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ADESSO BASTA

Falconero19:02

Transcription

Questo sarà un video molto personale, molto intimo, molto mio, per cui se non siete interessati a questo tipo di contenuti, vi invito già da adesso a eh dedicare il vostro tempo ad altro, perché probabilmente vi annoierei.

E detto questo, sono costretto a fare questo video perché ne sento il bisogno e credo che sia anche necessario parlarne con toni bassi, con toni rilassati, come poi ho sempre fatto in ogni occasione, nell'interesse collettivo e nel tentativo di richiamare un po' alla calma un ambiente che si sta scaldando un po' troppo, molto molto più di quello che sarebbe opportuno fare tra persone di una certa età. ormai non siamo più bambini e in un ambito in cui si parla di videogiochi. Di videogiochi.

Io devo partire un po' da lontano. Ehm quando io ho deciso di diventare una realtà indipendente, nel senso di rinunciare a prima sponsorizzazioni di settore, poi ai contatti con l'industry, quindi rinunciando a chiavi d'accesso anticipato, chiavi di giochi, gadget e inviti e quant'altro. ho creato una situazione eh ho destabilizzato un po' la situazione generale nel mio settore e questo mi ha portato più di qualche antipatia. L'avevo messo in conto che potesse succedere. Non avrei mai pensato di dover commentare quello che sto per commentare, perché per quanto negli ultimi ormai 2 anni si siano susseguite da più parti prese in giro, derisioni, tentativi di screditarmi, tentativi di attaccarmi, non eravamo mai arrivati al punto di ehm una vera e propria diffamazione e sono stanco, stanco di un clima veramente molto molto difficile da gestire e sgradevolissimo anche per il pubblico che si trova immerso in tutto questo.

La settimana scorsa, durante una diretta sul canale Telelive di uno dei più famosi siti di questo paese, un illustrissimo e rinomato esponente della critica nostrana mi ha definito per due volte, scandendo bene affinché fosse proprio chiaro il concetto, un cancro e trovo che questo tipo di offesa del tutto del tutto gratuita e immotivata, considerando che io non ho neanche mai avuto un contatto con questa persona, sia troppo, sia troppo, sia troppo e sia totalmente fuori luogo come attacco, perché si è portata la discussione ben oltre i limiti che questo contrasto ormai evidente dovrebbe in qualche modo in cui dovrebbe rientrare, no?

Allora, è un un attacco che mi ha colpito particolarmente perché è un'associazione di idee che a me non non riesce a farmi stare sereno. Io sono una delle tante persone, come purtroppo appunto ce ne sono tante altre, che ha avuto a che fare, per fortuna, solo indirettamente con il cancro, che ancora ne porta le cicatrici psicologiche ed emotive. per appunto eh un caso familiare che mi ha toccato molto quando ero più giovane e essere associato a qualcosa di così terribile per motivi che ancora non ho compreso, mi ha fatto veramente male e soprattutto mi ha mi ha portato a chiedermi insistentemente perché io sarei un cancro per questo settore, in cosa si configura il mio stato. di cancro. Non capisco perché meriterei un'associazione simile, cosa la giustificherebbe quando negli ultimi anni specialmente ho lavorato esclusivamente nell'interesse di chi mi ascolta, esclusivamente nell'interesse del settore a cui appartengo, esclusivamente nell'interesse e nel tentativo di migliorare una situazione e di riportare un po' di equilibrio per quel poco che mi è possibile fare, ma credo molto nella partecipazione di ciascuno di noi a i mondi in cui viviamo e a cui apparteniamo, di migliorare un po' le cose, di fare la mia parte.

