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La MIGLIORE ALIMENTAZIONE per la salute! - Dott. Franco Berrino

Cucina Naturale & Salute33:38

Transcription

[Musica] [Applauso] [Musica] talmente innamorato e mi scuso, dimenticato l'orologio, quindi voi a un certo punto fatemi segno di smettere. Come vedete, sono qui per fare pubblicità al mio libro, e il pivot dell'uomo, mi avete fatto l'onore di mettere come titolo della mia relazione, il cibo dell'uomo. Qui non parlerò soltanto dei tumori della mammella, ma un po' più in generale. Poi sono andata in pensione, ho pubblicato un libro per restituire un pochettino a chi mi ha pagato lo stipendio per 40 anni, la mia esperienza. E o e siccome non ci vogliamo mai togliere dai piedi, ho fondato un'associazione che si chiama La Grande Via, La Grande Via per la longevità in salute, e che è la via del cibo, la via del movimento, del movimento fisi e l'attività fisica, ma anche il movimento inteso nel senso di cambiamento, di cambiamento delle abitudini. Facciamo sempre tutti i giorni le stesse cose, mangiamo tutti i giorni le stesse cose. No, bisogna cambiare, cambiare la biodiversità nel piatto, fare 7 colazioni diverse nella settimana, non sempre il cappuccino con la brioche, e la meditazione. Sono sempre più dati che mostrano che queste tre strade, con queste tre strade noi agiamo sui nostri geni. Non possiamo cambiare i nostri geni, ma possiamo accendere, spegnere i nostri geni, e anche con la vita mentale, con la vita spirituale, noi siamo in grado di modificare l'espressione dei nostri geni. E quindi il cibo di cui parliamo non è soltanto un cibo materiale, ma è anche un cibo spirito.

[Musica] Alla fine del 2014, la Comunità Europea ha pubblicato il Codice Europeo contro il Cancro, un messaggio alla popolazione europea per ridurre il rischio di ammalarsi di cancro in generale. Naturalmente ci sono tutta la sezione suite sul tema, c'è la sezione sull'ambiente, la sezione sulle vaccinazioni e così via, ma io mi sono occupato, ho collaborato alla sezione sul sulle raccomandazioni alimentari. E le raccomandazioni alimentari sono queste, fondamentalmente. Il gruppo di lavoro dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha redatto queste raccomandazioni, ha accettato un lavoro fatto in precedenza, che era stata una revisione sistematica di tutti gli studi sul rapporto fra alimentazione e cancro, che è stato promosso dal Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro ed era stato pubblicato nel 2007. Quindi, in questo, in questo Codice Europeo, abbiamo rivisto le nuove pubblicazioni dal 2007 al 2014. Abbiamo, comunque, le raccomandazioni sono le stesse del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro, sostanzialmente le stesse. E la prima raccomandazione è di basare l'alimentazione quotidiana prevalentemente su cibo di provenienza digitale, con una grande varietà. E la varietà è molto importante: i cereali integrali, con in ogni pane bianco, non il riso bianco, i legumi tutti i giorni, la gente non sa nemmeno che cosa sono i legumi, salvo le lenticchie con lo zampone a Capodanno, verdure, verdure non amidacee, non mi patate, non è che non si possono mangiare le patate, va benissimo, però non c'è nessuna protezione mangiare patate e c'è anche qualche rischio. E frutta, compresa la frutta oleaginosa. I legumi e la frutta oleaginosa, noci, nocciole, mandorle, hanno un interessantissima proprietà che è quella di rallentare la velocità di assorbimento del glucosio, quindi ci aiuta a mantenere bassa la glicemia. Limitare i cibi ad alta densità calorica, quelli che sono ricchi di zucchero e grassi, quelli che ci propone oggi l'industria alimentare. Pensate, l'Associazione dei Cardiologi Americani, l'American Heart Association, ha appena pubblicato un rapporto con la raccomandazione di non fare neanche assaggiare lo zucchero ai bambini nei primi due anni di vita, perché quello che noi mangiamo nei primi anni di vita sarà quello che ci piace poi. E finalmente ci sono dei dati scientifici sufficienti per incastrare lo zucchero come un grande veleno nella nostra alimentazione. Oggi credo che avete un buffet senza zucchero, penso. Ed evitare le bevande zuccherate. Qui c'è scritto evitare le bevande zuccherate, che non sono solo la Coca, la Pepsi, eccetera, ma