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LA MISTERIOSA LISTA DEL MOSTRO DI FIRENZE - PAOLO FRANCESCHETTI

Border Nights55:45

Transcription

È uno dei personaggi più apprezzati di Border Knights e adesso torna con un nuovo webinar, Aurum, diventare il maestro di sé. Istruzioni pratiche per una vita felice. Quattro incontri in webinar da marzo a giugno 2026. Per informazioni e iscrizioni www.melkisedecedizioni. melkisedecedizioni./seminari.

[musica]

Dai primi di dicembre il podcast di Fedez, ovviamente qui lasciamo perdere il personaggio, cosa ha rappresentato, hanno mostrato un documento, un documento che secondo una un parere tecnico di un professore Giovanni Bottiroli del CNR e conferma un'attendibilità cronologica di questo materiale, cioè sicuramente risale almeno agli anni 80, ma mi sembra abbastanza probabile che possa essere precedente questo documento. Ha è scritto con la macchina da scrivere lettera 33 come carattere probabilmente Retu 1974 è l'intestazione e poi ci sono sette nomi più un ottavo nome che in realtà non c'è, sembra un nome riservato con un sopra quello che sembra essere un soprannome e sono dei nomi che poi successivamente a vario titolo sarebbero entrati nelle inchieste sul mostro comunque Nomi chiacchierati, Rodolfo Fiesoli, sapete, fondatore del Forteto, Luigi Goffredi, Rolf Raineke, poi al numero 4 c'è un misterioso Duca, poi Jo Bevilacqua, Francesco Calamandrei, Francesco Narducci, il medico di Perugia, ricorderete la vicenda dello scambio del cadavere, eccetera, e Giulio Cesare Zucconi che era un medico che nel 1997 arrivò una lettera anonima che lo indicava come un personaggio che insomma eh aveva probabilmente delle così eh delle passioni nell'avvicinare giovani ragazze, insomma arriva una lettera anonima, poi finì anche nel nella relazione del del Gides.

Allora, Giove Vilacqua entrerà nell'inchiesta solamente, no? se n'è parlato molto negli ultimi anni. Eh, degli altri, insomma, la la vicenda è abbastanza nota. E allora ci si chiede chi può chi possa aver scritto. E poi, aspetta, c'è un altro particolari. Accanto a ogni nome c'è la lettera L e un numero tipo Fiesoli L5, Gofredi L6, Rinik L5, poi L7. Qualcuno dice che potrebbe essere un versamento in lire, quindi 5 milioni, 6 milioni, oppure l sta per livello. E che cosa vuol dire quel Retu 1974? È del 74 questo documento hanno, ricordiamo di secondo alcuni il primo duplice omicidio, secondo altri il secondo, perché c'è sempre stato il tema, no, se l'omicidio del 68 fa parte della serie oppure no. Ma da dove arriva questo documento? È stato consegnato da Anna Maria Mazzari, conosciuta fino al 2004 come Suor Elisabetta, che è stata l'assistente spirituale di Pacciani durante i processi e negli anni ha raccolto gli sono stati le sono stati inviati anche una serie di documenti e eh tra cui questo eh lei dice che se questo documento racchiude una squadra della morte che comprende sette profili che poi abbiamo visto sono otto perché c'è pure il Duca con un unico obiettivo. Pacciani fu solo un incidente di percorso, non faceva parte di questa squadra della morte, ma ha conosciuto alcuni del team.

Volevo chiedere a Paolo eh un suo pensiero perché chiaramente aggiungiamo anche un fatto, l'abbiamo già fatto sentire ieri, magari tra poco lo facciamo sentire perché si apre anche a ulteriori commenti. C'è un'intervista all'avvocato Filastol che sapete è scomparso nel 2021, insomma, ma diversi anni prima questa intervista in cui racconta a margine del fatto di una quartina di Nostradamus che avrebbe secondo lui predetto il la vicenda del Mosso di Firenze in questa quartina si fa riferimento a un duca e diceva Filastò in questa intervista, sapete qual è la cosa sconvolgente? che sapete come era chiamato da giovane il procuratore Vigna, era chiamato appunto il Duca. E allora è una suggestione, è una coincidenza che in questo foglio si parli di Duca, tra l'altro Duca il numero 4, il nome pure sbarrato con una riga. Allora, volevo chiedere a Paolo, insomma, cosa ne pensa di tutto questo.

