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"À la recherche du temps perdu", le chef-d’œuvre des chefs-d’œuvre ?

France Culture38:06

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[Musica] [Musica] oggi apriamo a Gand le porte del nostro ciclo dedicato a Marcel Proust l'autore della ricerca del tempo perduto il libro di una vita 15 anni di scrittura almeno di giorni come di notte un sacerdozio letterario per l'autore e per i lettori qui metto un punto interrogativo almeno questo volume Chardon de Sigle mi conserva conferma confido questo volume dal lato di casa mia sarà il primissimo tomo che appare nel 1913 presso Grasset i successivi presso Gallimard iniziò con all'ombra delle giovani fanciulle in fiore nel 1919 che ricordo conservate della vostra lettura della ricerca quale fu per voi il clic siete andati cari ascoltatori lettori fino in fondo quale ricordo conservate semplicemente di questa esperienza se lettura c'è stata ne parliamo anche con i miei ospiti che si sono immersi in questo oceano di parole e di felicità a volte anche di difficoltà Charles dancing innanzitutto buongiorno siete editore scrittore produttore su France Culture di Proust il podcast una bella avventura radiofonica che avete condotto tutto l'anno scorso fino a quest'anno un anno di una montagna dedicata a questo autore per rendere omaggio 100 anni dopo la sua morte allo scrittore siete peraltro l'autore del Dizionario egoista della letteratura francese poi di un dizionario altrettanto egoista della letteratura mondiale e di Proust oceano che appare nella 7ª stagione letteraria presso Grasset un'analisi inedita dello stile di Marcel Proust al vostro fianco Christine Le Cerf buongiorno produttrice della grande traversata che ci ha fatto vibrare tutta l'estate attorno a Marcel Proust buongiorno a entrambi e grazie di essere venuti a condividere con noi il vostro Proust la vostra ricerca soprattutto perché è quest'opera che sarà al centro di questa conversazione discussione al mio fianco vi presento comunque Pierre Croce che forse non conoscete ancora che è il nostro partner del venerdì ogni venerdì infatti leggiamo invitiamo le due comunità di lettori quella di France Culture e quella di Babelio a incontrarsi Babelio è un social network di lettori una comunità di un milione 400.000 lettori iscritti su questo sito per dare la loro opinione sulle loro letture e possiamo immaginare pierre buongiorno possiamo immaginare che una parte una buona parte dei vostri lettori abbia a un certo punto approcciato la ricerca di Proust è anche un oceano su Babelio con 824 critiche avevo notato 823 ce n'è una che è appena arrivata della sua opera quasi 20.000 lettori 2400 citazioni condivise e anche forse non è un caso 422 libri etichettati Proust quindi opere di cui è autore Proust ma anche opere che parlano di lui quindi ecco 422 libri su Babelio e ciò che è interessante con Proust è che numerose critiche continuano a essere pubblicate settimana dopo settimana l'ultima critica della ricerca risale a pochi giorni fa ci sono voluti 30 anni per entrare finalmente nell'opera di Marcel Proust la sua critica è molto positiva quindi ecco non è mai troppo tardi per immergersi in questo oceano i contributi degli ascoltatori di France Culture ci sono anche già pervenuti tramite l'hashtag Book Club culture grazie mille a voi a coloro che hanno partecipato a questa condivisione con noi diversi di voi hanno peraltro menzionato il confinamento come un clic per lanciarsi nella lettura della ricerca e tra coloro di voi che hanno scelto di raccontarci la vostra esperienza di lettura visibilmente bisogna precisare che c'è sempre o molto regolarmente una sorta di lunga fase preparatoria che è stata necessaria o che rimane necessaria prima di lanciarsi nella lettura di Proust è il caso di Barbara che attende ancora di essere pronta ho il primo volume a casa l'ho comprato per incitarmi a iniziare quest'opera il giorno in cui mi sentirò visibilmente quel giorno non è ancora arrivato ma non dovrebbe tardare Charles dancing e per voi quando è stata la prima volta io la prima volta è stato a 17 anni al primo anno di giurisprudenza dove non facevo niente se non leggere Proust e l'ho letto dall'inizio alla fine e la prima volta devo dire che non ho capito niente cioè ho capito benissimo cosa mi veniva raccontato che c'erano storie di un giovane ragazzo insonne che vuole diventare scrittore e di donne del mondo eccetera