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[Musica] Domenica scorsa c'è stato l'attacco con due missili russi che hanno colpito la città di Sumi, con una trentina di morti. Nello stesso giorno, Israele ha bombardato l'ultimo ospedale ancora funzionante a Gaza, provocando una ventina di morti.
Ambedue le notizie sono passate sui media italiani, ma con un peso molto diverso. Scandalo, sdegno e orrore per i morti: la notizia di Sumi. Quasi fosse ordinaria amministrazione: la notizia di Gaza.
Vediamo il TG di Mentana, come ha presentato le due notizie. "Due missili cadono sulla domenica delle Palme, Sumi, troppo vicina al confine russo, da settimane viene flagellata dagli attacchi di Mosca. Ma quello di oggi, per dirla con l'inviato di Trump, Kellogg, ha superato ogni limite. A 9 giorni dalla strage del parco giochi di Kryvyi Rih, sono ancora i civili ucraini a pagare il prezzo più alto degli attacchi russi. 32 i morti, più di 100 i feriti. 'Solo un bastardo può colpire i civili che si recano a messa per la domenica delle Palme', ha commentato Zianeski, che dal giardino della strage della sua città, Kryvyi Rih, pochi giorni fa aveva chiesto agli alleati nuovi sistemi antiaerei Patriot per difendere i civili. Le immagini arrivate da Sumi testimoniano l'orrore. Ovunque ci sono morti e feriti. Tra la polvere, il sangue, rottami, le auto, il filobus in fiamme, i vetri. Una ragazza, il viso sporco di sangue, lo sguardo perso nel nulla. Una donna con il capo a terra piange accanto ad un corpo; un'altra cerca di calmare una bambina terrorizzata, stringendola tra le braccia."
Quindi, avete visto: la città flagellata, superato ogni limite, solo un bastardo, l'orrore, morti e feriti, donne con il viso sporco di sangue, sguardi persi nel nulla, bambini terrorizzati. L'accento è chiaramente tutto sul ricatto emotivo, e tutto il pezzo contiene un evidente giudizio morale negativo verso i russi.
Adesso vediamo lo spezzone con cui hanno presentato, un minuto dopo, l'attacco di Gaza. "Un'ondata di attacchi dell'aviazione israeliana su Gaza ha colpito questa mattina, rispettivamente, un ospedale, un edificio municipale, una casa, un'auto, uccidendo oltre 20 persone. Il primo attacco è stato di mattina presto; si tratta dell'ospedale Al Ahli di Gaza City, gestito dalla diocesi di Gerusalemme. Prima dell'alba, il direttore della struttura ha ricevuto un avviso dall'esercito di un imminente bombardamento; immediata l'evacuazione, durante la quale però un paziente è morto perché non è stato possibile continuare a fornirgli le cure necessarie. Un comunicato dell'esercito israeliano ha giustificato l'attacco, scrivendo che nell'ospedale c'era un centro di comando e controllo utilizzato da Hamas per pianificare ed eseguire attacchi terroristici contro civili e truppe israeliane."
Avete visto? Qui niente città flagellata, niente civili fatti a pezzi, niente donne che piangono, niente bambini terrorizzati; solo un'informazione didascalica che dice: "Un'ondata di attacchi dell'aviazione israeliana ha colpito l'ospedale di Gaza provocando 20 morti". Comunicato gelido, corretto certamente, ma gelido, senza nessun giudizio morale.
Avete visto come si fa? Da una parte a pompare al massimo la propaganda antirussa, mentre dall'altra si sta molto attenti a non esprimere giudizi morali sui crimini di Netanyahu.
"Buonasera a tutti e ben ritrovati a 100 giorni da Leoni. È sempre giovedì 17 aprile, sono le 18:35, e questa sera c'è il grande ritorno di Massimo Mazzucco. Ciao Massimo, come stai? Grazie per il bel video che hai fatto questa mattina, che abbiamo utilizzato come intro."
"Grazie a te per averlo mandato in onda, perché più visualizzazioni fa meglio è. Da una parte devo dire che è un po' frustrante sta storia, perché ormai il doppio standard lo abbiamo segnalato in mille modi, però questi proprio non ci sentono, se ne fottono. Mentana, sono sicuro che gliel'avranno fatto vedere sto video, guarda, fa: 'Vabbè, solito Mazzucco che rompe i coglioni'. Ma non è che cambia qualcosa, non è che gli viene un rimorso di antico giornalismo, un rigurgito di senso di quello che è giusto? No, assolutamente no. Se ne fottono. Cioè, per loro questa roba qui è un fastidio, probabilmente che sì, vabbè, ho salutato Mazzucco, rompe le balle, vabbè, cosa fa? 50.000 visualizzazioni, eh, chi se ne frega? Fanno così. Cioè, la vera tragedia è questa: che tu segnali una scorrettezza profonda, questi se ne fottono comunque. Questo è il vero problema."
"Ma il problema è che non è solo Massimo Mazzucco, perché questa tematica è molto calda. Poi ovviamente parli al bar, nessuno se ne rende conto, però persone leggermente un pochino più informate, osservano questi due pesi, queste due misure che sono altamente scandalosi. No, ma soprattutto è talmente palese ormai che veramente non riesce a non vederlo. Cioè, quei due spezzoni che hai visto tu sono passati a un minuto uno dall'altro, non è che uno una sera e uno un'altra sera. Finiva uno, poi c'era la presentatrice che diceva: 'Adesso vediamo Gaza'. Tac, partiva l'altro, uno accanto all'altro. Quindi è una cosa veramente palese. Poi gli orsacchiotti da una parte, il triciclo senza più il bambino sopra, cioè siamo veramente a libro cuore da una parte, no? Dall'altra invece numeri, numeri, numeri e basta: 20 morti, 30 morti, 100 morti, 50 morti, 30 bombe, 1000 bombe. A Sumi 30 morti è stato Hamas, 20 morti è colpa di Hamas, cioè ormai è... e ti dico, è frustrante."