>> Eh, allora, diciamo, io sono molto contento del lavoro che sta facendo Fedez. perché fa conoscere tutte telematiche non solo legate al mostro di Firenze, ma anche ad altre tematiche, a tutta una serie di persone che altrimenti non sarebbero mai venute in contatto con questo tipo di realtà. Poi, eh, per il resto il metodo di indagine che viene usato nei delitti del mostro, come in altri in altri delitti è sbagliato perché parte dal particolare per tentare di risalire falsamente, in realtà, perché nessuno ci vuole risalire, al generale e quindi a che cosa è successo e che e chi ha ucciso veramente, chi ciè coinvolto, eccetera. Eh, perché dico che è sbagliato? Perché si parte da il calzino oppure il la posizione del cadavere, eh, oppure si parte da i fazzoletti ritrovati col DNA di qualcuno sul luogo del diritto. Ma eh se è un'organizzazione, ma anche non fosse un'organizzazione, fosse un serial kill risolato intelligentissimo, imprendibile, come ce l'hanno descritto, certamente non lascia la scena del delitto al naturale. è ovvio che la inquina, anche un singolo la inquinerebbe, figuriamoci un'organizzazione complessa, quindi eh si parte dai particolari che non servono a niente e normalmente sono anche depistanti. Bisognerebbe partire invece dal generale, cioè partire da domande del tipo una delle vittime era eh la sorella di un ispettore di polizia in servizio alla Polferir di Firenze. Allora, partiamo da questa domanda e che poi, tra l'altro il cui cadavere fu eh Carma era Carmela De Nuccio, il cui cadavere fu ritrovato da chi? casualmente da un collega dell'ispettore Deuccio che trova i cadaveri e dà l'allarme. Allora, eh io per io se fossi se avessi dei poteri di indagine direi: "Ok, allora intanto vediamo stispettore Deuncio in cosa era coinvolto, cosa faceva, i legami tra l'ispettore Deuncio e quello che ha trovato il cadavere e poi tutta un'altra serie di indagini". Eh, poi il delitto di Vicchio, questo l'ho detto fino allo sfinimento, avviene a 200 m di distanza in linea d'aria dalla casa di campagna del eh PM Vigna. Com'è possibile che colpisca in un'ora in cui tra l'altro stava calando la sera, ma era ancora giorno. E sulla strada, perché molti dicono a Vicchio località alla boschetta. Allora, uno pensa che sia un boschetto. No, non è un boschetto. È basta andare sul luogo, ci sono ancora le croci. è un eh posto che dà sulla strada in cui chiunque può passare e vedere, cioè un un serial killer così geniale che riesce a colpire di giorno davanti alla casa del giudice. Allora io mi farei la domanda perché eh non è stata sottolineata a sufficienza questa cosa da dagli dai giornali, per esempio, no? Eh, e poi dov'era il giudice Vigna con la scorta, perché lui aveva diverse case. Comunque quella era una delle case di campagna, era strada.

>> Un attimo, un attimo. Vai, vai por, vai pè.

>> Ehm, c'era quel giorno, sì, c'era con tutta la scorta. E allora come può essere che il mostro colpisce in queste situazioni? Poi se uno va in quel posto a Vicchio e si mette, diciamo, davanti alla piazzola, sulla destra c'è la casa del magistrato Vigna, sulla sinistra c'è una casetta in lontananza e chi chi cioè chi chi ci abitava lì? Qualcuno sicuramente c'era cosa ha visto, cosa ha sentito? Si scopre a distanza di anni che, guarda caso per un certo periodo, ora non ti so delimitare chiaramente il l'asso temporale, ci abitava eh Vigilanti, uno di quelli che poi fu coinvolto in tutta questa vicenda, eh, che era uno che aveva lavorato nella regione straniera e che si dice facesse parte poi del gruppo di fuoco di del mostro di del cosiddetto mostro. Ecco, queste domande qua bisognerebbe fare i collegamenti, le indagini, le ricerche su tutto questo, non su eh il DNA ritrovato sul fazzoletto accanto a ai corpi e lì viene fuori un disegno generale. Quindi è sbagliato proprio il metodo di indagine. Ok, vogliamo partire da questa da questa lista. Sì, è interessante che questa lista, diciamo, comprenda tutti i nomi che poi sono stati coinvolti. Quanto al Duca, che è il nome in codice, appunto, del di Vigna, è interessante, non è che prova nulla, però bisognerebbe poi accertare i reali collegamenti tra tutti questi personaggi.

>> Ci sei ancora Paolo? Perché ti ho sentito andare via. Vediamo, vediamo se comincia quando si parla di queste storie e risaltano i collegamenti. Forse una chiamata arrivata. a Paolo. Vediamo un po'. Eh, sì, tra l'altro, appunto, tra un attimo sentiremo proprio questo passaggio, infatti è caduto, come avete sentito, questo passaggio di eh Filastò eh che appunto eh raccontava chiaramente dalla quartina di Nostradamus, poi il duca sembrerebbe essere appunto dalla parte dei buoni, ma eh è particolare, certo questo questo soprannome. Poi Duca può essere anche un un qualcosa di generico, quindi tanti potrebbero aver avuto quel soprannome, anche questo va ricordato. E poi ci si chiede appunto cosa vuol dire retu 1974. E chiaramente l'altra domanda e che vorrei fare a Paolo appena si ricollega è ehm se questo può essere un documento interno. Allora, vediamo se riusciamo a recuperare. Eccolo qua. Paolo, ci sei?

>> Sì, ci sono.

>> Ok, perfetto. Che è successo? È caduta la linea. È caduta la linea.

>> Eh, sì. Sai quando si parla di questi argomenti sempre sempre bisogna stare allerta. Allora, stavi Non so se avevi finito il discorso che la voce ti era andata a sembrava una conclusione, ma non ero sicuro.

>> Eh, io non so a che punto sei interrotto,

>> no? sei interrotto che dicevi che è un buon è interessante questa lista, ma non prova niente. Questo me lo ricordo che hai detto questo.

>> Ok, allora aggiungiamo. Non prova niente di per sé, però è interessante il fatto che ci siano nominati tutti i personaggi che poi sono stati coinvolti a vario titolo eh nelle indagini, no? E quanto a Vigna, in particolare, ci sono eh delle informative del GIDES molto precise e articolate che non sono mai state rese pubbliche. C'è per esempio la presenza eh di Vigna e Spezzi ne a Villa La Sfacciata nel la sera prima, no, la sera stessa, non la sera prima dell'omicidio dei tedeschi perché ci fu una festa qui, questi due tedeschi avevano partecipato all'interno di Villa La Sfacciata e questa festa c'erano presenti Spezzi, Vigna e altri personaggi che adesso non ricordo. E poi chi è che trovò i cadaveri? Non mi ricordo se il proprietario o l'affittuario della villa che aveva comunque partecipato alla festa. Ma insomma quando uno vede tutte questi collegamenti dovrebbe fare un'indagine in modo diverso, ma non si fa. Non si può fare e non viene fatta. Quindi può essere tuttal più ricostruito a livello giornalistico e per chi lo vuole fare, però dopo dopo tanti anni, dopo decenni, certe verità cominciano a a venire alla luce perché è anche meno pericoloso occuparsene, no? Oggi sono tutti morti quelli i principali,

>> eh? Sono tutti morti, però si potrebbe dire, Paolo, che forse il motivo per cui non verrà mai fuori veramente è perché comunque è propedeutica, è una vicenda che potrebbe essere propedeutica perché uno si dice, si chiede no, ma se quei personaggi erano coinvolti non è che anche oggi, capito? Eh, succede la stessa cosa, cioè non è anche perché poi le persone sono morte, ma le strutture a cui appartenevano immagino siano ancora in vita.

