Transcription
[Musica] Oh. [Musica] [Musica] [Applauso] Buonasera e benvenuti. Questa è Florence International Radio. Come tutti i venerdì alle 21:00, i gialli di Fir, appunto, Florence International Radio. Vi ricordo che potete ascoltarci sempre live dal sito www.florenceinternationalradio.com, Florenceinternationalradio.com. Dunque, tanto in Russia, perché appunto l'ho già detto diverse volte, lì hanno bloccato tutto. E ehm e poi sul canale YouTube Florence International Radio TV, che è questo che state vedendo in questo istante. Abbiamo già con noi in linea il nostro grande Pasquale. Ciao Pasquale.
>> Buonasera. Buonasera a tutti.
>> Eccoti qua. Vai.
>> Mi vedi stasera? Siamo io e te stasera. Allora, mi amo,
>> diciamolo, sennò la gente Ah,
>> eh sparisce. No, Valeria, no, Valeria mi ha mandato un messaggio, 5 minuti, 10 minuti è con noi, non non c'è assolutamente problema, ha avuto un blackout, un problema. Va bene, sono come si dice, cose che capitano alla fine, no, non c'è problema.
Eh, allora io ma nel frattempo Dan io faccio già le presentazioni, per cui ci, come si dice, ci portiamo avanti, per cui non c'è problema. Allora, buonasera a tutti.
>> Questa sera eh ci tocca parlare del mostro di Firenze. Ogni tanto noi tra un episodio di cronaca e il mostro di Firenze, insomma, facciamo un po' di di ping pong. Allora, lo facciamo, aspettiamo, vi ripeto, Valeria e nel frattempo eh volevo allora volevo salutare Claudio Costa, Luca Olla, Simone D'Angelo e Cesare Corradini. E all'inizio apriremo un paragrafo in loro onore. Parleremo degli appunti di Napoleone che ce li siamo proprio appuntati con Valeria, che diciamo che ci hanno ci hanno massacrato in questa settimana. E quindi alla E quindi alla fine vediamo vediamo questa parola cosa vuol dire e ci e ci divertiremo anche noi.
Allora, salutiamo Emanuele Fucecchi per la locandina e pure quelli che l'hanno condivisa. Sempre a Lambotter con via Poma e via Levanna, due oscuri misteri italiani. Sempre Alan Botter con Cold Case, misteri italiani dal resto del mondo. Infine, stavolta c'è, siccome abbiamo una puntata sul Mostro di Firenze, l'abbiamo anche condivisa col gruppone del mostro di Firenze con con Francesco Cappelletti, con Daniele abbiamo fatto prima della trasmissione abbiamo fatto Daniele quel quel problemino.
Sì,
>> che dicevamo che dicevamo che dicevamo. Come mai
>> 10.000 10.000 1000 iscritti nel gruppone abbiamo giusto 20 persone che hanno hanno condiviso, insomma, hanno messo i like.
>> hanno hanno messo questo like e vabbè siccome tu so 40 anni che stai in radio, quindi come comunicazione e cose sai come funzionano i canali, va bene così, non c'è problema. Ah, volevo Daniele, dicevamo, dicevamo, mi raccomando, qualche sticker, qualche super chat, un po' di tutto lo ribadiamo sempre, dateci una mano. Il la il l'abbonamento alla notte del mistero del giovedì, €1, diciamo, €1 al mese, quindi alla fine date, insomma, dateci una mano.
Ah, volevo Daniele, volevo dire nel in attesa sempre che venga a momenti Valeria.
>> Volevo Siamo a 1000. Allora, il canale questo qua, siamo a 1930, d'accordo? Quindi ne mancano ne mancano 70 per fare
>> per fare un determinato discorso. Allora, mo 70, ti ricordi per arrivare a 1000 quante buttate di sangue che abbiamo fatto?
Eh, ma sì,
>> adesso, mamma mia, adesso, adesso però sai i migliaia di persone seguono e poi alla fine per iscriversi Daniele non ci vuole niente, no? Quindi iscrivetevi. Eh, mo adesso pure quelli che seguiranno in differita, non tutti in diretta, no?
>> Però tanti che seguiranno in differita nei prossimi giorni, lo sto dicendo adesso, andate sul sul canale nostro qui del su nel dal quale noi trasmettiamo e mettete e mettete iscrizione. Vediamo di arrivare, vediamo di arrivare a 2000.
Facciamo un po' di saluti. C'è Nadia, la mitica Marianna Racano,
>> Williams, la mitica Gianna
>> e poi chi c'è? Vad ovviamente figuriamo
>> eh, ma sono quasi tutte donne come al solito, no? Lo sai l'al poi ho visto anche Cristian Cristian Guidi. Ah, Magog. Mago G è un amico
>> è una Mag è un amico del di Alan. è un amico nostro di che che lui è è ferrato su via Poma
>> e Gianna Masoni, Simona Simona Simona di Sulli Ok. E Rosario è arrivato
>> e Marianna Marianna forza, troviamo questi 70 dice che Pasquale manda le mozzarelle per tutti quanti e va bene. Rosario San Marco e Williams l'abbiamo detto.
>> Certo. Cristian
>> e aspetta un altro Cristian. Sì,
>> sì.
>> Eh, Nadia Girald Giraldino, cioè Giraldino è un appassionato di Zodiac.
>> Tantissime domande per Valeria, quindi lui c'è soprattutto perché stasera ci sta Valeria. Ah, uno saluto che mi sono sentito oggi con Daniele Trinchieri, ti ricordi Daniele? Daniele Trinchieri?
Sì, sì.
>> E qui Draculina. Vabbè, Draculina è sempre una grandissima e con Draculina faremo una puntata bomba qui là. Giraldino dice: "Grande Pasquale, mi sei mancato." And, cioè io non è che ti sono mancato, sei tu che non sei venuto alle nostre trasmissioni, non sono io che ci sono. No, no, Dani, di diciamo
>> mi sei mancato. Io io io il venerdì sera sono sempre qua. Gli altri giorni non lo so, ma sei tu che ci sei mancato.
>> E stasera si aspetta una Girardino. Si aspetta una grande puntata e stasera veramente sarà una quando c'è Valeria diciamo ci sono sempre grandi puntate. Daniele, no? E con Valeria con Valeria con questa bomba che ha buttato stamattina anche.
Eh,
>> eh sì, parleremo anche parleremo anche di quello. Sì. Eh, siccome Sì, siccome poi gli argomenti abbiamo buttato giù una scaletta, Daniele, ma gli argomenti veramente sono tanti, no? E quindi eh cercheremo di farne tre, quattro, però buoni, capito? portandolo fino in fondo. Io c'ho pure qualche c'ho pure qualche aneddoto da raccontare pure io.
Sì.
>> E quindi quindi tutto a posto. Ah, Valeria c'è, la chiamiamo noi, quindi la chiamo io.
>> Maciala. Sì, sì.
>> Perciò attenzione che fra qualche istante partono le bombe atomiche. Eh, aspetta un attimo. Certo. Fammel No, fammela trovare perché con Valeria è sommesimo che non facciamo puntati insieme, quindi la devo andare un attimo a trovare. Eccola qui. Vediamo un attimo. Allora, per il momento non la vediamo. Eccola. Ciao Valeria.
>> Ciao. Ciao ragazzi, scusate.
>> No, no, non sei scusata. Ci devi ha detto no, non ti scusiamo. Devi dare €1000 al Bronzi per i 9 minuti di tanto.
>> Scusa, non ti preoccupare fine, ma ho avuto c'è stato un blackout nella mia zona, i 15-20 minuti che per me oggi erano preziosissimi, quindi scusate, ma
>> no. Ma non lo dire proprio. Senti, noi abbiamo abbiamo già fatto un po' di presentazione all'inizio. Eh Valeria, visto che sei visto che adesso ti sei collegata, no? E siccome in tanti credono che tu vivi di mostrologia, invece diciamolo chi è, diciamo chi è. Diciamo chi è Valeria Vecchione e di cosa si occupa nella realtà. Prego, Valeria.
Ma veramente molte spesso sento cose su di me che neanche che neanche io so, però va bene, nel senso no, io sono impieg una semplicissima impiegata milanese, office manager perso presso una società quotata in borsa, eh, olandese.
>> Ah, capito.
>> E faccio questo questo mestiere da quando avevo 18 anni, dal diploma. Non ho lauree, non mi sono mai laureata. In molti mi hanno spesso criticata perché ehm in tante occasioni mi viene appiopato il titolo dottoressa. Eh, voi dovete sapere che io sul lavoro vengo sempre chiamata in questo modo perché la mia mansione eh ai giorni attuali m richiede necessariamente una laurea. Quando invece la intrapresi io no. Per cui io dovrei passare io ogni volta io giornalmente ricevo 100 200 email di lavoro tutte col titolo dottoressa, quindi dovrei passare come nella mostrologia il mio tempo a a sottolineare non sono dottoressa, quindi dopo anni mi sono anche un po' arresa, per cui non ci faccio neanche più caso. Per me non fa scalpore questo. Sono un'impiegata semplicissima,
>> grande appassionata del mostro di Firenze e Valeria veramente ci mette l'anima e secondo me secondo me la è la più grande ricercatrice di questi tempi, insomma, di questo di questo mortorio che ha lasciato il mostro di Firenze, perché alla fine novità non ce ne sono state, invece tu eh sei venuta come un fulmine al Celsero, insomma, hai portato tante tante novità di cui una soprattutto no, ne parleremo più tardi, no? Poi tu lo sai che io ti adoro infinitamente. La mia Valeria nazionale, il copyright è mio. Mo lo dico mo in tutte le puntate dicono la Valeria Nazionale. Valeria nazionale l'ho detto io e ne abbiamo una sola e sei tu. Va bene.
Eh, un'altra una cosa sola Valeria e poi cominciamo subito. No, allora io Allora, Daniele all'indomani dell'ospitata di Fedz, no? Ti ricordi? E abbiamo al momento 900.000 visualizzazioni, no? Con Valeria.
>> Ah, e Trinchieri.000,
>> però
>> no. Siamo quasi a 900.000. Ah, Daniele Trinchieri, oggi siamo ci siamo sentiti al telefono, tutto a posto? E non lo so se parteciperà, forse fa una telefonata. Quindi, caro, caro Daniele Bronzi, eh Valerio ha fatto 900.000 visualizzazion
>> e lo so, però nel frattempo una nuova colonia, una nuova colonia è stata avvistata nel Mugello, no? E a Falda compagnia i cinghiali me lo sono scritto e ci sono adesso i castori rosiconi, una sottospecie della branca dei mostrologi, no? Ed è successo che si sono ros rosicati tutte le foreste del Mugello, per cui adesso piano piano stanno salendo verso l'Appennino tosco emiliano.
>> Allora, vorrei dire una cosa, però
>> prego, Dani.
>> Non è Valeria che ha ottenuto 900.000 visualizzazioni. Io credo che in primis sia l'inchiesta di Francesco Amicone che eh desta e ed è degna di attenzione e poi soprattutto Daniele Trinchieri. Non credo che Allora, io sono sempre molto modesta, eh, però riguardando eh quell'intervento a Muschio selvaggio, devo dire che è stato un ottimo prodotto. Io sono sempre molto severa con me stessa, però devo dire che quel prodotto è venuto veramente molto bene. Ma perché? Perché c'era Daniele Sinchieri,
>> vero?
>> Senza il quale non sarebbe stata la stessa cosa.
>> Eh, ma tu tu lo ti ricordi, Valeria, le puntate che abbiamo fatto su Zodiac, ti ricordi? È eccezionale.
>> Daniele, proprio no. Daniele, secondo me il il più grande conoscitore mondiale di di Zodiac, ma lo dico può anche a livello degli americani, secondo me, come
>> sicuramente in Italia e in Europa, secondo me. Al mondo non lo so, non lo so. Certamente, lui è proprio un
>> in Italia e in Europa credo che non ci sia conoscitore migliore di lui.
>> Certo. Allora, io d'accordo con Valeria mh siccome gli argomenti da affrontare sono tantissimi, no? Abbiamo cercato di ricostruire una scaletta, quindi e a furor di popolo apriamo un paragrafo sugli appunti sugli appunti di Napoleone, no? argomento tanto caro pure a Simone D'Angelo Valeria, quindi ne parleremo. Ah, io ehm volevo un attimo una cosa dire, poi poi Valeria parlerà tu. Parlerai tu.
Allora, quando in una discussione con Claudio Costa, che ho salutato già prima, no, si parlava di questi fantasmagorici felicci, no? E allora trovati trovati in un frigorifero, in una casa di di Firenze fittata al Narducci. Allora, io gli chiesi a Claudio, no, ma dove stanno sti feticci adesso? No, e lui mi disse chiedilo a De Feo. No, io non lo chiedo a De Feo, però se ci fosse lo stati o no, penso che i carabinieri, gli inquirenti in procura, insomma, si s invece invece non se ne sa non se ne sa proprio niente di questi, no? E noi abbiamo un altro noi abbiamo un altro avvistamento di Feticci, no? quello che di cui parla Pasquine nel suo famoso dossier e quando all'indomani della della morte di Narducci due vigili del fuoco andarono alla loro villa, alla loro villa di San Fiericiano, no? Quella sul Trasimeno e videro due due tre barattoli, insomma, in cui sembrava ci fossero dei feticci, però vedi anche anche di quella di quella di quella storia, insomma, quindi non se ne sa nulla. Valerio, volevo chiederti la parola feticcio, no? tu quanto l'hai cominciata a sentire perché diciamo non è una cosa dell'epoca, no? Una cosa abbastanza nuova che si parli di questi freti feticci.
>> Allora, prego.
>> E vieni a pormi questa domanda perché l'altro giorno eh Omar alias Frank Powerful mi ha mi ha posto la stessa domanda. Allora,
>> ah, non lo sapevo.
>> Va detto che nel 2021, quindi poco dopo essermi approcciata, diciamo, alla mostrologia, voi dovete sapere che nella mia ricerca della rivista io non sapevo neanche l'esistenza della mostrologia e si parla del 2020, eh, non di 20 anni fa. Io non sapevo esistesse questo microcosmo. L'ho scoperto nel momento in cui sono entrata in contatto con Paolo Cochi. Paolo Cochc, quando entrai in contatto con lui nel 2020, gestiva una pagina Facebook privata con pochi eletti e allora io non ricordo benissimo, ricordo perfettamente che una pagina di questi appunti, quella appunto in cui viene indicata eh la parola feticcio, perché a mio avviso è feticcio e non ho nessun dubbio in tal senso. Ecco, in questa pagina Facebook privata, in questo gruppo privato di Paolo Cochi, si parlò di questa sola pagina. Ok? Ora è passato tanto tempo, forse si ipotizzò anche la parola feticio. Questo nel 2020. Cosa accade? accade che quando entro eh a non dico a far parte, ma a comprendere che esiste il blog mostodifirenze.com, insufficienza di per me si apre un mondo. E in cosa incappo? incappo in tutti gli appunti di Napoleoni, non solo la sola pagina che Coy riportò nel suo gruppo. E quindi mi incuriosisco perché e io non lo so, ho una particolare predisposizione nel tradurre calligrafie, anche nel mio lavoro questa cosa mi ha aiutato molto. detto questo, vedo tutti gli appunti, quindi 5 se pagine, mi incuriosisco e cerco di eh tradurre le parole che non erano ancora state, diciamo, decifrate e tra queste riconosco la parola feticcio, oltre a per esempio materassino da spiaggia, jets e e poi Poi cosa succede? Succede che 2 anni dopo, 3 anni dopo, insomma, l'anno scorso, durante un un il contributo YouTube del canale Mostri di Firenze viene ripreso il caso di Elisabetta Ciabni e viene ehm viene, diciamo, accennato di questo famigerato, appunto, trovato nella lavanderia dove venne rinvenuta appunto la la ragazza morta E io per mera curiosità vado a rispolverare questi appunti. Ehm, c'è c'è un video ancora, credo, da di insufficienza di prove che fa vedere questo questo appunto e lì rimango colpita perché io ho riconosciuto quella cardigrafia perché perché nel 2021 per decifrare le parole mancanti, diciamo, dagli appunti di Napoleoni, mi ero messa a studiare la sua calligrafia. Perché dico che quella parola è feticcio? Non per un motivo in particolare. Io eh non conosco bene il capitolo perugino, non è la mia comfort zone, però per decifrare le parole mancanti di quegli appunti ho dovuto necessariamente scomporre tutti gli appunti lettera per lettera. Da questo ho eh concluso che quella parola è feticcio. Certo. Ma tu hai la possibilità di farlo vedere, Valeria?
>> Allora, sì, io vorrei a Valeri.
>> Aspetta, voglio scusa Valè, io voglio dire pure una cosa per per gli ascoltatori, diciamo, che non sanno eh, diciamo di quest come ci si è arrivati agli appunti di Napoleone, no? Allora, come entra Napoleoni nella vicenda, no? Eh, praticamente c'è Cristina P. Eh, ho avuto la qualche settimana fa ho avuto Cristiano De Michele, no? Cristiano è e lui è proprio addentro alla questa vicenda. Quindi la famosa Cristina P subisce una violenza carnale da Paolo P, appunto l'uomo di di Cristiano. E Cristina racconta tutto a un suo amico, amico amante tale Franco Picchi che è di Perugia e attraverso lui le fa conoscere Napoleone. L'ispettore Luigi Napoleoni si attiva e redige due note lasciando una serie di appunti che si riferiscono appunto a Paolo P. Le note sono una del 30 settembre e un'altra stranamente dell'8 ottobre 85, giusto Valeria? È così.
>> Ehm, allora io
>> io Allora io esatto quello tu io ti tu mi dici la tua versione tu
>> nel 2021 feci un video che è ancora online perché diedi per scontato che quegli appunti fossero stati tutti redatti da Napoleoni. Successivamente ho messo in dubbio questo perché quegli appunti, quelli che conosciamo noi, tutte quelle pagine che peraltro Dario Quaglia ha reso eh pubblici in risoluzione molto più alta e molto ben visibili, non sono stati redatti da una stessa da un'unica persona, non solo da Napoleoni. E e su questo, ragazzi, non non c'è dubbio. Se vuoi te lo mostro in un lo vediamo in un attimo. Colgo
>> Sì, metti quella parola. Eh, se metti quella parola, Valeria. Sì,
>> colgo l'occasione per appunto ehm mostrare la risoluzione alta di che ha che ha fornito Dario Dario Quaglia. Allora,
>> certo,
>> vediamo un po'. C fatemi mettere gli occhiali, non vedo nulla. M quindi share screen. Pac. Ok. Ditemi quando li vedete.
>> Sì, adesso sì.
>> M beati voi. Io non vedo Eccoli qua. Allora, quello che volevo farvi notare è questo. Secondo voi questa calligrafia la vedete? Certo.
>> Può essere maiamo,
>> eh? Può essere mai questa?
>> No, sembrano molto differenti.
>> E certo,
>> certo. Molto differenti, infatti.
>> Cioè, io non non vedo alternativa, a meno che siano stati redatti in annate diverse, ma non è così. risalgono allo stesso periodo. Altra cosa,
>> scusa Valeria, permetto, scusa un attimo, vai un attimo all'intestazione, no? Eh, perché ne abbiamo discusso pure tante con ho scaricato il file sbagliato. Scusami. Dammi da
>> tranquilla Valeria,
>> dammi
>> non ti preoccupare, nessuno tempo.
>> Tranquilla, nessuno ci corre a
>> volevo farvi vedere una cosa un po' più interessante. Intanto parliamo pure. Dammi un attimo di tempo che vi voglio fare vedere una cosa un po' più interessante. Tranquilla, non ti preoccupare.
