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BL GIUR - Torre - Lezione 10

CEA Centro E-learning di Ateneo21:27

Transcription

Ecco, proseguiamo con questa lezione e l'approfondimento della scuola positiva. Ehm, è interessante riprendere proprio un passo formazione di L'ombroso che sintetizza un po' quella contrapposizione che evidenziavo nella scorsa lezione tra scuola classica e scuola positiva.

Secondo l'ombroso, l'antitesi tra scuola classica e scuola positiva si può formulare così: la scuola classica quando vede un fatto delittuoso va alla ricerca di chi ne è responsabile e del grado della sua responsabilità. E questo per fissare la pena. La scuola positiva va alla ricerca delle misure proprie per proteggere contro di lui la società. La scuola classica prende di mira il delitto come entità giuridica. La scuola positiva invece prende di mira il criminale come entità psicologica. La prima esorta gli uomini a conoscere la giustizia. La seconda esorta la giustizia a conoscere gli uomini. Questo è il vantaggio di L'ombroso su Beccaria.

Ehm, vedete, in questa sintetica, diciamo, eh contrapposizione tra scuola classica e scuola positiva, emergono tutti i caratteri che abbiamo visto la scorsa lezione della scuola classica e della scuola positiva. Scuola classica, libero arbitrio, scuola positiva, determinismo. Il l'bero arbitrio che cosa comporta? che la norma si rivolge come un imperativo, si rivolge come, diciamo, un'esortazione che poi il soggetto, il destinatario può decidere di accogliere o meno. La scuola positiva invece ritiene che il controllo della devianza non si ottiene con appelli alla alla moralità o tramite delle minacce, ma siano necessari dei degli strumenti di neutralizzazione della pericolosità sociale proprio per difendere la società dal crimine.

Quindi la scuola classica ha, se vogliamo a cuore, le sorti del reo e cerca di individuare delle barriere a tutela dell'individuo rispetto a quelli che sono possibili abusi del potere punitivo. La scuola positiva invece ha più mostra maggiore sensibilità a quelle che sono le esigenze di difesa sociale e per questo motivo individua, cerca di spiegare le cause della criminalità per fronteggiare il crimine, per utilizzare degli strumenti volti a diminuire il crimine.

Eh fatta questa sintetica ricostruzione, vediamo però quali sono i limiti della scuola classica, cioè quali sono in realtà i limiti di tutte quelle teorie che cercano una causa della criminalità analizzando che cosa la criminalità quella che emerge, no? quella che è delle persone condannate. Quando studieremo Saturn e quando eh studieremo il Labeling approach ci renderemo conto quanto sia parziale questo studio della effettuato dalla criminologia solo sulla criminalità ufficiale. Ricordate quando abbiamo affrontato la definizione di crimine, abbiamo visto come le teorie interazioniste dell' labeling approach, le teorie critiche del della criminologia rifiutano una definizione di crimine riten che lo stesso sia una costruzione sociale e che nella nelle scelte di criminalizzazione, nel processo di criminalizzazione dal dalla posizione della norma, quindi della scelta compiuta dal legislatore alla punizione in concreto si si crea una sorta di imbuto per cui il crimine effettivamente punito e le statistiche ovviamente non sono certe, una un'ipotesi, addirittura l'inferiore all'1% di quello realmente esistente.

Quindi, quando noi andiamo a studiare il fenomeno criminale guardando solo le statistiche ufficiali, stiamo analizzando un fenomeno soltanto nella sua nella sua parte minore, cioè soltanto nell'1% di è come se noi volessimo studiare il sole o la luna concentrandoci soltanto sull'1% della superficie del sole e della superficie della Luna. Ovviamente il quadro non è completo, quindi il primo, diciamo, mh eh ehm la prima obiezione critica nei confronti della scuola positiva, ma è un'obiezione che si può rivolgere a tutte quelle, diciamo, quelle impostazioni e quegli orientamenti criminologici che analizzano o pretendono di studiare il crimine solo sulle statistiche ufficiali che questa non ha tenuto conto della cosiddetta cifra oscura. La scoperta della cifroscura ha determinato sicuramente una vera e propria rivoluzione, un vero e proprio terremoto nelle scienze criminologiche.

