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Lezioni di Economia Aziendale - il contratto di compravendita

Prof. Sartirana11:23

Transcription

Lezioni di economia aziendale. Il contratto di compravendita.

La compravendita è un accordo in cui un soggetto denominato venditore trasferisce la proprietà di un bene ad un altro soggetto chiamato compratore, che in cambio dell'oggetto acquistato paga un corrispettivo in denaro. La compravendita è un negozio giuridico bilaterale, in quanto, come si è visto, prevede due parti: un venditore ed un compratore. Inoltre, è anche consensuale, dato che prevede che entrambe le parti siano realmente d'accordo sui vari elementi del contratto. Se, infatti, una parte del contratto viene costretta a stipulare il contratto, per esempio con qualche minaccia, oppure viene ingannata, il contratto non ha valore e si definisce nullo. Infine, il contratto di compravendita viene definito oneroso, in quanto entrambe le parti sostengono un costo. Il venditore, in cambio del denaro che riceve, deve rinunciare al bene che vende, mentre il compratore, per ottenere il bene, deve rinunciare al denaro necessario per acquistarlo.

Riassumendo, il contratto di compravendita ha le seguenti caratteristiche: è bilaterale, consensuale, a titolo oneroso e traslativo di proprietà.

La compravendita si perfeziona in varie fasi. Per prima cosa, si intraprende una trattativa, che può essere avviata sia dal venditore con un'offerta, che dal compratore con una richiesta di vendita. A volte, la proposta del venditore è già definita nei minimi dettagli e deve solamente essere accettata dal compratore per raggiungere l'accordo. In questo caso, si definisce offerta al pubblico. In altri casi, il fornitore si limita ad invitare il compratore a comprare, ma poi entrambi dovranno discutere dei dettagli dell'accordo. Questo succede anche quando è il compratore a fare il primo passo, invitando il venditore a fare un'offerta.

Raggiunto l'accordo, le parti stipulano un contratto. Il contratto può essere verbale oppure redatto in forma scritta. Per alcune tipologie di beni, quali ad esempio case, automobili, navi ed aerei, la legge richiede l'utilizzo della forma scritta, pena la nullità della compravendita. Infine, dopo essere stato stipulato, il contratto viene eseguito: il bene venduto viene consegnato e ne viene pagato il corrispettivo.

Compratore e venditore si devono accordare su vari elementi, che possono essere divisi in due categorie: elementi essenziali ed elementi accessori.

Gli elementi essenziali del contratto di compravendita sono tre. Per prima cosa, è necessario stabilire la qualità della merce, ovvero le sue caratteristiche. Inoltre, si deve specificare la quantità della merce, che può essere espressa con una appropriata unità di misura, come chilogrammi, litri o metri. Infine, bisogna fissare un prezzo per la merce, specificando la valuta, dato che nel mondo si utilizzano varie monete, come Euro, Dollari, Franchi e molte altre. Se venditore e compratore non si accordano o non specificano anche uno solo di questi elementi, il contratto è nullo e non ha alcun valore.

Gli elementi accessori del contratto di compravendita definiscono nei dettagli gli accordi sulle modalità di consegna, ovvero quando e come la merce verrà resa disponibile e chi dovrà pagare per il suo trasporto; sulle modalità di pagamento, ovvero con quali mezzi ed in quali tempi il compratore sarà tenuto a pagare; quale tipologia di imballaggio verrà utilizzato per la salvaguardia dei prodotti; ed infine l'eventuale stipula di un'assicurazione sulla merce. Se le parti dimenticano di accordarsi su un elemento accessorio, il contratto rimane comunque valido, contrariamente a quanto accade se non si trova un accordo su un elemento essenziale, ma può dare vita a serie discussioni durante la sua esecuzione, nel caso si verifichino spese non previste, che in ogni caso ridurrebbero la convenienza dell'affare concluso. È pertanto fondamentale prestare estrema attenzione anche agli elementi accessori del contratto.

Per quanto riguarda la consegna, è necessario definire quando verrà effettuata e chi pagherà il trasporto. Se la merce viene consegnata immediatamente dopo la stipula del contratto, la consegna viene definita immediata. Se, invece, il fornitore consegnerà la merce entro qualche giorno, la consegna viene definita pronta. Se, infine, sarà necessario un periodo di tempo più lungo, viene definita differita. È anche possibile che il quantitativo di merce richiesto dal compratore sia tale da non poter essere consegnato tutto insieme in breve periodo. In questi casi, solitamente si suddivide la consegna della merce in più spedizioni e la consegna viene definita ripartita.