>> Quindi gli appunti di Napoleoni e gli appunti di Napoleoni a mio avviso, sono stati redatti da più persone, non da un da da soltanto Napoleone. Io non ho dubbi in tal senso, eh. E attenzione, quando io incaricai lo specialista, il dottor Rende, non gli chiesi se determinati appunti erano stati redatti da diverse persone, perché io li inviai, semplice.
>> Ecco, il so eccolo qui il Eccolo qui.
>> No, voglio arrivare, state vedendo, scusate, voglio arrivare.
>> Vai, vai, Cina, tranquillo. molto interessante che c'ha. Scusate, non volevo tediarvi con tutto questo rullare. Vediamo se becco. Mannaggia, vedi? È colpa del
>> Valena, non Ma non tiè, ma non ti preoccupare, stai tranquillo.
>> Tu qua sei in famiglia con noi, non ti preoccupare. Anzi, il bello della diretta, giusto? No.
>> Oh, ecco qua. Allora, secondo voi questa calligrafia, quindi Prato 4806, via romana lavora presso il malificio? Cioè,
>> a parte a parte che in stampatello, a parte che in stampatello, no?
>> Ma è uguale a questo. Questa qua
>> assolutamente no. Questa è la calligrafia di Napoleoni. Questa no, non è la sua a mio avviso.
>> Certo.
>> Questa è la calligrafia di Napoleoni.
>> M Valeria, scusami un attimo. Fammi fammi salutare un attimo Marco Aiero. Ciao Marco Fiero.
>> Ciao Marco.
>> Tu lo conosci a Marco? Tu lo conosci a Marco? Sì. E ti sei
>> non ti sei mai confrontata, diciamo, in qualche puntata? Sì, abbiamo avuto i nostri sconti, ma ho dovuto anche ammettere che grazie a lui siamo
>> eh abbiamo quagliato diverse diverse cose.
>> Peccato. Sì, percato. Ne ho sempre parlato. Peccato Marco si si confronta male, però alla fine sarebbe pure una una risorsa, no, per il mostro di Firenze. Vediamo se cambierà quando arriverà a 50-60 anni. Vediamo se cambierà se cambierà un po' l'atteggiamento.
>> Beh, devo dire che è cambiato molto rispetto a quando mi sono approcciata io alla mostrologia. È è cambiato. Eh, certo. Ehm, [Musica] vabbè, ne parliamo dopo rispetto all'ultimo l'ultimo reperto perché io vorrei fare un discorso a tutti. detto questo. Questa è la calligrafia di Napoleoni. Questa sì, non questa
>> sì.
>> Eh eh
>> sì. Eh vai, vai un attimo, vai un attimo a un'intestazione, Valeria, se scendi un attimo. No. Ehm, no, se no, scusami, sali, sali un attimo, volevo ti volevo far vedere una cosa. Sì, vai ancora. Eh, ecco che perché scrive su questa costruzione meccanica di Cioni Renato, cioè queste sono fogli presi così per scriverci sopra, diciamo, o ha un significato?
>> Negli anni 80? Negli anni 80 era era uso eh scrivere su agende che si trovavano, si ricevevano da fornitori vari. Non è
>> certo,
>> non è nulla di trascendentale a mio avviso. Ecco, mi ricordo che anche mia mamma riceveva per il suo mestiere diverse agende da diversi fornitori che utilizzava talvolta anche per appunti, per la spesa, per ricette e anche in questo caso presumo siano state usate queste agende, questi fogli volanti per appunti, però ecco quello a cui tengo principalmente è che ecco, vedi questa calligrafia non è di Napoleoni. Questa di fianco sì non lavora più da un anno, ma il resto no. Quindi almeno due persone hanno redatto questi appunti. almeno per me tre, però comunque almeno due, non solo Napoleoni. Tant'è che io quando per il caso di Elisabetta Ciabani inviai eh un richiesta di parere, non trasmisi al grafologo tutti questi fogli, ma solo quelli che appartenevano a Napoleoni. Questo è Napoleoni. Sì, Valeria, tra l'altro vedevo che lo stampatello, diciamo, è abbastanza scolastico, eh, non è neanche molto eh, mi pare molto elementare. Il vedi?
>> Bravo. Esattamente.
>> È molto elementare. Quasi
>> Napoleone aveva
>> non dico un bambino, ma insomma non è molto invece Napoleone già più Napoleone già è più medico, no? Allora, era abbastanza incomprensibile, ma la sua calligrafia era mh era, diciamo, più preziosa, mi piace chiamarla così, quella sugli appunti e sulla diciamo descrizione della zona in cui viveva Poli è una calligrafia molto più scolastica, non è di Napoleone.
>> Giusto, sono d'accordo anch'io con te. Valeri, vai un attimo vicino a quella a quella famosa
>> parola famoso Eh sì, la parola Ficcio. Andiamoci un attimo perché si sono state fatte discussioni a non finire. Vediamo se riusciamo a trovare il bandolo della matassa.
>> Io non ho capito una cosa o forse mi son persa un pezzo, ma perché solo o in questi giorni è scoppiato il caso feticcio? Mi son persa qualcosa.
>> Eccolo lì.
>> Mh.
>> Eccolo lì. Eh, allora Valeria, eccolo qui. Allora, eh, chi ha detto? Chi ha detto Fer? Chi ha detto Marianna? La nostra Marianna vede Prost col baffetto.
>> Chi chi vede foderato? Io ti dissi dissi m io credo che sia feticcio, senza dubbio. Io ti dissi pure febbraio, ti ricordi? febbraio tu mi dicessi però Pasquale manca una B. Ma e io ti ripeto, ti dico, vedi che una B manca pure a Repubblica, no?
>> Sì,
>> è giusto per dire, però ci però diciamo è feticcio, è feticcio. Diamo diamo diamo a Simone a Simone D'Angelo il merito di di essersi fissato. Lui c'ha ragione,
>> no? Allora, Simone è bravissimo, ma torno a dire che non non ho capito il motivo per cui, diciamo, la pietra dello scandalo è scoppiata adesso, ma io nel 2021, quando ho fatto quel video, ho detto: "Ragazzi, la parola è feticcio, ma perché va anche contestualizzata nella frase feticcio in telo marrone nasconde in una casa". Per anni questa parola nasconde è stata eh confusa con eh mercato eh mancante.
>> Sì, mancante.
>> Napoleoni era uso utilizzare dei trattini sempre qui e anche negli appunti della ciabania. Attenzione, lui
>> in una casa Vè, in una casa lontana dall'ufficio dall'ufficio postale,
>> ma la parola è nasconde. Non ma la prima lettera è una N di Napoli, non una M come da sempre.
>> Certo, marcante. Qualcuno diceva pure Marcante che
>> marcante mercato. No, no, è nasconde. La prima lettera è una N di Napoli, non una M. Perché sembrerebbe una M? Perché c'è un trattino che parrebbe avere la terza no onda. In realtà è un trattino perché Napoleoni usava i trattini nei suoi appunti qui come sci poi giustamente ripeto, non so perché in questi giorni, ripeto, ragionevolmente ci si pone, no, il quesito, ma questi feticci, questa frase da dove deriva? Io quando ho intrapreso questa traduzione, perché effettivamente Napoleoni scriveva come un medico, non mi sono mai posta il il motivo di questi perché non no non è impossibile da non vuol il fatto che abbia scritto queste cose, A non vuol dire che abbia visto e B a mio parere sono eh appunti che lui ha scritto. sotto dettatura, cioè sotto del lato. Io ti chiedo cose, tu mi riporti e io me le annoto. Punto.
>> Questo
>> cioè tu pensi tu, Valeria, tu pensi che sia un lavoro che abbia fatto un investigatore per lui e gli abbia riportato questo e lui l'ha scritti.
>> Esattamente. Esattamente. Ma te lo vedi Napoleone che va in un ufficio postale?
>> No, assolutamente no. E allora e questo è taxi colore. Qual è? Taxi colore azzurro.
>> Allora, su questo taxi colore azzurro vi assicuro, mi ci sono
>> cimentata per settimane.
>> Per settimane. Non ne sei non ne sei venuta fuori.
>> No, allora io sono arrivata a pensare che fosse il simbolo di un di un locale, di una pizzeria, di una discoteca. Insomma, ho fatto veramente una ricerca approfondita su questo taxi color azzurro. non ne son venuta a capo, ma perché volevo semplicemente eh capire dove fosse localizzato localizzata questa casa lontana dall'ufficio postale, come ho cercato di capire dove fosse questo ufficio postale, perché comunque eh noi abbiamo una una un'indicazione via stretta, insomma, però Però non diciamo che non mi ci sono messa più di tanto perché, ripeto, il capitolo perugino per me è un è un è una storia parallela molto complessa. Molte volte tra amici, anche parenti, mi dicono "Dai, parliamo, raccontaci la storia del mostro". Ma come si fa? Certo,
>> impossibile, anche perché poi a un certo punto volente volente inciampi obbligatoriamente anche nel capitolo Perugini che è un capitolo anch'esso molto complesso e molto macchinoso che io non conosco bene, per cui io mi sono semplicemente soffermata a tradurre le parole mancanti di questi appunti che sono materassino da spiaggia Festa Gesset, Peticcio e altre che adesso non mi ricordo per completare, diciamo, quelli che
>> Valeria, ma secondo te non noti tantissimi elementi messi un poco qua e là, diciamo così, non seguono un procedimento proprio logico? Sei d'accordo? Assolutamente, proprio perché penso che lui prese appunti eh da qualcuno che gli riferì cose Napoleono. Queste cose non le vide, gli furono riferite.
>> Sì,
>> io ho queste idee.
>> Sì,
>> sono d'accordissimo con te. Va bene. Tu c'hai pure quelle di Sì. Chicli, no? De appunti di cicli. Ah, chicli, giusto? Eh,
>> vediamo gli appunti di chicli, anche perché traggo poi traggo il, diciamo, il gancio per parlar parlare un poco pure della ciabani e poi andiamo andiamo alla videocassetta che dice, cioè ti anticipo che dice Marco che ti inserirà nel prossimo schiaffo di Anagni perch alcune inesattezze nel video della VHS.
>> E no, ma però qua e no, però qua mi arrabbio, scusate, eh. E no, Marco,
>> ma Marco trova sempre peli da tutte le No, ma a me non interessa lo schiaffo e le correzioni. Mi interessa che Perché non hai parato prima, scusami. No, questo però questo non su questo questo non lo condivido. Marco, hai a disposizione i dati li condividi, però no che arrivo io e mi e mi correggi pure. Cioè, no, vabbè, dopo ne parliamo.
Eh,
>> certo, certo, con calma ne parleremo. Eh, Marco, sei sempre cattivello. Sei sempre cattivello tu, eh? Sempre. Eh, vabbè,
>> cioè pure in esattezza mi devo subire adesso.
>> Deve deve superare sempre la soglia della simpatia. Non mai che mai che è d'accordo sempre con mai che è d'accordo con qualcuno. Ma che tu tu Ma ma esatto, facciamo o no? Dopo parliamo del del VHS e tu devi trovare poi Marco, tra l'altro che fa? No, Valeria va a correggere i lavori altrui, capito? non porta mai una novità sua, capito? Fa correggere tutti, sempre gli altri e questo Marco, e questo non va bene. Tra l'altro Marco, non ci capisce l'altro Marco, fin quando
>> il problema, ora che correga VHS sta roba qui, che lo lasci fare ai professionisti. Io 50 anni che lavoro fra radio e televisione.
>> Ora, Marchino, mangiati il panino con la porchetta, non rompere. Dai, su.
>> No, no. Allora, posso dire una cosa? A onor del vero, Marco ha portato delle novità anche lui. Non si può dire il contrario. Ok.
>> No, d'accordì. Però in questo caso che lui mi sta dicendo No, scusami Pasquale, lui mi sta dicendo
>> lui Marco, perdonami, stai dicendo che tu avevi a disposizione questo materiale, non l'hai mai condiviso. Questo stai dicendo? Ecco, se è così va bene, però e che va bene, nel senso anche chi me l'ha fornito lo aveva e non l'ha condiviso per ovvi motivi, però nel momento in cui poi viene reso pubblico non mi sembra corretto venire a correggere. Ecco, questo
>> cioè un un rispetto per Bravo per quello che
>> Allora, se tu Anzi, tra l'altro lui ha portato io io seguo pure Marco, lui ha portato delle comunque delle cose, però vedi e allora noi non siamo mai lui ha detto qualche strafalcione, però noi non siamo mai andati a contestare lui, capito caro Marco? Non ti con non contestiamo mai. Facciamo diamo atto che tu hai portato qualche qualche situazione. Eh, però
>> anche in questo caso Marco non sbaglia quando vanno corretti i strafalcioni perché questa vicenda già è complessa e è e difficile e e macchinosa di suo. Se poi effettivamente ci buttiamo dentro dati non giusti, se qualcuno riesce a correggeri è sempre meglio. come per esempio fece con le tre lettere ai magistrati. Io per per quelle tre lettere c' ho speso mesi.
>> Certo,
>> perché seguivo i dati e la i documenti e la teoria di un massimo esperto per cui mi sono fidata e ho seguito quella linea che diceva che le lettere furono portate a mano da Mister X. Cioè, tu dicevi, scusa Valeria,
>> sì, tu le lettere a Flerica Niss e Vigna, no, quelle parlavi, no? Sì, ragazzi, ma per anni, per anni e è andata avanti questa questo questa teoria e e invece poi Marco ha letto i verbali dai quali emerge che furono le poste, cioè gli addetti alle poste, allo smistamento si resero conto che quelle buste avevano un contenuto anomalo e le presero e personalmente le portarono erano in procura loro. Ok,
>> non c'è nessun Mister X, quindi dobbiamo dobbiamo a Marco questa cosa che peraltro diciamo va un po' a smontare alcuni pilastri della pista del Mugello, ma se vuoi poi ne parliamo dopo. Detto questo,
>> allora abbandoniamo Valeri, abbandoniamo la parentesi Marco Auffiero, non lasciamolo attivo stare e parliamo di noi. Quindi gli appunti di cicli, dicevamo, Valeria, se li riesci un attimo a trovare.
>> Li vedete? Ah, non li vedete?
>> No, noi abbiamo ancora
>> Ah,
>> ancora la la parola incriminante. Abbiamo.
>> Aspetta, allora, scusami. Eh,
>> no, vai tranquillo, non ti preoccupare.
>> Eh, allora, aspetta, eh, stop. Vedete? Eccoli qua. Valeria, a posto.
>> M
>> Vale, ma noi noi io ti capisco perché tu hai migliaia di appunti, non è facile andarli andarli a prendere. Allora,
>> eh
>> va bene. Quest Esatto. Allora, eh, confrontiamo m Valere, confrontiamo questa scrittura con con quell'altra, no? che noti tu?
>> Allora, come ho sempre detto, è stato nel 2021 che io ho approcciato questi appunti semplicemente per trovare le parole mancanti, non gli appunti di C, gli appunti di Napoleone dell'85.
>> Ok.
>> Si parla del 2021. Lo scorso anno il canale YouTube I Molti di Firenze fece una puntata, anzi quattro cinque puntate su Elisabetta Ciabani e in una di queste puntate eh accennò a degli appunti che io per curiosità, allora la mia curiosità è sempre su scrittura e immagini, oramai lo avrete capito, ok? Quindi quando accennavano a questi appunti che mi ricordavo all'interno della vicenda Elisabetta Ciavani mi son detta mah andiamo a rispolverarli e vediamo. Io ho aperto la pagina che peraltro ho chiesi per intero e e lo ringrazio a Francesco Cappelletti perché in alcuni video compare ma una metà e poi un'altra metà e chiesi a lui l'intera pagina che poi è questa e io quando ho aperto questa pagina ho immediatamente riconosciuto la calligrafia di Napoleoni perché ci sono dei tratti inconfondibili. Basta, così è nata la cosa. Chiaramente non potevo ehm diciamo rendere pubblica una mia mera ipotesi, motivo per cui ho ingaggiato. Prima mi sono informata per capire quale fosse il i migliori il migliore spito grafologo grafologico in in Italia. quando l'ho individuato, l'ho interpellato, l'ho ingaggiato e gli ho chiesto una un parere e peraltro generalmente i pareri vengono chiesti tra calligrafie molto diverse, quindi una originale e una camuffata, no? Ok? Perché? Perché generalmente si cerca di capire se qualcuno ha eh manipolato e appunto camuffato una calligrafia. In questo caso non ci sono camuffi o manipolazioni. Si tratta di una persona che ha scritto appunti. Tant'è che lui mi disse "Ma ma mi chiamò poco dopo la mia email in cui gli trasmisi i documenti e mi disse "Ma ma perché mi sta facendo fare questa cosa?" Cioè è abbastanza evidente, non sono camuffate le calligrafie, è la stessa persona. E io gli spiegai, sono d'accordo, però mi serve un parere certificato. Così è andata. Poi me me lo me lo inviò e io l'ho reso pubblico condividendolo con tutti. Ma io non avevo dubbi sin dall'inizio, eh, chiaramente dovevo però per approcciarmi al pubblico mostrologico eh avere una una carta certificata, ecco, diciamo così.
>> Eh, Valeria, che visto che siamo agli appunti sulla diciamo di cicli che che pensi tu della Ciabani alla fine? Omicidio, suicidio e c'è un collegamento col mostro di Firenze. È vero quella quella, diciamo, quella leggenda che in quel periodo proprio ci fosse sia Triomi che Vigna. Non lo so. Tu cosa pensi di tutto questo che ti sto dicendo?
>> Questo anche su questo.
>> Allora, anche su questo ho cercato di fare una ricerca approfondita, no? Anzi, l'ho fatta, ma non ho trovato risultati positivi. Allora, la leggenda narra che proprio in quei giorni ci fosse stato un convegno per magistrati, l'unico nome che Vigna, no, Matrico, mi parrebbe che fosse stato in quei luoghi. Bene. E quindi a me personalmente nella mia ricerca non ha portato nessun valore aggiunto. Poi nel frattempo ho acquisito le immagini però del ritrovamento di Elisabetta Ciab.
>> Sì, sì. Voi dovete sapere che ehm questa vicenda viene archiviata, credo due volte, non una, due per suicidio. Io non sono un tecnico, per carità, però ho visto quelle immagini.
>> Eh sì, abbiamo visto non molti, però non Sì, in effetti, soprattutto Valeria. Sì, infatti, ti ricordi ti ho detto il fatto che avesse sia le unghie dei piedi e delle mani delle dit delle mani smaltate. Questo è un aspetto questo è un aspetto molto importante perché perché Elisabetta nelle immagini che io ho avuto modo di vedere si denota immediatamente che lei aveva lo smalto eh smangiucchiato. Credo che tra donne io non uso lo smalto, ma si dica così perché perché lei andò in lavanderia per smacchiare un lenzuolo sporco di smalto utilizzando l'acetone. Ok? Quindi lei riempì un catino d'acqua che conteneva anche acetone. Nel momento in cui tu metti anche per due secondi le dita con con lo smalto ben messo in un catino con acqua e acetone, lo smalto si rovina. Ora io vi chiedo, questa ragazza alle 8:00 del mattino, 8:30 si reca in questo locale per compiere questa azione e di punto in bianco con acetone, catino e tutto decide di uccidersi. Per carità, può essere. Ma il dato qual è? che la famiglia ancora oggi, perché abbiamo avuto modo di non parla di suicidio, anzi non ha mai creduto al fatto che questa ragazza di punto in bianco impazzisse. Elisabetta era una ragazza normalissima, introversa, ma non aveva mai dato segnali di follia. Perché di follia si parla? Perché quando guardi quelle immagini terrificanti denoti che ragazzi eh si è ehm suicidio è un suicidio molto particolare, diciamo così. V
>> si è vilnata, non si non si capisce come poi abbia dopo quelle ferite che si sarebbe inferta si è sia riuscita a a a pugnalarsi con quella forza. No, io non lo so, ripeto, non sono un tecnico, però c'è qualcosa che non torna. Grazie.
