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Apparato Cardiocircolatorio - Il Corpo Umano

La Biologia per tutti34:41

Transcription

Buongiorno. Oggi andiamo a parlare dell'apparato cardiocircolatorio. Innanzitutto, questo sistema, questo apparato, viene anche nominato sistema cardiovascolare per un semplice motivo: i vasi, quindi vasi sanguigni, sono parte fondamentale di questo sistema, di cui il motore è il cuore.

Per iniziare a vedere come si compone e di cosa si compone questo sistema, dobbiamo per forza di cose partire dal sangue. Allora, che cos'è il sangue? Il sangue l'abbiamo già visto e già trattato quando abbiamo fatto i tessuti connettivi e abbiamo visto che è formato da una parte cellulare e da una parte liquida. La parte liquida viene anche chiamata matrice extracellulare. Queste due componenti le vediamo soprattutto quando andiamo a fare un esame del sangue e mettiamo la nostra provetta. La vediamo qua a destra dell'immagine. Ecco, io metto sempre il puntatore laser, così riesco a farvi a evidenziarvi bene il tutto. Ecco, questa è la nostra provetta di sangue che viene messa in un apparecchio che si chiama centrifuga. La centrifuga è appunto un apparecchio che gira molto velocemente, quindi centrifuga, proprio come la lavatrice. Il sangue centrifugando, quindi girando molto velocemente, si accumula verso il basso della provetta, tutta la parte più pesante, che poi sono le cellule. Si accumula nella parte alta, invece, tutta la parte liquida, che appunto è il plasma. La parte liquida, il plasma, contiene acqua per il più del 90%, vari nutrienti come sali minerali, vitamine e anticorpi. Mentre invece tutta la parte cellulare, che poi in sostanza noi vediamo come rossa perché per la maggior parte è fatta da globuli rossi, per una minima parte da globuli bianchi, per un'altra ancora minima parte da piastrine. Quindi le cellule del sangue sono globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Questa immagine, comunque, è già molto eloquente, vi fa vedere il tutto.

Ed ecco che in questa slide io vi do da riassumere quello che in realtà noi dovremmo già sapere quando abbiamo visto i tessuti connettivi, e cioè: che cos'è il plasma? Lo abbiamo appena detto. A cosa servono i globuli rossi? Globuli rossi sono delle cellule che contengono l'emoglobina, e l'emoglobina è una proteina che riesce a trasportare l'ossigeno. Quindi globuli rossi trasportano l'ossigeno in tutto il corpo. I globuli bianchi, invece, sono la nostra difesa immunitaria. I globuli bianchi sono gli addetti a difenderci dalle infezioni. Le piastrine, invece, sono delle cellule importanti per la coagulazione. E cioè, che cos'è la coagulazione del sangue? Vuol dire, in poche parole, andare a addensare una zona e andare a chiudere le ferite.

