sarà abbastanza interessante.
Vuole essere, se non altro vuole essere un vademe, no, riassuntivo un po' che progressivamente andrà creandosi di tutta la vicenda del mostro dal punto di vista della criminalistica e della criminologia. Vorrebbe essere, come vi dicevo, è un work progress. Vi dirò anche che, come ho sempre detto, come ho sempre sottolineato, non detto perché l'han detto più persone prima di me, nessun criminologo ha mai preso un serial killer seguendo la profilazione eh insomma tipica dei serial killer, no? Questo lo sappiamo tutti, però ripeto, potrebbero uscirne delle considerazioni interessanti e potrebbe servire, anzi sicuramente servirà a tagliare tanti rami secchi innestati artificialmente sulla storia del mostro. Quindi partiamo senza indugio. Ora vi leggerò un attimo l'introduzione, no, che per spiegarvi un attimino che cosa andremo a vedere.
Profilo del mostro di Firenze, fonti, metodologie scientifiche e definizione di base. Questo profilo è stato redatto combinando metodologie di geoprofilazione e profilazione psicologica criminale, basandosi su fonti accademiche consolidate e dati specifici del caso del Monstro di Firenze.
Che cos'è una geoprofilazione? La geoprofilazione si basa sul modello di David Kanter Counter, scusate, del 2003 che stima che il 70 dal 7087% dei serial killer o per rientro un cerchio centrato sul baricentro delle scene del crimine, delle residenze, dei luoghi di lavoro delle vittime. è stata applicata la metodologia di Rosmo del 1997 che utilizza l'equazione di Rosmo, appunto, per calcolare la probabilità decrescente di attività criminale con la distanza dal baricentro, includendo una buffer zone, per spiegare la tendenza a evitare crimini troppo vicini alla residenza. Anche qua verrà fuori un aspetto interessante del mostro. Il baricentro è stato calcolato come media ponderata delle coordinate di otto scene del crimine, 12 abitazioni e 10 luoghi di lavoro con un raggio operativo stimato tra i 5 e i 15 km. Le fonti sono Counter, Mapping Morder del 2003, Rosmo, Geographic Profiling.
Profilo psicologico. Cos'è l'analisi psicologica? Si ispira ai lavori di Robert Lesrestler del 92, JN Douglas del 95, Roy Hazelwood dell'80. pionieri del profiling dell FBI. Alcuni di questi nomi li risentiremo nella puntata su Perugini, sarà interessantissimo. Per la classificazione del serial killer, la categorizzazione come Last Murderer e l'identificazione di tratti organizzati derivano da wrestler Weather Fast Monsters del 92 e Douglas Man Hunter del 95, mentre le pause i trigger sono analizzati con Hzolden Douglas dell'80.
Integrazione con perizia e le fazzie perché tra la documentazione che l ho fornito ci sono state pure le due perizie e le faze ovviamente e dice la perizia medicole psicologica di Francesco De Fazio dell'84, quindi quella dei delitti sui delitti dal 68 all'84 commissionata per il caso, fornisce dettagli su armi, ferite e profilo psicologico. De Fazio descrive un soggetto maschio con forza fisica evidente nelle mutilazioni a pagina 5, organizzato, non affetto da malattia mentale, ma con una perversione sessuale strutturata e con conoscenza delle aree rurali. Questi dati sono stati integrati per raffinare il profilo geografico e psicologico con particolare attenzione alla dinamica degli omicidi alle scissioni postm.
Andiamo a vedere un attimino le definizioni di base di quello che vedremo sulla mappa. la zona di contenimento che è un'intersezione e insomma andiamo a vedere subito la mappa così. Allora, ecco qua. Spero che vediate. Poi ovviamente allargherò per il momento, anzi è meglio venire un po' più indietro così. Allora, la zona di di contenimento che è quell'intersezione, cerchio rosso di 6 km che vedete proprio al centro, è un'area centrale attorno al baricentro dove si sovrappongono residenza, lavoro e attività predatoria rappresentando il nucleo operativo principale del Kio che non deve non può mai sovrapporsi a quella che è la buffer zone, ovvero quel cerchio arancione. grigio, arancione e grigio di 3 km, ovvero quel cerchio, adesso è un grigio molto chiaro, non lo vedete, proprio intorno al cerchio rosso principale, delimitata quella fascia, quell'anello, delimitata dal le due circonferenze arancioni. Quella è la Buffer Zone, che è una zona di sicurezza attorno al baricentro dove l'assassino evitava crimini per ridurre il rischio di esposizione secondo il principio di Rosmo. Questa è una buffer zone da 3 km. Adesso verrà spiegato il perché. Normalmente dai 5 ai 7 km e se non è spiegato ve lo spiego poi io. Adesso non ricordo se insomma c'è anche questo dettaglio. Il raggio di 15 km che è quel cerchio blu che vedete così qua intorno delimita il nucleo operativo principale coprendo la maggior parte delle attività criminali e delle aree familiari. il raggio di 35 km, che è quello più largo, quello giallo, che copre tutta l'area più estesa, qua arancione, scusate, identificato come arancione e il limite massimo dell'area operativa, includendo l'outlier, le zone outlier, cioè al di fuori, no, del sue zone principali di competenza, come Vicchio Borgo San Lorenzo, coerente con la mobilità stimata. Ci sono poi i cerchi di comfort, quelli gialli che potete vedere qua intorno, ad esempio, su Signa e Castelletti. Qua ce ne sono diversi sovrapposti, poi li vedremo anche nella zona di Vicchio, eh, che sono zone psicologicamente sicure entro 5 km dai luoghi degli omicidi e dalle residenze, dove l'assassino si sentiva proprio agio per cacciare o osservare secondo i principi di Douglas. I cerchi verdi, invece, quelli che vedete sono i cerchi di lavoro, cioè le aree legate in via ipotetica, ovviamente, compatibili a una routine lavorativa entro 5 km dai luoghi rilevanti che offrivano discrezione e pianificazione. Ci sono poi i cerchi viola che sono questi qua che stanno a indicare le zone eh sono chiamati cerchi di hobby, stanno a indicare le zone di attività predatorie o osservative, come potrebbero essere quelle zone dedicate al guardonismo, alla caccia entro 5 km, riflettendo preferenze personali secondo i principi di wrestler. E poi c'è una microarea che ho chiesto io di identificare. Ho chiesto l'intelligenza artificiale di basandosi esclusivamente sui principi legati alla letteratura scientifica in merito, di ipotizzare un'area ancora più ristretta all'interno dell'area di contenimento, dell'area rossa dove il mostro poteva risiedere. e lì dentro un indirizzo, comunque una via che sia ancora più probabile. Poi vedremo. Quindi finiamo di spiegare un attimino qua. Ecco che quindi la microara residenziale è probabile che è un cerchio bianco di 1,5 k'area ristretta attorno al punto più probabile per identificare residenze plausibili. Questo punto introduttivo sintetizza le basi scientifiche e definisce i concetti chiave utilizzati nella mappa interattiva e nell'analisi successiva. Ora arricchito con la perizia de Fazio, perché gliel'ho fatta confrontare, no, analizzare per una maggiore precisione psicologica operativa. Le perizie le fa anche quella di scoprire.
Andiamo a vedere quindi qual è la residenza probabile, no? secondo sempre questi principi del nostro assassino. La metodologia è quella di Rosmo che calcola il baricentro come media ponderata di scena del crimine, come abbiamo detto e quindi da qua non si scappa, nel senso, la partenza di tutta questa analisi è che c'è un baricentro inevitabilmente che è quello delle scene del crimine e di lì non si scappa attorno a quel baricentro. si sviluppa per forza di cose, sempre se si seguono queste metodologie, l'area di contenimento. Di conseguenza l'area di buffer, che è quella dove il mostro non agisce per cautela, ovviamente è posizionata in relazione a dove è posizionata l'area di contenimento che deve essere quella. Quindi la fascia di buffer che normalmente dovrebbe essere dai 5 ai 7 km in questo caso è ridotta e questo ha un significato che adesso andremo a vedere. Quindi eh calcola il baricentro come media ponderata alle disciine, abitazione luoghi di lavoro delle vittime con raggio operativo di 5-15 km, no? e Buffer Zone di 5/7 km secondo Counter che stima che 70 dal 70 dall'87% dei serial killer viva entro un cerchio centrato sul baricentro, quindi viene poi calcolato attraverso l'equazione il baricentro e vengono identificati 30 punti, no, che io gli ho di cui ho fornito le le coordinate. Sono otto scene del crimine, 12 abitazioni delle vittime e 10 luoghi di lavoro delle vittime. Quindi viene calcolato tutto quanto e viene dato un responso sulle zone poi sulle vie più probabili di residenza dell'assassino.
Ora diciamo che il profilo psicologico insomma eh se a ben pensare, no? può essere, dal mio punto di vista ancora mutevole perché perché i dati inerenti questa enorme indagine, insomma, sono tantissimi, quindi potrebbe esserci qualcosa che andrebbe a far mutare questo profilo psicologico. Ma per quanto riguarda la geoprofilazione, sempre se uno vuole seguire questi principi, non ci sono tavoli, diciamo. Questa, insomma, è l'area di residenza, quella che andremo a vedere adesso dell'assassino. come, quando e perché potrebbe cambiare tutto ciò e quindi stravolgere anche questa geoprofilazione. potrebbe cambiare nel momento in cui, ad esempio, questa è una circostanza e non è detto poi che cambi, eh, potrebbe cambiare se fornissimo come eh possibili omicidi del mostro di Firenze anche i cosiddetti omicidi collaterali o almeno alcuni di questi come gli omicidi della prostituta, al che bisognerebbe poi rivedere, come vi ho detto, questo è un progetto in evoluzione tutto quanto. Per il momento ho già fornito una valanga di dati e insomma il lavoro secondo me è degno di interesse. Andiamo a vedere.
Quindi, eh avviciniamoci un po' di più. Vedete? Questi sono, c'è la leggenda qua, tutti i luoghi degli omicidi. C'è Castelletti di Signa, c'è Montespertoli, andiamo in ordine. T di Signa, Borgo San Lorenzo, Vicchio, poi abbiamo Mosciano che è qua, abbiamo Giogoli, abbiamo prima di Giogoli c'è Montespertoli, poi abbiamo Giogoli, poi abbiamo Vicchio e poi abbiamo Scopeti, San Casciano, quelli che vedete, i postiglioni che vedete blu, adesso andiamo a vedere che cosa sono. viene ipotizzata, secondo questo baricentro, come abbiamo detto, una residenza, una zona particolare, però l'analisi si concede anche una possibilità, visto che credo che qua siamo tutti d'accordo, l'omicidio primigenio, sempre se consideriamo che la pistola sia la stessa, eamento idem e quello di Castelletti Lisigna. Siamo tutti d'accordo che quello di Casser Tisignna non è un omicidio seriale, ok? Ha un'origine diversa, però ecco, ipoteticamente dice, "Potrebbe anche darsi che la residenza oppure un punto molto forte di contatto col territorio del mostro potesse essere anche in questa zona sotto la strasignia". Quindi questo possiamo tenerlo in considerazione, però con estrema certezza e più volte, insomma, ho cercato di eh vedere se era possibile con qualche suggerimento ottenere risultati diversi anche per testare, no, il sistema e senza ombra di dubbio, però appunto seguendo queste logiche eh di cui abbiamo parlato fino adesso La zona identificata è questa.
