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ALESSANDRO MAGNO || Il regno di Macedonia

Diario di Charlotte15:29

Transcription

Buongiorno, buon pomeriggio e buonasera. Oggi devo parlare di Alessandro Magno. Prima però, ricordatevi di iscrivervi al canale, lasciare un mi piace a questo video e seguirmi anche su Instagram. Mi trovate come dr_di_charlotte. [Applauso] [Musica]

Alessandro Magno è il figlio di Filippo II di Macedonia, a cui abbiamo dedicato una video-lezione nella scorsa settimana e che vi lascio qui. Viene chiamato Magno, penso, per i suoi trionfi. Infatti, Alessandro è l'incarnazione dell'eroe coraggioso, generoso, ma a volte anche spietato.

Alessandro Magno nasce nel 356 avanti Cristo, figlio di Filippo II di Macedonia e di Olimpiade. Tra le letture di Alessandro si annoverano l'Iliade e l'Odissea, che aveva letto. Sono state fatte mettere per iscritto da Eisenstein. Mentre a 18 anni, Alessandro, appena 22 anni, combatte durante la battaglia di Cheronea, di cui abbiamo parlato sempre nella videolezione dedicata a Filippo II di Macedonia. Due anni dopo, perde il suo padre Filippo, che viene assassinato da un sicario. Abbiamo spiegato nella precedente video-lezione che probabilmente questo sicario è stato pagato da Olimpiade, la madre di Alessandro, che aveva paura che il figlio non andasse al potere.

Nel 335, i Tebani si ribellano al dominio macedone e vogliono riconquistare la propria autonomia. Abbiamo detto che Filippo II di Macedonia è riuscito ad estendere il suo dominio in Grecia. Alessandro, però, riesce a domare la rivolta e distrugge Tebe. Addirittura, pensate, che vende gli abitanti come schiavi. Secondo la leggenda, Alessandro però risparmia qualcuno: risparmia la casa e i discendenti di Pindaro. In questo modo, mostra quindi il rispetto e l'apprezzamento per la cultura greca, per l'ellenismo. Plutarco, nella Vita di Alessandro, infatti, ci racconta che quando seppe che i Tebani erano insorti e che gli Ateniesi simpatizzavano con loro, Alessandro fece passare immediatamente le sue forze attraverso le Termopili. Giunto in prossimità di Tebe, viene data ancora una possibilità ai Tebani di pentirsi per ciò che avevano fatto. Però, ciò nonostante, i Tebani fanno annunciare da un banditore a coloro i quali volevano difendere la libertà di accorrere nelle loro file. Quindi, i Tebani rispondono, in realtà, di voler combattere. Allora, Alessandro spinge in guerra i Macedoni, prende la città, la saccheggia, la rade al suolo. In questo modo si comporta Alessandro, sì, per spaventare gli Elleni. Allorché avessero visto quale rovina era toccata ai suoi nemici, per paura si sarebbero mantenuti tranquilli. Capite bene l'idea di Alessandro.

Dal 334, si mette in viaggio verso la Persia. Inizia tutta quella serie di conquiste che lo porteranno ad estendere il suo dominio, quindi un vero e proprio impero. Il suo esercito è composto da 40.000 fanti e da 6.000 cavalieri, in prevalenza Macedoni. Però, non ci sono soltanto al suo seguito fanti e cavalieri, ma anche ingegneri militari e letterati, che sono incaricati di scrivere proprio il resoconto, e una cartina che ripercorre tutto il viaggio, le varie tappe di Alessandro, che ora vedremo insieme.