>> Valeria, scusami, dovesse essere omicidio, no? Che idea ti sei fatta? Questa è una bella domanda. Guarda, non so risponderti, però e mi assumo la responsabilità di quello che ti sto dicendo. All'interno di quel contesto chi lavorava in quel resident sa sicuramente qualcosa di più rispetto a quanto non si è emerso. E mi assumo la responsabilità di quello che sto dicendo, perché questi appunti che sono di Napoleoni non vogliono dire che Napoleoni era su quel luogo, ma ancora una volta che vennero, che lui li scrisse sotto dettatura, o meglio li scrisse attraverso qualcosa che gli venne riferito. Chi in quel luogo poteva sapere? Tu credi, Valeria, tu credi che sia lo stesso investigatore di Firenze?
>> Non lo so, non lo so. Però una cosa la so e questo fa un po' la differenza, soprattutto all'interno delle indagini che peraltro io sono mi sono messa in contatto e sono ancora in contatto con chi trovò questo appunto che è il dottor calabrese una persona squisita, peraltro, lucidissima, preparatissima e lui mi confermò che le indagini vennero fatte alla per modo di dire, per esempio, mi disse, io per prima cosa mi accorsi che anziché inquirenti andare a cercare, per esempio, nei bidoni della spazzatura, non non fecero nulla di tipo ciò e non solo, la maggior parte dei eh dei vacanzieri di questo reside scapparono, quindi non ci fu neanche la possibilità di chiedere cose a persone che avrebbero potuto dare informazioni. La cosa che però è interessante, secondo me, che questi appunti non potevano essere stati forniti se non da chi conosceva molto bene quel residence, perché i numeri di appartamento, i nomi e cognomi poteva saperli soltanto qualcuno che conosceva molto bene la reception di quel residence. E mi fermo qui. M
>> Valeri, ti chiedo ti chiedo un'altra cosa, ma forse è stato un omicidio? No, secondo te è stato casuale o premeditato?
>> No, non può essere stato casuale. Nel caso in cui fosse stato un un omicidio non può essere stato casuale. Perché casuale? Eh, con un coltello, cioè, scusami, cioè no, allora il coltello ancora non si è capito se era suo. Al 99% era di Elisabetta. Bene. Eh,
>> e mi sembra che la fosse andato a comprarlo,
>> perché
>> 1000, ti ricordi 1000 vuole costava 1600 lire, ricordano quel quel coltello. Perché Elisabetta andò in quella lavanderia con quel coltello? Non si capisce. Per uccidersi bene, allora non compi l'azione di smacchiare con l'acetone. Se vai con l'intento di ucciderti, capisci che c'è qualcosa che non torna. tu riguardo perché la Ciabani poi rientra un attimo nel diciamo viene attenzionata perché si si parlò, ti ricordi che fosse stata amica della Cambi, però noi non abbiamo riscontri, Valeria, no? Su questo su questi elementi.
>> Un riscontro dalla famiglia c'è dalla famiglia Caban.
>> Tu c'hai parlato? Tu c'hai parlato Valeria? Hai avuto modo di parlare con la famiglia? No, però mi è giunta voce certa di chi ha parlato con la famiglia che ha detto testuali parole.
>> Un conto è amicizia e un conto è conoscenza.
>> Elisabetta Ciabani sapeva chi era
>> Vabbè, anche perché si si dice che non abitassero proprio molto molto lontani tra di loro, no? Si parli di 3-400 mo,
>> amicizia, altro conto e conoscenza.
>> Certo.
>> Eh, ma ragazzi, ma facciamo un passo indietro. Quando eravamo ragazzini, nel mio quartiere io di vista conoscevo tutti, poi gli amichetti erano 5, 10 15, ma di vista conoscevo tutti e conoscere qualcuno di vista può anche voler dire sapere qualcosa anche se non si amici.
>> Certo. Va bene, Valeria, chiudiamo questo paragrafo, l'abbiamo aperto e lo chiudiamo e parliamo mh parliamo della di questa famosa videocassetta e eccoti qua, parliamo di questa famosa videocassetta che, diciamo, nella notte è stato come un fulmine arcier sereno per tutti i mostrologi, diciamo così, no? Ragazzi,
>> Valeria togli la condivisione
Perché c'è il quadro nel riquadro del riquadro?
Scusa, scusa, scusa.
Di nulla, di nulla.
My fault, così va meglio.
Perfetto. Ottimo.
Sì, perfetto. Allora, Valeria, parliamo di questa videocassetta e poi andiamo, svisceriamola per bene e poi andiamo ad altri argomenti. Vai, Valeria.
Eh eh io ho avuto la...
Io l'ho ascoltata quella una bellissima mezz'oretta, l'ho ascoltata un paio di volte, giusto per...
...ho avuto la la fortuna, la fiducia, l'onore di aver ricevuto questo reperto. Ehm...
Quanti fotogrammi ci stanno, Valeria?
Allora, il mittente inviò un nastro composto da 102 spezzoni. Ma...
Tu quanti ne hai visionati?
No, no, forse mi sono spiegata male nel mio video.
Sì.
I frammenti che io vi ho mostrato sono gli unici che la polizia scientifica ha estrapolato. Il resto...
Sono 27.
Eh...
Il resto è rimasto video.
Non ci sono 102 fotografie. Ecco, ci tengo a sottolineare questo perché io oggi, chiaramente, è in ufficio, non ho avuto eh modo di seguire tutto quello che è accaduto sul gruppone. Eh, mi riferisco soprattutto a Simone D'Angelo, che peraltro è attentissimo e che ringrazio per la sua premura e e preciso in tal senso. Allora, i fotogrammi che la polizia scientifica ha estrapolato sono quei 27, lo lo dice lo dicono loro nella relazione. Il resto è rimasto video.
E parlano, sono tutti estratti che vanno dall'85 all'87, giusto Valeria?
Assolutamente sì.
Perché perché 19 di quei 27 fotogrammi sono stati appunto pizzicati da una trasmissione andata in onda il 16 settembre '85 e attraverso uno speciale TG1 che si chiamava "Firenze Identichi di un assassino". Trasmissione, peraltro interessantissima perché per la prima volta non solo si approfondiva il caso del Mostro di Firenze in maniera così viscerata, ma perché? Perché si era a ridosso del settimo ottavo duplice omicidio, quindi capisci bene che era un momento veramente eh...
Certo.
...amoroso nella scia omicidiale del Mostro di Firenze e poi quella trasmissione, quella trasmissione molto interessante anche perché intervennero i personaggi clou: Vigna, De Fazio, insomma...
...tanto padre nostro, no? Dal dall'Inghilterra, no?
E infatti io prima ancora di ricevere questo materiale ho da sempre pensato che il mostro venne molto colpito da quello che fu il primo documentario che parlava di lui. Cioè tu pensa lui come si è sentito.
Oddio, stiamo dicendo che il mittente della videocassetta è il Mostro di Firenze? Lo stai dicendo tu, Pasquale.
Che cosa? Scusa.
Che il mittente della VHS del Naszo di Firenze?
No, io una domanda che facevo a te. Chi manda questa videocassetta? Chi la costruisce? Come hai visto nel mio video, io non dico questo perché perché lo lo presumo, lo lo da quello che accadde quando arrivò questo plico. Ci furono delle attività, delle azioni abbastanza importanti perché secondo me per due motivi. Il primo, che peraltro è risaputo da tempo, è che questo mittente specificò cose che soltanto il mostro poteva sapere. Ma poi secondo me per un altro motivo, perché in quegli anni arrivarono centinaia, forse migliaia, ma di cosa? Di lettere, non di operette come quella che fu quel nastro. Io credo che sia gli inquirenti che la polizia scientifica si resero conto che quella era un'opera di qualcuno che ci teneva, non di un buon tempone, esattamente come la lettera della Monica in cui venne dedicato tempo, ci fu dedizione, ci fu impegno. Non è una cosa eh alla leggera come, ripeto, le centinaia di lettere che pervennero. Quella era una roba diversa e quindi insomma si azionavano si azionarono diverse attività per cui in molti pensano che che quella era autentica, compresa...
Quando è stata questa questa quanta sta videocassetta quando è stata quando è stata, diciamo, mandata?
È stata ricevuta il 5 di aprile dell'87.
Esatto. Come mai? Come mai m una costruzione di 2 anni e poi mandarla proprio in quel periodo, nell'87? Perché non mandarla prima?
Eh...
Che poi due anni so tanti, eh.
Non lo posso sapere.
Rag... c'è pure Daniele. Daniele pureato su...
Io un'ipotesi ce l'ho perché ha dovuto costruirsi un archivio di quello che gli serviva ed è l'unica è l'unica cosa logica, cioè lui ha dovuto acquisire prima e poi quando è stato pronto con tutto ciò che aveva acquisito ha fatto il montaggio.
Certo. Esatto. Non ha avuto fretta di fare un'operetta a cazzo. No, lui si è programmato, si è ha come si dice, ha collezionato, insomma, il suo repertorio e poi quando si è sentito sicuro di aver compiuto l'operetta perfetta l'ha inviata.
Guardate che...
Pron...
...ha fatto la stessa cosa con la cosa della Monica. Eh, perché la rivista che uscì 9 mesi prima, lui secondo me 9 mesi prima cominciò a progettare quell'operetta. Comunque...
Daniele, tu secondo te è il è il mostro di Firenze che manda sta videocassetta?
Allora, secondo me sì, l'ennesima beffa. E però c'è una cosa che mi stona un po', cioè perché ragazzi, questo questo questa persona, io lo chiamo il fetentone, Valeria lo sa, e lui ha fatto un montaggio con un'attrezzatura all'epoca molto costosa perché la produceva solamente si può dire anche la marca, intanto non esiste quasi più, la JVC. Era un'apparecchiatura che costava 6 milioni.
No, aspetta, però Daniele, scusami. Quale apparecchiatura?
Quella per il montaggio.
Ma fammi capire.
Eh, perché lui ha fatto un vero e proprio montaggio che si chiama in termine tecnico, ha fatto l'editing, cioè allora ehm la videocassetta dura, cioè il video, chiamiamolo così, sì, è un video, dura esattamente il tempo della canzone, 3 minuti e 47 secondi. E lui, per far questo, ha fatto un lavoro di questo genere. Prima ha dovuto fare una base di nero sulla videocassetta, dopodiché ha inciso la canzone col microfono, perché attenzione, la canzone non è presa da una linea diretta, da un audio input, è presa da un microfono, probabilmente col microfono messo vicino all'altoparlante di un giradischi. Dopo aver fatto questa operazione ha fatto l'editing vero e proprio. L'editing cosa vuol dire? E lui ha preso gli spezzoni, gli ha dato una durata di input e output, cioè ingresso e uscita, che in pratica si fa così, te parti dal tempo zero, da quando inizia la canzone...
Io mi sono già perso. Allora, partiamo dall'85.
Il 16 settembre va in onda lo speciale di TG1 e lui lo registra. Su questo non c'è...
Non c'è dubbio perché questa trasmissione non venne ripetuta.
No, no.
Ok, quindi lui su pronto...
Lo sapeva.
...sapeva che andava in onda e la registra.
Esatto.
Come ci incastra la la pubblicità di di Armani? Fammi solo fammi capire solo questo.
Allora, secondo me secondo me eh ehm l'ho vista quella pubblicità lì, c'è un particolare mi ha molto colpito, c'è lei che insegna l'italiano a questo ragazzo, va bene? E il finale è molto preciso e specifico. Le mani...
Mh.
...lei gli fa gli prende le mani e gli dice "Le mani". Secondo me non so, forse un messaggio è quello, non so perché mi mi dà quella quell'impressione lì.
No, ok, ma io vorrei capire secondo la tua esperienza.
Sì.
Quindi torniamo, facciamo un passo indietro. Lui il 16 settembre è pronto davanti alla TV a registrare quel programma perché so con certezza che quel programma non venne più ripetuto.
Eh, all'epoca non c'era Replay o sta roba qui.
Esatto. Quindi lui era pronto e registrò. Bene. L'anno dopo arriva questa pubblicità.
Sì.
Come la inserisce lui?
Con quello che si chiama insert. Cioè, ehm, ti spiego tecnicamente, appunto, te prendi il punto zero e intanto estrapoli la parte della trasmissione Rai che ti interessa.
Ma come? Tecnicamente come?
Bene. Cioè, te hai un lettore e un registratore.
Mh.
Il registratore è quello che fa l'editing, cioè che effettivamente monta la parte che tu hai selezionato. C'è un sistema di sincronizzazione delle due macchine, perciò te punti il punto di inizio del lettore...
E poi e poi punti il punto di fine, cioè dove deve uscire.
Esce lì, poi magari ci mette la lo spezzone della pubblicità.
Ho capito, ho capito. Un po' come anche con YouTube è così, solo che prima usavi il videoregistratore, adesso usi...
Ok, ok.
Daniele, Daniele, ma tu non ce l'avevi la...
Quando c'avevo casa, forse c'avevo anche quella.
E visto che... tra le tante cose...
A me finché non mi dà l'ok il magistrato, non posso rientrarci. A me se non concesso, esista ancora l'archivio.
Certo. Eh, Valeria, tra l'altro il fatto che sia quasi sicuramente l'abbia mandato il mostro nell'87, no? Noi sfatiamo un altro mito, no? Perché quando alla fatidica domanda ti ricordi si diceva perché ha smesso il mostro? No, in parecchi dicevano "Vabbè, sarà pure morto". Quindi noi sappiamo che non è morto perché nell'87 lo ritroviamo là. Quindi sfatiamo questa leggenda che fosse morto, diciamo, perciò aveva smesso.
Allora...
Sei d'accordo?
Allora, diciamo le cose come stanno a onor del vero. Noi la certezza matematica che quel plico fosse stato scritto dal mostro non ce l'abbiamo. Ma perché? Perché non ce l'han voluto dire. Secondo me, io mi sono sempre chiesta perché questo reperto è stato avvolto da questo velo di mistero per anni. Per anni. E soprattutto perché quando arrivò successe quello che successe, ragazzi, veramente scattò un allarme che da 2 anni non si vedeva.
Ecco.
Io la noi la...
Si riesumò si riesumò la SAM, no? Vennero alla luce tante altre cose.
Esatto. Noi la certezza non l'abbiamo, lo presumiamo e soprattutto non capiamo. E voglio parlare al plurale in questo senso perché una cosa generale, non capiamo in tanti, forse tutti, perché su questo reperto è stato gettato un velo di mistero. Cosa conteneva di così eclatante? Forse dei dettagli che andavano contro quello che poi sarebbe accaduto successivamente. Forse il mostro denunciava il fatto che col '68 non c'entrava nulla. Forse gli errori che sottolineava avevano a che fare con le indagini, soprattutto con Scopeti. C'era qualcosa che andò storto a Scopeti. Ecco, tutte queste cose sono rimaste, cioè perché nel momento in cui dalla procura non è stata ufficializzata l'autenticità, non si è reso noto questo reperto se tanto non aveva peso e vien da pensare che invece il peso lo avesse. Come parlo per me. Ovviamente quest'operetta è sicuramente il lavoro di una persona molto molto simile a colui che effettuò la busta alla Drammonica e io su questo non ho dubbio. Magari non è la stessa persona, ma le caratteristiche sono le stesse: dedizione, precisione, impegno e pazienza. Valeria, per come sei per come...
Ecco, Valeria.
...prego.
Daniele.
Ho visto che tu nel video hai ipotizzato che la videocassetta fosse stata smontata.
Allora, m purtroppo le videocassette non sono la pellicola, non puoi mandare la bobina perché m tra l'altro a chi la riceve, se era le due bobine separate, poi doveva trovare un guscio di una VHS e rimontare il tutto e quindi è molto improbabile. Oltretutto il nastro magnetico che è rognosissimo, se te lo maneggi con le dita, la prima cosa che fa rimane il grasso della pelle attaccata al nastro magnetico e quando va in lettura questo sporco si attacca alle testine e te non vedi più nulla, cioè fai l'effetto neve per intenderci.
Una videocassetta VHS. Ora ve la faccio vedere su quest'altra telecamera.
Io intanto prendo il verbale, scusate.
Eh, sì.
Vai.
Prego, Valeria.
Allora, la faccio vedere e poi e poi spiego.
1, 2, 3.
Vai.
3, 4, 5 viti. Qui c'è il fermo del nastro che quando...
Non ti si sente.
Sì, ora lo spiego.
Arrivo. E queste sono le...
Ah, ok. Ah, ok. Si è allontanato un attimo.
Eh, Valeria, Valeria, tu ti sei da grande ricercatrice, ti sei cervellata pure sul...
Ecco la canzone Anna di Battisti. No, scusa un attimo Daniele, volevo sapere paramoo dopo vi dico un paio di cose.
Dopo ne parliamo. Prego Daniele.
Allora, prego Daniele.
Allora, avete visto la cassetta? C'è ben 1, 2, 3, 4 viti.
Io non vedo nulla, Dani.
E perché mi sa che ti allontanata. No, no, devi fare lo sc...
No, no, no, no.
Va bene, la faccio vedere.
No, non compare Daniello. No.
Ah, no, aspetta, eh, ci riprovo.
No, no, no. Eh, c'è ancora il faccio vedere. Ah, perché c'è c'è il ritardo di di YouTube. Comunque la rifaccio vedere un secondo, intanto vi arriva sicuramente fra qualche secondo.
Eh, eh.
Allora, il guscio è bloccato da quattro viti.
Eh, Dani, io però non vedo nulla, non si vede.
Eh, ma perché è in ritardo sicuramente, perché in onda è and... Io lo sto vedendo ora, guarda.
Lo sto vedendo ora.
Dovrebbe arrivare. Dai, vediamo un attimo.
Dani, hai fatto lo share screen?
No. E vabbè, c' c'è la telecamera in onda, perciò la vedi. Cioè, stai vedendo me ora?
No, no, non è che hai bloccato la telecamera.
Ah, no, perché te non mi guardi da YouTube. Te mi stai...
Ah, ok, ok, ok, ok. Here we go, we go. Ok.
Capito. Eh, da YouTube se l'ho fatta vedere.
Ah, ok, ok, ok, ok.
Comunque, vabbè, ti spiego. Ci sono...
Alcuni modelli di videocassetta c'hanno quattro e questa per dire che c'è in mano io ce ne ho cinque di viti che bloccano i due gusci. Allora, arrivo. Eh, inoltre c'è un fermo che viene premuto all'inserimento della cassetta nel videoregistratore, si solleva e sblocca le bobine. Poi abbiamo due bobine, una avvolgitrice e quell'altra donatrice. Se noi smontiamo questa benedetta videocassetta, abbiamo poi, cioè non posso mandare uno du sono tre pezzi perché uno è lo sportello di chiusura, poi superiore e inferiore le due bobine interne, poi all'interno c'è una molla di ritenzione che è quella che attiva il freno quando la videocassetta non è nel VHS, perciò il personaggio in questione avrebbe dovuto mandare i pezzi. Cosa? Pertanto il guscio superiore inferiore, lo sportello di chiusura, il freno e le due bobine. Visto che i pacchi i pacchi alla posta già li facevano queste spedizioni, sicuramente è stata usata una busta più grande, quelle che si usavano per per i libri o questa roba qui e spedita integra perché poi appunto ripeto, c'è il problema che se tocchi il nastro interno è un macello perché si sporca e rischi di rovinare il contenuto. Se poi ti viene una piega, poi in fase di rimontaggio, addio, sei rovinato.
Eppure, Daniele, la relazione della polizia scientifica parla chiaro, dice "effettuato il montaggio del reperto su videocassetta".
Eh, il montaggio loro si riferiscono al montaggio video su videocassetta, cioè è stato fatto l'editing sulla VHS, no? Non si riferiscono al montaggio fisico delle delle plastiche.
Capito? Ma sei d'accordo con me che non fu spedita una videocassetta?