ma non vedevo bene l'interesse della cosa era un mondo un po' dietro una lastra di bruma ed è alla seconda volta qualche anno dopo che sono entrato in questo pianeta che ho veramente penetrato questo perché capisco benissimo che ci si possa sentire lontani da questo da questo monumento avevo 17 anni mi sembra di aver trovato il romanzo opaco era il ricordo che vi aveva lasciato Charles d'antigoule raccontate in apertura di di Proust oceano è un libro di vecchi di un tipo che non assomiglia ai vecchi che conosciamo a quell'età i vecchi dei nostri 17 anni sono i nostri nonni il più delle volte dei simpatici rimbambiti o scrittori brontoloni e non meno rimbambiti dei radiatori acidi e un vecchio all'immagine di Proust chi meglio che il ricordo inventa governando un mondo di quadrati di grotte e guidando tra la sua opera trogloditica popolata di tritoni di foche di siluri di ninfe che circolano tra conchiglie ricoperte di concrezioni immemorabili un vecchio geniale e una stupore per la gioventù è quindi alla seconda lettura qualche anno dopo che vi siete lasciati completamente risucchiare da questo libro e che l'immersione fu totale e completa in questo oceano proustiano e da parte vostra Christine leerf vi ricordate di questo primo tentativo proustiano che forse è stato subito un successo allora Proust non fa parte dei miei primi amori letterari ho letto Proust contemporaneamente a Moïse mozill è un autore austriaco autore di un grande romanzo che si chiama l'uomo senza qualità ed è incompiuto in cui l'autore si è impantanato e racconta anche la storia di un libro impossibile ed è solo possibile perché il lettore lo tiene tra le mani e quindi ho letto sono passato da houle riche a questo narratore proustiano abbastanza facilmente per me Proust è qualcuno di strano e di straniero ed è rimasto cioè qualcuno che scrive come nessun altro scrittore francese fa e che abita questa letteratura francese di cui si fa il paragone in modo abbastanza strano anche e voi l'avete raccontato quando la direzione di France Culture vi ha proposto questa grande traversata non era perché eravate una specialista ma al contrario perché non eravate una proustiana non facevate parte del club molto ristretto e forse un po' elitario vedremo Charles Dantier con voi degli amanti dei grandi lettori di proust e degli specialisti della sua opera e voi siete potuti entrare in quest'opera raccontarcela con un occhio forse più sbalordito se riprendiamo tutte le metafore attorno all'oceano e al pesce a bocca aperta credo che bisogna subito parlare della paura penso che sia qualcosa di consustanziale a Marcel Proust e alla sua opera e nel momento in cui vi parlo ho paura di parlare di Proust ho paura di trovare le parole giuste per qualcuno che ha passato la vita a correggere per una virgola per una parentesi per una parola per un collage questa ricerca perduta di giustezza quindi immergersi in questo universo è una paura per chi scrive per chi racconta per chi legge e non bisogna sopprimere questa paura perché è la paura davanti all'opera d'arte però bisogna cercare di sopprimere la paura che è stata creata nel tempo da un oceano riprendo il vostro termine di commenti molto eruditi che hanno cercato di addomesticare la paura ma che ne hanno creata un'altra Proust non è monumentale Proust non è perfetto Proust non è finito la sua opera è bucata è rattoppata è l'opera di qualcuno che ha sofferto e del resto diceva mi piace molto si può quasi dire che le opere come nei pozzi artesiani salgono tanto più in alto quanto più la sofferenza ha potuto scavare profondamente il cuore penso che dobbiamo avere paura di Proust perché rischia di scavarci il cuore e non di annegarci sotto un oceano di rendiconti Charles dancing comprendete questa paura e Pierre Croce potrà testimoniarlo gli ascoltatori lettori di France Culture ce l'hanno raccontato che c'è a una tale opera come lettore capisco che ci possa essere timidezza la paura mi sembra qualcosa o allora non c'è più motivo di aver paura di Proust che di Joyce che di mozillk che di Shakespeare come opera maestosa e effettivamente molto commentata ma la differenza tra Proust e quantità di grandi scrittori del XX secolo come Joyce per esempio che ho appena citato e che Proust è a mio parere uno scrittore facile Proust non è come Joyce qualcuno che richiede una grandissima cultura una grandissima erudizione non pone lungo le sue frasi allusioni erudite non bisogna aver