Quindi andiamo a vedere il centro, il baricentro della zona di intersezione che è quella dove l'assassino si muove di più, è il suo territorio, vive, molto probabilmente lavora, insomma. Ecco, il centro è questo. Siamo all'altezza eh dell'ospedale e di via del Rio Freddo, per capirci. Quindi all'interno di quest'area ogni punto potenzialmente è buono, però c'è un'area dove secondo il sistema c'è una probabilità molto più alta che l'assassino viva. Andiamo a leggere, poi andiamo a vedere più da vicino. Quindi residenze probabili, la prima al 35% di probabilità e via di Scandicci che dista più o meno 5, 200 come residenza principale, è molto vicina al cluster sud degli omicidi dove vengono cinque su otto crimini e c'è, insomma, una relativa discrezione urbana. Dopodiché al secondo posto abbiamo al 20% via Pisana che conosciamo molto bene per il nucleo dei mele. Questo è interessante in relazione anche alla figura di Giovanni che è un'area semirurale che è abbastanza vicina al Galluzzo, familiarità con le piazzole. Dopodiché c'è Firenze e Legnia al 15%. sempre dice semirurale, accesso alla roveta, discrezione, parla come vicinanza relativa, eh, ovviamente. poi via Roma, ma poi sembra escluderla perché è a contatto con la Buffer Zone, l'Astrasnia per il contesto che dicevamo prima, per l'eccezione del 68 e poi ipotizza, oltre che zone eh di comfort ed eventualmente di di hobby che potevano portare lì l'assassino nel 74 e nell'84, una casa di villeggiatura nel Mugello o comunque un contatto di un qualche tipo che potrebbe essere appunto questo, stimata per la routine estiva, quindi Travicchio e Borgo San Lorenzo. Eh, insomma, il il baricentro definisce l'area centrale entro 6 km e rappresentata nella mappa come intersezione dove si sovrappongono residenza, lavoro e attività predatoria. Vidi di Scandicci la residenza principale più probabile per il cluster sud è la vicinanza a Roveta, supportata dalla microarea residenze probabili che è questa col cercolo circolo bianco. Sono plausibili anche quelle che ho nominato prima. [Musica] Ehm e per quanto riguarda la Strasigna è secondaria perché è legata al 68. La casa di Veggiatura nel Mugello giustifica gli outlier nord orientali, quindi Vicchio e Borgo San Lorenzo. La familiarità con aree operative per attività predatorie, guardonismo all'85% e caccia al 70, non ha una vicinanza agli omicidi evidenziata dai cerchi viola di 5 km sulla mappa. La buffer zone indica una zona di sicurezza attorno al baricentro dove l'assassino evitava crimini per ridurre i rischi. Mentre il raggio di 15 km che è il raggio blu e il cerchio da 35 che è quello arancione più esterno, definiscono rispettivamente il nucleo operativo principale e il limite massimo, includendo l'outlier come veicchio.
Integrazione coi dati della De Fazio dice la perizia de Fazio sottolinea la conoscenza delle aree rurali da parte del killer rafforzando l'ipotesi di una residenza stabile nel cluster sud, quindi Scandicci, via Pisana, Firenze, la Gnaia e una familiarità con le piazzole isolate coerente con la scelta di via di Scandici al 35% come punto centrale. La mobilità tra il cluster sud e il Mugello è supportata dalla sua capacità di spostarsi senza attirare attenzione, suggerendo un mezzo discreto, ad esempio una Fiat, l'80%, è una routine che includeva osservazioni predatorie.
Quindi andiamo a vedere subito la cosa forse più interessante che è l'area di riferimento. Quindi questi sono i tre indirizzi che vengono considerati più probabili. Questo, il secondo, quello di Firenze Legnaia. quello questo ovviamente qua identifica un punto, no, eh su una di queste vie, ma l'area diciamo che è questa, no? Vediamo che la tendenza con la probabilità 20%, vabbè, qua no, 15. Comunque la tendenza è spostarsi almeno col il discorso del cerchio bianco e con la residenza principale che è quella di che vede in via di Scandicci a questa altezza al limite proprio dell'area bianca e al limite dell'area di intersezione che è quella rossa, ovvero a contatto con la buffer zone, no? Quindi siamo più o meno a questa altezza, no, di via di Scandicci. Ovviamente, ripeto, via Pisana arriva fin qua, eh, voglio dire, e prosegue fuori. Questo è un po', diciamo, il triangolo all'interno del cerchio, se vogliamo definire ancora meglio la questione. Questa invece è la buffer zone all'interno della quale il mostro non agisce in nessun senso per cautela. Continuiamo le zone di comfort, ovvero quelle gialle che vediamo qua intorno alla strasignia. Ne vediamo qua anche una intorno a Mosciano, no? Che, insomma, ingloba un po' quasi eh tutta l'area, no? perché è un territorio che comunque conosce bene e l'assassino e ne vediamo una nel Mugello. Ecco, quindi zone di comfort, calcolo, sono aree entro 5 km dai luoghi degli omicidi e delle residenze. Il cluster sud al 90% estivo, il buffer da 5-7 km anche se viene ridotta a tre. le tattiche da caccia militare, il guardonismo, la familiarità con tutte le aree operative. Queste sono zone di comfort, no? tutte rurali o quasi e contesti isolati e giustificata le attività predatorie e osservatorie che sono, insomma, identificate nel guardonismo all'85% e nella caccia al 70, non per vicinanza agli omicidi, riflettendo le preferenze per le piazzole isolate e la routine estiva all'85%, la casa di villeggiatura nel Mugello supporta la zona di comfort estiva per Vicchio e Borgo San Lorenzo. la mappa. Queste zone sono cerchi gialle di 5 km che rappresentano il territorio familiare dove l'assassino si sentiva sicuro per cacciare o osservare coerentemente col concetto di zona di comfort psicologica. Citando Douglas integrando la Defazio, a pagina 183 conferma la familiarità con le aree rurali isolate riscrivendo il killer come un soggetto che sceglie luoghi prediletti per la discrezione e il controllo della scena. Questo rafforza l'idea che scandicci. tra parentesi Roveta e Monteesperto li fossero zone di comfort per la loro ruralità e vicinanza alla residenza probabile, mentre a Vicchio Calenzano rappresentavano estensioni estive legate a tattica predatorie come il guardulismo e alla capacità di adattarsi a contesti diversi.
Le aree di lavoro e le zone di confro integrazione del punto 9. Allora, Scandici Firenze Nord entro l'intersezione con mobilità e discrezione supportate da un possibile impiego, ad esempio guardia giurata militare al 50%. Vedremo poi i lavori possibili, no, del mostro. familiarità con tutte le aree operative da Scandicci, la Strassigna, Montesperto, Livicchio, Carenzano, tutte rurali o quasi e contesti isolati e legate a attività predatorie e osservatorie, come abbiamo detto, guardismo e calcia, non per vicinanza agli omicidi, qua ripete coerente con tattiche extralavorative. Nella mappa queste aree sono cerchi verdi di 5 km che indicano zone legate a routine lavorativa o impiego offrendo basi per discrezione e pianificazione. L'intersezione però il cerchio rosso centrale sul baricentro evidenzia la sovrapposizione con residenze residenza e crimini, mentre la buffer zone esclude i crimini vicini per sicurezza. Il raggio 15 km copre il nucleo operativo col raggio 35 km che include l'outline.
Quindi vengono calcolate le zone di comfort, insomma, le abbiamo già viste, insomma non andiamo a ripetere. Ecco, andiamo a vedere zona per zona. Scandicci, che è il claster sud, dove avvengono cinque dei eh su otto omicidi, eh c'è una concentrazione particolare di omicidi, concede discrezione urbana, è vicino alla roveta e le insomma eh e e alle attività predatorie, no, che il mostro potrebbe fare e suggeriscono un'area lavorativa primaria, quindi anche come area lavorativa al 38% siamo a Scandici. Dice plausibile per impieghi mobili, ad esempio guardia giurata militare, viene anche proposta Firenze Nord, strategica per il cluster nord, accesso culturale. Qua per cultura si riferisce a, insomma, all'analisi che gli ho chiesto sui media, quindi sui fumetti, sui romanzi, sui film, su tutto quel sottobosco di quella controcultura, di quegli anni che poteva legare il sesso alla violenza, no? Quindi accesso culturale e insomma a Firenze, essendo una città è più facile avere accesso a pubblicazioni o film insomma di un certo tipo piuttosto che nei paesini, no? Intende questo. Offre discrezione semiurbana al 28%, prossimità Calenzano e Novoli, ideale per lavoro con turni flessibili. Via Pisana coincide, comunque non è che proprio coincide, ma è molto vicino all'omicidio dell'83 e alla residenza probabile, offre semiruralità e familiarità con piazzole e via così, insomma, descrive un po' tutte le aree lavorative, non potrebbe essere lavoro occasionale piuttosto che eh anche insegnante mette in mezzo per quanto riguarda il Mugello dice Eh, potrebbe essere un'area lavorativa legata alla villeggiatura estiva o un impiego stagionale. Ad esempio, l'insegnante al 40% potrebbe essere un insegnante di recupero, non lo so, di per che dava ripetizione. Questo è quello che vuol dire, non vuol dire che, insomma, eh sia quello il mestiere. Andremo a vedere quali sono i più probabili. Discrezione rurale.
Integrazione con la perizia Fazio. M sì, dice un po' quello che diceva prima, evidenzia la capacità del killer di operare in aree rurali con discrezione, suggerendo un lavoro che gli consentisse mobilità e accesso a strumenti, ad esempio coltello, pistola. Questo rafforza le ipotesi Scandicci e Firenze Nord come aree lavorative primarie con professioni come guardia giurata o militare che giustificano l'uso della Beretta 22 la familiarità con le piazzole isolate.
Profilo psicologico approfondito. Andiamo, quindi allora andiamo solo a vedere ancora. Ecco, questa viene definita l'area più probabile, no? e anche mh adesso sicuramente lo dirà il profilo lungo a un certo punto, però insomma lo diciamo già adesso. Ehm il sistema in accordo coi principi della letteratura scientifica che sta seguendo, eh è stato costretto a ridurre la buffer zone a 3 km dai 5/7 che era prima. Questo perché? Perché la zona centrale, ovvero l'intersezione, è quella che è non si può ridurre, è lì. E la Buffer Zone non può essere in contatto, non può entrare in contatto coi luoghi dove sono avvenuti gli omicidi, perché l'assassino non colpisce sempre, secondo questi principi, nella buffer zone, che è un'area un po' di tamponamento, di sicurezza tra dove vive e opera come persona normale e dove decide di uccidere. Quindi questo che cosa vuol dire? Vuol dire che ed è interessante perché questo è legato all'omicidio dell'83. Vuol dire che e vedremo poi come dall'81 all'83 quando il mostro riprende progressivamente, sebbene sia un serial killer che viene definito un last morder molto organizzato, si concede degli strappi, nel senso diventa troppo audace e quindi effettivamente nell'82 diventa audace in un'area però però che non è così vicina al suo luogo di residenza la Buffer Zone, ovvero a Montesperto di Baccaiano dove commette un errore perché perché colpisce in mezzo alla strada. Insomma, ci sono diverse cose che non vanno bene al mostro quella sera. Non viene effettuata l'escissione e insomma accorrono subito dei testimoni eh che notano la macchina del Mainardi sul lato opposto della strada dove pochi minuti prima avevano visto e scoprono l'omicidio. Quindi l'omicidio viene scoperto subito. Però quello che è un errore dovuto forse alla troppa sicurezza di sé, all'audacia che stava via sviluppando, in qualche modo verrà reflesso nella vicinanza estrema dell'omicidio successivo, del duplice omicidio successivo, ovvero quello di Giogoli, che avviene praticamente quasi a contatto con la buffer zone e considerando che già viene fuori che la residenza più probabile del mostro è a contatto col cerchio interno della buffer zone. Nel 1983 il mostro rischia tantissimo e quello che io ho sempre pensato che non fosse un errore, vedremo che potrebbe essere anche un errore il fatto di aver ucciso due maschi piuttosto che una coppia. Comunque nel 1983 rischia tantissimo il mostro, infatti la volta successiva torna a colpire nel Mugello per poi riavvicinarsi, ma molto meno, no, di quello che era Giogoli alla buffer zone, ma vedete a San Casciano, quindi colpire in una zona relativamente più sicura.