Nel 334, sbarca in Asia. La prima cosa che fa è andare in pellegrinaggio alla tomba di Achille presso Troia, sapete che si trova a Ellesponto, in Turchia attualmente. Perché Alessandro va alla tomba di Achille? Questo è un gesto simbolico, perché lui riprenderà il mito di Achille insieme a quello di Eracle, e perché lui vuole proporsi come il nuovo salvatore dei Greci. Quindi, è un atto, è rosa anche di propaganda, in un certo senso. Varca poi l'Ellesponto, l'attuale stretto dei Dardanelli, e discende le coste dell'Asia Minore. All'arrivo di Alessandro, le polis greche in Asia Minore si ribellano, e c'è uno scontro campale a Granico. I generali persiani affrontano i Macedoni presso il fiume Granico. Invece di attendere il giorno seguente, come suggeriscono i suoi generali, Alessandro decide di attaccare immediatamente con un assalto frontale al di là del fiume Granico. La falange macedone, di cui vi ho parlato sempre nel video su Filippo II di Macedonia… la vittoria di Alessandro. Nello stesso anno, riesce anche a troncare il famoso nodo di Gordio. Secondo la leggenda, Gordio era un povero contadino, era arrivato in Frigia con il suo carro, era stato incoronato imperatore perché… perché l'oracolo aveva raccomandato ai Frigi di incoronare il primo uomo venuto alla guida di un carro. Secondo la leggenda, o con la spada oppure, probabilmente, snodandolo… è più probabile che Alessandro Magno utilizzi la spada; riesce a troncare questo nodo di Gordio. Tant'è che ancora oggi, quando si parla di nodo di Gordio, si intende dire che una difficoltà cui ci riferiamo è inestricabile. Anche questo gesto, questo gesto di troncare il nodo di Gordio, fa parte di tutta una serie di mitizzazione che abbiamo relativa ad Alessandro Magno.

Alla sorpresa del potere, Dario, re dei Persiani, prende personalmente la guida dell'esercito e decide di affrontare Alessandro. Adesso, in Turchia… o meglio, in Turchia, ansioso di distruggere Alessandro, Dario raccoglie un esercito di 100.000 uomini e invita alla propria corte, comprese la moglie, i figli e la madre, ad accompagnarlo per assaporare la sua vittoria. I Persiani vengono sconfitti da Alessandro, e anche Dario scappa, scappa e abbandona la sua famiglia. È qui che Alessandro Magno si rende ancora più leggendario, perché, con un gesto di raziocinio, di rispetto, sceglie di non uccidere la moglie e le figlie di Dario III. Le tratta con tutti gli onori.

Il viaggio di Alessandro continua, e lui decide di andare verso la Fenicia, dove si trovano le basi navali persiane. Vedete la cartina? No, abbiamo Biblo, Tiro, Sidone, Fenicia, più importanti, e lui saccheggia proprio Tiro. Le città della regione si sottometteranno ad Alessandro dopo sette mesi; quindi comunque una resistenza forte rispetto ad altre città che invece si erano arrese molto più velocemente. Con questa, Libano, la Siria, e poi raggiunge l'Egitto. Alle strade in Egitto viene accolto come un dio, e anche il popolo gli riserva tutti gli onori, come se fosse un faraone. Perché? Perché Alessandro Magno va dall'oracolo di Amon a Siwa, che lo definirà il figlio del dio. Ha quindi legittimato il suo potere di sovrano assoluto. Vi lascio qui la mia video-lezione adesso sugli Egizi, che riguarda uno dei primi argomenti che avrete affrontato quest'anno a scuola. Sappiate anche che Alessandro fonda Alessandria d'Egitto e diverse colonie militari a suo nome. È molto importante Alessandria d'Egitto, ma anche altre città che fonderà a suo nome per contribuire non solo alla sua proclamazione come sovrano, né alla conoscenza della sua fama, ma fondando delle città che portano proprio il suo nome. Che vedete? Delle città fondate da Alessandro, sono tante: Alessandria…

Dopo essere stato in Egitto, nel 331 Alessandro va verso la Persia, a Gaugamela. L'esercito persiano viene sconfitto di nuovo, e Alessandro conquista anche la Mesopotamia. Ha costretto Dario ad allargare le fila, indebolendo il centro dove l'imperatore è in difesa. Alessandro segnala alle sue truppe di caricare direttamente contro Dario. Dario si volta e fugge. Dario III, quindi, deve scappare e va verso la Sogdiana e la Battriana, che erano delle regioni orientali dell'impero. Vi faccio vedere qui nella cartina dove possiamo collocarle. Quindi, Alessandro non si ferma mentre Dario III sfugge; lui continua le sue conquiste e arriverà anche a conquistare Babilonia. Per secoli… Dario III avrà una fine molto crudele, perché nel 330 viene ucciso da un satrapo. Avete capito chi sono i satrapi? No? Per i Persiani, gli amministratori di fatto, i funzionari. Questo satrapo amministrava la Sogdiana e la Battriana, si chiamava Besso. Ebbene, lui si proclama Artaserse V e uccide Dario III. Alessandro, che capisce che questa figura, questo satrapo, potrebbe essere di impiccio, lo raggiunge, lo punisce, quindi lo uccide, e rende in questo modo onore alla morte di Dario III.