Ed ecco qua, vediamo un'altra bellissima immagine dove ci va ancora di più a dettagliare cosa contiene il plasma. Nel plasma, ovviamente, essendo principalmente acqua, sono disciolte tantissime sostanze. Che funzioni ha il sangue? Questo è essenziale per capire la funzione di tutto l'apparato cardiocircolatorio. Bene, sangue innanzitutto ha funzione, possiamo dire, respiratoria, e cioè deve portare l'ossigeno ai tessuti e le cellule dei tessuti restituiranno al sangue l'anidride carbonica. E qua vediamo una bella immagine in alto a destra. Ha anche funzione nutritiva, perché oltre all'ossigeno, deve portare tutti i nutrienti. Ricordiamoci che le cellule si nutrono si di ossigeno, ma anche di zuccheri e di altri nutrienti. Poi deve portare via anche tutti i rifiuti e soprattutto deve avere una temperatura costante, così da permettere a tutto il corpo di rimanere ad una temperatura ideale per la nostra sopravvivenza, che, ricordiamolo, per immagino lo sappiate tutti, ma giustamente magari qualcuno mi potrebbe sfuggire, 36-37 gradi. Al massimo, se si sale sopra i 37 gradi, si dice che abbiamo la febbre. Se si scende sotto i 35, tendenzialmente andiamo in ipotermia. Il sangue poi regola anche l'equilibrio idrico e del pH acido-basico, vuol dire del pH. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che grazie ai reni, e soprattutto il sangue regola la pressione del corpo. E grazie a delle soluzioni che si chiamano soluzioni tampone, il sangue riesce a regolare il pH, che deve rimanere sempre neutro. Il pH del sangue va da 7.2 a 7.4. Se si alza di anche solo 0.1 o si abbassa di 0.1, rischiamo di andare in coma. Motivo per cui il pH, cioè l'acidità o la basicità del sangue, non vale in pratica mai, non varia mai, perché se varia, se noi andremmo incontro a coma e poi successivamente morte. Quindi attenzione, perché quando leggete qualche notizia questo cibo alcalinità il corpo, questo cibo acidifica il corpo, in realtà è qualcosa che riguarda principalmente il dotto digerente, perché qualsiasi cibo che poi arriva nello stomaco, lo stomaco è super acido e quindi qualsiasi cibo finisce lì la sua attività. L'acidità o la basicità nel sangue, invece, non dipendono dai cibi che mangiamo, o almeno non strettamente. Dipendono principalmente da come il nostro corpo riesce ad autoregolare il pH. E questo, appunto, viene fatto in maniera centrale. Ok, ci sono dei dei regolatori all'interno del corpo del pH. Quindi anche se noi mangiassimo schifezze a tutto andare, il nostro corpo reggerebbe per un bel periodo. Tant'è che le persone che mangiano male possono vivere anche fino a 100 anni. Diciamo che però, se mangiassimo bene, mangiassimo in maniera adeguata, aiuteremmo il corpo a fare questo lavoro, cioè il fatto di regolare il pH. Ma come anche tutto quello che abbiamo visto sopra, sarebbe un pochino più facile per il nostro corpo. Ecco, più noi facilitiamo il corpo nei suoi compiti quotidiani, e più è facile che riusciremo a vivere una vita sana e anche magari abbastanza lunga. Poi ha funzione di difesa, perché ricordiamoci che del sangue ci sono gli anticorpi e anche i globuli bianchi. Ricordiamoci che gli anticorpi sono prodotti dei globuli bianchi, quindi gli anticorpi sono delle particelle che viaggiano nel plasma. I globuli bianchi, invece, sono delle vere e proprie cellule che producono gli anticorpi. E poi, ovviamente, sangue funzione coagulante, cioè se c'è una ferita, il sangue va lì e la chiude grazie alle piastrine.

E ora, dopo che abbiamo descritto il sangue, andiamo a vedere invece la pompa, il motore di tutto questo sistema, che è il cuore. Iniziamo con il dire che il cuore si trova al centro del petto. Quindi attenzione, quando si dice che il cuore si trova a sinistra, non è a sinistra, è al centro, però alla punta rivolta verso sinistra. Quindi questo è il motivo per cui noi sentiamo il battito più forte verso sinistra, semplicemente perché il cuore è leggermente ruotato con la punta verso sinistra. Questo ci fa dire, in linea di massima, che il cuore si trova a sinistra. Attenzione, perché come vi ho detto, è un'approssimazione. Intorno al cuore, però, una cosa molto importante si trova questa membrana che vedete qua in semi-trasparente, che viene chiamata pericardio. Il pericardio è una doppia membrana, quindi come se fosse un sacchetto pieno, una doppia membrana, in cui in mezzo a queste due membrane c'è un liquido, il liquido pericardico. A cosa serve questa doppia membrana con dentro un liquido? Serve a ridurre gli attriti, gli urti, e anche l'attrito dovuto al battito costante del cuore. Ricordiamoci anche che il cuore deve riuscire a resistere anche ad attriti e urti molto grandi, quando magari ci troviamo in situazioni particolari in cui soffre la cassa toracica, e quindi il pericardio serve a questo, serve a protezione del cuore.

Ecco, guardiamo ancora sulla slide precedente dove si trova il cuore. Questa cosa io la trovo molto interessante. Vedere che il cuore si trova esattamente in mezzo ai polmoni. Si trova sotto i polmoni. Solitamente, se noi respiriamo, i polmoni vanno sopra il cuore, non lo vedremo. Ok, se fossimo ovviamente aperti. La cosa molto interessante vedere qua come il cuore poggia sul diaframma. In realtà non è pienamente appoggiato, mentre i polmoni sono pienamente appoggiati. Però il cuore è comunque collegato al diaframma. Questo il motivo per cui una buona respirazione fa sì che il nostro organismo si rilassi, il cuore riesca a fare meglio il suo lavoro. E tra l'altro, se ci ricordiamo l'apparato digerente, anche lo stomaco è a contatto con il diaframma, e così anche il fegato. E quindi una corretta respirazione, quindi un corretto movimento del diaframma, aiuta tutto l'organismo a reagire meglio a qualsiasi stimolo.