Probabil...
Allora...
Tant'è che scrivono "si restituisce alla procura il supporto sul quale era avvolto il reperto".
Ah, sì, c'è la videocassetta.
Si chiama supporto la videocassetta intera, quello è...
Mh, secondo me non è una VHS intera.
Eh. E allora...
...unitamente a numero due videocassette.
Ora no. Il problema, ascoltami, se gliela se l'aveva eh mandata smontata, c'era il rischio che il nastro si piegasse, che si sporcasse e poi questo le avrebbe mandato, allora una bustina con cinque viti, una a cinque viti e una molla, il freno, le due bobine, cioè avvolgitrice e donatrice.
E... ma certo, ma infatti Daniele la scientifica, io questa cosa mi ha colpito, recita: "L'autore delle manipolazioni in questione dimostra di avere una notevole dimestichezza con l'uso di attrezzature da videoregistrazione. È da escludere che possa trattarsi di un profano."
No, ma infatti no, ma si ma quello si parla del montaggio video. Per questo t'ho detto doveva avere un'apparecchiatura di editing, perché quella lì un profano non te la sa usare. Cioè il montaggio video o te lo insegnano o lo impari perché comunque eh con la JVC ti dava il manuale di istruzioni complete eccetera. Era un po' un po' lunghina a impararlo da soli, però ci si arrivava, anche perché è abbastanza intuitivo. Comunque per dire, io ci tenevo a sottolineare una cosa. Oggi ho intravisto tra le decine di commenti uno in particolare di Simone D'Angelo che è sempre molto attento. Come vi ho mostrato nel mio video, in alcuni frammenti si intravedono dei riflessi.
Sì.
Ok. Allora, forse non non l'ho specificato bene ieri, ma non esistono 102 fotografie in questo ma che la scientifica ha estrapolato. Cosa vuol dire? Che durante la visione a Roma la scientifica ha fotografato...
Certo. Ok. Mh mh.
...quindi quei riflessi, se fossero della scientifica, se provenissero dall'ambiente della scientifica, li troveremmo in tutti e 27, perché lui, la scientifica, fece 27 scatti durante i 100.
Dovremmo trovarli tutti quei riflessi in ogni in ogni frammento dei 27 e strapon la scientifica in un solo momento e invece non è così. Per questo io ho concluso che quei riflessi provenivano dall'ambiente in cui il mittente effettuò le registrazioni.
Ma infatti Valeria tu hai Pasquale Pasquale un attimo.
C'è Simone D'Angelo che ha notato...
...che comunque mi pare in tutti i fotogrammi ci sia un puntino di luce.
Quasi tutti. L'avevamo notato a onor del vero anche noi. Io non l'ho esposto per nulla togliere a Simone che è bravissimo. Eh, per carità, era venuto anche a noi a a all'occhio, però non tecnicamente, dal mio punto di vista non mi ha dato, perché non ho conoscenze eh motivo di descrizione perché non avrei saputo come descriverla, però effettivamente c'è non in tutti, ma c'è una luce. I io io la mia impressione è che quella fosse una lampada tipo abajour, roba simile, dal lato opposto della stanza dove veniva ripreso lo schermo, quindi distante ed è venuto su tutte le immagini proprio perché le riprese comunque eh eh fatte nella nella stessa stanza, perché probabilmente il televisore era solamente lì, c'era questo puntino perché quella luce era accesa, era lontana per aver per meno riflessi possibile sullo schermo. Infatti si vede quelli delle finestre e questo puntino e basta. Io volevo peraltro precisare una cosa che a mio avviso è fondamentale, almeno per questi 27 fotogrammi venire a capo della provenienza di tutti. Io ne ho scovati 19, ma ne mancano alcuni ancora. Mh.
Ci tengo a sottolineare che cosa? Che questo fatto nuovo, diciamo, è emblematico di quanto la condivisione sia fondamentale all'interno della vicenda del Monti di Firenze. Questo è proprio il caso più emblematico. Io disponevo di questo reperto, ma per esempio non ho conoscenze a livello cinematografico. Voi dovete sapere che dal momento in cui ieri sera ho fatto questo video, ho ricevuto decine di messaggi anche di esperti che sicuramente mi indicheranno almeno un personaggio, anzi uno è è quasi certo. Ecco, questo è per dire che cosa? Che veramente la condivisione, ma perché? Perché all'epoca gli inquirenti non avevano i mezzi che abbiamo noi adesso. Eh, no. E in questo momento loro ovviamente non sono interessati ad approfondire come noi. Noi invece abbiamo questa possibilità e lo stiamo facendo negli anni è grazie alla mostrologia che son venute fuori cose nuove e ragazzi la verità è questa. Quindi a mio avviso la condivisione è fondamentale e questo è l'esempio proprio più lampante. Ecco, volevo soltanto dire...
Valerio, c'ho due tre domande prima di passare un altro argomento. Ma Sapio Cassetto dov'è adesso?
Procura.
Perlomeno... si potrebbe fare qualche altro diciamo sviscerarla ancora meglio adesso. Si potrebbe fare, quindi chiediamo alla procura di di fare questa operazione.
Già fatto.
Quindi ti esce. Sono in attesa i tempi. Ripeto ragazzi, noi dobbiamo comprendere che siamo noi ad avere questa foga, questa...
Eh, in effetti la procura ormai per la procura per la procura interessata perché fatto un reperto di 50 anni fa, cioè...
Ecco, gli scenari sono molto diversi. Noi abbiamo questa fregola, questa attenzione, questa passione. La procura ha anche altri casi...
Sicuramente.
...per non dire altro e quindi ma va bene purché ci dia la possibilità, come pian piano sta facendo, di darci spazio. Non hanno tempo loro. Noi sì, noi sì.
Tempo e...
...ci diano, Valeria, ci diano l'accesso agli atti, per cui vuoi vedere che lo vuoi vedere che ci arriviamo noi.
Abbiamo dei valorosissimi ricercatori che magari non arrivano alla verità, però possono introdurre qualche tassello qua e là in un mosaico che ha ancora tantissimi buchi.
Non mi sembra di chiedere tanto, no? Qualche cosa, come vedete, si sta smuovendo perché questa questo reperto in questo reperto se ne parlava da anni e quindi m...
Valeria, scusami.
Sì.
Senti, arrivò una lettera alleata al video.
Sì.
Che dice sta lettera? Che dice sta lettera?
L'emittente descrisse determinati passaggi per ehm, come si dice, correggere gli errori sicuramente dettati nella trasmissione andata in onda il 16 settembre '85, in cui anche a mio avviso vennero fatti alcuni strafalcioni sul profilo psicologico del mostro e su avvenimenti e quindi fatti accaduti durante i delitti e lui ci tenne a correggere. Ecco, ma questo non lo dico io, eh, lo dicono, lo leggo da sempre. Motivo per cui la leggenda narra, ma tanto leggenda non è, che indicò dei dati che non poteva sapere un millantatore, un buon tempone. Ecco.
Certo, Valeria. Eh...
Prego, prego. Vai, vai. Scusami, riguardo a Scopeti.
Sì, Valeria, ne parlavamo prima. Che di che idea ti sei fatto? Secondo me tu hai passato ore e ore sul fatto della della canzone Anna di Lucio Battista. Eh, Lucio Battisti, che idea ti sei fatta?
Che si son confusi. La scientifica. Eh, sicuramente il nastro era, essendo audiovisivo, conteneva un sottofondo con la canzone Anna, ma non es non c'erano frammenti di videoclip della canzone Anna perché all'epoca è la canzone Anna è degli anni '70, non esistevano i videoclip e se tu vai, io ho scandagliato tutto YouTube. Non esiste un videoclip di Anna, non esiste. Probabilmente sono stati tratti in inganno per via di quei chck che ritraggono Anna, ma che oggi mi giunge voce ehm appartenere a un film. Allora, l'idea è questa, che questo mittente si sia basato su la trasmissione su tanti frammenti che avevano a che fare con la signora Anna. Canzone, chck, attori, film e quant'altro. Ma non esiste nessun videoclip e di Anna, ragazzi, a meno che non lo troviate, ma non esiste.
Eh, Valeria, un'ultimissima domanda e poi passiamo ad altri argomenti. A tuo avviso, che idea ti sei fatta? Da dove è stata fatta questa questa cassetta? Dove è stata prodotta? Una casa, in appartamento, in campagna? Dove? Secondo te che idea c'hai?
Diciamo... da un appartamento, da un appartamento eh in cui c'era un videoregistratore, la possibilità di utilizzare una videocamera con totale libertà. Niente di più semplice, di più banale.
Certo. Tu la campagna, diciamo, la elimini, no? Per pure per il fatto del sole dicevi?
No, eh, no, anzi, anzi. Allora, quell'immagine ritrae una finestra...
Sì.
...sbarri antintrusione e il sole che penetra perfettamente. Devi sapere che oggi mi è arrivato un'immagine di un utente di cui non faccio, per l'altro non lo conosco, ma comunque che mi ha detto, "Guarda, questa è la finestra di Vigilanti dell'epoca" e la finestra effettivamente è molto simile. È una finestra a pian terreno, effettivamente con sbarre antintrusione, ma di fronte aveva un palazzo, quindi l'abitazione dei vigilanti aveva di fronte un palazzo per cui il sole non poteva arrivare così liberamente, apertamente all'interno di quella finestra. Questo è un altro dato. Non è da tutti, eh, non è da tutti avere una finestra di quel tipo col sole in quella posizione. Io ce l'ho forse adesso, ma per da pochi anni, per tanto tempo io il sole diretto in stanza non l'ho mai avuto. Quindi questo è per dire che non era un appartamento per una una situazione, uno scenario da tutti. Ma questo con questo cosa voglio dire? Che neanche si sarebbe potuto fare chissà quale ricerca all'epoca, eh, per carità, ma infatti quei riflessi sono una un una chicca, una un'aggiunta. Quello che secondo me è veramente interessante è capire chi sono quei personaggi, perché ancora una volta ci troviamo di fronte a dei pezzi che non si riescono a trovare e sulla busta della Monica è la stessa cosa, è con vagheggio uguale e anche in questo caso ci abbiamo una serie di cose che riusciamo a carpire e a raggiungere facilmente, ma ci manca sempre un pezzo perché non si trova. E se io vi dico che non si trova è perché vi dico che veramente non si riesce a trovare. È come se qualcuno avesse dovuto veramente farci cervellare, non a noi adesso, ma all'epoca. Eh.
Mh, Valeria, c'è Simone, Simone Simone D'Angelo dice, "Ma siamo sicuri?" Dice Simone, "No, ma siamo sicuri che sia veramente ci sia veramente Anna di Battisti e non Anna di Roberto Carlos?" No, perché Vigna a "Telefono Giallo", io me lo ricordo, mi rimase molto impresso, eh, disse che il sottofondo era Anna. Anna, cioè io me la ricordo questa cosa adesso, non ho sentito. Peraltro quel Carlos lì effettivamente è molto è il più somiglio. Dovete sapere che io oggi ho ricevuto non so quanti messaggi, quante immagini, quanti clip, videoclip, quanta roba che finito con voi, adesso vado a fare la lista della spesa. No, è vero, perché molti molti sono veramente interessanti.
E bello così, Valeria, no? Sono soddisfazioni anche queste, Valerio, no?
Eh, la soddisfazione nella condivisione, perché ripeto...
Certo.
...a me cosa serviva tenermi questo reperto per metà senza capire quali fossero gli altri personaggi?
Certo.
Io sono sicura che arriveremo a quei quattro personaggi, ma soltanto dopo averlo reso pubblico e aver condiviso. Credo comunque che quel person il personaggio più calzante è quello indicato da Quaglia, il Carlos. Veramente gli assomiglia tantissimo. Io non ho avuto modo dire oggi, però finito con voi mi ci butto a bomba.
Mh, Valeria, c'è un altro ascoltatore invece dice pure che somiglia molto a Rodney Alcala, quel serial killer americano, però...
Sovi un messaggio. Ripeto, io sto registrando tutto e con calma vado a vagliare vado a vagliare tutto.
Aspettiamo aspettiamo notizie da questa videocassetta. Secondo me ne usciranno ancora di tanti interessanti. Un personaggio è già stato scovato e vediamo vediamo gli altri perché poi è interessante capire questi personaggi chi sono per perché perché arriveranno da un film a una canzone e e come e come si chiama questo film? Come si chiama questa canzone? Perché lo sport Armani caspita c'entrava?
Infatti infatti sono d'accordo con te. E Valgliamo cambiare argomento?
Sì.
Massi, ascoltami. Ehm, andiamo a ritroso. Andiamo nel marzo del '72, quando viene perché voglio parlare con te, eh, con te, ti ricordi? Abbiamo parlato sempre di Zodiac, esclusivamente Zodiac. Adesso cambiamo cambiamo completamente argomenti, no? E a tuo avviso nel marzo del '72 abbiamo pure una lettera chi uccide Miriam Scobar. Così apriamo il filo. Una lettera...
No, quel noi '70. Io dicevo May, capito quella.
Io ci tengo invece Pasquale a puntualizzare che intanto Miriam Escobar morì a marzo '72.
Marzo '72 ho detto.
Sì.
La lettera Paolo Vagheggi indica May '72.
Esatto.
Ma siccome la parola May è una parola inglese, fosse stata eh fosse stata la parola maggio, sarebbe stata scritta con la minuscola. Io mi rendo conto che tra di noi italiani è la stessa cosa, minuscolo, maiuscolo, ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. Ma chi se ne frega. 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Sì.
Come potrebbe essere io.
Sì.
Ok.
Sì.
Tu Miriam Escobarra secondo te c'è un collegamento col mostro di Firenze in generale?
Eh, non è non è facile rispondere in effetti, anche perché stiamo parlando del '72, no? Un diciamo un anno un po' particolare, no? Non e andiamo...
Sì, andiamo invece perché non si può dire perché non ci ha dato modo di e finché non se lui non ci dà modo noi come possiamo...
Non lo so. No, non posso esprimere in tal senso.
Invece andiamo alle famose quattro prostitute, no? Le famose prostitute che dall'81 all'84 e tu là ci vedi un collegamento. Cosa possiamo pensare?
Ecco, già lì e insomma già non è che lo faccio io, già ipotizzarono il fatto che ci fosse un serial killer di prostitute.
Sì.
Quindi tu dici imperversavano a Firenze e provincia, diciamo, due serial killer in quel periodo.
Eh, che è un bel bingo, eh, cioè non è cosa facile, insomma. Infatti...
A meno che non ci fosse una una falda acquifera un po' particolare.
Però no, però in effetti in effetti sì, in effetti Valeria, non abbiamo nessuno nessun elemento che non ci possa portare. Abbiamo quella famosa quella famosa fattura, no? Quella ricevuta della PIC, no? Ti saluto le vince trovato trovata sulla scena di un crimine. Però...
Aspetta, aspetta Pasquale. Quella quella ricevuta non fu scritta da Salvatore Vinci.
La ricevuta PIC...
Non fu non fu redatta da Salvatore Vinci.
Allora dimmi tu.
Hai dubbi su questo? Ti faccio vedere. Te lo dimostro.
Vai, vai. No, no, siccome sai se n'è sempre parlato, no, che fu trovato, mi sembra neonato. Però è stata anche sviscerata questa cosa. Eh...
Eh, aspetta. Eh...
Perciò io voglio rettifiche da un'esperta, no?
Eh, allora dammi 2 secondi che te lo faccio vedere subit. Quella quella eh ricevuta non fu redatta da Salvatore Vinci. Salvatore Vinci aveva una calligrafia veramente veramente...
Però la carta intestata è PIC, no? La sua ditta.
Beh, ma per la PIC lavoravano almeno tre persone.
Eh, certo.
Il figlio Roberto, no?
Mh.
Eh, ma infatti quella calligrafia non è la calligrafia di uno che aveva una non scolarizzazione e un'età di ehm di Salvatore Vinci. È questo il fatto. Aspetta che adesso vado a prendere anche...
Ma era una calligrafia più moderna di una persona più giovane e sicuramente con una scolarizzazione ehm diversa da Salvatore Vinci. Allora, vediamo un po'. Scusa, eh.
Vai, vai, tranquillo, trovo. Oh, vediamo. Scusate, datemi solo un attimo oggi secondo.
No, no, no. Il bello, il bello della diretta è proprio questo, no? Allora, ecco qua. Adesso vi faccio vedere le due calligrafie. Comunque ripeto, questa cosa fu già sviscerata, eh. Allora, tricoruta, vediamo se riusciamo. Download. Perfetto. Faccio lo screen, lo share screen. Ok.
Prego.
Vai.
Ricevuta. Eccola qua. Aspettate se riesco. Eh, perché non riesco? Boh. Vabbè. Cosa vedete? La vedete?
Eccola qui. Sì, sì, sì.
C'è, c'è. Questa è la ricevuta.
Sì, la famosa. Sì, la Luisa Meoni. Sì, perfetto.
Ecco. Ok, quindi signor Meoni, poi parliamo di questo SIG perché...
...tra l'altro scritto primo caligrafico, lo lo interpellato nel 2021. Eh.
Sì, poi vabbè.
Poi scritto in stampatello, eh, viene subito all'occhio, no?
Mh.
Vabbè, ok, ci sta che le le ricevute vengano scritte in stampatello, ma comunque questa è una calligrafia per l'82, cioè la puoi attribuire a un a uno shuro, un signore che non è andato a scuola.
No, no, no. Questa è scritta bene. Questa è scritta bene.
Ma perché è questa la calligrafia di Salvatore Vinci?
Questa è signori.
Giusto, giusto.
E che ci azzecca Pasqua? Che c' azzecca?
No, no, no, no. Ma tieni completamente ragione. Però io ho detto io non ho detto che l'abbia scritta lui, ho detto c'era questa fu trovata questa famosa, no, fu trovata questa famosa ricevuta dalla Maoni. Non ho detto che l'ha scritto lui, eh, sei tu che hai pensato.
Certo, ma è giù. Corretto, perché la PIC era intestata a Salvatore Vinci e fin qua ci siamo.
Certo. Sì, però di solito molto spesso andava Roberto il figlio, no?
Bravissimo, bravissimo.
Molte spesso il figogg al Salvatore.
No, no, una scrittura molto lineare, anche se in stampadello, no? Vabbè, Salvatore, diciamo chezzato che scriveva come poteva. Eh...
Era un po' strambalato in effetti Salvatore non e non lo fa apposta proprio scriveva così Valeria.
Per cui...
Oh Valeria, sì, scusami Valeria, prima che dimentico, diceva diceva la la nostra Draculina, no, il fatto che sia proprio questo nome Anna ti dice qualcosa a te? Perché proprio Anna? Eh, c'è pure, io mo leggo, c'è pure il nostro ascoltatore e che dice che Anna era Manu. Ciao Manu. Dice che la figlia di Nadino pure si chiamava Anna, no? In francese Anne. Mh. E hai che idea ti sei fatto di questo? Perché proprio han sai si poteva chiamare in qualsiasi modo, no?
Il mittente.
Il mittente.
Dobbiamo Dobbiamo dobbiamo studiare dobbiamo studiare attentamente. Allora, c'è Marco che dice che un personaggio, una delle figuri.
Sì, sì, perfetto.
Ok, ok. C'è Marco che dice che una delle figure del video è già la vogliamo dire in questo momento?
No, no, no. E ripeto, raga, ragazzi, forse Allora, io da stamattina ho ricevuto una quantità di messaggi,
No?
e che devo ancora vagliare, quindi, ma non mi cioè sicuramente appena ho una...
Perché io ricevo l'informazione, devo anche verificarla, appena la verifico che è quella, ma ovviamente se la mia premura per prima cosa dirvi ragazzi un personaggio anomalo è stato identificato.
Ecco.
Sì, sì, sì, sì, sì.
