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SANGUE

Le biotecnologie....e non solo16:42

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Del sangue ne abbiamo già accennato quando abbiamo parlato dei tessuti connettivi e abbiamo visto che si tratta di un tessuto connettivo specializzato che si occupa del trasporto dell'ossigeno dai polmoni a tutte le cellule dell'organismo, permettendo così il processo di respirazione cellulare e quindi la produzione di energia utile per diverse funzioni vitali. Allo stesso tempo, però, si occupa del trasporto della bile carbonica, che viene ad essere eliminata dalle cellule durante l'atto le di respirazione cellulare per essere poi successivamente allontanata dal nostro corpo con l'atto respiratorio.

La funzione di trasporto riguarda anche le sostanze nutritive assorbite nel tubo digerente o rilasciate dal fegato, non che si occupa del trasporto dei prodotti di rifiuto del metabolismo cellulare ai reni, dove vengono poi eliminati, dei sali, degli ormoni da e verso tutte le cellule dell'organismo. Oltre a svolgere funzioni di trasporto, il sangue svolge anche una funzione di difesa, una funzione termoregolatrice e infine il compito, attraverso il processo di coagulazione, di riparare i vasi danneggiati da ferite nel nostro corpo.

Circolano mediamente 5-6 litri di sangue, che rimarrà sempre costante perché il circuito dell'apparato circolatorio è un sistema chiuso. Questi cinque litri di sangue circolano in maniera continua grazie all'azione di pompaggio del cuore, che si contrae circa 100.000 volte al giorno, spingendo il sangue nelle vene e ricevendo lo dalle arterie.

Il sangue è formato da una parte liquida detta plasma o matrice extracellulare, che costituisce circa il 60% del volume del sangue, e da una parte corposo plata o cellulare, caratterizzata da tutta una serie di cellule specializzate rappresentate dai globuli rossi, dai globuli bianchi, dalle piastrine, eccetera. La parte corpuscolare rappresenta di conseguenza il 40% del volume complessivo del sangue ed è finito anche con il termine di ematocrito.

Il piano è la componente liquida del sangue di colore giallo paglierino, leggermente basico, ed è costituito per il 90% da acqua. Nel rimanente 10% sono presenti proteine, lipidi, ormoni e sali minerali, vitamine, eccetera. A livello quantitativo, le proteine maggiormente presenti nel plasma sono le albumine, all'incirca il 60% del totale. Questa proteina viene prodotta nel fegato e successivamente riversata nel circolo sanguigno, dove riveste un ruolo fondamentale nel mantenere le proprietà osmotiche del sangue, richiamando nel circolo sanguigno molta acqua. La mancanza di albumina provoca un aumento abnorme, una ritenzione dei liquidi negli spazi interstiziali dell'organismo, che si manifesta con gonfiore di diverse parti del corpo, soprattutto dell'addome.

Altre proteine presenti nel plasma sono l'alfa globulina, che svolge funzioni di trasporto, la beta globulina, la transferrina, che trasporta il ferro, il fibrinogeno, presente nella misura del 5% rispetto al totale, molto importante per la costituzione dei coaguli, e le gammaglobuline, dette anche immunoglobuline o anticorpi, che svolgono fondamentalmente una funzione di difesa. Sottraendo al plasma alcuni suoi componenti, il fibrinogeno nello specifico, responsabili della coagulazione del sanguigno, si ottiene il siero.

Gli elementi figurati del sangue, ovvero la sua parte corpo scolata, è costituita da diversi tipi di cellule rappresentati dai globuli rossi o eritrociti, dette anche emazie, dai globuli bianchi, detti anche leucociti, c'è a loro volta possono essere distinti nelle voci ti granulari e non granulari, e piastrine, dette anche tra un bocciati. I globuli rossi, che rappresentano più del 99% degli elementi figurati, mentre i globuli bianchi e le piastrine occupano meno dell'1% del volume totale.

I globuli rossi o eritrociti sono gli elementi figurati più numerosi presenti nel sangue. Nell'uomo adulto, infatti, superano i 5 milioni, nella donna 4 milioni e mezzo per millimetro cubico di sangue. Hanno la forma di un bottone con como al centro e vengono prodotte dal midollo osseo. I globuli rossi sono capaci di deformarsi anche notevolmente per poter attraversare i capillari. Gli eritrociti sono delle cellule senza nucleo e rimangono in circolo trasportandolo ossigeno per circa 100-120 giorni, dopo di che vengono distrutti dal fegato ed alla milza.