Ed ecco qua vediamo le varie parti del cuore. Cosa principale da notare è la presenza di due ventricoli verso la punta e due atri verso la parte superiore. Quindi abbiamo nella zona sopra del cuore gli atri, nella zona sottostante i ventricoli. Notiamo anche le pareti. Guardate le pareti inferiori del cuore, quelle verso la punta, sono molto più spesse rispetto a quelle superiori. Questo è dovuto al fatto che le pareti dei ventricoli saranno quelle che spingeranno sangue in tutto il corpo, motivo per cui sono molto più spesse. Quello che notiamo subito e ci dà all'occhio è questo intricato sistema di vasi che vediamo sopra. Le blu sono le vene, quelle rosse sono le arterie, di cui la più grande è questa che esce dal cuore, viene chiamata aorta. Quindi l'arteria principale più grande del nostro corpo che esce direttamente dal cuore si chiama aorta.

Ed ecco qua lo vediamo in un sistema un pochino più iconizzato. Abbiamo l'atrio destro, l'atrio sinistro, il ventricolo destro, il ventricolo sinistro. Rimaniamo sempre sull'immagine di sopra per vedere una particolarità. Dall'atrio destro arrivano due vene. Vedete questi due tubi che si collegano? Poi guardate, dall'altro destro al ventricolo destro c'è un'apertura. Questa è una valvola, e cioè un passaggio del sangue che può andare nel ventricolo. Il ventricolo destro poi spremerà il sangue, lo spingerà in questa zona. Ecco che questa è la vena polmonare. Spostiamoci dall'altro lato del cuore. Come vedete, i due i due lati del cuore non sono mai in collegamento, proprio perché da una parte c'è il sangue ossigenato, che quello rosso, dall'altra il sangue povero di ossigeno, che quello blu. Potremmo anche chiamarlo sangue pulito, quello rosso, sangue sporco, quello blu. Però in realtà un termine non corretto, perché il pulito e lo sporco si riferiscono ovviamente a sistema escretore. Però noi potremmo anche dire così: il sangue pulito e sangue ricco di ossigeno, quello rosso. Non si scambia mai, non si mescola mai con quello blu. Infatti, se noi abbiamo un buchino qua nel setto intra-atriale, interventricolare, abbiamo un soffio al cuore. Quelli sono dei problemini che si risolvono sicuramente, molti non sono neanche gravi, però appunto rischiano di far mescolare i due tipi di sangue, e non devono mai mescolarsi, perché ovviamente se il sangue ricco di ossigeno dovrà andare da una parte, se sangue ne ha poco di ossigeno dovrà andare ai polmoni.

Detto questo, vediamo la parte sinistra. Arriva il sangue dagli atri. Vedete, l'atrio è sempre quello che riceve il sangue per primo. E qua noi troviamo appunto dei vasi che entrano dentro l'atrio. Questi vasi, mi dico subito, provengono dai polmoni, quindi sono arterie polmonari. Poi il sangue scende nel ventricolo, e dal ventricolo viene sparato in tutto il corpo dall'aorta, che vedete passa dietro la vena polmonare. Vedete che passa dietro. Quindi mettiamo il simil-strumento del disegno. Ecco qua. Allora, abbiamo il sangue che arriva nell'atrio destro, viene spremuto dentro il ventricolo destro, e poi viene successivamente spremuto dentro la vena polmonare. A questo punto, il sangue va ai polmoni. Cioè, immaginate che qua sopra ci siano i polmoni. Dopo che il sangue va ai polmoni, noi disegnavamo di giallo, ritorno indietro, ritorna indietro ed entra dentro le arterie dell'atrio sinistro. Queste arterie vengono, spingono, scusatemi, questo altro il sinistro spinge il sangue dentro il ventricolo sinistro. Il ventricolo sinistro spinge il sangue in tutto il corpo dall'aorta.