sono anche tutti i succhi di frutta a cui è aggiunto zucchero, no agli yogurt zuccherati e così via. Limitare le carni rosse, che sono associate fondamentalmente ai tumori dell'intestino, ed evitare le carni conservate, che fondamentalmente, evitare i salumi, è una raccomandazione molto forte. E pensate che quando è stato pubblicato il codice, è stato subito messo nel sito del Ministero della Salute, però il Ministero della Salute aveva dimenticato "evitare le carni conservate", aveva proprio dimenticato. E loro hanno scritto una lettera al Ministro dicendo: "Ma guardi, forse c'è stata una svista". E qui hanno cambiato e l'hanno messo. Ma evitare le carni conservate è un problema così forte di economia del nostro paese, che è la differenza fra le carni conservate e le carni fresche è che le carni fresche aumentano molto il rischio di cancro dell'intestino, ma anche di altri tumori, anche di cancro della mammella. Ma gli studi lo mostrano soltanto nel consumo di carne fresca in età adolescenziale. E mentre il cancro nell'intestino perché sono molto ricche di ferro, e il ferro della carne, ferro, mi catalizza la sintesi di sostanze cancerogene nell'intestino, in particolare DNA nitroso composti, de nitrosa mine. Le carni conservate, le microesamine ce l'ha già.

[Musica] Percorsi che sono anche legati al cancro della mammella. All'inizio io non ci credevo. I primi studi, pensavo che siccome, siccome il cancro della mammella è più frequente nelle classi sociali elevate, nelle classi povere, pensavo che fosse legato al fatto che sono soprattutto le donne delle classi sociali elevate che vanno a fare l'aperitivo qua e là e così via. Si controllasse bene per classe sociale, decine e decine di studi sono tutte coerenti nel mostrare che l'alcol aumenta il rischio di cancro della mammella, anche piccole, un piccolo aumento di rischio del 5-10% in più. Ma essendo un tumore così drammaticamente frequente, vuol dire una cosa importante. Nel meccanismo è perché l'alcol stimola nell'ovaio la sintesi degli ormoni sessuali, il testosterone aumenta dopo pochi minuti che una donna ha bevuto un bicchiere di vino, aumento di testosterone. È la ragione per cui noi uomini cerchiamo sempre di fare bere un bicchierino alle ragazze, perché se aumenta il testosterone sono più disponibili. La raccomandazione: non bevete alcol, bevetelo soltanto quando volete essere disponibili.

[Musica] Nello studio EPIC, signori, è un grande studio europeo, in cui abbiamo reclutato 500.000 persone in dieci paesi europei, partecipa anche Varese, lo studio EPIC sono generalmente, sono 23 centri in Europa. Abbiamo provato a classificare i questionari delle persone che hanno partecipato allo studio EPIC in termini di aderenza alle raccomandazioni del Codice Europeo. E vedete, all'aumentare del numero di raccomandazioni che si che sono rispettate, si riduce linearmente la mortalità in un modo estremamente significativo. Un 34% in meno di mortalità per chi per chi rispetta almeno cinque raccomandazioni. E è interessante che se guardiamo nel nostro studio, vediamo che si riduce del 20% la mortalità per cancro, ma si riduce ancor più la mortalità per malattie di cuore, per malattie polmonari. In questo studio americano, che ha fatto la stessa analisi, che si confronta con però con chi non rispetta nessuna. Questi sono gli americani obesi, che non fanno attività fisica, che hanno colesterolo alto, che hanno trigliceridi alti, la glicemia alta, sono proprio questi. Non è però anche escludendo questa classe, vedete che tra quelli che rispettano 1-2 raccomandazioni e quelli che ne rispettano 5+, c'è un dimezzamento in questo studio del rischio di ammalarsi di cancro. E questo è lo stesso studio americano, la corte Vital, dove si vede la diminuzione del rischio di ammalarsi di cancro della mammella. Si dimezza il rischio di ammalarsi di cancro della mammella rispettando le raccomandazioni del Codice Europeo. E le raccomandazioni del Codice Europeo sono fondamentalmente le raccomandazioni, è fondamentalmente la dieta mediterranea tradizionale: cereali integrali, legumi, verdure e frutta, tutti i giorni, tutti i giorni, come mangiavano i contadini del Cilento negli anni '40, quando è stata inventata, quando è stata definita la dieta mediterranea tradizionale.