>> Eh, certo, ovviamente di certe vicende anche del passato, ma non solo italiane, non si può mai far fare luce, perlomeno all'opinione pubblica, eh, in modo generalizzato, perché perché, appunto, salterebbe il sistema. Guarda Fabio, io mi ricorderò sempre quella, per me importante intervista che abbiamo fatto insieme io e te

>> a eh Paolo Attivissimo,

>> uno dei principali debank della pubblica della della controinformazione perché deve sempre smontare tutte le tesi, no, comprottiste. E a un certo punto io gli ho detto, gli feci la domanda, scusa, ah Paolo Attivissimo che non è un semplice ricercatore che per passione fa le cose, pensa che lui a lui è stato dedicato un asteroide.

>> M

>> mh. Perché ti dedichi in un asteroide come nome? Eh, tu devi essere qualcuno di importante nel mondo della NASA o dei servizi segreti, perché sennò non te lo dedicano. Lo dedicano a personaggi famosi, a tante Alighieri, a così, ma altrimenti lo dedicano a nome dello scopritore. No, comunque eh insomma nominare un asteroide insomma è un riconoscimento notevole, no? Allora, io gli dissi, "Scusa, ma qual è il tuo intento? Cioè, perché ti occupi solo di balle della controinformazione? Ehm, cioè perché non fai qualcosa di costruttivo? Cioè, se io sento, faccio un esempio, eh qualcuno che dice che le formichinano la terra, ma non ci perdo manco tempo a smontare queste sue costruzioni, che se le faccia, tanto non non impattano su nessuno. Se fossero tutte palle, quelle dell'11 settembre o altre, ehm, va bene, rimangono palle che ci credono, un piccolo numero di visionari, ma dov'è il problema? E lui rispose in modo chiaro, disse: "Perché il problema è che se si riconoscessero vere all'opinione pubblica salterebbe il sistema. Eh, e se le tesi sull'11 settembre fossero vere, bisognerebbe eh mettere in stato d'accusa al presidente degli Stati Uniti" e tantissimi altri funzionari. Eh, quello è il vero problema. Cioè io per esempio mh ho molta stima per come l'hanno raccontata ufficialmente, no, una figura di Caponnetto. Ma io mi domando, ma se Vigna, che era quello che noi abbiamo detto tante volte in trasmissione, quindi era uno dei principali esecutori dei delitti del mostro di Firenze, non era neanche tra i mandanti, c'erano c'era un livello superiore, comunque era tra gli esecutori e poi è passato a fare il capo della antimafia, quindi è diventato superprocuratore antimafia al posto di Falcone. Bene, ma Caponnetto che era a Firenze prima di Vigna non sapeva niente di tutto questo. Sei il procuratore, certe cose le devi venire a sapere, anche perché io quando ho tirato fuori la storia di Vigna, non è che sono me la sono inventata che è uscita dal mio cappello a cilindro del mago, era una voce che correva in quegli ambienti, era un po' il segreto di Pulcinella, aveva bisogno di prove e io sono andato alla ricerca di non di prove logiche più che di prove giudiziarie. Quindi quando ho visto che la casa di Vigna era a 200 m al luogo di Vicchio e e già ho cominciato ad avere dei sospetti. Poi quando ho letto i romanzi di Giuttari che dichiarano eh cioè nei romanzi c'è nella loggia degli innocenti uno dei romanzi compare come capo di una setta di pedofili il procuratore capo di Firenze e lì due domande te le fai. A parte che sto procuratore capo non aveva neanche un nome a caso, si chiamava Alberto Gallo, che guarda caso era il nome di un avvocato che era stato coinvolto a Roma e arrestato in una questione di pedofilia internazionale che componeva Dru e altre cellule in varie nazioni d'Europa, cellule di pedofilia e guarda caso questo nome aveva fatto. Allora, qui non è una questione di prova processuale, qui è una questione di prova logica. un poliziotto, un ispettore, un commissario di polizia che scriva un libro di qualsiasi argomento deve chiedere l'autorizzazione al ministero e coso Giuttari ha scritto questo romanzo senza autorizzazione, presumo, o comunque con un'autorizzazione che è anomala perché se tu vai a scrivere un romanzo che è di fantasia, ma qualunque persona sana di mente ti direbbe sì, ma mettici un altro capo a capo della Peda. Tanto è un romanzo, se è un romanzo solo di fantasia devi solo divertire la gente. Perché devi mettere il procuratore capo di Firenze e tu hai lavorato a Firenze? Cioè la gente può fare dei collegamenti, mettici che cavolo ne so un politico, un altro soggetto, ma no, il procuratore capo di Firenze. Quei libri di Giuttari sono un messaggio molto chiaro, quindi lì trovi delle conferme. Poi ci sono le testimonianze di Luciano Malatesta che ha testimoniato in modo articolato eh tante cose che che collegano questi figli, insomma. facendo. Io poi non ho, la persona normale, anche il giornalista non ha dei mezzi di indagine, chissà come, no? Ma se uno li avesse veramente partendo da qui puoi scoprire un mondo, ma questo mondo non deve essere dato alle masse. E capisco anche perché, cioè c'è una ragione in tutto questo, perché obiettivamente tu metti che dei giornalisti si mettano d'accordo tra di loro e facciamo emergere la verità su questo caso, ma veramente cade lo Stato? stabil, cioè più che forse lo Stato non cadrebbe, ma la gente verrebbe destabilizzata, avrebbe paura, eh, insomma è veramente un casino. Io capisco la logica di quella parte dei servizi che sta un po' a metà, cerca di far emergere la verità, ma non tanto, eh, perché perché completamente non la può far emergere da primo, perché sennò li farebbero pure fuori. Ma anche ammesso che venissero protetti e non venissero fatti fuori, c'è proprio veramente un problema di come fa la massa a reggere delle informazioni di questo tipo. Basti pensare al caso Andreotti. Quando è venuta fuori la storia di Andreotti che era complice della mafia, cioè una parte dell'Italia era completamente destabilizzata, poi dopo sono arrivate le accuse di complottismo a di complotto a quelli che accusavano Andreotti e poi che era un processo politico e quindi la brava gente si è tranquillizzata, ha detto "Ah sì, vabbè, è un complotto e e quindi l'hanno dovuta mettere a tacere così". Quanto alla Cassazione fece una sentenza che era un colpo al cerchio, un alla botte, dice sì, sì, era colpevole, però fino al 75, dal 75 in poi non era più colluso, quindi il reato è prescritto, quindi sì, era colluso fino al 75, ma non lo possiamo condannare e quindi una sentenza fantastica che chi voleva diceva "Ah, no, ma guardate che Andreotti è stato assolto". No, non è stato assolto, è stato dichiarato colpevole, ma non è stato condannato, che è un po' diverso. E chi diceva no, è stato dichiarato colpevole e veniva accusato di travisare la sentenza. Insomma, eh, Fabio,

