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EBREI || Storia del popolo ebraico

Diario di Charlotte15:01

Transcription

Buongiorno, buon pomeriggio e buonasera. Oggi ripassiamo insieme gli ebrei.

[Musica]

La prima domanda da farci è: "Ma chi sono gli ebrei?" Quando i ragazzini studiano per catechismo parlano degli ebrei perché di fatto sono i protagonisti della Bibbia. Oppure quando pensiamo all'olocausto, alla seconda guerra mondiale, ci vengono in mente gli ebrei.

Gli ebrei, di fatto sono il popolo eletto, ma sono anche una popolazione che è stata a lungo perseguitata sin dall'antichità e lo vedremo insieme. Con la diffusione dell'urbanizzazione si popolano le coste del Mediterraneo, della Siria, del Libano e della Palestina. La Palestina è la terra dei filistei. Molti di voi avranno sentito questa parola: i filistei sono un'antica popolazione che è stata per anni e anni in lotta con gli ebrei e la parola Palestina significa terra dei Filissei. E nell'antica Palestina che vivevano gli ebrei, una popolazione di pastori seminomadi.

Gli ebrei sono gli unici ad avere una religione monoteista, infatti venerano Yahè. In tutti i video scorsi abbiamo parlato dei Sumeri, dei Babilonesi, degli assiri, degli ittiti, degli egizi. Ebbene, tutte queste popolazioni, queste civiltà avevano un culto politeista. Invece gli ebrai sono gli unici che hanno un culto monoteista. Vi ricordo in realtà che gli Egizi avevano tentato di introdurre il monoteismo con il culto di Aton e il faraone Aenaton, ma quella è un'altra storia e ne abbiamo già parlato.

Il testo più importante degli ebrei è un testo sacro che leggiamo ancora oggi ed è la Bibbia. Infatti la parola Bibbia deriva da Bibbia plurale di Biblion. Il libro è il libro per eccellenza.

Non possiamo parlare degli ebrei senza parlare del loro primo antenato. L'antenato degli ebrei e degli arabi, infatti è Abramo. Abramo emigra dalla sua terra a Canaan. Proprio a Canaan stringe un patto di alleanza con Dio. Vedete qui Canaan, che era una regione che comprendeva il Libano, Israele, la Palestina e parte dell'Assia e della Giordania. La parola Canan l'abbiamo già incontrata perché quando abbiamo parlato del ceppo linguistico semitico abbiamo ricordato anche i cananei che avevano molto in comune con il ceppo linguistico semitico. Secondo alcuni linguisti, probabilmente le due lingue avevano delle interrelazioni molto forti. Si pensa addirittura ad una origine comune.

Abramo ha molti figli. Dalla schiava Agar al primo figlio Ismaele che sarà il capostipite degli arabi. Però per intervento di Dio, a quasi 100 anni Abramo ha con la moglie Sara il figlio Isacco. Dovete sapere che Abramo era molto vecchio e la moglie Sara non era più in grado di concepire. Questo ce lo dice la Bibbia stessa. Dio però permetterà ad Abramo di avere una grande discendenza e il segno del patto di questa alleanza con Dio è stata anche la circoncisione di tutti i maschi della casa. Dio metterà alla prova Abramo chiedendogli di sacrificare suo figlio Isacco. Però Abramo si mostrerà disponibile nell'atto, ma verrà poi fermato da un angelo.

L'esempio del sacrificio dell'obbedienza di Abramo è diventato iconico, tant'è che ritorn per esempio anche nella filosofia. Soran Kirkegard, un filosofo, esistenzialista, potremmo definirlo, aveva proprio parlato della figura di Abramo come colui che viveva in modo religioso. Infatti Abramo è la figura che rappresenta lo stadio religioso di colui che scommette tutto perché si fida ciecamente della fede, quindi ha fiducia piena in Dio.

