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ACQUA ALTA VENEZIA: L'ANALISI SCIENTIFICA DELLE CAUSE

Geopop13:05

Transcription

Cosa è successo a Venezia il 12 e 13 novembre 2019? Perché c'è stato questo evento di acqua alta così importante, 187 cm? Che, dopo i 194 che il record registrato nel 1966, è praticamente il secondo dato più rilevante che abbiamo registrato. È stato un evento anormale oppure no? È tutto causa del riscaldamento globale oppure no? Insomma, ci sono un po' di domande che credo che questo video riusciremo a rispondere. Ovviamente, lo faremo sempre in termini semplici il più possibile, però tenendo sempre un approccio scientifico come di nostra abitudine.

[Musica]

Amy.

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

L'inondazione che c'è stata a Venezia non deve essere immaginata come un qualcosa dovuto ad una singola causa. Perché? Perché è la conseguenza di più cause, di più componenti avvenute allo stesso tempo. In altri termini, è il prodotto di più fattori. Ma questo non vale solamente per Venezia, indipendentemente da dove siamo. Una marea è il prodotto di più fattori che, in realtà, se li andiamo a sintetizzare, sono essenzialmente due.

La prima componente è quella astronomica, quindi quella data dall'attrazione gravitazionale di Luna e Sole. La seconda componente è quella meteorologica, che è secondaria, ma comunque in certi casi, come questo, molto importante, molto rilevante, ed è data essenzialmente dall'azione del vento che sposta le masse d'acqua e dall'azione della bassa pressione. Fateci caso, dove c'è bassa pressione, il livello del mare tende a salire. Infatti, a Venezia c'è stata una bassa pressione, per cui l'innalzamento del livello del mare è stato amplificato ancor di più.

In più, a Venezia bisogna considerare una terza componente, che è quella della subsidenza. La subsidenza è un fenomeno che causa l'abbassamento progressivo del terreno. La subsidenza, sappiate che è naturale, però può essere amplificata da azioni antropiche, come nel caso di Venezia. Relativamente a questo punto, andremo più in dettaglio alla fine di questo video. Ora, andiamo a vedere queste componenti una ad una, cerchiamo di capirci qualcosa in più, e andremo a vedere quali sono i pesi di queste diverse componenti.

Prima di partire nel dettaglio, concedetemi giusto due paroline per chi non mi conoscesse. Io sono Andrea Moccia, geologo, e sono autore di questa pagina di divulgazione scientifica che si chiama Geologia Pop. Cerco di portare le scienze della Terra, di raccontare le scienze della Terra nella vita di tutti i giorni. Ci sono tantissimi video su Facebook, su YouTube. Vi consiglio di andarli a vedere quelli su YouTube perché sono ben ordinati per tematica. Se vi piaceranno, vi consiglio di iscrivervi alla pagina YouTube, di cliccare sulla campanella per non perdere i prossimi appuntamenti. Sappiate che pubblico un video ogni settimana, ovviamente tempo permettendo, lavoro permettendo. Se poi siete proprio davvero incuriositi e sapere come è nata Geologia Pop, cosa faccio io per mestiere, dove lavoro, eccetera eccetera, potete andare a vedere il mio sito www.geologiapop.com.

Ma veniamo a noi. Affrontiamo la prima componente, quella astronomica. Come sappiamo, il livello del mare, il livello delle acque su tutta la Terra, varia in funzione dell'attrazione gravitazionale lunisolare, principalmente della Luna e secondariamente del Sole. Questa attrazione periodicamente crea una variazione, quindi un'oscillazione, un innalzamento e un abbassamento del livello medio delle acque. Però la variazione del livello del mare dipende da dove siamo, perché infatti le maree non sono tutti uguali in tutti i punti della Terra. Fatti, non è che abbiamo le maree, per esempio, a Napoli. Cioè, ci sono, ma sono molto piccole, poco rilevanti.

Quindi, la domanda che sorge spontanea è: ma allora da cosa dipendono principalmente? È principalmente dipendono dalla morfologia delle coste. Fatti, dove abbiamo delle insenature, dove i bacini si restringono, ovviamente lì l'acqua tende a salire di più. Infatti, per esempio, nell'Adriatico, se ci fate caso, insomma, l'Adriatico ha una forma stretta ed allungata. Infatti, nell'Adriatico settentrionale, soprattutto, quindi ci avviciniamo insomma al discorso Venezia, le maree sono ancor più rilevanti e raggiungono addirittura il dislivello di un metro circa. E se andiamo, per esempio, nello stretto della Manica, uno su tutti, il famoso, insomma, celebre Mont Saint-Michel in Francia, belli, le maree raggiungono addirittura 10 metri di dislivello. In realtà, ho fatto anche un video l'anno scorso sul Mont Saint-Michel e lo troverete sicuramente. Cercate Geologia Pop Mont Saint-Michel e vedrete insomma un video ad hoc.

A proposito, tornando all'Adriatico, abbiamo detto, è stretto e lungo, è un bacino semichiuso, i fondali sono molto bassi, per cui qui effettivamente l'effetto della marea è più importante e favorisce la massima esaltazione nella parte più a nord. Questa componente astronomica la possiamo considerare, non dico fissa, perché varia nel corso dell'anno in funzione della posizione che hanno Terra, Luna e Sole, però negli anni possiamo considerarla piuttosto costante. C'è, questa variazione annua è più o meno sempre la stessa tutti gli anni. Vi dico questo perché lo capirete tra un po', per la componente meteorologica la storia è un po' differente.