>> sì,

>> il sistema è così, purtroppo. È così ovunque, quindi non è dice, sai, in Italia, no, ovunque.

>> Eh, non può non può emergere la verità. Allora, sentiamo Paolo questo passaggio sul duca dell'avvocato Filasto. Chiaramente è ricordiamo l'avvocato è deceduto nel 2021, è stato l' storico avvocato di Mario Vanni, uno dei compagni di merende. Qui si sta parlando di tutt'altro. C'è la quartina di Nostradamus che parlerebbe del mostro. Ma sentite chi era questo duca? Occupato Stamus. con questa quartina che fa parte di una centuria, non mi ricordo quale, la vicina fa criel a Rob Long viendr cacher sous poignard Florence de duc et des dist long scover par il mur e flangar la fazona dal vestito lungo racoperta sotto appuntiti pugnali. Tenere in scacco Firenze e il Duca per un tempo trascinato in lungo. La sua scoperta fra immaturi e informatori. Divertente. Eh,

>> con questo ci chiudiamo

>> come vuole lei.

>> Sì, sì.

>> Ma è divertente. Forte. Lo sa perché è divertente? Lo sa come lo chiamavano vigne quando studiava la Verce? Com era sempre tutto questo benino tutto ganzo comeè sempre stato tutto tirato a luce. Ora gran duca bravo. Chi te ha detto?

>> Detto io.

>> Hai detto te ti duca. Cazzo. E questo dice sì frase le dic long sch

>> poi ti un bestemmione subito dopo [risate] in vernacolo toscano. Quindi era risaputo che secondo queste parole dell'avvocato Filastò che Vigna avesse questo soprannome. L'avi mai sentita sta storia della quartina di Nostradamus Paolo?

Sì, sì, l'avevo sentita. Era una de delle cose che quando feci i primi articoli sul mostro di Firenze, non avendo proprio idea di del casino in cui andavo a cacciarmi, mi arrivavo una serie di lettere di mail anonime, per esempio una, me la ricordo ancora, ehm aveva la c'era la foto di Vigna con il Lotti, mi pare, con due personaggi. implicati nelle vicende abbracciati. Allora mi dissero, "La vede questa foto, avvocato? Lei dove pensa di voler arrivare? Lasci perdere perché eh è superiore alle sue forze quello che sta facendo in realtà è quello che vuole fare. Io in realtà dissi a me io non so manco quello che voglio fare, cioè io avevo fatto i primi articoli che erano abbastanza banali. Il primo articolo sul mostro di Firenze che avevo fatto diceva una cosa per me di una banalità allucinante, ovvero sia dicevo, scusate, ma come si fa a parlare di killer risolato quando abbiamo oltre 50 morti collaterali? Cioè, ma come può un killer risolato fare 50 morti in questo modo oltre alle agli otto duplici omicidi? Qui vuol dire che ci sono i servizi segreti, c'è lo Stato, quindi il mostro di Firenze può essere considerato un delitto di Stato come tanti altri delle stragi del passato, ad esempio. Tutto qua. Miero limitato a dire sta cosa banale e da lì sono scoppiati un pacco di casini e mi arrivavano poi lettere anonime eccetera e mi una mi disse di questa quartina di Nostradamus, il Duca e Vigna e io all'inizio pensavo, ma cioè tu guarda la fantasia a cui arriva la gente, mo addirittura il mostro di Firenze sarebbe Vigna. dico, ma una cosa del genere è è per me era fuori da ogni logica, insomma, no? Eh, quindi pensavo che fosse la fantasia di alcune persone che arrivavano proprio a ipotizzare scenari inverosimili e fantascientifici. Una volta venne vennero da me due persone a chiedere una consulenza e mi dissero "Ma eh, avvocato, cioè guardi che in certi posti lo sanno tutti" e a me lì mi prese un colpo. Dico "Ma come lo sanno tutti? In che senso?" Eh, dice, "Vada a Vicchio, guardi dove sta la piazzola e e si rende conto alcuni abitanti di Vicchio lo sanno perfettamente come stanno le cose, perché basta avere occhi per vedere, non è che non c'è bisogno di essere tanto intelligenti, insomma, per capirlo, eh." E quindi andai e da lì ho detto, "Eh, cavolo, questi c'hanno ragione". e da lì poi ho approfondito e