letto l'ebraico il greco antico per leggere Proust come lo si deve per Joyce quando in realtà per leggere Ulisse si ha davvero bisogno delle note a piè di pagina e dei riferimenti l'unica vera complicazione di Joyce e capisco anche ciò che dicono i lettori che aspettano ma ogni lettura di un grande libro è una battaglia è una battaglia tra noi e l'autore non si vince i libri facili che non intimidiscono che non intimidiscono sono i romanzi d'aeroporto di 150 pagine che raccontano una storiella è forse anche la lunghezza che impressiona all'inizio e l'idea che bisognerà trovare il momento in una società che ce ne lascia sempre meno per poter iniziare la ricerca e terminare quest'opera direste ad alcuni oggi che si sono lasciati dissuadere o che non hanno ancora intrapreso questa lettura che si può andarci tranquillamente anche che si può prendere un volume e poi un altro anni dopo che si può persino forse iniziare dalla fine del tutto del tutto innanzitutto penso che non si debba mai avere un sentimento di obbligo nei confronti della lettura dal momento in cui si sente un obbligo si mette quasi un grado di disgusto nella lettura non bisogna farlo e effettivamente bisogna prendere si può prendere la lettura della ricerca del tempo perduto come Proust l'ha scritta cioè anche a pezzi a pezzi si può benissimo iniziare da Sodoma e Gomorra perché i sette volumi sono legati tra loro ma possono in realtà essere letti indipendentemente si può benissimo leggere la prigioniera indipendentemente e del resto Gallimard che è uno degli editori di Proust sotto la citata Olivia ha ben capito questo pubblicando separatamente un volume una parte di Dal lato di casa mia che è pubblicato in tascabile con il titolo un amore di sé ed è una parte del libro quindi questo dimostra bene che si può leggere quando ma del resto come tutti i libri non bisogna sentirsi in una posizione di allievo nei confronti di un maestro la parola maestro in effetti è molto pericolosa di fronte a questa paura siamo stati fedeli anche al sentire dei lettori di Babelio forse la prima volta che lettore alcuni hanno avuto paura della reputazione di Proust vi cito alcuni esempi di lettori come molti la reputazione di Proust mi aveva preceduto temevo le frasi interminabili e le descrizioni dettagliate ma sono rimasto incantato dalla mia lettura mi sono lasciato cullare con piacere da questa pelle sensibile al colpo molto meno arduo di quanto pensassi con una punta di umorismo molto presente ci torneremo forse del resto e la paura è anche presente in un altro modo è nel modo di criticare anche quest'opera alcuni hanno avuto un po' paura di attaccarsi di poter criticare l'opera vi mi sento piccola formica ci dice una lettrice minuscola di fronte a questo monumento quindi il mio pregiudizio su una testimonianza perché voglio solo condividere qualche briciola di felicità quindi è qualcosa che ritorna spesso nelle critiche è questa difficoltà a volte ad afferrare quest'opera cito anche un'ascoltatrice lettrice che evoca appunto Sodoma e Gomorra aveva visto il titolo sugli scaffali di sua madre quando era piccola e racconta che sembrava molto complicato si era preparata per diversi anni prima di leggerlo e quando l'ha letto è francamente impazzita e che questo libro è diventato una droga per lei molto difficile riprendere la lettura attualmente dopo la fine della ricerca e penso che la rileggerò più volte d'ora in poi molte testimonianze effettivamente portate dagli ascoltatori riguardo a quest'opera di Marcel Proust che è al centro del nostro ciclo volevo chiedervi comunque a entrambi il vostro rapporto con quest'opera oggi cosa direste Charles dancing per quanto riguarda voi ossessivo non lo so sta a voi dirlo succede che per anni ormai credo che sia finito e che questo libro sia la mia rottura con Marcel Proust e che non ne parlerò mai più che non leggerò mai più nella mia vita ma succede che l'ho letto più volte prima di scrivere questo libro l'ho persino letto al contrario ne ho letto alcuni volumi in traduzione quindi questo è forse ossessione ma non credo è amore io sono innamorato degli scrittori che amo sono innamorato di Samuel Beckett sono innamorato di Marcel Proust è qualcosa dell'ordine realmente dell'amore quindi l'ossessione fa forse parte di questo ma non credo è perché mi sento ma è sempre rimasta esterna a voi quest'opera o vi ha realmente abitato cioè che come tutte le grandi opere ma questa in particolare