Leggiamo quindi dalla Genesi. "Quindi Abramo stese la mano e prese il coltello per scannare al fine di uccidere suo figlio. Ma l'angelo di Dio lo chiamava dai cieli e diceva: "Abramo, Abramo". Al che egli rispose: "Eccomi". E proseguì dicendo: "Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli proprio nulla, poiché ora davvero so che temi Dio, in quanto non hai trattenuto tuo figlio, il tuo unico, da me." Allora Abramo alzò gli occhi e guardò. Ed ecco a poca distanza davanti a lui c'era un montone impigliato per le corna in un cespuglio. Abramo dunque andò e prese il montone e lo offrì come olocausto in segno di suo figlio. E l'angelo di Dio chiamava dai cieli Abramo la seconda volta e diceva: "Veramente giuro per me stesso" e l'espressione di Dio, che siccome hai fatto questa cosa e non hai trattenuto tuo figlio, il tuo unico, io di sicuro ti benedirò e di sicuro moltiplicherò il tuo seme come le stelle dei cieli e come i granelli di sabbia che sono sulla spiaggia del mare. E il tuo seme prenderà possesso della porta dei suoi nemici e per mezzo del tuo seme tutte le nazioni della terra certamente si benediranno per il fatto che tu hai ascoltato la mia voce."

Ma Abramo è un personaggio storico, è realmente esistito? La Genesi lo colloca nel secondo millennio Aantico Cristo, però viene descritto di fatto come un nomade del primo millennio AAN.Crist. Abramo probabilmente è un personaggio che è stato preso dalla tradizione ebraica e rappresenta un simbolo, un simbolo di una nuova alleanza, di un nuovo patto con Dio, anche perché è proprio Dio che promette ad Abramo la terra promessa. E di fatto con la figura di Abramo abbiamo la fine del regno di Giuda e lo sviluppo poi di quello che sarà il popolo ebraico. Secondo la Bibbia e infatti la Bibbia è una fonte importante per la conoscenza della storia degli ebrei. Di fatto la Bibbia è una testimonianza che ci dà anche delle notizie storiche. Infatti la Bibbia si studia all'università ci sono dei corsi di storia del cristianesimo che nulla hanno a che fare con l'aspetto religioso, ma invece si soffermano sulla Bibbia intesa come documento storico.

Secondo la Bibbia, dunque, gli ebrei inizialmente vivono in Mesopotamia intorno alla città di Ur. Abbiamo parlato lungamente della storia della Mesopotamia e ve la lascio qui sopra. Intorno al 1800 a.C. Abramo ha condotto gli ebrei in Palestina, quindi si è messo in viaggio. Dopo però la sua morte, la guida degli ebrei è passata al figlio Isacco.

Parliamo un po' di genealogia. Isacco sposa, secondo la tradizione, Rebecca e con lei ha Esa e Giacobbe. Ed è proprio Giacobbe che porterà il nome di Israele ad essere il padre delle 12 tribù israelitiche. Quindi l'Israele viene diviso in 12 gruppi e ogni gruppo ha il nome di uno dei figli di Giacobbe, quindi ogni tribù discende da Giacobbe. Abbiamo Gad, Ruben, Giuda, Simeone, Manasse, Neftali, Asser, Zabulon, Isakar, Efrem, Beniamino e Dan.

Attorno al 1700 gli ebrei però emigrano in Egitto e qui iniziano i problemi. Come saprete in questo periodo in Egitto c'è un'invasione, l'invasione deglix. Quindi la regione sta già vivendo una situazione di difficoltà. Sembra che gli ebrei possano essere uno dei popoli che ha messo fine al medio regno. Noi abbiamo distinto la storia dell'Egitto in tre fasi: l'antico regno, il medio regno e il nuovo regno.

Gli ebrei lasceranno l'Egitto sotto la guida di Mosè. Gli ebrei non vengono trattati bene in Egitto, vengono anche schiavizzati. Ed è proprio per volere di Mosè che riescono ad abbandonare la terra dell'Egitto. Il viaggio di Mosè durerà decenni, però finalmente riusciranno a ritornare in Palestina. Vi lascio qui un breve spezzone di quella che è la figura di Mosè, di un collega che si occupa di divulgare la religione su YouTube e che secondo me per chi magari ha bisogno di una rinfrescata potrebbe essere utile.

"La principessa trovò il bambino e decise di tenerlo come suo figlio. Gli diede come nome Mosè, che significa salvato dalle acque. Mosè, quindi, crebbe nel palazzo del faraone, cresciuto come un egiziano, però quando scoprì di essere un ebreo decise che avrebbe aiutato il suo popolo."