Ehm, la seconda obiezione che si rivolge alla criminologia di stampo positivista, diciamo, al pensiero positivista, è che e questa sempre proviene, se vogliamo, da un orientamento più critico, che la criminologia positiva non si è mai interrogata sulle scelte di criminalizzazione. La criminologia critica ha assunto come, scusate, la criminologia positiva, ha assunto come legittime le scelte compiute dal legislatore e e questa accettazione critica non le ha permesso di eh ampliare, se vogliamo, l'orizzonte anche a fatti che penalmente rilevanti non sono, ma hanno una dannosità sociale paragonabile a quella del crimine. E diciamo che questa anche questa critica rivolta alla criminologia critica sostanzialmente è la stessa che poi può essere mossa a tutte quelle criminologie di stampo consensuale e che si basano su una definizione, tra virgolette giuridico-normativa di di crimine che va sostanzialmente a coincidere col reato. Vi invito a vedere a riascoltare il la lezione sulla definizione di crimine per capire qual è la problematicità di questa definizione di questa definizione giuridico consensuale rispetto a una definizione che può essere invece di tipo sostanziale.

L'altro, diciamo, elemento critico della, diciamo, del dell'orientamento positivista della scuola positiva, in realtà e diciamo è indirizzato soprattutto alla allo studio compiuto da Cesare Lombroso, un medico, come vi dicevo, un medico che nel corso della sua vita si è trovato a seguire l'esercito italiano. l'esercito italiano in varie regioni e soprattutto ha avuto la possibilità innanzitutto di eh osservare le differenze fra i vari militari, tra chi aveva un atteggiamento più sfrontato, più rispettoso. generalmente era caratterizzato da alcuni, diciamo, da alcune caratteristiche e da alcune propensioni che la la indussero l'ombroso a ritenere che effettivamente c'erano delle condizioni umane, delle condizioni biologiche che fossero indicative di un'anomalia, un'anomalia e si spiegava in questo modo sia la devianza che la criminalità. Ma diciamo l'aspetto più significativo del degli studi di Lombroso, cioè diciamo la scoperta di Lombroso eh della la fondazione, se vogliamo, della antropologia criminale la si deve all'osservazione del corpo di del brigante Villella.

Ehm, allora nel Sud Italia, nel nell'Italia postunitaria, nel Sud Italia era diffuso il brigantaggio e il brigante Villella, ero forse dei più noti, catturato dall'esercito viene poi eh imprigionato e in realtà l'ombrosio eh riesce a fare l'autopsia di questo l'autopsia anche L'autopsia non la fa nell'immeditazione della morte, addirittura 6 anni dopo. E lo stesso l'ombroso fa risalire la nascita dell'antropologia criminale dall'esecuzione di questa autopsia effettuata nel 1870.

Ehm, diciamo ehm quella che durante questa autopsia l'ombroso ha rilevato alcuni caratteri, alcuni aspetti, alcuni particolari, se vogliamo, ehm presenti nel cranio di Villella e di qui quindi ci ricolleghiamo allo studio della frenologia e che presentava una fossetta occipitale che secondo l'ombroso è tipica dei primati, cioè era una secondo secondo l'ombroso questa per particolare conformazione del cranio testimoniava il fatto che i delinquenti rappresentavano una sorta di ricomparso del di eh aspetti ancestrali di diciamo uomini affetti da un atavismo, da da come se fossero dei selvaggi, degli uomini primitivi che non si sa per quale motivo erano riusciti a, diciamo, sopravvivere fino al ai nostri giorni e e quindi il delinquente era costituivì una sorta di varietà antropologica con tratti, diciamo, fisici assolutamente diversi, distinguibili da quello dell'uomo ehm normale. E di qui lui sviluppa l'idea dell'atavismo, appunto, l'atavismo, questa reversione atavica rappresenterebbe il, diciamo, la la causa, costituirebbe la causa del comportamento criminale.