"È frustrante perché io ogni volta, ogni volta che faccio un video, c'ho anche un momento di sconforto, cioè mi dico: 'Cosa lo faccio a fare? Che tanto queste cose noi le abbiamo già capite, gli altri non ci vogliono sentire'. Dove poi alla fine lo faccio lo stesso, perché comunque bisogna farli. Ma non pensi che anche il buon Mentana sia frustrato, o stufo, o stanco di dare sempre queste notizie? O pensi che ormai la piega, come un avvelenamento diciamo del mainstream, l'abbia totalmente modificato come organismo OGM, senza emozioni, senza rimorsi?"
"No, no, no. Lui se... oh, ce li ha i rimorsi, glieli capisci fra le righe. Se tu guardi, per esempio, dice, per esempio, di solito lui fa così: parla dell'Ucraina, poi ovviamente c'è c'è anche l'altra guerra, no? Che è quella di Gaza. Sembra che stia dicendo a se stesso: 'Eh, cazzo, devi parlare anche di quella, non è che puoi far finta di niente'. Quindi, quando uno è, perché uno ha bisogno di dire, e poi ovviamente c'è anche l'altra guerra, perché nel tuo subconscio qualcosa ti stava dicendo: 'Dimenticala, dimenticala, non parlarne', ma lì il tuo senso di colpa, il dovere minimo di parlarne ce l'hai. Sennò nessuno dovrebbe dire: 'E poi ovviamente c'è anche l'altra guerra'. Casomai dovrebbe mettere magari prima quella di Gaza, nel caso, perché le scalette si fanno per importanza, ma lui ha deciso che è più importante il massacro di Sumi, ovviamente, perché lì si può andare addosso a Putin."
"Le scalette le fanno gli sponsor?"
"Come le scalette le fanno gli sponsor? Non è che le fanno gli sponsor, la scaletta la fa il direttore del TG, e poi il direttore del TG ovviamente tiene conto degli sponsor. Questo sì. Cioè, scusate, questa idea che i che c'è qualcuno che dice a Mentana o la Gruber cosa devono dire, fa ridere. A me una volta mi ha colpito la Gruber che faceva tutta quella piccata, no? Perché diceva: 'Perché qui, sai come fa lei, non si mette un po' così? Fa: "Perché qui io sono 20 anni, 10 anni, quanti anni è che sono qui? Nessuno mi è mai venuto a dire cosa devo dire". Lo posso testimoniare, mai una volta ho ricevuto la telefonata dal mio editore. E certo, perché sai già tu cosa devi dire. Non c'è nessun bisogno di essere informato. Ti ha scelto per quello, perché sei fatta in quel modo. Quindi è questa, questa, e lo sanno loro cosa devono dire, se non lo sanno, e quando scrivono quei pezzi: "L'orrore, bastardo, eccetera, eccetera", le sfumature, perché sanno che l'editore vuole che si calchi la mano contro il nemico russo, in questo caso. E poi quando invece vanno a fare il pezzo su Gaza, stanno molto attenti a non dire "bastardi", perché non sono bastardi quelli che ammazzano i bambini, secondo te? Voglio dire, se sono se è bastardo Putin che ha ammazzato i bambini di Sumi, devono essere altrettanto bastardi. Non ci sono due tipi di bambini diversi da uccidere. O sì? Perché questa è la vera domanda. O sì? O forse i bambini occidentali, bambini ucraini, che noi riteniamo praticamente come se fossero di casa nostra, valgono molto di più?"
"Oggi c'era sul giorno, su su un qualcuno sul nostro sito ha riportato due due clip di di quotidiano di oggi. Uno era la notizia alta così: ritrovato il cane di uno che era stato rapito il 7 di ottobre. C'era c'è la foto del cane grosso così, il cane che torna a casa, fis, sotto due righe, eh, 30, 50 morti a Gaza, eccetera, eccetera, però le vedevi proprio plasticamente le due cose. Questo è questo è il problema. Eccolo qua. Eccolo qua. Foto del cane israeliano. I bambini di Gaza. Questo è il problema."
"Devo probabilmente ringraziare Open, Mentana e soci, perché è tornata la censura in questi giorni, a 100 giorni da Leoni, su Facebook, su Instagram. Siamo spariti, ancora qualche mese fa, e non c'è neanche possibilità di creare un altro canale, ma tra poco faremo causa per tutto ciò, anche perché siamo un po' stanchi di correre con tre ruote al posto di quattro, ma capiamo perfettamente. Ti devo dire che mi sono un po' emozionato, al massimo, sentire ancora questo profumino di censura dopo qualche anno, anzi dopo un anno che non avevamo praticamente toccati, però c'è da dire che c'è un sistema molto più efficace della censura, che è lo Shadow Ban, che tocca tutti noi praticamente, a parte alcuni fortunati, non si capisce bene il perché, ma meglio neanche indagare tanto, forse..."
"Eh, mi stai chiedendo dello Shadow Ban? Io ne soffro da ormai da 4-5 anni, da quando è iniziata la storia del Covid, praticamente mi aumentano gli iscritti su YouTube, su Facebook, eccetera, però diminuisco le visualizzazioni, cioè una cosa che è metafisica. Una volta avevo, non so, 30.000, prima del Covid, avevo 30.000 iscritti su YouTube e facevo, non so, 20.000 visualizzazioni per video, quindi 2 a 3. Adesso ho 300.000, 340, non so quanti iscritti, ma le visualizzazioni sono 50-60.000, solo cioè un 12º sono diventate. Eppure io voglio dire, sono più conosciuto oggi di ieri, quindi teoricamente dovrebbero alzarsi di più, non abbassarsi, invece si sono abbassati così per te, così per tanti. Ma poi lo vedi anche dall'argomento, eh, lo vedi dall'argomento, per esempio, non so, io ho fatto un'intervista a Malanga, ho detto: 'Voglio un po' vedere se questo qui l'ha lasciato banan oppure no'. Quella no. Quella evidentemente andava bene, e in una settimana è arrivato a 200.000 tranquilla, in 10 giorni, quello che è, perché evidentemente quell'argomento lì non dava fastidio. Vai a fai il video magari sul massacro di Dnipro e scopri su Facebook che, lo so, hai fatto 8.000 contatti quando tu hai 250.000, 1000 iscritti alla pagina, capisci? Cioè, anche solo guardare, voglio dire, uno clicca, poi non hai voglia di vedere il video, va bene, clicchi, la vedi le impressions, dovresti vederle, no? E invece niente, non gli arriva proprio, non gli arriva."