Andiamo a vedere adesso profilo psicologico approfondito. Analisi generale organizzato al 90%. un last murderer c'è l'85% di possibilità che lo sia come un predatorio, si killer predatorio, solitario al 70% dal 74 all'85. Killer altamente organizzato, pianificazione meticolosa, discrezione sociale. Tattiche predatorie evitano cattura per oltre un decennio dal 74 all'85. Last Murderer, pulsioni sessuali deviate, attrazione feticista, parti coperte dalla peluria pubblica pubblica. Eh, qua 17 su otto casi, ma in realtà sappiamo che perché fa riferimento alle punzecchiature sulla Pettini, ossessione per controllo della scena del crimine, rimozione dei trofei, che è un particolare che viene insomma considerato da Turvy e da Wrestler per identificare il fatto che si la smur predatorio, comportamento da cacciatore, agguati premeditati in piazzole isolate per i 70% delle volte in estate vulnerabilità delle coppie e solitario il 70% dal 74 all'85 eh è un operato individuale, quindi con poca nessuna necessità di complici post 68. Introversione e controllo secondo Holmes and Holmes 30% di probabilità di complicità potenziale nel fa riferimento al 68 e o informatore supporto esterno, guardoni forze dell ordine, poi spiegherà meglio nell'analisi successiva. Qua ovviamente fa riferimento alle analisi che poi farà dopo per insomma sintetizzare eh questa parte preliminare del del profilo. familiarità aree operative rurali o quasi giustificate ad attività predatorie o osservative, quindi guardismo e o caccia o o simili, insomma, non per la vicinanza agli omicidi. Personalità è riservato ossessivo feticista, conflitto morale. La riservatezza permette una facciata insospettabile, compatibile al lavoro stabile, come può essere, dice "Guarda giurato un militare al 50%, vita quotidiana normale". Questo sempre secondo i principi di Holmes and Holmes. Ossessività e ripetitività tattica. La Beretta 22, le scissioni rituali. Ritualità personale che soddisfa le pulsioni. Feticismo per parti coperte dalla perurria pubblica. Ossessione sessuale, patologica, trofeo, simbolo controllo e gratificazione. Conflitto morale, contrasto tra percezione moralmente corretta, potrebbe avere, dice, un background religioso per il 15%. Epulsioni predatorie in contesti isolati, le piazzole estive mascherate la conformità sociale. Familiarità delle aree operative giustificata da attività predatorie osservative amplifica il conflitto non per la vicinanza agli omicidi. Insomma, ripeto, le motivazioni. C'è un 85% di positività che si tratti di gratificazione sessuale, controllo e punizione. La gratificazione sessuale come motore primario, il targeting delle coppie intime sulle piazzole, le scissioni delle parti coperte della peluria pubblica, il desiderio patologico del corpo femminile, postmortem, il controllo, dominio della scena del crimine, eliminazione del maschio per primo, già nel 74, se vogliamo lasciare le per un attimo fuori il 68, immobilizzazione, mutilazione, rimozione delle prove, bossoli, bisogno psicologico di potenza e sicurezza come suggerisce Douglas, per quanto riguarda la insomma il la punizione, potrebbe esserci un al 60% che è una percentuale abbastanza alta, un moralismo distorto da, dice possibilmente anche da un background religioso o da un'ideologia personale. coppie estive che sono simbolo di immoralità da correggere targeting rituale e spostamento dei corpi. familiarità delle aree operative è giustificata da attività perorie osservative, quindi rafforza motivazioni per quello che è stato appena detto, integrazione con De Fazio, il quale classifica il killer come un soggetto con una perversione sessuale strutturata, non un malato mentale, con un'ossessione per le escissioni postmem che distingue il suo feticismo da un sadismo puro. Tant'è vero che, insomma, come abbiamo detto, il mostro opera le esceioni solo ed esclusivamente quando si è assicurato che entrambe le vittime siano morte. Quindi sembrerebbe non, insomma, non gioire nel provocare sofferenza diretta alla vittima, ma preferisce eliminarle e fare le sue cose. La perizia nota un'età stimata tra 25 e 50 anni con un'evoluzione verso comportamenti dimostrativi, come può essere la lettera a della Moneca di cui parleremo dopo dell'85, supportando l'ipotesi di un last murderer organizzato al 90% con motivazioni di gratificazione sessuale e controllo. La riservatezza e il conflitto morale sono coerenti con la sua analisi di un soggetto che maschera le pulsioni sotto una facciata sociale.
Parliamo delle pause adesso. Scusate ragazzi, vediamo un attimo. Ho lasciato un attimo perdere la chat. Facciamo una pausa. Saluti. Ehtanto Gianna che saluto, abbraccio e ringrazio anche per il supporto che questa sera aggiunge a quello che solitamente già dà. Iden per Miaghi che saluto e che un po' che non vedevo e ringrazio Luca Enrico. Grazie Luca Enrico e Gio Frosali grazie per il supporto ragazzi e andiamo a vedere adesso qualche commento. Qui c'è Gianna, Hector, Anc Paola, Luca, ciao Franco, Franconese. Ciao cara Marianna, un bacione. Poi leggiamo i commenti dopo, eh. Ciao Aurori, Demetro, FKK, Angel Maker, Lando, poi vi leggo, eh, adesso vi saluto solo Rafarra, Claudio, ciao Claudio Birzì, Marinella, ciao Domenico.
Allora, proseguiamo. Mi spiace per chi si perde sta puntata perché secondo me potrebbe essere utile per fare un po' di chiarezza su alcuni aspetti. Eh eh parliamo delle pause. Quindi nel 1974 c'è una pausa dall'omicidio del 68 di 6 anni e 23 giorni che al 55% dice probabilità pausa intenzionale legata alla condanna definitiva del mele che avviene appunto nel 74 se ben ricordo viene depositata ad aprile forse il primo la sentenza, e controllo delle pulsioni, quindi la pausa 68 74 6 anni 23 giorni potrebbe essere legata con una percentuale appunto del 55% a una strategia di controllo pulsionale influenzata dalla condanna del mele nel 74 più che altro dalla fine dell'epopea del processo di di Stefano Mele per l'omicidio del Castello Trisignia. Mele incarcerato dal 68 minaccia viene percepita. Il mele è una minaccia percepita, dice, o un riferimento psicologico, parla di repressione, delle pulsioni per evitare l'esposizione m durante la pausa, no? Che poi, insomma, viene interrotta dalla fine del processo di mele. È un periodo di osservazione o pianificazione di raffinamento delle tattiche. La Beretta 22, le piazzole rammenta che si tratta di una facciata insospettabile, che è un profilo organizzato e riservato che corroborano queste ipotesi. Considera l'evento esterno che può essere legato a stress sociale, lavoro, l'esposizione, un'esposizione accidentale, no? come eh possibile sospetto del 68, ma la condanna di 1000 del 74 e il trigger indiretto che al 70 che al 70% provoca questo ritorno sulla scena, diciamo questo inizio più che altro perché come per quanto riguarda la serie degli omicidi rituali e torno a ripetere che la familiarità con aree operative giustificate attività predatorie osservative che riflette la pianificazione strategica. Quindi c'è una strategia oltre che un tentativo di controllo di queste pulsioni.
La seconda pausa nel che dura fino all'81 è una pausa che va dal 74 all'81 ed è di 6 anni 8 mesi e 23 giorni. al 60% la ripresa è legata alla scarcerazione del mele che viene nell'81 che riaccende le pulsioni, dice o probabilmente ha una minaccia, no, diretta o percepita del fatto che Mele usciva, quindi legata anche a un possibile depistaggio in relazione al vero assassino o ai complici, no? agli altri assassini del 68. C'è un'udacia posto 81, no? Da Scandicci al Galluzo, una sicurezza da facciata consolidata. Quindi dice in questo periodo molto probabilmente si è consolidato una facciata di di sicurezza molto solida, oppure una rete di copertura anche costituita, lo dirà molto spesso questo, da informatori, possibilmente coppie estive. che potrebbero essere anche un evento scatenante, un rifiuto sociale e un killer organizzato con spavalderia. Quindi dice questa ripresa nell'81 è legata possibilmente a un evento personale come potrebbe essere un rifiuto estivo da parte di una di una donna, ma potenziato e inestricabilmente legato al fatto del 68, quindi al fatto che Mele venga scarcerato nell'81. Quindi ci dice al 70% per un evento personale, un rifiuto, un trauma estivo. Il trigger psicologico amplifica le pulsioni potenziate dal ricordo dell omicidio del 68 come modello. Il rifiuto romantico sociale in estate, che è un periodo critico per le uccisioni, la rabbia, il controllo, la ritualità che si sviluppa combinato col wirarismo, la fascinazione per le coppie isolate, lo rende un last murder con doppia morale, represso socialmente, esplosivo in contesti isolati, seguendo Ezelwood and Douglas, che ha familiarità con le aree operative ed è giustificata attività predatorie osservative, quindi riflette il targeting strategico. sempre legata alla ripresa di questa a questa seconda ripresa dell'81 viene dato un peso abbastanza importante anche a una sorta di wirarismo evoluto, dice, quindi evoluzione delle pulsioni osservative in azioni predatorie, no? del per quanto riguarda le coppie che and possibilmente andava a osservare soprattutto nel periodo estivo. Quindi un'osservazione segreta nelle piazzore che alimenta il controllo e la gratificazione sessuale, gli omicidi rituali, quindi la le scissioni, per un'evoluzione graduale dal guardunismo passivo, no? Aggressione attiva. che lo trasforma in un killer predatorio che pianifica agguati. Tutto questo la familiarità coleo, come abbiamo detto prima, per possibili hobby come caccia e guardonismo, rafforza tutto ciò.
Integrazione con la De Fazio dice che De Fazio collega la pausa dal 68 al 74 al caso Locilo Bianco, suggerendo un possibile impatto psicologico dal primo omicidio sul killer che potrebbe aver atteso un evento come la condanna del MEN nel 74, no? Per riprendere. Quindi su questo punto c'è abbastanza accordo. La perizia nota un escalation post 81 verso comportamenti più audaci, come ad esempio qua dice la lettera, ma in realtà dall'81 i comportamenti audaci sono già altri, no? Quindi l'inizio delle scissioni, no? alla vicinanza degli omicidi fino all'avvicinarsi alla buffer zone in maniera pericolosissima nell'83, supportando l'idea di una pausa strategica influenzata dalla scarcerazione di mele da un'evoluzione del tipo diarismo.
Scolarizzazione. Il sistema, sempre seguendo questi principi, dice che ha una scolarizzazione media per il 65%, dice al 65% di possibilità ha una scolarizzazione media compatibile con abilità tecniche e accesso culturale. Questo come accesso culturale, ripeto, è legato ai media di un certo tipo di cui parlavo prima, no, che coniugano sesso e violenza, più largamente disponibili nel contesto cittadino di Firenze. Grazie Paola. Intanto eh quindi scolarizzazione media, un'istruzione sufficiente per le abilità tecniche. L'esempio della Beretta 22 al 75% e del Coltlia al 70%. Accesso culturale locale ai media violenti, tattiche militari e di caccia, tipica di professioni, guarda giurata, militare o insegnante, non le tattiche ovviamente militari di caccia, no? Ma per quanto riguarda il contesto di eh scolarizzazione e di il fatto che potesse muoversi tra un contesto e l'altro, no? eh geografico il discorso dell'insegnante, comprensione dell'anatomia, quindi un po' più che basica per quanto riguarda le scissioni e la pianificazione non superiore come cultura, equilibrio tra accesso culturale e discrezione sociale, facciata insospettabile. Familiarità operative giustificate da attività predatorie osservative e riflette la conoscenza locale e strategica.
Integrazione con De Fazio. De Fazio ipotizza una competenza tecnica del maneggiare armi, pistola e coltello, suggerendo un'istruzione media anche lui che supporta abilità pratiche senza eccessiva sofisticazione accademica, coerente con lavori come guardia giurata o militare. Questo non lo dice De Pazzo, eh, però è la conclusione a cui arriva il sistema, seguendo appunto le direttive che abbiamo citato di Rosmo e tutti gli altri.
