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BL GIUR - Masullo - Lezione 8

CEA Centro E-learning di Ateneo25:08

Transcription

Buongiorno, ragazzi, e proverò oggi a fare questa lezione in modalità condivisa, eh, perché volevo adesso allargare leggermente il nostro discorso sul suicidio che, dicevamo, è di interesse per il criminologo perché è proprio una manifestazione di malessere sociale, ehm, provando a riflettere con voi su un dato eh molto, diciamo, importante, cioè provare adesso a eh selezionare all'interno dei suicidi quelli che avvengono all'interno delle carceri, quindi il suicidio realizzato da persone sottoposte a privazioni della libertà personale.

Un dato di cui dobbiamo tener presente è che, posti in relazione il numero totale dei suicidi con quelli realizzati in carcere, i suicidi realizzati in carcere hanno un'incidenza molto più elevata rispetto ai suicidi che avvengono al di fuori del carcere. Che cosa questo può voler significare?

Eh, partirei condividendo eh con voi eh il report del Garante Nazionale eh dei detenuti, un report che viene fatto ogni anno ehm dalla ehm dall'Osservatorio Penitenziario che riguarda proprio i suicidi e i decessi avvenuti in carcere.

Eh, credo che, come dire, ognuno di voi eh oramai abbia contezza dell'emergenza eh carceraria. L'emergenza carceraria che non si traduce solo e soltanto nel sovraffollamento carcerario, ma purtroppo da qualche anno anche in questa nuova tristissima emergenza della crescita esponenziale del numero di suicidi che avvengono in carcere.

Eh, ogni anno, per la verità, adesso anche con cadenza eh bimestrale, eh c'è un focus sui suicidi e sui decessi, proprio perché, ripeto, è ritenuta oramai un'emergenza eh criminale di grossissimo interesse per valutare anche la situazione carceraria e la necessità di eventuali, come dire, riforme che da anni in questo settore si reclamano.

Il questo documento, appunto, redatto dalla Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, il cosiddetto DAP, è fa un focus sui suicidi avvenuti nell'anno del 2024. Poi vi farò vedere l'ultimo report pubblicato che fa invece riferimento ai primi mesi del 2025.

Eh, il dipartimento dell'Amministrazione Finanziaria dall'inizio del 2024 ha registrato 83 suicidi e 20 decessi per cause da accertare. Da qualche anno all'interno dei suicidi, diciamo, di questo focus si include anche il dato dei decessi per cause da accertare, cioè decessi, appunto, come dice il nome, che potrebbero essere riconducibili o al suicidio o anche ad altre cause. Comunque non si esclude che possano essere riconducibili a manifestazioni, appunto, di eh morte volontaria.

Quindi 83 suicidi nel 2024 e 20 decessi per cause da accertare. Confrontato con il periodo dell'anno precedente: 83, 20 decessi a fronte dei 66 suicidi e due decessi invece per cause da accertare.

Allora, vedete, qui c'è un andamento dei suicidi che, come dire, rende proprio ben visibile questa tendenza. Nel dicembre del 2023 c'era stata una ehm una diminuzione a 66 e dicembre del 2024 si torna ad 83 suicidi.

I dati del report sono anche poi aggregati secondo alcuni fattori che vengono, diciamo, ritenuti di rilievo per studiarne in qualche modo le motivazioni. Cosa si rileva innanzitutto? Che delle 83 persone suicidate, 81 erano uomini e soltanto due donne, quindi uno dei fattori che viene preso in considerazione è il sesso. 81 uomini, vedete che differenza, e due donne. E poi la nazionalità: 47 erano italiane e 36 stranieri provenienti da 15 paesi diversi.

Eh, ci sono anche due suicidi avvenuti all'esterno dell'istituto, uno avvenuto presso la camera di stazionamento della Cittadella Giudiziaria di Salerno. Vedete, uno avvenuto proprio all'esterno quando la persona era uscita a seguito della concessione di un permesso premio. Qui questo grafico ci riproduce quello che abbiamo detto: 81 uomini, due donne, 47 italiani, 36 stranieri.

Il successivo dato che si prende in considerazione, anche questo è di particolare interesse, a mio avviso, sono le fasce di età dei soggetti che si suicidano in carcere. Eh, le fasce di età più ricorrenti sono, vedete, soggetti tra i 26 e 39 anni, quindi soggetti, insomma, giovani, relativamente giovani. Di questo: 35 persone; 24 persone tra i 40 e i 55 anni; i restanti giovanissimi, direi, nelle classi 18 e 25 anni, 10 persone; quindi 356 39, 240 e 55, 10 e 25 anni, 13 dai 56 ai 69 e soltanto una persona supera i 70 anni.