>> tra l'altro questo documento sarà acquisito dalla commissione Forteto, cioè una commissione di inchiesta parlamentare alla quale, caro Paolo, è stato invitato quest'estate, se non sbaglio, proprio l'ex procuratore di Perugia Mignini che indagava sul filone perugino dell'inchiesta sul mostro, cioè la sulla morte di Narducci, lo scambio di cadavere, i legami tra Narducci e la storia del mostro di Firenze. Allora, ti faccio ascoltare questo passaggio su Narducci, Spezie e il Forteto. Senti,

>> io del Forteto non senti, diciamo, parlare in maniera significativa. Il discorso ritornò invece in maniera clamorosa con questa dichiarazione di Domenico Rizzuto che è morto, credo. Domenico Rizzuto, che era appunto un collaboratore esterno del SISDE e lui mi disse che il Narducci era entrato nella struttura del Forteto nel 1980. Poi io da quello che ho capito, mi ho capito una cosa di questa vicenda, cioè ho intuito perché eh che c'era è come se ci fosse in quella struttura una m una diciamo una divisione e di ambienti, cioè c'era un ambiente ufficiale, così così mi è sembrato e io poi un po' datti che sbaglio, c'era un ambiente ufficiale che è frequentato da politici, da magistrati, poi posso fare anche dei nomi perché io me li ricordo. magistrati c'era per esempio Tony che era il più coinvolto e c'erano anche ehm io mi ricordo di aver letto in quello che lui dice nel verbale questo questo rizzuto, anche vigna e canessa, ma da quello che ricordo sembrava che questo fosse questa questa parte, questo aspetto fosse un aspetto, diciamo, ufficiale e e che riguardava la struttura a ufficiale della della del fortetto e e invece c'era, da quello che ho capito e quello che ha detto poi questo Rizzuto, c'era una struttura più riservata in cui eh può sembrare strano, a me sembrava strano, perché in effetti questo il forteto mi pare che sorga dall'esperienza di Don Milani, no? Più o meno. Più o meno. Invece, secondo questo rizzuto, eh nel nel forteto era nel forteto c'era la presenza della Sokagakai, che è un'associazione buddista di cui faceva parte la sorella di Narducci. E questa associazione è un'associazione buddista eterodossa che nella vic nella struttura del Forteto operava in sintonia con adepti del culto di Iside. Questo lo diceva Rizzuto. Poi ha fatto dei nomi. Io mi ricordo Cappelli, poi mi ricordo ovviamente, ecco, mi ricordo Spezzi. Mario Spezzi. il farmacista di San Casciano Calamandrei. Mi ricordo anche i Rosselli del turco, non so quale di questi. E lui addirittura disse nel verbale che il personaggio Narducci era divenuto pericoloso per questo ambiente e secondo lui lì fu organizzato l'omicidio del personaggio in cui erano coinvolti elementi della, diciamo, della mafia residente a Firenze che erano Se ben ricordo, cavataio su tera. Cavataio cavataio suera e un altro che non mi ricordo. Quindi, secondo lui, sarebbero stati sarebbero stati assoldati da questo ambiente in cui c'erano anche questi elementi della soagai. Questo è importante questo questo punto e io feci ovviamente le indagini feci le indagini anche sul luogo di residenza che lui indicava, il luogo di residenza anche del Narducci che aveva secondo lui una abitazione nel Mugello.

>> Allora, questa tra l'altro poi in un altro passaggio diceva appunto che a introdurre Narducci al Forteto era stato proprio Spezzi. Ehm, che te ne sembra di questo anche Paolo il discorso della Sca Gakai al Forteto e quindi eh forse un po' di ombre.

>> Beh, ehm Sì, ma come tutte le organizzazioni i vertici sono spesso collusi col potere, magari senza sapere esattamente cosa fanno, almeno lo voglio sperare, però comunque una collusione c'è. La sede della Sokagakcai, la prima sede eh importante, grande, eccetera, è stata proprio a Firenze. Guarda casa è proprio a Firenze che stringono un accordo con Renzi che dà alla Soakcai il lotto per 1000 la possibilità di essere considerata organizzazione religiosa, quindi ricevere i fondi dello Stato, quindi ci sono degli interessi economici e devi fare necessariamente degli accordi, diciamo così, col potere e ma è uno de dei motivi per cui dalla SOC me ne sono distaccato perché Non, cioè la le basi la la base è fatta da persona in perfetta buona fede, stupenda, eccetera, ma quando e questo lo dicono poi le guide del cerchio Firenze 77, quando una struttura diventa organizzazione il messaggio si perde e prevale l'esigenza della conservazione dell'organizzazione sul messaggio del fondatore. E quindi bisogna proprio diffidare di tutte le organizzazioni strutturate, organizzate, specialmente quando girano un sacco di soldi. Ehm, questo, quindi poi ovviamente non è una regola generale, eh, qui il discorso sarebbe ampio. In India, per esempio, c'è un'altra mentalità. Sai Baba aveva maneggiava un sacco di soldi, ma li usava bene questi soldi, insomma. M vabbè, comunque non non mi stupisce. M è un sistema organizzato in cui chiunque ha potere, per avere ancora potere deve fare patti col potere e in cui sono coinvolti un po' tutti a titolo diretto o indiretto e poi bisogna capire esattamente le singole responsabilità.