"Passiamo Massimo a Giorgia Meloni che è volata, come i remagi, da Donald Trump. Secondo te cosa accadrà? Ci sarà qualche novità? Sbaglio? No, dovrebbe essere lì in questo momento."
"Da un quarto d'ora."
"Da un quarto d'ora. Tra un quarto d'ora. Non andava alle 16?"
"No, da un qu... alle 18:30."
"Ah, da un quarto d'ora, infatti. Ok, ok, ok. Guarda, eh, allora intanto devo capire, non ho capito una cosa. Anzi, bisognerebbe vedere la CNN se la fan vedere, perché non ho capito se è un incontro privato a porte chiuse o se l'ha messa anche lei sulla sedia di di Zelenski davanti alle telecamere. Tu questo lo sai? No, ma controlliamo subito. Aspetta che guardo. Apro qui. C'ho la CNN in diretta. Intanto possiamo andare avanti a parlare. Intanto te lo dico, perché se è in diretta chiaramente, cioè se è nello studio, vale chiaramente è in diretta. Vediamo un po'. Ecco che not the feed. Eh, figuraci, non andava. Vediamo la Fox. Se l'immagine di repertorio è in diretta, perché qua vedo un'immagine, guarda questa immagine. Questo è il Fatto Quotidiano. Vediamo Trump. V. Ah! Ah! Quindi non è sulla sedia, ma ok, ok, ok, ok, ok. Questo è il tavolo, vale? Ah, quindi è una roba seria. Gli ha dato addirittura tutta la tavolata con le merendine, eccetera. A Zelenski non gli ho dato neanche una brioche, perché non aveva fame."
"Massimo."
"Esatto. Esatto. Comunque, no, cosa cosa cosa? Questa è 4 giorni che sulle news di regime c'è questa che cosa ci aspettiamo che porti a casa? Cosa volete aspettarvi? Cioè, hai visto com'è fatto Trump? Trump non non è che puoi convincerlo di quello, non è che lo metti a ragionare, dici: 'Meglio invece che così, cosha?' E lui fa: 'Ah, sì, sai che non ci avevo pensato? Hai ragione, ecco, così si ragiona', no? Fra persone evolute cerebralmente, Trump non è questo. Trump è uno che ha già deciso cosa vuole fare. Addirittura ha dimostrato che vuole andare contro anche quando la situazione si ribella. Lui comunque va avanti dritto, perché ha detto: 'State tranquilli', e cori fuori fuori, eccetera, eccetera, fa così, e per lui va bene tutto. Quindi, cosa vuoi che vada? È andata a sentire che cosa Trump è disposto a dare, ma non è che è andata a chiedere."
"Te la vedi tu la Meloni che tira fuori il pap e dice: 'Allora io, in nome del popolo italiano, chiedo che A B C', quello che esce dalla stanza dice: 'Quando hai finito, ritorno, che poi ti spiego come funzionano le cose'. Cioè, non esiste al mondo. Poi voglio dire, se l'accordo lo fanno è perché Trump lo ha già deciso, perché conviene a lui, ma non perché glielo chiede la Meloni, dai. Lei poi, infatti, la parte divertente sarà come lei riuscirà a presentare in conferenza stampa, che immagino farà dopo, come riuscirà a presentare quello che l'altro gli ha concesso, per farlo apparire come qualcosa che ha ottenuto lei. Ma è veramente una dinamica capovolta questa qua, secondo me."
"Leggiamo l'articolo dell'ANSA. Il titolo dice: 'Meloni, la Casa Bianca si cura che si possa fare un accordo USA-UE sui dazzi. Trump: "La premier è eccezionale".' Il presidente USA molto fiducioso su un'intesa commerciale con l'UE e anche con la Cina. La premia Giorgia Meloni è la Casa Bianca per l'incontro con Donald Trump. Aspetta che ti tolgo dallo schermo totale. 'È una persona eccezionale', ha detto il presidente degli USA alla presidente del consiglio. Trump si è detto molto fiducioso su un accordo commerciale con lui. Accogliendo la premier, il presidente americano ha risposto così a chi gli chiedeva se fosse fiducioso sul raggiungimento di un accordo con l'Unione Europea: 'Sono sicuro che faremo un accordo commerciale equo con lui', ha detto Trump. Poi il presidente USA ha aggiunto che gli Stati Uniti saranno un buon accordo, faranno un buon accordo anche con la Cina sui dazzi. 'Vorrei invitare il presidente Trump a compiere una visita ufficiale nel nostro paese e vorremmo organizzare un incontro con l'Europa', ha spiegato Meloni all'inizio dell'incontro con il presidente degli Stati Uniti. 'Credo', ha aggiunto, 'che si debba parlare con franchezza e trovarsi a metà strada. Possiamo trovare un terreno d'intesa. Non sono favorevole al nazionalismo occidentale, ma entrambi possiamo uscire più forti. Vogliamo rafforzare entrambe le sponde dell'Atlantico', ha aggiunto la premier. 'Io sono sicura che si possa raggiungere un accordo', Trump ha assicurato che l'accordo con sui dazzi si farà al 100%. 'Non ci saranno problemi a fare un accordo con lui sui dazzi', guarda te. 'Non ci saranno problemi con nessuno', ha poi aggiunto Trump prima di inizio il bilaterale con la premier Giorgia Meloni alla Casa Bianca."
"Massimo, tuo commento?"
