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Eccoci qui con un'altra lezione di storia contemporanea. Nella lezione precedente abbiamo conosciuto l'Italia dal dopoguerra fino ad arrivare all'avvento del Fascismo con la dittatura, il regime fascista. Adesso, in questa lezione, invece, conosciamo che cosa è successo alla Germania, quindi dal primo dopoguerra fino ad arrivare alla dittatura nazista.
Quindi iniziamo a vedere un aspetto di storia che poi va in parallelo con quello dell'Italia, perché poi ad un certo punto, ahimè, le strade di Mussolini e di Hitler si incroceranno e ci sarà poi quello che è successo nella Seconda Guerra Mondiale. Ma iniziamo per gradi. Ecco, vediamo un po' com'è la situazione nel dopoguerra in Germania, perché la Germania esce sconfitta dalla Prima Guerra Mondiale e quindi esce veramente in ginocchio.
Il 9 novembre 1918, il Kaiser Guglielmo II abdica e va in esilio, dove morirà qualche anno dopo. Quindi, in questo momento, nel 1918, avviene, viene sancita la fine del Secondo Reich, dopo 50 anni di impero, e viene proclamata la Repubblica. Al governo sale il partito socialdemocratico, SPD, che però internamente, un po' come succede in Italia in questo stesso periodo, c'è una spaccatura. Una spaccatura tra gli indipendenti e i rivoluzionari.
I rivoluzionari erano coloro che erano prevalentemente operai, venivano chiamati spartachisti perché ricordavano un po' gli Spartani, Spartaco, eccetera, e avevano creato questa Lega di Spartaco. Il primo gennaio 1919, sono proprio gli spartachisti che iniziano una rivolta organizzata da loro per far cadere il governo socialdemocratico e creare una repubblica socialista. Eh, non ebbe successo questa rivolta. Infatti, ci fu una dura repressione della rivolta spartachista, anche perché dall'altra parte c'era comunque un governo molto, ehm, diciamo, intento anche con la forza a sedare questa rivolta, e che era appoggiato anche dalla borghesia e dai militari, ex soldati della Prima Guerra Mondiale.
Quindi, sostanzialmente, pochi giorni dopo, il 15 gennaio 1919, finisce questa rivolta e viene arrestato il leader degli spartachisti. Siamo quindi di fronte ad una Repubblica, la Repubblica di Weimar. Adesso vediamo perché si chiama Repubblica di Weimar, ma andiamo per ora ordine.
Il 19 gennaio 1919, c'erano state le elezioni per l'Assemblea Costituente e aveva vinto il partito socialdemocratico, anche se in realtà non aveva avuto una vittoria schiacciante, non aveva avuto la maggioranza assoluta, e quindi si deve coalizzare con il partito, il partito liberal democratico e anche con i cattolici. Nasce così la Repubblica di Weimar, dal nome della città tedesca, il nome della città dove si è riunito per la prima volta l'Assemblea Costituente.
Il primo presidente della Repubblica è Friedrich Ebert e l'11 agosto del 1919, viene redatta, viene promulgata la prima nuova Costituzione della Repubblica di Weimar, che sostituiva quella di Bismarck di qualche anno fa. E che cosa dice questa nuova Costituzione? Innanzitutto, viene confermato il federalismo, quindi la Germania viene mantenuta come Repubblica federale con all'interno, quindi, degli stati federali. E poi viene rafforzato il potere del Parlamento, viene dato diritto di voto anche alle donne e i cittadini potevano anche votare per l'elezione del Presidente della Repubblica.
E il Presidente della Repubblica aveva dei poteri importanti, perché poteva nominare il Cancelliere, cioè il capo dell'esecutivo, quindi quello che noi chiamiamo Presidente del Consiglio in Germania viene chiamato Cancelliere. Poteva sciogliere il Parlamento in caso di situazioni particolari e indire nuove elezioni. Poteva proclamare lo stato di emergenza in caso di situazioni, ripeto, dove era necessario indire questo stato di emergenza, agire senza approvazione della legge da parte del Parlamento. E il capo, il Presidente della Repubblica, era anche capo supremo dell'esercito. Quindi, siamo sicuramente di fronte ad un Presidente della Repubblica con dei poteri molto ampi e molto impegnativi.
Una repubblica, quella di Weimar, che era una repubblica fragile, una repubblica che usciva da una Prima Guerra Mondiale in ginocchio. Adesso poi lo vediamo con una crisi economica e anche sociale impattante, e che sicuramente aveva veramente difficoltà nel rialzare la testa. Perché vi dico questo? Perché anche in riferimento a quello che abbiamo visto con Mussolini, e anche in riferimento ad altre realtà, mi viene in mente, per esempio, la dittatura giacobina dopo la Rivoluzione Francese. Le dittature, i regimi nascono quando il popolo è fragile, quando il popolo cerca un appiglio per migliorare la situazione, e quando ci si sente un po' veramente al, alla frutta, no, allo stremo delle proprie forze.
