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Il Neurone | NEUROSCIENZE - Lezione 2

La Biologia per tutti9:08

Transcription

[Musica] Bentornati in questa nuova lezione, in cui parleremo di come sono fatti i neuroni. Dopo l'ultima lezione, in cui abbiamo introdotto le neuroscienze, oggi ci addentriamo di più, andando a vedere come sono fatte le cellule che compongono il sistema nervoso, iniziando, a punto, dal neurone.

Se non aveste visto la prima lezione di introduzione, vi invito ad andarla a riprendere. Ve la lascio nelle schede, così come le lezioni di biologia. C'è una playlist dedicata nel caso in cui non sappiate che cos'è, ad esempio, una cellula, essenziale per affrontare questi discorsi.

Ma noi iniziamo. Possiamo dire che il sistema nervoso è costituito essenzialmente da due tipi di cellule: i neuroni, che tutti conosciamo come le unità strutturali e funzionali del sistema nervoso, e cioè quelle cellule che servono alla trasmissione dell'impulso nervoso. Ci sono, però, cellule meno famose, che invece servono a proteggere, sostenere e nutrire i neuroni. Tra l'altro, costituiscono anche buona parte della massa del cervello e del sistema nervoso. Queste sono le cellule gliali, chiamate anche semplicemente glia o neuroglia, che noi approfondiremo, però, nel prossimo video.

In questo video, invece, andiamo ad approfondire che cosa sono i neuroni. Il neurone, grazie alle sue peculiari proprietà fisiologiche, chimiche, è in grado di ricevere, integrare, trasmettere impulsi nervosi, nonché di produrre sostanze denominate neurotrasmettitori. E cioè, il neurone è esattamente quella cellula che riceve l'impulso nervoso, lo elabora e lo può ritrasmettere. Potrebbe trasmetterlo a un successivo neurone, andando quindi a formare una rete di trasmissione dell'impulso nervoso, o potrebbe trasmetterlo a un organo effettore, che può essere un muscolo, o un tessuto muscolare intorno a qualche organo, o qualsiasi altro tipo di ghiandola, organo che dovrà, appunto, dare una risposta ad un determinato stimolo.

Per fare questo, il neurone deve avere una struttura molto particolare. Ma vediamo iconizzato un neurone, che viene sempre preso d'esempio, cioè questa forma del neurone non è obbligatoriamente l'unica forma di un neurone, ma sicuramente noi siamo più abituati a vederlo in questo modo, e cioè come se fosse un albero, in cui dove c'è la zona chiamata corpo cellulare, ci sono tanti rami, e poi il tronco, e questo prolungamento molto lungo, che noi chiameremo assone.

Ma adesso andiamo a vedere molto più nel dettaglio a cosa servono le varie componenti del neurone. Sicuramente serve un punto in cui il segnale arriva, viene recepito. Questi prolungamenti, che sembrano un po' dei rami, vengono chiamati i dendriti. I dendriti sono, quindi, dei prolungamenti citoplasmatici, e cioè dei prolungamenti della cellula, che servono a ricevere il segnale. E quindi, l'impulso nervoso arriva da lì. Da chi arriva? Beh, potrebbe arrivare, ad esempio, dall'ambiente, potrebbe arrivare da un altro neurone, potrebbe arrivare da un organo.

Il segnale poi attraversa solitamente quello che viene chiamato corpo cellulare, o anche soma. Il corpo cellulare è semplicemente la parte centrale del neurone, in cui c'è il nucleo, ci sono tutti gli organelli che servono a fare le funzioni basilari di una cellula. Ora, il corpo cellulare non ha una proprietà particolare per la trasmissione del segnale, però ovviamente rientra nella trasmissione del segnale, proprio perché è il centro del neurone, il centro della cellula.

La cosa, invece, molto importante, è che il segnale poi deve essere trasmesso ad una cellula successiva. La trasmissione del segnale avviene mediante il passaggio dell'energia elettrica dell'impulso nervoso sull'assone. L'assone, quindi, è quel prolungamento cellulare deputato alla trasmissione del segnale nervoso, che ricordiamo, è semplicemente un segnale elettrico.