Nel citoplasma di queste cellule sono presenti numerose molecole di emoglobina, una proteina che non soltanto conferisce la colorazione rossa in quanto ricca di ferro, ma rappresenta l'elemento fondamentale del trasporto dell'ossigeno, in quanto il gruppo m, che la caratterizza, ce ne sono quattro in tutto, è in grado di legare a sé l'ossigeno e quindi trasportarlo successivamente alle diverse parti dell'organismo. Sulle membrane dei globuli rossi sono presenti delle molecole dette antigene, che differenziano i diversi gruppi sanguigni.

I globuli bianchi o leucociti e sono cellule enucleate di forma sferica in grado di spostarsi attivamente. Infatti, sono in grado di modificare la loro forma e appiattendo si riescono ad uscire dai vasi capillari, penetrando così nei tessuti, dove svolgono la loro importantissima funzione di difesa contro i microrganismi patogeni o contro sostanze strane penetrate all'interno dell'organismo. Da un punto di vista morfologico, sono più grandi dei globuli rossi, ma sono in numero nettamente inferiori.

I globuli bianchi e si distinguono in granulociti, monociti e linfociti, e tutti sono impegnati nella difesa del nostro organismo. Risultano, infatti, concentrati nei tessuti dove in corso un'infezione batterica, vanno a circondare il batterio con gli pseudo podi e dopo di che lo distruggono fagocitando lo. Producono, inoltre, gli anticorpi, cioè sostanze proteiche e capaci di eliminare i corpi estranei. Dopo aver combattuto un'infezione, sono distrutti nei tessuti connettivi degli organi, dove si può formare del bus, che in gran parte di è il risultato di leucociti morti.

Tutti i leucociti sono generati da cellule staminali multipotenti detti e amo cito blasti presenti nel midollo osseo rosso. L'emo cito blast origine a due diverse serie di cellule staminali: le cellule staminali mieloidi, che danno vita a grano cte, monociti, e le cellule staminali linfoidi, che invece danno vita ai linfociti. I linfociti b e le cellule natural killer completano il loro sviluppo all'interno del midollo osseo rosso, mentre i linfociti t migrano nel timo, dove vanno a completare il processo di maturazione.

La durata di vita dei globuli bianchi risulta diversa a seconda del tipo di globulo bianco stesso. Infatti, varia da poche ore per i granulociti a mesi per quanto riguarda i monociti a danni per alcuni tipi di linfociti. Never let manchi it bananas. Le iniziali di questa frase stanno in indicare le percentuali decrescenti dei vari tipi di leucociti presenti nel sangue e quindi vanno ed indicare la cosiddetta formula leucocitaria.

In condizioni ottimali, le percentuali di globuli bianchi nel sangue sono i seguenti: neutrofili nella misura variabile dal 50 al 70%, linfociti nella misura del 20-30%, monociti nella misura del 6-8%, eosinofili 2-4%, basofili 0.5-1%. Un difetto di leucociti viene detto leucopenia. Il calo delle oco ct può essere associato a gravi infezioni, a danni al midollo osseo, a situazioni di cancro, a chemioterapia o radioterapia.

Un eccesso di leucociti, invece, si definisce leucocitosi. E nello specifico, se aumentano i neutrofili, significa che siamo in presenza di un'infezione di natura batterica. Se aumentano i incroci ti, siamo in presenza di un'infezione di origine virale. Se aumentano, invece, gli usi no fili, si può sospettare un'allergia o un'infestazione da parassiti.

I granulociti neutrofili sono un tipo di globuli bianchi il cui citoplasma contiene delle granulazione molto caratteristiche ed un nucleo lobato. La funzione primaria dei neutrofili consiste nella fagocitosi, ossia a seguito del rilascio di enzimi quali, ad esempio, il lisozima, essi sono in grado di inglobare e digerire microorganismi, cellule anomale e particelle estranee presenti nel sangue nei tessuti. Il numero dei neutrofili circolanti varia in maniera considerevole della popolazione, si attesta intorno a 4000 cellule mm cubico di sangue. Il range di normalità è compreso tra 1500 e 7000 mm pubblici.

Di grano uscite eosinofili sono invece un tipo di granulociti il cui citoplasma contiene grano lì che legano fortemente lesina, conferendo così un tipico colore rosso arancio. È si combattono l'infiammazione nel corso di reazioni allergiche e sono particolarmente efficaci contro alcuni parassiti. Per quanto riguarda i big riusciti basofili sono deputati alla difesa dell'organismo e assieme ma susciti sono deputati alle risposte allergiche. Rappresentano circa l'1% delle croci totali e nel citoplasma di questi globuli bianchi sono contenuti eparina, istamina ed altri mediatori chimici che intervengono i processi infiammatori.