Allora Dani, il nostro Daniele, il nostro Bronzi ci dice "Io voglio Anna ripetuto a martello e dovremmo capire insomma speriamo che dopo 40 anni riusciamo a capirci qualche cosa."
Ma allora Pasquale Pasquale, il discorso è questo. Pasquale...
Noi non è che venendo a capo dei personaggi di tutti i frammenti veniamo a capo della verità.
Certo.
Però io credo che questo sia un reperto molto interessante e che se viene ehm diciamo analizzato e si arriva a determinate conclusioni, secondo facciamo un passo eh importante che non fu fatto all'epoca, ragazzi, io vi assicuro che eh va per certo che la la procura, gli inquirenti non sapevano Non non sapevano da dove arrivavano quei frammenti. Gli ho detto io ho detto ho dato un rapporto in cui ho detto questo frammento arriva da questo, quest'altro frammento arriva da questo, l'archivio è questo, indirizzo e tutto. Ok? E ma non serve a nulla magari per carità, per completezza. Eh, però se all'interno di tutti questi elementi viene fuori un indizio interessante, importante, un collegamento, perché male non fa, questo è poco, ma è sicuro.
Certo.
La procura probabilmente non ha tempo, noi sì e voglia tanto. Ripeto, l'importante è la condivisione. Secondo me questo è fondamentale.
Condivisione e collaborazione. No, vabbè, ognuno ognuno no, eh perché qua mi pare che ognuno si voglia voglio tenere tutto quel poco che ha scoperto secondo lui, no? Se lo voglia tenere per sé, invece sarebbe bello buttare tutto sul piatto e lavorare insieme, no? Anche anche perché dopo 40-50 anni è quasi ora, no? Che si...
Ma c'è Ma ragazzi, basta via Holly the Brave, date retta. Ol brevi, cioè non non abbiamo più un'ula da da da perdere, da conquistare, non c'è nulla.
Infatti Valeria, che ti volevo passiamo un attimo al Tu hai fatto un bellinvento sul tuo canale riguarda l'autostopna, no? E ne vogliamo parlare, però Anna non è quella Anna là. Anna questo è un nome di fantasia, è chiamato stranamente stranamente pure Anna. No, non stranamente. Coki diede il nome Anna proprio per via della videocassetta. Eh, sapevi?
Beh, no, no, no, scusami, Valer, non ho capito.
Cocoki di nome Anna a questa ragazza proprio.
Ah, ho capito. Sì, sì, sì, sì, sì, è vero. La videocassetta, giusto per dare un nome...
Un nome di fantasia. Sì, perché Anna, diciamo, un iniziale ce l'ha e la C di casa e non andiamo oltre. Valeria, parlami di questo autostop. Tu sai che c'è stata comunque è stata intervistata oltre a da Paolo Co che è stata intervistata pure, no, da un'altra persona e ci sono, diciamo, degli spunti molto interessanti riguardo a questa persona. Io ti posso dire...
Sì.
...ti posso dire com'è stata? No, come è stata indicata questa persona.
Mitomane inattendibile, d'accordo.
Sì, sì. No, ma io lo sto...
E ma chiedeto, ma no, ma pure Paolo Cogi si fece la stessa idea. Chiedi qualcuno nell'enturaci che sta seguendo la puntata vado a chiedere a Paolo Co che vedete cosa vi dice. Eh m sì, Valeria, parlami un attimo del di questo famoso autostop perché poi abbiamo abbiamo quella famosa lettera, no, che arrivò, giusto?
E quella è molto interessante. Ti ricordi una lettera in cui c'era scritto mezzo pub? Ti ricordi?
Ah, sì, giusto. Sì, sì, sì. Quello quello è interessante da...
Allora, sul fatto che l'intervistata da Paolo Cochi non fosse effettivamente la ragazza dell'epoca che diceva autostop, ma io non ho certezza, però mi è giunta più di una voce in tal senso e...
...e devo dire che in diversi frangenti ne ho avuto la riprova perché l'intervistata più volte fa degli errori madornali. Io se avessi vissuto la sua esperienza a determinati frangenti non potrei mai dimenticarmeli mai nella vita. Il primo errore che fa nell'intervista di Coki è dire che ci mette praticamente più di 2 ore da via Bolognese a San Piero. Sì. Impossibile. Il secondo errore madornale che fa è a Far West dire che lei ricevette il passaggio il giorno in cui venne spedita la busta. La busta venne spedita ricevuta il 9 il 10 di settembre. Quindi non ci siamo.
No, assolutamente no.
Siamo, ci siamo. Detto questo, lo stesso passaggio è Io ho fatto appunto un video in cui, "Ma perché mi sono cimentata? Perché mi sono eh accanita, tra virgolette? Volevo veramente capire perché quell'episodio aveva destato la mia curiosità. Volevo capire se effettivamente il giorno del passaggio quello quello quel signore poteva essere l'unico ad avere appurato quella quella notizia. Ma manco per niente. Ma ragazzi, cioè è vero che non c'era internet, ma voi avete idea di delle voci che giravano a quell'epoca, soprattutto su un episodio come quello che era la bussola della Monica. Cioè il 26 di settembre l'allora ministro degli interni Oscar Luigi Scalfalo si recò proprio a proprio per il caso del mostro di Firenze. Cioè, ma immaginate voi nei giorni precedenti quanto trambusto avvenire e sicuramente la la storia della lettera alla Monica ma trapelò oltre al fatto che il giornalista che fu lui Roberto Chiodi a dare l'informativa a LAN, lui lo sapeva prima della autostoppista e prima del desinore che gli dà autostopore sfati il mito del Signore che dà l'autostop e che sapeva miracolosamente del feticcio, per favore, no. A onor e amore e per amore della verità. Eh, non è così. Comunque se fosse così provatelo. Provate che il 26 di settembre quel signore su Talba fosse l'unico a sapere del feticio a livello cittadino. Ma ragazzi, ma seriamente? E dai su. Eh eh eh eh. Eh eh tra l'altro Valeria, ti ricordi? Noi l'abbiamo pure ipotizzato io e te. Eh, il fatto che ti ricordi quando arrivò il famoso il famoso lembo di seno, no? Noi abbiamo pure potuto immaginare che ne sappiamo se non è arrivato qualche altro pezzo di feticcio, di pubbe o no alla procura, ai carabinieri a vigna e non ci hanno fatto sapere mai niente. Altro che immaginare, tu devi sapere che la prima notizia sfuggita fu proprio questa che venne spedito spedito una metà di pugo.
Tant'è che i primi articoli parlavano proprio di questo, di una metà di pube, compreso il mega articolo di Roberto Chi su Epoca. E la cosa che a me ha sempre lasciato veramente interdetta, ma ci sta esattamente come ci sta per la videocassetta, cioè noi, a prima parentesi, ci aspettiamo che la procura ci dica tutto, magari anche no.
La cosa che mi ha colpito è che il maresciallo Felici in udienza disse: "Noi ci recammo all'ufficio postale di San Piero Sieve". Dipendenti postali e questa testimonianza di Felice. Ah! Ah! Ciao!
>> Ciao Daniele, benvenuto.
>> Andre, ma dove stai? Ma dove stai? Quella casa Dani, ma dove stai a quella casa di montagna quando...
Ecco,
>> dove stai Dani? Quella casa di montagna.
>> Ciao i mannari che si aggirano dietro.
>> E il pastore tedesco dove sta?
>> Vicino? Ma quanto tempo è che non ti vedo, Danè? Mamma mia, che barbona che ti sei fatta.
>> My best friend. Ho fatto...
>> Hai visto che sorpresa? Hai visto che sorpresa che ha fatto? Pure a me l'aspettavo.
>> Pure a me me l'ha fatta perché non... Infatti mi ha mandato un messaggio, ha detto "Mi posi posso inserire?" Caspita, che ti puoi inserire Daniele.
>> Grande Dani.
>> Vi ringrazio tanto. Tra l'altro approfitto, saluto Daniele intanto. Eh, non so se mi sente, ma...
>> Perfettamente Daniele, perfettamente.
>> Ciao Daniele, buonasera.
>> Buonasera.
>> E poi volevo eh, saluto Pasquale e volevo soprattutto ringraziare Valeria per il materiale che ha condiviso, che secondo me è clamoroso e darà spazio a tanti ricerche. Non so se ne stavate parlando perché mi sono appena collegato.
>> Certo. Sì, sì, sì, sì.
>> Daniele,
>> continuate. Ascolto, ascolto.
>> Sì. No, Daniele, no, prima, visto che mi sei sparito dalla circolazione, tu diciamo sparisci molto spesso.
>> Non ti scordare che io e te dobbiamo fare parlare dei serial killer americani, non ti scorda. C'è stata qualche qualche tempo fa, un paio di settimane fa, ho mandato un messaggio a a Valerio, al dottor Scrivo che saluto.
>> Ti ricordi? Fare una cosa, dovevo fare una cosa a tre, però nono Valeria.
>> C'è stata una novità clamorosa per per il caso Rex Euerman, che praticamente...
>> Ah, sì, che facevo una bellissima puntata, ti ricordi? Sì.
>> Sì. Avevo mandato a Valerio una novità che era uscita, che era clamorosa a mio avviso, che la famiglia era, insomma, sapeva dei delitti. Ecco, era una novità nonostante, nonostante si assentasse, ti ricordi Daniela, nel momento in cui lui colpiva, ti ricordi?
>> Esatto, esatto.
>> Può essere che si assentava apposta a questo punto, no? Veramente è una notizia clamorosa. Comunque...
>> Vediamo Dania. Vedi che noi dobbiamo fare, allora io ti ho chiesto, dobbiamo fare Ted Bundy, dobbiamo fare Gacy, noi dobbiamo fare, cioè tu sei l'esperto americano, non puoi non puoi farne a meno. Va bene, Daniè, mi prometti che troverai il tempo per per organizzare una puntata?
>> Lo scegli tu, lo scegli tu il...
>> Sì, ci provo e molto volentieri. A me mi piaceva, l'ho detto pure prima, Rodney Alcala mi piaceva tra virgolette. Abbiamo pure abbiamo pure il carnibole di Miluoghi, insomma, ne abbiamo tanti, no? Poi tu sei il massimo esperto mondiale di di di tutte le cose e Valeria ormai vedendo Daniele.
>> Sì, ma allora io ci sentiamo...
>> È uscita è uscita fuori di no.
>> No, ma io ci sentiamo quotidianamente, sentiamo eh perennemente, però rivederlo mi fa sempre un...
>> Tanto contento. Ciao Dani.
>> Daniele, farò non molto, verrò a Roma. Va bene. Mh.
>> Va bene.
>> Allora, ehm,
>> Dani, scusi, Pasquale, posso fare una... Io volevo sentire...
>> Lo so, però volevo che Daniele rendesse pubblico il suo parere su questo reperto, su questa videocassetta. Beh, eh, allora, eh, io ho visionato i quel materiale che ha condiviso che ha condiviso Valeria e io spero che qualcuno possa possa dare una mano anche a riconoscere volti. Ehm, secondo me è un lavoro un po' troppo certosino, diciamo così, eh, per un classico mitomane. Poi tutto può essere. Io non so, ho letto, non so se è stato rintracciato, se era del, cioè, non ho la certezza sia del mostro o quella videocassetta. Di certo, secondo me, è un lavoro un po' troppo certosino per un semplice mitomane, eh, anche perché anche il fatto di mandare, come ha detto Valeria nel suo video, il nastro e non la videocassetta è già un segnale di un qualcuno che almeno apparentemente non vuole essere rintracciato e e poi comunque è molto curioso perché ci sono degli spezzoni della trasmissione e sul mostro e delle pubblicità. Secondo me quelli che sono, questa è una mia idea però perché non sono riuscito a rintracciarli ancora, ce n'è già di Rai Rai. Io se qualcuno sta ascoltando e vuole andare su quella pista, secondo me è bene batterla. E all'epoca c'erano c'è si trova su internet una lista di sceneggiati Rai, ce n'erano tantissimi e uno dei quali è stato tirato in ballo anche da Micone, l'Odissea, eh, del luglio luglio '74. E quindi secondo me è bene battere anche quella pista. Eh, film horror. Io non so qualche esperto di film, io un pochino me ne intendo, ma non ho non ho rintracciato quei quei filmati. Quello di Anna è molto curioso perché ho visto e mi sembra Dario Guaglia che sul gruppo ha proposto il cantante Roberto Carlos.
>> Gli assomiglia un sacco.
>> Sì, ne abbiamo parlato prima. Gli assomiglia molto e io volevo dire che infatti sembrava un po' in alcune foto il personaggio del film di Verdone, il personaggio femminile del film di Verdone. All'inizio io pensavo fosse quel personaggio.
>> Quale? È un sacco un sacco bello.
>> Esattamente, esattamente. Non è Marco Fierro.
>> Assomiglia effettivamente assomiglia al cantante Roberto Carlos. Sì, ho visto qualche video, però l'ho fatto prima col telefono su YouTube in maniera, diciamo così, tempo oggi...
>> Rudimentale.
>> ...quei capelli lui eh ce l'ha nei primi anni '70, quindi io non so se addirittura è una trasmissione, un Sanremo. Il problema è un altro. Il problema è quel Chuck perché c'è il Chuck di Anna, non Ana, quindi la canzone si chiama Anna di Roberto Carlos. Io quel Chuck non sono riuscito a trovarlo da nessuna parte. C'era una canzone addirittura dei Beatles anche che si chiamava Anna Go to Him, mi sembra sottotitolo. E tra l'altro come come testa abbastanza inquietante per l'argomento, però non ho non sono riuscito a a trovare assolutamente quel Chuck, quindi io eh questo è un appello aperto a tutti. Penso che tra l'altro Valeria abbia fatto la cosa giusta condividendo questo materiale perché se qualcuno riesce a ad individuare, a dare anche uno spunto, al di là di chi poi effettivamente abbia mandato quella quel nastro, secondo me è importante e sapere quanto più possibile, anche perché ci dovrebbe essere una lettera allegata alla arrivata alla procura. C'è c'è c'è...
>> Appunto concernente contenente anche dei il passo, mi sembra sia sia chiamato sul sulla documentazione e in riferimento a dei dettagli che forse il mostro, chi per lui, voleva correggere, insomma, di di quella di di quella trasmissione sul mostro. Eh, Daniele, eh, scusami Daniele, ti faccio due domande che abbiamo fatto pure, ci abbiamo fatto insieme. Che idea ti sei fatto del nome Anna e se ti manda la questa videocassetta e tu dici "È il mostro di Firenze" o chi peresti secondo te?
>> Rispondo prima alla seconda. Eh, non ho la certezza sia il mostro di Firenze che manda quella videocassetta, però ho dei criteri indiziari che mi portano a pensare che effettivamente possa essere il mostro di Firenze, nel senso viene riattivata la SAM, vengono rimandati gli spot, eh viene mandata la scientifica di Roma. Io non so se hanno trovato del materiale su quel su quella lettera che è arrivata con col nastro, impronte, DNA, non lo so questo, però certo che se non hanno trovato niente la cosa comincia a essere un po' un po' sospetta, soprattutto per essere il lavoro di un mitomane ce ne stanno, quindi mai dire mai, però è abbastanza certosino, insomma, qualcuno che ha registrato un paio di anni di trasmissioni, quindi magari anche qualcuno che in quel momento, >> mettiamo il caso, sia il mostro veramente, magari non uccideva, ma sentiva il bisogno l'impellenza di comunicare, che è una cosa che io ho sempre pensato, peraltro. Sì, riguardo al nome, Riguardo al nome Anna Daniele.
>> E Pasquale, io non so che dirti, potrebbe essere tutto. Di certo se ha messo quella canzone e ha messo quel Chuck addirittura abbastanza ricercato, evidentemente il nome Anna ha un riferimento, lo deve avere. Poi io posso fare solo ipotesi, eh, qualcosa che riguarda il personaggio che compone quel nastro, la vita di quel personaggio. Ho letto l'ipotesi della moglie del del dottor Perugini che ci potrebbe anche stare. Insomma, possiamo fare tante ipotesi. Possiamo fare... C'è Anna D'Antonio di Maniac.
>> Scusami, scusami. Eh, infatti quello Giraldino, quello ha detto sì, ci sarebbe la donna di cui si innamora il personaggio di Maniac. Sì.
>> È interessante, ma è tutto interessante, però ne possiamo fare tantissime ipotesi, non lo so, andrebbe rintracciato chi ha mandato quel quel nastro e e chiedergli perché Anna.
>> Certo. Valeria, abbassa Valeria, si abbassa un po' la la video la videocamera. Perfetto. Sì. Eh, Valeria, la lettera è stata mand, cioè da è da scritta la la lettera con la macchina da scrivere.
>> Quit a macchina e sulla busta c'era l'ennesimo errore sull'indirizzo.
>> Mh.
>> Mh.
>> Va bene. E Daniele, noi abbiamo parlato pure...
>> Fora da 30 righe. Io deduco che in quelle 30 righe il mittente abbia sottolineato determinati errori, per cui i frammenti non sono casuali. Lui pizzica determinati frammenti per poi nella lettera commentarli e eventualmente correggere gli errori dettati, per esempio, in diretta in quella trasmissione del 16 settembre. Ma sicuramente è così.
[Musica]
>> Va bene. Io volevo parlare adesso, m Valeria, l'abbiamo messo in scaletta del rosso del Mugello. Che dici? La facciamo una comparsata su questo personaggio?
>> Bene.
>> Poi vai. Prego, parla, parla Valeria. Poi poi c'è poi c'ho qualcosa da dire pure io.
>> Sì, sì. Io devo dire che sono rimasta un po' eh perplessa dopo l'ultimo intervento a Far West di Paolo Cochi e anche dell'avvocato Mazzeo, devo dire, perché finché si tratta di essere ricercatori, documentaristi, registi, bene, poi la parte degli avvocati che rappresentano le famiglie delle vittime, non mi dico che mi aspetto una perfezione, però quanto quantomeno avere contezza di quanto emerso negli ultimi tempi, no? E mi riferisco ancora una volta a le tre lettere ai magistrati che a Far West dal pool Mazzeo Enk ancora vengono attribuite a Mister X. Non è io capisco che l'anonimo fiorentino ha mandato un fax from procura e che quindi questo si collega al fatto che il rosso e il Mugello, siccome lavorava all'interno della procura, ha inviato il fax. Ragazzi, obiettivamente, ma secondo voi è plausibile questa cosa che l'anonimo fiorentino manda un fax dall'interno della procura e lo pizzicavano in 3 minuti? Ok? E la stessa cosa è per quelle tre lettere. Ci sono due verbali che parlano chiaro e mettono nell'ossù bianco nomi e cognomi degli addetti all'ufficio smistamento delle poste che quando si accorsero di queste tre lettere anomale, anonime e anomale con un contenuto anomalo, si presero la briga giustamente di portarle personalmente in procura perché per destare un certo allarme. Certo che vennero portate a mano e su questo siamo tutti d'accordo, ma non da anonimi. Questo fa la differenza rispetto a quanto per anni c'è stato indicato, che è un dato forviante. Sì, vennero consegnate a mano in procura, sì, ma non da Mister X, dagli addetti in uffici smistamento poste che si accorsero di una anomalia e ci sono nomi e cognomi. Questo mi ha mi ha molto colpito, come torno a ripetere, mi ha molto colpito che ancora si parli del dell'autostop.