Ehm, diciamo che l'ombroso arriva a questa conclusione, ma in realtà il terreno era già in qualche modo stato preparato, vi ricordate, da tutti quegli studi di frenologia fisionognomica, tutti quegli studi sulla del bioantropologia che si erano sviluppati in Europa. Però diciamo che l'ombroso è stato il primo che ha ritenuto che questo tipo di di caratteri fossero in grado di spiegare i comportamenti, diciamo, di di tipo criminale.

Qual è, diciamo, l'obiezione che si muove all'ombroso? una sul piano metodologico ed è evidente, l'Ombroso ha studiato il brigante Villella e nella sua analisi ha preso in considerazione dei soggetti, tra virgolette devianti e su queste ha notato queste questi sintomi, questi elementi sintomatici di un atavismo, sintomatici di no fatto che ehm queste persone erano, diciamo, rimaste a uno stato evolutivo, diciamo, ormai superato dal dal resto dell'umanità, appunto, riteneva fossero dei selvaggi, degli uomini primitivi che erano sopravvissuti nella fino ai giorni nostri. E qual è l'errore metodologico di di Lombroso che poi m è stato tra virgolette smascherato anche da esperimenti successivi? è il fatto di aver utilizzato, aver studiato, aver osservato soltanto i soggetti reclusi, cioè il brigante Villella ha studiato, il brigante Villella, ha studiato i militari che in qualche modo avevano dei comportamenti poco consoni alla disciplina militare, ha studiato tutti i soggetti devi e in questi ha rintracciato delle caratteristiche fisiche. Eh, ma che cosa avrebbe dovuto fare proprio da un punto di vista scientifico per poter dire che quei caratteri fisici biologici erano significativi, indicativi di una deviazione rispetto alla normalità, di un'anomalia che è alla causa del comportamento deviante o il comportamento criminale? Beh, avrebbe dovuto comunque compiere lo stesso tipo di osservazione sugli uomini cosiddetti normali, no? Eh, se avesse fatto questo paragone e avesse visto e che effettivamente nella parte della popolazione che non delinque queste carattere caratteri biologici non sono presenti, mentre lo sono solo nella parte della della popolazione che noi a cui noi attribuiamo l'etichetta di criminale, allora la sua teoria avrebbe avuto un fondamento quantomeno scientifico, cioè il fatto che c'era questa differenza non spiega certo il perché si è comportato, cioè c'è un comportamento criminale. Tuttavia però eh segna una differenza su base ontologica, biologica eh tra l'uomo delinquente e e l'uomo normale.

Appunto nel suo studio, nel suo libro L'uomo delinquente, che elabora questa teoria sulla base, quindi, di un errore metodologico grandissimo, un errore metodologico che vi dico è stato poi più volte, no, evidenziato, ad esempio, in un college di Oxford analizzarono i, diciamo, ehm le caratteristiche fisiche di alcuni studenti, anche alcuni studenti modello e notarono che le caratteristiche fisiche che secondo l'ombrosio erano indicative sintomatiche dell'uomo l'uomo delinquente, quindi l'uomo che era in qualche modo destinato a compiere il crimine perché non avendo libero arbitro era determinato da queste pulsioni ataviche e indicative di uno sviluppo primordiale dell'essere umano. Dicevo, queste caratteristiche erano presente anche negli studenti, nei migliori studenti del dell'Università dei College di Oxford. Ehm, e questo per dire qual è l'errore metodologico macroscopico grossolano di di Lombroso.

Ehm, bisogna però dare atto che l'ombroso che ha pubblicato la prim una prima edizione del suo libro ricevette molte molte critiche e però bisogna dare atto che m di queste critiche lui ne fece tesoro e nelle, diciamo, nelle edizioni successive dell'uomo delinquente, se non sbaglio, arrivò fino alla quinta edizione. La prima edizione erano poco più di 250 pagine. l'ultima erano addirittura tre tomi. Ogni edizione prendeva in considerazione le critiche che erano state mosto ne teneva conto, rivedeva la sua posizione e o in alcuni casi rispondeva alle critiche supportando il la suo le sue conclusioni con ulteriori dati.