Andiamo adesso a vedere un aspetto molto interessante che è quello della selezione delle vittime. Io ho sempre pensato e tuttora non lo escludo perché, come vi dicevo, questo è un profilo in continua evoluzione, eh ad eccezione della geoprofilazione che se uno insomma crede nella validità di queste metodologie rimane quella, a meno che non inseriamo altri omicidi di cui il mostro si può sospettare come quelli delle prostitute. però il profilo psicologico, insomma, è ancora suscettibile di cambiamenti. Quindi, andiamo a vedere la selezione delle vittime. Io ho chiesto, ma queste vittime dove venivano selezionate? Intorno all'abitazione, luoghi di lavoro, venivano pedinate, mezzi pubblici, no? Sulle piazzole? E il sistema mi ha risposto piazzole al 70%. Dove avvengono sette degli otto omicidi? Vulnerabilità delle coppie, espansione, approfondimento dell'argomento. Dice: "Strategia predatoria principale, killer organizzato, guaiaristico, vulnerabilità delle coppie isolate in contesti rurali, semirurali in estate, nelle piazzole frequentate per intimità, agguati rapidi, il maschio per primo già dal 74, mutilazioni controllate e scissioni di parte coperte dalla peluria pubblica, rischio minimo, familiarità di aree operative rurali o quasi giustificate attività predatorie osservatorie. approccio predatorio, monitoraggio prolungato, poi farà un sunto, eh, vediamo. Eh, quindi al 7 al 70% della delle probabilità sistema suggerisce che il mostro colpisse per la maggior parte delle volte comunque come linea di condotta, identificando comunque comunque le vittime, scegliendo le proprie vittime nelle piazzole che questo potrebbe voler dire avere due sfumature, ovvero identificarle, poi seguirle per colpirle con una maggior sicurezza nelle stesse piazzole dove tornavano oppure, insomma, aspettarle lì e e colpire immediatamente. Al 40% di possibilità c'è l'abitazione delle vittime. dice: "Meno frequente il monitoraggio delle vittime vicino alle residenze o percorsi abituali integrata con attacco alle piazzole. Occasionale al 30-40% non sistematico, cioè questa condotta potrebbe essere stata seguita dal mostro in maniera occasionale, no? tra il 30 e il 40% delle volte potrebbe avere inserito, insomma, questo approccio. Subordinato le piazzole, dice sicuramente, e potrebbe essere successo per una conoscenza locale, no? del posto dove abitavano le vittime per identificare obiettivi, attività predatorie o osservative. Al 30% la vicinanza coi luoghi di lavoro. Opportunità limitata, dice speculativa questa ipotesi. Osservazione occasionale vicino posti del lavoro delle vittime integrata con attacco alle piazzole. 30% bassa minore incidenza rispetto alle piazzole. discrezione del killer organizzato per gli elemententi tattici limitati, non sistematici, ovviamente perché io ho dovuto dire che c'erano delle testimonianze che parlavano di eh insomma racconti da parte di alcune delle vittime a parenti, amici di essere state seguite, no? anche testimonianze in relazione a veicchio. Quindi questo è stato considerato, però la vede comunque come un'attività collaterale, non è il metodo principale secondo il sistema. Targeting opportunistico, routine estive, vulnerabilità, attività predatorie osservative, non vicinanza, omicidi, mezzi pubblici, dice 20% speculativa, altamente speculativa. Osservazione occasionale sui mezzi pubblici o percorsi urbani. Strategia predatoria 20%, quindi basta. bassa, rischio elevato per un killer organizzato, dice la preferenza è l'isolamento delle delle piazzole. I pedinamenti sono episodici, opportunità specifiche o dettate da un'audacia occasionale, come potrebbe essere l'omicidio dell'82 di Montesperto. Attività predatorie osserv e osservative. Un 15% per i locali da ballo. Dice, c'è un'associazione a Borgo San Lorenzo, il Team Club a Mosciano per l'Anastasia. dice audacia crescente, strategia rischiosa per un killer organizzato. Sappiamo però che dall'81 all'83 questa audacia come fisiologico che avvenga nei serial killer aumenta. Eh, quindi dobbiamo considerare anche questo. 15% casi isolati opportunità estive evoluzione del werarismo verso il target in pubblico, attività predatoria osservative, integrazione con Defazio, il quale sottolinea la preferenza per le coppie eh isolate in piazzole da parte del mostro, notando che le mutilazioni postmortem erano mirate a soddisfare un feticismo specifico, rafforzando la selezione predatoria al 70% e ilismo all'85 come motori principali.
Considerazioni sulla tattica di selezione delle vittime. Una tattica mirata, opportunistica, ancorata al waiarismo e la routine estiva. Il pattern degli omicidi. 7 su 8 sono piazzole isolate, la 7485 le vittime non selezionate in anticipo da abitazione o lavoro né seguite sistematicamente, ma individuate, colpite in piazzone, monitorate. La vulnerabilità delle coppie al 70% era, insomma, eh un elemento che teneva in considerazione particolare il mostro, la familiarità con le aree operative rurali o quasi giustificata dalle attività che abbiamo detto. Quindi approccio predatorio monitoraggio prolungato, agguati rapidi e precisi, maschio per primo, comportamento organizzato e predatorio, integrazione con la De Fazio, il quale descrive una selezione delle vittime basata su un'opportunità e controllo della scena con un'eliminazione rapida del maschio, quindi qua siamo concordi, per concentrarsi sulla femmina coerentemente con un approccio predatorio e organizzato. Sebene De Fazio, se ve ricordo, definisce anche sadico, no? a un certo punto eh il mostro, cosa che è in contrasto con l'essere un lost Murder o almeno col comportamento del del mostro al quale si assicura che le vittime siano morte prima di procedere con le operazioni che altrimenti in vita sarebbero state dolorosissime per le vittime, nonché eh molto sadiche.
Ecco, analisi dei possibili motivi dietro le accuse di Stefano Mela e i fratelli Vinci, considerando il depistaggio dell'82 sempre sui Vinci e su Pietro Locci, quindi parliamo del biglietto scritto da Giovanni Mele e del ricordo di fiori. Quindi il contesto storico psicologico è che Stefano Mele, autore dell'omicidio del 68 a Castelletti, accusò Salvatore Vinci, poi Francesco Vincipo e Cutrona ritrattando. combinato col depistaggio dell'82 i vinci e petrolcci pattern accuse strategiche orchestrate o influenzate da altri Giovanni Melo, Pietro Mucciarini per proteggere assassino o distogliere sospettivi possibili motivi. Potrebbe essere legato questo contesto del doppio rimando ai vinci a Pietro Loggio a un depistaggio familiare sociale dice all'80% le accuse a vinci ai vinci Salvatore che è un guardone scambista bisessuale. Francesco che violento, un delinquente suggerito o imposto da Giovanni Meleo e e o da Pietro Mucciarini, come viene provato per quanto riguarda il biglietto ritrovato nell'84 nel portafoglio Stefano Mele e scritto nell'82, coinvolto nel 68 per proteggere un complice o se stessi. Perché? Perché questi sono figure vulnerabili, capri espiatori, no? facilmente sottoponibile ad accuse. Il depistaggio dell'82 è una strategia continuativa. I sospetti sono lontani dalla famiglia Mele dall'associazione eh coi coi guardoni o coi carabinieri guardoni, no? Che ci sono anche nel Mugello, secondo quello che dice Giovannini. eh all'80% quindi è alta la dinamica familiare Giovanni Mele e Mucciarini che influenzano Stefano e Natalino, il contesto rurale di la strassigna e la familiarità con le aree operative, insomma, questo lo dice sempre, è giustificata le attività predatorie o osservative che riflette la copertura discreta. [Musica] Eh, subito dopo, tra i possibili motivi di questi movimenti dell'82, potrebbe esserci al 70%, dice la paura, quindi anche concomitante o una certa pressione psicologica. del Mele eh subisce forte pressione negli interrogatori, viene influenzato da Giovanni Mele, da Mucciarini, accusò il vinci per paura di ritorsioni, dice in ipotesi ipotizza, o per proteggere un complice, quello reale. la presenza di Giovanni e di Mucciarini secondo l'interrogatorio, secondo, insomma, Mucciarini firma, insomma, l'interrogatorio dove del Mele, ci ricordiamo, di Stefano Mele e insomma e viene anche ringraziato e menzionato perché con la sua presenza convince Stefano Mele a confessare.
Quindi si ipotizza una corcezione familiare. Quindi, al 70%, si vede una vulnerabilità del Mele, reo confesso e confuso. E il killer organizzato, quello del '74, usa Mele come pedina inconsapevole. Potrebbe esserci una rivalità anche con un comitante o una vendetta personale. Quindi, le accuse dei Vinci derivanti da rivalità o vendette, no, del Mele.
Quindi sappiamo il fatto che erano amanti della moglie, i sospetti, no, se non c'era consapevolezza sulla reale paternità di Natalino. Eh, quindi la ripetizione delle accuse dell'82 intende verso altri, no? Quindi prima per quanto riguarda i Vinci, sia nel '68 che nell'82, e poi c'è anche rimando ai Locci, a Pietro Locci da parte di Giovanni Mele. È un'orchestrazione più ampia, moderata, mancanza, scusate, un'orchestrazione più ampia per distogliere i sospetti dell'assassino. E al 50% dice perché non ci sono, c'è una mancanza di prove dirette di rivalità. Io non gli ho fornito tutto il contesto. In realtà, noi sappiamo che i rapporti erano abbastanza tesi, no? Comunque, teniamo così come risposta, mi sembra abbastanza equilibrato. Plausibili tensioni familiari sociali. Potrebbe esserci anche una protezione di un complice interno, come abbiamo detto. Quindi le accuse eh ad altri proteggono il complice interno. Quindi Giovanni Mele, Pietro Mucciarini, un altro complice o forze dell'ordine, addirittura coinvolte in tutto ciò attraverso magari un informatore che poteva essere il ruolo di una o più di queste persone, coinvolto nel '68. Quindi quello che insomma chiamiamo per comodità il depistaggio dell'82 è una continuazione di strategie orchestrata dal killer o da contatti che generano una copertura discreta. Quindi un 60 ha un 60% per un network di protezione che il killer organizzato ha con dei contatti di qualche tipo.
Poi una connessione col depistaggio dell'82 dice: "Strategia deliberata, sospetti su figure marginali, attenzione lontana dal killer organizzato". Quindi si punta l'attenzione in questo modo lontana dal tipo di assassino, no, che eh che era il Mostro di Firenze, puntandola invece su gente come i Vinci dalla facciata insospettabile, no? L'assassino. I Vinci, quindi visti come capri espiatori per vulnerabilità sociale e criminale. Locci rafforza il legame col '68, il rimando, no, nel biglietto. Quindi un'illusione si vuole dare di continuità investigativa.
Conclusione. Le accuse di Mele ai Vinci di depistaggio dell'82 sono una combinazione di depistaggio familiare sociale, pressione psicologica, protezione complice interno per distogliere i sospetti dal last murderer organizzato con legami sociali e una facciata insospettabile. C'è un'assenza di prove dirette contro i Vinci. Ruolo di Giovanni Mele, Mucciarini nel '68 sono un depistaggio strategico. Integrazione con De Fazio che analizza il caso Luccilo Bianco come possibile origine psicologica del killer, suggerendo che le accuse di Mele e i Vinci fossero un depistaggio per proteggere un complice o un soggetto esterno, coerentemente con l'ipotesi di una rete di copertura locale.