Ma vediamo insieme proprio questa situazione di grande difficoltà della Germania dopo la Prima Guerra Mondiale. Infatti, come abbiamo detto, c'era un grandissimo malcontento per la sconfitta della Prima Guerra Mondiale, sia per la perdita proprio dei territori che erano stati sottratti alla Germania, per la propria sconfitta, ma anche perché la Germania aveva perso la sua potenza, la sua forza anche estera, della politica estera. E oltretutto, c'era una profondissima crisi economica, perché le spese militari erano state ingenti, erano state importanti, molte persone avevano perso il proprio lavoro e si ritrovavano senza lavoro. Pensate anche ai reduci di guerra che non sapevano come ricostruire la propria vita.
C'era un'inflazione, anzi, a dire il vero, l'hanno gli storici l'hanno chiamata iperinflazione, perché c'era una situazione veramente di difficoltà estrema dal punto di vista economico, con un crollo della moneta tedesca, che era il Marco, che veramente non riusciva più a recuperare questo, questo momento di grossa crisi, questa, questa svalutazione totale della moneta. Oltre al fatto che il fatto di aver perso dei territori, come per esempio i territori minerari della Saar, avevano provocato un problema economico non da poco. Anche la regione industriale della Ruhr, che era stata poi occupata militarmente dalle truppe francesi e dalle truppe belghe, era un ulteriore problema, perché le regioni della Ruhr erano delle regioni che avevano, diciamo, aiutato economicamente la Germania. E quindi, siccome queste truppe francesi e belghe avevano occupato queste regioni proprio perché la Germania non riusciva a pagare la sanzione delle per le riparazioni post-guerra, sostanzialmente questo ha aggravato ulteriormente la crisi economica tedesca.
Nel 1923 si forma un nuovo governo con a capo il liberal democratico Stresemann, che cerca, come dire, come primo, primo lavoro da fare, proprio di risollevare la politica economica, diminuire l'iperinflazione con una riforma fiscale e con un controllo serrato sui bilanci pubblici. Viene anche redatto questo Piano Dawes nel 1924, dove la Germania chiede un prestito internazionale per far ripartire l'economia tedesca. Invece, il Piano Young, sempre dello stesso anno, dove viene ridotta la sanzione per le riparazioni di guerra, che vengono scaglionate un po', come dire, come se fosse un mutuo, in 60 anni.
Nel 1925 viene redatto il Trattato di Locarno, tra l'altro, tra Germania, Francia e Belgio, dove queste potenze si impegnano a rispettare i confini stabiliti nel trattato dopo la Prima Guerra Mondiale. Abbiamo qui, intanto, nel frattempo, la fondazione di un nuovo partito, il Partito Nazional Socialista Tedesco dei Lavoratori, che è conosciuto prevalentemente con il nome di Partito Nazista. Però, inizialmente nasce come Partito Nazional Socialista Tedesco dei Lavoratori, che viene fondato da un giovanissimo di origine austriaca chiamato Adolf Hitler.
Adesso conosciamo un po' meglio, anche se non è qui la sede per poter fare un ritratto anche un po' psicopatologico di Hitler, conosciamo un po' meglio questo giovane che fonda questo nuovo partito, un po' come è stato il caso di Mussolini per l'Italia, per capire poi come è avvenuto il passaggio da una repubblica ad una dittatura con a capo proprio Hitler.
Allora, Hitler è vissuto, nato nel 1889 in Austria. E perché le sue origini erano in Austria? E sin da subito manifesta una personalità decisamente complessa. Pensate che lui, lui inizialmente vuole fare il pittore, inizia infatti a dipingere contro il volere del padre, che non voleva assolutamente che lui facesse questo tipo di mestiere. Ehm, però la sua carriera di pittore finisce, insomma, non ha assolutamente alcun successo. Lui vive in una Vienna dove la comunità ebrea era abbastanza presente e sin da subito nutre, contrariamente a un Mussolini che abbiamo visto nutre questo antisemitismo a posteriori, molto influenzato da Hitler, invece Hitler nutre sin da subito un odio razziale, una violenza, un antisemitismo che è già presente nella Vienna di allora, perché ricordiamoci, Freud, per esempio, cresce in un ambiente già antisemita, quindi c'era già questo antisemitismo abbastanza presente in Austria.
Poi, a un certo punto, lui si trasferisce a Monaco e si arruola nella Prima Guerra Mondiale, dove fa parte proprio dell'esercito, viene ferito addirittura due volte e viene anche decorato proprio per la sua partecipazione attiva e lodevole nell'esercito. Dopo la Prima Guerra Mondiale, lui si decide quindi di lasciare il suo, il mondo della pittura e decide di dedicarsi alla politica, fondando questo, questo partito che viene fondato, l'abbiamo detto, nel 1920, Partito Nazista.
