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L'età barocca

HUB Scuola2:38

Transcription

Il Barocco. Gli sfarzosi anni del Barocco portano con sé una fiorente produzione in tutti i rami dell'arte. Questo prolifico periodo, che va dall'inizio del Seicento fino alla metà del secolo successivo, ha cambiato radicalmente il modo di comporre e ascoltare la musica.

Nel XVII secolo l'Europa vede affermarsi l'instaurazione delle monarchie assolute, centri di sterminato potere ma anche di grande cultura. E sono proprio le corti reali i nuovi centri di propagazione della musica d'autore. La più nota è la corte di Versailles e con il suo re Luigi XIV.

La Chiesa, grande committente fino alla Controriforma, cede progressivamente il posto alla nobiltà, nuova grande committente, che vede nella musica e nell'arte un potente mezzo di politica culturale. Per questo motivo la musica, chiamata a intercettare i gusti dei nuovi committenti, si trasforma ed evolve.

Cresce l'importanza della musica profana, che si manifesta attraverso nuove forme vocali e strumentali, dove la caratteristica più apprezzata è il virtuosismo tecnico dei musicisti, che con le loro abilità cercano di stupire il loro esigente pubblico. Oltre alla velocità di esecuzione sono apprezzati i mordenti, fioriture e altri originali abbellimenti. Invece della polifonia tipica della musica sacra abbiamo la monodia con accompagnamento, da cui scaturisce l'armonia quando si suona in ensemble.

Per quanto riguarda gli strumenti musicali, l'organico si fa più corposo e le orchestre cominciano a popolare i saloni dei palazzi dei potenti. Si segnala come novità il clavicembalo, con cui poter suonare sia piano che forte, chiamato fortepiano.

Tra i centri di maggior produzione musicale del Barocco europeo abbiamo la Repubblica di Venezia, dove sono attivi Tommaso Albinoni, Claudio Monteverdi e Antonio Vivaldi, mentre al di fuori dell'Italia dominano la scena alle corti di Germania, Francia e Inghilterra, dove si affermano personalità importanti come Bach, Rameau, Purcell e Haendel.