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Basilica di Sant'Ambrogio a Milano

Alice Ginaldi10:01

Transcription

Ciao ragazzi, oggi parliamo della Basilica di Sant'Ambrogio di Milano. Allora, l'edificio attuale fu eretta in realtà su un'antica costruzione del IV secolo, originariamente fondata, pensate, dal santo in persona, Sant'Ambrogio, vescovo di Milano e oggi patrono della città.

La basilica attuale, e quella che vediamo oggi, sorge nella zona qua, nella zona ovest, diciamo, entro mura della città di Milano. Fu costruita a partire dal 1080. Allora, qua vedete il Duomo, qua e la Basilica di Sant'Ambrogio, eccola qua. E dicevo, a partire dal 1080, la costruzione data avanti per circa una cinquantina d'anni, con poi dei vari rimaneggiamenti successivi, anche se, diciamo, che sostanzialmente rimane abbastanza originale.

E la Basilica di Sant'Ambrogio si inserisce, diciamo così, all'interno di un periodo di intensa attività edilizia milanese, che vede il rifacimento, ad esempio, delle quattro chiese ambrosiane cosiddette, divenendo di fatto la Basilica di Sant'Ambrogio l'edificio prototipo del del romanico dell'area lombarda.

Andiamo a osservare la pianta. Allora, la pianta è una pianta longitudinale, la vediamo qua, è a tre navate, priva di transetto, e ogni navata, come potete notare, si conclude con un'abside. Le due absidi laterali, esattamente come a Ravenna, prendono il nome di "pastoforia" e sono due elementi di origini, di origine bizantina.

La basilica, come potete notare, però, sorge un po' ulteriormente all'esterno, infatti è preceduta da un ampio quadriportico con funzione religiosa ma anche civile, infatti era luogo di riunione, di assemblee. Il portico è voltato a crociera, come potete vedere dalla pianta, e le dimensioni di questo portico rispecchiano fondamentalmente quelle interne della basilica, fino alla zona del presbiterio.

Andiamo a vedere la facciata. E allora, la facciata è del tipo cosiddetto "a capanna", ed è caratterizzata dalla presenza di un loggiato su due ordini. Il loggiato al piano terra è in continuità con i portici che delineano la zona del quadriportico, ovviamente, mentre il loggiato al piano superiore è rientrante, perché segue l'andamento degli spioventi del tetto.

I materiali utilizzati, come potete notare, sono in laterizio e la pietra, che all'esterno ha la specifica funzione di andare a sottolineare gli elementi portanti della struttura, come ad esempio i pilastri polistili, le semicolonne del quadriportico, come anche gli archi e le semicolonne, queste particolari semicolonne molto sottili che vanno a dare continuità agli elementi verticali, slanciandoli.

L'unica decorazione presente, se escludiamo ovviamente i capitelli molto fantasiosi che andremo a studiare con la scultura romanica, è data da una teoria di archetti pensili, quale vediamo bene, che corre lungo tutto il perimetro della basilica e anche, ovviamente, del quadriportico.

Una coppia di campanili, di torri campanarie, affianca la facciata. Sulla destra vediamo quello piuttosto più antico, detto "campanile dei monaci", mentre sulla sinistra vediamo quello detto "dei canonici", che adesso è sostanzialmente coevo all'erezione della basilica romanica.

Andiamo ora all'interno. Allora, la meraviglia di questa basilica sta nella sua eccezionale coerenza architettonica. Possiamo definirla, è come se l'esterno fosse l'esatta anticipazione, quasi speculare, diciamo così, dell'interno. Lo chiamiamo infatti la continuità tra le due ali del portico esterno e le due navate laterali, che sono composte adesso, qua è necessario tornare alla la pianta, ok, guardatele, che sono proprio in continuità e sono composte da campate pressoché quadrate che vanno a misurare esattamente un quarto delle campate della navata laterale nella navata centrale, scusatemi, un quarto della navata delle campate della navata centrale.

Quindi ci rendiamo conto che Sant'Ambrogio è organizzata secondo un rigoroso, potremmo definirlo, criterio proporzionale, dato dalla divisione, dalla somma di campate. Osservando inoltre nella navata centrale, notiamo immediatamente la copertura a crociera, eccole qua, copertura a crociera che praticamente si sussegue ritmicamente fino all'ultima campata, che invece è sormontata dalla cupola ottagonale, nascosta da un tiburio.

Anche le due navate laterali, esattamente come il quadriportico esterno, sono sormontate da volte a crociera. Gli elementi portanti che reggono le navate sono costituiti da una serie di pilastri polistili, e li vediamo qua, alternativamente però, attenzione, più o meno imponenti, ok, vedete che a seconda che debbano reggere sia le campate centrali che quelle laterali, piuttosto che solamente quelle laterali, diventano più o meno spessi.

Ma forse la cosa più evidente, è quella che balza immediatamente all'occhio entrando all'interno della basilica, è l'inversione cromatica rispetto all'esterno. Ora, infatti, il colore preponderante, come potete notare, è il bianco, che è dato dall'intonaco, intervallato da alcuni elementi in laterizio, che esattamente a un posto che all'esterno. In questo caso è disegnato, scusate, ho usato per disegnare le parti strutturali, come ad esempio gli archi che vediamo qua, i matronei, quelli delle navate laterali, piuttosto che i cosiddetti costoloni.

I costoloni sono questi elementi che vedete qua, sono degli elementi che vanno a rafforzare le cosiddette nervature delle volte a crociera. Quindi, diciamo che anche in questo caso, da un punto di vista cromatico, c'è una perfetta corrispondenza tra interno ed esterno.

Al di sopra delle navate laterali si sviluppano i matronei, che nel romanico, attenzione, il matroneo perde un po' quella che è la sua funzione originaria per assumere anche una funzione che potremmo definire strutturale, cioè in grado di assorbire il notevole peso delle volte a crociera e scaricando verso le mura esterne, quindi dotate a loro volta di contrafforti, tutto il peso delle volte a crociera.

La cripta sotterranea, in cui sono custoditi, tra le altre cose, i corpi di importanti santi, tra cui Sant'Ambrogio, va a rialzare leggermente, come potete notare, il presbiterio.

Come la luce all'interno? Allora, la luce è una luce molto intima, molto soffusa, quasi austera, perché? Perché di fatto ci sono poche e molto studiate aperture da cui penetra la luce.

Questa antica basilica, tra le altre cose, contiene una serie di importanti opere anche a livello scultoreo e di vari periodi. Ve ne cito un paio: è il cosiddetto "Sacello di San Vittore", che è posto in una cappella leggermente esterna alla basilica in termini di perimetro, che è proprio, come potete notare, uno scrigno meraviglioso di mosaici con questa cupola tutta dorata, estremamente affascinante, e la presenza, tra gli altri, del di un ritratto molto veritiero, diciamo così, di Sant'Ambrogio.

Seconda opera molto famosa, molto importante, l'altare, appunto, detto di Sant'Ambrogio, un'opera di oreficeria carolingia del IX secolo.

Bene, io vi ho raccontato tutto. Spero di esservi stata utile. Ci aggiorniamo se ci sono dubbi o domande. Un grande abbraccio.