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Buongiorno, buon pomeriggio e buonasera. Quinto video dedicato alla Seconda Guerra Mondiale. Oggi parleremo della caduta del Fascismo. Prima, però, ricordatevi di lasciare mi piace qui sotto, di iscrivervi al canale e di seguirmi anche su Instagram. Mi trovate come @diario_di_charlotte.
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Luglio e agosto 1943. 38 giorni di combattimenti. I campi di battaglia sono le antiche terre arse di Sicilia, le spiagge assolate delle coste meridionali, i paesini in cima a rocche inespugnabili. Come dicevamo, il 10 luglio del 1943 gli anglo-americani sbarcano in Sicilia e occupano Pantelleria e Lampedusa. L'attacco degli americani coinvolge anche le abitazioni di numerosi civili. Ormai il Fascismo sta perdendo sempre di più consenso, tra operazioni coperte dei servizi segreti e fatti scellerati con la mafia, errori tattici e imperdonabili sviste.
Come reagisce dunque Mussolini? Il 25 luglio del 1943 il Gran Consiglio del Fascismo decide di ripristinare lo Statuto Albertino e al Re Vittorio Emanuele III viene restituito anche il comando delle Forze Armate. Questa data, di fatto, segna la fine del regime di Mussolini. Perché, direte? Perché Re Vittorio Emanuele III decide di costringere Mussolini alle dimissioni e ne ordina l'arresto. Mussolini viene dunque detenuto a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, in Abruzzo.
Il Re Vittorio Emanuele III proclama allora Badoglio nuovo capo del governo. E cosa fa Badoglio? Annuncia di proseguire la guerra. Il 3 settembre del 1943 abbiamo l'armistizio di Cassibile, vicino a Siracusa. È un armistizio, un accordo segreto firmato dall'Italia con gli anglo-americani. Questo armistizio segna la resa incondizionata agli Alleati. Perché, però, noi ricordiamo sempre la data dell'8 settembre? Beh, perché questo patto, firmato in segreto il 3 settembre, entra di fatto in vigore l'8 settembre, data del suo annuncio pubblico.
"Armistizio. Le ostilità cessate tra l'Italia, l'Inghilterra e gli Stati Uniti. Il governo italiano, riconosciuta l'impossibilità di continuare l'impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, Comandante in Capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse, però, reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza."
Notiamo bene che le forze italiane reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza. Il 9 settembre, dopo l'armistizio di Cassibile e la sua resa pubblica, Vittorio Emanuele III, Re d'Italia, fugge insieme a Badoglio. I due si ritirano a Brindisi, che era stata liberata dagli Alleati. L'Italia precipita nel caos. Infatti, che cosa fanno i tedeschi? I tedeschi, dopo l'annuncio di Badoglio, fanno scattare il piano Alarico, che prevede l'occupazione della penisola. Alarico era generale dei Visigoti, stiamo parlando quindi, recuperiamo un nome della storia ancora antica, no? Eravamo agli sgoccioli, diciamo, della caduta dell'Impero Romano d'Occidente, quindi il periodo delle invasioni barbariche. E appunto, questi popoli erano dei popoli germanici. Dunque, la Germania, naturalmente, non prende bene questo accordo segreto tra gli anglo-americani e gli italiani e decide di occupare la penisola.
Mussolini, che dal 25 luglio è imprigionato sul Gran Sasso in Abruzzo, viene liberato un mese e mezzo dopo. Un gruppo di paracadutisti tedeschi lo libera e lo conduce in Germania. Vedete qui, sempre foto dell'epoca, che rappresentano la liberazione di Mussolini. Il 23 settembre, Mussolini torna in Italia ed istituisce la Repubblica Sociale Italiana, detta anche Repubblica di Salò, perché Salò era proprio la capitale della nuova Repubblica.
Quindi, l'Italia era lacerata dal punto di vista territoriale, perché era invasa da due eserciti contrapposti. Da una parte, quindi, avevamo la Repubblica Sociale Italiana di Mussolini. D'altra parte, gli anglo-americani. Come vedete da questa cartina, no? Territori liberati dagli Alleati nella loro avanzata, territori sotto il controllo dei nazifascisti. Vi erano anche, naturalmente, delle zone di attività delle Brigate Partigiane in tutta l'area dei territori sotto il controllo dei nazifascisti.