questa mi eleva al di sopra di me stessa è questo che succede con Proust e come menzionarlo prima la cosa che trovo estremamente avvincente in quest'opera è che è effettivamente un'opera imperfetta e che leggiamo sia la ricerca del tempo perduto leggiamo charlu leggiamo Oriane ma leggiamo Proust e a volte a causa delle sue imperfezioni si può vedere Proust scrivere dietro e questo è appassionante ed è molto raro e questo è dovuto proprio all'effetto di incompiuto di alcuni passaggi ed è questo leggiamo Proust in un qualificativo aggettivo distaccato critico quale sarebbe il vostro il vostro di Proust è che continua il suo lavoro una volta che il libro è chiuso quindi non si finisce mai e non si è più mai la stessa o lo stesso e per me Proust non mi eleva direi che mi tende la mano è un fratello di carta e lo seguo nei suoi stupori nelle sue sofferenze nel suo umorismo nei suoi confronti con se stesso quindi è difficile anche come lettore accettare anche di guardarsi così spietatamente come lui ha fatto e quindi no è un libro che continua a scriversi dentro di sé ogni volta che guardiamo l'oceano ogni volta che scopriamo un collo o una nuca di donna ogni volta che leggiamo una massima filosofica o ascoltiamo un brano di musica proustiano peraltro è un autore e un'opera che vi ha parlato anche a voi d'antig e lo raccontate in Proust oceano come scrittore c'è questo rapporto di penne anche di fare in ciò che è appassionante in Proust è che c'è da un punto di vista puramente letterario ci sono due cose non ne abbiamo parlato finora è che si dice Proust ma parliamo della ricerca del tempo perduto e il narratore non è Proust e questa è una cosa molto importante che studio tra l'altro nel mio libro e che mostra il grado rapidamente e a volte un po' di perversità di Proust cioè che il narratore non è veramente lui per un sacco di ragioni la prima è che il narratore era eterosessuale che i suoi genitori sono entrambi cattolici insomma un sacco di cose che sono molto diverse da Proust e poi del resto che sta cercando di scrivere un libro e che Proust scrive il suo quindi c'è questo questo è interessante per il rapporto di un autore con il personaggio e come si crea un personaggio e la distanza che bisogna mettere di sé al personaggio e d'altra parte ciò che trovo appassionante io come scrittore è che Proust è qualcuno che scrive come non vorrei scrivere cioè che fa tutto il contrario di ciò che faccio io io come scrittore sopprimo le congiunzioni non amo le proposizioni temporali faccio dei nodi faccio dei salti beh ecco e questo è il motivo per cui mi piace perché è così geniale che mi fa ammettere che non ho ragione e che non ci sono regole in letteratura e questo stile congiuntivo di Proust questo aspetto oceanico del suo modo di scrivere è una cosa che non mi insegna nulla del resto perché credo che non si impari nulla nei libri molto buoni è solo qualcosa di così bello che si può amare anche se non vi assomiglia e trovo che la letteratura sia anche questo è fuori dal dominio del Sé amo Proust perché non mi assomiglia avreste rifiutato forse il primo manoscritto se vi fosse stato inviato sappiamo che Gallimard è ciò che gli è successo ha rifiutato prima questo primo volume proustiano della ricerca immaginate in un comitato editoriale un secolo fa cosa avreste fatto di fronte a questo testo così strano ovviamente vi dirò che l'avrei preso e che avrei pubblicato tutto ma credo che nella misura in cui amo le cose che non assomigliano in tutto caso avrei avuto un occhio interessato perché Proust non assomiglia ora ci siamo abituati al suo trionfo e alla sua gloria e in un certo senso al suo modo di scrivere quindi sembra ovvio ma Proust era del tutto aberrante era veramente fuori tempo massimo con la sua epoca era insomma non sociale è questo che è interessante perché Proust è mescolato Proust era e questo è il motivo per cui la sua opera ha impiegato così tanto tempo ad arrivare alla gloria c'era la persona di Proust e Proust era un ex giovanotto mondano che correva dietro alle duchesse che faceva cronache sul Figaro sui salotti delle duchesse quindi si poteva legittimamente non prenderlo molto sul serio e lo iato e l'eroismo se posso usare questa parola di Proust è che si è distaccato dalla sua persona di piccolo mondano per diventare questa specie di Ercole o di Nettuno che crea la sua opera ed è questo che in realtà portava in sé ma credo che Proust avesse in sé anche