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Disturbo borderline di personalità: quali sono i comportamenti più frequenti? In che modo vive le emozioni? In che modo vive le relazioni? Come confrontarsi con una persona a questo disturbo di personalità? Quali sono i trattamenti più efficaci? Vediamo insieme tutto questo.
Innanzitutto, quali sono le caratteristiche principali del disturbo borderline di personalità? Giusto per creare un quadro introduttivo, e poi andrò a specificarle meglio. L'instabilità, cioè la persona che ha un disturbo borderline di personalità è emotivamente instabile con se stessa e con gli altri, quindi passa da uno stato di quiete a uno stato di collera molto rapidamente ed è molto impulsiva. Tutto questo, ovviamente, tende a distruggere le relazioni che in qualche modo si crea.
Ora cerchiamo di capire alcuni aspetti principali. Il comportamento della persona borderline è quello di un individuo che fa di tutto per evitare l'abbandono. In qualche modo richiama attenzione costante, tantissima energia su di sé e si comporta come se fosse messo all'abbandono. Sono anche persone molto estremamente sensibili a quello che è l'elemento di trascuratezza nella relazione e hanno una reazione abnorme proprio perché temono questo abbandono. Hanno una reazione abnorme ai minimi segnali di questo potenziale abbandono all'interno della relazione. Sia chiaro, mi sto riferendo a una reazione che è abnorme. E cioè, magari all'interno della relazione semplicemente la controparte si stanca o richiede tempo per se stessa o se stesso, e la personalità borderline ha una reazione esagerata, come se venisse abbandonata, come se quel comportamento di recentratura su di sé del partner, amico intimo, messia, fosse la testimonianza di non volerle bene, di non amarlo, di non stargli vicino. Reagisce come ad un abbandono, e questa è una caratteristica tipica della personalità borderline, in fatto di reagire a certe situazioni come se venisse abbandonato. E si comporta proprio per non essere abbandonati.
Ha delle relazioni interpersonali estremamente instabili perché sono caratterizzate da una prima fase di idealizzazione alla fase successiva di svalutazione. Cioè, quando entra in relazione con qualcuno tende a vederne esclusivamente gli aspetti positivi, li ingrandisce tantissimo, si fa un'immagine idealizzata della persona con cui ha a che fare: amico, parte del collega. Poi successivamente, quando effettivamente escono fuori anche le normali difficoltà, problematiche che ciascuno di noi si porta dr, quindi in qualche modo la maschera di perfezione era stata proiettata su questa persona viene meno, non aderisce più così bene perché ci sono anche delle imperfezioni, questa persona ha anche dei difetti, questa persona non è esattamente come se l'aspettava la personalità borderline e quindi c'è un improvvisa svalutazione totale, come se la sua attenzione fosse andata prima soltanto sugli aspetti fantastici e dopo soltanto sugli aspetti negativi. E in qualche modo, aveva visto una persona tutta positiva e poi una persona tutta negativa. Questo, ovviamente, ha determinato una sua reazione emotiva. Di fronte alla persona tutta positiva, una grande forma di ammirazione, di vicinanza. Di fronte a quella tutta negativa, una forte reazione anche di rado, di rifiuto.
Ecco, ma la questione è che ha reagito come se queste due persone non potessero coesistere, come se fossero due individui diversi. Sì, ai suoi occhi, come se effettivamente uno fosse tutto così, prima fosse una persona splendida e poi avesse visto un'altra persona uguale nell'aspetto, con lo stesso nome, ma che è completamente negativa. Perché le sue reazioni sono esageratissimo e ingiustificate? Perché ognuno di noi, comunque, può deludere, ognuno di noi può sbagliare. Ma questo ha un effetto molto forte sulla personalità borderline. Questa difficoltà a percepire gli altri come identi, individualità integre con aspetti positivi e negativi, è dovuta al fatto che ha la stessa difficoltà a percepire se stesso. Il suo senso di identità non è così costante, ha un senso di identità che è molto variabile, quelle montagne russe a cui su cui porta tutte le persone con cui è relazione. Ecco, ce l'ha dentro, le vive effettivamente. Quindi, in qualche modo, si percepisce in maniera instabile. Questo crea delle grosse difficoltà nella propria gestione emotiva, ma anche nel sentirsi in pace con se stessi. Nessuno sarebbe bene con queste alterazioni motiv è così forti, con queste forti alterazioni dell'umore, con questa tendenza all'impulsività, come la rabbia così così evidente, queste esplosioni alle volte sono violente. Ecco, nessuno può stare realmente in pace in questo modo.
