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Il Fascismo || Riassunto per la Maturità

Diario di Charlotte11:06

Transcription

La parola d'ordine è una sola. Buongiorno, buon pomeriggio e buonasera. Oggi video lezione riassunto sul fascismo. Prima però vi ricordo di lasciare un mi piace qui sotto, di iscrivervi al canale e di seguirmi anche su Instagram. Mi trovate come Diario di Charlotte.

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Ma voi direte, "Ma ci sono già i video sul fascismo?" Sì, sono parecchi e vi lascio qui il primo, però questo è un video super riassuntivo perché perché dopo esservi studiati per bene il fascismo e aver visto magari gli altri video, questo video serve proprio per una ripetizione veloce di tutti gli argomenti.

Come sapete il fascismo nasce il 23 marzo del 19 con l'atto di San Sepolcro e nasce con i fasci di combattimento voluti da Benito Mussolini. Benito Mussolini che è ex maestro, ma direttore anche di un giornale Il Popolo d'Italia, eh interventista che partecipa alla Prima Guerra Mondiale e che nel 19, quindi nel dopoguerra, fonda i fasci di combattimento. Nello stesso periodo, più o meno, nascerà il Partito Nazional Socialista in Germania.

I fasci di combattimento di fatto richiamano alla romanità. Come vedete fascismo perché dal fascio littorio che portava il littore che accompagnava i magistrati nell'antica Roma. Fasci di combattimento sono un movimento, un movimento paramilitare che si serve delle squadre d'azione, le cosiddette squadracce che sono delle formazioni paramilitari. I fascisti indossano la camicia nera, infatti hanno una divisa ufficiale del loro movimento fascista che, peraltro riprendono dalla divisa degli arditi della Prima Guerra Mondiale.

>> I legionari dell'impresa più umana, colpetto fregiato dai segni del valore e giovani ansiosi di emularli in questa nuova Santa battaglia per la redenzione della patria.

Prima abbiamo parlato di fasci di combattimento, dell'atto di San Sepolcro a Milano, ma poi il fascismo da movimento diventa un partito. Siamo nel 1921, nasce il Partito Nazionale Fascista, quindi in pochi anni si passa da movimento a vero e proprio partito, ma Mussolini non ha ancora preso il potere. Dobbiamo infatti parlare della marcia su Roma. La marcia che mh tra il 27 e il 28 ottobre del 1922 segna poi la salita al potere del fascismo, perché Mussolini vuole ottenere la guida del potere e quindi circa 25.000-26.000 fascisti marciano da Milano fino a Roma.

rimane consacrata alla storia come il decisivo collaudo della fede, della forza, della disciplina delle camicie nere e dell'incondizionato consenso del popolo italiano.

>> Mussolini marcia con loro, no? Mussolini va a teatro e poi arriva tranquillamente a Roma quando capisce ehm l'esito della marcia. L'esito, infatti, è positivo perché il re Vittorio Emanuele II darà a Mussolini l'incarico di governare.

Nel 22, quindi, Mussolini crea un governo di coalizione e istituisce il grande consiglio del fascismo. Il Parlamento deve rispondere sempre al governo e quindi al gran consiglio. Nel 23, peraltro, abbiamo la riforma elettorale con la legge Aerbo che dopo le elezioni del 24 consentirà a Mussolini di avere il pieno controllo del Parlamento. Il 23 è anche un anno che ricordiamo per la riforma gentile, peraltro proprio gentile, dobbiamo l'esame di maturità.

Nel 24, il 30 maggio però abbiamo il caso Matteotti che segna un momento di crisi. Giacomo Matteotti, che è un deputato del Partito Socialista Unitario, accusa il governo di Mussolini di una deriva autoritaria. Pochi giorni dopo, il 10 giugno, Matteotti viene aggredito, rapito, quindi scompare e poi si scoprirà che è stato assassinato quando verrà ritrovato il suo cadavere nell'agosto dello stesso anno. Mussolini rischia in questo momento. Il 27 giugno, peraltro, abbiamo la secessione dell'Aventino che riprende proprio la secessione che si fece nel 494 aant. Cristo eh che fecero i tribuni della plebbe per ottenere eh maggiori diritti. In ogni caso, quindi, i parlamentari protestano, si allontanano. Mussolini quindi vive un momento di fragilità e il 3 gennaio del 25 deve assumersi le responsabilità politiche e morali dell'omicidio Matteotti. Ed è questo però l'atto che rappresenta l'avvio del suo regime autoritario con le cosiddette leggi fascistissime che portano alla fascistizzazione dello Stato.