Ecco, cosa molto particolare, che non c'è in tutti gli animali, in tutti gli esseri viventi, ma soprattutto negli organismi più complessi, c'è una guaina mielinica attorno all'assone. E cioè, c'è questo rivestimento che va ad isolare l'assone, un po' come succede per i cavi dell'alta tensione. Cioè, i cavi dell'elettricità sono rivestiti da gomma per evitare di disperdere l'energia elettrica, e cioè il segnale elettrico che passa al loro interno. Così come il cavo di rame dell'elettricità viene rivestito dalla gomma per non far disperdere il segnale, così anche l'assone, quindi questo prolungamento cellulare, viene rivestito da questa sostanza chiamata mielina, che è contenuta nelle membrane cellulari di alcune cellule gliali, che vengono chiamate oligodendrociti, cellule di Schwann. Lo approfondiremo nel prossimo video.

Il rivestimento, quindi, di mielina, e quindi la guaina mielinica, serve, appunto, ad isolare l'assone dall'ambiente circostante, permettere al segnale di passare, di non venire disperso.

Infine, al termine dell'assone, dobbiamo citare i terminali sinaptici, che sono punti terminali, appunto, grazie ai quali il neurone può interagire con un altro neurone, o, ad esempio, come abbiamo detto prima, con un organo effettore. Questo collegamento tra un neurone e quello successivo viene chiamato sinapsi, che approfondiremo nei prossimi video. E possiamo anche dire che i terminali sinaptici, chiamati anche bottoni o bottoncini sinaptici, sono delle parti un pochino più allargate del terminale, in cui sono contenuti anche determinati neurotrasmettitori, che sono le molecole che servono a passare il segnale da un neurone a quello successivo.

Particolarità rilevante è anche la morfologia, e quindi la forma dei neuroni. Possiamo approssimativamente classificarli secondo la loro forma. Quindi, se quando si dice morfologia si intende, appunto, forma, come neuroni unipolari, quando, come vediamo in figura, abbiamo l'assenza di dendriti, ma abbiamo solamente il corpo cellulare e un lungo assone. Ecco, da dove arriverà il segnale se non ci sono i dendriti? Diciamo che il segnale può, qualsiasi cellula che deve contattare questo neurone, può farlo attraverso il soma, e cioè il corpo cellulare, e quindi il segnale arriverà esattamente sul corpo cellulare. Neuroni unipolari li troviamo, ad esempio, nella mucosa olfattiva.

O per recepire gli stimoli visivi, il neurone potrebbe, invece, essere bipolare. Un neurone bipolare ha da una parte i dendriti, il segnale fluirà verso il corpo cellulare, per poi passare all'assone, che lo trasmetterà al neurone successivo. Esistono, però, anche morfologie di neuroni pseudo unipolari, in cui l'unico assone si è sdoppiato, e una parte di assone, mi è limitata, tra l'altro, va ad avere funzione dendritica, e quindi di ricezione del segnale. Il segnale non contatterà sostanzialmente la parte del corpo cellulare, ma fluirà verso la parte assonale, che verrà poi, appunto, trasmesso al neurone successivo.

E poi abbiamo, invece, un neurone multipolare. Ovviamente, qua noi vediamo una forma di neurone multipolare, ma ce ne tantissime. Ed è il neurone più classico, quello che si vede solitamente in tutte le immagini, che abbiamo preso anche noi di riferimento per fare l'esempio precedente. È semplicemente, abbiamo vari dendriti con un lungo assone, che contatterà la cellula successiva.

Bene, con questo abbiamo concluso la trattazione del neurone. Lo approfondiremo sicuramente più avanti, perché andremo a vedere anche alcune patologie in cui c'è un deficit neuronale. Nel prossimo video, invece, andremo ad approfondire le cellule gliali, chiamate anche neuroglia o semplicemente glia. Per questo vi invito ad iscrivervi, così da vedere tutti i prossimi video. E se vi è stato utile questo video, lasciate anche un like, mi farebbe molto piacere. Detto questo, io vi saluto e vi do appuntamento alla prossima lezione.