Andiamo a vedere la possibile ispirazione religiosa o ruolo di prete che ovviamente ho voluto testare anche, no, che cosa mi veniva detto. Quindi una possibile ispirazione religiosa legata a quella componente che sembra esserci di volontà di punire, no, di volontà censoria da parte del mostro. Ho chiesto degli approfondimenti sull'eventuale ispirazione religiosa o ruolo di prete. Quindi un prete, come possibile sospettato, lo vede al 15% solo, no? Probabilità di assassino prete o background religioso. Background religioso, quindi o uno o assassino prete o semplicemente con background religioso. Quale potrebbe essere questo background religioso che poteva influire in qualche modo sulla mente dell'assassino che poteva essere frequentato da quest'ultimo? Nella Toscana, negli anni '70-'80, c'è un radicamento cattolico, eh, ci sono i gruppi religiosi come la Krishna, il Forteto, ci sono parrocchie locali dove insomma una faccia eh dove puoi mantenere una facciata insospettabile. Un prete, un laico devoto, maschera le pulsioni, ha accesso a spazi isolati, quelli piazzole vicino a chiese con 20, discrezione sociale all'80%. E la familiarità con le aree operative potrebbe essere giustificata l'attività operatoria osservativa che riflette il targeting strategico.
Vediamo invece quali potrebbero essere l'approfondimento sulle eventuali motivazioni religiose, quindi legate alle scissioni rituali, eh, che sono, insomma, indirizzate verso il targeting che costituite le coppie estive con un moralismo distorto, quindi punizione, peccato al 60%. Un conflitto con la fede con le pulsioni sessuali, richiamando Wrestler in uno studio del '92. Eh, vediamo le tattiche che potrebbero essere, insomma, eh ipotizzabili per un prete o un una persona che ha questo tipo di di background locale in cui muoversi. Questa è sempre un'ipotesi che ho chiesto di vagliare, eh, intendiamoci. Dice il prete pedina le coppie, quindi guardonismo all'85% a veicoli discreti, quindi ricordiamo era stata ipotizzata una Fiat, l'80%. Conoscenze, conoscenze locali legate anche alla caccia, dice, conoscendo tutti. E però c'è una complessità tattica, no, eh relativa al tiro, al discorso della Beretta, quindi all'uso della Beretta che è più, insomma, collegabile a un addestramento esterno che potrebbe essere, come dicevamo, da militare, da guardia giurata o anche solo da un addestramento a cui uno si è autosottoposto, no? Non per questo deve essere dal mio punto di vista esterno per forza. Familiarità aree operative giustificata alle attività predatorie riflettiche locali. La motivazione bassa al 15%, no? Perché? Perché la mancanza, c'è mancanza di prove specifiche, no? È coerente con un last murderer organizzato, una doppia morale, un moralismo religioso, ma c'è questa mancanza di prove specifiche, ovviamente. E mi sento di condividere il tutto. L'integrazione con De Fazio non esclude un moralismo distorto come motivazione secondaria, ma enfatizza la perversione sessuale come primaria, riducendo la probabilità di un prete al 15% a favore di un laico con doppia morale e qui lo vede all'80%. Quindi la componente della doppia morale, sia dallo studio indipendente, seguendo le direttive della letteratura scientifica di cui abbiamo parlato, operata dal sistema, sia De Fazio la vedono inclusa e la mettono e insomma il sistema complessivamente la mette questa eh componente di una possibile doppia morale all'80%.
Quali erano le comunità, i gruppi religiosi, le organizzazioni politiche, religiose e civili che potevano essere frequentate dall'assassino nell'ambito delle comunità e dei gruppi religiosi? C'erano nelle parrocchie locali, no? Quindi le chiese di tutti i posti relativi agli omicidi che potevano giustificare le tattiche predatorie legate al guardonismo, mascherate le attività religiose, no? come ritiri, pellegrinaggi. Abbiamo i gruppi mistici come gli Hare Krishna, San Casciano, il Forteto che insomma eh in qualche maniera provocavano attrazione per il loro misticismo, per il loro moralismo, eh tutto autoreferenziale, però non ci sono prove dirette, no, di questa appartenenza. Quindi perché è data al 25% come moderata? Perché il contesto religioso toscano c'è, ma c'è una ma è bassa per un'assenza di collegamenti specifici, almeno al momento, tra quelli che gli ho fornito. Ci sono poi al 20% organizzazioni politiche e civili, partiti, associazioni. Gli anni '70-'80 in Toscana il Partito Comunista, la DC che danno copertura sociale, ma non ci sono prove di legami politici. Associazioni civili come il Club della Caccia, il tiro, i gruppi locali, no? Nel Mugello, opportunità di hobby al 75-70%, non ci sono prove prove dirette, ma è molto alta. Quindi nel complesso la possibilità che fosse un prete è discretamente bassa, ma che ci si ci fosse una componente molto forte, eh, come dicevamo, legata a questa doppia morale, volontà in qualche modo di di punire la coppia, la possibilità è molto alta.
Impiego e abilità. Allora, i giorni di riferimento dove quando colpisce il mostro sono il sabato al 50%, il giovedì al 37,5, la domenica al 12,5, sempre in estate, almeno su sette casi su otto possibili lavori. Io ho chiesto qua di darvi una percentuale sia relativa, ovvero è possibile che il mostro fosse un liutaio? Per dire che percentuale c'è. Se è una percentuale assoluta, ovvero tra tutti i lavori possibili, statisticamente parlando, che possibilità c'è che Tizio fosse un liutaio per dare una percezione giusta del tutto? E ho chiesto anche se, visto che le abilità di escissione o di tiro potevano essere sviluppate in un ambito che esula dall'attività lavorativa, ho chiesto anche di considerare per ognuna delle eh attività lavorative che indipendentemente ha proposto il sistema e per quelle due o tre che ho proposto io di di essere vagliate, di considerare che questa che se il mostro insomma faceva quel determinato tipo di lavoro di considerare la percentuale una percentuale aggiuntiva nel caso che quel tipo di lavoro fosse associato a un determinato hobby, tipo la caccia, e via dicendo.
Quindi andiamo a vedere il primo di tutti che dà come più probabile, sempre in relazione ai dati che gli ho fornito finora, nella maniera più sterile possibile, è il mestiere della guardia giurata che ha un 15% di percentuale assoluta, che dal mio punto di vista è discretamente alta. Ha un addestramento base, quindi vigilanza, pedinamento, l'uso dell'arma, può portare una Beretta legalmente, può fare, come abbiamo visto, anche tante guardie giurate coinvolte nel caso come testimoni o altro, i turni notturni e insomma gode di una discreta discrezione. Con un hobby, questa percentuale con un hobby che può essere la caccia o il guardonismo sale al 45%. Il totale, quindi nel totale, quindi la percentuale relativa invece, quindi che possibilità c'è che il mostro fosse una guardia giurata è del 50%. Compatibile con discrezione, arma legale secondo le direttive di secondo gli studi, insomma, di Gisy e di Wrestler del '92 e scissioni derivanti da abilità sviluppata come hobby.
La seconda attività come probabilità assoluta il 10% al 35 con hobby relativa al 40 e la guardia venatoria. Guardia venatoria perché c'è il discorso della caccia, quindi tattica di caccia, uso del coltello, abilità di tiro, discrezione rurale, plausibile per tattiche predatorie, arma non sempre autorizzata fuori servizio. Io personalmente, anche dalla descrizione che ne dà, questo è il mio pensiero, la metterei a pari merito con la guardia giurata, senò anche un pelino su discorso della guardia venatoria. Comunque è molto interessante questa questo indirizzo che viene suggerito dal sistema.
Subito, subito dopo c'è l'insegnante. Insegnante come probabilità assoluta del 10%. Nel caso avesse un hobby sale al 30% come possibilità relativa al 40. Dice perché? Perché gode di una lunga pausa estiva, di una certa discrezione sociale, ha un buon accesso culturale. Porta l'esempio di Cicatilo, è compatibile con la facciata, no, esterna di persona integerrima e le tattiche di avvicinamento alle vittime, l'uso dell'arma da fuoco e del coltello sono ovviamente per forza di cose legate a possibili attività extra.
Subito dopo vengono le forze dell'ordine. Io, come vedete, non ho cercato di influenzare il sistema eh, insomma, a far dire qualcosa eh che più venisse incontro a quelle che sono magari le mie idee, no? Eh, anzi, anzi, tanto è vero che qua viene fuori per le forze dell'ordine, sebbene, insomma, nella percentuale aggregata venga fuori una bella percentuale, viene dopo l'insegnante, no? E dice forze dell'ordine, addestramento tattico a favore, la Beretta legale, sebbene ovviamente non fosse la Beretta calibro 22, non fosse la pistola di ordinanza, però aveva facoltà di tenere legalmente e come anche di più le altre due categorie, la guardia venatoria e la guardia giurata, insomma era altamente improbabile che venissero controllate anche eventuali armi accessori al di fuori di quella detenuta per servizio. Sì, la cosa importante qua la percentuale molto alta al 60% è il fatto che chi nelle forze dell'ordine poteva avere dei contatti e godere anche di una certa discrezione. Con hobby sarà il 40% relativa è un buon 45% plausibile. L'elemento un po' contro che potrebbe essere questo tipo di esposizione con gli omicidi potrebbe essere rischiosa, no? Adesso non so eh che cosa intenda nello specifico, forse per il la facciata, no, del poliziotto sarebbe facile e insomma che questo che queste due attività, insomma, in qualche modo lo esponessero lo esponessero troppo, però insomma c'è un 10% con hobby 40 relativa infermiere assoluta all'8% anatomia a turni notturni discrezione con hobby sale al 30 è relativo al 35 compatibile con le scissioni. Arma e tattiche sono un extra.
Vendere c'è l'imbalsamatore, il medico generico, il militare. Il medico era stato escluso per quanto riguarda il discorso del tipo di escissioni. Come sappiamo, sono escissioni fatte con molta probabilità della stessa mano, con perizia, ma non con capacità e con tecniche mediche, no? E soprattutto non con un bisturi. Però io ho voluto chiedere nuovamente un'opinione senza dare ancora quel particolare che darò poi successivamente, che adesso vi dirò. Che percentuale dava comunque la professione del medico come assassino. Eh, vediamo, dice anatomia di base, flessibilità, no, nei movimenti oraria sono gli elementi a favore e compatibile anche con la discrezione, però la percentuale è 8 assoluta, 30 con hobby relativa al 35. Io ricordo che però ci sono anche dei casi perché ho detto medico, chiesto medico generico, perché ad esempio abbiamo il dottor B che non ha mai operato una volta nella vita sua, o meglio, ha operato una volta per sostituire un collega quando era, mi pare, all'ospedale, non so se era Bergamo, comunque in Nord Italia, una cosa molto semplice, un'operazione ambulatoriale, quindi l'uso di un bisturi e insomma e la familiarità con tecniche scissorie pressoché nulla. Ecco perché ho voluto reintrodurre in qualche modo un'analisi su questo tipo di attività che man mano che introdurrò informazioni finché sarà possibile perché insomma inizia a risentirne il sistema che utilizzo di tutte queste informazioni che aggiungo, potrebbe venirne meno eh l'attendibilità, insomma devo controllare controllare più volte i risultati. Eh, andremo a vedere se questa percentuale in qualche modo sale con l'informazione che ho appena ricordato.
Poi c'è il militare che dice un'assoluta sale qua la possibilità al 15%, quindi più alta anche delle forze dell'ordine e per l'addestramento tattico la Beretta legale, la discrezione con hobby sale relativa al 50. Ha un'alta capacità di tattiche di avvicinamento e di uccisione, le scissioni potrebbero essere legate a un extra. Ovviamente ho chiesto il tacchificio relativo all'attività che faceva Cutrona, c'è solo un 4% di possibilità assoluta perché c'è una precisione coi coltelli, i turni estivi con hobby sale al 25 relativa al 30. Plausibile per la manualità, però c'è solo quello, dice, e per l'utilizzo dei dei gli strumenti, no, atti a tagliare il cuoio che non è affatto facile, eh, però ripeto, particolari specifici su alcuni sui personaggi coinvolti ho cercato di darne il meno possibile, se non quelli in relazione al fatto che il sistema doveva sapere che l'omicidio del '68 era diverso da quelli successivi, che c'era il discorso dell'arma e il discorso della lettera. Quindi il minimo indispensabile ho dovuto ho dovuto insomma dirlo senza influenzare per questo nulla.