Quindi, il sogno di Alessandro qual è? Quello di unire Macedoni, Greci, Persiani, con capitale a Babilonia. Infatti, vi farà tutta una serie di azioni che cercheranno di legittimare questo impero universale. Sappiate che si sposa, mentre nel 327, con la figlia del satrapo di Battria, Rossane, e poi si sposerà anche con Statira, che era la figlia di Dario III. Pensate bene, inoltre, imporrà l'inchino, l'inchino di sottomissione, che era un'usanza, peraltro, persiana. Un'usanza persiana che poi verrà anche ripresa da Diocleziano nel 300 dopo Cristo, che chiederà a tutta la corte di inchinarsi.

All'età di 25 anni, Alessandro ha sconfitto l'impero più numeroso e potente della sua epoca, ha vendicato cento anni di tirannia ed è stato proclamato re di Macedonia, Grecia, Palestina, Egitto e Asia. Però, ai veterani greci non è che va molto bene che Alessandro Magno addirittura imponga un inchino, dove peraltro bisogna poi… baciare per terra per inchinarsi davanti al sovrano, e quindi si ribellano. Viene organizzata la congiura dei Paggi, con l'obiettivo di eliminare Alessandro Magno, e tra i principali ispiratori, peraltro, c'è anche Callisthene, che è uno storico, ma soprattutto è uno dei segretari di Alessandro. Alessandro lo fa eliminare, e peraltro Callisthene era anche nipote di Aristotele. Ma anche eliminare il generale Parmenione e suo figlio. Ucciderà poi anche Clito, che lo aveva salvato durante la battaglia di Granico, che si era prodigato per aiutarlo durante la battaglia di Granico, con… o sul fiume… la sua furia, in questo caso, non si placa neanche di fronte a chi lo aveva aiutato.

Impastato, Alessandro prosegue ancora il suo viaggio incredibile, no, di conquista, e raggiunge la valle dell'Indo. Nel 326, sconfigge l'indiano Poro ad Idaspe. Lo squadrone di 200 elefanti da guerra al seguito del principe Poro viene sconfitto dall'esercito macedone. Ed è qui che muore Bucefalo. Bucefalo era il cavallo di Alessandro Magno, che gli era stato regalato da Filippo II, suo padre. Lo ha accompagnato per ben 20 anni. Sembrava indomabile, Bucefalo. In realtà, si racconta, secondo Plutarco, che avesse paura della propria ombra, e che Alessandro Magno lo avesse capito, e per questo fosse riuscito a domarlo. Ebbene, dopo la morte di Bucefalo, fonda Alessandro Magno Alessandria Bucefalo, in onore del suo cavallo tanto amato.

Alessandro, comunque, vorrebbe continuare il viaggio, i suoi soldati però si rifiutano di proseguire, perché sono stanchi: questo viaggio sta durando veramente da troppo tempo. Al che, nel 324, Alessandro ritorna in Persia, dopo un viaggio di ben due anni. Inizia a rafforzare ancora di più la sua idea di impero cosmopolita, fondendo l'elemento, come vi dicevo, no, macedone, greco, persiano. Ed è qui che, oltre a sposare Statira, propone proprio il matrimonio tra quasi 10.000 soldati e donne persiane. Durante un banchetto, si accascia al suolo, forse per avvelenamento, ma forse più che altro per una malattia. E il 13 giugno del 323 avanti Cristo, Alessandro Magno è morto a 33 anni, dopo soli 13 anni di regno: una figura ormai leggendaria. Alla prossima video-lezione! [Musica] [Applauso] [Musica]