Perché vi dico personalità complessa? Perché, insomma, ormai credo che lo si conosca un po', era una persona sicuramente molto, molto arida, con sete di potere, di successo, con una personalità sicuramente narcisista, ehm, anche un po' antisociale, e che quindi vuole avere il potere e vuole distruggere tutti coloro che non la pensavano come lui. E quindi, abbiamo detto che fonda questo partito che viene composto da gente che ama la violenza, gli piace vivere nella violenza, gli piace ottenere le cose con la violenza, e molti sono ex soldati, reduci di guerra, che quindi sono abituati alla violenza e a ottenere le cose con la violenza. Infatti, fonda, divide il partito in squadre d'assalto, le SA, che vengono influenzate dalle squadre d'azione italiane, e infatti si fanno chiamare anche camicie brune, perché noi invece in Italia abbiamo le camicie nere, camicie brune proprio per ricordare il colore delle loro camicie.
Inizialmente, quindi, ha un, entra al potere, diciamo, nel suo partito con persone che lo seguono, che sono prevalentemente ex soldati, reduci di guerra, operai, gente, insomma, diciamo, di modeste origini. Successivamente, invece, lui riesce a conquistare anche il consenso di ricchi imprenditori che lo supportano, e anche della classe borghese, della classe media.
Quali sono gli obiettivi del suo partito? Innanzitutto, lui vuole sin da subito far cadere la, la democrazia, far cadere la Repubblica e instaurare un regime, una dittatura. Quindi, lui, contrariamente a un Mussolini che matura poi successivamente anche dei sentimenti antisemiti, una dittatura abbastanza, ehm, diciamo, importante, ecco. Hitler sin da subito vuole creare una dittatura, una dittatura basata sul lustro della Germania, su un iper-nazionalismo di stampo militare, quindi si raggiunge anche le cose con la forza, e un ricordo dell'Impero Romano, anche lui recupera questo ricordo dell'Impero Romano.
Vuole riconquistare assolutamente tutti i territori persi con il Trattato di Versailles dopo la Prima Guerra Mondiale, quindi la sua ambizione è questa. E poi, sin da subito, ha un fortissimo antisemitismo. Infatti, lui sostiene che può essere cittadino dello stato solo chi sia connazionale, può essere connazionale solo chi sia di sangue tedesco, senza riguardo alla sua religione. Nessun ebreo può quindi essere connazionale. E Hitler, tra l'altro, iniziava, iniziò sin da subito a usare gli ebrei come capro espiatorio, dando loro la colpa della sconfitta della Prima Guerra Mondiale, dicendo che siccome alcuni, in realtà non tutti, erano dei banchieri molto stimati, molto che avevano, diciamo, le mani tra le mani il potere economico di tutto il mondo, di tutta l'Europa in particolar modo, e Hitler accusò questi ebrei di aver cospirato in modo tale che la Germania potesse perdere, essere sconfitta nella Prima Guerra Mondiale.
Quindi, questo delirio, però, fu, quindi, questo uso degli ebrei come capro espiatorio, fu accolto con consenso da parte dei tedeschi. Che cosa succede? Adesso arriviamo a vedere quello che viene chiamato il Putsch, cioè il colpo di stato. Infatti, Putsch in tedesco vuol dire colpo. Del 1923, a Monaco, c'è un tentativo proprio di colpo di stato, esattamente un anno dopo la Marcia su Roma di Mussolini. Quindi, viene un po' influenzato da questa Marcia su Roma di Mussolini. Solo che questo colpo di stato non ebbe assolutamente successo. Hitler e i suoi seguaci furono incarcerati, ma incredibilmente, Hitler avrebbe dovuto fare 5 anni di carcere, nel giro di pochi mesi viene, esce dal carcere, quindi la punizione non fu esemplare. Infatti, lui nel giro di poco esce.
Ma nel mentre che è nel carcere, lui scrive la famosa opera "Mein Kampf", che in tedesco vuol dire "La mia battaglia", che viene pubblicato nel 1925. E cosa è contenuto in quest'opera? Beh, è contenuto il suo, la sua idea politica, le sue idee, diciamo, ideologiche. Quindi, le ripetiamo: un iper-nazionalismo di stampo militare, imperiale, la riconquista dei territori persi nel trattato di Versailles, anche un espansionismo, una politica estera molto aggressiva, soprattutto ai danni dell'Unione Sovietica comunista. E poi un antisemitismo e uno sterminio degli ebrei, che sono rei di essere ebrei, perché il suo antisemitismo non è un antisemitismo religioso, non gli incolpa di aver ucciso Gesù, per intenderci, ma è un antisemitismo biologico, m, quindi a livello biologico, a livello di DNA. Se hai, se hai nel tuo DNA, se fai parte di una stirpe ebraica, io ti devo sterminare. Quindi, questo è, diciamo, in breve, il contenuto del "Mein Kampf".