Anzi, agenzia funebre all'8% con hobby 35 relative al 40, plausibile per le scissioni, anatomia, turni e contesto eventualmente religioso. C'è il macellaio che era primo, vi ricordate nel profilo embrionale della settimana scorsa, adesso scende all'8. Con hobby però sarà al 35 relativa al 40, è una buona percentuale contest l'anatomia, la conoscenza dei coltelli, la capacità di ende, insomma, di di tagliare i diversi tessuti, compatibile quindi con le scissioni. E l'arma e le tattiche extra, l'arma e la capacità di sparare sono relative a tattiche extra. Vedremo qua, vedremo qua anche un particolare mondo, non stasera, insomma, ma prossimamente un macellaio che era stato sospettato più volte. Sarà interessante vedere anche per insomma i gli atti relativi a questo aspetto. Ho chiesto anche per un veterinario, vi dico solo più le percentuali, 10 40 con hobby 45 totale un informatore delle forze dell'ordine e questo curiosamente l'ha proposto lui e dice assoluta al 40%. Cioè, ovviamente non è un mestiere, questo è un'attività collaterale che genera un introito e dice c'è una possibilità assoluta, quindi totale che è altissima del 40% che questo fosse un informatore delle forze dell'ordine in qualche modo comunque trasversale, no? Contatti al 65% che potevano essere utili proprio per una copertura in qualche modo anche inconsapevole verrà poi specificato, no, da parte delle conoscenze.
Quindi il commento finale è una guardia giurata/militare o guardia venatoria dominano per arma legale tattiche. Il veterinario, macellaio, l'imbalsamatore per anatomia. L'informatore è trasversale per la discrezione che insomma di cui il mostro sembra aver goduto in qualche modo. La solita familiarità con le aree operative giustificata l'attività predatoria osservazione rafforza la discrezione. Integrazione con De Fazio che evidenzia l'abilità con la pistola e col coltello supportando una guardia giurata militare. Non è che lo fa De Fazio, ma questa interpretazione supporta ipotesi guardia giurata militare per l'accesso legale all'arma e il veterinario imbalsamatore per la competenza anatomica delle mutilazioni.
Possibilità di due o più persone. Per il '68 c'è un 60% di probabilità che coinvolga più persone. Dice la confessione nel Mele. Le Mele confessò, indicò complici, no? Che poi ritrattò. Era un crimine passionale, probabilmente comunque legato ad altre dinamiche con più attori compatibile con il gruppo. Secondo Holmes, c'è la Beretta calibro 22, quindi una continuità '68-'74, quindi qualcuno, il Mele o i complici conservò o trasferì questa pistola. Quindi c'è una probabilità di incertezza che il Mele fosse un unico autore materiale plausibile secondo un secondo soggetto che prese conservò la pistola. Il contesto sociale dei guardoni anche trasversali. Abbiamo visto le professioni di ogni tipo, ma anche i carabinieri, come succede nel Mugello, l'ambiente rurale, il gruppo informale o una complicità occasionale. Viene motivata questa alta percentuale per l'ambiguità delle prove. Il Mele confessò, la pistola riappare, lui ritratta, non ci sono prove verso i complici, però si capisce che c'è una dinamica eh che coinvolge più persone anche dal biglietto, no, del scritto da Giovanni e da altre cose. Quindi plausibile dinamica passionale e quindi depistaggio in qualche modo, no? Verso un altro tipo di eh autore, no? Ovvero vengono tirati in mezzo i Vinci, poi Cutrona, poi tutto ritrattato.
Per il '74 fino all'85 invece c'è un'altissima probabilità al 70% che si tratti di un singolo, quindi probabilità che l'assassino abbia agito da solo. C'è una consistency rituale dei rituali, quindi una perseveranza del del l'uso della Beretta 22 che è costante, le scissioni rituali che insomma coinvolgono dall'81 a già accarezzate nel '74, sebbene non perpetrate. La rimozione dei bossoli che non son spesso non sono compatibili coi insomma coi colpi ritrovati. Selezione coppie isolate, il modus operandi individuale ripetitivo. Poi c'è un'audacia crescente, no? Quindi vediamo i due omicidi, uno dietro, tre omicidi uno dietro l'altro dall'81 all'82. Poi discorso di Giogoli, nell'82 c'è una strada trafficata. La spavalderia del killer solitario sicuro, meno compatibile con una complicità coordinata. Poi c'è un'assenza di prove dei complici, questo è il problema più grande, sebbene sia per me sia sempre ipotizzabile, comunque suggerisce anche il profilo che in qualche modo c'è un contesto che protegge, no, il mostro, ma qua parliamo di complici sul campo, no? E quindi dice c'è un'assenza di prove di complici, no testimoni o tracce fisiche, impronte DNA di più persone da '74 all'85. Quindi c'è un'alta probabilità al 70% e un'uniformità al profilo del last murderer solitario eh che non è assoluta al 100% eh perché c'è questo sospetto, no, legato al discorso del '68, ma rimane altissima, no, per complicità non rilevata. Informatori, setta meno probabili.
Integrazione con De Fazio. De Fazio considera il '68 un possibile evento collettivo, ma dal '74 descrive un mondo superando individuale con rituali coerenti, escissioni, Beretta che supportano l'ipotesi di un killer solitario. Ruolo di Stefano Mele escluso post '74, no? Ovviamente potrebbe essere un trigger indiretto. Il Mele non è autore materiale da '74 all'85. Il ruolo nel '68 potrebbe essere un'influenza indiretta per quel che succede dopo. Carcere condannato nel '68, incarcerato nel '68. Il processo viene, insomma, si conclude definitivamente nel '74, viene trasferito Roncadige a 200 km da Firenze, sorvegliato in qualche modo, impossibile la partecipazione fisica post '74, quindi potrebbe essere un trigger indiretto. Dice l'omicidio del '68 come ispirazione primaria al 70% la condanna, cioè la conclusione del procedimento penale in via definitiva nel '74, la scarcerazione nell'81 sono eventi chiave legati alle pause e alle riprese di chi uccide dal '74 in poi. Dice Mele fornire la pistola, come dice l'ipotesi 2, o catalizzatore psicologico, quindi la fascinazione, la sfida da parte del mostro. Vedremo che non sarà l'ipotesi maggiore quella che il Mele fornisca la pistola. Le ritrattazioni Mele indicò dei complici Vinci, Cutrona, poi ritrattò confusione o depistaggio, no, partecipazione diretta successiva. La motivazione in tutto questo è che l'esclusione fisica certa, il ruolo indiretto, l'influenza psicologica del killer e figura simbolica o fonte dell'arma.
Integrazione con De Fazio che vede il '68 come un evento seminale con Mele come possibile ispirazione indiretta per il killer, ma esclude un suo ruolo attivo post '74.
Ipotesi setta o mandanti, siamo al 20% probabilità omicidi legati a una setta. Elementi rituali, le escissioni, no? Parliamo degli elementi che potrebbero essere a favore, no? Ci sono le escissioni che potrebbero far pensare a una a una ritualità legata anche a una setta. Il targeting delle coppie estive, lo sfondo ritualistico possibile, non ci sono messaggi espliciti, espliciti, si cita Manson, ad esempio, e tutto ciò riduce la probabilità. Il contesto toscano, appunto, ci sono i gruppi mistici gli Hare Krishna, il Forteto e anche altri negli anni '70-'80, ma non ci sono collegamenti diretti con gli omicidi, quindi la motivazione bassa il 20% è dettata dall'assenza di prove concrete. Bisognerà poi fornire anche le testimonianze, no, eventualmente o il sunto di quello che è il discorso della pista della setta, sebbene sappiamo sappiamo tutti, insomma, che insomma non sono riscontrabili in alcun modo, non ce n'è neanche una che porti a una prova, quindi sarà una cosa che farò in via eh in fase finale, no?
Plausibile un last murderer solitario che nel caso porti avanti dei rituali personali, quindi l'escissione e l'uso della 22, quindi al 15% poi mette la probabilità che l'assassino agisse per conto di altri perché perché c'è un feticismo personale, le scissioni, le selezioni delle coppie, le motivazioni sono interne, non esterne, come suggerisce Douglas nel '95. Possibili mandanti sono teorie speculative, potrebbero essere ambienti politici, criminali toscani. Non supportate da prove. Motivazione al 15% perché la predominanza delle pulsioni personali assenza e c'è c'è la predominanza delle pulsioni personali è un'assenza di indizi di commissioni.
Integrazione con De Fazio il quale attribuisce le escissioni un feticismo personale escludendo la setta al 20% e i mandanti al 15 a favore di un movimento interno, di un movente scusate interno.
16 Copertura autorità. Qua vede la possibilità di una protezione in qualche modo al 30%. Parliamo di protezione, no? Probabilità di una copertura dell'autorità o contatti, che è diverso, o contatti con le autorità c'è un 60%. Quindi ipotesi depistaggio, chiamiamola così, in qualche modo, del mostro che servendosi di questi contatti che possono agire, vedremo consapevolmente o meno, quindi lui si potrebbe servire di informazioni eh che vengono date eh in buona fede per sfuggire le maglie della legge. 60% dice contatti, legami, forze dell'ordine perché potrebbe essere lui stesso un informatore, quindi avere questi contatti in un modo e nell'altro tutti i giorni, no, con le forze dell'ordine c'è anche un certo grado di discrezione perché ci sono alcuni omicidi come Scopeti, soprattutto, che non vengono rilevate in tempo reale, bensì la rimozione dei bossoli, una che detta una conoscenza, denota una conoscenza delle procedure, potrebbe denotare una conoscenza delle procedure, quindi un depistaggio possibile, no? E Citafiori '82.
Vediamo aspetto proprio del depistaggio che potrebbe però derivare da incompetenza investigativa dei carabinieri della polizia, errori della SAM, no? Da '84 in poi o una protezione deliberata, come potrebbe essere il contesto dei guardoni del Mugello, no? Ovviamente i guardoni sono presenti un po' ovunque, soprattutto nel contesto del mostro e oltre al Mugello c'è la Roveta che è anche molto eh insomma presente nel contesto anche dei sospettati oltre che delle zone degli omicidi. Quindi e viene portato solo come esempio il discorso dei Guardoni del Mugello. Eh, sono plausibili. Dice la motivazione che viene data al 30% solo per assenza di prove dirette di una copertura istituzionale, ma è alta per quanto riguarda la possibilità di contatti all'interno di questi che dettano discrezione e che potrebbero essere stati sviluppati all'interno del mondo dei guardoni, del contesto dei guardoni.
Integrazione con la De Fazio, il quale nota la rimozione dei bossoli come segno di conoscenza investigativa, supportando quindi l'ipotesi che viene data nel nostro profilo del 60% di contatti con le forze dell'ordine.
C'è poi il paragrafo sugli hobby e sulle aree. Vediamo di non ripetere cose già dette ridette. Eh, vabbè, il guardonismo ha a che fare con la selezione delle coppie isolate, la discrezione estiva è trasversale per quanto riguarda le conoscenze che si possono sviluppare, consente lo sviluppo di tattiche predatorie e e può essere coltivato anche da uno che, insomma, ha una facciata insospettabile. E dice che il guardonismo è un elemento centrale col killer che osserva coppie in piazzole isolate durante l'estate, sfruttando la vulnerabilità e la discrezione. Testimonianze di guardi locali suggeriscono una rete informale che il killer potrebbe aver conosciuto o emulato. La tattica predatoria è coerente con la scelta di luoghi isolati e la pianificazione degli agguati.
Hobby del tiro a segno è al 75%. No, l'uso esperto della Beretta, esperto comunque più che altro è la tattica di avvicinamento e di uccisione, ovvero mi avvicino in maniera più furtiva possibile, uccido prima l'uomo sparando in punti vitali e cortissima distanza e poi mi dedico che il pericolo più immediato, poi mi dedico alla donna e dopo che sono morti le scissioni, no? Quindi è più la tattica dell'abilità in sé con la pistola che in realtà dal mio punto di vista rispecchia un'evoluzione anche quella, quindi un allenamento nell'uso di questa pistola, quindi potrebbe essere legato sia a un mestiere ma anche a un'attività collaterale, no? Dice comunque far esempio otto colpi su Pettini Foggi, 11 su Baldi Mainardi indica pratica regolare al 75% forse in poligoni in poligoni rurali o cave abbandonate. Attività che maschera l'interesse per le armi come hobby legittimo.