Quindi anche qui il grafico riporta, vedete, l'incidenza 10 tra 18 e 25. Vedete, eh, dicevamo l'altra volta come la visualizzazione poi attraverso dei grafici rende, come dire, il dato eh di una facilissima eh diciamo ehm valutazione e lo rende anche, come dire, facilmente comparabile, cioè consegna proprio al all'osservatore un dato che ha l'immediatezza e, diciamo, anche la significatività. Quindi 10 persone con questa fascia di età, 35 da 26 a 39, 24 da 40 a 55, 13 tra 56 e 69, solo uno maggiore di 70 anni. Età media delle persone è di circa 40 anni.

La posizione eh di queste persone è la seguente, cioè i dati verificano anche in che condizioni si trovino nel carcere. E vedete anche qui il dato è di grandissimo interesse, perché di questi 83 suicidi soltanto 35 persone erano state giudicate in via definitiva, quindi avevano avuto una sentenza di condanna passata in giudicato; avevano una posizione mista con definitivo, cioè una condanna soltanto definitiva e altri procedimenti penali in corso rispetto, diciamo, ai quali quindi subivano una custodia cautelare. 32 persone erano in attesa di primo giudizio e quindi erano in custodia cautelare. Due avevano fatto ricorso, due appellanti e soltanto un internato provvisorio.

Allora, torniamo al dato. Delle 83 persone, soltanto 35 avevano una condanna definitiva. Gli altre, diciamo, si trovavano in una situazione, in una posizione giuridica rispetto al carcere di una misura in qualche modo preventiva, cioè prima di una sentenza definitiva di condanna. Vedete quante sono le persone in attesa di primo giudizio, cioè le persone che non hanno ancora ricevuto una condanna, neanche, diciamo, eh nel merito, neanche una prima condanna, neanche passata in giudicata.

Eh, altro dato, poi dovremmo, diciamo, alla fine cercare di eh rimetterli un attimo tutti assieme e provare, come dire, ricavarne in qualche modo la valenza. Di che reati eh sono accusati, abbiamo detto perlopiù, o sono state condannate le persone che si trovano nell'Istituto carcerario?

Eh, 43 reati contro la persona. Di questi 43, vedete, c'è anche poi un'analisi differenziata che trovate in rosso. 14 per omicidio sia tentato che consumato, quindi per omicidio, per tentato omicidio, 12 per maltrattamento in famiglia e sei per violenza sessuale. Vedete adesso che la violenza sessuale è collocata tra i delitti contro la persona e quindi in questa categoria ci sono sia delitti contro la vita, omicidio tentato vicini, maltrattamento in famiglia, sono catalogati dal codice penale come delitti contro la famiglia, ma in realtà oggi si riconosce, come dire, che il maltrattamento in famiglia abbia sicuramente un profilo, come dire, di lesione prioritaria nel nella persona e quindi nella sua incolumità fisica o psichica, perché il reato di maltrattamento punisce chiunque maltratta una persona della famiglia in modo che ne derivi un pericolo di malattia nel corpo o nella mente.

La fattispecie di maltrattamento è un tipico esempio di reato abituale, cioè è necessario che il soggetto realizzi una condotta che in qualche modo ehm è continuata nel tempo, quindi più atti che possono di per sé costituire reato o anche non reato, ma che, diciamo, osservati, combinati nel loro insieme, nella loro abitualità, determinano proprio questa condotta di maltrattamento, cioè di arrecare una situazione di sofferenza psicologica importante nella vittima e di violenza sessuale.

La violenza sessuale è punita dal codice penale all'articolo 609 bis e si punisce chiunque con violenza, minaccia o abuso di autorità costringe taluno a compiere o a subire atti sessuali. Ricordiamoci che oggi per violenza sessuale non si intende soltanto l'ipotesi di congiunzione carnale, ma anche nella nozione di atti sessuali rientra qualunque altro atto di libidine violento, ma anche, come dire, altri atti in grado di incidere sulla sfera della sessualità, eh, quindi anche, diciamo, atti di eh, come dire, minor rilievo sotto il profilo della gravità.

Ehm, l'esempio, diciamo, classico può essere eh il una pacca, diciamo, non voluta sul sul sedere, quindi sei episodi di violenza sessuale potrebbero anche riguardare delle ipotesi, eh, diciamo, non gravissime. È vero che qui ci troviamo di fronte a misure cautelari e quindi verosimilmente si tratterà certamente, nell'ipotesi misure cautelari, di fatti più gravi di violenza sessuale, però nel nostro ordinamento la violenza sessuale riguarda anche casi meno gravi e un soggetto potrebbe, se se in una situazione di mista con definitivo, potrebbe trovarsi in carcere perché condannato per un altro titolo e poi in attesa di giudizio per un'ipotesi meno grave.