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Chi sono questi partigiani, di cui tanto avrete sentito parlare? Sono degli affiliati che fanno delle operazioni di disturbo, di guerriglia, contro gli invasori. In questo caso, quindi, contro i fascisti e i nazisti. Quindi, in Italia abbiamo una vera e propria guerra di resistenza, di liberazione dall'invasione nazista. C'è una guerra civile tra gli stessi italiani, che sono divisi tra coloro che sostengono il nazifascismo e tra quelli che invece vogliono essere liberati. "Era un nemico che non l'avevi né di fronte, né di fianco, alla schiena. Veniva da tutte le parti, capito? Avevano pure tremenda. E poi, secondo me, loro pensavano che noi eravamo molti e ben armati, invece eravamo pochi, armati."
Come è organizzata la lotta partigiana? Abbiamo piccoli gruppi che hanno di solito base nelle zone collinari o nelle zone montuose. E i partigiani sono collegati ai partiti democratici e ai partiti antifascisti. Collaborano anche con il Comitato di Liberazione Nazionale, il CLN, che ha il compito di condurre la lotta partigiana di liberazione al fianco degli anglo-americani. Vedete in questo schema una sintesi delle principali formazioni della lotta partigiana, perché, come dicevamo, avevamo sì delle brigate di comunisti, delle brigate di socialisti, delle brigate di democristiani, quindi avevano varie, diciamo, anche appartenenze politiche, però portavano avanti la resistenza armata contro il nazifascismo al fianco, dunque, degli anglo-americani.
Ma torniamo un attimo alla cartina che abbiamo visto in precedenza. Come vedrete, ci sono anche due linee. Abbiamo una linea blu, la Linea Gotica, e una linea invece verde, la Linea Gustav. Queste sono le due linee difensive dell'Italia. Da una parte la Linea Gustav, tra il 1943 e il '44. D'altra parte la Linea invece Gotica, dal '44 al '45. Come vedete, quindi, l'avanzata degli anglo-americani prima si ferma alla Linea Gustav, poi raggiungerà la Linea Gotica.
Dato che il movimento partigiano si sta sempre più rafforzando, l'azione anche dei nazisti è sempre più repressiva, in particolare nell'Appennino Tosco-Emiliano. Ricordiamo alcuni massacri. Il massacro del 1944, quello delle Fosse Ardeatine a Roma. C'è un attacco partigiano e i tedeschi decidono di uccidere 10 civili per ogni tedesco ucciso. Un carretto dell'immondizia, uccidendo 32 tedeschi, si rastrellano 335 italiani che vengono ammazzati, divisi dalle SS nelle cave Ardeatine.
La guerra, tuttavia, in Italia ristagna, in quanto comunque sia, quello dell'Italia è un fronte secondario, così come hanno deciso gli Alleati durante la Conferenza di Teheran. Infatti, a Teheran, in Iran, nel dicembre del 1943, Roosevelt, Churchill, Stalin si erano riuniti per arrivare insieme alla vittoria. Durante questa conferenza avevano deciso che l'Italia fosse un fronte secondario. Quindi, in ogni caso, le operazioni militari in Italia sono piuttosto lente. Tuttavia, nell'aprile del '44 abbiamo una svolta, perché Palmiro Togliatti torna a Palermo. Chi è Palmiro Togliatti? È il Sottosegretario del Partito Comunista. Lui era scappato in Unione Sovietica quando era salito al potere il Fascismo. Ma quando torna in Italia nel '44, decide di collaborare con il Re Vittorio Emanuele III per sconfiggere il nazifascismo. Quindi, nel '44 viene formato un nuovo governo con Bonomi e Vittorio Emanuele III lascerà il potere al figlio Umberto, che sarà l'ultimo Re d'Italia.
Nell'agosto del '44, gli Alleati tentano di risalire l'Italia. Come dicevamo prima, riescono a raggiungere la Linea Gotica, questa nuova linea difensiva, e si fermano qui, quindi una linea difensiva tra l'Adriatico e il Tirreno, che avevamo già visto prima. Continuano, comunque sia, i massacri. Infatti, oltre al massacro delle Fosse Ardeatine, ricordiamo anche il massacro di Marzabotto, nel settembre del '44, nel quale le SS terminano 771 civili. L'inverno del 1944 e 1945 è lungo e tragico. I civili patiscono bombardamenti e violenze di ogni genere, ma la guerra non è volta finita.
Ci vediamo alla prossima videolezione dedicata alla fine della guerra.
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