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Il Barocco. Il termine Barocco, di origine incerta, indica l'arte e, in generale, la cultura del Seicento nei suoi aspetti bizzarri, disarmonici, esasperati, moltiplicando le forme in una ricerca di effetti di meraviglia, stravolgendo gli equilibri classici e ostentando originalità, movimento e metamorfosi incessante.
Il Barocco si relaziona alla natura con l'ambizione di partecipare alla sua potenza. Ne rivela aspetti sempre nuovi, ne accosta gli elementi più distanti e la ricrea continuamente. Il tradizionale repertorio dei temi si allarga fino a comprendere ciò che la razionalità rinascimentale considerava stravagante, marginale o dissonante.
Il mondo fisico viene indagato nei suoi dettagli più segreti: corpi rigogliosi e carichi di erotismo o, al contrario, incubo, disfacimento. E le emozioni sono esplorate in una gamma che va dall'eroismo alla miseria, dalla dignità alla disperazione.
Specchi, maschere e altri sdoppiamenti sono spesso al centro della scena, in un insistito slittamento tra piani di realtà diversi che, con procedimenti analogici, diventano intercambiabili. La metafora è dunque la figura retorica perfetta per esprimere l'interconnessione di tutte le cose dietro il sipario del mondo e per stimolare, più che il collegamento logico, la reazione emotiva.
In questo trionfo della spettacolarità, l'architettura e il teatro sono le due arti che sperimentano maggiormente virtuosismi, giochi visivi e un rapporto con il pubblico improntato al continuo stupore. Ma anche la musica e la letteratura si confrontano con la teatralità della vita, strettamente connessa con il senso profondo della sua vanità.
Tra sensualità prorompente, rimozione del silenzio, tra celebrazione della vita e terrore della morte, tra prosperità dell'ingegno e vertigine del vuoto. In Italia, il Barocco letterario attraversa la poesia, la trattatistica, la narrativa dialettale, trovare la sua espressione più congeniale nel teatro, sfociando il dramma per musica o melodramma.
Se da un lato lo stile barocco si lega allo spirito pedagogico, è fondato sulla presa emotiva dell'età della Controriforma, dall'altro il senso di meraviglia, di dilatazione prospettica e di curiosità di cui è portatore sembra rispecchiare la posizione dell'uomo dopo la rivoluzione introdotta dalla nuova scienza, scagliato ai margini di un universo di cui non ha più il controllo.
Infatti, l'artista non può che tentare di ripercorrerlo con l'immaginazione, di rilanciarne l'infinito spettacolo, di rivaleggiare con la sua ricchezza.