Comunque, tornando al nostro dato aggregato, reati contro la persona 43: omicidio, tentato, consumato, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale. Sempre nella tipologia di reati a seguire, seguono i reati contro il patrimonio che in questo caso 28 dei suicidi avevano commesso reati contro il patrimonio, sette legge sulla droga.

Eh, poco significativi, dice il report, sul piano statistico, per farne un'indagine, proprio perché sono casi isolati, eh, reati due per detenzioni di armi, eh, immigrazione clandestina, cioè qui vedete i dati non sono, come dire, eh, funzionali a determinare, a ricavarne in qualche modo una legge eh empirica che è dotata di validità generale, quindi in grado di spiegare un fenomeno. I reati, se dovessimo, diciamo, classificarli, eh, sono reati contro la persona, reati contro il patrimonio e reati in materia di droga.

Infine si analizza la durata della permanenza presso l'istituto carcerario. Guardate qui il dato quanto è, diciamo, significativo e forse anche un po' inatteso. 45 persone si suicidano nei primi 6 mesi di detenzione. Di queste, addirittura otto entro i primi 15 giorni, cioè erano appena entrate in carcere, sei entro i primi 5 giorni dall'ingresso, quindi vedete 45 su 83, cioè più della metà delle ipotesi di suicidio in carcere riguarda persone che erano ai loro primi mesi di detenzione, cioè se dovessimo tradurle in un dato, non persone stanche o sfinite dalla detenzione, anzi pensate quelli che ci sono stati solo 15 giorni o addirittura i primi 5 giorni dall'ingresso. Qui da un punto di vista dell'osservazione del fenomeno, dovremmo immaginare che siano altre le cause.

I dati relativi agli eventi critici, anche questi vengono analizzati. Eh, cosa sarebbero degli eventi critici? Cioè dei degli eventi che non corrispondono ovviamente con il suicidio, ma al massimo con un tentativo eh di suicidio o comunque, diciamo, anche altri eh dati rispetto a delle condotte, a degli episodi avvenuti in carcere. Ma qui qual è il dato? Persone che si sono suicidate precedentemente o coinvolte in altri eventi critici. Sono 47. Non era stata la prima volta che avevano tentato di suicidarsi o comunque, vedremo, sono coinvolte in altri eventi critici, aggressioni, rivolte in carcere. Vedremo quali altri sono catalogati.

21 persone che si sono suicidate, che precedentemente hanno messo in atto il tentativo di suicidio. Quindi queste, scusatemi, 47 coinvolte in altri eventi critici, 21 avevano già tentato il suicidio, 15 persone che si sono suicidate precedentemente sottoposte a grande sorveglianza, quindi, diciamo, ipotesi di tentativi di suicidio molto vicini alla realizzazione, persone che si sono suicidate sottoposte a grande sorveglianza al momento del suicidio, cioè suicidate nonostante fossero sottoposte alla misura della grande sorveglianza. Sette di queste erano sottoposte a questa misura quando comunque sono riuscite a suicidarsi.

Gli istituti dove si sono verificati sono riconducibili: 54 negli istituti penitenziari, 47 nelle case circondari, cinque nelle case di reclusione. Qui poi c'è una ripartizione che viene fatta dei suicidi rispetto agli istituti e dunque vedete ce ne sono alcuni dove, diciamo, questo numero è superiore all'uno che vengono tutti quanti in qualche modo monitorati come istituti nei quali, diciamo, l'emergenza è maggiore e rispetto ai quali è maggiore l'urgenza di adottare dei provvedimenti.

Eh, quel Prato, casa circondariale 4, Napoli Poggio Reale, Verona sono a quattro nel 2024. In altre statistiche, Foggia, vedete, qui è 28ª con una sola eh con un solo caso di suicidio, ma all'inizio del 2027 del 2025 del mese scorso è la notizia di un giovane che si è proprio suicidato nell'ospedale di Foggia e mi pare di ricordare che delle statistiche precedenti Foggia invece avesse più di un suicidio all'anno.

Quindi da questo dato si ricava comunque che nel 2024 degli 83 suicidi la regione maggiormente interessata è la Campania con 11, seguita dal Veneto con 9, Lombardia e Toscana a 8, Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte a 7, Liguria e Sardegna a 6, Abruzzo, Calabria, Sicilia e Puglia a tre. Marche ed Umbria chiudono, diciamo, questa triste ehm questo triste elenco con eh un solo eh suicidio, zero suicidi in Trentino Alto Addig e Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta e Molise. E anche qui c'è questo grafico nel numero di suicidi per regione che in qualche modo ci consegna visivamente con immediatezza questo triste dato.