Per quanto riguarda i monociti, dobbiamo dire che è sono le forme di globuli bianchi più grandi. Sono prodotti all'interno del midollo osseo e successivamente immessi nel flusso sanguigno, da dove poi raggiungono i tessuti in cui è reso necessario il loro intervento. Qui aumentano di dimensioni, si differenziano e diventano macrofagi. I monociti, per esempio, agiscono nella risposta ai parassiti, come nel caso dei vermi intestinali o in caso di allergia, e intervengono tramite fagocitosi.

I linfociti, invece, rappresentano gli elementi fondamentali del nostro sistema immunitario e svolgono due importi che svolgono due compiti importanti: quello di produrre anticorpi mirati nei confronti dei nemici e quello di registrare nella loro memoria gli agenti che hanno già provocato infezioni, così da poterli subito combattere. Tir info ct si distinguono in linfociti b e linfociti t. In info ctb producono anticorpi che si legano all'anti gene specifico e contribuiscono così alla sua distruzione.

I linfociti t, invece, si sviluppano nel timo e sono a loro volta suddivisi in linfociti t helper e linfociti t citotossici. I linfociti producono, come abbiamo visto, immunoglobuline o tossine in grado di indurre la distruzione delle cellule batteriche o le cellule riconosciute come estranee all'organismo. Possono anche produrre molecole come le citochine ole interleuchine, che stimolo l'attivazione, la proliferazione di altre linfociti o richiamano in sede di infezione altre cellule coinvolte nella risposta immunitaria, come ad esempio i macrofagi o i neutrofili.

Le piastrine o trombo ct non sono delle vere e proprie cellule, ma parti di cellule di grandi dimensioni. Rivestono un ruolo chiave nel processo di coagulazione del sangue nel momento in cui siano delle lesioni con emorragie. Hanno forma tondeggiante e non mm cubico di sangue se ne trovano tra i 200.000 e i 400.000. Hanno una vita molto breve dell'ordine di 7-10 giorni e sono continuamente rimpiazzate.

Il termine siamo pugliesi o e amato pugliesi indica l'insieme dei processi attraverso i quali vengono prodotti gli elementi cellulare nel sangue. Pertanto, a seconda del tipo di cellula generata, si parlerà di eritropoiesi, leo cocito pugliesi e trombocitopenia. A questa funzione di emato pugliesi, durante la vita extrauterina, è preposto fondamentalmente il midollo rosso delle ossa, il tessuto linfoide e, secondo alcuni, anche il tessuto reticolo endoteliale, che risulta distribuita in tutto l'organismo.

Nelle prime fasi dello sviluppo embrionale, prima ancora che si formi il fegato, questo processo viene ad essere inizializzato da cellule mesenchimali delle pareti vascolari. In un secondo tempo, invece, partecipa anche il fegato, la cui attività emopoietica o poi decrescendo durante il secondo mese di vita intrauterina, quando cioè interviene gradatamente anche il midollo osseo. L'emo pugliesi midollare provvede alla formazione degli elementi della serie rossa, dei granulociti, damon usciti, delle piastrine e di altri precursori.

L'ultimo aspetto da trattare relativamente al sangue e le mostra si. L'emostasi è un delicato meccanismo che interviene in difesa dell'organismo per bloccare le perdite ematiche e per riparare le lesioni dell'albero vascolare, mantenendo nel contempo la giusta fluidità del sangue. Questo processo richiede l'attività combinata di fattori vascolari, di piastrine e le fattori plasmatici della coagulazione.

Quando si ha la rottura di un vaso sanguigno con la fuoriuscita di sangue, in primo luogo si assiste ad una vasocostrizione, cioè il diametro del vaso sanguigno si restringe per limitare le perdite di sangue. Contemporaneamente, le piastrine cominciano ad aderire alla parete del vaso ha lesionato per formare il tappo piastrinico, che ferma o comunque rallenta l'emorragia. Vengono liberati e nel frattempo i fattori lipidici piastrinici. Infine, si verifica il processo di coagulazione, che porta alla formazione del coagulo, primo passo verso la riparazione della lesione. Alla fine del processo di ricostruzione del tessuto, l'endotelio si rigenera e il coagulo si dissolve.

L'alterazione di questo delicato equilibrio può determinare una facilità al sanguinamento. L'emorragia diventano, quindi, spontaneo e non come conseguenza ha ferite o traumi significativi. Oppure, l'alterazione può determinare un eccessivo coagulazione. In altre parole, anomalie delle mostra si possono condurre a situazioni in cui il sangue fatica a coagulare, come succede nelle mobili a, o situazioni opposte, in cui la coagulazione del sangue avviene anche quando non dovrebbe. In quest'ultimo caso, si forno dei coaguli che possono chiudere i vasi sanguigni nel punto in cui si sono formati, dando luogo ad una trombosi, oppure invasi distanti, dando luogo a situazioni di embolia.

[Musica] Certo.