qualcosa di molto dico credo nel mio libro che il più grande romanzo di spionaggio del mondo sia la ricerca del tempo perduto Proust era una spia quando era questo giovanotto mondano si informava dite che il vero soggetto del libro comunque anche la creazione un viaggio un viaggio del pensiero un viaggio dell'immaginazione spiegatemi comunque questo titolo Proust oceano per diverse ragioni perché è oceanico in diversi modi per l'ampiezza che ha preso la sua opera abbastanza parlato per l'apporto di soggetti che ha fatto alla finzione ed è una cosa straordinaria uno scrittore che apporta un nuovo soggetto alla finzione è già un genio ed è molto raro Proust apporta almeno 3 apporta lo snobismo che non era studiato fino ad allora e che studia sembra un soggetto frivolo ma per lui è una passione a un certo punto confronta tra i personaggi il grande bagno Saint-Sébastien tanto soffre del suo snobismo ha apportato lo studio dell'omosessualità che non era mai stata studiata c'erano così personaggi di secondo piano di altri autori che potevano esserlo per esempio il vostro treno in Balzac ma Balzac è Balzac cioè con tutte le sue qualità reazionarie bisognava che questo omosessuale fosse o fosse stato un assassino e quindi Proust ha apportato questo soggetto e ha portato un terzo soggetto che trovo appassionante che è la tenerezza negli uomini negli esseri di sesso maschile che era un soggetto che era una cosa che non era stata affrontata fino ad allora ed era molto nuova e infine credo che sia anche Annick grazie al suo modo di scrivere che era estremamente estremamente singolare credo che Proust abbia fatto alla lingua francese ciò che Kafka ha fatto alla lingua tedesca nell'altro senso Kafka ha preso una lingua tedesca estremamente elaborata e lavorata e l'ha affilata come un coltello e semplificata e Proust ha preso una lingua francese che conosciamo molto regolare molto i giardini di Versailles quasi scolastica e l'ha ammorbidita allungata a un punto inaudito ha sconvolto la lingua francese torneremo sullo stile di Proust di questa ricerca del tempo perduto fino a segno il cerf da parte vostra nella grande traversata che gli avete dedicato e che ha incantato le nostre orecchie tutta l'estate raccontavate appunto in questa prima tappa questa prima sessione affrontavate la questione del monumento del mostro che a volte è intimidatorio quest'opera è davvero così elitaria e in una terza sessione di memoria vi ponete la questione di questa risonanza con l'epoca era la ricerca è davvero un libro quasi datato che racconta un'epoca e che deve essere letto come tale o si scopre e si riscopre anche oggi in modo del tutto diverso vorrei evocare prima il rapporto di Proust alla creazione a ciò che è l'oggetto libro ha un fuoco d'artificio di immagini usate nella ricerca per cercare di farci sentire cos'è un libro e cos'è un'opera d'arte e la critica si è a lungo fermata nel mezzo di una frase come spesso senza la luce fino in fondo e ha trattenuto solo la cattedrale e allora si dice che le frasi di Proust sono lunghe ma bisognerebbe ancora leggerle fino in fondo la leggo costruirò il mio libro non oso dire ambiziosamente come una cattedrale ma semplicemente come un abito e si mette semplicemente come un abito opposto all'ambizione della cattedrale avete lì tutto Proust cioè l'umorismo il rifiuto della smisuratezza la valorizzazione del banale del manuale del colpo umano come l'ho chiamato cioè che per me Proust è veramente dell'ordine del tessuto della trama e c'è la trama della sua scrittura e la trama del lettore c'è e tutto questo scintillio che fa l'attualità del suo libro ed è per questo che oggi dedichiamo il nostro ciclo a Marcel Proust e alla ricerca del tempo perduto raccomandato da Charles dancing e lo comprendete anche da Christine Leers il cerf sono le 13:14 ci arriverò quindi è venerdì su France Culture [Musica] ecco c'è anche erotismo in questa voce e in questa penna dell'autore un pesce in questo oceano quando ci si chiama Oriane per forza delle cose ci si immerge si nuota e a volte si annega buongiorno Oriane Delacroix programmatrice di benvenuti al book club allora per forza un giorno o l'altro vi devono aver teso un esempio l'aria un volume della ricerca e cosa è successo sì obbligato e poi relativamente tardi in effetti io ho iniziato ho provato una prima volta due anni fa ho letto una prima parte durante l'estate poi è successo a tutti quando è ripresa la stagione