>> Allora, chiudiamo questa parte. E vorrei anche farti ascoltare Paolo, su questo punto. Dovrebbe essere questo qua. Sì, benissimo. è rimasto molto colpito da questo documento Aurum e ha, tra l'altro in privato ovviamente ha ricordato come no tu hai dovuto Paolo, tu hai dovuto subire anche no, sbeffeggiamenti, insomma il ricordavi anche prima negli anni e quindi insomma stringi stringi, più si va avanti e più no, probabilmente eh il tuo contributo dovrà essere poi ulteriormente, dal mio punto di vista, eh rivalutato in chi per chi non l'aveva fatto in precedenza. Allora, se scusa interrompere un attimo.

Certo, interrompimi.

>> Dobbiamo capire come funzionano certe cose.

Sì.

>> Il mio contributo, prima ancora però quello della Carlizzi e di Giuseppe Cosco, certamente è stato fondamentale. All'inizio gente come Rino Casazza mi prendeva [risate] per il culo sulla Rosa Rossa. Ok. Adesso la Rosa Rossa è andata in commissione antimafia. Eh, ne hanno parlato anche in alcune TV generaliste, diciamo così. A me mi hanno chiamato anche alla RAI a fare un'intervista tempo fa su alcuni aspetti della Certo, ne abbiamo potuto parlare apertamente. Mi dissero chiaramente questi che facevano la trasmissione, guardi, noi le facciamo dire tutto ed è vero, m'hanno fatto dire tutto, questo sì, eh, senza tagli, però le mettiamo accanto un commissario che all'epoca fece le indagini, si parlava dell'omicidio di Patrizia Silvestri. Ehm, è ovvio che la smentiranno. Eh, dico, vabbè, certo, è il loro lavoro, quindi, [risate] però devo dire che mi hanno smentito in modo molto gentile, insomma, eh, delicato, com'è stile della RAI, insomma, dove non ci sono proprio ste cose feroci in cui ci si insulta eccetera in genere. Ehm, quindi ormai sta rosa rossa è diventata di dominio pubblico. Tra l'altro io ho sempre detto, guardate che bisogna proprio essere ignoranti per dire che me la sono inventata, perché c'è su qualunque testo serio di esoterismo c'è la Golden Down che aveva al suo interno l'ordine interno che era l'ordine della rosa rossa e della Croce d'Oro. La Golden Down è l'organizzazione magica più importante di tutto l'occidente, quindi insomma mh avrà un peso. E poi White che fonda l'ordine della rosa rossa e della Croce d'Oro indipendente il rettificato e questo è sufficiente prendere Wikipedia per per vedere queste informazioni. Quindi bisogna essere proprio degli ignoranti patentati per poter dire certe cose. E vabbè, però tutto questo non è opera nostra. Come ci sono delle forze che guidano questa gente, questi del mostro, tanto per intenderci, ci sono altre forze che guidano le persone che fanno queste cose. Quello che che è potuto succedere non è perché io sono bravo oppure mi va riconosciuto qualche merito, è perché era il periodo storico in cui doveva succedere e poteva succedere perché non ci dimentichiamo che comunque io ho tirato fuori ste informazioni quando di lì a poco sarebbero morti anche Spezie, anche Vigna dopo 2 anni che avevo detto sta cosa è morto, insomma, perché ormai c'aveva la sua età E quindi è in un periodo che si potevano dire certe cose. Avessi detto le stesse cose 30 anni prima non non avrei potuto. Idem la Carlizzi, idem Giuseppe Cosco, ma infatti nota che Giuseppe Cosco fu ucciso appena individuò il collegamento tra la Golden Daw, la Rosa Rossa, i delitti del mostro. l'hanno fatto fuori subito, la carnizza è durata un po' di più e io mi son permesso di di non avere conseguenze, insomma. Ma questo perché? Perché era il periodo in cui certe forze, non solo io io parlo di entità spirituali, ma anche certe forze umane, no, non sono più interessate, non gli frega niente, dice "Vabbè, diffondi pure tanto chi t' ascolta". Ecco, questo è un po' il discorso. Quindi era un periodo storico in cui poteva uscire eh potevano uscire certe cose. Quindi non è tanto una questione di meriti, Fabio, è una questione di come funziona il sistema, come funziona il destino e come funziona il mondo delle entità. Ma ne abbiamo parlato tante volte, quindi.

>> Ok,

>> vai. Sentiamo, sentiamo Augom, ecco, che ci spiega, ci dice la sua su questo documento,