Ecco, questo è il ciclo del sangue. Vi chiederete: ma perché così intricato? Non si poteva fare una parte alta, una parte bassa, è tutto a posto? Beh, il problema grosso è che la natura si evolve su delle forme già fatte, già strutturate. Dovete immaginare che voi da piccoli avete un sistema sanguigno molto semplice. Quando siete nella pancia della mamma, io ve lo disegno in verde, che così si distingue da tutto il resto, e me lo metto qui di fianco. Quando siete nella pancia della mamma, il vostro sistema non posso che dice ancora, il vostro sistema sanguigno si articola su un cuore fatto essenzialmente così. Il cuore diviso in due dalla parte del cuore in cui arriva il sangue venoso, quindi sangue tra virgolette sporco, ok, viene mandato in realtà non avete ancora i polmoni sviluppati e viene rimandato in circolo. Ecco qua, questo è il cuore primitivo, ok, il cuore che avete quando siete nella pancia della mamma. Succede che però, mentre vi sviluppate, il cuore inizia a crescere e crescendo inizia ad attorcigliarsi su se stesso. Quindi mantiene sempre questa struttura che vedete, ma inizia ad attorcigliarsi in questo modo, cioè la struttura inizia a diventare così, e quindi da qua otteniamo il cuore che abbiamo in questo momento.

Adesso vediamo se riesco a cancellare tutto, perché ovviamente, ok, perfetto. Perché ovviamente dobbiamo andare a spiegare l'ultima cosa qua in basso alla slide, perché qua in basso troviamo la definizione di arterie e vene. Perché sarebbe troppo semplice dire le vene sono quelle blu, le arterie quelle rosse. In realtà la definizione è più precisa: le arterie sono i vasi sanguigni che portano il sangue lontano dal cuore. Le vene sono quelle che riportano il sangue al cuore. Quindi, ripetiamolo: le arterie portano il sangue lontano dal cuore, quindi qualsiasi vaso che dal cuore parte e fa andare il sangue via si chiama arteria. Qualsiasi vaso che rientra nel cuore, quindi fa arrivare il sangue al cuore, si chiama vena. E allora noi vediamo che ci sono due vene che portano il sangue al cuore nell'atrio destro. Poi questo sangue arriva nel ventricolo destro e poi viene sparato di nuovo via. A questo punto, dall'arteria polmonare, l'arteria polmonare, guardate, è in blu perché il sangue sempre tra virgolette sporco, ma sta andando via. Quindi questa viene chiamata arteria, anche se contiene del sangue blu. Ovviamente, io vi ripeto, il sangue non è blu, è solo rosso più chiaro, non so più scuro, a seconda che all'ossigeno o non ce l'ha. Quando il sangue rientra, guardate, nell'atrio sinistro, rientra dalle vene polmonari. Vedete, anche se sangue rosso, rientra dalle vene polmonari, quindi delle vene col sangue rosso. È particolare questa cosa, però proprio perché tutti i vasi che fanno rientrare del sangue, meno che vengono chiamati vene. Altro sinistro, il sangue passa nel ventricolo sinistro e poi viene sparato dentro l'aorta, e col aorta è l'arteria più grossa nel nostro corpo, è il rilascio al sangue ovunque, porta il sangue. Vedete questi tre tubicini lo portano su al cervello e alle braccia, mentre poi c'è questo grande tubo ascendente, scusatemi, discendente, che va poi a portarlo in tutto il resto del corpo.

Ed ecco che tra atri e ventricoli, e anche tra i ventricoli e l'aorta o l'arteria polmonare, scusatemi, la vena polmonare, ci sono delle valvole. Le valvole vengono chiamate tricuspide, quella tra atrio e ventricolo destro. Bicuspide, bicuspide, scusate, o mitrale, fra l'altro, tra ventricolo sinistro. Ma esistono anche le valvole semi-lunari, che sono quelle che impediscono il reflusso di sangue dalle arterie al cuore. E quindi esiste la valvola polmonare, e la vediamo qua dove sta indicando con il laser, e la valvola aortica, e la incontriamo ovviamente all'inizio dell'aorta. Queste valvole sono molto importanti perché si devono aprire per far passare il sangue, ma poi non devono, devono richiudersi subito dopo, perché non devono far defluire il sangue indietro.