ho affondato io sono affondata in Guermantes e ciò che mi ha davvero più colpito rispetto a tutto ciò che ne avevo sentito mi ha colpito l'umorismo non mi aspettavo affatto di ridere davvero come rido molto sinceramente ad alta voce più volte durante la mia lettura l'umorismo e la finezza della penna di Proust del suo stile è anche ciò che ci dice un'ascoltatrice lettrice di Proust e di France Culture peraltro riguardo a un amore di Swann che ha letto quando era studentessa ha iniziato a leggere per curiosità è stata trascinata dall'umorismo dell'autore e dal lato dei lettori della comunità di Babelio pierre creuse questo ritorna molto in effetti l'umorismo è a volte per sedurre i lettori che sarebbero forse un po' refrattari in effetti ci sono molti lettori che hanno citato il fatto che fosse davvero molto divertente grazie il Proust a Vincent dell'umorismo che non disdegna né la ferocia né l'umorismo decisamente nero non abbiate alcuna paura c'è lì tra le altre meraviglie un umorismo discreto quanto feroce è davvero qualcosa che ritorna molto nelle critiche non perché non sia sistematico perché penso che non sia necessariamente legato a Proust per molti lettori e in effetti è comunque molto divertente allora abbiamo chiesto a Oriane Delacroix di leggerci un estratto della ricerca dove si sente appunto forse questo umorismo anche dell'autore avete scelto un estratto dal lato di dal lato di casa mia esattamente è nella seconda parte di Dal lato di casa mia quindi si va a una festa dalla marchesa di Sainte verte in cui si suona musica si annoia e osserva intorno a sé osserva in particolare madame de Franco e madame de Cambremer che ascoltano il pianista allora c'è qualcosa con Proust è che bisogna prendere fiato riprenderlo [Musica] pieno di una malinconia ironica curava gli sguardi ascoltava l'intermezzo di piano Saint François parlando agli uccelli di liste che era succeduto all'aria di flauto e seguiva il gioco vertiginoso del virtuoso madame de Franco ansiosamente gli occhi sbarrati come se le note su cui correva con agilità fossero state una serie di trapezi e dove poteva cadere da un'altezza di 80 metri e non senza lanciare alla vicina sguardi di stupore di negazione che significavano incredibile non avrei mai pensato che un uomo potesse fare ciò madame de Cambremer donna che ha ricevuto una forte educazione musicale battendo il tempo con la testa trasformata in bilanciere di metronomo la cui ampiezza e rapidità di oscillazione da una spalla all'altra erano diventate tali che a ogni momento agganciava i suoi solitari le zampe del suo corsetto ed era obbligata a raddrizzare i grappoli neri che aveva nei capelli senza smettere per questo di accelerare il movimento dall'altro lato di madame de Franco ma un po' avanti era la marchesa de Gallardon occupata al suo pensiero preferito l'alleanza che aveva con i Guermantes e da cui traeva per il mondo e per sé molta gloria con qualche vergogna i più brillanti tra loro la tenevano un po' a distanza forse perché era noiosa o perché era cattiva o perché era di un ramo inferiore o forse senza alcun motivo [Musica] grazie Oriane Delacroix estratto da Dal lato di casa mia Charles dancing ci deliziamo anche ad ascoltarvi lo leggete ad alta voce no perché credo che credo che i libri siano fatti per essere muti perché se lo si legge ad alta voce si impone già una lettura era molto bella la vostra lettura non è affatto la questione era questo per cercare di assaporare e rimettere in bocca qualcosa ma ascoltare un autore letto da qualcun altro è una lettura già imposta ma comunque non rimane meno parliamo dell'umorismo e vorrei persino aggiungere una parola che mi sembra forse più esatta per Proust che umorismo è comico e ha una forza comica che va oltre l'umorismo che può avere a volte qualcosa di un po' stretto e angusto Proust ha una vera forza comica che arriva fino alla buffoneria insomma c'è un altro passaggio realmente comico dove una donna cade in un vaso che un ambasciatore di Russia applaude gridando bravo la vecchia e non è sempre di buon gusto del resto dico questo anche perché forse le persone che non l'hanno letto hanno l'idea di un Proust molto chic molto ben educato eccetera ci sono cose dove mamma Proust fa umorismo tira si prende gioco dei baffi delle donne c'è una donna che sbava un po' ascoltando ascoltando qualcuno parlare insomma non è sempre di buon gusto ed è anche una delle sue qualità si può forse ricordare