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🧠3 Segreti per Smettere di Essere un Burattino della Vita/ LIVE 445

CONSAPEVOLMENTE13:01

Transcription

Buongiorno. Buongiorno a tutti. Buon lunedì.

Oggi parliamo di un tema abbastanza spinoso, come tutti i temi che trattiamo. Allora ti faccio una domanda. Quanto tempo passa tra una cosa che ti accade, qualsiasi cosa, e la tua reazione? Mh? Quanto tempo? Un secondo? Forse mezzo secondo. Forse un quarto di secondo. Forse un decimo di secondo. Forse non c'è neanche il tempo. Succede qualcosa e pam! Reazione.

Allora capisci bene che se succede così, tipo qualcuno ti critica e tu ti arrabbi. Arriva una notizia negativa e tu pam! Ti preoccupi. >> [sbuffare] >> Sei nel traffico e diventi nervoso. Capisci che se è così forse non sei tu veramente a scegliere. Mh? Te lo sei mai chiesto? Forse c'è qualcosa dentro di te che agisce al posto tuo. Mh? >> [schiarire la voce] >>

Allora oggi, in questa breve live, voglio mostrarti come iniziare a tagliare, a recidere questi fili sottili, segreti, invisibili che ti fanno reagire proprio come un burattino. E per fare questo vorrei farti comprendere che è importante iniziare a fare questo mestiere, diciamo così perché tutte queste reazioni ti portano via l'energia. Ti portano via tanta di quell'energia che alla fine della giornata sei esausto.

Allora non sei stanco di essere esausto alla fine della giornata? Se sei stanco prova ad arrivare alla fine di questo video e soprattutto condividilo con tutte le persone stanche che conosci e magari riusciamo a trovare un un più di energia per portare a termine le cose di valore invece che reagire sempre agli eventi. >> [sospiri] >>

Ti insegnerò a recuperare quell'energia perché la libertà non comincia quando cambi città, fidanzato o lavoro. Comincia quando smetti di reagire automaticamente. Tutto lì.

Allora ci sarebbe una storia a questo punto. La storia del nostro amato Mullah Nasrudin, eroe della tradizione Sufi. Allora c'è Nasrudin che come di con- consueto si reca nella piazza del paese, nella quale al centro c'è un burattinaio bravissimo. Nasrudin rimane estasiato dalla bravura di questo burattinaio, di queste marionette che cicciscono fra di loro, fanno scenette e alla fine dello spettacolo si reca dal burattinaio e gli dice "Lo sai che le tue marionette sono davvero bravissime?". Eh, il burattinaio sorride e fa "No, non sono le marionette ad essere brave, sono io che le muovo con le dita". "Ah" fa Nasrudin e se ne va. E poi mentre passeggia pensieroso verso casa, comincia a guardare in alto. Incontra un amico il quale dice "Che stai cercando lassù?". E Nasrudin fa "I fili". >> [sbuffare] >> "I fili di cosa?". "I fili che mi fanno arrabbiare". "I fili che mi fanno lamentare". "I fili che mi fanno diventare nervoso". "E quando forse avrò visto quei fili allora magari potrò iniziare a tagliarli". Mh.

>> [schiarire la voce] >> Oggi in realtà si è trasformata in un bicchiere. Succede, anche nelle migliori famiglie. Questa è la differenza [schiarire la voce] tra chi dorme e chi è sveglio. Chi dorme guarda sempre gli altri e imputa loro la responsabilità. Ah, è successo questo perché lui mi ha fatto quest'altro. Ah, è successo quest'altra cosa perché lei non ha fatto questo. Chi comincia a lavorare veramente su di sé guarda dentro. Guarda le proprie reazioni, cerca le corde come faceva il buon Nasrudin. Mh? Cerca le corde.

Allora, tre segreti vi avevo promesso nella nella nella copertina del video. Segreto numero uno: vedere la macchina. Già implicito, peraltro, nel nella storia del buon Nasrudin. Noi crediamo di decidere. >> [schiarire la voce][tosse] >> In realtà reagiamo e la reazione non è una decisione, non è una scelta. Tutto ciò che è meccanico e reattivo è, per sua natura, privo di scelta. Chiaro? Mh?

>> [schiarire la voce] >> Vuoi un esempio? Ehm, provi sempre la stessa rabbia, per caso, quando qualcuno preme pigia il tasto della rabbia? Per caso, provi sempre la stessa tristezza quando succede quella particolare cosa? Tipo, ti chiama una persona e ti dà una brutta notizia. Tipo, vedi una notizia al telegiornale. Tipo, la donna o l'uomo della tua vita non ti considerano? Sempre la stessa tristezza, uguale uguale. Oppure entri sempre nella stessa lamentela. Ah, piove. Ah, le scie chimiche. Ah, il governo ladro. Mh? Sempre le stesse lamentele. Queste sono come dei dischi rotti dentro la tua testa, come li chiamava Gurdjieff, delle canzoni che canti continuamente a te stesso che drenano la tua energia, perché per cantare ci vuole energia, ragazzi, eh. >> [sbuffare] >> Cioè, non è che i pensieri sono gratuiti. Ogni pensiero che ti attraversa è un dispendio energetico, perché innesca tutta una serie di reazioni biofisiche, mh? Quindi tensioni, quindi movimenti, chiusure, aperture. Tutto questo consuma energia, è come un'automobile che continuamente si sposta, va da una parte all'altra, consuma benzina. Mh? Quindi tutto quello che fai dentro la tua testa ha un costo. È per questo che alla fine della giornata sei esausto. Ok? Primo segreto.