Questa slide, invece, ve la lascio leggere, perché comunque è una slide un pochino più precisa, va un pochino più nel dettaglio su un processo molto interessante del cuore, e cioè il cuore è capace di diffondere il segnale elettrico all'interno di se stesso grazie a delle cellule che vengono chiamate cellule pacemaker, che sono queste due, questi due nuclei in verdi che voi vedete. Questo comporta una situazione molto interessante del cuore, grazie anche alle cellule muscolari che lo compongono, che fa sì che se noi estraessimo il cuore dal nostro corpo, continuerebbe a battere per un tempo abbastanza imprecisato, dipende sempre se non lo teniamo vivo grazie a delle soluzioni nutrienti. Questo perché il cuore riesce a battere da solo anche per tantissimo tempo. Vi potrei dire anche per sempre. È l'unica cosa che deve fare il cervello è regolarne la frequenza e l'intensità. Per tutto il resto, il cuore è comunque autosufficiente, riesce a gestirsi il suo il suo impulso elettrico. Questo sistema di pacemaker, però, è anche molto interessante, perché esattamente quello che permette il ritardo del battito dagli atri ai ventricoli. Immaginate che devono battere prima gli atri e poi successivamente i ventricoli, perché il sangue arriva agli atri, gli atri devono contrarsi e spingere il sangue nei ventricoli, e ora i ventricoli possono battere, possono contrarsi e spingere il sangue nel resto del corpo. Quindi questo sistema elettrico, quindi il cuore ha anche un sistema elettrico proprio. E qui, infatti, ve lo descrivo in maniera abbastanza dettagliata. La cosa che mi interessa di più è vedere che il ritmo cardiaco normale è di 70-80 battiti al minuto. I tessuti richiedono l'afflusso di volumi di volumi di sangue differenziati secondo le diverse condizioni. I fattori più importanti nella regolazione della frequenza, quindi della velocità del battito, sono un sistema nervoso autonomo, come vi ho detto, il cervello comunque che regola la frequenza, e la regola anche grazie ad alcuni ormoni, adrenalina e noradrenalina, che sono quelli che ci fanno in sostanza scappare se vediamo un cane che ci insegue. Il cervello butta in circolo adrenalina, questa fa sì che il cuore inizia a battere più forte, non solo, anche tante altre conseguenze, come quella ad esempio che ci ferma la digestione, perché noi non dobbiamo digerire, ma dobbiamo correre. La regolazione del cuore da parte del sistema nervoso ha luogo nel centro cardio-vascolare, situato nel midollo allungato. Questo poi noi lo vedremo quando faremo il sistema nervoso.

E allora vediamo il circolo. Il cuore spinge il sangue nell'arteria. Le arterie diventano sempre più ramificate, piccole, diventando arteriole. Le arteriole diventano sempre più ramificati e piccoli, diventando capillari. Nei capillari avviene lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica. I capillari poi si raggruppano a formare delle venule, che si raggruppano ancora di più a formare dei vasi molto grossi chiamati vene, e le vene ritornano nel cuore. La cosa molto interessante è che però anche il cuore ha un sistema di nutrimento, e cioè il cuore stesso, è vero che manda il sangue agli altri organi, ma deve riuscire a irrorare di sangue anche se stesso, anche il proprio muscolo, perché sennò rischierebbe di morire. E allora, grazie a questo, esistono delle arterie coronarie e delle vene coronarie, che sono esattamente le arterie, le vene che irrorano il cuore stesso. La cosa molto sentita e secondo me che avete sicuramente anche già sentito in altre tre situazioni di vita, è quando c'è un infarto della coronaria. Vuol dire che una coronaria, c'è una di quelle arterie che porta il sangue al cuore, si ottura. Quando si ottura una coronaria, noi abbiamo l'infarto del cuore, e cioè in poche parole, c'è una zona del cuore che non riceve più ossigeno e tende a morire. Se si riesce a prendere in tempo un infarto, l'infarto passa, però ci sarà una zona del cuore che avrà una cicatrice e quindi sarà un pochino più debole, funzionerà meno per gli anni a venire, quindi bisognerà fare un pochino più di attenzione.

