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GDPR 2016 in 8 minuti.
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Oggi vediamo il regolamento generale sulla protezione dei dati personali, cioè il regolamento europeo numero 679 del 2016. Lo facciamo in 8 minuti. Ora, in 8 minuti io cercherò di dare un po' le basi, in modo schematico, di questo provvedimento che è un provvedimento fondamentale in tema di privacy, un argomento che anche nei concorsi in pubblica amministrazioni è sempre più sentito. Sono l'avvocato Giedantozzi, formatore della piattaforma www.formazionediritto.it. formazionediritto.it, in cui trovate anche i corsi che preparo personalmente proprio sulle principali materie giuridiche utili per i concorsi in pubblica amministrazione. Quindi, se state preparando concorsi in PA, andate magari a dargli un'occhiata. Può essere un modo per poter accelerare la propria preparazione. Ovviamente, se avete piacere, iscrivetevi anche al canale di Formazione Diritto. Non c'è mai stato un momento migliore per i concorsi in PA di questo che stiamo vivendo, quindi se uno ha dei dubbi, no? Ci provo, non ci provo. Il consiglio è: provateci, chiaramente studiando, però, eh, perché niente è regalato.
Ma torniamo a noi. Tecnica delle domande che ci aiuta sempre per capire prima e ricordare poi. Innanzitutto, schematicamente, chiaramente, cos'è il GDPR? È un regolamento dell'Unione Europea, il regolamento e numero 679 del 2016. È entrato in vigore il 25 maggio del 2018. Poi questo ha comportato nel nostro paese la revisione, diciamo, del codice della privacy che già era esistente, una cosa che è avvenuta poi con un decreto legislativo, il decreto legislativo numero 101 del 2018, che appunto si è adeguato al regolamento dell'Unione Europea.
Qual è l'obiettivo del GDPR? Beh, allora, l'obiettivo è da un lato dare una standardizzazione, diciamo così, delle leggi sulla privacy un po' in tutta Europa, in quanto regolamento europeo, ma soprattutto poi dare ai cittadini un maggiore controllo sui propri dati personali.
Già. Ma ecco proprio la domanda fondamentale: cosa intendiamo noi per dati personali? E allora, quando parliamo di dati personali, intendiamo qualsiasi informazione che possa identificare in qualche modo una persona fisica, quindi un nome, un cognome, un indirizzo mail, un numero di telefonico, il codice fiscale, ma anche le foto, i dati della salute, l'orientamento sessuale, i dati biometrici, perfino l'indirizzo IP del proprio computer. Ecco, faccio degli esempi un po' per, eh, far capire proprio, eh, a cosa si applica, cosa protegge, eh, questo regolamento.
Schematicamente possiamo dire che il GDPR si basa sui seguenti principi chiave che ci dobbiamo ricordare. Il primo è: liceità, correttezza e trasparenza. Dimentiamo insieme. Cioè, i dati devono essere trattati in modo legale, onesto e chiaro, cioè dobbiamo sempre sapere perché, come vengono usati i nostri dati. Questo, diciamo, il primo principio.
Secondo: limitazione delle finalità, cioè i dati devono essere raccolti solo per scopi specifici, espliciti e che siano chiaramente legittimi e non possono essere usati in seguito per scopi diversi. Cioè, niente, tanto per avere. Mi dai questi dati per capir.
Terzo principio: minimizzazione dei dati. Eh, si devono raccogliere solo i dati strettamente necessari per lo scopo fissato.
Quarto principio: esattezza. I dati devono essere precisi e aggiornati. Se i dati sono sbagliati, abbiamo il diritto di chiederne la rettifica.
Quinto principio: limitazione della conservazione. Cioè, i dati non possono essere conservati per un tempo indefinito, devono essere cancellati oppure anonimizzati, cioè resi anonimi una volta raggiunto lo scopo per cui erano stati raccolti.
Ancora, mi pare eravamo arrivati a sei. Sesto principio: integrità e riservatezza, cioè i dati devono essere protetti da accessi non autorizzati, da perdite o da distruzioni. Qui chiaramente entra in gioco un po' tutto quello che è il discorso sulla sicurezza informale.
Settimo ed ultimo, per quelli che ho citato qui, principio: l'accountability. Non so se ho pronunciato bene, però è un termine inglese che sta per responsabilizzazione, detto facile, no? Qui chiaramente cerchiamo un pochettino anche di semplificare. Vuol dire che ci deve essere un soggetto, dell'ente o dell'azienda, che possa dimostrare di aver adottato un processo di misure organizzative, tecniche, giuridiche per la protezione dei dati personali.