"E no, quello che volevo dire prima, cioè è chiaro che ci sarà un accordo, ma perché lo vuole Trump? Perché Trump ha già deciso, lui ha sparato a 100, poi ha deciso se vuole scendere fino a 30, fino a 20, fino a 10, fino a zero. Ma non è che la Meloni, cioè quello che io contesto è questa idea che la Meloni va lì e ottiene qualche cosa, cioè chiedendo ottiene, no? Lei va a sentire quello che l'altro ha già deciso da 3 mesi di fare. Perché quando un giocatore di poker bluff fa così e spara a 150, poi sai che scende a 30, ma lo ha già deciso lui. Non è che la Meloni dice: 'Famo 35, dai, fammi sto piacere'. Vabbè, ok. No, non è così. Non è così. Tanto è vero che poi lei, tra l'altro, non ha neanche come dire un mandato per trattare a livello europeo, non ce l'ha. C'è questa grossa ambiguità che lei dice: 'Io vado lì a vedere gli interessi di tutti', ma nessuno dall'Europa la VERline non ha detto: 'Vai Meloni, vai e porta a casa lo zero dazzi per tutti'. Quello sarebbe un un endorsement, non gliel'ha fatto, perché va in realtà a farsi lei un suo spot politico, a far finta che lei è poi quella che quello che porterà a casa, e come ce lo venderà, che è la parte interessante, ripeto, ma ripeto, non sarà qualcosa che ha ottenuto lei, sarà qualcosa che l'altro aveva già deciso di dare."
"Passiamo Massimo allo scudo spaziale di Elon Musk proposto da Donald Trump. Probabilmente Elon Musk vincerà lui, probabilmente la commessa, stranamente."
"E ti leggo l'articolo: 'La SpaceX di Elon Musk, sempre Dansa, e due aziende partner sono i favoriti a vincere il contratto per costruire una parte cruciale dello scudo missilistico Golden Dome chiesto da Donald Trump, sul modello di quello israeliano', lo riferisce la Reuters sul suo sito, citando sei persone informate. Per l'appalto, il miliardario sta collaborando con la società di software Palantir e con l'azienda di droni Anduril, entrambe fondate dal sostenitore del tycoon."
"Allora Massimo, a cosa servono questi scudi missilistici?"
"Suulancia, ma non non riesco a vederla comunque."
"Eh, tu non puoi metterla a schermo."
"Certo. Grazie. Comunque, voglio dire, ecco il contr Masch, vabbè, che che che la vinca Masch, cioè sarebbe una sorpresa se non la desse a lui, lo desse a Bezos. Pensa che roba questo, cioè sarebbe veramente il massimo. Sì, ok, però lo facciamo fa beso, figurati. No, ma questo non è tanto, ma il Dom, questa storia del Dom, io tecnicamente non me ne intendo, non sono militare, non ho esperienza militare, conoscenza militare, però una cosa è un D, cioè Dom vuol dire una cupola, no? Una cupola difensiva, una cupola, un duomo sarebbe un una cupola di difesa. Eh, una cosa è un Dome su Tel Aviv, su Gerusalemme o su tutto Israele, che sono 30 km, 40, ma il Dome sugli Stati Uniti non è che bisogna farlo costruire adesso da da... Ma ce l'hanno già! Ci hanno tutte le difese antimissilistiche, antibalistiche da 50 anni a questa parte, da 60 anni a questa parte, c'hanno l'early warning system, che sistema di... a parte l'11 settembre, che sono state probabilmente eh in quel giorno è stato sospeso tutto leggi della fisica e leggi della logica, ma a parte quello, giusta la giusta osservazione, ma a parte quello ce l'hanno sempre, è dagli anni '60 che ce l'hanno, la si chiama early warning system, cioè sistema di di avviso precoce. Appena si accende un cerino in Russia, questi qui sono già lì pronti con con la loro manette, pronti a vedere se devono rispondere. Quindi non lo so che cosa sia. Sarà un altro modo per per far andare un po' di soldi, un po' di dollari a Musk, il quale poi probabilmente da dietro gli gira Trump in un altro modo. Cioè, qui stiamo siamo a livello che questa gente qui sono dei veri predatori dal punto di vista finanziario, Trump soprattutto, un predatore dal punto di vista finanziario veramente vergognoso, cioè quello che fa, che che dice a tutti: 'Mi raccomando, il momento giusto di comprare e o di vendere, non mi ricordo più cosa ha detto, di comprare forse, e tre e 3 ore dopo fa schizzare in alto i prezzi della borsa e poi si vanta pure pubblicamente: "Ah, guardatemi! Questo qui si chiama tale dettagli, ha appena guadagnato 2 miliardi e mezzo oggi grazie a me", sta dicendo ovviamente. Ecco, di fronte a gente così che impunemente fa prima eh insider trading e poi si vanta pure pubblicamente, se ne batte profondamente le le balle."
"E cosa cosa vuoi dire? Cosa pensi che sia sta operazione di Elon Musk e della Rondom? Oh, avrà detto Trump: 'Trovatemi un'altra formula, perché devo fare 40 miliardi a Masch, non so come fare'. Eh, si potrebbe faare a Rondom che fame. Bella, bella sta... Dai, dai, usiamo questa qui. Poi quell'altro vuole ha bisogno di altri soldi. Dice: 'Andiamo su Marte'. Sì, andiamo su Marte, come no? Ma certo. Quanto hai bisogno Elon? Eh, ma minimo 60 miliardini per iniziare. Va bene, 60 miliardini, andiamo su Marte. Andiamo su Marte. Questi sono predatori finanziari, stanno derubando i soldi dei cittadini americani davanti agli occhi di tutti. Questo è quello che succede, secondo me. Figurati se se nel 2025 gli Stati Uniti hanno bisogno del domino, a ieri li potevi attaccare, ma facciamoci ridere per piacere."
"Restiamo in America, ma cambiamo argomento Massimo, vorrei passare la dichiarazione che ha fatto Robert Kennedy Jr insieme a Donald Trump sull'autismo in America, che è esponenziale come il resto del mondo, soprattutto la parte occidentale, ma non solo."