pierre cause che alcuni lettori hanno cercato di leggere Proust e non sono piaciuti abbiamo anche il diritto di non essere convinti e trascinati dalla ricerca del tempo perduto no del tutto allora sono minoritarie ma ci sono alcune critiche negative su Babelio ritengono tutte e tutti le lunghe frasi di Proust e le sue numerose digressioni i colpi di scena non si perdono nell'intrigo solo nella sintassi bisogna avere un livello di concentrazione inesauribile o una frivolezza sovrana per non sprofondare beh alcuni lettori che sono stati frenati nella loro lettura da questi elementi e allora voi probabilmente non sarete d'accordo ma figuratevi che alcuni lettori rimproverano anche un certo numero di poesie all'immaginario finale del lettore è poco sollecitato ci dice un lettore volendo analizzare troppo i sentimenti si perde la poesia della lettura che si trasforma qui in un classico da superare piuttosto che in un'opera da conoscere Christine lefe dentista allora è sia vero ciò che si dice perché non c'è avventura in Proust se si vogliono leggere avventure l'avventura e la scrittura non succede niente è certo d'altra parte l'analisi dipende dal volume che si legge questo signore o questa signora ha forse letto La Prigioniera o Albertine scomparsa che sono a mio parere del resto nella ricerca la parte forse meno interessante perché appunto Proust diventa analitico ci sono un centinaio di pagine dove fa analisi è più secco e più più stretto e più serrato mentre di solito non lo fa mai è uno scrittore immaginifico e comparativo e che non fa propriamente analisi è una delle idee ricevute che abbiamo da tempo sull'analisi quindi effettivamente se si incappa in Albertine scomparsa può essere un momento in cui si può essere respinti dai passaggi di analisi ci sono molti autori pierre Croce di Babelio che hanno anche cercato il modo di far entrare la giovane generazione di lettori nell'opera di Proust tramite il fumetto tramite il manga sì del tutto allora c'è un'attrice per esempio che ha creato una selezione di 8 titoli per far scoprire progressivamente Proust agli adolescenti allora ci si ritrova appunto dei fumetti e dei libri un po' più accessibili che permettono di scoprire l'opera alcuni passaggi dell'opera ma anche l'uomo che era Proust e allora effettivamente c'è un manga che esiste non è nella lista ma è un adattamento in manga della ricerca che è uscito negli anni 2000 edizioni Soleil allora è un sorvolo assunto non è un adattamento preciso ma ha dato voglia ad alcuni e ad alcune di immergersi nell'opera vi cito una critica per esempio l'opera di Proust in manga è a prima vista sorprendente ma alla fine ha stimolato la mia curiosità di lettrice e mi ha dato voglia di scoprire l'opera originale vorrei che tornassimo solo sull'idea e per concludere di capolavoro è la ricerca un capolavoro il capolavoro dei capolavori voi che Charles Dantzig avete lavorato su quest'idea del capolavoro pongo rapidamente la domanda a Christine e poi concludiamo con voi Charles se volete bene è la ricerca ha detronizzato per voi l'uomo senza qualità o è sullo stesso livello sullo scaffale della vostra biblioteca Christine le cerf non è un capolavoro se si considera un oggetto perfetto finito monumentale riservato e un luogo di sapere e di rigore è un capolavoro se si considera che è un oggetto fabbricato da un essere umano e che porta al culmine l'esperienza artistica l'autore non ha potuto andare oltre il lettore andrà molto lontano e fa esplodere un momento nella storia della letteratura quindi per tutte queste ragioni è un capolavoro non si è più gli stessi l'ho detto e credo che fosse pierre Bergougnou che diceva che Proust aveva smisuratamente aumentato il mondo che abitiamo in questo senso è un capolavoro Charton tigre ho scritto effettivamente un libro sui capolavori un po' per contestare questa nozione che per me è un po' artigianale e quest'idea di capo non si può paragonare io dico piuttosto grande opera Proust non è migliore di Shakespeare non è migliore di mozill non è migliore di Hermann more sono da qualche parte ognuno è un pianeta e ha creato qualcosa di immenso ma non è del resto per l'immensità sola che è grande perché genre racine scrive opere di un'ora e mezza che sono altrettanto immense no è un grandissimo autore ma di cui comprenderei che siate lì tutti e tre tutti e cinque tra 100 anni e che l'abbiate completamente dimenticato perché i grandi libri si spengono