[Musica] Io viaggio in montagna, montagna, acquisto andando al campo base dell'Annapurna, Annapurna Base. Quando si viaggia in Oriente, spesso si vedono dei portatori che hanno una canna di bambù sulle spalle con due cesti appesi. Tanto in montagna, e soprattutto in pianura, e bisogna che ci sia un perfetto equilibrio fra questi due, fra questi due cesti per poter proseguire lungo la strada. E questo simbolo, questo simbolo è il simbolo del Tao. Il Tao, vedete, questa è la canna di bambù, questi sono i due cesti, e c'è una forte risonanza, una forte interazione. Ci deve essere un perfetto equilibrio fra i due cesti per poter intraprendere la strada. Il Tao, la strada, è da Tao Te Ching, la via è la virtù. Ebbene, questi sono il cesto dell'energia maschile, il cesto dell'energia femminile, il cesto dell'energia Yang, il cesto dell'energia Yin. Il cesto dell'energia riscaldante, il cesto dell'energia rinfrescante, dell'energia concentrata, dell'energia rilassante. E tutte le cose del mondo, nella visione della filosofia orientale, si possono classificare in termini di Yin e Yang. E anche i cibi si possono classificare in termini di Yin e Yang. I cibi animali sono Yang, sono molto più maschili, Yin e tali sono Yin, sono molto più femminili. Il sangue Yang, per cui andando per cerchi animali, abbiamo i pesci che sono moderatamente Yang, carni bianche, le carni rosse, molti più Yang, le carni salate, i salumi sono molto più Yang. Andando verso il vegetale, ci sono i semi, i semi sono Yang, perché sono vegetali ma sono Yang, perché sono piccoli, concentrati. I cereali sono estremamente equilibrati. I legumi sono un pochettino più Yin, sono un po' più grossi. Invece sono le verdure, le verdure che crescono verso il basso, con l'energia che viene dal cielo, sono più Yang delle verdure che crescono verso la rete, con l'energia che sale dalla madre terra, con l'energia femminile. Che la frutta, la frutta è molto più Yin. E poi ci sono le trasformazioni industriali dei cibi. Il raffinato è molto più Yin, le estrazioni delle sostanze dai cibi, e lo zucchero, che è estremamente Yang, estremamente squilibrato, estremamente lontano dall'equilibrio. E se noi guardiamo le raccomandazioni del WCRF e il Codice Europeo contro il Cancro, mettiamo in un altro ordine, possiamo vedere che le raccomandazioni sono quelle di evitare lo Yang estremo. E questo triangolo con la base verso il basso, il simbolo dello Yang, evitare in estremo le bevande zuccherate, evitare lo Yang, le bevande alcoliche, evitare i cibi ricchi di zucchero, di vitalizzare, saremo altri anni, limitare le carni rosse, di sangue Yang. E basare l'alimentazione prevalentemente su cereali integrali, legumi, verdure e frutta, che è il modo di mangiare di tutti i popoli del mondo, con l'eccezione degli Eschimesi prima della rivoluzione industriale, in campo alimentare. La nostra pasta e fagioli, il cous cous con i ceci che si mangia in Nord Africa, il riso con la soia in Ori, in Nepal, dove io salivo al campo base a una pole, ma trovavo da mangiare il dal bath, dal dal bath vuol dire riso e lenticchie, riso, lenticchie, verdure. In Messico si mangiano i fagioli neri con crepes di mais, cereali e legumi tutti i giorni. E ma io non posso mangiare legumi perché mi fanno compiere alla pancia. E giacché ti gonfia la pancia, sono di mangia tutti i giorni, quindi introduce ii piano piano in modo da modificare la flora intestinale che ti permette di suggerire un mi senza fare troppa aria.