"Allora, la grande la grande vergogna, diciamolo come come dato di fatto, è che da una parte abbiamo un aumento appunto esponenziale, mostruoso, ma mostruoso. 20 anni fa era un bambino su 10.000, adesso siamo a uno su 31. È una cosa che la curva non è neanche più una curva, è un muro, è diventato un muro verticale praticamente. E di fronte a questo, questa è la cosa scandalosa, è che si continua a far finta che non ci sia un problema, che dicono: 'No, no, non c'è un aumento dell'autismo, è soltanto che oggi le diagnosi le facciamo molto meglio', come se 20 anni fa non fossimo in grado di riconoscere un bambino autistico, cioè capisci? Però quando tu vedi quel tipo di risposta lì che ti dice: 'Eh, ma non non c'è un metodo...', quando si nega un problema così palese, è evidente che non si vuole scoprire la causa. Per cui che cosa fa Robert Kennedy? Questo è stato è stato, devo dire, per certe cose è molto ambiguo. In questo caso ha fatto una bella mossa, secondo me. Non ha detto: 'Ecco, avete visto, colpa dei vaccini', cosa che lui ovviamente è convinto, succede? No, c'è questo autismo, cerchiamo di capire che cos'è, e poi vedremo. Mettiamo sotto tutti gli scienziati più bravi del mondo, e infatti e e e poi lo vedremo. E ha detto: 'Forse è una qualche cosa che mangiamo, forse è qualche cosa che respiriamo, forse è un'iniezione'. Ha detto: 'Non lo sappiamo, quindi in questo modo è molto difficile contrastarlo'. Nonostante questo, tutti i media diciamo del potere, quindi tutti i media serviti a Big Pharma, lo stanno comunque attaccando, perché hanno già capito ovviamente dove vuole arrivare, e hanno detto che il Kennedy vuole dimostrare la correlazione fra vaccini e autismo. Cioè, la conclusione la sanno già loro. Prima prima ti dicono: 'L'autismo non c'è neanche un aumento. No, no, no'. Però quando Kennedy dice: 'Allora vediamo di capire perché...', loro sanno già che lui va a finire là, sanno già che va a finire, e mettono le mani avanti dicendo: 'Non è vero, la storia dell'autismo dei vaccini è stata debunkata già mille volte. Ti dico, in tutti gli articoli, qualunque articolo tu legga, dice: "La storia ormai è già debunkata della correlazione fra vaccini e autismo". E allora, se è debunkata, spiegami tu come c'è l'aumento di vaccini dell'autismo, come andrà. Li ha messi li ha messi li ha messi in una bella in una bella situazione, nell'angolo per adesso."
"E lo step successivo, secondo te, cosa verrà fatto? Lo step successivo sarà tirare fuori delle ricerche scientifiche valide, cioè trovare degli scienziati. Occhio, perché lì è veramente difficile che siano disposti a mettere alla faccia il nome su ricerche scientifiche dalle quali emerge che magari le vaccinazioni contengono dei dei degli dei componenti tossici che vanno a rovinare lo sviluppo cerebrale del bambino. Cioè, lui non può, si è fatto la specie di li ha fregati, ma si è anche autofregato. Li ha fregati perché ha detto: 'Facciamo le ricerche e scopriamo'. Ma adesso deve trovare degli scienziati validi, ovviamente, che mettano la faccia, che dicano: 'In effetti abbiamo fatto questa sta...'. Ecco perché lui ha detto scienziati mondiali, sta attento, eh, sa benissimo che quelli americani sono ricattabili. E allora ho detto: 'Convolgeremo un consorzio di scienziati in tutto il mondo', perché sa già che dovrà andare a cercarli nello Sri Lanka, in Cina o piuttosto che non so in India, in quei posti dove Big Pharma non è tanto potente, perché di americani che siano disposti a mettere la faccia, a mettere la firma su una ricerca che denuncia la correlazione fra vaccini e autismo, ne troverà molto pochi, secondo me."
"Eh, ma facendo così si uccidono i vaccini, diceva qualcuno, Massimo."
"Eh, tra l'altro e soprattutto basterebbe fare due campioni: bambini non vaccinati, bambini vaccinati, ma guarda te quanto ci vuole a fare una cosa del... infatti."
"E infatti quello che ha detto lui dice: 'Perché gli hanno detto: "Ci sono già almeno 18 riviste, ricerche scientifiche che dimostrano che non c'è correlazione"', e lui giustamente ha risposto: 'Certo che ci sono, 14 sono state dichiarate nulle, perché praticamente hanno i dati scombussolati, le altre quattro non prendono in considerazione un rapporto diretto fra vaccinati e non vaccinati'. Sarebbe così semplice, in fondo, no? C'hai il database americano di tutti i bambini vaccinati, vai a prendere quelli non vaccinati. Se non riesci a trovarli, te lo dico io dove li trovi. Li trovi nella comunità degli Amish, che i quali non si non si rifiutano di vaccinarsi per motivi religiosi, e scopri che lì l'autismo è a livelli di 50 anni fa, appunto. Cioè, quello che storicamente come zero zero, appunto."
"Sì, quello che storicamente era è sempre stato, cioè rarissimo. Guarda un po' che strano. Ma quello quella ricerca lì non la vuole fare nessuno, fanno tutte le ricerche un vaccino contro l'altro, un vaccino..."
Più modificato rispetto all'altro, per cioè, giocano sempre con le statistiche, ma una semplice ricerca vaccinati e non vaccinati non l'hanno mai voluta fare. Cosa ne pensi del referendum per "mio figlio scelgo io", per l'abrogazione della legge Lorenzin? Legge folla, che ha visto l'Italia folle, che ha visto l'Italia come apripista.