potrei citare un libro del XVII secolo che era un equivalente di Proust che era il Grand Cyrus che era illustrissimo che era un po' neo Proust nel genere letteratura e che è stato completamente dimenticato quindi Proust si spegnerà forse un giorno grazie mille a entrambi per essere venuti a parlarci della ricerca del tempo perduto di Marcel Proust in occasione di questo book club che gli era dedicato Charles Dantzig Proust oceano è appena uscito da Grasset Grazie A VOI Christine ne serve si può riascoltare quasi ad vitam æternam la vostra grande traversata dedicata a Proust che è stata realizzata e diffusa quest'estate sono le 13:25 su France Culture non è l'ora di ritrovare i vostri quadritemi sarà lunedì in un char d'Antic subito dopo ci sono gli incipit di Mathias Sena [Musica] gli incipit una prima frase vi confronta al mondo ma anche a volte a uno scrittore Mathias buongiorno buongiorno olivia bene i design pit sono un modo per mettere voi mi perdonerete l'espressione le cose sul tavolo Zola incipit della bestia umana entrando nella camera robot posò sul tavolo il pane di una pagnotta il paté e la bottiglia di vino bianco pan là Zola mette i suoi effetti in senso proprio arriva con la cena campeggia il suo personaggio perché posa delle cose sul tavolo mettere queste cose sul tavolo è anche affermare una verità molto forte e in modo perentorio posiamo le nostre cose affermando senza dubbio formo un'impresa che non è mai d'esempio e la cui esecuzione non avrà imitatori PAF pof le cose di Rousseau posate sul tavolo delle confessioni o ancora William sacrey all'inizio di Barry Lyndon da Adamo non c'è stato un gran male in questo mondo dove una donna non sia entrata per qualcosa affermazione audace immaginate da Adamo non è di ieri si potrebbe allora parlare di incipit virili che si mettono facilmente sul tavolo la verità generale è l'arma di questo tipo di frasi testosterone e si gioca subito in ciò che si mette sul tavolo una certa visione della mascolinità ironica o meno si sa che si entra in un universo maschile il mondo come da Zola di pane paté e vino o quello di facolay dove le donne sono responsabili dei nostri mali mio buon signore più o meno come in western Rio Bravo quando si spiega l'alcolismo terminale del cowboy che cena con questa semplice domanda da dove provengono i mali di un uomo è scesa dalla diligenza questa domanda e ha fatto impazzire d'amore e di whisky il cowboy dan Martin tra gli incipit che asseriscono verità sulle donne che devono essere numerosi si trova questo la prima frase di blanche o l'oblio romanzo di Louis Aragon pubblicato nel 1977 non basta essere belle perché un uomo si attacchi a voi c'è in questa sentenza qualcosa di vertiginoso Dio sa eppure Aragon se ne intende d'amore di passione e di linguaggio del resto geoffroy-gué il narratore di blanche o l'oblio è linguista e traduttore comprende quindi tutto il mistero di questa massima non basta essere belle perché un uomo si attacchi a voi si potrebbe a priori credere che la bellezza sia una condizione necessaria e non sufficiente dell'attaccamento cioè che l'insieme delle donne attaccate sia un sottoinsieme delle donne belle il resto delle donne belle e non attaccate fluttuando un po' tristi nella loro bolla cercando di raggiungere il sottoinsieme delle donne attaccate e urtando così elegantemente la parete del pallone Bong oh voi donne belle e distaccate perché vi attacchereste da dove sorgerebbe la necessità di una coniugalità di cui possedereste solo la prima delle qualità la bellezza ma di cui la seconda sconosciuta vi sfugge senza dubbio e che dire dell'insieme F' delle donne non belle hanno accesso all'attaccamento o formano un insieme distinto queste domande pungenti possono essere generalizzate cioè l'insieme degli uomini belli è identico a quello delle donne belle la legge non basta essere belli perché un uomo si attacchi a voi se verifica si l'attaccamento è biettivo vertiginosa verità virile vi lascio alle vostre riflessioni è l'ora del paté sarà radio France.fr grazie mille Mathias henar un'emissione programmata tutta questa settimana benvenuti al club di Henri Leblanc e Oriane de la Croix grazie allora a du Perez Joseph Julien e Didier Pineau che l'hanno preparata alla realizzazione Thomas beau con Jacques e Hubert alla tecnica vi dico a lunedì con in apertura Jonathan Franzen di passaggio a Parigi in occasione del festival America Khoury è a Vincennes in Île-de-France