C'è poi la caccia ovviamente al 70% coltello. Scissioni sono parti coperte della perizia pubblica precise, sviluppa le tattiche d'agguato, no? Insomma la caccia e determina una conoscenza delle aree rurali, una certa discrezione ed è compatibile con, insomma, il discorso del moralismo secondo Holmes and Holmes, del doppio morale. La competenza col coltello, l'esempio, insomma, le scissioni, suggerisce esperienza venatoria con tattiche di agguato simili a quelle di un cacciatore e cita Wrestler. La conoscenza di aree rurali come Roveta, Montespertoli riflette occhio, riflette una familiarità derivata da attività ricreative.
C'è poi il collezionismo di armi al 65% di possibilità, dice potrebbe, insomma derivare da una passione per la conservazione legata a questa conservazione della Beretta dal '68 ha una passione ha una passione comunque già presente in lui legata al collezionismo di armi. Quindi usare poi quella stessa arma che diventerà una ritualità poteva nascere da questo interesse feticistico per le armi, quindi non solo per quella usata per gli omicidi. Questo potrebbe essere interessante per chi pensa che il mostro colpisse non solo come Mostro di Firenze, ma anche in altre maniere. Pensiamo alla Coppa di Lucca, al di Lucca, alle prostitute, insomma, ma lì ci allarghiamo già. Eh, quindi la conservazione della Beretta 22 indica un attaccamento feticistico alle armi, forse collezionate come trofei personali coerentemente col profilo di un last murderer.
Quindi mh mh mh quindi le aree cluster sud Scandicci dove c'è la residenza più probabile che c'è una discrezione un certo riscontro urbano dice Scandicci con omicidi come Mosciano e Roveta, che poi insomma qual distinto, ma ovviamente lo stesso, è il fulcro operativo dell'area operativa, cioè dell'area sud ideale per discrezione urbana è accesso a piazzole isolate che supporta la residenza probabile al 38% e hobby come il guardonismo. Poi vabbè ripete alcune cose che ha detto prima. Quindi possiamo saltare questa parte.
Integrazione con De Fazio. De Fazio sottolinea la competenza con pistola e coltello supportando l'abilità di tiro, quindi hobby legate al tiro a segno 75% e la caccia al 70 come hobby plausibili. La perizia nota la predilizione per aree rurali isolate, rafforzando il guardonismo come attività chiave nelle zone di Scandicci, molto esperto Levicchio.
Mezzo di locomozione Fiat Panda/127, ovviamente potrebbe essere qualunque altro modello, si parla di anonimità di auto, no? Quindi insomma queste il sistema reputa che fossero tra le più anonime, no? All'epoca all'85 all'80%. Probabilità di auto comune offre discrezione, no? Eh, erano mezzi diffusi nella Toscana degli anni '70-'80, poco appariscenti, ideali per le aree rurali, eh garantendo mobilità discreta sia in contesti cittadini che semiurbani. È una mobilità che, insomma, offriva con questi mezzi una copertura comunque ampia, no? E la possibilità di muoversi agevolmente verso tutte le piazzole coinvolte. Eh, indicano quindi un veicolo affidabile per spostamenti rapidi e discreti, essenziale per il raggio operativo. Poi qua c'è questa riflessione che francamente non capisco, lo lascio però vorrei approfondirla. Dice Monteesperto gli '82 autospostata luci accese. Fiat plausibile diffusione. Dice l'auto delle vittime del Monteesperto ripostata con le luci accese e suggerisce che il killer usasse un veicolo simile, cioè una Fiat parla di marca all'80% per avvicinarsi e fuggire senza attirare attenzione. Cercherò di capirne di più di questa esternazione. Comunque una motivazione alta l'80% perché questo tipo di auto offre praticità, discrezione nel contesto italiano dell'epoca e con assoluta mancanza di identificazione precisa, no? Dice la probabilità alta si basa sulla diffusione di Fiat degli anni '70-'80 sulle necessità di discrezione, anche se non ci sono prove dirette di un modello specifico. Ovviamente teniamolo sempre presente.
De Fazio, evidenzia la mobilità del killer tra aree rurali supportando l'uso di un'auto simile.
Trigger e ispirazioni. Ci avviciniamo verso la fine, eh, un po' di pazienza. Allora, fascinazione per il '68 70%. L'omicidio di Castelletti dove insomma sappiamo muore Barbara Locci, Antoniello Bianco, Stefano Mele si autoaccusa di aver ucciso la moglie, l'amante e dice di aver gettato la almeno in un primo momento, la pistola nel letto del torrente che era di aveva 30-40 cm d'acqua solo. Viene influenzato da Giovanni Mele e da Pietro Mucciarini che sono coinvolti secondo questa analisi, nel sorta una sorta di depistaggio atto a proteggere il vero mostro e a tutelare loro stessi, cioè che perché perché questo essendo che la pistola era la stessa, in qualche modo legando la pistola all'omicidio del '68 avrebbe potuto tirarla in mezzo anche loro se il mostro fosse stato preso, no? Secondo questa logica.
Quindi ipotesi 1, anzi finiamo, dice influenzato da Giovanni Mele, Pietro Mucciarini coinvolti nel depistaggio. 70% di probabilità che Mele sia un catalizzatore, che cioè che questo evento dell'omicidio '68 sia un catalizzatore psicologico primario eh per evidenze fisiche, contesto sociale, dinamiche comportamentali. Ipotesi uno, colui che poi ucciderà nel '74 portò la pistola e sparò tenendosela. Dice 50%, complice attivo Mele, portò la Beretta 22, sparò trattenendo l'arma. Dice l'ipotesi è basata su queste motivazioni. Mele confessò 23 agosto del '68 inizialmente senza accusare, poi nominò gli nominando gli amanti, no, della moglie, quindi i Vinci e Cutrona, col particolare che Cutrona, insomma, dice geloso. No prove. Dopo la notte del 22 agosto con Natalino che viene concesso di passare la notte con Natalino e c'è un probabile contatto con Giovanni Mele, Pietro Mucciarini, il secondo interrogatore firmatario del verbale, lo stesso Mucciarini che facilitò la confessione e in cui Stefano Mele accusò poi Salvatore Vinci, Francesco Vinci e poi Cutrona per poi ritrattare. La pistola riappare nel '74. E quindi l'ipotesi è che il complice presente nel '68, quindi non il Mele, la prese e la conservò 6 anni in qualità di colui che portò la pistola e la trattenne. Mele ho confesso, le dichiarazioni dirette da Giovanni e da Mucciarini, la protezione di un attore armato, uno di loro, l'assassino stesso, Natalino in macchina portato via o dal padre o da qualcun altro, più persone sulla scena. Giovanni Mele, Mucciarini influenti su Natalino che viene affidato in un primo momento alle sorelle di Stefano. La copertura di un complice che sparò e prese l'arma. L'esposizione violenta, quindi come stimolo del last murderer, la pistola trofeo, la facciata fino al '74. 50% abbiamo detto incertezza chi sparò. Depistaggio familiare suggerisce il secondo attore.
Ipotesi numero du che è considerata quella più alta al 55%, ovvero l'autore e non vuol dire che sia, insomma, intendiamoci poi con differenze delle percentuali così basse è inutile parlarne, ma insomma non vuol dire che sia poi davvero la circostanza eh dietro, no, a questo discorso della pistola, però la dà al 55% e dice l'autore dal '74 in poi nel '68 è colui che portò la la pistola non sparò e se la insomma la tenne, no? Eh, dice questa ipotesi è la più alta perché Mele confessò di aver sparato e di aver gettato la pistola nel torrente a 30-40 cm di altezza d'acqua che aveva, no? Che non è stata recuperata dall'autorità, sappiamo e quindi è possibile che qualcuno presente, non il Mele, prese eh questa pistola pur non avendo sparato, no? E la conservò fino al '74. Nel primo interrogatorio Mele molto vago, poi dopo il contatto con suo fratello Giovanni e Mucciarini nella nota tra il 22 e il 23, fa i nomi di Salvatore Vinci. Eh, Francesco Vinci, Cutrona, quindi viene c'è una certa influenza che depista e si denota una protezione del fornitore dell'arma o del recuperatore. Citando Wrestler sempre Natalino viene portato via dall'auto e lasciato da Francesco De Felice. Dice potrebbe essere anche da Giovanni Mele o da Mucciarini, non necessariamente Mele. Eh, no, scusate, dietro front dice eh sì da Giovanni Mucciarini che non necessariamente da Stefano Mele che sapevano in questa ipotesi chi aveva l'arma. La calma post sentenza fino al '74, no? [Musica] mh denota che la sicurezza di agire, insomma, è presa al mostro quando si è chiuso il caso del '68, no? Eh, la continuità della pistola, 6 anni, il passaggio diretto, Giovanni Mele e Mucciarini come fornitori o complici cedettero l'assassino. Quindi questa arma arma pulsioni represse sotto facciata fino al '74. Quindi c'è una coerenza al 55% con la confessione del Mele e un ruolo di Giovanni Mele, Mucciarini come depistaggio. Quindi in questa ipotesi, eh, chi colpirà, insomma, procurò la pistola, che colpirà al '74 ore in poi, procurò la pistola, non fu lui a sparare, rimase in qualche modo colpito da questo omicidio, in qualche modo viene slatentizzato qualcosa all'interno della sua testa e trattenendo poi la pistola perché semplicemente l'aveva portata, continuerà a uccidere o comincerà a uccidere. Eh, sempre al 50% presente e basta. Testimone diretto del crimine, nessun ruolo attivo, né sparò né fornì arma, recuperò la pistola del torrente.
Quindi questa terza ipotesi eh eh vede queste circostanze, insomma, eh questo omicidio passionale nella piazzola, potrebbe esserci questa persona presente come un amante, no, di quelli della Locci o un complice nella organizzazione logistica. Catalizzò, no, eh, questi queste pulsioni da last murderer, non per partecipazione diretta, recuperò dal torrente eh la pistola e potrebbe essere stato appunto un guardone locale o un o un uno degli amanti del della Locci Mele. Quindi influenzato da Giovanni Mucciarini, cambiò versione e il testimone esterno, quindi, possibilmente presente qualche titolo sulla scena, prese l'arma. Natalino viene prelevato dall'auto, forse non riconosce l'estraneo, un estraneo e come colui che lo porta dal De Felice e in conclusione Giovanni Mele, Mucciarini sapevano chi prese l'arma depistarono verso i Vinci. Una doppia morale, quindi una repressione delle delle pulsioni fino al '74, la pistola trofeo, lo sfogo dal '74 in poi, quindi al 50% recupero fortuito coerente con guardoni trasversali presenti in qualche modo sulla scena. E qua io, insomma, ho detto, ma è possibile che ci fosse qualcuno presente ma non visto, se non nel contesto di chi uccideva. Lui dice 40% potrebbe essere qualcuno che osservò l'omicidio in nascosto e recuperò la pistola del torrente. Sembra che la pistola finì lì. Ripeto, dobbiamo sempre cercare di dare il giusto peso, no, alle insomma alle informazioni che insomma al risultato dell'analisi sulle informazioni che vengono date, perché alcune non sono informazioni sicure, ma è quello che abbiamo e su cui dobbiamo lavorare.
