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Google ha da poco lanciato Antigravity 2.0 e moltissimi utenti sono rimasti confusi da questa interfaccia così diversa. Cos’è successo? Perché hanno stravolto lo strumento? Ebbene, non si tratta semplicemente di un aggiornamento della grafica, ma, anzi, è cambiato completamente il funzionamento di questo tool.
Se voi aggiornate Antigravity o scaricate la versione 2.0, questo è ciò che otterrete: abbiamo una chat, ma non vediamo il codice, non vediamo le cartelle e non c’è neanche il terminale. L’unica cosa che possiamo fare è parlare con l’AI.
In particolare, Antigravity 2.0 funziona a progetti. Andando qui a sinistra, possiamo crearne uno e, all’interno di questa cartella, avremo tutte le chat che riguardano l’app che stiamo sviluppando o il sito che stiamo creando. L’esempio che vediamo è abbastanza semplice, ma fa capire perfettamente la principale differenza tra il vecchio Antigravity e la versione 2.0.
Immaginate che il vostro obiettivo sia quello di creare un sito web che racconta la storia di 3 personaggi famosi, diciamo Albert Einstein, Leonardo da Vinci e Nikola Tesla. Se io invio questa richiesta all’agente AI, lui riflette per un attimo e poi lancia 3 sotto-agenti, ciascuno dei quali ricerca informazioni su uno dei personaggi che ci interessano. Mentre in passato c’era un singolo agente, una singola chat, a cui facevamo una domanda alla volta, adesso abbiamo un agente principale che gestisce dei sotto-agenti, e questo porta a 3 vantaggi fantastici.
Innanzitutto, i sotto-agenti lavorano in parallelo, il che velocizza tantissimo gli sviluppi. Non andiamo poi a sporcare il contesto dell’agente principale, perché ogni sottoagente ha il suo contesto. Infine, mentre i sotto-agenti lavorano, noi possiamo continuare a chattare con l’agente principale, facendo richieste e non rimanendo bloccati.
Leggendo il post ufficiale di Google, questo cambio di approccio così drastico è dovuto al fatto che, secondo loro, in futuro questi agenti AI verranno utilizzati non solo dagli sviluppatori, ma da tutti coloro che fanno un lavoro da ufficio, e mostrare del codice a chi non viene dal mondo tech potrebbe essere un freno.
Un'altra grande novità che accompagna l'uscita di Antigravity 2.0 è il lancio del modello Gemini 3.5 Flash, che, stando ai benchmark, è potente quasi quanto i modelli top di gamma, ma è molto più economico e su Antigravity è fino a 12 volte più veloce della concorrenza. Pensate che durante il Google I/O hanno raccontato che con questo modello hanno sviluppato un intero sistema operativo, spendendo meno di $1,000 e impiegando meno di un giorno.
Andando avanti invece, tra le tante funzioni che hanno introdotto, c'è anche questa chiamata "Scheduled Task", che permette di creare delle attività che verranno eseguite in automatico e in modo ricorrente. Ad esempio, possiamo chiedere che ogni giorno l'agente analizzi il prezzo di un'azione e ci dica che cosa sta accadendo sul mercato.
Un'altra cosa interessante è che, se noi andiamo nella chat e scriviamo /, sono stati introdotti quattro comandi utilissimi, che adesso vediamo nel dettaglio. Col comando /goal diciamo ad Antigravity di portare a termine l’attività senza mai interrompersi per chiederci conferme; col comando /browser facciamo capire all’agente che deve usare Chrome per una certa attività, ad esempio una ricerca o il test di un sito web; col comando /grill-me, invece, chiediamo all’intelligenza artificiale di farci domande che l’aiuteranno a capire meglio il nostro obiettivo e a pianificare il tutto correttamente. Infine, con il comando /schedule, chiediamo alle AI di lanciare una task schedulata.
Un’altra cosa che vi segnalo è che, durante la fase di installazione, ci viene chiesto se vogliamo aggiungere dei server MCP. Io vi consiglio di farlo, perché questi renderanno Antigravity molto più potente! Con Chrome Dev Tools, ad esempio, l’agente riuscirà a fare test approfonditi di web app e siti web, mentre Modern Web Guidance gli permette di estrarre informazioni da siti internet con molta più facilità.
Qualcuno di voi starà pensando: “Antonio, ma se io volessi invece tornare al vecchio Antigravity?”. Ebbene, è davvero semplicissimo. Dovete sapere che la vecchia versione di Antigravity non é sparita, ma é solo diventata un’applicazione a sé stante chiamata Antigravity IDE. Se voi la scaricate avrete il vostro classico Antigravity con il codice, il terminale e là chat sulla destra.
La prima cosa che mi sono chiesto, vedendo Antigravity 2.0, è se questo strumento riuscirà effettivamente a superare Claude Code. Se volete, ditemi la vostra opinione qui sotto nei commenti e, come sempre, se volete supportarmi, lasciate un mi piace a questo video e condividetelo con amici e colleghi.