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I Malavoglia riassunto della trama e significato in 5 minuti

flipped prof5:24

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I Malavoglia è un romanzo di Giovanni Verga, appartenente alla corrente letteraria del verismo. Il romanzo rientra nel cosiddetto "ciclo dei vinti", una raccolta di cinque romanzi rimasta incompiuta, nella quale Verga avrebbe voluto raccontare le vicende di miseri personaggi che cercano un riscatto economico e sociale nella vita, non riuscendo mai completamente a raggiungere questo obiettivo.

Nel romanzo, Verga esprime in pieno il cosiddetto "ideale dell'ostrica", un concetto nel quale l'autore vuole dire chiaramente che la salvezza dei vinti è restare ancorati all'ostrica, che rappresenta i valori della famiglia e del lavoro. Quei valori semplici che sono l'unico mantello protettivo dei poveri, che quando provano ad uscire dal loro ambiente finiscono nelle disgrazie e sventure che nel mondo si possono incontrare.

Le vicende dei Malavoglia si svolgono tra il 1863 e il 1878, gli anni che coincidono con la spedizione dei Mille di Garibaldi nel sud Italia e la nascita del Regno d'Italia. La storia è ambientata ad Acitrezza, un villaggio di pescatori vicino alla città di Catania, in Sicilia. Il vero cognome della famiglia è Toscano, ma nel romanzo li conosciamo come Malavoglia perché la gente li chiama al contrario di quello che sono veramente. I Toscano, infatti, sono dei grandi lavoratori.

I Malavoglia vivono nella Casa del Nespolo e possiedono una barca che si chiama Provvidenza. Vediamo come è composta la famiglia: al vertice troviamo il capofamiglia, Padron Toni, il nonno che parla con i proverbi e i modi di dire e che gode di un certo rispetto all'interno della famiglia. Poi ci sono Bastianazzo e Maruzza, detta "la Lunga", che in realtà è di bassa statura. Bastianazzo è il figlio di Padron Toni. Bastianazzo e Maruzza hanno cinque figli: 'Ntoni, Lia, Mena, Luca e Alessi.

Ecco la famiglia Toscano al completo: con Padron Toni al vertice, Bastianazzo il figlio e la moglie Maruzza detta "la Lunga", e i cinque figli 'Ntoni, Lia, Mena, Luca e Alessi.

Le vicende si svolgono a partire dall'anno 1863, anno nel quale il figlio maggiore di Maruzza e Bastianazzo, 'Ntoni, parte per il servizio militare. In quello stesso periodo si verifica una cattiva annata per la pesca, e tali eventi non fanno altro che peggiorare la già misera situazione economica della famiglia. Così, al saggio nonno Padron Toni viene un'idea: comprare un carico di lupini sostanzioso per risolvere i problemi economici della famiglia.

La famiglia decide di chiedere un prestito per acquistare i lupini a uno strozzino del posto, che viene chiamato Zio Crocifisso. Che decide di prestare il denaro ai Malavoglia. Così Bastianazzo parte per andare a comprare i lupini. Ma la barca con il carico di lupini affonda, e insieme alla barca e al carico di merce affonda anche Bastianazzo, che muore.

Tale evento scatena una serie di conseguenze negative che contribuiscono a stravolgere gli equilibri familiari dei Malavoglia. La prima conseguenza negativa è legata al fatto che i Malavoglia non possono sanare il debito con Zio Crocifisso per l'acquisto dei lupini, così la famiglia perde la Casa del Nespolo per pagare il debito.

Il secondogenito Luca, arruolato in esercito, muore nella battaglia navale di Lissa, combattuta dal Regno d'Italia contro gli austriaci. Dopo Bastianazzo e Luca, muore anche Maruzza, devastata dal dolore dei lutti familiari. "La Lunga" muore di colera.

'Ntoni torna dal servizio militare, ma intraprende una vita sbandata. 'Ntoni si dà al contrabbando e trascorre le sue giornate all'osteria, e un giorno accoltella un brigadiere e così finisce in prigione. La sorella Lia si prostituisce, mentre Padron Toni, il nonno, muore in un ospedale.

L'altra sorella, Mena, non si sposa e rimane a vivere con Alessi, il figlio più piccolo della famiglia, che tenta di rimettere insieme i cocci di una famiglia distrutta. Alessi ricompra la Casa del Nespolo e ripara la barca Provvidenza. Infine, ricordiamo che 'Ntoni, dopo essere uscito di prigione, decide di abbandonare Acitrezza e la Casa del Nespolo.