Il trasporto della merce può avvenire tramite vari mezzi: treni, aerei, furgoni e altro. È importante specificare il luogo di consegna per stabilire a chi spetta l'onere di pagarlo. Se la merce si intende consegnata presso il magazzino del venditore, adottando la clausola "franco partenza", il trasporto risulta a carico del compratore, che lo dovrà pagare a parte. Se, invece, la si intende consegnata presso il magazzino del compratore, adottando la clausola "franco destino", i costi del trasporto gravano sul venditore, ovvero il trasporto è già compreso nel prezzo della merce venduta. Ovviamente, il fornitore deve recuperare in ogni caso il costo sostenuto per il trasporto delle merci, pertanto, per una qualsiasi merce, un prezzo fissato "franco destino" è sempre più alto di un prezzo fissato "franco partenza". È anche possibile che le parti si accordino per suddividere le spese di trasporto, per esempio, con riferimento alla situazione rappresentata nel disegno, il venditore potrebbe pagare il trasporto fino all'imbarco sull'aereo e i restanti costi potrebbero rimanere a carico del compratore.

A volte, il venditore non si occupa in prima persona del trasporto delle merci, che viene affidata ad un'apposita azienda di trasporti denominata vettore. Se il vettore viene pagato dal venditore mittente, si utilizza la clausola "porto franco". Se, invece, è il compratore destinatario a pagare il vettore, si applica la clausola "porto assegnato". È importante notare, tuttavia, che si tratta di un mero pagamento che non influisce su chi alla fine sosterrà l'onere del trasporto. Ad esempio, se una merce viene venduta "franco partenza" e "porto franco", il fornitore paga il vettore per conto del cliente, che poi provvederà a rimborsargli quanto anticipato, dato che comunque il trasporto rimane a suo carico.

L'imballaggio è l'involucro che contiene la merce e la protegge. Possiamo definire l'imballaggio primario come l'imballaggio che sta a diretto contatto con il prodotto; si pensi ad una bottiglia che contiene l'acqua minerale venduta. Gli imballaggi secondari servono, invece, per comporre pacchi contenenti più confezioni dello stesso prodotto; si pensi agli involucri di plastica, per esempio, che uniscono tra loro più bottiglie. Infine, l'imballaggio terziario è l'imballaggio che serve per il trasporto dei prodotti, come ad esempio uno scatolone. Oltre a contenere la merce, l'imballaggio può fornire importanti indicazioni sulla stessa, grazie a simboli o scritte. Si pensi, per esempio, alla scritta "fragile" o "infiammabile".

Vi sono varie clausole relative all'imballaggio. Questo può essere, infatti, gratuito, ovvero compreso nel prezzo del prodotto venduto. Se, invece, viene fatto pagare al compratore un prezzo a parte, si definisce imballaggio fatturato. L'imballaggio può anche essere prestato dal fornitore al compratore, con la promessa che sarà restituito. In questo caso, si parla di imballaggio a rendere. Per maggior sicurezza, il compratore paga al fornitore una somma di denaro chiamata cauzione, che gli verrà restituita quando restituirà l'imballaggio, e solo se questo risulta ancora integro ed in buono stato. Infine, è anche possibile che sia il compratore a fornire un proprio imballaggio; basti pensare al cliente di un supermercato che, per trasportare la propria spesa, si porti da casa una capiente borsa di stoffa.

Le clausole relative al pagamento si riferiscono alla sua scadenza ed al mezzo utilizzabile per pagare. Le clausole sulla tempistica del pagamento prendono come riferimento la consegna delle merci. Se il pagamento viene effettuato prima, viene definito anticipato. Se, invece, è concomitante alla consegna, viene definito immediato. Se il pagamento deve essere effettuato entro qualche giorno, viene definito per contanti o anche per pronta cassa. Si noti che ciò non vuol dire che dovrà essere necessariamente effettuato con denaro contante; è solo un termine che indica la breve scadenza del pagamento. Se il fornitore concede una dilazione più lunga, solitamente pari a 30, 60 o 90 giorni, si parla di pagamento dilazionato. Se l'importo da pagare è particolarmente alto, è generalmente possibile frazionare il pagamento in più rate, con l'aggiunta di interessi.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, se si tratta di una piccola cifra, può essere pagata in contanti. In caso contrario, vi sono vari metodi, tra i quali si ricordano i più diffusi, come carte di credito, bancomat, bonifici bancari, Riba, assegni e cambiali.

Dato che durante il tragitto le merci corrono il rischio di rovinarsi in seguito ad incidenti, solitamente i fornitori, o anche i compratori, se si occupano del trasporto in prima persona, sono soliti assicurare il carico, in modo che, in caso di incidente, l'assicurazione possa risarcire il danno subito.

Con la compravendita, il venditore assume degli obblighi. In primo luogo, deve consegnare e trasferire la proprietà della merce al venditore. Inoltre, deve garantire che la merce venduta sia priva di difetti, detti vizi, siano essi palesi od occulti, ovvero nascosti. La garanzia, ovviamente, ha un periodo di tempo limitato, solitamente 2 anni, ma in questo periodo, se il bene venduto presentasse dei difetti non dovuti ad un uso improprio da parte del compratore, il venditore sarebbe tenuto ad effettuare gratuitamente la riparazione o da sostituire il prodotto difettoso. Infine, il venditore deve anche garantire il compratore dalle evizioni, deve garantire che altri soggetti non vanteranno diritti in futuro sulla cosa ceduta al compratore.

Anche il compratore ha alcuni obblighi. Deve, infatti, pagare la merce acquistata e ritirarla.