E infatti, queste sono persone che hanno un cronico senso di vuoto e molto spesso minacciano anche il suicidio. Detan in sicilia, scopo reale o dimostrativo per attirare l'attenzione su di sé. Si tratta di persone che portano con sé una grande, enorme sofferenza. Questo bisogna chiarirlo. E proiettano all'esterno, o questo mondo che hanno dentro, come se loro quel caos che avessero dentro lo mettessero fuori e poi, alla fine, se ci entra in relazione, che trovi costretto a viverlo anche tu. Sono persone che hanno bisogno, in qualche modo, di quietarsi, regolarsi. E molto spesso questo avviene tramite l'abuso in qualche area, come il gioco d'azzardo, le sostanze, il sesso. Sono persone che hanno un discontrollo degli impulsi, c'è un'enorme impulsività in varie aree del comportamento. E solitamente, in una di queste, sviluppano anche una dipendenza. Non è un caso che chi ha un disturbo borderline di personalità molto spesso finisce in comunità terapeutica o nei percorsi riabilitativi per dipendenti da sostanze, o eroina, o alcool, o poliassuntore di sostanze, cioè persone che assumono più sostanze.
Il motivo per cui hanno questo caos dentro, per cui si sviluppa questa sintomatologia, è dovuto al fatto che queste persone molto spesso hanno vissuto in ambienti estremamente trascurati e o abusanti. Questa non è soltanto una teoria psicologica, questo è il risultato di tanti studi che hanno preso in esame la storia di questi pazienti e hanno guardato nel loro passato che cosa c'era. E si è trovato spessissimo la presenza di almeno un genitore con gravi traumi irrisolti, genitore quindi con difficoltà emotive e relazionali molto evidenti e magari anche la tendenza a ripercorrere, a riproporre il trauma a alle persone che stavano vicino e quindi anche ai suoi figli. E anche l'incapacità dell'altro genitore di proteggerli da queste cose, quanto meno il fatto che che è stata estremamente difficile proteggerli da queste situazioni. Infatti, sono persone che molto spesso sono state picchiate fisicamente, alle volte anche abusate sessualmente, e esistono frequentissime storie di trascuratezza grave nel loro passato. E le percentuali, in base alle ricerche, vanno fino all'82%. Quindi, noi sappiamo che questi fenomeni, in base al tipo di ricerche, più o meno ci sono fino all'82%, cioè circa il 70-80% di queste persone ha questi episodi gravissimi nel proprio trascorso. E soltanto una piccola parte di queste persone non risulta avere tutti questi episodi nei loro trascorsi.
Ricordiamoci che quando vengono seguiti in psicoterapia, questi individui tendono a riferire spessissimo eventi di trascuratezza e si trovano spessissimo episodi di trascuratezza grave. Queste persone hanno vissuto con figure di attaccamento, solitamente i genitori, che non erano soltanto minacciose, ma erano imprevedibili. Se un genitore a sua volta ha dei traumi gravi irrisolti, mai affrontati, questi sono andati a plasmare la sua modalità di relazione, il suo modo di stare con gli altri e quindi nel rapporto con i figli. I figli, queste difficoltà possono emergere. E solitamente una persona gravemente traumatizzata che non ha elaborato il trauma è una persona che ha delle enormi difficoltà psicologiche e questo la rende imprevedibile nel rapporto di accudimento. Un genitore traumatizzato molto gravemente e di cui porta le conseguenze, ma non si è fatta aiutare, è un genitore che tende ad essere imprevedibile, avere momenti di impulsività, scatti d'ira che non sono prevedibili dai figli. Questa imprevedibilità genera timore nei bambini. E questo timore fa sì che l'oggetto di attaccamento, cioè quella persona e che dovrebbe proteggere, che tu sei voluto per amare, per attaccarti a quella persona e volergli bene, è anche fonte di stress, di paura e di minaccia. Cioè, quindi lo stesso oggetto è l'oggetto d'amore è un oggetto minaccioso.