Allora, cosa beh, il referendum, come linea di principio, è un'ottima cosa; ovviamente, no, non dovremmo neanche averla quella legge, in teoria, perché già la Costituzione dovrebbe proteggere l'individuo dalle inoculazioni forzate. Ma visto che la legge l'hanno fatta, il referendum è una buona cosa. Il dubbio è se e quanti parteciperanno e, soprattutto, come riusciranno a caratterizzarlo, perché, come probabilmente faranno, lo caratterizzeranno come il referendum dei novax, gli antivax e novax. Purtroppo, la popolazione italiana, in maggioranza, crede al, genericamente diciamo, alla validità dei vaccini e quindi rischi di fare un grosso flop. Dopodiché ti potranno anche dire: "Avete visto? Avete voluto il referendum, ve lo siete preso in quel posto, adesso state zitti". Quindi c'è anche questo rischio di, come dire, backfire, di, di, insomma, che ti torna nel di dietro, ecco, per non dir parolacce, c'è questa possibilità. Però, se tu mi domandi se va fatto oppure no, io direi comunque di sì, in questo caso della DC, perché è un principio sacrosanto che comunque va stabilito. Se poi dopo gli italiani non partecipano o partecipano male, non l'hanno capito, va bene; però, secondo me, andrebbe fatto comunque per stabilire un principio chiaro. Questo è, cioè, è un, è un concetto troppo importante per non farlo del tutto, ecco, anche se magari si… Io farei così, ma sono otto anni che se ne parla, in realtà; però se ne parla, se ne parla. Ma io mi sono anche… otto anni che, cioè, mi ricordo che correva l'anno 2018 e c'era un partito che si presentava alle elezioni nel 2017 e diceva: "Se andremo al governo, una delle cose che faremo sarà il superamento dell'obbligo vaccinale". Non mi ricordo più come si chiama quel partito, ma loro, so che sono andati al governo, ma il superamento dell'obbligo vaccinale non l'hanno fatto, i bastardi traditori, questo è quello che sono.
Però metti che dopo un'eventuale dimostrazione oggettiva scientifica dalla parte del Ministero della Salute Americana, visto anche una vicinanza molto grande, come ci spiegano i giornali, a Giorgia Meloni, perché Giorgia, magari, potrebbe abrogarlo anche lei con una legge. Giorgia, questa, secondo me, questa, secondo me è l'unica possibilità che il governo la tolga. Tu l'hai mai, l'hai mai sentita una volta parlare contro i vaccini da quando è diventata primo ministro? Una volta? Ah, mi stai pigliando per il culo? Ecco perché, pare, non ti vedevo in faccia e dico: "Cazzo, R è andato". Cioè, adesso ti ho visto in faccia, scusami. Va bene, cambiamo argomento, Massimo. Allora, sul nuovo trattato pandemico e la Fonder Lion, non hai voglia di parlarne tanto, però praticamente hanno ufficializzato tutto quello che hanno fatto con il Covid: quindi, ancora tamponi, vaccini, si punta tutto su quello, ovviamente; però, se vuoi, possiamo un attimino parlare anche della situazione che c'è attualmente in Italia.
Allora, è un argomento molto caldo e si collega ovviamente al discorso vaccinale; però è sotto gli occhi di tutti che i giornali, non solo quelli piccoli, ma che quelli un po' più grandi, cominciano a mettere morti strane in prima pagina o su articoli o su pezzettini, più rilevanza rispetto all'anno scorso, a quel che anno fa. Ovviamente, è un argomento iper tabù. Ho visto Burioni premiato da Mattarella, per esempio. Poi ho visto anche Mattarella in ospedale, ma quello è un altro discorso. E vorrei sapere da te, Massimo, cosa sta accadendo, perché ovviamente noi sappiamo, ci facciamo delle domande, altri proprio non si vogliono fare le corrette e giuste domande, e li capisco anche. Quando tu dici che i giornali cominciano a parlare di morti sospette… alla faccia, ragazzi! Cioè, oggi dovremmo avere, se ci fosse ancora il giornalismo di una volta, una volta i giornali c'erano, perché io me li ricordo, i quotidiani c'erano e funzionavano e non erano sempre pro-governativi. Se ci fosse il giornalismo di una volta, dovremmo avere già da tre anni capito e digerito il fatto che le reazioni avverse sono state mostruosamente alte. Invece, tu mi dici: "Cominciano adesso timidamente a buttare l'acqua", che probabilmente per ripulirsi la coscienza lo fanno, perché hanno un senso di colpa per non aver fatto quello che andava fatto al momento giusto. Il problema è che sono tutti dei vigliacchi, questi giornalisti; anche quando vanno sul giusto, ci vanno piano, con l'acceleratore schiacciato appena e molto in ritardo. Per cui, alla fine, non, non succederà mai che adesso la gente dice: "Oh, cacchio, avete sentito tutte ste morti sospette? Ma allora avevano ragione i novax, una volta!" No, non succederà così. Chi l'ha già capito l'ha capito tre anni fa. E io mi ricordo quando andavo in giro a fare le mie chiacchierine, da… andavo a fare la spesa e chiacchieravo con le persone, mi ricordo tantissima gente che diceva: "Ah, non mi fregano più, non mi fregano più", saputo di mio cognato, ho saputo di mio fratello, eccetera, eccetera. Quella gente lì l'ha capita, ma adesso questi qui arrivano con, con gli articoli di giornale adesso, a, a parlare di morti sospette… ragazzi, sveglia! Cioè, qui tra un po' non c'è più nessuno di quelli che sono stati vaccinati. Questo è il problema, o un problema, l'altro, l'altro, l'altro. Cioè, è stata una strage! E tu mi dici che adesso cominciano ad accennare… minchia, ragazzi! Eh, ma sai, "non mi fregano più". A me sembra che a volte me lo dicano solo per farmi contento. Poi sai, rimetto di nuovo il super green pass… metti che nuova pandemia, di nuovo super green pass… voglio vedere i dati statistici, perché questo veramente è la prova finale di tutto quello. Sì, speriamo che non arrivi, che non dover fare questo test, ovviamente; però, sì, solamente di fronte al fatto compiuto sapremo veramente quanti hanno capito e quanti no, o quanti l'hanno detto per quieto vivere o perché, in fondo… perché poi sai, delle volte ti viene il sospetto, la ferita si apre per un attimo, poi si richiude subito, no? Cioè, non è che per caso mi hanno, mi hanno preso in giro di uno, due, tre, quattro, cinque… no, dai, non è possibile! E si richiude. È come quando io parlo, ogni tanto provo a parlare a qualcuno dell'11 settembre, piuttosto che non so, del, dei, dei falsi allunaggi, dell'omicidio Kennedy, insomma, dei grandi complotti, e tu vedi che per un attimo, scavando nel posto giusto, un attimo, il lampo del dubbio viene, però poi senti già che tre minuti dopo… ciao ciao, ci vediamo… quello sta già chiudendo le saracinesche, sta richiudendo tutto e sta tornando alla sua pace interiore. Per cui è anche possibile che quando uno dice, appunto: "Non mi fregano più", nel momento lo dice veramente in modo sincero, ma poi dopo torna a casa, dice: "No, però dai, in fondo io dei medici mi devo fidare, non posso non fidarmi, il dottor Lenci, Brav, eccetera, eccetera"; quindi, alla fine si ricasca lì. Ma è tutto troppo grande per essere accettato, cioè, non è… l'hanno studiata veramente. È quello il problema. È quello il problema.