A un certo punto, nonostante l'insuccesso del Putsch, i consensi sul partito nazista e su Hitler stesso iniziano a crescere incredibilmente, perché comunque il Putsch, il colpo di stato, non è successo. E complice anche il fatto che nel 1925 muore il capo del governo Ebert e il nuovo presidente diventa von Hindenburg, cioè un generale con merito della Prima Guerra Mondiale, nazionalista e autoritario. Inizia piano piano Hitler a crescere con il suo partito, anche perché c'è una crisi economica che colpisce dagli Stati Uniti, che arriva dagli Stati Uniti, che colpisce fortemente la Germania nel 1929, e che quindi porta un'ulteriore fatica da parte dei tedeschi.
Nel 1930 nasce un governo di centrodestra guidato da Brüning, che però non riesce a migliorare la situazione economica e aumenta il malcontento. Quindi, più gli altri falliscono e più il partito nazista cresce. Infatti, nel settembre 1930 ci sono le elezioni e il partito nazista cresce tantissimo, ottiene 6 milioni di voti. Quindi, questa crescita è dovuta anche proprio tantissimo a questa crisi economica, i tedeschi facevano veramente fatica, e in più anche a dei partiti che non riuscivano a tenere testa a questa crescita del partito nazista.
Nel 1932, Hitler si presenta alle elezioni perché vuole essere eletto Presidente della Repubblica. Non viene eletto perché vince per la seconda volta, viene rieletto come Presidente von Hindenburg, ma comunque ottiene tantissimi voti, perché ottiene 13 milioni di preferenze. E sempre nel '32, ci sono le elezioni parlamentari e il partito nazista è primo nei voti, 37,4%. Questa vittoria anche dovuta alle squadre, ovviamente d'assalto, che perpetravano violenze, che minacciavano per poter avere potere. E quindi, a un certo punto, Hitler vuole assolutamente essere eletto, essere a capo del governo, e von Hindenburg si trova costretto dalle circostanze, visto che comunque il partito era cresciuto moltissimo, a nominarlo nuovo Cancelliere del Reich.
Quindi, Hitler sale al potere di una Repubblica. Questo lo ricordo. Lui diventa capo del governo di una Repubblica parlamentare democratica, ma ben presto ci furono le prerogative per trasformare questa Repubblica democratica in dittatura. Infatti, arriva proprio l'occasione unica, perché il 27 febbraio 1933, c'è un incendio che devasta completamente il Reichstag a Berlino, cioè la sede del Parlamento. E quindi, ovviamente, il partito nazista e Hitler colgono l'occasione per accusare i comunisti. Perché prendono in fallo questo comunista olandese che si trovava lì a Berlino, Van der Lubbe, che fu accusato, poi, gli fu estorta, come dire, una confessione attraverso sicuramente la tortura, e fu accusato quindi di incendio, processato e condannato a morte, pensate, con la ghigliottina, che era una modalità di pena di morte che veniva inflitta nel Settecento, vi ricordate, durante la Rivoluzione Francese. Quindi, ritorniamo un po' indietro negli anni con questa modalità decisamente macabra di uccidere i nemici.
Poi, perché poi molti altri comunisti furono uccisi, e fu introdotta di nuovo la pena di morte, vennero dati poteri illimitati per la polizia, e vennero tolte la libertà di stampa, di parola e di associazione. Cosa succede praticamente? Poco dopo, il 5 marzo 1933, ci furono delle nuove elezioni ed Hitler ottiene tantissimi voti, 43,9%, ma non ottiene la maggioranza. Infatti, deve allearsi necessariamente con i nazionalisti per ottenere l'8% per avere la maggioranza. Ottenuto questo, Hitler propone una cosa tipica, perché l'abbiamo già vista con Mussolini, cioè lui vuole togliere il potere legislativo al Parlamento e prendersi il potere, il governo, prendersi il potere legislativo. Quindi, che cosa fa? Fa arrestare 81 deputati comunisti e obbliga sostanzialmente il Parlamento a votare per sciogliersi, per sciogliere il Parlamento. Quindi, viene sciolto il Parlamento, il Reichstag. E da qui nasce quindi la dittatura.
E arriviamo alla famosa Notte dei Lunghi Coltelli, il 30 giugno 1934. Perché è famosa? Perché Hitler voleva chiudere le SA, voleva realizzare una nuova squadra che era la Squadra di Protezione, le SS, e quindi voleva chiudere le squadre d'assalto, anche perché queste squadre erano diventate sempre più potenti e avevano sempre più potere anche politico e sociale. Che cosa succede, però? Queste squadre d'assalto si oppongono e il 30 giugno 1934 furono quasi tutti massacrati. 89 persone furono massacrate degli esponenti delle squadre d'assalto, almeno, diciamo, i principali. Poi dopo tutto il resto si scioglie, si scioglie naturalmente, e compreso anche il capo, Röhm, che fu ucciso. Ed è per questo che è stata chiamata la Notte dei Lunghi Coltelli.