Vediamo come è fatta la struttura delle arterie e quella delle vene. A sinistra vedete un'arteria, a destra vedete una vena. È già molto evidente come le arterie sono più spesse, le vene più sottili. Ma cos'è che dà questo spessore? Ecco, lo spessore principale è dato dalla parte muscolare. Guardate quanto è spessa la parte muscolare. È un altro spessore molto interessante, quella della parte elastica. Guardate quella bianca con i forellini, ci sono due strati elastici. Ecco perché le arterie hanno bisogno in tutto questo muscolo e di tutta questa elasticità. Prima di tutto, perché le arterie sono quelle che ricevono la spinta più forte del cuore. Immaginate che il cuore quando spreme il sangue, questo sangue va subito dentro l'arteria aorta, quindi l'arteria aorta deve reggere una pressione, quindi deve riuscire ad allargarsi e spingere il sangue via, perché sennò rischierebbe di rompersi. Se la spinta è troppo forte e l'arteria non fosse così elastica. In più, poi, le arterie devono avere questo grosso sistema muscolare, perché quando si arriva in zone molto distanti dell'organismo, come le gambe o le mani, lì il sangue deve continuare a pompare, ad arrivare. E allora, ecco che le arterie forniscono una spinta loro stesse, grazie a questo sistema di muscoli. Questo il motivo per cui, se vedete di film un po splatter, o comunque se avete mai visto qualche situazione anche al telegiornale, e ora io spero di notte, si fa centro, poco vento, è sempre meglio non vederle, però può capitare di vedere il sangue che zampella fuori. Spero anzi che non abbiate mai visto di persona, però chi fa croce rossa sicuramente si sarà trovato davanti a queste situazioni, e siete sicuramente trovato davanti quando un'arteria viene recisa, a del sangue che zampilla. Di sangue zampilla proprio perché le arterie hanno questo sistema muscolare che continua a spremere il sangue. Quindi rompersi, tagliarsi, scusatemi, un'arteria è molto più pericoloso che tagliarsi una vena, perché il sangue tende a uscire con molta più forza, zampella fuori. Se invece ci si taglia una vena, motivo per cui le vene, tra l'altro, sono più esterne, le vediamo di più nel nostro corpo, le arterie sono molto interne. Se voi vi guardate il polso, nel polso voi vedete le vene, le arterie sono dentro il polso, non le notate. Questo perché se noi ci tagliamo una vena, vedete il sistema muscolare delle vene è molto più sottile, le vene hanno una spinta molto minore sul sangue, sfruttano altri processi per far tornare il sangue al cuore. Perciò tagliarsi una vena comporta comunque una grossa perdita di sangue, ma è sicuramente meno drastica, si può intervenire e salvare la persona in tempo.

E questo è quello che avviene nei capillari. I capillari trasportano i globuli rossi. Vedete quanto sono piccoli? Capillari fanno, fanno passare circa un globulo rosso. E i rossi proprio passano a malapena dentro i capillari. A questo punto rilasciano l'ossigeno e i nutrienti, e si prendono l'anidride carbonica, che è lo scarto del metabolismo e cataboliti, cioè in poche parole, tutto quello che alle cellule non serve e devono buttare, e poi lo portano. Vedete, dalle arterie il sangue arriva ai capillari, lo portano dentro le vene. La cosa molto interessante delle vene, che avete visto già almeno un paio di immagini fa, è questa, questa struttura che sembra una rondine all'interno delle vene. Guardateci anche qua nell'immagine in basso. Le arterie sono dei bei tubi, tutti belli lisci. Le vene, invece, hanno queste strutture a rondine. Che cosa sono? Ecco, queste strutture sono delle valvole. Queste valvole servono a far sì che quando il sangue passa, ecco, guardiamo a destra, destra c'è una valvola che funziona, sinistra invece c'è una valvola problematica. Quando il sangue passa e torna su, queste valvole non lo fanno refluire di ritorno. Però queste valvole non bastano a spingere il sangue verso il cuore. E allora piano piano il sangue sale, la valvola si chiude, non lo fa refluire indietro. Ma in più ci sono i muscoli, ad esempio delle gambe e delle braccia, eccetera eccetera, che forniscono la spinta necessaria a far sì che il sangue vada ancora più su. Questo è il motivo per cui quando si hanno dei ristagni venosi, magari nelle gambe, nei piedi, nelle mani, gli consigliano sempre di camminare e fare attività, perché il movimento dei muscoli favorisce il ritorno del sangue al cuore.