E allora vediamo proprio chi sono i soggetti protagonisti del GDPR. Ecco, io qui vi cito i principali. Eh, fra questi certamente il titolare del trattamento. Chi è il titolare del trattamento? È l'ente, è l'azienda o anche magari la persona che decide proprio di raccogliere i dati personali. Lui decide perché e come i dati personali vengono trattati. È il soggetto proprio che ha l'ultima parola e, se vogliamo, la maggiore responsabilità, perché proprio è lui che decide di fare raccolta dati.
Il secondo soggetto fondamentale è il responsabile del trattamento. Chi è? È chi tratta i dati per conto del titolare seguendo le sue istruzioni. Ad esempio, pensiamo ad un'azienda di servizi che gestisce il database dei clienti di un ente magari pubblico, oppure di un'altra azienda. Questo agisce sotto la supervisione del titolare.
Altro soggetto importante è il Data Protection Officer, il DPO. Questa figura è obbligatoria per certi tipi di aziende e in particolar modo per gli enti pubblici ed è l'esperto della privacy. Il DPO, sempre per semplificare un po', è una sorta di consulente che sorveglia proprio l'applicazione del GDPR e forma il personale, fa da tramite proprio anche con l'autorità garante. Potremmo dire che è un po' il guardiano dei dati.
Altra domanda fondamentale: quali sono i diritti dell'interessato? È un'altra domanda classica di quelle che spesso vengono fatte. Beh, innanzitutto ovviamente il diritto di accesso, cioè noi possiamo chiedere a un ente o a un'azienda se sta trattando i nostri dati e quali sono i dati che sta trattando.
Poi abbiamo il diritto di rettifica, cioè se i dati sono sbagliati noi possiamo chiedere di correggerli.
Abbiamo anche il diritto alla cancellazione, il cosiddetto diritto all'oblio, cioè possiamo chiedere che i dati vengano cancellati, ad esempio, se non sono più necessari o se abbiamo anche revocato il consenso.
Ancora, abbiamo anche un diritto di limitazione al trattamento, cioè noi possiamo chiedere anche di bloccare proprio l'uso dei dati in certe situazioni, magari senza cancellare del tutto, però bloccarli per determinate cose.
Abbiamo poi anche un diritto alla portabilità dei dati, cioè possiamo chiedere di ricevere i nostri dati in un formato leggibile e di trasferirli facilmente a un altro servizio.
Ancora, diritto di opposizione, cioè possiamo opporci al trattamento dei nostri dati per determinati scopi, come ad esempio, che ne so, un marketing diretto o una pubblicità diretta che ci viene magari fatta.
E se i nostri diritti vengono violati, che succede? E allora, se pensiamo oppure effettivamente i nostri diritti, eh, sono stati violati, allora noi possiamo rivolgerci all'autorità garante per la protezione dei dati personali. Nel nostro paese è il Garante della Privacy. Non solo, però, non possiamo soltanto rivolgerci al Garante, ma possiamo anche fare il ricorso giurisdizionale, cioè andare in tribunale, quindi ricorrere nei confronti dell'autorità di controllo, ma possiamo fare anche un ricorso giurisdizionale anche proprio nei confronti del titolare, anche del responsabile del trattamento.
Infine, ricordo rapidamente un aspetto fondamentale quando si parla di trattamento dei dati e cioè quello del consenso, cioè il trattamento dei dati è possibile solo se c'è il consenso. E come deve essere allora questo consenso? Un'altra delle domande classiche che spesso possono capitare. Deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile, ma ricordiamoci che possiamo revocarlo in qualsiasi momento. Va bene?
Io in 8 minuti, chiaramente, ho cercato di fare un piccolo tour schematico di questo GDPR. Il provvedimento, dicevo, che sta diventando molto importante. Quindi, come sempre dico, questi video sono da spunto, ma lo studio approfondito lo andiamo a fare sui nostri strumenti di preparazione, quindi i testi, libri, corsi, videocorsi, magari proprio quelli che prepara sulla piattaforma www.formazionediritto.it, se, eh, avete piacere. Io spero che questo video vi sia stato utile. Eh, iscrivetevi al canale, ripeto, se ancora non l'avete fatto, se siete interessati a questi temi, se ritenete queste spiegazioni che possono essere utili. In ogni caso, ci vediamo alla prossima.