Siamo tra il 25 e il 26 e queste leggi prevedono la destituizione del Parlamento, la centralizzazione del potere e una forte repressione del dissenso. Quindi Mussolini ha imposto un regime autoritario, toglie quindi potere al Parlamento che deve sempre rispondere al governo. Il potere è centralizzato attraverso prefetti e podestà e ogni dissenso è represso anche con la violenza.

Nel 28 abbiamo inoltre la riforma elettorale. Anche questa porta avanti il regime autoritario di Mussolini perché l'elettore può approvare o respingere un'unica lista di 400 deputati. Il Senato è sempre di nomina regia e alle elezioni del 29, al posto, peraltro, delle regolari elezioni, si svolgerà una consultazione plebiscitaria. I cittadini potranno votare solo con un sì o con un no. E vedete in che modo votano. Chi vota sì vota col tricolore, chi vota no. E quindi sono anche molto riconoscibili quelli che votano no e anche quindi perseguitabili.

La propaganda fascista è sempre più forte. Il culto della personalità legato a Mussolini che è il dux, colui che conduce, che guida la comunicazione di massa legata proprio al duce, che è un esperto di prossemica. che fa dei discorsi, delle arringhe che motivano e convincono il popolo e il controllo totale della società, della vita delle persone. M tutti i loro aspetti, negli aspetti lavorativi, ma anche i bambini con l'opera nazionale balilla, che vengono cresciuti appunto come dei piccoli camerata, il dopolavoro e anche pensate alla comunicazione pubblica e alle veline fasciste. Anche la scuola e l'università, i dipendenti pubblici devono aderire al partito e l'antifascismo è represso con la violenza.

Nel 29 abbiamo i patti lateranensi, quindi un accordo trattato e concordato sottoscritto tra il Regno d'Italia e la Santa Sede. Nasce quindi la città del Vaticano, nuovo stato e eh il pontefice riconosce Roma capitale. La religione cattolica diventa così religione di stato.

Per quanto riguarda la politica economica, nel 1927 viene rivalutata la lira e viene fissata a quota 90 la parità con la sterlina. Nel 29, però, come sappiamo, negli Stati Uniti, vi lascio qui il video, ci sarà una grande crisi che poi si estenderà in tutta Europa e anche Mussolini cercherà di arginare la crisi, avvierà grandi opere pubbliche, nascerà l'Istituto Imobiliare italiano, l'Istituto di ricostruzione industriale per cercare quindi di risollevare l'Italia dalla crisi. E infatti nel 34 viene proclamata l'autarchia.

Per quanto riguarda la politica estera, Mussolini vuole dare inizio a una politica di espansione in Africa, vuole conquistare il corno d'Africa che, come sappiamo, è una zona povera, però lo vuole per il prestigio. Infatti nel 36 ce la farà, riuscirà a conquistare l'Etiopia e nascerà l'impero dell'Africa orientale italiana, la cosiddetta AOI. Quindi Vittorio Emanuele II diventa addirittura imperatore d'Etiopia. Ma poi sappiamo che queste conquiste non hanno un valore, anzi eh sono spesso delle perdite a livello dello Stato, però dal punto di vista della propaganda funzionano.

Nel 1936, nello stesso anno nasce anche l'asse Roma Berlino, che poi diventerà nel 40 l'asse Roma Berlino, Tokyo con il patto Roberto, chiamato così per Roma Berlino, Tokyo che vedrà l'alleanza prima con Hitler, tra Hitler e Mussolini e poi anche con il Giappone. L'alleanza tra Mussolini e Hitler culminerà poi nella seconda guerra mondiale e anche nell'antisemitismo. Infatti, se nel 35 abbiamo le leggi di Norimberga, nel 38 in Italia abbiamo le leggi per la difesa della razza che discriminano e perseguitano gli ebrei e non solo.

Imperi si conquistano con le armi, ma si tengono col prestigio. Occorre una coscienza raziale che stabilisca delle superiorità nettissime.

>> Gli ebrei vengono esclusi dalle scuole pubbliche, non possono sposarsi con italiani, non possono avere aziende, attività, beni, non possono prestare servizio nelle forze armate, hanno grandi limitazioni.

Dal 39 al 45, come sappiamo, abbiamo la seconda guerra mondiale.

>> Vincere >> e vinceremo. Ma questa è un'altra storia e ve ne parlo in questo