Beh, ascolta, scusami, io, magari qualcuno l'ha già sentita, scusate se la ripeto, ma io non dimenticherò mai quella volta quando io mandavo in onda "Mentana", mandavo in onda "Inganno Globale", nel 2006, io ero al telefono da, da Los Angeles con lui, non avevo ancora… non c'era il collegamento via rete di internet con YouTube, e, e sentivo col telefono lui il film che andava in onda e io intanto stavo lì con lui a commentare; a un certo punto c'è la pubblicità e lui mi dice: "Ma insomma, te la faccio breve perché l'ho già raccontata tante volte". E dico: "Ma insomma, tu cosa ne pensi di sta storia?" Lui mi dice: "No, guarda Massimo, tu hai fatto un lavoro eccezionale, tant'è che lo sto mandando in onda perché è inappuntabile, eccetera, eccetera, però è una roba troppo grossa questa qui che l'han fatta loro". Ecco, quella frase lì: "Però è una roba troppo grossa". "Ah, perché l'hai messa allora? Perché l'hai postrata?" Perché voleva fare gli ascolti. Perché voleva fare gli ascolti, perché per Mentana prima vengono gli ascolti. Infatti, adesso a sto punto chiudiamo l'aneddoto così ce l'avete completo. Due giorni dopo, quando, quando andò in onda "Inganno Globale" su Matrix, il giorno dopo ci fu proteste su tutti i giornali, dappertutto: "Mentana dà spazio ai complottisti", eccetera, eccetera. Cos'è sta storia? Poi sai, su Canale 5, parlava dell'11 settembre, prima volta in assoluto che andava in onda sto film, è stato un botto. Lo chiamo il giorno dopo, avendo letto i giornali, dico: "Però hai visto che, insomma, ti han legnato mica male, eh? Come io gliel'avevo anche detto: 'Guarda che ti saltano addosso'". E lui mi fa: "Ma ci metto, sai cosa me ne frega? Sono qui con due amici, mi sto bevendo una birretta, abbiamo fatto sei milioni di punta di ascolto, non mi tocca più nessuno". Questa è stata la frase di Mentana. Quindi, a lui, più di qualunque altra cosa, interessava fare gli ascolti, me l'ha proprio, me l'ha confessato tranquillamente. Tanto è vero che poi quell'estate siamo andati avanti a fare ancora, non so se cinque, sei, sette, ha voluto fare trasmissioni sull'11 settembre, proprio fino a strizzare la spugna, fino alla fine. Ci siamo arrivati a un punto che verso ottobre di quell'anno, la trasmissione di "Inganno Globale" fu a giugno… verso ottobre, con tre, quattro puntate in mezzo fatte, siamo arrivati al punto che mi, mi chiamava la redazione di Matrix alle tre di notte, perché loro il fuso orario, per loro non esiste: "Dottor Mazzucco, eh, ma senta, ma lì sto 11 settembre non è che ci sta ancora per caso un altro aereo caduto da qualche parte che facciamo un'altra puntata?" Cioè, volevano un aereo in più caduto per fare una puntata in più. Questo è tanto quanto tiravano gli ascolti in quel momento e quanto lui fosse attento agli ascolti. Poi è finita la cosa, finito il momento, ha sfruttato bene, ha munto la, la, la mucca come si deve, ha cambiato, mi ha voltato la faccia completamente, è passato addirittura, è andato a prendersi il premio dal Chicap, è passato completamente dalla parte del banker. Cioè, lo sfruttamento l'ha fatto tutto. Quando è finito, è venuto fuori il Mentana che dice: "E no, è troppo grossa sta roba qui", eccolo qua. Questo è Mentana, purtroppo.
E il tuo documentario ultimo sull'allunaggio, quando è uscito, Massimo? 2019, nel cinquantenario esatto, nel luglio del 2019, quindi sei anni fa. È stato debunkato ancora? È… allora, se chiedi a me, ti rispondo di no. Però, per essere corretto, per essere corretto, devo dire che siccome io nel documentario faccio delle domande, faccio quaranta domande a chi, quarantadue a chi sostiene che siamo andati sulla Luna, c'è un tizio che ha, dice di avere risposto a tutte le domande e ha finalmente pubblicato, dopo sei anni, queste risposte definitive alle mie domande. Adesso sta a me ancora a replicare e far vedere se queste risposte sono valide oppure no. Quindi, la parola definitiva non è ancora messa. Lo dico per correttezza. Io so già come va a finire, ovviamente; però, per correttezza, siamo ancora con… diciamo che la giuria non è ancora, non ha ancora emesso il verdetto.