Questo determina un comportamento piuttosto strano. Perché? Perché questo avviene fin dalla tenera età? Negli studi fatti su queste persone si parla di abusi sessuali e maltrattamenti gravi già a quattro anni di età, età in cui non c'è la capacità da parte dell'individuo di processare, di elaborare, di dare un senso, un significato alla propria esperienza. E questo determina, ovviamente, dei fenomeni che in psicologia sono chiamati come dissociazione. Cioè, fondamentalmente, il bambino ha mammina e ha bisogno di essere amata da quella persona. Non è in grado di accettare, di accogliere, di di mettere dentro di sé questo genitore come figura unica, perché è difficile da mettere come figura unica, perché un genitore abusante con enormi problemi, che non certo un momento è spaventa e minaccioso, mi mette paura e poi il momento dopo invece è buono e gentile. Un giorno in una maniera, l'altro giorno in un'altra, e non c'è un perché preciso, prevedibile per cui sono in grado di capire che cosa sta succedendo. Dipende tutto dal suo vissuto interiore. Il suo vissuto interiore che non conosce il bambino e che non è nemmeno in grado di prevedere. Perché? Perché a 4, 5, 6, 8 anni lo sviluppo della corteccia prefrontale non è ancora elevato. E quindi non abbiamo la capacità di pensiero e di razionalità tipica delle persone adulte.
Motivo per cui si sviluppa un rapporto particolare con questo oggetto d'amore. È un buono o cattivo, come se fossero due persone diverse. E il comportamento poi del borderline è lo stesso. Si comporta con le persone come se fossero due persone diverse. Quando ha a che fare con la persona buona, sono amorevole. Quando ha a che fare con la persona cattiva, sono rabbioso. Ma avere a che fare con la persona buona, la persona cattiva, non dipende da quello che fa quella persona, dipende da come vivo io certe sensazioni interne. Cioè, eredita anche questa direzione interiore, no, che che probabilmente aveva il genitore che cambiava comportamento in maniera imprevedibile. E anche la personalità border, la personalità borderline eredita questa cosa. Cioè, io magari interpreto un tuo comportamento come un atteggiamento minaccioso, oppure di trascuratezza o di abbandono nei miei confronti. E quindi io ho una reazione rabbiosa esagerata, perché non sta reagendo a te, sto reagendo a tutti i traumi che ho avuto nella mia vita passata. E che quel tuo comportamento è un thriller, un innesco, un ancoraggio, e mi a un'associazione che ho fatto, ha fatto scattare qualcosa nel mio cervello. E io riverso su di te tutta quella rabbia e tutta quella aggressività. Poi improvvisamente cambia l'associazione, perché poi compare la parte di te buona. E associa certi altri comportamenti alla parte di te buona. Allora improvvisamente comincia comportando in maniera rispettosa, persino amorevole, accudente.
Ecco, il fatto è che questo cambiamento dentro la psiche del borderline è normale. In quella di una persona e non a questi disturbi di personalità, non lo è affatto. Scompensate e traumatizzate, ti può esaurire, ti può letteralmente distruggere. Non è un caso che queste persone abbiano enormi problemi nella sfera relazionale. Ecco, il fatto è che aveva avuto un vissuto storico con cui di quel tipo, ii spesso anche con tanti traumi gravi, di relazione con le figure di attaccamento, ecco, porta ad avere delle difficoltà nell'auto rassicurazione e nella autoregolazione emotiva, che sono due aspetti importanti. Che vuol dire? Il bambino deve essere in grado di auto rassicurarsi, mi devono rassicurare anche da solo, non deve esserci sempre la mamma che mi rassicura. Mango paura quando mi faccio male, quel comportamento materno, devo essere il paterno, devo essere in grado di introiettarlo dentro di me, farlo, ma deve diventare un ingranaggio della mia mente. Ecco, questo vuol dire auto rassicurarsi, auto regolarsi emotivamente. Vuol dire, quando io ho a che fare con, mi arrabbio tantissimo per qualcosa, sono anche in grado di farmela passare, di rientrare. Non c'è il bisogno esatto alla gola a qualcuno. Ecco, queste capacità di auto rassicurazione, auto regolazione avvengono quando si ha a che fare con delle figure ed attaccamento e che sono stabili e che ci forniscono degli ottimi esempi di auto da assicurazione, auto regolazione.