Chi è stato usato per durante la Notte dei Lunghi Coltelli per fare questa rappresaglia, per distruggere completamente le squadre d'assalto? Una nuova squadra, delle nuove squadre chiamate SS, che sono le Squadre di Protezione, che avevano non solo il compito di proteggere Hitler e ovviamente i principali politici ed esponenti nazisti, ma anche intraprendere delle attività di spionaggio e anche delle azioni punitive contro i nemici del Reich. Dovevano anche le SS gestire i campi di concentramento. E il responsabile delle SS era questo Heinrich Himmler, che riuscì addirittura durante la Seconda Guerra Mondiale ad ottenere l'incarico di Ministro degli Interni.
Nel 1933, oltre alle SS, nasce anche la Gestapo, che è la Geheime Staatspolizei, cioè la polizia segreta, una polizia nata proprio con il fine, l'unico scopo, che era quello di fare spionaggio, gestire tutti gli oppositori politici e farli fuori il prima possibile.
Siamo quindi di fronte ad un Terzo Reich. Un Terzo Reich, perché nel 1934 il Presidente della Repubblica von Hindenburg... Mussolini è usato in passato dal Sacro Romano Impero e poi, infatti, nasce il nuovo stato che viene ribattezzato Terzo Reich. Perché Terzo Reich? Ricordiamoci che il primo Reich era proprio durante il Sacro Romano Impero nel Medioevo, mentre il Secondo Reich era del 1871. Quindi, siamo di fronte ad un Terzo Reich. Un Terzo Reich che riprenderà moltissimo, come fece poi Mussolini, tutte le caratteristiche dell'Impero Romano, la grandiosità, l'imperiosità, e tutte le caratteristiche anche violente dell'Impero Romano.
E tra questi c'era la nascita dei cosiddetti Lager, cioè questi campi di concentramento. I primi nati sono stati nel 1933 e tristemente il primissimo fu costruito vicino a Monaco, a Dachau, che è una delle, diciamo, mete per uscite didattiche e per andare a vedere questi, purtroppo, queste pagine di storia. E queste, come ho detto prima, i campi di concentramento erano gestiti dalle SS. E l'obiettivo non era soltanto far fuori gli ebrei, perché ovviamente poi chiaramente nella numerica sono stati le vittime maggiori, ma prima di tutto dovevano far fuori tutti gli oppositori politici, in modo particolare i comunisti e i socialisti. E poi far fuori tutti coloro che erano lontani anni luce dalla razza perfetta biologicamente e culturalmente che era la razza ariana.
Gli ebrei iniziano dal 1938, quindi qualche anno dopo, ma anche gli zingari, gli omosessuali, i Testimoni di Geova e i criminali. Questi erano tutti considerati "Untermenschen", cioè tutti coloro che non erano neanche umani, erano dei subumani. Addirittura su di loro, come marchiano gli animali, venivano posti dei triangoli colorati per distinguerli a seconda delle loro colpe, no, colpe di nascita. Il triangolo giallo era per gli ebrei, il triangolo rosa era per gli omosessuali, il triangolo nero per i disoccupati che erano rei di non essere produttivi per la Germania nazista, il triangolo rosso era per i comunisti o per i socialisti, quello viola era dei Testimoni di Geova e quello verde era invece dei criminali comuni. Quindi, proprio come gli animali da macello, avevano un segno distintivo, un triangolo colorato per distinguere la loro colpa originaria.
Vediamo adesso di capire meglio due aspetti fondamentali del nazismo: da un lato il rapporto del nazismo con il mondo del lavoro e dall'altro questa tendenza alla totalitarizzazione. Questione, come è stato il caso di Mussolini, che abbiamo visto nella lezione su Mussolini, per la tendenza in una dittatura è proprio quella di fascistizzare o nazistizzare tutto. Ma iniziamo con il nazismo e il lavoro.
Allora, sicuramente molte cose si somigliano rispetto a quelle che fece Mussolini, perché anche Hitler cercò di migliorare le infrastrutture, quindi migliorando la rete di autostrade, di piazze, di edifici. Cercò di ridurre la disoccupazione, perché ovviamente una persona disoccupata, come dicevo prima, una persona che è inutile per il paese, per la produttività del paese. Tedesco, poi nasce l'azienda di automobili tedesca, la Volkswagen. Volkswagen vuol dire "auto", "Vagen" vuol dire "auto", "Volks" del popolo. E nasce nel 1938.
Un altro aspetto importante è la nascita di quelle che sono delle organizzazioni di lavoratori e di datori di lavoro. Se in Italia, vi ricordate, Mussolini si era adoperato per creare delle corporazioni, qui invece sono delle Deutsche Arbeitsfront, cioè un Fronte Tedesco del Lavoro, con queste organizzazioni che ovviamente facevano, lo Stato era il responsabile di tutte queste organizzazioni.