[Musica] Se ci pensate, questa raccomandazione, la dieta mediterranea, la dieta mediterranea è stata definita dal dottor Keys, Ancel Keys, quello della Nazione K, che è venuta in Italia durante la guerra, ha visitato il Sud dell'Italia, ha visitato gli ospedali, nel segno di vita, ha visitato la gente, ha visto che contrariamente agli Stati Uniti, dove la mortalità per malattie cardiache, per infarto, stava aumentando drammaticamente, mentre dividevano le altre malattie, lui nella zona di Napoli, della Campania, non vedeva nessun caso di infarto. E allora ha cominciato a ragionare sul fatto che forse questa alimentazione tradizionale campana, l'alimentazione del Cilento, tipicamente, e poteva essere una cosa utile per la prevenzione delle malattie di cuore. Chi ha scritto questo bellissimo libro, dove ha definito la dieta mediterranea: "Mangia bene, cioè di gusto, e vivi a lungo con la dieta mediterranea". Una delle, proprio forse il fattore di rischio principale che c'è nelle nostre popolazioni è la cosiddetta sindrome metabolica. E noi abbiamo analizzato la prevalenza di sindrome metabolica in rapporto alla a chi segue le raccomandazioni del Codice Europeo contro il Cancro. Vedete che la probabilità di avere la sindrome metabolica è del 70% più bassa rispetto a chi segue le raccomandazioni del Codice Europeo contro il Cancro, sulla base dei questionari. E la sindrome metabolica, sapete, è quella condizione definita da avere un po' di pancetta e avere la pressione alta, ma anche chi prende farmaci della pressione, è considerata avere la pressione alta, nel senso che deve essere controllato in qualche modo, avere la glicemia superiore a 100, avere la trigliceridi superiore a 150, per il colesterolo HDL basso. Se ci sono tre di questi fattori, si dice che c'è la sindrome metabolica. Nella sindrome metabolica è questa l'immagine della sindrome metabolica. Noi proiettiamo sempre, perché quando abbiamo mandato di David negli Stati Uniti, è stato da alcuni mesi, ce l'hanno restituito così, con la pressione alta, con il colesterolo alto. E il termine sindrome metabolica è stato inventato negli anni '70 del secolo scorso, dagli Hubertoni, perché avevano visto che chi aveva queste caratteristiche si ammalava più di diabete. Lo chiamavano il quartetto mortale: adiposità addominale, dislipidemia, pressione alta, glicemia alta, disegnata anche all'interno dei valori normali. Si sapeva che è favorire il diabete, favoriva l'infarto, ma negli ultimi anni si è chiarito che gran parte delle malattie croniche di oggi sono associate alla sindrome metabolica, in particolare il cancro, il cancro del fegato, del colon, della mammella, della prostata, del rene, del fango, eccetera. Gli studi sono molto chiari che chi ha la sindrome metabolica si ammala significativamente di più. Le patologie degli occhi, la cataratta, le retinopatie, la bronchite cronica, parità di di sigarette fumate, chi ha la sindrome metabolica si ammala di più. La demenza di Alzheimer e varie condizioni croniche. E da cosa dipende la sindrome metabolica? Ci sono una quantità di studi, una quantità di fattori, ma fondamentalmente ci sono anche degli studi sperimentali, delle sperimentazioni cliniche sulle persone con sindrome metabolica, e si vede che facendo di fare una dieta mediterranea, sono 33 pubblicazioni con risultati coerentissimi, si può regredire, si può tornare indietro, si può far passare la sindrome metabolica, si può far passare la pressione alta, si può far passare il colesterolo alto e i trigliceridi, la glicemia. E soprattutto si può mandare giù la pancia, che è uno dei principali fattori di rischio. E il grasso depositato nell'addome, attraverso attraverso tanti meccanismi, il grasso depositato all'interno dell'addome, e non sono le maniglie dell'amore, è il grasso che è stato che ho dentro la pancia.