[Musica]
>> E che ancora si parli del del fatto che l'indagato perquisito nel 1984 che ha un nome e un cognome che sappiamo tutti non può avere lo stesso nome e cognome del titolo autostop che venne sentito dagli inquirenti. a meno che gli inquirenti non avessero avuto un'incapacità mentale momentanea, se lo stesso soggetto indagato e perquisito nell'84 avesse avuto lo stesso nome e cognome del soggetto dell'autostop sentito nell'85 avrebbero fatto uno più uno e allora sì che la storia del mostro di Firenze avrebbe preso una piega diversa perché eh sei indagato, perquisito, ti trovo due cartucce calibro 22, poi nell'85 da autostop e sai del feticcio prima ha ammesso in un concesso del del fatto che fosse reso noto sei la stessa persona. Dico cazzo, però ci sono vari indici su di te, non sono la stessa persona. Quindi io quello che voglio capire è questo. Ma questo rosso Mugello, ma chi è? E soprattutto perché l'identikit del Bardazzi, oh ragazzi, è sparito, sparito. L'abbiamo visto su libri, documentari, video e in TV per anni. Adesso il suo posto è stato preso dal Fotofit fatto grazie alla testimonianza di Urras a Scopeti o nelle vicinanze nell'85. Adesso quello è acclarato, secondo il pool Mazzeo Coki essere il rosso del Mugello alias il mostro di Firenze perché più volte è stato detto questo. Ma innanzitutto perché non si vede più il Bardazzi insieme le del Bardazzi insieme a questo Photoshop? Forse perché messi assieme, comparati e messi a fianco uno all'altro qualsiasi essere umano dotato di un minimo di di di senso della vista. Ecco, basta solo quello. Si renderebbe conto che sono due soggetti completamente diversi, completamente. Perché è sparito l'etichetta del Bardazzi e poi soprattutto chi ha stabilito che quel fotofit raffiguri il mostro di Firenze? Io vorrei capire questo.
>> Ma Valeria, la cosa più clamorosa. Anzi, voglio dire prima un'altra cosa Valeria. Anzi, lo chiedo a Daniele. Ammettiamo che chi manda la videocassetta non sia il mostro di Firenze, Daniele? No, il quello che manda, quindi è un è un depistatore, quello che manda la videocassetta può essere anche l'anonimo fiorentino? Può essere chiunque. Il la domanda che mi faccio io è perché un qualcosa di così arzigogolato ed elaborato, nel senso registrarle tutte le tutte no, sicuramente una eh trasmissione sul mostro di Firenze, poi eh correggere, perché io quella lettera non non l'ho letta chiaramente, ma deduco ci siano delle correzioni all'operato degli inquirenti. Quindi registrare una trasmissione, registrare delle pubblicità, eh dei film, degli sceneggiati e correggere una lettera è impegnativo, ma anche un impegno che va certo...
>> Che va per un paio d'anni. Allora, o è un mitomane vero, veramente tosto, insomma, oppure oppure il problema è che se comunque se è un mitomane l'hanno preso sul serio perché riattivano la FAM, ripartono gli spot e occhio ragazzi, anche se un mitomane, insomma, ripeto, è secondo me è comunque, cioè, Andre andava a questo punto, credo andava rintracciato, insomma, in qualche modo. Poi se quella lettera è è completamente sterile, senza impronte, senza DNA, ancora più elaborato il mitomane.
>> Certo. Valeria, riguardo riguardo al rosso del Mugello, no? Una cosa che una cosa secondo me molto molto importante che io ricordo bene e che e nessuno ci ha mai pensato. Allora, il padre e la sorella, poi ne parlerò in una puntata. Io farò una puntata sull'84 a breve e ne parlerò. Eh, il padre e la sorella del Bardazzi, no, parlarono specificatamente di una persona che somigliava, che sembrava proprio uguale uguale, anzi l'avevano scambiato, per l'infermiere di Gignini, d'accordo.
>> No, questo dato non lo sapevo.
>> E te lo dico io. L'infermiere Bignini. Adesso noi abbiamo avuto...
>> Ah, no, no, no. Se non me lo ricordo. No, loro dissero "Non è l'infermiere, ma le fat..."
>> ...però era identico.
>> Allora l'infermo Bardazzi Bardazzi però a verbale fu specifico su questo. Disse "Non voglio dire che è lui", ma le fattezze no è chiaro. Esatto. Però infatti il padre o la sorella, insomma, dissero in un primo momento credevamo che fosse l'infermiere Vignini. Noi abbiamo una foto dell'infermiere Vignini. Allora, a quel punto per... E perché io dico una cosa, perché gli inquirenti dell'epoca non fecero un identikit, capito? E eh davano più attenzione a questo personaggio perché noi abbiamo un personaggio che tale e quale all'infermiere Rignet.
>> Pasquale, a me duole sottolineare questa cosa, però lo devo fare per amore della verità. Bardazzi negli ultimi 2 anni ha detto che il fotofit dell'85 è l'uomo che lui vide al bar che li assomiglia moltissimo. Voi sapete, avete bene in mente, no, l'identikit fornito grazie alla testimonianza di...
>> Certo.
>> ...Basta. Io non non dico altro. Non dico altro. Mh. Ok. Ci siamo capiti.
>> Mh.
>> Mh.
>> Daniele, il rosso del Mugello può essere il mostro di Firenze?
>> Ma eh Allora, io ho poco da aggiungere a quanto ha detto Valeria prima e detto questo, io faccio dico quella che è la mia opinione. Io credo che in questo momento eh anche giustamente eh ci sia gente che voglia andare a fondo sulla eh verità del mostro di Firenze, chiara e certa. Qualsiasi e Pacciani, compagni di merende, eh Zodiac, il rosso del Mugello, fate voi. Il punto è eh che c'è proprio questo bisogno di verità. Quindi la mia idea è che eh in qualche modo avvocati eh indagati chiunque eh sia rimasto un po' eh scontento, ha tolto ragione, questo non mi esprimo, sul sull'operato della procura degli ultimi anni. Quindi la mia idea è che eh non voglio dire per spingere una pista, però per far sì che si indaghi su quella pista, in questo caso quella del Rosso del Mugello, eh si attuino delle delle manovre, insomma, per mettere pressione alla procura. Io credo che quello che sia successo recentemente sia un esempio. Questa è una mia opinione eh di quello che sto dicendo. Nel senso c'è un identikit che sembrava un Raimondo Vianello in sovrappeso più o meno che diventa un'altra persona e quell'identikit è sparito, non si vede più. Quindi è chiaro che eh io sono d'accordo nell'indagare qualsiasi pista, compreso il rosso del Mugello, eh per arrivare a una verità chiara e certa, però di certo ci sono delle stranezze che io ho interpretato come mettere pressione alla procura per, questo lo dico eh anche giustamente, vedere tutte le carte eh del caso, però di certo c'è qualcosa che è poco chiaro in quello che si è visto a Far West. Questa è una mia opinione. Magari dipende anche dal fatto che non abbiamo tutte le informazioni, quindi non c'è una completezza di informazioni, però ecco, la mia opinione è questa. Indaghi, va benissimo.
>> Condivido appieno il pensiero di Daniele.
>> Valeria, senti, visto che siamo all'84, come come cosa ne pensi della famosa telefonata del Farini? L'hai affrontato questo discorso?
>> È un altro bel capitolo e quella è una telefonata effettivamente ambigua perché un soggetto telefonò dando indicazioni che in realtà non esistevano. Sì, c'era stato un incidente tra un autotreno e un furgone, tra l'altro alle 4:28. Io io quando mh diverse trasmissioni ho sempre ribadito questa...
>> ...minuti e dopo che Canestro...
>> ...alle 4:28...
>> ...luogo del delitto, eh, cioè proprio una una temp...
>> L'assassinio fu scoperto alle 3:30, più o meno alle 3:30 dal Becherini. Però sai cosa sai cosa cosa ho ho spesso chiesto ai miei ospiti, Valeria, cioè tu eh questa telefonata delle 4:28, peraltro stranissima, no? Diciamo però tu l'omicidio lo lo l'omicidio di Vicchio, diciamo, intorno alle 21:45, 22, no? Siamo lì e chiedevo qual era l'esigenza del, diciamo, di fare quella telefonata addirittura 6 ore e mezza dopo, anche perché...
>> Perché te l'ho detto il perché, perché quella telefonata arrivò pochissimi istanti, adesso non mi ricordo se prima o dopo, ma veramente è questione di manciate di minuti, che i colpi venissero ritrovati allorché vien da pensare che quella telefonata servì per mandare i eh i la fila di macchine di degli di inquirenti delle forze dell'ordine da tutt'altra parte. Questa è l'unica spiegazione che mi do.
>> Vrei tornare un attimo sulle telefonate? Bravo che ci sei. Scusami, apro una parentesi e poi torniamo sull'argomento.
>> Vai, vai. Tranquilla Valesso.
>> Io l'altro giorno sul gruppone, che per me è il è il è il è è il block notes della mostrologia, ho fatto un post proprio sul rosso del Mugello, caso vuole che poche ore dopo Paolo Cochi ha effettuato un video che io ho reputato in risposta alle mie non accuse, ai miei dubbi e alle mie constatazioni. Tra le altre cose il pool chiede quasi a voler, no, unificare le registrazioni e del Farini e dell'anonimo e dell'anonimo che chiamò della Monica a casa sua. Ecco, ancora una volta, per l'ennesima volta, stiamo parlando evidentemente di due soggetti diversi perché perché chiamò a nome di Farini, almeno da se non sbaglio, non aveva una cadenza l'inflessione toscana, mentre il Taddeo della situazione aveva assolutamente non un accento, proprio una parlata toscanaccia. Ok? Quindi...
>> Un conto è se il pool dice giustamente, come dice Daniele, io su questo sono d'accordissimo, sarebbe ora che la procura desse libero spazio in primis agli avvocati e poi anche a agli agli studiosi, ricercatori di di di poter visionare i documenti. Però siam lì. Se un pool si approccia in questo modo, quindi voglio sentire e quella registrazione e quell'altra, non si capisce se hanno individuato un soggetto oppure non hanno le idee chiare, vogliono vagliare a 360°. Perché anche in questo caso le due telefonate, da che ne sappiamo, non provengono dalla stessa persona perché uno aveva una parlata tipicamente toscana, l'altro non aveva nessuna cadenza.
>> Certo, ma tra l'altro Paolo Paolo Cochi disse che aveva la registrazione del Farini. In effetti non però lo disse, no? Eh, diciamo che insomma siccome siccome siccome un nostro un nostro ascoltatore dice "Ma alla la puntata non era indagini americane" e quindi è giusto che facciamo e quindi è giusto che facciamo però diciamo c'er c'erano argomenti c'erano argomenti più scott più più dell'ultima dell'ultima ora per cui abbiamo sorvolato. Allora, tu hai detto che volevo parlare delle macchine, no? Delle macchine del tuo sospettato, no? E hai detto che qualche macchina è stata rilevata, diciamo, nelle scene dell'omicidio dei dei del crimine e almeno una mi hai detto che me la ce l'avresti ne avresti parlato almeno di una macchina. Eh, allora il discorso è questo, che nell'85 il soggetto identificato da Francesco Amicone disponeva di tre auto. Quando in udienza gli chiesero che auto avesse avuto in quell'epoca, lui indicò un modello. In realtà non aveva quel modello, ma aveva una Fiat argento. 1985. Più di questo non vi posso dire.
>> Va bene. Eh,
>> Questo è anche per dire che cosa? Che io, scusate, adesso non è per accanirmi e neanche, però le cose vanno dette per come sono. Io non posso dire se è sbagliato, se è confuso. No, signori, quell'udienza, quella testimonianza veramente era piena di di bugie. Bug e si stava trattando di un processo che voleva far luce sulla morte di poveri ragazzi. Io condanno, per come sono fatta io, moralmente, condanno assol chiunque chiunque in un frangente del genere non abbia detto la verità e abbia non solo omesso, ma mentito sotto giuramento e accanto a famiglie ancora sofferenti per la perdita dei loro figli. È inaccettabile. Come è inaccettabile che ci sia un uomo a processo in questo momento perché è messa in dubbio la sua eh affidabilità, mentre quella del testimone Giuseppe Bevilacqua non è mai stata messa in dubbio, nonostante sia ormai provato che non abbia detto la verità. Questa cosa mi fa male e mi spaventa anche che non è normale al di là del della del caso del mostro di Firenze, non è normale. Io ho paura, come cittadina italiana, di poter essere eh indagata, accusata per aver detto la verità, mentre parallelamente un soggetto che non ha detto quello che avrebbe dovuto dire sotto giuramento, non è stato minimamente sfiorato dalla curiosità, dalla dalle giuste indagini, dalle giuste domande che avrebbero dovuto fare e approfondire. Io lo trovo veramente, scusate, inaccettabile.
>> Certo. Eh, Daniele, il personaggio di Amicone, no? Tu hai potuto constatare gli orari, cioè no gli orari, le date e dove si trovava in quel momento in tutti i delitti? Cosa cosa ne è uscito, Daniele, da tutti quei riscontri?
>> Pasquale, io ti posso dire che vabbè, queste sono informazioni pubbliche che si trovano su su Stella Volante, sul blog del...
>> Certo.
>> ...e arriva in Italia nel luglio del '74 in pianta stabile, c'era già stato in a due riprese, ma torna in pianta stabile nel '74 luglio ai Falciani a quindi...
>> Sì.
>> ...al cimitero americano dei Falciani, eh, e se viene trasferito a Roma nel febbraio dell'89, se non erro, quindi dal '74 all'89 lui è lì al cimitero dei Falciani. E per tornare sul su quello che ha detto Valeria, io eh vorrei ribadire una cosa e io sono eh convinto che il mostro di Firenze, chiunque sia, sia stato eh sia un serial killer unico. Quindi questo penso insomma di poterlo è è una mia convinzione. E...
>> Daniele, tu credi che non sia Daniele, scusa, tu credi che non sia mai stato aiutato da qualcuno?
>> No.
>> No, no, io penso sia un killer in tutti i sette duplici omicidio. No, del classico stampo come in in America ce n'erano 10-1 in quel periodo. Penso che eh ne avevamo uno in Italia, ecco, non per forza americano, ma comunque ne avevamo uno in Italia di quello stampo, eh. Quello che voglio dire è che comunque io appunto ho questa convinzione che eh eh era un serial killer unico. Quando nel 2018 ho letto gli articoli di Francesco Amicone, io ho letto una cosa che mi ha lasciato completamente perplesso. Amicone nei suoi articoli scriveva eh maggio 2018 che Bevilacqua e Pacciani si conoscevano. Ora io su questa cosa sono rimasto allibito perché la testimonianza del Bevilacqua è discussa a prescindere dall'inchiesta d'Amicone anche da prima perché è una testimonianza che...
>> Daniele, per perdonami un attimo, dopo c'ho una Valeria, c'ho un aneddoto che mi ha mi sono scritto che mi ha dettato il mio fratello di latte Emanuele Sant'Andrea che vi saluta. E dopo, e dopo, e dopo ve lo dico. Voglio vedere se lo ricordate questo fatto o meno. Sempre riguarda CB con JB Pacciani, perciò mi è venuto in mente. Dopo ce l'ho scritto. Prego Daniele.
>> Daniele. Esatto.
>> Fatto sta fatto sta che quando Amicone scrive che Bevilacqua e Pacciani si conoscevano e io rimango alibito perché in aula i due eh tutto sembra tranne si conoscano. C'è un "Giuda" sussurrato da Pacciani durante il confronto delle altezze, ma è assolutamente un'informazione che va molto contro quello che si è visto in quell'aula e a livello istituzionale e a livello proprio eh testimone e accusato. E io sinceramente poi parlando con Amicone eh io ho espresso le mie perplessità sul punto. Dice "Guarda che secondo me è una cosa impossibile" perché e lui è sempre stato convinto, ho fatto "No, no, guarda che questi si conoscevano perché eh l'ho scritto anche eh insomma eh gliel'avrebbe detto Bevilacqua". E questa, secondo me, è un'informazione assurda che mostra in realtà eh l'attendibilità di Amicone e non quella di Bevilacqua. Perché attenzione che poi quando c'è l'interrogatorio del Ross, Bevilacqua dice che lo conosceva Pacciani perché lo vedeva nel bosco degli Scopeti e perché lo incontrava al bar di San Casciano. Poi nel 2023 sappiamo che la moglie del Bevilacqua aggiunge un ulteriore dato, cioè non solo questi Bosco degli Scopeti e Bar di San Casciano, ma anche cacciagione...
>> Cacciagione che il Pacciani andava a raccogliere in territorio americano poi al di là della recensione del cimitero su permesso del Bevilacqua. Quindi questo oltre a dimostrare l'attendibilità di Amicone fa sorgere inevitabilmente delle domande. Poi uno si può dare la risposta che vuole a queste domande. C'era un serial killer che prendeva in giro la gente, c'era uno imbeccato, perché tanto questo quello che si dice imbeccato che che doveva qualche favore. Questo viene detto, insomma, in merito a quella testimonianza anche da prima dell'inchiesta d'Amicone, ma a me sembra un dato francamente assurdo che che lascia perplessi.
>> Sai perché lascia perplessi, Daniele Pasquale? Perché se effettivamente, cosa che non credo assolutamente perché può imbeccare un uomo, non un Giuseppe Bevilacqua, ma se anche fosse stato ammesso se non concesso, bastava dire un'unica cosa per mettere in croce Pacciani, che poi era la verità eventualmente, no? Pacciani aveva un fucile. Basta, non far finta di Pacciani con un fucile, cioè voi vi ricordate quanto Pacciani ha negato di possedere un fucile? Noi abbiamo...
>> ...in prossimità del luogo dell'omicidio.
>> ...Abbiamo nel 2023 la moglie di Bevilacqua che dice che Pacciani andava a caccia con un fucile e non un Bevilacqua che in udienza avrebbe potuto incastrare se imbeccato il Pacciani dicendo "Ma io l'ho visto con un fucile in mano". Ragazzi, non torna, non torna. Eh, poi oh, boh.
>> Allora,
>> poi comunque e poi comunque non ci sta che i carabinieri nel 2018 interrogano il signor Bevilacqua che ammette Pacciani e i carabinieri che producono questo verbale lo consegnano in procura, in procura non fanno uno più uno e non si chiedono. E ce lo siamo chiesti noi comuni mortali non in procura. Ma come se non Bevilacqua? Come conosceva Pacciani se in udienza '94 non mi conoscevate? Io a questo proposito vorrei sottolineare l'ultimo contributo di Vera Adriani che ha ha dato in video e ha ragione ha ragione. Purtroppo in procura gli attuali inquirenti, gli attuali PM non conoscono e anche quelli del 2018 non conoscono la vicenda come la si conosce noi studiosi. No way.
>> Bravo. È così. Ha ragione Villagriani quando dice che non la conoscono come l'abbiamo studiata noi e come io poi vabbè, per ultima, ma voi sicuramente meglio di me perché subito all'occhio ti salta all'occhio questa testimonianza. Io conoscevo Pacciani nel 2018 io conoscevo Pacciani. Ma come? Certo.
>> Allora, siccome siccome Daniele ha parlato di di Pacciani, DJB, si conoscevano o meno, allora mi sono scritto questo bello aneddoto che vi ripeto mi ha scritto Emanuele che vi saluta. Allora,
>> non mo ve lo dico, non lo so se voi siete al corrente di questo di questo coso che sta nelle carte, sta nei verbali, non è non è inventato. Per cui nel '92, Valeria, succedono due fatti strani. Nel '92, allora i fotosegnalatori della scientifica si trovano a Scopeti, ok? Per cercare gli scontri di fatti e luoghi addotti da Joe e su quella collinetta di Scopeti c'è sia Autorino che Giuseppe. Ok? Lui afferma di aver visto Pacciani nei pressi di un viottolo a ridosso, ma non un viottolo, un poco prima, a ridosso dell'omicidio. Ok, del settembre '85.
>> Scusami Pasquale, posso aprire una parentesi?
>> Certo.
>> Allora, lui in udienza disse questo: "Io vidi un uomo e la cosa mi parve strana perché io che ero lì da anni e conoscevo tutti rimasi io quell'uomo non lo riconobbi."
>> Sì.
>> Ok, continuo.
>> Questo nel '94 è accaduto, lo dice lui, eh? Disse che nell'85 vide quell'uomo e non lo riconobbe.