Vediamo adesso la questione del totalitarismo, perché tutto deve veicolare gli ideali nazisti, come del resto era per il fascismo. Quindi, tutto vuol dire tutte le associazioni, le attività sportive, le organizzazioni anche di tipo militare. Questa Hitlerjugend, cioè erano questi giovani che si arruolavano e che avevano, come dire, il benestare dello Stato tedesco. Anche la letteratura, anche la musica, che aveva come scopo ovviamente quello di veicolare, di fare propaganda degli ideali nazisti. Nasce proprio in questo periodo la Camera per la Cultura del Reich nel 1933.
Ehm, che cosa serve questa Camera per la Cultura del Reich? Per sincronizzare la cultura, che doveva essere tutta di stampo nazista. Quindi, sostanzialmente, per 12 anni, dal 1933 alla fine del regime nazista nel 1945, questa parte, diciamo, del governo, viene utilizzata proprio per propagandare, ma anche per controllare, ovviamente, censurare tutto ciò che non era nazista. Quindi, la propaganda era fondamentale. Propaganda sia sulla figura del Führer, quindi qua ci ripetiamo, perché è la stessa cosa che succedeva con Mussolini. Lui, poi, era un, diciamo, capace, come dire, di creare anche con la sua comunicazione non verbale, pathos, intensità, tant'è che addirittura c'era questo slogan: "Ein Volk, ein Reich, ein Führer", che vuol dire "Un popolo, un regno, un condottiero", un Duce lui, che era Hitler.
Poi, queste parate militari veramente coreografiche, che servivano proprio per alzare, direi io, la dopamina, invogliare le persone a credere ancora di più nel progetto nazista, e anche a credere nel progetto della razza ariana. Questa razza che origina dai popoli di lingua indoeuropea, e quindi per Hitler, i popoli di lingua europea non erano solo i tedeschi, ma erano anche gli anglosassoni e gli scandinavi, quindi che arrivavano dal nord. E sotto la razza ariana, invece, c'era quella latina, quindi c'erano degli step. Prima c'era la razza ariana, poi sotto c'era la razza latina, quindi composta, per esempio, da italiani, spagnoli, francesi, quindi di lingua latina. E poi, vicino agli animali, ma non ancora animali, c'erano gli slavi. Invece, all'ultimo posto, che erano paragonati agli animali, c'erano gli ebrei. Come potete vedere, qua siamo di fronte proprio ad una gerarchizzazione delle razze.
E, eh, addirittura, ovviamente, iniziano proprio nel nell'idea del nazionalismo e del totalitarismo, iniziano a essere bruciati tutti e censurati, prima di tutto. Eh, quindi, prima si fa la censura, e poi sono stati bruciati, eh, nella cosiddetta notte del 10 maggio 1933, moltissime opere non solo di ebrei, ma anche proprio dei nemici del nazismo, quindi comunisti, socialisti, o comunque persone che non sposavano gli ideali nazisti. Esempi sono, vabbè, Sigmund Freud, ebreo, anche Albert Einstein, Thomas Mann, e poi di stranieri che invece erano contrari totalmente agli ideali nazisti, c'erano Marcel Proust e Ernest Hemingway.
Vediamo adesso i rapporti con la Chiesa, perché anche qui la situazione era un po' particolare e dobbiamo cercare di capire perché. Ovviamente, gli ideali nazisti, come del resto quelli fascisti, erano contrari alla dottrina cristiana, sia che si stia parlando dei cattolici, sia che si stia parlando dei protestanti. Ma incredibilmente, la Chiesa, probabilmente, stessa cosa che successe con Mussolini, cercò di creare un accordo, e hanno firmato questo Concordato il 20 luglio 1933 con la Santa Chiesa.
Quindi, voi vedete nella slide la suddivisione dei rapporti tra cattolici e protestanti. La prima parte è quella dei cattolici, dove fu firmato questo Concordato, dove da un lato i nazisti si impegnavano ad evitare, a finire, a farla finita con la propaganda antireligiosa, perché i nazisti avevano iniziato un po' a creare terra bruciata contro i cattolici, e la Chiesa dal canto suo avrebbe sostenuto il nazismo, diciamo, togliendo il sostegno al partito cattolico del Zentrum, quindi non un sostegno diretto al nazismo, ma un sostegno indiretto, togliendo il sostegno al partito cattolico del Zentrum. Il problema è stato che i nazisti continuarono la loro propaganda antireligiosa, non rispettando assolutamente il Concordato, tant'è che Papa Pio XI scrisse un'enciclica il 14 marzo 1937, fu pubblicata, dove si dichiarava molto preoccupato proprio del non rispetto del Concordato da parte dei nazisti.