Secondo [schiarire la voce] segreto: chiudere il libro dei conti. Perché noi passiamo la stragrande maggioranza del tempo a fare i conti. Ah, se lui m'avesse fatto questo. Ah, se mia nonna avesse avuto le ruote. Ah, lei non mi capisce veramente. Mh, no, se solo se solo tutti quanti capissero quanto valgo, allora sì, la mia vita sarebbe diversa. E poi questo no, questo non è mica giusto. E ogni conto aperto, esattamente alla stregua di ogni pensiero, è una falla energetica che butta fuori, butta fuori, butta fuori energia. Ogni volta che fai i conti con il mondo, ogni volta che fai i conti con il mondo, stai in realtà costruendo un debito con te stesso. Mh? Quindi questa abitudine a fare i conti sempre, no? A chiedere sempre il conto, voler sempre un tuo tornaconto personale, è un modo per perdere energia. Mh? Quindi il segreto è smettere, smettere di fare questa cosa.

Terzo segreto che poi è un po' l'esercizio di oggi, è quello di costruire una sorta di dogana interiore, eh? Ogni parola che ascolti, ogni impressione che giunge a te, ogni sguardo, ogni notizia prova a fermarla un attimo, eh? Normalmente entra. Entra e innesca la reazione in maniera automatica e comanda. Comanda, ti dà una direzione, no? È il filo che cercava Nasrudin. Ma se tu istituisci una dogana, una sorta di barriera, no? Arriva l'impressione prima di farla entrare nel tuo cuore e fare innescare la reazione la metti in una sorta di camera di decompressione. Questo è il primo shock cosciente. Primo shock cosciente che ti dice "Ferma tutto, aspetta". Prima di entrare passa un istante nel purgatorio interiore, nella dogana. E così si decomprime. Esempio, uno ti insulta. Ti insulterà qualcuno oggi, no? C'è sempre qualcuno che ti insulta. Tu, invece di arrabbiarti subito, metti la rabbia in questa come dire, camera di decompressione e la lasci lì, davanti alla porta e scegli di non farla entrare. La osservi osservi i suoi come dire, riverberi dentro di te, ma non la fai entrare. Eh? Questo ti permette di acquisire la libertà di cui vai in cerca e di smettere smettere di perdere tutta quell'energia inutilmente.

Quindi esercizio nella giornata, oggi, oggi, oggi, oggi che giorno è? Lunedì 13 luglio del 2026, pensa un po'. Quando ero piccolo dicevo "Nel 2000 ci saranno le macchine volanti". siamo già nel 2026 e ancora non ci sono. Oggi non mi ricordo più che giorno è, 13 luglio 2026, lunedì, questo è poco ma sicuro, lunedì 13 luglio 2026 devi provare a fare questa cosa qua, ok? Ma provaci davvero. Non fare finta. Sennò non serve a niente. Arriva una reazione forte. Una qualsiasi reazione forte, una tristezza, una lamentela, una rabbia, qualsiasi reazione ti investa, fermati e chiudi gli occhi per 2 secondi o 20, dipende da dove sei, mh? E cosa puoi fare. E prova a lasciare andare la tensione che si accumula, innanzitutto accorgiti della tensione che circola nel tuo corpo, ma soprattutto della tensione che circola nel tuo volto, negli occhi, intorno ci sono muscoli sottili per la per i movimenti fini degli occhi, intorno alla bocca e soprattutto nella mandibola. Osserva questa tensione e osserva la tensione che hai nelle mani. Queste due cose, volto e mani, quanta tensione c'è? Respira. Respira e chiediti chi sta tirando il filo in questo momento? Mh? E solo questa la domanda mentre questi muscoli cominciano a sciogliersi cambierà radicalmente la tua giornata. Mh? Parola di scout. Provare per credere.

Bene, immagina per chiudere una barca una barca a vela e la maggior parte delle persone cerca di controllare il vento, le onde, la pioggia, le tempeste, eccetera, eccetera. Non è così che si governa una barca a vela, la barca a vela si governa diventando dei buoni marinai. Diventando dei buoni conoscitori di se stessi. Paola, quanto è vero quello che dici? Mi piacerebbe quanto risolvere il mio problema della rabbia, soprattutto per le minchiate. Certo, Paola, e sono proprio le minchiate quelle che ci tengono sotto scacco. Allora, fai questo esercizio, Paola, ma non solo Paola, tutti quanti, fate questo esercizio. Arriva la reazione forte fermatela un attimo nella dogana, osservate le tensioni nel volto e nelle mani e lasciate andare e vedete cosa succede, sperimentate perché voi potete, in qualsiasi momento anche in questo istante, anzi solo in questo istante tagliare quei fili, se solo vi accorgete che ci sono, se solo non vi illudete di essere liberi, di essere coscienti, di avere una vostra volontà, perché così facendo state firmando, controfirmando la vostra condanna. Invece il primo passo, come dico sempre, è quello di rendersi conto di essere in gabbia. Allora allora sì, troveremo il modo >> [sbuffare] >> di fuggire da questa gabbia e per fare questo c'è sempre bisogno di qualcuno fuori dalla gabbia, mh? Fuori dalla gabbia, qualcuno che è già uscito dalla gabbia e che ci fa intravedere qual è la via d'uscita, mh? >> [schiarire la voce] >> A buon intenditor poche parole. Una gloriosa giornata all'insegna del vetro oggi, trasparente, mh? Non della tazza e ci vediamo, inshallah, domani mattina, sempre alla stessa ora, sempre sullo stesso canale. Ciao.