Questa è la tabella riepilogativa che fa riferimento, come vi dicevo, alle nazionalità. Vi ricordate? Vi avevo detto il dato iniziale che la maggioranza mi pare eh fosse italiana, ma c'era anche una grande percentuale altissima, direi, di eh stranieri.

Ehm, infine, ultimo dato, le sezioni all'interno delle quali sono si sono realizzati i suicidi. Anche questo è un dato importante perché come indicatore del disagio le sezioni maggiormente interessate sono le sezioni a custodia chiusa, cioè quelle nelle quali non è consentito al detenuto di trascorrere, diciamo, delle ore fuori dal carcere con 64 casi, mentre in quelle a custodia aperta su 17 casi di. Mi stava venendo solo. Sono sempre tantissimi, ma vedete, confrontati ai 64, solo due avvenuti in un luogo esterno all'istituto. Quindi 64 avvengono nelle sezioni a custodia chiusa, 17 nelle sezioni a custodia, qui il dato è sbagliato, il grafico aperta, c'è scritto chiusa, due all'esterno dell'istituto.

Tabella riepilogativa ci dice anche se il soggetto era in isolamento, se era sottoposto a un trattamento intensificato perché per esempio c'era stato un evento critico. In che sezione si trovava? Ordinaria, promiscua, ma ripeto, e in una sezione protetta anche. Vedete, tutti questi dati sono sicuramente, come dire, sintomatici delle condizioni carcerarie e dunque della situazione in cui si viene a trovare il detenuto.

Scorro per vedere c'è se c'è qualche altro dato di cui si dà riscontro. Un'ultima eh, si dice per modo di dire, ultima breve nota riguarda l'impatto del sovraffollamento delle carceri sull'andamento degli eventi critici. Eh, si ipotizza che all'aumentare del sovraffollamento si possa associare un aumento dei suicidi, in particolare di quegli eventi critici che poi abbiamo visto possono essere in qualche modo prodromici al successivo suicidio, perché gli eventi critici sono proprio la spia maggiore del disagio detentivo.

Tra gli eventi critici, vi ricordate, vi dicevo prima, non c'è soltanto il tentativo di suicidio, ma atti di aggressione, di autolesionismo, tentativi di suicidio, manifestazioni di protesta collettiva, le cosiddette rivolte in carcere, aggressioni fisiche al personale della polizia penitenziaria, eh, decessi, tipologia di eventi critici. Guardate da tutti questi e vedete come è anche, diciamo, elevato il dato dei decessi per cause naturali e dei decessi per cause da accertare. 22, cioè a quegli 83 suicidi vanno sommati: decessi per cause naturali 142 (scusatemi, 2024 134) e decessi per cause da accertare 23.

Eh, ci sono anche questi dati: detenuti eh che sono stati inviati urgentemente in ospedale con assenza ricovero. Vedete, 14.509; 1436 manifestazioni di protesta collettiva; 12.706 706 manifestazioni di protesta individuale; 265 casi di percosse riferite all'atto dell'arresto; sette rivolte e 83 il dato dei suicidi che fino adesso abbiamo confrontato. Tentati suicidi 2035. Guardate quanti tentati suicidi. Sempre, diciamo, facendo riferimento a quel dato del suicidio fuori dal carcere e del suicidio dentro al carcere. Violazioni delle norme penali, vi dicevo, sono perlopiù ipotesi di aggressioni fisiche al personale o anche di delitti di resistenza al pubblico ufficiale.

Continuo con la condivisione di questo report. Vi dicevo, accanto vi sono anche i decessi per cause da accertare, cioè le morti avvenute durante la detenzione, ma che non sono riconducibili necessariamente a non sono, diciamo, dei casi chiariti di suicidio o di morti per cause naturali. Anche qui l'età media delle persone decedute per decessi per cause da accertare è di circa 40 anni e la posizione delle persone: 11 giudicate in via definitiva e condannate; tre posizione mista con definitivo, cioè una condanna definitiva e altri procedimenti penali; quattro persone in attesa di giudizio; due appellanti.

Direi che forse con questo abbiamo concluso la condivisione di questo report. Ehm, vi eh e chiuderei così questa lezione di condivisione e continuiamo poi, diciamo, a discutere di quali possono essere i rimedi, ma con un'altra visualizzazione. Vi saluto, ragazzi, e spero di essere riuscita nella condivisione. Adesso controllo.