Ve l'ho sempre detto, io non ho mai screditato qualcuno, non ho mai detto questa persona fa questo, questa persona. Ho sempre fatto discorsi di concetto e nessuno potrà mai dirmi o dimostrare il contrario. Motivo per cui io non riesco a eh accogliere di buon grado queste cose. Negli ultimi 2 anni io ho fatto spesso finta di niente. Ho saputo tante cose, ho visto tante cose, ho letto tante cose, ho ignorato tante cose perché ho preferito concentrare le mie energie esclusivamente sul lavoro. Ho preferito evitare flame, discussioni che mi avrebbero portato sicuramente eh facili click perché ho voluto dare la priorità al lavoro. Non ho mai cercato di costruire la mia notorietà. attaccando qualcun altro o capitalizzando sull'odio che qualcuno poteva avere verso qualcun altro, ma cercando di conquistarmi la stima, la considerazione di delle persone attraverso il mio lavoro. E mi dispiace che non sempre questo sia accaduto altrove, perché io non capisco, o meglio, io posso capire che quello che ho fatto non sia stato accolto bene, perché io credo fermamente che chi si occupa di comunicazione debba spingere chi segue a farsi delle domande, debba farsi delle domande e debba cercare di migliorare quel mondo in cui lavora. E forse in questo senso eh ho creato ho destabilizzato un un settore che prima che io facessi certe scelte viveva senza che nessuno si ponesse certe domande o comunque che se le ponesse con una certa insistenza o quantomeno il numero di persone che si ponevano certe domande era molto più limitato rispetto a quanto non lo è adesso. Ma questo non credo mi renda un cancro, non credo che mi renda neanche un salvatore perché non non mi rivedo neanche in quell in quell'altro estremo, ma come non sono un salvatore di nulla, non credo di essere al tempo stesso neanche un cancro di niente. Sono una persona che cerca di fare il suo rinunciando in prima persona a tante cose perché, ripeto, le scelte che io ho fatto mi hanno portato più problemi che benefici. Sicuramente mi hanno portato meno soldi di quanti ne avrei guadagnati facendo scelte diverse, perché questo è importante rimarcarlo. Se io avessi fatto determinate scelte, mi fossi mantenuto sulla linea comune, io avrei guadagnato molti più soldi e con molta meno fatica, perché quello che io faccio in un mese lo avrei fatto probabilmente con un paio di sponsor a dire a dir tanto, a volte anche con una sola, quello che faccio in un mese e io ho scelto di rinunciare a quelle cose per un'idea, per un ideale, per un principio. Sono stato definito da molti un idealista. Sì, forse lo sono, ma non rinnego nulla di ciò che ho fatto. Sono convinto, lo rifarei 100 volte, anzi, tornassi indietro, lo rifarei forse anche eh molto prima di quanto effettivamente è stato nel momento in cui l'ho fatto, ma non credo che questo possa permettere a nessuno di definirmi un cancro nel settore in cui appartengo e un cancro come persona. Io questo è qualcosa che non riesco a accettare con il sorriso, né riesco a far finta di niente, anche per trasmettere un messaggio collettivo di calma. Io vorrei veramente che i toni si abbassassero un po' e che restassero nel merito di quelli che sono gli argomenti di lavoro, senza che venga superato il confine del dell'accettabile, del tollerabile, del legale aggiungerei, visto che in questo momento ovviamente sto anche valutando di agire per vie legali per tutelare la mia immagine, perché sono cose che vanno oltre quello che è consentito. dalla legge. Ok?