Quindi motivazione un 40%, quindi è ridotta, no, la possibilità che qualcuno esterno abbia osservato e preso la pistola. Eh, e poi c'è la possibilità numero 5 che un carabiniere rinvenne la pistola, no? Al 30% dice un carabiniere legato o alle indagini al contesto dei guardoni che recuperò la pistola del torrente e la usò dal '74. Motivazione perché il 30%? Perché il torrente è poco profondo, 30-40 cm. Il ritrovamento potrebbe essere avvenuto durante il sopralluogo, l'osservazione non ufficiale. Il Mele non accusò subito i Vinci e Cutrona, avvenne dopo il contatto con suo fratello e con Mucciarini in cui cambiò versione. Quindi un depistaggio è possibile con un carabiniere complice o informatore ed è anche, insomma, riscontrabile un'eventuale doppia morale, no, per il mestiere che fa un appartenente alla alle forze dell'ordine, l'eventuale attività di guardone e quindi insomma anche la terza eventuale abilità di assassini. Repressione pubblica, pulsioni private, infatti plausibile, speculativa senza speculativa, senza prove dirette, ovviamente.
Quindi al 70% il '68, l'omicidio del '68 è il trigger primario, la continuità della Beretta che appare nel '74, il legame fisico diretto, il timing e la ripresa nel '74 post chiusura del caso del '68 e nell'81 post scarcerazione di Mele identificano e delineano un probabile monitoraggio del caso da parte dell'assassino. Insomma, vediamo ancora questa analisi complessiva del tema che abbiamo appena trattato. Quindi c'è un'altra probabilità che Giovanni Mele, Mucciarini potenzialmente presenti, quindi con l'assenza dei Vinci, chiamati in causa solo come capri espiatori per un qualche sorta di ritorsione. E i Vinci sono vulnerabili da quel punto di vista, sono facilmente, insomma, credibili come complici in un'attività criminale, no? Soprattutto Francesco e quindi distorgono gli i sospetti sull'eventuale partecipazione al delitto di Giovanni Mele o e Mucciarini che hanno accesso diretto a Stefano e e a Natalino influenzandone le dichiarazioni. Quindi Giovanni Mele, Mucciarini, insomma, vengono considerati presenti nel '68, sapevano che perse l'arma, coprirono l'assassino e indicarono ai Vinci come capri espiatori per evitare sospetti su di loro sul terzo complice.
Quindi l'ispiratore, ispirazione al 60%, al 70% c'è un omicidio del '68. Poi c'è quindi con l'impatto emotivo che è la testimonianza, la visione di questo omicidio può avere avuto sull'assassino stimolando le sue pulsioni e un'altra percentuale anche dietro, diciamo, alle componenti che spingevano l'assassino a uccidere. C'è una deterrente, diciamo, ecco, c'è anche il discorso dei media violenti che dice "È molto probabile che al 65% ci fossero anche film e pubblicazioni particolari che negli anni '67-'80 erano molto diffuse, no? Cita alcuni film. Il primo è Piping Tom '60 che vi invito a andarne a vedere la recensione, poi eventualmente a guardare, ma anche solo Psycho, Profondo Rosso, Manhunter, altri film che abbiamo citato ben più noti per la vicinanza al caso del mostro, no? Poi abbiamo le pubblicazioni ehm gialli italiani, no? Quelli del sospettato di Fila Stop piuttosto che Super Sexemo molto presto e che era una pubblicazione, non vi dico di più, ne parleremo in una puntata legata al discorso del Golden Gay, quindi indicano un'influenza eh per quanto riguarda il il bisogno di controllo e di voyeurismo. Coerenti col profilo.
De Fazio, integrazione con De Fazio, il quale considera '68 evento catalizzatore, insomma, l'abbiam detto, con la 22 come elemento di continuità, il depistaggio di Mele come possibile copertura per il killer che potrebbe aver tratto ispirazione dalla scena dei media violenti.
Routine estiva notturna weekend, killer operava prevalentemente d'estate, di notte nei fine settimana, questo lo sappiamo benissimo. Quindi sette degli otto omicidi tra giugno e settembre all'85%, quindi siamo in estate. Motivazione perché riscontriamo questo, però ci sono coppie vulnerabili all'aperto, c'è discrezione in estate e compatibilità con l'hobby del guardonismo e della caccia e di un lavoro flessibile che lo porta su quei posti, quindi è che insomma ed ha anche c'è anche discrezione generata dagli orari notturni, no? Dice sabato al 50% e domenica giovedì al 37,5 e domenica alle 12,05 indicano una routine legata a fine settimana o giorni liberi. Pensiamo anche l'omicidio dell'81 Val di Cambi che siamo la vigilia un super generale, no? Quindi legato anche logiche eh di questo genere con attacchi notturni per minimizzare i rischi.
Integrazione con De Fazio che dice che nota la predilizione per contesti isolati e notturni supportando la routine estiva e notturna come parte della strategia organizzata del killer.
Quindi il riassunto finale e la parte dedicata poi di cui però ha già tenuto conto nel profilo fino a questo punto, ma che viene sviluppata poi successivamente nel punto 22 in poi, la leggeremo un'altra volta, magari la prossima settimana, che è dedicata al discorso della datazione di Scopeti, della circostanza particolare che vede Iacovacci. La lettera della Monica, insomma Cecere, Palazzo, tutto quel discorso lì lo affronteremo un'altra volta, però di questa analisi che, come vi dico, vedremo un'altra volta nel profilo ne ha già tenuto conto. Quindi dice riassunto finale, l'assassino è un last murderer organizzato, che poi sarebbe
Giusto dirlo alla tedesca, lust murderer organizzato al 90%. Età 26-37. Tra i 26 e 37 anni, no? Dall'inizio della sua attività. Eh, dicennato nel '48 al 70%, il che è altissima come percentuale, residente principalmente in maniera, insomma, più probabile in via di Scandicci, con altre possibilità entro 6 km: via Pisana, via Legnaia e secondariamente alla Strasigna per il discorso '68. Possibile, sebbene non necessaria, perché insomma la sua presenza nel Mugello potrebbe essere legata molto facilmente ad attività ricreative o di hobby o di lavoro. Una casa di villeggiatura a Mugello che indica una routine estiva dove poter insomma muoversi tra i due contesti.
Eh, lavora a Scandicci o Firenze Nord, tra via Pisana, Firenze Legnaia, via Roma. E poi c'è anche la possibilità che lavori come lavoro itinerante intorno a tutte le altre zone degli omicidi, no? Abbiamo visto, eh, mh, forse guardia giurata o militare o eh guardia venatoria, informatore delle forze dell'ordine al 40%. Motivazioni: una hobby, guardonismo, tiro, caccia. Motivazioni che lo spingono: la la gratificazione sessuale, il controllo, la punizione, eh, il sentimento di di infliggere una punizione probabilmente al 60%. Probabilmente è legato a una qualche eh problematica nella sfera del suo rapporto con la religione, no? Con la spiritualità sua. Il trigger al 70%: il fascino per l'omicidio del '68, di cui è rimasto eh, di cui insomma probabilmente era testimone, fu testimone ed è rimasto appunto affascinato.
L'ipotesi due è la più quotata, ovvero quella che per quanto riguarda il discorso dell'arma, quella che quello che diventerà l'autore da '74 in poi è colui che ha portato l'arma, non ha ucciso, ma l'ha trattenuta perché l'ha portata lui e quindi se l'è portata via. E questo spiegherebbe anche perché, insomma, Mele e eh Mucciarinis sembrano muoversi nella direzione di eh insomma indicare altra gente, no, presente sul posto, come potevano essere i Vinci, eh, o fare indicare da Stefano Mele altra gente, come potevano essere i Vinci. E quindi danno l'idea di conoscere chi, insomma, ha tenuto la pistola dal '74 in poi, no? Però, insomma, la differenza di percentuale tra le tre ipotesi, ovvero il mostro è presente, non porta la pistola, rimane, insomma, colpito dall'omicidio e la trattiene e porta la pistola, è presente, non spara e trattiene la eh la pistola, porta la pistola, spara e la trattiene, insomma, è molto bassa la differenza, eh.
Scolarizzazione, ecco, eh, selezione delle piazzole, abitazioni, selezione delle vittime attraverso piantonamento delle piazzole al 70%, abitazione al 40%, quindi occasionale pedinamento eh delle vittime. È inosservato perché si muove in un ambiente dei guardoni. Ha un contatto con l'ambiente delle forze dell'ordine al 65% di probabilità ed è un informatore al 40%. Scolarizzazione media, routine estiva con pause del '74 e dell'81 legate al discorso del mele, che abbiamo già detto più volte. L'audacia dell'82, se vogliamo, inizia già dall'81, no? Perché sono un omicidio dietro l'altro, per poi arrivare nell'83 a colpire a diretto contatto quasi con la Buffer Zone. Quindi è lì che c'era l'audacia ancora più grande, no? E che fa pensare a un errore nell'aver ucciso due uomini, no? Più che, come ho sempre pensato, eh, a una selezione di questi. Però anche qua, ragazzi, speculazione, no? Eh, equipaggiamento: Beretta 22, con munizionamento Winchester Serie H, coltello, torcia. Ovviamente adesso qua non viene fuori, ma gli ho chiesto in altre versioni precedenti, parla di possibilità appunto di una torcia da da minatore, no, che si porta in testa. Un kit, no, all'80% insomma di possibilità che avesse un kit con cui girava. Usa una Fiat all'80%, è un singolo dal '74 all'85 e in un contesto plurale nel '68, da cui eh e il mele è escluso da '74 in poi.
E poi ci sono tutte le altre, insomma, percentuali e vediamo quelle che possono essere ancora interessanti. Quindi 60% di possibilità che abbia contatti che gli permettono di muoversi agevolmente tra le indagini. Una doppia morale all'80%. Fisico un 80 robusto. Discrezione tattica, caccia di caccia militare, guardonismo, familiarità con le aree operative degli omicidi, che è giustificata l'attività o da guardone o predatori insomma per la caccia o per l'attività stessa di guardona. Integrazione con De Fazio conferma il profilo di un LOS Morder organizzato con età 25-50, quindi fa un'età media tra 26 e 37 con quelle che vengono date dal profilo che ho realizzato. Forza fisica, quindi molto forte fisicamente, eh, anche lui ipotizza un 80 robusto. Perversione sessuale espressa nelle scissioni. La perizia supporta la familiarità con le aree operative e l'uso della Beretta 22, il coltello, raffinando il riassunto. Quindi le parti che vengono dopo le vedremo forse un'altra volta. È un lavoro in divenire, ragazzi, è faticosissimo, ma che dà molte soddisfazioni. Quindi ripeto, secondo me il punto più concreto di questo lavoro è la geoprofilazione, almeno finché, insomma, anche solo per avere un'alternativa per un'ipotesi di lavoro collaterale, non inserirò le coordinate degli omicidi collaterali o almeno di quelle delle prostitute per vedere se cambia o se viene confermato il discorso della buffer zone e del e della zona di intersezione. Sarebbe interessante vedere che la buffer zone non viene violata, eh, perché, insomma, comunque questo è un lavoro che, come ho detto, insomma, presenterò di volta in volta.
Andiamo a vedere qualche commento, eh. Dario, mi aspettavo questo nuovo look di capelli. Grandissimo. Grazie. Sì, ogni ogni tanto faccio il taglio radicale. Ciao David, che non ho salutato prima. Amici, quando capirò come donare, donerò. Grazie Demet, ti ringrazio. No, comunque c'è il link al PayPal in descrizione, c'è la possibilità di di mandare dei super like, c'è la possibilità di abbonarsi, insomma, con calma. Se quando potrai, insomma, questo è un canale aperto a tutti, apprezzo il contributo e ne ho bisogno, eh, non sapete quanto di tutti, ma insomma non lo chiedo. Ciao Luca Cossa. E qua Marianna dice: "Se mi vuoi lasciare di me almeno chi è". Rimandi strani. Un bacione a Marianna. Ciao Jo. E almeno i likes. Infatti Paola X dice: "Qui sono tir anche coi likes che coi likes che sono gratis". Lo ricorda anche la mitica Gianna. Bravo Rori. Dice: "La migliorina era apparente acquisita di Vinci. La sua individuazione come vittima poteva essere funzionale all'apertura della pista sarda. Ciò spiegherebbe l'enorme rischio che il mostro si prende. Non la vedo così peregrina come ipotesi da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, da percorrere, 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