>> documento che è stato tirato fuori incredibilmente da da un podcast di di Ferez Marra, cioè Palp Podcast, a me sembra di poter dire che riscrive completamente tutta la ricostruzione, quindi le i milioni di pagine che sono state scritte sul mostro di Firenze, riscrive completamente tutta la vicenda cercando di fare una sintesi estremamente breve, poi magari approfondiremo anche in futuro. In questo documento che è stato periziato come antecedente agli anni 80 e questo è un punto fondamentale, cioè un peritografo tra migliori in Italia ha periziato questo documento come antecedente agli anni 80. Quindi questo è il primo punto fondamentale perché da questo riscene tutto il resto. In questo documento intitolato Ritau 1974 ci sono otto nominativi. Innanzitutto Retau 1974 c'è appunto una data. Sembra essere a questo punto, visto che il documento è antecedente agli anni 80, probabilmente è la data in cui è stato redatto il documento, almeno con con elevata probabilità. E ci sono appunto otto nominativi di cui uno è un titolo, non è un nome ed è il duca. Questi otto nominativi eh è impressionante letteralmente vederli accostati, vederli connessi, vederli fotografati in un unico documento eh prima, decenni prima che fossero in qualche modo collegati tra di loro da indagini successive, soprattutto l'indagine del filone perugino, evidentemente, dell'inchiesta sul mostro di Firenze che è post 2000, no, si sviluppa sostanzialmente a partire dal 2001 in poi. È soprattutto in questa inchiesta sul secondo livello, cosiddetto livello dei mandanti che si cominciano a collegare in qualche modo figure e soggetti che non avevano apparentemente alcun nesso tra di loro. È vero che questi soggetti erano stati collegati in singole informative di polizia anche in anni precedenti, ma certamente non prima degli anni 80, decisamente dopo. Questo è impressionante. Perché è impressionante? Perché a questo punto e considerate che io studio questo caso era più di due decenni il caso del Mostro di Firenze, quando ho visto questo documento sono letteralmente saltato sulla sedia. Eh, sembra di poter affermare che effettivamente la pista del secondo livello, il cosiddetto livello dei mandanti, eh diventa la più solida. Io questo l'ho sempre sostenuto e ho sempre sostenuto che i depistaggi in qualche modo nel voler accreditare altre piste, anche completamente inverosimili come la pista sarda, ma scusate, ma come può il mostro riferenza essere un bambino di 9 anni al momento al al momento dei primissimi omicidi? Ma stiamo scherzando veramente è chiaro che questi sono fondamentalmente dei pistaggio o manipolazione. C'è qualcuno che è evidentemente interessato a questo. Questi otto nominativi, tra l'altro è impressionante vedere i primi due, cioè i due fondatori della comunità Il Forteto. La comunità Il Forteto, per chi non lo sapesse, è stata un luogo di terribili abusi sessuali su minori e su maggiorenni, ma prevalentemente su minorenni. con una credo eh evidente complicità della magistratura che anche dopo più di qualche sospetto che la dentro combinavano qualsiasi cosa continuava a mandare minore in difficoltà presso la comunità del Forteto e qua ci sono le condanne definitive eh sulla comunità del Forteto, cioè sui due fondatori. È incredibile vedere Roberto Fiesoli, cioè il grande capo, se vogliamo, della comunità del Forteto, condannato, tra l'altro, in via definitiva, proprio mi pare, nel 2019, eh costato, fotografato in un documento antecedente al 1980 insieme a Francesco Narducci, Francesco Calamandrei, il famoso ginecologo di Fiorentino e soprattutto Joe Bevilacqua. cioè la gente, ben sappiamo, dei servizi americani che era stato messo a fare la guardia di un cimitero a pochi chilometri dalle zone dove si consumavano gli omicidi delle coppie. Quindi l'importanza incredibile, la novità assoluta di questo documento è che un documento degli anni 70, probabilmente nel 74 a questo punto, eh periziato eh in maniera eh estremamente precisa da un periodo tra migliori in Italia, fotografa e dunque collega inevitabilmente mette perlomeno insieme a costa nominativi che saranno solamente molti anni o addirittura decenni dopo i con filoni di indagine spesso completamente non comunicanti tra di loro. Comunque questi nominativi saranno poi messi in relazione in collegamento molti anni dopo e peraltro Giò Bevilacqua stiamo parlando del 2018, cioè stiamo parlando di qualcosa di recentissimo. Com'è possibile che un documento degli anni 70 metteva in relazione e nel medesimo documento Joò Bevilacqua, i fondatore del Forteto, Francesco Narducci, Francesco Calamandrei, il tedesco che aveva visto uno degli omicidi e eh il ginecologo fiorentino che era uno dei potenziali soggetti membri del gruppo del del cosiddetto secondo livello, cioè livello dei mandanti. Questo è veramente incredibile. Ehm, per il momento fermiamoci qua. Eh, ovviamente la pista del secondo livello del livello dei mandanti a questo punto acquisisce un elemento di forza assoluta. Io ho sempre ritenuto, ripeto, le altre piste, fondamentalmente delle dei depistaggi. In particolare la pista sarda che adesso viene anche propagandata su serie televisive e quant'altro, per chi conosce il caso veramente e bisogna essere veramente a parere mio in malafede per portare avanti quel tipo di visione e così come il rosso del Mugello, eccetera, possono essere forse, ecco, appunto, personaggi laterali che sono entrati e poi usciti da questa vicenda, ma certamente non è il cuore. Il cuore sono strutture che o potremmo dire strutture di natura decisamente attinenti al alla controizzazione che utilizzano i rituali magicosessuali feticci che derivano dalla dalla dall'omicidio di soggetti immediatamente prima o immediatamente dopo l'atto sessuale. Questo perché nella mente di questa gente psicopatica il soprattutto la vagina e e i seni della donna si caricherebbero di una particolare energia immediatamente prima o immediatamente dopo l'atto sessuale, quindi hanno un particolare valore magico. Quindi questo documento sembra rafforzare decisamente in maniera notevolissima la pista del secondo livello dei mandanti. Io credo che comunque sia i mandanti siano stati molti, cioè questa struttura evidentemente era tentacolare anche transanazionale. Giò Bevilacqua probabilmente faceva da collegamento con eh realtà di natura statunitense e vediamo gli sviluppi. La commissione diinchiesta proprio sul Forteto ha richiesto formalmente questo documento che è stato mostrato in Palpa podcast e speriamo veramente però che si arrivi una volta per tutte a scoperchiare questo vaso di Pandora che è il mostro reference che è molto attuale. Guardate, altrimenti non ci sarebbero tutte queste elevate di scudi ogni volta che ci si avvicina a livello dei mandanti. È molto attuale. Scoperchiato il vasso di Pandora nel mostro di Firenze, potrebbe venir fuori un vasso di Pandora molto più grande internazionale e questa è la ragione per cui da sempre questo caso è incredibilmente pieno di eh depistaggi di ogni tipo. Eh aspettiamo gli sviluppi, però sicuramente puntiamo tutti gli occhi eh su questa novità che ha veramente delle incredibile. Questa era la così il il commento di Augum. Volevo chiederti Paolo per chiudere perché poi siamo ci siamo dilungati eh perché abbiamo parlato di questo documento, ma Kill potrebbe averlo scritto potrebbe essere un documento interno a questa organizzazione? Cioè che perché altrimenti ci si chiede chi lo abbia compilato e per quale scopo. E tu sai cosa vuol dire Retau o Retu se ha un significato particolare? Assolutamente no. Non non mi ci sono proprio soffermato. Bisognerebbe capire sta sigla che vuol dire, ma secondo me oggi ha poco senso capire chi l'ha scritta e perché. Può darsi che l'aveva scritta qualcuno che magari si faceva delle indagini, tra virgolette, per conto suo. Ricordiamo Pasolini che diceva: "Io so i nuomi dei colpevoli delle strage, lo so perché sono un intellettuale e collego i puntini, ma non ho le prove". Quindi magari c'è qualcuno che ha collegato questi nomi e può darsi che magari fosse estraneo a alle indagini, non lo so, o facesse le indagini per conto suo, non c'ho proprio idea.