Ed è quello che ci aiuta a una dieta vegetariana, ci sono gli studi sull'attività fisica, ci aiuta a prevenire gli acidi grassi monoinsaturi dell'olio d'oliva, gli omega-3, quelli del pesce e delle erbe selvatiche, mentre i grassi trans, quelli delle margarine, quelli delle brioches da banco, quelli dei salatini, del cibo spazzatura da happy hour, i grassi saturi, i grassi della carne, del burro, dei formaggi, i cibi ad alto indice glicemico, cioè il pane bianco, le farine raffinate, la farina 00, la farina 0, i dolci di pasticceria, bevande alcoliche, l'eccesso di proteine nella dieta. L'eccesso di proteine fa ingrassare. Noi mangiamo troppe proteine, mangiamo più del doppio delle proteine di cui abbiamo bisogno, soprattutto le proteine animali fanno ingrassare. Le bevande zuccherate e anche le bevande zero. Che non c'è zucchero nei nostri studi, viene fuori chiaramente che chi beve le bevande zero, a parità di altri fattori di rischio, a parità di stili alimentari complessivi, si ammala di più di diabete e sviluppa più facilmente la sindrome metabolica, perché queste bevande zero contengono delle sostanze che sono 200-300 volte più dolci dello zucchero. E quando arriva qualcosa di così dolce nel nostro intestino, l'intestino apre le porte per assorbire lo zucchero. Per cui sarebbe meglio una bevanda zero o dolcificata con la stevia, per esempio, ma non mangiate niente, non può salire la glicemia. Ma se mangiate anche un biscottino, vi salirà la glicemia di più che se aveste mangiato, avete messo lo zucchero.

[Musica] In Italia si è andati a vedere il rischio di avere un infarto in rapporto alla sindrome metabolica. Vedete, chi ha la sindrome metabolica, cioè che almeno tre fattori, ha un rischio di 4-5 volte superiore rispetto a chi non ha nessun fattore della sindrome metabolica. Nello studio EPIC, troviamo che chi si avvicina alla dieta mediterranea tradizionale nella sua dieta, riduce drammaticamente la mortalità cardiovascolare. Sempre nel grande studio EPIC, dei 500.000 persone, classificando le persone in termini di numero di fattori di sindrome metabolica rispetto a chi non ha nessun fattore, vedete come aumenta il rischio all'aumentare del numero di fattori. Il rischio di cancro dell'intestino, il cancro della mammella, il cancro dell'intestino sono i due tumori più frequenti, 50.000 casi all'anno ciascuno in Italia. Il nostro, della componente italiana dello studio EPIC, siamo andati a vedere il rischio di ammalarsi di cancro dell'intestino in funzione di quanto più ci avviciniamo alla dieta mediterranea tradizionale. Vedete che all'aumentare del punteggio di dieta mediterranea tradizionale, si più che si dimezza il rischio di avere un cancro dell'intestino. Questo è uno studio sulla sopravvivenza dei tumori intestinali. Vedete, chi non ha la sindrome metabolica, ci sono le curve di sopravvivenza nel tempo. Chi ha la sindrome metabolica, la sopravvivenza è molto più bassa, un rischio più di doppio di sviluppare metastasi epatiche. Questo è il nostro studio sul cancro della mammella, dove mostriamo che dopo la menopausa e prima della menopausa, non troviamo chiaramente questa relazione. Chi ha la sindrome metabolica, un rischio che 2,6 volte superiore di ammalarsi di cancro della mammella rispetto a chi non ha nessun fattore della sindrome metabolica. Nello studio DIANA, che stiamo facendo adesso, seguiamo io di 2.000 donne con cancro della mammella, abbiamo visto che quelli che abbiamo arrivano la sindrome metabolica al momento in cui li abbiamo reclutati, anche se gliele abbiamo fatta passare in un certo numero di loro, hanno un rischio più che doppio di sviluppare metastasi a distanza rispetto a chi non ha nessun fattore della sindrome metabolica. Per cui è ragionevole mandare giù la pancia, mandare giù la glicemia, mandare giù i trigliceridi.