>> Nonostante conoscesse tutti.
>> Quando noi sappiamo che Pacciani lo conosceva. Certo.
>> Quindi non si capisce perché nell'85...
>> Perché abbia Bravo, ci siamo, lo conosceva, lo conosceva benissimo. Quindi lui dice di aver visto Pacciani nei pressi di un viottolo, lo ripeto, a ridosso dell'omicidio del settembre dell'85. Afferma di aver visto pure Nadin di giorno, questo appoggiata a un albero poco lontano dalla collinetta. In quella circostanza JB fa il famoso schizzo che faranno vedere pure al processo del '94. Infatti lui, Jo dirà che lo ha fatto lui nel '92, però e infatti Canessa rimase stupito perché non ne sapeva niente e al alché lo stesso Canessa disse "Ma allora lui nell'85 c'era anche lei a Scopeti". No, lui Joe dice in parlando all'americana dice "No, io questo schizzo l'ho fatto nel '92". Allora, siccome all'interno di questo stesso fascicolo, no, c'è sia quel fatto di cui vi ho parlato prima, ci sono anche delle fotografie di una casa ai margini del bosco, eh mi sembra o in località Pozzo, o forse Olmo, sempre della della zona di San Casciano, no? E quindi emerge la possibilità che i fotosegnalatori si siano portati in quest'altra località per fotografare appunto la casa, perché qualche giorno prima Pacciani era stato notato bussare a un uscio di una casa all'interno di questo di questo bosco. Ok? L'avevano notato due ragazze che facevano jogging, no? E queste ragazze in realtà erano due poliziotte che lo seguivano da tempo. Ok. Nel...
>> E loro mh sì, le due poliziotte eh diranno che Pacciani non si era quasi mai mosso di casa. Lo stesso Pacciani interrogato dirà che era andato a fare la rughetta con la moglie, prestato sul fatto che abbia che avesse lasciato la moglie ai margini del bosco e lui invece andò da solo verso questa casa. Lui dirà che era andato da questa famosa maga che io non avevo mai sentito nominare, questa maga calabrese che si chiama Campomori, per farsi togliere il fuoco di Sant'Antonio. Le poliziotte diranno inoltre che hanno visto aprire la porta da un uomo molto alto e con i piedi lunghi, così facciamo contento anche Aldo Angeli. Successivi accertamenti. Infatti ci diranno che quest'uomo era Marcangelo Stampa. Ok.
>> Scusami.
>> Stampa dov'era in questo frangente? Nella casa eh della Campomori.
>> Ah, quindi Stampa ce lo ritroviamo anche qua. Bene.
>> Eh sì, però siccome poi continuerò in un'altra puntata perché poi ci sono dei collegamenti molto molto importanti tra questi personaggi, poi faremo un'altra puntata. Una domanda a Daniele. Daniele, secondo te a messo in concesso che Bevilacqua vide un uomo, era Pacciani? Poteva essere Pacciani.
>> Io quella testimonianza sinceramente non la posso prendere per buona perché è falsa, quindi metto in dubbio tutto di quella testimonianza, onestamente, perché nel momento in cui è un testimone dell'accusa è importante, perché attenzione che qui non stiamo parlando di un mitomane, qui stiamo parlando di un soldato pluridecorato con una carriera militare da far impallidire inquirenti italiani dell'epoca. Io questo non mi stancherò mai di ripeterlo. Il CID è uno dei corpi eh di investigazione, d'elite, d'eccellenza a livello mondiale. C'è una serie su Amazon Prime, c'è Jack Reacher che fa il CID, insomma. Ecco, cioè eh sono sono detective che che sanno il fatto loro. Quindi io do per scontato che quello è era un detective di quel tipo, di quella formazione investigativa e soprattutto un soldato pluridecorato di una guerra terrificante come è stato il Vietnam e che guidava un plotone di Wolf Hounds. Quindi io non posso considerare vera quella testimonianza del momento in cui il testimone conosce l'indagato, però dice di non conoscerlo e fa finta di non conoscerlo. Io posso semplicemente notare che questo signore dice di aver visto i francesi due volte. Attenzione perché anche qui, perché c'è un dubbio sul giorno, questo è se ne discute da tanto tempo.
>> E in un verbale che è che non si trova che è irreperibile, però...
>> Wait wait wait trust trust trust in me. E io credo in Valeria, ma per ora è reperibile quel verbale, ma c'è un articolo di giornale dell'aprile del '94 in cui si dice che eh c'è un importante funzionario americano che ha visto i francesi per ben due volte. una prima volta in compagnia della moglie che gli fa anche una scenata di gelosia perché fa degli apprezzamenti su Nadin e poi la mattina dopo, quindi il sabato, il sabato mattina mentre fanno colazione da solo. Questo da ci dovrebbe essere scritto su questo verbale, però io come faccio a risponderti su quella testimonianza, Valeria? Può essere qualunque cosa.
>> Sì. Eh, la cosa che non torna è che eh lui nell'85 vede questo soggetto e secondo quanto disse nel '94, appunto, conoscendo tutti non riconobbe questo soggetto.
>> Lui dice più volte che non conosceva Pacciani, lo specifica, dice "Io conoscevo tutti, mi è sembrato strano perché io conoscevo tutti, non l'ho mai visto quel signore" e poi dopo lo identifica. Perché dice "Il Signore è accanto all'avvocato", quindi non ci sono dubbi sul fatto che lui dica di non conoscere Pacciani. Cioè non è non è in discussione la questione, la verità è che si conoscevano e per un qualche motivo hanno fatto finta di non conoscersi. Io posso anche intuire a livello di speculazione sul perché Pacciani faccia finta di non conoscerlo oppure non dica niente in tal senso. Ma onestamente non mi spiego perché un testimone dell'accusa che vede Pacciani e sa anche che ha un fucile perché non credo che cacciasse con la fionda e era perfetto. Cioè, c'è Pacciani con un fucile nel bosco degli Scopeti vicino a Scopeti. Cioè, cioè bastava questo. Effettivamente se ci pensiamo se effettivamente Bevilacqua fosse stato imbeccato. Però ragazzi, scusate. Allora, prima aveva l'Alzheimer, adesso è stato imbeccato. Cioè, mettiamoci d'accordo. Possiamo dire che non disse la verità per altri motivi, non che fosse stato imbeccato. Comunque ammesso non concesso, avrebbe potuto dire in 2 secondi potrebbe aver messo le le le le le in ginocchio la difesa di Pacciani. Pacciani andava in giro per bosco con un fucile. Bastava questo per avere un enorme peso, secondo me. invece disse altre cose non vere, ragazzi, non vere, che abbiamo appurato adesso, grazie anche all'inchiesta di Francesco Amicone che paradossalmente è accusato e ha processo per aver detto la sua verità e verità che, peraltro, sono state accertate. Eh, io francamente sono molto molto perplessa di questa cosa. Non lo trovo giusto, non lo trovo e non solo giusto nel senso di giustizia, ma non lo trovo corretto tecnicamente. La libertà, la l'immagine, la moralità di una persona hanno un grosso peso. Perché i dati indicati da Francesco Amicone non sono stati approfonditi? Perché questa conoscenza tra i due soggetti, ma non solo non è stata approfondita, non è stata neanche mai presa in considerazione quando...
>> ...considerazione.
>> ...invece nella cosiddetta mostrologia, ossia da tutti noi che seguiamo costantemente tutti i piccoli tasselli che hanno un peso, tutti e dico tutti, non solo chi segue l'inchiesta di Frances, ma tutti han detto "Oh per Bacco, però". Invece da parte della procura questa cosa non ha avuto alcun significato. Io non lo trovo non lo trovo giusto, non lo trovo tecnicamente corretto. Il discorso che faccio io è è abbastanza eh semplice e lineare. Se due persone dicono una cosa e io scopro che una persona ha mentito e una persona ha detto la verità, io do per scontato che la persona affidabile sia quella che ha detto la verità, in questo caso Francesco Amicone, perché ha dato un dato che era ignoto alla Procura di Firenze e a tutto il mondo, più o meno a tutto il mondo, perché poi ci sono personaggi che dicono fin dal 2018 che Bevilacqua e Pacciani si conoscevano, perché Guardoni addirittura. Io ho sentito dire questo.
>> Ma certo che si conoscevano, dai, ma dai, non non...
>> Ma non posso darlo per scontato come Ma allora adesso lo sappiamo. Adesso adesso lo sappiamo perché è assodato. L'hanno detto in eh in più più persone l'hanno detto e l'ha detto Amicone, l'ha detto Bevilacqua. Si conoscevano, però qua ci dimentichiamo che c'è una testimonianza di una persona serissima. Qui è un professionista, un soldato pluridecorato, ma basta vedere la eh la testimonianza che si trova su YouTube. Quella è una persona intelligente, quella è una persona che risponde quello che deve rispondere, che è sveglia, che è lucida, che è perspicace e e che è professionale, perché delle risposte sono mirate anche, secondo me, eh, che denotano delle nozioni investigative. Faccio un esempio, eh, la rivista a un certo punto nel dibattimento l'avvocato Bevacqua, che è piuttosto duro nei confronti del testimone, va anche oltre, diciamolo, e con accuse più o meno velate, ecco, mettiamola così. A un certo punto lui parla di questo giornale che gli avrebbe portato il cognato a Nettuno in visione dove c'è la foto di Pacciani. Il signor Bevilacqua dice una cosa che è veramente interessante. Dice "Ma tu non puoi approvare che quel giornale mica l'hanno stampato per me". Cioè, lui è anche il concetto di un giornale molto comune che non si può dimostrare che sia stato scritto per una persona, quindi è una persona che va anche oltre nei ragionamenti. Non possiamo dire, cioè nel momento in cui io...
Questo adesso mi imiterò, penso molta gente. Ma nel momento in cui Lotti mi dice "No, i tedeschi stavano seduti davanti". Chiuso, finito, non sei attendibile, basta. Non è che poi mi dici una verità e sei attendibile. Non, non sei attendibile. Se tu dici un qualcosa che non sta in cielo o in terra, non ti, non ti posso prendere più sul serio. Questa è mia.
Daniele, Daniele, scusami. Riguardo a Lotti, da tra, se andiamo a Baccaiano, Lotti non ci può dire che stava con la sua macchina in mezzo alla strada insieme a Pacciani perché non sono stati visti da nessuno. No.
Lui lo può anche dire. Lui sono auto parcheggiate sul ciglio della strada. Su questo c'è dubbio. Quindi.
Ma ci sono mari di testimoni avanti e indietro che non li vedono.
Lui lo può anche dire. Lui lo può anche dire, ma nel momento che una per io, questo è un discorso che ho già fatto, c'è la testimonianza di Dennis Raider BTK, la confessione, c'è questo uomo lucido che guarda il giudice e racconta per filo e per segno come ha fatto i suoi delitti. È agghiacciante, è una persona senza empatia, ma racconta per filo e per segno ogni dettaglio e sono dettagli riscontrati in mano agli inquirenti. Ora, se il Lotti mi dice che ha sparato eh a Baccaiano e però i francesi, e scusa, i tedeschi stavano sul sedile di guida. Per me dice.
A Giocoli, a Giocoli, sta a Giocoli, a Giocoli, cosa sto dicendo? Sì, praticamente il Pacciani gli mette la la pistola in mano e dice "Fatti un giro, fatti un giro attorno al furgone e colpisci". Non ha senso. No, eh.
Se, se chi ha sparato mi dice che stavano sul sedile di guida, io non posso prenderlo per buono. E questa è la stesso, lo stesso ragionamento che faccio eh con una persona ben più formata a livello investigativo di Lotti, ovvero il Bevilacqua. Se lui mi dice che Pacciani non lo conosceva e invece poi viene appurato che lo conosceva, non posso prendere per buona quella testimonianza. Mi devo porre assolutamente la domanda perché di quella testimonianza.
Mh. Valeria, ti volevo chiedere, secondo te Bevilacqua si conosceva con Vigilanti?
Good question. Allora, se Vigilanti frequentava quei posti, sì, io credo che.
C'è, c'è, c'è l'avvocato Vieri Adriani che t'ha detto a te? E ne avete parlato, fammi capire.
Non si può dire. E allora rispondimi, rispondimi.
No, ti stavo dicendo che. Allora, secondo me, ma scusate, ma in quei posti noi non stiamo parlando di Detroit, di di di San Fran, e stiamo parlando di 40-50 anni fa. Mettiamo pure questo. Non si sapeva chi fosse Bevilacqua, chi fosse Pacciani.
Ma di cosa stiamo parlando, ragazzi? Ma certo.
Eh, eh, ma t'ho risposto poi.
Ma certo, da. Ma ma Valeria, ma vuoi che tiene ragione Valeria, ma vuoi che.
Vuoi che alla alla taverna del diavolo, la cantinetta del nonno e tutti questi raduni, no, guardoni, non guardoni, vuoi che vuoi che non si conoscessero l'uno con l'altro? Secondo me si conoscevano tutti, si conoscevano anche solo per nome. Ma Pacciani coi suoi trascorsi, ma chi è che non lo conosce? Chi è che.
Metti l'acqua per la sua professione, per la sua provenienza? L'americano. Ma chi vuoi che non lo conoscesse? Tutti.
Sono d'accordo.
Vigilanti, uguale, scusate. Eh, cioè poi io non so se si conoscessero tra di loro e facessero merenda al bar, chiaramente, o cosa, ma non mi si venisse a dire che non mi si venga a dire che Bevilacqua non sapeva chi fosse Pacciani e Pacciani che non fosse Bevilacqua. Non ci si crede più oramai. Ci si chiede tutto al più perché nel '94 venne fatta quella farsa.
Perché attenzione, noi non abbiamo assistito solo alle bugie del signor Bevilacqua, ma un Pacciani che non lo smentisce, perché Pacciani avrebbe potuto dire "Ma signori, fermi tutti".
Ma cosa sta, cosa sta dicendo? Noi ci conosciamo e ti dirò di più ed è la cosa che più mi lascia veramente perplessa. Io ti faccio una domanda, Pasquale. Secondo te nessuno all'epoca sapeva della conoscenza dei due?
No, secondo me lo sapevano tutti.
E nessuno ha alzato la mano, ha detto: "Signori, fermi tu." Mh. Ok. Eh.
No, ma poi per esempio Valeria, volevo volevo sfatare pure questo questo mito delle distanze. Allora io la prima volta che sono andato sulle scene delitti, diciamo tutte otto, le ho fatte dalla mattina fino al pomeriggio, tipo un 6-7 ore, ma aspetta, stando pure un quarto d'ora, 20 minuti su ogni scena del crimine. Cioè, quindi Daniele, si parla sempre queste distanze qua, quali distanze là? È tutto raggruppato in 40-50 km. Valeria, poi noi stiamo parlando di un omicidio all'anno. Vuoi che o no? Vuoi che in un anno o no? Sai quante cose potevano succedere in un anno.
No, Valeria, senti, volevo chiederti Valeria, riguardo al personaggio Narducci, visto che si fa gran cassa pure di Narducci, della pista esoterica, che idea ti sei fatta tu di Narducci?
Guarda Pasquale, io vengo quotidianamente tempestata da utenti che mi parlano di sette, di piste esoteriche.
Un campo che io non conosco, non comprendo.
Non, non vuoi proprio affrontarlo.
Verità, non voglio neanche. Già già faccio fatica di mio per il capitolo, però devo dire una cosa e e anzi la ribadisco per l'ennesima volta. Chi si affaccia al caso del Mostro di Firenze inevitabilmente prima o poi inciampa nel capitolo perugino Narducci. No way. Inevitabile.
Sì.
Per cui devi a un certo punto affrontare determinate tematiche. Tra l'altro io ho ricevuto e ho sono stata anche eh testimone, forse più unica che rara, di alcune testimonianze che a me hanno lasciato interdetta. Mi riferisco a un giornalista, peraltro abbastanza famoso, che ha che sostiene che ha sostenuto, che ha mandato in diretta sulla sua pagina Facebook un giorno, non chiedetemi il perché, io in quel momento ho voluto registrarlo, mi è venuta così l'istinto e e lui in quel frangente disse che testuali parole: "Voi non sapete tante cose su Scopeti perché non ve le vengono a dire. Voi sapete che i due francesi la sera in cui furono uccisi parteciparono a una festa altolocata". Io lo conosco a memoria questo video che ho ancora ovviamente. A questa festa altolocata parteciparono i francesi, Pacciani, Narducci. Lui stoppa questo video e appena lo stoppa lo cancella così. Puff. Solo che io, avendolo registrato, me lo sono riascoltata basita per non so quante volte. Al che contatto, ma non subito, eh, dopo qualche mese ho dovuto metabolizzare io i miei tempi, ok? Contatto e gli chiedo, ma ehm lei si rende conto di quello che ha detto in diretta, anche perché questo è ha una posizione, non è il primo scemo della terra, eh, anzi. E non sapeva che avevo registrato, non poteva saperlo. Quindi io quando gli ho chiesto "Ma lei si rende conto di quello che ha detto", mi aspettavo che mi dicesse "Ma lei sta vaneggiando? Io non ho mai detto nulla perché nel frattempo aveva cancellato tutto". Invece no, mi dice "No, no, no, io quello che che ho detto è è tutto vero. Vuole andare in procura delle cose, vada, vada pure, faccia pure il mio nome". Io chiaramente queste cose non le ho non le ho riportate perché non le reputo, però questo è per dire che comunque nel nel nella vicina del Mostro di Firenze prima o poi si arriva al capitolo perugino che io fro conosco, eh, perché ripeto, è un altro abisso. Già è difficile il caso del Mostro di Firenze, però tant'è, è così.
Certo, peraltro, peraltro il filone perugino è cominciato, diciamo, è iniziato molto molto tardi. Stiamo parlando del 2000-2001 che comincia perché fino perché Valerio fino fino al 2000-2001 quando succede quell'intercettazione eccetera di Narducci, nessuno sapeva niente, capito?
Certo, io mi ci sono.
Una cosa proprio.
Affacciata e le uniche cose che reputo a mio avviso, eh, concrete sono che a Narducci fu ucciso e b il corpo riesumato, rinvenuto eh dal lago non era quello di Narducci. Ecco, io ho questi due punti fermi, poi per il resto veramente è un capitolo, non so chi era, una lucida, non so la sua storia, però le indagini del dottor Minini secondo me sono state molto interessanti. E Narducci fu ucciso, ragazzi, su questo credo che non ci sia dubbio. E perché fu ucciso? Poi scambio di cadaveri, quello e quell'altro sono cose loro, insomma, non lo sapremo mai, né tantomeno riguardo al Mostro di Firenze ci interessa.
Daniele, ti voglio.
Dan, scusami, scusami, c'è un altro collegamento interessante.
Che io non ho approfondito, però vedi anche in questo poi ci arrivi in maniera naturale. L'ispettore Napoleoni da Perugia arriva a Firenze a fare indagini sul Mostro di Firenze da Perugia. Perché? Chi t'ha ingaggiato? Per quale motivo? Boh, io non lo so, però questo è per dire che inciampi comunque nel capitolo perugino e poi tiolti in una folte in una folta eh.
In un groviglio, in un ginepraio. Ecco.
Certo. Daniele, una domanda semplice, ma sempre interessante. Perché smette il Mostro di Firenze?
Eh, Pasquale, questa è una bella domanda. Eh, perché smette? Innanzitutto perché oggettivamente anche partendo, io parto dal '74 perché continuo a dire che il '68 è molto poco chiaro.
Certo.
A parte.
Poi ne parliamo, ne voglio parlare, scusa Dani, ne voglio parlare dopo con Valeria del '68. Eh, prego, prego.
'74-'85 sono sono tanti anni, sono 11 anni, eh. Dall'81 in poi c'è un'escalation, eh, quindi e secondo me, in un certo senso, doveva smettere, perlomeno in quella veste. Perlomeno in quella veste.