Il disturbo borderline esiste perché questa a questa funzione non è stata espletata da chi si prende cura di lui o di lei. E quindi è incapace di auto da assicurarsi, di autoregolarsi emotivamente. E quindi si dis-regola di continuo. E per questo che passa da un momento di ama dalla quiete alla tempesta all'improvviso, e poi viceversa ritorna dalla tempesta alla quiete all'improvviso, perché subisce per primo i suoi moti emotivi interiori. Ne è la prima vittima e non sa fare diversamente. Nelle relazioni, anzi, siccome quando a questi sbalzi la tensione viene dirottata su di lui o di lei, perché appare minaccioso, preoccupante, perché ha un comportamento bizzarro, kay, ecco, questo tipo di reazione che ottiene dagli altri è una forma di controllo. Perché se io mi arrabbio, mi danno attenzione. È una forma di controllo, in qualche modo, è un milan che l'instabilità nella relazione, in qualche maniera, l'attenzione su di me. Adesso sono io che ho all'attenzione e che è che dirigo la giostra. Ecco, quindi che succede che questa modalità rimane l'unica modalità di controllo nella relazione. E quindi la sua biz-regolazione emotiva, questa sua impulsività, questi suoi eccessi di rabbia improvvisi diventano il modo con il quale controlla la relazione per dirottare l'attenzione su di sé. Quindi hanno un vantaggio secondario, che ovviamente, senza il riconoscimento del disturbo, non viene trattato, non viene in qualche modo ammirato. E ovviamente, nel tempo, disintegra le relazioni. Questo, questo è ovvio.
Ecco, tutte queste caratteristiche sono difficili da fronteggiare. Non c'era una strategia. Sono persone resistenti alla terapia. Sono persone che devono riconoscere di avere un problema emotivo molto grande e devono essere disposte a farsi curare. Questo vuol dire molto spesso accedere a un trattamento farmacologico che li stabilizzi emotivamente, che quindi impedisca la sintomatologia peggiore, che è quella e poi rende difficili le relazioni, rapporti, la costruzione di una vita. No, è inutile, io mi curo se poi alla fine non ho nessuna vita a cui tornare o con non sono in grado di costruirmi una si sta. Quindi quella è un fattore fondamentale. Quindi molto spesso queste persone hanno bisogno di una terapia farmacologica proprio per avere anche accesso, come dire, non distruggere le relazioni e avere un accesso facilitato alla psicoterapia. Perché? Perché se sono più stabili, sono anche maggiormente in grado di utilizzare gli strumenti terapeutici. Gli strumenti terapeutici che dovranno concentrarsi soprattutto sulla stabilizzazione emotiva di queste persone. Queste persone hanno difficoltà nella loro gestione emotiva, hanno di grossi traumi. Andare a lavorare subito sui traumi può scompensare. È necessario fare un grande lavoro di autoconsapevolezza, di psicoeducazione, autoconsapevolezza e auto-gestione emotiva. Quindi le capacità di opera assicurazione e di autoregolazione emotiva devono essere le prime ad essere apprese e imparate. In questo richiede anche un annetto, un annetta e mezzo, alle volte, con queste persone. Quando poi sono in grado di fare queste cose, si può anche andare a lavorare sui traumi e sulle loro esperienze di attaccamento, che sono state spesso molto brutte e talvolta brutali. E e lavorarci è importante per far sì che ricostruiscano una personalità unica, un'identità unica e smettano di reagire così prepotentemente a eventi del passato e possano invece concentrarsi sulla loro vita presente.
Fammi sapere se questo video molto lungo m è stato utile, se ti ha chiarito le idee, metti anche nei commenti qualche suggerimento. Ciao.