Per quanto riguarda i protestanti, Hitler subito appena salì al potere, nominò come capo della Chiesa evangelistica tedesca un suo caro amico, che riuscì nell'intento di unificare tutte le chiese della Germania sotto di lui, e quindi, ovviamente, le chiese protestanti all'epoca erano tutte controllate da un amico di Hitler, ovviamente filo-nazista.
Vediamo adesso la questione della discriminazione e della persecuzione degli ebrei, perché questo antisemitismo è importante da sottolineare. Non nasce con Hitler, ma è presente già da secoli, non solo in Germania, non solo in Austria, ma in tutto il mondo, presente sia per motivi religiosi, quindi ricordiamoci negli anni del Medioevo, dove gli ebrei erano tacciati o comunque erano colpevolizzati per aver mandato a morte Gesù, ma anche proprio per motivi biologici, sociali e culturali. Anche perché teniamo conto che molti ebrei erano personaggi facoltosi, banchieri o comunque persone che avevano, erano riuscite a crearsi un proprio successo economico.
E, ehm, a un certo punto, Hitler riesce nell'intento di incolpare, quindi di usare come capro espiatorio gli ebrei, per incolparli di aver, diciamo, creato dei sotterfugi, di aver complottato per far perdere la Prima Guerra Mondiale, dicendo che sostanzialmente, secondo molti, molti ebrei, ma in realtà non la maggioranza, erano comunque persone influenti, facoltose in tutta Europa, sostanzialmente, avevano fatto di tutto per far perdere la Germania la Prima Guerra Mondiale. Il punto è che il popolo tedesco iniziò a credere a questa presa di posizioni di Hitler, e iniziarono ad esserci delle minacce, delle violenze e delle vessazioni proprio in pubblica piazza.
Arriviamo quindi alle famose, tristemente famose Leggi di Norimberga del 1935, dove agli ebrei fu vietato sostanzialmente di fare qualsiasi lavoro di tipo pubblico, nella pubblica amministrazione, per esempio, oppure di prestigio. Per esempio, non potevano fare docenti universitari, non potevano essere giornalisti, non potevano fare politica, e non potevano assolutamente relazionarsi, entrare in contatto, addirittura avere dei matrimoni misti con la razza ariana. Quindi, i matrimoni che erano già preesistenti tra un ebreo, un'ebrea e un una persona della razza ariana, venivano annullati, quindi veniva ritenuto nullo il matrimonio, mentre erano vietati i nuovi matrimoni, le nuove unioni. Addirittura, ci sono delle foto che documentano delle coppie che in pubblica piazza vengono punite per per essere per stare insieme, quindi un ebreo e un e una persona di una razza ariana.
Molti riuscirono a capire la gravità della situazione e iniziarono ad emigrare. Altri, invece, non si resero conto della gravità, speravano che le cose non potessero andare peggio di così, e rimasero invece in Italia. Teniamo anche conto che non tutti gli ebrei erano colti, quindi molti magari avrebbero voluto andare via, ma non avevano le capacità economiche.
E arriviamo al 9 novembre 1938, che è la triste Notte dei Cristalli. Perché si chiama Notte dei Cristalli? Perché ci furono delle violenze, delle uccisioni di ebrei a seguito dell'uccisione di un diplomatico tedesco che fu ucciso a Parigi da un ebreo. Si chiama Notte dei Cristalli perché furono distrutti le vetrine dei negozi degli ebrei, quindi furono assaltate le vetrine, quindi rotte le vetrine, i negozi, distrutte sinagoghe, altri luoghi importanti per gli ebrei. E in questa notte morirono più di 100 ebrei e furono deportati da lì ai mesi successivi 35.000 ebrei nei campi di concentramento. Tra l'altro, moltissime donne in quella notte furono stuprate dalle SS. E questo atto fu, tra l'altro, condannato dai nazisti, ma non tanto per lo stupro, non gli interessava lo stupro in sé, ma perché chi lo aveva messo in atto, cioè i tedeschi della razza ariana che avevano stuprato una donna ebrea, si erano macchiati di una colpa incredibile, perché erano andati con quelli che venivano considerati una razza inferiore, addirittura una razza simile agli animali.
Nei mesi successivi, come vi ho detto, molti ebrei furono deportati, le loro case furono confiscate e i loro beni furono dati in mano al partito nazista.
Adesso arriviamo alla politica estera nazista, perché questa politica estera molto aggressiva porterà poi allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. A un certo punto, Hitler si sente molto forte, ha da sé un potenziamento delle armi incredibile, grazie ad un'industria bellica che va come un treno, che cresce tantissimo, e quindi decide nel 1933 di uscire dalla Germania, dalla Società delle Nazioni, quindi fa uscire la Germania dalla Società delle Nazioni. E il suo primo obiettivo molto aggressivo della politica estera è quello di annettere il suo paese di origine, cioè l'Austria, alla Germania. E ci prova inizialmente nel '34, assassinando il Cancelliere austriaco, ma incredibilmente, grazie all'intervento di Mussolini, non riesce. Hitler non riesce ad annettere l'Austria alla Germania. Ci riproverà poi, vediamo più tardi.