Quindi a me dispiace che ci sia qualcuno che evidentemente, presumo, animato dalla frustrazione tenda a superare certi limiti. Mi rendo conto che forse una mia supposizione, nel momento in cui ho rinunciato a sponsor, contatti con le aziende, forse più di qualcuno sperava che quella rappresentasse la mia fine a livello lavorativo, che quelle scelte mi avrebbero portato a scomparire gradualmente e presumo che il fatto che ciò non sia avvenuto, ma che al contrario questo canale sia oggi uno dei più seguiti del paese per quanto riguarda critica e informazione videoludica, abbia rappresentato motivo di frustrazione per più di qualcuno. comprendo, ma questo non autorizza a scadere in comportamenti simili, non autorizza a raggiungere quel livello di aggressività verbale, non autorizza a offendermi in quel modo così feroce, così fuori luogo. E mi dispiace dover parlare in questo modo e vi invito caldamente che questo non venga preso come un incitamento contro qualcun altro, perché non intendo partecipare a questa escalation di aggressività, ma ritengo che sia opportuno parlarne, lo devo a me stesso, lo devo al settore a cui appartengo affinché si arrivi tutti a un punto di riflessione e si capisca fin dove ci vogliamo spingere e soprattutto con quale scopo. Io non voglio distruggere nessuno del mio settore. Io vorrei poter interagire con le persone del mio settore, vorrei avere un contatto, come ne ho sviluppati tanti in questi anni. Ci sono tante persone che hanno compreso la mia scelta, alcune l'hanno accettata, alcune l'hanno accettata meno, alcune l'hanno condivisa, alcuni non l'hanno condivisa, ma il rispetto non deve mai mancare, soprattutto perché non siamo più dei bambini. Io ho quasi 40 anni, non mi metto a fare le faide online, non mi appartiene. Preferisco che la gente mi segua per piacere e non per cercare il gossip. Preferisco che la gente mi segua perché apprezza quel che faccio, non perché io mi faccio portatore dell'antipatia verso qualcun altro. Io non voglio fare pesca strascico prendendo e facendomi carico di tutti quelli che odiano qualcun altro. Voglio gente che mi segua perché gli piace quello che faccio, non perché non gli piace quello che fa qualcuno che a me sta antipatico. E mi dispiace che la discussione si stia spostando sempre più in alto, sempre più a una deriva che credo possa portare a tanta tensione in più, a tanta a tanti conflitti in più e io non voglio creare né faide fra community, né alimentarle, né in qualche modo esserne il capo popolo. Io ho sempre predicato rispetto per tutti, ma domande che andavano fatte, che devono essere fatte nel proprio interesse di consumatore, di lettore, di spettatore. È è giusto che il pubblico si chieda tante cose, è giusto che il pubblico chieda trasparenza e non credo che questo mi renda un cancro. Non credo che nulla di ciò che ho fatto negli ultimi anni mi renda un cancro. Credo di aver avuto sempre grande senso di responsabilità. Credo di aver sempre ehm avuto un pensiero per quello che il mio lavoro avrebbe determinato per gli altri. Non posso accettare di essere attaccato in questo modo, rimanendo in silenzio. Il silenzio sarebbe controproducente e ho paura che se fossi rimasto in silenzio avrei rischiato un innalzamento ulteriore dei toni e non credo che sia il periodo storico adatto per alzare i toni anche nel nostro campo di appartenenza, perché di tensione già ce n'è abbastanza altrove. Spero che il concetto sia chiaro. Spero veramente che si possa circoscrivere quanto è accaduto a un episodio sporadico. Spero veramente che tutta l'energia che tanti stanno spendendo per venirmi contro possa essere eventualmente spesa per fare un lavoro migliore nell'interesse del pubblico. Perché credo che se tutti quelli che si sono spesi contro di me avessero investito quel tempo, quell'energia sul proprio lavoro, ne avrebbe beneficiato anche il loro pubblico, cosa che purtroppo per ovvi motivi non credo sia avvenuta, perché se spendi tanta energia da una parte forse la stai levando dall'altra parte. Però, ecco, mi auguro veramente che questa sia l'ultima volta che io mi debba trovare a parlare di queste cose. Spero veramente che eh si scelgano strade diverse. Io sono felicissimo di essere contestato nel merito di quello che faccio. Non mi sono mai tirato indietro. Io non ho mai eh detto di essere il migliore del mio campo. Non sta a me stabilire quale sia la qualità del mio lavoro. Io posso mettere il massimo impegno, ma poi sta al pubblico a cogliere e determinare se quello che faccio è degno di attenzione oppure no. Ma il fatto che questo canale ottenga ormai da più di 2 anni più di 20 milioni di visite su base annuale dovrebbe in qualche modo spingere alla riflessione se Falconero Davide vale così poco, perché lo seguono in così tanti? È troppo facile bollare come eh poco intelligenti o come è stato detto come dei frustrati coloro che mi seguono semplicemente perché non si riesce ad arrivare a quel numero. Sarebbe importante provare ad arrivare a quel numero e chiedersi come mai una persona apparentemente così problematica, un cancro del proprio settore riesce a raccogliere così tanti numeri, mentre un'intera redazione non riesce ad eguagliarli quei numeri. Come mai? Io mi interrogherei su quello piuttosto che su quello che fa Falconero, sul perché un gruppo di professionisti dei gruppi non riescono a eguagliare i numeri di un singolo. Quello sarebbe il grande il grande quesito su cui impiegare le proprie energie, sul cercare di eguagliare e perché no, superare quello che fa Falconeo, piuttosto che sul cercare sempre di demolire Falconero, sempre sul cercare di screditare Falcono, sempre sul cercare di massacrare mediaticamente quello che fa Falconero, perché le parole contano, le parole hanno un peso e definire qualcuno cancro è forse un po' troppo. Ok, spero di essermi spiegato. Spero veramente che questa sia l'ultima volta in cui io dovrò parlare di queste cose. E ripeto per l'ennesima volta che questo non venga preso come un voler incitare nessuno a manifestazioni aggressive, anche solamente vocalmente o testualmente. Vi invito caldamente a non fare nulla se non farvi carico del messaggio reale che c'è qui, ovvero rimaniamo calmi, rimaniamo nella serenità. Il confronto anche acceso può esserci, purché non superi confini del rispetto reciproco, perché sennò si entra in tutt'altra sfera che non è più quella del confronto, ma è del conflitto. E io non voglio conflitti, voglio lavorare e vorrei che mi si permettesse di lavorare senza dover continuamente cercare di proteggermi da attacchi diretti e mirati nei miei confronti. Tutto qua, perdonatemi, però ripeto, è un qualcosa che eh dovevo a me stesso, avevo bisogno di tirar fuori queste cose perché non le ho vissute bene quelle cose che sono successe. Non ho vissuto bene gli ultimi 2 anni e per carità ero consapevole che sarebbe stato difficile portare avanti la mia scelta. Ero consapevole che avrei avuto che più di qualcuno mi avrebbe reso la vita un po' più difficile, ma non credevo nella mia ingenuità che si sarebbe arrivati a tanto per un odio di cui non riesco a comprendere l'origine, perché io con certe persone non c'ho neanche mai parlato.

Quindi eh ragazzi, questo è quanto. Io vi abbraccio. Ripeto, invito caldamente tutti coloro che hanno ascoltato a non fare nulla contro nessuno, perché il mio obiettivo non è quello di aggredire né di attaccare nessuno, ma semplicemente di promuovere un messaggio di calma, evidenziando bene quali sono i confini di un confronto tra persone civili.