Tu credi che succeda qualche qualche cosa di importante all'indomani di Scopeti? Secondo te? Oppure.
Non ti posso dare un dato certo.
Non c'è, in effetti è difficile, difficile dare una risposta, eh. Valeria, è difficile dare risposta a questa domanda. In realtà la busta ci dice che lui aveva deciso di smettere, però.
Sì.
M.
Anche secondo me noi come criteri indiziari possiamo vedere eh negli altri casi eh di seriali quello che succede. Ad esempio, eh avevo parlato prima di BTK, eh, riparlo di BTK e ti dico che la moglie eh aveva avuto dei sospetti anche leggeri e lui aveva smesso. Eppure poi quando eh lo prendono lui stava pianificando a distanza di parecchi anni, eh, ma in un modo stupido, si fa prendere in un modo stupido. Sì, sì, col floppy disk, evito anche di raccontarlo, col floppy disk, eh, però lui comunque sentiva e la necessità di comunicare, e questo potrebbe essere anche il caso del mostro nell'87 o anche dopo, eh, ma anche eh nel caso del mostro io posso dire che eh insomma magari è successo qualcosa a livello personale, un matrimonio, per esempio, eh, non aveva più le sue occasioni. Comunque penso che il numero era un numero alto, quindi rischiava sempre di più. Sono d'accordo con Valeria quando dice che secondo me aveva deciso di perlomeno di svestire quei panni. Ecco.
M. Valeria ha detto una cosa interessante, in effetti la busta è il preludio di di una di definire appunto la sua, diciamo, chiamiamola attività. Valeria.
Sì, però.
È un addio. È un addio.
Sì. Ma perché? Perché proprio in quel momento Valeria decide di di cogliersi.
Sant'Andrea, Emanuele Sant'Andrea ha detto una cosa negli anni emblematica. Mancava solo.
Che desse le chiavi di casa sua. Come.
Eh, in effetti.
Eh, cioè se tiri troppo la corda prima o poi. Ecco.
Mm. M.
Vè, dimmi una cosa e poi ne abbiamo, ti ricordi quando ne abbiamo spesso parlato, però sono sempre cose, guarda, le secondo me le domande più semplici sono sempre le più interessanti. Perché la manda alla Monica Valeria?
Ma io l'ho l'ho detto spesso. Io credo che nella Monica il fetentone abbia identificato il suo avversario preferito. Come dire, io con te mi gioco la mia partita a scacchi perché tu sei la più brava e io con i bravi voglio mettermi a confronto, non con altri che non c'hanno capito nulla. Io la vedo così. Il dottor Cameli che ho intervistato l'altro giorno ha detto una cosa molto interessante. Gli psicopatici.
Ah, l'ho vista, l'ho vista la. Molto bella. Molto bravo. Dito. Se la legano il dito. Tu gli fai un torto, uno sgarro, un un tranello. Può possono passare 10 anni, ma te la fan pagare.
E poi Daniele, sfamo quest'altro mito. Non è è vero che il serial killer decide di smettere, non è vero che o no? Non è vero che deve continuare per forza. Abbiamo dei casi eh nei quali è successo oggettivamente, però comunque eh quello che risulta è sempre una una difficoltà ehm nello smettere completamente quei panni, ovvero eh eh tornando sempre su BTK, eh noi sappiamo che sì, ha smesso oggettivamente con i delitti, però continuava a comunicare, continuava a pianificare, a meno che di morte o di arresto. Io penso che pure la persona dietro al personaggio mostro se non è morta nell'85, nell'87, nell'88 e magari fino arrivando ai giorni nostri, secondo me è molto plausibile l'ipotesi di altri delitti. M. Ovviamente presidente che si è trasferito altrove.
Sì, potrebbe essere il caso. Ad esempio, nel caso del Golden State Killer di De Angelo, sappiamo che ci sono de dei momenti in cui lavorava in altre parti dello Stato della California dove non ha colpito oppure eh ha colpito, magari in quel momento era con la moglie vicino, non poteva colpire. Lui era un poliziotto, eh? Lui era un poliziotto, ricordiamo.
Sì, ma in realtà era stato era stato licenziato per un furto. In realtà era entrato dentro un negozio, aveva preso un'attrezzatura e semplicemente non voleva pagarla come poliziotto, quindi fu allontato dal corpo di polizia per questo motivo.
Ah, sapevo questo.
Sì. M.
Quindi eh sì, eh possono essere successe tante cose, però possono anche smettere, ma io faccio fatica a pensare eh che nel caso di un mostro vivo fino ai giorni nostri, per esempio, non abbia in qualche modo comunicato oppure dato sfogo alle sue fantasie in altro in altro modo. Ecco.
Per questo credo che quella videocassetta possa essere opera del mostro. A onor del vero me come tantissimi altri abbiamo, diciamo, sempre presupposto che fosse opera del Mostro di Firenze perché senza sapere del contenuto, eh, attenzione, semplicemente per le azioni che seguirono a ricevimento di quel plico.
Ma Valeria, scelta interessante, visto che la puntata si chiama "Indagini Americane". Dov'è finito Zodiac? Perché Zodiac non ha comunicato più? Perché il mostro si può sempre dire "Eh, ma non comunicava", con tutto che io penso il contrario, penso comunicasse e in vari modi, diretti e indiretti.
E l'ultima, Daniele, l'ultima l'ultima, diciamo, l'ultima apparizione gennaio '74, cominciando nel cominciando nel fine '68, giusto?
Sì. E le lettere in realtà le lettere del 31 luglio del '69 e primo delitto 20 dicembre '68. Il problema è c'è un buco tra il '71 e il '74 gennaio.
Sì.
E Zodiac noi sappiamo che era compulsivo anche nelle comunicazioni. Eh, dov'è finito dal '74 in poi quel personaggio? Perché poi al di là di una lettera del 20 dicembre del 1990.
Valeria, l'ha detto Valeria prima. Valeria si sarà trasferito. Eh, di certo era una possibilità che David Towski, l'inquirente di San Francisco, insieme a a Bill Armstrong, il suo collega, considerava. Lui considerava che poteva essersi trasferito per motivi di lavoro, morto o in carcere, però la loro convinzione, c'è un articolo del '73 mi sembra e un mi sembra che appunto Dave Towski suggerisce come ipotesi principale il trasferimento in un altro stato, addirittura all'estero per motivi di lavoro.
Daniele, senti, Giraldiro, Giraldiro voi lo conoscete, no? È sempre molto.
Molto, molto attivo per soprattutto per la vicenda di Zodiac. Eh, ti chied ti fa una domanda diretta a te, Daniele. È possibile che la Beretta del mostro, sempre che fosse una Beretta, fosse quella venduta a New York, non ricorda bene in quale anno? C'era una Beretta per il mercato americano che si chiamava la Jaguar. Ne scrive anche Amicone nel suo blog Castello Volante, parla di una Jaguar in vendita, c'è anche il prezzo. Detto questo, potrebbe essere un periodo un po' da quando da quando è uscita quella e quel verbale sulla sulla scaccia cani di di Francesco Vinci, c'è insomma c'è un po' di maretta in merito alla alla cosiddetta pistola, quindi teoricamente io non sono un periodo balistico, quindi eh magari qualcuno più esperto può verificare se i segni di una cosiddetta Jaguar, la Beretta per il mercato americano, siano compatibili. L'avvocato Vieri Adriani è convinto tramite anche il lavoro e dei suoi periti balistici o del suo perito balistico che mi risulta molto in gamba, che sia compatibile anche uno standard, quindi calibro 22, quindi lo ritengo possibile, ma è un parere da profano.
Valeria, il personaggio di di Francesco Amicone era un cacciatore?
Posso dirti che il mostro di Firenze era un cacciatore, sì. Di esseri umani.
Eh, era un guardone.
Chi? Il mostro di Firenze o il soggetto identificato da da Francesco Amicone?
Il soggetto di Francesco.
Sì, è un guardone.
Bene. Eh, riguardo al '68 voi avete la stessa opinione perché secondo voi i delitti, i duplici delitti sono sette, non otto Valeria. E quindi eh come l'hai interpretato tu il '68 nell'ambito del clan Sardo?
Le motivazioni non le so, ma non fu il serial killer delle coppiette, non fu quello psicopatico e quel maniaco a compiere quell'omicidio. Avvenne all'interno del clan Sardo per motivi economici, passionali, non lo so, ma io non credo che abbia a che fare con il Mostro di Firenze. Non c'è niente di maniacale in quel delitto, nulla. Nulla.
Certo. Mh. Mh. E però eh Valeria resta sempre il famoso problema della pistola, no? Daniele, come mai? Come mai la pistola dal '68 passa?
Ma.
Passa al '74 e agli altri.
Io nutro serissimi. Io non non sono di questa idea. Io nutro un serissimo dubbio in merito. Ma perché non è chiara quella vicenda? Non è chiara. A parte le due perizie Zuntini '68 e '74 che dicono due cose secondo me descrivono.
Sì.
Una una dice che era molto usurata. Sì, sono.
No, ma nel nel '68 fa 35 prove di sparo con 35 armi diverse. Io eh non metto non non c'è nemmeno il dubbio. Non si fosse una Beretta calibro 22 tra quelle 35 armi e lui non riesce a identificare la pistola che ha sparato e nel '68. Nel '74 non ci sono dubbi sulla pistola e questo è un punto. Recentemente mi sembra che Dario Guaglia abbia tirato fuori un verbale che parla addirittura di una presunta compatibilità del Tribunale di Lucca che si chiedono indagini su una scaccia cani perché ha delle caratteristiche, scaccia cani sequestrata a Francesco Vinci modificata che ha delle avrebbe delle caratteristiche che eh fanno sì che poteva essere la pistola del '68. Quindi qua c'è un attimo da farci un paio di domande. Io, se la questione non è chiara, menché meno menché meno a livello di movente, perché io non posso pensare all'ipotesi, questo però è una mia opinione, che eh ma perché semplicemente i serial killer, ci sono studi in tal senso, non funzionano così. Non funziona che c'è un soggetto che sta facendo il guardone, vede una coppia ammazzata con una pistola, raccoglie quella pistola e negli anni diventa un serial killer. Queste sono.
È per quello che io eh penso sempre al serial killer unico. Sono fantasie è quasi impossibile condividere con un'altra persona perché eh un essere umano non ha la fantasia di andare a sparare una coppietta appartata. Beh, diciamo genericamente parlando, poi ci sono degli individui che condividono, sono pochi fortunatamente, eh, questa questa inclinazione, questa terribile inclinazione. Ma noi oggi sappiamo che cosa sono i serial killer. Nel '70 c'era già eh il Dipartimento di Analisi Comportamentale dell'FBI che stava studiando questi soggetti. Quando si parla di criminologia la gente pensa a un, non lo so, a una un rito voodoo, un qualcosa di strano, ma in realtà sono semplicemente dei discorsi avvenuti nel corso del tempo con i serial killer, non con personaggi astratti, con i serial killer e tramite a eh che sono molto loquaci, insomma, parlano molto e tramite a ciò che hanno detto loro sono stati riscontrati dei punti in comune e su questi punti in comune sono stati fatti degli studi. Quindi io prima parlavate della conoscenza. È vero che io pensavo che Pacciani e Bevilacqua non si conoscevano assolutamente, tornando al caso della testimonianza Bevilacqua, quindi posso tranquillamente sbagliare. Tutti pensavamo così, eh. Ok, infatti posso tranquillamente sbagliare, però per esempio quando si parla di coinvolgimenti di eh Vigilanti, strategia della tensione, Narducci, ovvero discorrendo, io è una mia opinione, non sono assolutamente d'accordo. Cioè, chiunque sia il Mostro di Firenze, Rosso del Mugello, eh, un sardo, Zodiac, fate voi. Secondo me era solo e anche ove vi fosse la conoscenza di qualche individuo coinvolto nelle indagini, secondo me non è stata assolutamente determinante per il suo magabro operato. Ecco, mettiamola così.
Una domanda. M. Chi dei due mi vuole rispondere? Il personaggio di Francesco. Eh, si sa, si conoscono le armi che aveva in dotazione?
M. Io direi di non.
Ah, a suo dire, a suo dire sotto.
O se lo può, se si può dire? Che ne so. Stiamo parlando di Francesco Vinci o di Bevilacqua?
Io ho detto il il personaggio di Francesco Amicone.
Scusa, ho detto si può sapere se che tipo di armi aveva in dotazione. Daniele Daniele vedo che vuole risponderle.
Assodire sotto giuramento le mani.
Assodire sotto giuramento, solo le mani. Poi devo dare per scontato che avesse in dotazione, perlomeno quando era in servizio nel SID, il revolver calibro 45 mi sembra. Non sono un esperto, posso dire una stupidaggine, ma comunque il SID aveva un revolver o calibro 38 in dotazione, quindi do per scontato che comunque quello eh l'ha avuto. Poi le armi in Vietnam erano talmente tante che non so dirlo e in più nell'ambito eh del coinvolgimento è anche importante e a Campderby tra il '71 e il '73. Campderby. Penso che di armi ce ne ha tantissime, per esempio, però Pasquale, con certezza io non non lo posso dire, insomma. Ecco, mi limito a quello che ha detto sotto giuramento, solo le mani. Poi posso dire che nel SID sicuramente aveva un'arma, in Vietnam altre, a Campderby altre, privatamente lo so. Certo.
Eh, c'è un altro nostro ascoltatore, Valeria, che dice "Per gettare benzina sul fuoco". Eh, lui ci dice che la figlia di J.B.Y. si chiama Anna. È vero?
Annamaria.
Eh, caro, hai sbagliato. Allora, oh, va bene, Valeria. Penso che possiamo pure finire, no? Sei ti vedo pure molto provata, molto stanca. Perché comunque comunque la la video la video la videocassetta ti ha ti ha prosciugato le energie. Non avete idea di quello che sto ricevendo. Io non avevo idea, devo essere sincera, non avevo idea. Mi sembra di tornare a alla rivista di quattro anni fa. Sto ricevendo di ogni e ripeto, finito con voi, devo fare la lista della spesa perché ho ricevuto tantissimi contributi tra i quali alcune cose molto interessanti, quindi devo mettermi lì e spulciare tutto con calma nel weekend.
Valeria, grand Valeria, dimmi un'altra cosa, ma tu mo c'hai qualche altra sorpresa per noi? Stai studiando su qualche altra sorpresa per noi. Ce lo vuoi dire? Poi ce lo dici l'anno prossimo, nel 2025o.
Ma anche lì lì verrà fuori, ragazzi, tempo al tempo. Io ho imparato una cosa. Io già di mio ho i miei tempi, non ho fretta. No, guarda, io non sono una impulsiva, ogni tempi aspetto e quindi, come in questo caso, eh so che anche per la lettera vagheggi arriveranno anche in questo caso dei documenti e delle informazioni. Sicuro, sicuro. Ci vuole tempo e pazienza, ma noi ne abbiamo noi tutti, no? Beh, l'abbiamo dimostrato, insomma, la mostologia è è in auge da non so quanti anni. Io sono l'ultima arrivata, però mi insegnate che abbiamo un sacco di pazienza. Ecco, io vorrei concludere con questo eh pensiero, però Pasquale concedimelo.
Sì.
Mi ripeto, scusami, sarò pedante, però mai come in questo caso, come l'ultimo frangente che oggi abbiamo, no, vissuto anche sul gruppone, è emblematico quanto la condivisione sia fondamentale perché.
Sì, l'hai ribadito tutta la sera, l'hai ribadito.
Condivisione e collaborazione, anche quello.
Bravissimo, bravissimo. Io al di là delle.
È l'unico è l'unico Valeria è l'unico sistema per arrivare a un a una conclusione positiva della vicenda. Guarda, guarda quanti contributi abbiamo ricevuto solo oggi pomeriggio, interessantissimi.
Certo.
Mettendo da parte ognuno di noi le nostre visioni.
Certo, perché quello che Valere, quello che vedi tu, cioè quello che vede un altro tu non l'hai visto, è chiaro che si convoglia tutto tutto verso lo stesso obiettivo. D'accordissimo.
Che sia fondamentale, che sia la giusta la giusta strada. Poi ci possono essere scherzi, le le le i litigi, guai. Anche io mi ci metto per carità.
Però quando occorre oggi abbiamo dimostrato di essere veramente tutti.
Certo.
Verso un unico obiettivo e io devo essere non ma io non me l'aspettavo questo, eh, devo dirti la verità.
In tanti mi han detto "Li hai messi d'accordo?" Dentro mi dicevo sì per poche ore. Però questo è è l'esempio che porta.
M. Valere, ti chiedo. Sì, ti chiedo, tu hai m hai hai trovato più soddisfazione quando nel momento in cui hai trovato la rivista o questa ultima cosa? Vi dico assetta.
No, sono due cose diverse. La rivista l'ho trovata dopo, cioè l'ho trovata. Vabbè, quello quello è il primo amore, la la rivista. Devo dire però che quello che mi hanno fornito e infatti non so se l'ho fatto inizio trasmissione, molti oggi hanno ringraziato me. In realtà sono io che ringrazio chi ha condiviso questo materiale con me, eh, perché è il giusto spirito. lo e li ringrazio per aver avuto fiducia in me perché, ripeto, il giusto spirito per mettere insieme quei pochi tasselli che ancora mancano. Quindi non ringraziate me, ma sono io che ringrazio chi ha voluto finalmente condividere questo materiale dopo tanto tempo. Eh, ma.
Poi c'ho messo del mio, per carità, però insomma la scoperta la rivista è una cosa, questo è un altro è un altro discorso, sono due cose diverse e io sono sicura che arriverà altro materiale. Questo è il trampolino, nessuno si cura, fidatevi di me.
Speriamo. Speriamo. Poi tu quando ti ci metti su una cosa si passano anche le nottate intere e quindi tante nottate insonne hai passato. Daniele, allora io ti saluto, ti ringrazio di questa comparsata che hai fatto. Quando vuoi fare una puntata mandami un messaggio su WhatsApp. Se fai una puntata con me, la Roma vincerà lo scudetto quest'anno, quindi datti da fare. Eh, possiamo fare BTK. quello che vuoi tu, Daniele, possiamo fare. Mi mi complimento, l'ho detto proprio a inizio trasmissione delle 900.000 visualizzazioni ehm di quando siete andati da Fedez. eh ti ormai ti hanno riconosciuto come il più grande conoscitore di Zodiac a livello mondiale e questo va detto. Eh sì, sei il numero uno, ma davvero sei il numero uno.
Io saluto la mia Valeria nazionale, la mia adorata Valeria nazionale. Ci vedremo presto per Ci vediamo presto per un'altra puntata. Grazie Dani sempre molto gentile, molto affettuoso. Ciao Daniele.
Ciao ballerina grande.
Vi saluto tutti e vi ringrazio. È stato un piacere e un onore e vi ringrazio.
Grazie Daniel, è stata una bellissima puntata come al solito.
Ma Valeria a questo punto all.
Alla prossima bomba che tiri perché insomma qui ogni tanto ne sforni una è spettacolare. No, Daniele, io ti contatterò perché i tuoi eh discorsi e dettagli tecnici mi hanno molto Voglio entrare nel merito.
Mh.
Quindi ti contatterò in privato. Ok, ti va?
Ok, non c'è problemi, figurati. Io son qua. Chi si muove?
Grazie.
Perfetto. Oh, grazie veramente a tutti. Grazie della bellissima. A voi. A voi. Grazie a voi. Buona serata Pasqualone.
A presto. A venerdì prossimo.
A presto Pasquale. Ciao.
A venerdì prossimo. Un'altra puntata sul Mostro di Firenze. Va, diciamo.
Ok. Vabbè.
Giudicato.
Ciao ragazzi. Ciao. Ciao.
Buonanotte.
Buona serata e grazie. Ciao.
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