Nel gennaio 1935, vince il plebiscito per la riannessione della regione mineraria della Saar, che era una regione sempre contesa con la Francia, col Belgio, eccetera. E poi, nel marzo 1935, rende il servizio militare obbligatorio, in modo tale da avere una forza militare sempre più, anche a livello quantitativo, sempre più importante.
A un certo punto, di fronte a tutti questi movimenti decisamente spregiudicati di politica estera, le principali potenze attorno alla Germania, cioè Italia, Gran Bretagna e Francia, decidono di riunirsi e di creare un asse anti-tedesco durante la Conferenza di Stresa sul Lago Maggiore del 1935. Il problema è che questa unione durò veramente poco, perché la Francia poi decise di unirsi ed affiliarsi all'Unione Sovietica. La Gran Bretagna si, diciamo, firmò un trattato navale con la Germania a discapito dell'Unione Sovietica. Quindi, ovviamente, Gran Bretagna e Francia erano all'opposto. Mentre l'Italia era un battitore libero, per poco, perché se vi ricordate, abbiamo detto che ci furono, l'Italia invase l'Etiopia, non in modo decisamente corretto, e quindi furono inflitte delle sanzioni economiche molto importanti da parte della Società delle Nazioni, per cui l'Italia, a un certo punto, si ritrova come battitore libero nella Confederazione di Stresa, lontano da Gran Bretagna e Francia, e si avvicina pericolosamente alla Germania.
E sì, perché ci troviamo poi a firmare nel 1936 l'Asse Roma-Berlino, che è l'alleanza tra Germania e Italia. E nello stesso anno, la Germania firma un patto con il Giappone, un'alleanza con il Giappone, che è il Patto Anticomintern, che verrà poi siglato dall'Italia, quindi si aggiungerà all'alleanza l'anno successivo, nel 1937.
Importanti avvenimenti ci sono anche nel 1938, perché come abbiamo detto all'inizio, la prima cosa che vuole fare Hitler, anche se prima non aveva avuto successo a causa di Mussolini, è proprio l'Anschluss, cioè l'annessione dell'Austria alla Germania, che riesce a fare nel marzo 1938. Nel maggio, invece, lui ha come obiettivo quello di prendere una parte della della Cecoslovacchia, che è la regione dei Sudeti. Chiede quindi alla Cecoslovacchia di cedere alla Germania la regione dei Sudeti, ma la Cecoslovacchia, di tutto punto, dice di no e chiede aiuto alla Francia e alla Gran Bretagna. Queste due potenze, in realtà, non erano interessate a creare attriti o creare problematiche, perché inizialmente, anche proprio il Primo Ministro inglese, avevano una politica di tipo dell'appeasement, cioè di pacificazione, perché speravano che queste tendenze un po' di destra, naziste, eccetera, potessero sedare l'avanzata precedente del comunismo, soprattutto di stampo sovietico.
Quindi, cosa succede? Nel settembre, loro non intervengono con la Cecoslovacchia, e la Cecoslovacchia, nel settembre 1938, è costretta a cedere la regione dei Sudeti alla Germania. Tra l'altro, ecco, vi dico questo, questa, questa conferenza a Monaco, la Cecoslovacchia non è stata nemmeno invitata.
E arriviamo al 1939, quindi alla fine di questo periodo, che sancirà poi l'inizio della Seconda Guerra Mondiale, perché vengono annesse anche altri territori, quindi Hitler si vuole espandere sempre di più, prendersi tutta la Cecoslovacchia, prendersi la Polonia, quindi annette la Boemia, la Moravia e il territorio di Memel, e chiede l'annessione anche del corridoio di Danzica. Inizialmente, per non creare attriti con l'Unione Sovietica, viene firmato il Patto Molotov-Ribbentrop. Allora, Molotov era il nome del Primo Ministro estero sovietico, mentre Ribbentrop era il nome del Ministro degli Esteri tedesco, e l'obiettivo è quello che la Germania si impegnasse a non aggredire l'Unione Sovietica. Però, però, come potete vedere, in questi ultimi anni, Hitler fa di tutto con questo espansionismo molto aggressivo per, diciamo, far crollare la politica di pacificazione sposata da Francia e Gran Bretagna e per far iniziare la Seconda Guerra Mondiale, che vedremo in una lezione dedicata.
Bene, io spero che questa lezione vi sia servita per ripassare questo, questa parte di storia sicuramente non positiva, ma che dobbiamo sempre ricordarci. E vi invito ad iscrivervi al mio canale, attivare la campanella per ricevere le notifiche di quando posto nuovi video, e poi vi invito anche a sostenermi sugli altri canali, come per esempio Instagram. A presto.