Quando pensiamo alla componente meteorologica, in questo caso le maree, dobbiamo pensare a due elementi: al vento e alla bassa pressione. Cominciamo dalla bassa pressione. La pressione atmosferica non è altro che quella forza che le masse d'aria esercitano sulla superficie terrestre e quindi anche sul sui mari, sull'acqua. La bassa pressione non è altro che una riduzione locale di questa forza che spinge insomma verso il basso, ok? Per cui, se noi togliamo un po' di forza, diciamo così, che cosa succede? Succede che il livello del mare in quel luogo dove abbiamo tolto forza, dove abbiamo abbassato la pressione, tende a salire.

Per darvi un'immagine, immaginate di avere un materasso d'acqua. Immaginiamo di metterci su una tavolozza di legno, per cui tutta la pressione dovuta al peso sarà omogenea e il livello del materasso sarà più o meno lo stesso. Che, ma immaginiamo di tagliare a metà questa tavolozza, di togliere una metà. Anche cosa succede? Succede che dove c'è la tavola ci sarà pressione, ci sarà alta pressione, per cui il livello dell'acqua dentro il materasso sarà basso. Ma lì dove abbiamo tolto una parte di questa tavolozza che abbiamo tagliato, che cosa succede? Succede che il livello dell'acqua all'interno del nostro materasso tenderà a salire, perché semplicemente ci sarà una pressione più bassa. Quindi, quando abbiamo una pressione forte, chiaramente il livello rimane basso. Se io tolgo pressione, ok, questo livello tenderà a salire.

Ed ecco esattamente quello che è successo a Venezia. C'è stata una bassa pressione, per cui il livello delle acque. Sia chiaro che la bassa pressione non è una cosa anomala, ok? Una cosa normalissima e non è che c'è solamente a Venezia, ecco, giusto per chiarire. Per quanto riguarda i venti, beh, l'azione del vento non fa altro che spostare le masse d'acqua. E durante il 12 e il 13 di novembre 2019, lo scirocco proveniente da sud-est ha spinto in maniera molto, molto importante l'acqua verso nord-ovest, quindi verso la parte settentrionale del Mar Adriatico. Quindi, come vedete, anche in questo frangente, la conformazione del del Mar Adriatico gioca un ruolo fondamentale, come confermato anche da Gianmaria Sanino, che è il responsabile del laboratorio di modellistica climatica. Questi eventi eccezionali sono stati generati da una perturbazione che si è verificata nel centro del Mediterraneo e hanno portato alla creazione di onde elevate non solo nel Sud Italia, ma anche nel Nord Adriatico, cosa particolarmente rara per un mare di questo tipo.

Bene, detto ciò, a Venezia cosa è successo? Come potete immaginare, è successo tutto. Tra il 12 e il 13 si è avuto un massimo, diciamo, picco astronomico. Si è avuto in concomitanza un fortissimo vento che spingeva da sud-est, quindi spingendo le acque verso nord, verso insomma Venezia. C'è una bassa pressione. Le tre componenti si sono presentate contemporaneamente, quindi c'è stata una somma, chiaramente, che ha portato ai 187 cm. Di questi 187 cm, 40-50 sono dovuti alla componente meteorologica.

E a proposito del riscaldamento globale, beh, il riscaldamento globale gioca un ruolo, e questo ruolo è sempre, a quanto pare, più rilevante, causa due fenomeni. Il primo, che l'innalzamento globale del livello del mare dovuto allo scioglimento dei ghiacciai, ma non solo. La temperatura globale aumentando fa aumentare anche il volume dell'acqua, per cui come conseguenza finale, sai che il livello del mare aumenta. Per cui, come dice Sanino, e io mi trovo d'accordo, tutte le volte che ci sarà l'alta marea, avremo Venezia più o meno allagata, perché il livello del mare partirà già da un livello più alto rispetto a quello attuale.

Per darvi un'idea più dei dati proprio numerici, nel capitolo 6 del rapporto statistico regionale del 2018, dedicato ai cambiamenti climatici, si legge infatti che tra il 1872 e il 2016, il livello del mare a Venezia ha registrato un tasso di crescita medio pari a 2,5 mm l'anno. Si tratta di oltre 25 centimetri negli ultimi 100 anni.

Per terminare, vi avevo detto che volevo parlarvi velocemente della subsidenza. La subsidenza è quel fenomeno secondo il quale il suolo tende a scendere. Per darvi un'immagine, magari sarà anche troppo semplificato, per per darvi un'immagine, è dato dalla compattazione, ok? Quindi immaginate di avere della sabbia piena d'acqua, la premete, l'acqua esce e il livello superficiale della sabbia si abbassa. La subsidenza è naturale, però può essere amplificata dall'azione antropica. Estraiamo acqua dal sottosuolo, il terreno andrà a compattarsi, per cui come risultante finale si avrà un livello del suolo che si abbassa lentamente.

Per darvi qualche valore numerico per capire quant'è questa subsidenza, come conferma il professor Pietro Teatini, docente di costruzioni idrauliche presso l'Università di Padova, complessivamente la città di Venezia nell'ultimo secolo ha perso circa 14 cm per il fenomeno della subsidenza, di cui 6 cm per subsidenza naturale e 8 cm per subsidenza antropica, in particolare data dall'estrazione di acqua dalle falde acquifere.

Spero che questo video sia stato chiaro, non sia stato troppo noioso. Vi do appuntamento al prossimo video. Iscrivetevi al canale, cliccate sulla campanella per non perdere i prossimi appuntamenti. Io sono Andrea Moccia, geologo, questa è Geologia Pop, le scienze della Terra nella vita di tutti i giorni. Alla prossima, ciao ragazzi.

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