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Orientamento - I mestieri dell'arte: Curatore

Loescher Editore video5:24

Transcription

[Musica] [Musica] Ci troviamo alla galleria Alberto Peola di Torino e intervistiamo Francesca Comisso, storica dell'arte e curatrice di mostre, cofondatrice del collettivo A titolo.

In che cosa consiste il mestiere di curatore? Il curatore ora fa molte cose, anche se bisognerebbe distinguere tra i curatori che lavorano all'interno di uno spazio istituzionale, con un museo e un centro d'arte. In quel caso i curatori si occupano un ruolo anche da conservatori della collezione, del patrimonio del museo e di mostre, secondo anche delle linee guida in dialogo con il direttore, la direttrice del museo. Diverso il caso di un curatore indipendente, che è una figura che nasce, nasce un po' con le avanguardie storiche, se vogliamo, perché sono gli artisti stessi a essere, a farsi curatori, perché in tal modo esprimono tutto il potenziale creativo che c'è anche nell'azione del, nell'atto del curare una mostra, di allestire delle opere in uno spazio, creare dei percorsi.

Come nasce l'idea di una mostra? L'idea di una mostra può nascere in tanti modi. Può nascere in relazione al rapporto che un curatore ha con gli artisti, al modo in cui segue con passione, coinvolgimento la loro ricerca. In altri casi si tratta di interessi e curiosità, letture. E talvolta una mostra si sviluppa con il dialogo che un curatore attiva con altri professionisti: filosofi, economisti, scienziati. Deve studiare molto, essere molto aggiornato e, ovviamente, non potendo essere specialista di tutto, dialogare con molti altri, altre figure professionali, intellettuali.

Come si progetta un allestimento? Il curatore istituzionale sviluppa un progetto di allestimento con il professionista che opera all'interno del, del museo, architetto che, che disegna, che concepisce il modo di strutturare uno spazio e con i tecnici e gli allestitori che poi dovranno prendersi cura di realizzare, di allestire, di installare i lavori. Ma il progetto di allestimento è un progetto che ha un tema natura, diciamo, scientifica. È stata solo fisicamente collocare le opere nello spazio, ma di scegliere come, con quelle sequenze, con quale modalità. L'idea di mettere, per esempio, le opere cronologicamente una dietro l'altra, pensando quasi a un'idea di evoluzione da uno stile all'altro, ormai fortemente messa in discussione dagli stessi artisti. E più spesso anche quando si vuole realizzare una mostra con opere di periodi diversi e, ovviamente, autori diversi, si pensa più all'idea delle corrispondenze di Baudelaire, di come delle opere possano entrare in sintonia una con l'altra.

Come si trovano i finanziamenti per una mostra? Il finanziamento di una mostra lo si può cercare se una mostra commissionata da un ente pubblico, direttamente nell'ente pubblico fornisce un budget disponibile per realizzarla. O progetto che nasce dall'idea di un curatore indipendente, le linee di finanziamento sono normalmente i bandi che le istituzioni, il comune o la regione indice, o le fondazioni bancarie.

Infine, ultima domanda: perché hai scelto questo lavoro? Io ho fatto questo lavoro perché mi piacevano, mi piacciono le opere degli artisti, mi piaceva l'arte e mi piaceva come l'arte, l'arte contemporanea in particolar modo, riuscisse a portarmi sempre dove non ero, a farmi vedere una possibilità di pensiero, una prospettiva di riflessione, è un sentimento, un'esperienza più ampie, diverse di quelle che normalmente potevo vivere. Non accade sempre, ma quando accade qualcosa di molto speciale. Questo è il motivo per cui, nonostante la difficoltà di fare questo lavoro, continuo a farlo.