Mosè sul monte Sinai riceve le tavole della legge con i comandamenti. "Io sono il Signore, il tuo Dio che ti fece uscire dalla terra d'Egitto. Non avrai altri dei all'infuori di me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è in cielo o sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non pronunciare il nome del Signore tuo Dio invano. Ricordati del giorno di sabato per santificarlo. Onora tuo padre e tua madre. Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo, non desiderare alcunché appartenga al tuo prossimo."

I tre re d'Israele sono re Saul, re David e re Salomone. Li conoscete tutti perché sono personaggi che appartengono alla Bibbia e sono anche personaggi storici. In Palestina gli ebrei combattono per molto tempo contro i filistei, come vi dicevo prima. Di fatto Palestina significa terra dei filistei, ma nel 1000 aant. Re Saul riesce a riunire le 12 tribù e fonda il regno di Israele. Certo, le 12 tribù vedevano eterogeneità e non avere un unico regno era sicuramente più difficile dal punto di vista dell'unità politica. Quindi sotto re Saulo abbiamo la riunificazione.

Noi conosciamo re David e lo ricordiamo sicuramente per tanti episodi anche biblici, quindi non episodi storici. Dobbiamo distinguere tra la parte puramente storica e la parte biblica che però ci può sempre servire per inquadrare questi personaggi. E noi Davide lo ricordiamo per lo scontro con Goliata, il gigante filisteo che terrorizzava gli ebrei. Anche questa potrebbe essere una raffigurazione simbolica di un fatto realmente esistito, perché Davide riesce a sconfiggere i filistei.

Alla morte di Davide sale al potere il re Salomone che divide il regno tra i due figli, il regno di Giuda con capitale Gerusalemme e il regno di Israele con capitale Samaria. Resta l'ommone, lo ricordiamo, per la sua infinita saggezza, come anche testimonia la stessa Bibbia. Dal punto di vista storico dobbiamo dire che potenzia il regno sotto il profilo commerciale, amplia il porto di E Zongeber sul Mar Rosso e migliora la flotta. Inoltre rafforza l'esercito. Fa costruire nel 960 a Cristo il tempio di Gerusalemme ed è sotto il regno di Salomone che sono messi per iscritto i cinque libri dell'Antico Testamento. I primi cinque ovviamente noi ricordiamo Salomone sicuramente per i suoi giudizi. Per esempio, è noto il caso biblico di Salomone che si ritrova a dover giudicare tra due donne qual è la madre di un figlio. Entrambi dicono "Questo è mio figlio", allora lui le mette alla prova e dice loro: "Bene, se vostro figlio lo dividiamo a metà una parte per ciascuno". La vera madre si dispera, mentre la falsa madre accetta di buon grado. E questa sarebbe una prova, secondo la Bibbia, di questa proverbiale saggezza di Salomone.

Tuttavia questa divisione porta ad una debolezza per quanto riguarda i nuovi stati che vanno in crisi, alché i profeti si scagliano contro quella che è la corruzione degli ebrei e li invitano a seguire l'insegnamento divino.

Nel 721 aant.Coist. Abbiamo la deportazione degli ebrei. Perché gli ebrei non vengono deportati soltanto durante la seconda guerra mondiale? Ben prima. Nel 721 succede che Sargon il re degli Accadi conquista Israele, distrugge Samaria e ne deporta gli abitanti. Nel 586 Nabuccodonosor, il re babilonese, conquista Gerusalemme e distrugge il tempio di Salomone. L'arca delle alleanze, quindi, viene trafugata, come vi accennavo, e persa per sempre. Nabucodonazor deporta gli ebrei a Babilonia e questo periodo, che dura 50 anni viene chiamato cattività babilonese. Riusciranno a ritornare in patria soltanto nel 539 aant. Cristo, quindi 50 anni dopo, grazie anche all'intervento dell'imperatore persiano Ciro II che autorizzerà il loro rientro in patria. Ciro II ricostruirà nuovamente il tempio di Gerusalemme che però sarà distrutto ancora nel 70 dopo C.

Spero che questo video vi sia piaciuto. Vi ricordo di lasciare un mi piace e di iscrivervi al canale.

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