>> Non so se mai si saprà chi la la l'ha redatto sto documento e soprattutto le finalità con cui la redatta la la redatt.

>> Esatto. Poi c'è quella l accanto con un numero, se vuol dire livello, se vuol dire lire, come ha detto qualcun altro.

Sì, certo,

>> eh. E rimane un mistero. Noi comunque se qualcuno magari può aiutare a capire cosa significa Retau o Retu, non so come si pronunci, 1974, che è anche l'anno, come sapete, del duplice delitto e se ha un significato. Cosa potrebbe voler dire questa lista? quella L accanto e quindi insomma eh vi giriamo se avete qualche ipotesi o o sapete qualcosa anche redazione@bordernights.it.

Dal punto di vista del simbolico eh questa organizzazione, ma non parlo degli esecutori che forse non erano consapevoli, c'erano delle entità al di sopra e lo scopo era colpire l'amore, andare contro l'amore, diffondere odio e paura, che è lo scopo delle cosiddette entità nere. Le entità bianche li chiamano i fratelli dell'ombra perché svolgono una loro funzione. In quel periodo, infatti, l'abbiamo detto altre volte, il mentre la fratellanza nera spargeva l'odio, il terrore, la paura, la fratellanza bianca, il cerchio Firenze 77 spargeva l'amore. La fratellanza, messaggi di pace, il messaggio cristico. amatevi gli uni gli altri come noi abbiamo amato voi. E questo è lo, diciamo, il funzionamento sempre delle fratellanze bianche e nere. Eh, e abbiamo fatto il parallelo con Jack lo Squartatore. Nel 1888 a White Chapel ci sono i delitti di Jack lo squartatore che sono delitti dell'ala interna della Golden da, non di tutti perché nella Golden Daw c'erano anche personaggi come Oscar Wild. Assolutamente non assassini ehm e praticanti della magia nera. Ehm, l'ala nera, quindi l'ordine della raso rossa e della Croce d'Oro, eh a White Chapel sparge il terrore e la fratellanza bianca, la stessa fratellanza che c'è dietro al cerchio Firenze 77 fa il suo lavoro bianco invece perché nel 1888 viene pubblicata la dottrina segreta a Londra proprio della Blavaschi e quindi della società teosofica. E lì la Blavaschi incontra Gandhi e Gandy conosce l'induismo. Lui era lì per fare l'avvocato. Per diventare avvocato sarebbe tornato in India privo di quei valori tipici della sua India, privi di privo di religiosità, di spiritualità. Conosce, lo dice lui nella sua autobiografia, la Blavasche dove la conosce? a White Chapel, lo stesso quartiere dove appunto avvengono i delitti di Jack lo squartatore. In una conferenza si conoscono e e lui diventa quello che che diventa. Quindi la fratellanza bianca fa il suo lavoro nel bianco e la fratellanza nera fa il suo lavoro nel nero. Eh, è ugualmente infatti prostitute, organi sessuali, eccetera. E abbiamo anche detto poi tante volte, ma adesso lo dico solo in 30 secondi, che tutte le tappe del mostro di Firenze di Cecco lo squartatore sono le stesse identiche tappe. Cioè i delitti finiscono nell'85 per il mostro di Firenze con la scoperta del cadavere Genarducci nel lago Trasimeno e finiscono nell'88 stesso, perché la vicenda si svolge in un anno, nell'88 con la scoperta di del cadavere di un medico che si dicesse essere coinvolto in questi omicidi che si chiama John Druitt. Non c'è il lago lì e c'è il Tamigi, però, quindi lo trovano nel Tamigi. Eh, anche il livello dei sospettati è lo stesso. ci sono le stesse vicende, gli stessi lo stesso tipo tra virgolette di sospettati, le lettere poi mandate agli inquirenti con messaggio un po' diverso, ma insomma comunque neanche tanto, eh, perché c'era uno dei messaggi anonimi che arrivano agli inquirenti che diceva una cosa tipo "In me la notte non finisce mai", una cosa del genere e un messaggio di contenuto analogo era stato mandato da da questi da questi soggetti. Ah, e chi era poi il magistrato che faceva le indagini sul Jack lo squartatore? Era William Westcott, uno dei tre fondatori della Golden Down, che era anche il medico della regina e quindi vedi come ci sono, cioè sembra la stessa vicenda con delle varianti, ma le varianti sono minime, sono quello che è eclatante sono proprio gli elementi che li accomuna. Vabbè. Basta.

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