E allora andiamo a vedere qualcosa che abbiamo già visto, e cioè i circoli sanguigni. Esiste un sistema circolatorio sistemico e un circolatorio polmonare. I due circuiti, ovviamente, sono connessi. E quali vediamo? Partiamo sempre dall'atrio destro. Abbiamo le vene che da tutto il corpo arrivano nell'atrio destro. Nell'atrio destro passano al ventricolo destro. Il ventricolo destro spara il sangue ai polmoni. Questo perché? Perché il sangue che arriva da tutto il corpo, come vedete blu, e cioè ricco di anidride carbonica, si sa, pochissimo ossigeno ormai. Allora il cuore lo spara ai polmoni. Il sangue blu, cioè ricco di CO2, arriva ai polmoni. I polmoni, ovviamente, posseggono tanto ossigeno e glielo danno. Il sangue che rilascia l'anidride carbonica, che noi butteremo fuori con la respirazione, e viene arricchito dall'ossigeno, può tornare al cuore dalle vene polmonari, guardate nell'atrio sinistro, come avevamo già visto prima. L'atrio sinistro manda il sangue nel ventricolo sinistro. Il ventricolo sinistro, guardate, lo manda nell'aorta, che sempre qua dietro, vedete che è un po' incrociata, manda nell'aorta, e l'aorta lo manda di nuovo a tutto il corpo, perché questo è sangue ossigenato, bello rosso, va a nutrire tutto il corpo. Il corpo prende l'ossigeno, rilascia anidride carbonica dal sangue, ed ecco che sangue torna blu. Il sangue blu con la CO2, atrio destro, ventricolo destro, e viene mandato ai polmoni. I polmoni rilasciano CO2 e danno ossigeno nel sangue. Il sangue torna rosso, e cioè ricco di ossigeno. L'ossigeno col sangue rientra all'atrio sinistro, ventricolo sinistro, spremuto nell'aorta, viene mandato nell'aorta, e l'aorta lo manda a tutto il corpo, proprio perché c'è tutto l'ossigeno che serve al corpo.

Quindi, sempre precisando che il sangue non è realmente blu, ma è solamente rosso scuro, ma si fa di blu per capirlo meglio. Il circolo è questo, e quindi abbiamo un circolo sistemico, che è quello del corpo, che vedete qua in basso, e cioè il sangue che rientra nel cuore, poi viene mandato al ventricolo destro, ed acqua parte il ciclo polmonare. La circolazione polmonare, semplicemente, è quella che riguarda i polmoni. I polmoni si prendono esattamente quello che fa il contrario di quello che fa il corpo. Cioè, i polmoni si prendono anidride carbonica e danno al sangue ossigeno. E allora, ecco che la circolazione polmonare termina, perché il sangue rientra nel cuore, e adesso ricomincia quella sistemica, perché il sangue ricco di ossigeno ritorna in giro per il corpo. Il corpo, ovviamente, fa il contrario dei polmoni, cioè usa l'ossigeno e rilascia anidride carbonica. Il sangue con la CO2 ritorna al cuore, e ovviamente riparte il tutto, perché va ai polmoni, polmoni ridanno l'ossigeno al sangue, si prendono anidride carbonica, eccetera eccetera.

Ecco, non tiriamola tanto per le lunghe. Spero di averlo detto almeno tre o quattro volte e di di essere quindi stato abbastanza capibile ed eloquente su quello che ho detto. E come vedete, due altre belle immagini che vi fanno capire come avviene il ciclo del cuore. Quindi il cuore manda il sangue nel corpo, poi rientra il cuore, poi quel sangue viene mandato ai polmoni per riempirsi di ossigeno, rientra il cuore, il cuore lo rimanda al corpo. Quindi è corpo, cuore, polmoni, cuore, corpo di nuovo.

Detto questo, abbiamo concluso la nostra lezione. Spero che il sistema cardiocircolatorio, che è un sistema comunque abbastanza complesso, spero di essere riuscito a spiegarlo abbastanza bene. Sono ovviamente disponibile per dubbi vari, per contattarmi, e vi auguro buono studio.