Perché non riescono a mostrarci delle immagini serie, secondo te, Massimo? Tralasciando gli anni sessanta, su che cosa… scusami, ma su nuovi allunaggi, cioè ogni volta che vediamo qualche prodotto della NASA che ci viene mostrato, il dubbio, sei quel sentore di… se fosse il canyon… lo so. C… metti un po' di filtro, fai il filtro rosso… eh, se tu togli, metti un filtro, cioè togli il filtro rosso, togli la dominante rossa dalle foto di Marte, stai tranquillo che fra il deserto del Nevada e Marte sarà una coincidenza, eh, ma c'è veramente poca differenza, ma poca, poca, poca. Eh, perché non ci fa vedere delle immagini? Il problema delle immagini è ambiguo, è molto ambiguo, perché quando tu dici: "Secondo me non siamo andati sulla Luna", se trovi uno, diciamo, di una certa età come me, ti risponde: "Ma l'ho visto io in televisione!", ti risponde, "No", dandoti anche del cretino sottinteso, "pirla, l'ho visto io in televisione, vuoi che non sia vero?" Ecco, questo è la forza delle immagini. L'ho visto in TV, quindi è vero. Lì, purtroppo, scattano dei meccanismi poi mentali di autodifesa, per cui viene in mente il famoso proverbio che dice: "È molto più facile ingannare una persona che convincerla di essere stata ingannata". Ed ecco perché poi diventa difficile: "Guarda che ti han preso in giro". "Eh sì, uno, a me non mi prende in giro nessuno". Cioè, il dover ammettere che la NASA ti ha preso in giro è uno dei grossi ostacoli che impedisce di vedere l'inganno lunare, proprio quello. E tutte le persone che si comprano la maglietta con scritto NASA davanti… c'è anche questa operazione di marketing, comunque, eh, di fartela vedere come l'essenza massima, la super… eh, vabbè, è, è il nostro, è il nostro mito moderno della…
Perché tanta gente non vuole ammettere che ci hanno preso in giro con la storia della Luna? Perché crolla il mito della tecnologia occidentale. Cioè, di colpo dobbiamo ammettere che non eravamo in grado di fare quella cosa che, fra l'altro, non riusciamo a farla ancora adesso, quindi qualcuno dovrebbe anche cominciare a capire le cose come stanno. Ma siccome ci hanno raccontato… se tu guardi i filmati promozionali degli anni sessanta: "Andremo sulla Luna", ti facevano vedere, sai, lo so, la, i nuovi villaggi lunari con tutte le calottine collegati uno con l'altro, con tutti che andavano con le macchinine, con gli zainetti che lavoravano sulla Luna, che picconavano, che facevano… si era… ce avevano venduto questa favola meravigliosa. Sai, dover ammettere che non siamo stati in grado neanche di uscire dalle fasce di Van Allen diventa veramente triste per chi crede in quella mitologia, in quel mito. Ecco perché è difficile, appunto, convincere dell'inganno. Se l'avessero fatto i cinesi i viaggi sulla Luna, li avremmo già smontati in dieci minuti, perché chiunque è disposto a credere che i cinesi… cioè… capovolgi… no… anni sessanta… cinesi sulla Luna… arriva Mazzucco che dice: "Guardate che non è vero! Bravo Mazzucco, hai ragione, cazzo, li hai beccati, sei un figo veramente, legnati i cinesi di merda, eccetera, eccetera". Cioè, sarebbe così. Siccome sono gli americani che vanno criticati, allora no, perché loro sono il nostro totem, la nostra mitologia, viviamo in questa cultura… non c'è un caso, non c'è un cacchio da fare. E inoltre ci mostravano che nel 2020 le macchine volavano, e invece ci rendiamo conto che prendono fuoco autonomamente rispetto a qualche anno fa, che non ho nessun problema. Adesso è successo anche nel paese qua di fianco a me l'altra notte. Avete visto l'incendio, l'esplosione? Ha tentato… no, era una macchina elettrica. Eh no, vabbè, questo però voglio dire… vabbè, fino a lì ti fanno vedere un futuro, magari arriverà fra dieci anni qualche macchinina che vola, la stanno già facendo, quindi quella è ancora una cosa fattibile, ma andare sulla Luna, ragazzi, è veramente complicato, e lo sta dimostrando il fatto che adesso non riescono ad andarci. Secondo loro non riescono a ritornarci, no? Sentivo prima un'intervista che ha fatto la Cristoforetti, non so dove, con Alberto, con Alberto Angela… sì, in, in un di studio tutto avveniristico, non so di quello che sia, dell'anno scorso, e lei spiegava i problemi, dice: "Sai perché, eh, adesso per noi è un problema tornare sulla Luna, perché avevamo questo meraviglioso Saturno 5, ma adesso abbiamo deciso di non produrlo più, abbiamo riuscito a metterlo da parte". Ma mica che, che Alberto Angela dica: "Scusi, ma perché lo abbiamo messo da parte se non funziona? Se funzionava così bene?" Questo nessuno glielo chiede, no? Quindi c'è questa, questa ammissione praticamente da parte di tutti che di colpo è diventato un problema. Abbiamo una tecnologia duemila volte… cioè, io vorrei vedere non solo tornare sulla Luna, ma ridargli i computer Amiga che avevano, per dirgli… il Commodore 64 che avevano negli anni sessanta. Gli do quello, gli dico: "To, ti do questo, un sestante, una scatolina di latta, vai sulla Luna se sei capace, perché quelli era la tecnologia che abbiamo usato". Quindi è doppio il problema: non riescono adesso con la nostra, e più ci dicono che ci sono andati con una tecnologia ridicola, ridicola. Eppure si fa fatica a far capire questo, perché la gente è attaccata ai miti, e uno dei nostri miti è questo qui della scienza occidentale. Piero Angela, suo figlio Alberto, fanno i murales, fanno i murales in giro per le città, sono intoccabili.
Eh certo, Massimo, direi che è tutto. Mostrerei il tuo DVD shop sul tuo sito luogocomune.net. Ricordatevi sempre, lo dico spesso, se c'è "100 giorni le milioni", è grazie al lavoro di Massimo Mazzucco, di Giulietto Chiesa e di molti altri che seguivo sempre negli anni duemila. Grazie ancora, Massimo. Ciao a tutti. Scusami, una cosa… un… tanti auguri! Domani è il compleanno di una mia amica veneta che si chiama Donata. Tanti auguri e un bacione. Scusate la piccola parentesi privata. Tanti auguri, Donata! Ciao, ciao! In bocca al lupo! Ci vediamo domani mattina alle otto per l'ultima rassegna stampa della settimana. Forza leonesse, forza leoni! Маяса мая เ [Musica] [Applauso] [Musica] [Applauso] [Musica]