[Musica] I personaggi sono molto interessanti, sono due, tre personaggi che hanno preso il premio Nobel. Quelli di sinistra, probabilmente riconoscete, sono Jim Watson e Francis Crick, quelli che nel 1953 hanno scoperto la struttura del DNA e hanno preso qui il Nobel nel '62. Io mi sono iscritto a medicina nel 1963 e c'erano veramente, era passati 10 anni dalla scoperta della struttura del DNA, già si sapevano un sacco di cose, già si era scoperto come da il codice, già ci si illudeva che conoscendo il DNA avremmo avremmo capito tutto, avremmo capito il segreto della vita, avremmo potuto capire il cancro. Coloro il cancro. E poi ho iniziato questo meraviglioso progetto del genoma umano, trent'anni dopo, in realtà, ma con la svolta di 50 anni, abbiamo letto tutto il DNA umano, e 3 miliardi di dirette del DNA umano in ciascuna delle nostre cellule. Sapete, c'è una sequenza di 3 miliardi di molecole che, che con la loro sequenza danno le informazioni alle cellule per funzionare. Mio fianco, ho messo la foto del dottor Warburg, Otto Warburg, un ricercatore tedesco, che all'inizio del secolo scorso, abbiamo fatto un'osservazione curiosa che le cellule tumorali coltivate in vitro non consumano ossigeno e consumano molto più glucosio delle cellule normali, centinaia di volte più glucosio delle cellule normali. Ma erano in cerchio importante che gli ha valso il Nobel. Ma la scoperta di Watson e Crick ha rivoluziona totalmente la ricerca. Tutti i lavoratori del mondo si sono dedicati al DNA e hanno dimenticato le osservazioni di Warburg. Questo per tutti della provincia di Varese, il nostro studio ORDET, in provincia di Varese, sono 11.000 donne della provincia di Varese che seguiamo ormai, abbiamo cominciato a reclutare nel 1985, e molte centinaia di loro si sono ammalate di tumori della mammella. E questo studiare le differenze fra chi si è ammalato e chi non si è ammalato è stata molto, molto utile, è stato preziosissimo, in qualche modo, il loro sacrificio, e abbiamo fatto tantissime osservazioni importanti. Ma oggi devo riparlare di questa, che abbiamo pubblicato la prima volta nel 2002. Ebbene, le donne che noi abbiamo soltanto con un unico prelievo di sangue, nel corso della vita di queste donne, abbiamo fatto, ma chi aveva la glicemia verso l'alto, dei valori normali, se vede le glicemie, aveva fra 70 e 110, abbiamo un rischio più che doppio di ammalarsi di cancro della mammella rispetto a chi aveva la glicemia verso il basso, che quello informatico sono il 25% delle donne. Che avevano la glicemia più alta, 25% delle donne e più alta glicemia, più aumenta il rischio di cancro della mammella. E allora ci siamo detti: "Ma allora Warburg aveva ragione? E se noi rendiamo disponibile del glucosio, è più probabile che il tumore cresca?" Abbiamo pubblicato questi dati nel 2002. Era appena stato dato l'annuncio della mappatura del genoma umano, c'è un entusiasmo amoroso. La mappatura del genoma umano avrebbe consentito di trovare farmaci, di fare cose. Effettivamente sono stati trovati dei farmaci molto importanti, che non hanno risolto il problema del cancro, però, però, però, socialmente sono utili per alcune patologie, almeno c'è stato anche un importante impatto sulla sopravvivenza, come dicono i ragazzi oggi. Di questa osservazione non ci ha taggato nessuno, non gliene è fregato niente nessuno nel mondo oncologico, eppure invece è importante. E poi abbiamo fatto gli studi sulle donne con cancro della mammella. Abbiamo fatto due studi, questo è uno dei due, dove mostriamo che le donne che hanno il cancro della mammella, e se manette venire semplicemente come era la glicemia al momento del ricovero, ebbene chi ha la glicemia più alta, vedere che la glicemia superiore a 94, ha un rischio in questo studio di cinque volte, nell'altro, nell'altra studi, è soltanto di due volte rispetto a chi ha la glicemia più bassa. Ed è più importante la glicemia alta, ma senza esserci diabete, non diabete. Adesso non abbiamo tempo di entrare nel dettaglio di queste applicazioni, propriamente, perché quando viene il diabete, sapete quanti la glicemia alta, si produce insulina, seguito ci insulina, se fosse di insulina per per tenerla quella controllata al 100%, del panta si sfianca, non ce la fa più a produrre insulina e viene il diabete. Allora, quando c'è il diabete, l'insulina è più bassa rispetto alla condizione prediabetica. L'insulina è un fattore di crescita, l'insulina è un fattore che stimola la protezione degli ormoni sessuali che fanno crescere il cancro della mammella, testiva la produzione di fattori di crescita, il piano cresce di tumori in generale. Sempre nello studio ORDET, della provincia di Varese, vedete come aumenta il rischio in funzione del carico glicemico della dieta. Abbiamo classificato i questionari dando un punteggio ai vari alimenti consumati, quelli che fanno aumentare di più la glicemia sono più associati al rischio di cancro della mammella, addirittura quattro volte superiore chi ha un punteggio elevato, soprattutto prima della menopausa. Lo vediamo, cancro del colon. Vedete come aumenta il rischio di avere un cancro del colon all'aumentare del carico glicemico, è l'indice glicemico, c'è quanto fallimentare cipro e vicini a X, quanto ne mangi. E come si riduce il cancro del colon all'aumentare invece dei carboidrati a basso indice glicemico, che sono i cereali integrali, i legumi, noci, nocciole, mandorle, che sono quelli raccomandati dal Codice Europeo contro il Cancro. Il carico glicemico è associato alla prognosi. Questo è uno studio americano, vedete che sia in chi ha uno stile alimentare molto occidentale, sia che è uno stile alimentare un po' più prudente, il carico glicemico è associato ad un raddoppio delle metastasi nel cancro del colon. Questo è uno studio dell'Università di Harvard, che segue anche questi pazienti con tumori del colon, e vede come come peggiora la prognosi in funzione del numero di lattine di bevande zuccherate bevute al giorno. È molto interessante questa cosa del tenere bassa la glicemia. È strano perché i medici oncologi lo sanno benissimo, e infatti usano un esame che si chiama la PET. E la PET è un esame in cui ti mettono nel sangue del glucosio radioattivo, e dove va questo glucosio, agiva in tutto il corpo, ma va cento volte di più dove ci sono le cellule tumorali, che assorbono molte più cose, che hanno bisogno di molte più cose, perché hanno bisogno di molte più glucosio. Le cellule tumorali hanno bisogno di molte più cose, perché tutte le nostre cellule vivono bruciando glucosio, producono energia bruciando la molecola di glucosio e si chiude con 36 unità di energia. Le cellule tumorali non fanno questo, spezzano solo la molecola di glucosio in due e producono solo due unità di energia, perché hanno bisogno dei pezzi della molecola di glucosio per costruire nuove proteine, per costruire nuovi grassi, per costruire nuove cellule. E non è che non possono bruciarla tutta, ma non scusate di dare questa volontà le cellule, ma non vogliono bruciarla tutta, perché ne hanno bisogno dei pezzi della molecola di glucosio. E per molti tumori, si mette questi tumori del collo dell'utero, vedete come la sopravvivenza è più bassa in chi ha glicemia elevata. Anche il tumore del polmone, la sopravvivenza è più bassa in chi ha glicemia elevata. Praticamente per moltissimi tumori si è visto, vedete questa è un elenco dei principali tumori, di cui ci avvaliamo, per moltissimi ci sono studi che mostrano che se la glicemia è elevata, la prognosi è peggiore. Dobbiamo tenere bassa la glicemia. Io direi anche ai colleghi: non mettiamogli delle soluzioni glucosate in vena ai pazienti oncologici.

[Musica]