Quindi, se vogliamo, eh la grandezza, tra virgolette di Lombroso non è tanto in quello che ha scoperto. tutto quello a cui era giunto, alle conclusioni a cui è giunto l'ombrosio sono state poi smentite nel corso del eh del tempo. Niente di quello che aveva previsto o eh considerato l'ombroso ha poi avuto una conferma a livello scientifico. Nulla. Però l'ombroso sicuramente ha il merito di aver aperto, diciamo, avviato lo studio sul crimine attraverso un'indagine, se vogliamo, empirica, utilizzando quel criterio del principio di causalità, no? un, diciamo, una un paradigma eziologico.

Ehm eh è interessante notare come m eh l'ombroso eh desse anche una spiegazione tra le varie obiezioni che erano state mosse all'ombroso, come mai la donna delinque meno rispetto all'uomo? E la risposta che aveva dato l'ombrosio, poi la riaffronteremo, è che la donna in realtà ha un modo diverso di delinquere, cioè la il modo di delinquere della donna è quello di ehm prostituirsi, cioè la prostituzione corrisponderebbe al fatto che eh la donna, cioè giustificherebbe il fatto che la donna è meno inclina al crimine perché in realtà le sue pulsioni ataviche primordiali vengono in qualche modo soddisfatte, possiamo dire così, espresse attraverso la [Musica] la prostituzione.

L'altra obiezione che era stata mossa a Lombroso è che in questo modo lui egli arrivasse a negare o a escludere dal fenomeno criminale tutte quelle forme di criminalità dei colletti bianchi. Quindi l'ipotesi di corruzione, tutte quelle forme di delinquenza, tra virgolette, politico istituzionale, no? tutte quelle forme di ehm diciamo di eh criminalità economica. Eh, collochiamo storicamente eh l'ombroso e alla fine dell'8 l'Italia in quel periodo, tra la fine dell'800 e l'inizio del 9 è, diciamo, sconvolta da scandali finanziari e in particolare lo scandalo della Banca Romana che per coprire i debiti forse della casa reale è costretta a ehm ricorrere a degli degli stratagemmi a ovviamente delle forme di criminalità, addirittura stampare danaro falso. E l'Ombrosio insieme a un suo allievo, l'Ombrosio era un medico, Rodolfo Laschi, l'allievo con cui ha scritto la questo studio sull'uomo delinquente, cioè diciamo sulla delinquenza bancaria, sulla delinquenza economica. era in realtà invece un giurista, un avvocato, Rodolfo Laschi, e quindi ampliò la sua eh il suo sguardo, il suo l'oggetto del sua indagine anche alla forma, alla alla criminalità economica e questo, devo dire, è tra virgolette rivoluzionario perché fino all'8, alla fine dell'800, a tutto il l'inizio del 9 l'unica forma di criminalità che destava interesse era quella delle classi subalterne perché erano forme di violenza che avevano, diciamo, in luce la possibilità, no, di evolvere eh di eh sviluppare forme, se vogliamo, rivoluzionarie di rivendicazione delle classi subalterne rispetto a quelle dominanti e quindi non si prendeva proprio in considerazione la criminalità dei colletti bianchi in quanto i comportamenti dei colletti bianchi erano ritenuti costantemente legittimi, quindi legali e quindi la diciamo eh Da questo punto di vista l'ombroso è un pioniere prima ancora di Saturland si era occupato della della criminalità dei colletti bianchi, intendendo questi soggetti non come persone affette da ovviamente da tavismo che era indicativo di una sviluppo primordiale, uno sviluppo, diciamo, un arresto dello sviluppo del dell'essere umano, ma li riteneva dei criminaloidi. eh che hanno tutto sommato i caratteri dell'uomo comune, ma hanno altre ehm diciamo sono altre le repulsioni che inducono questi uomini a commettere un reato eh un reato economico. E nella la figura di Lombroso, come vi dicevo, è stata quella forse più nota della criminologia, anche quella più criticata.

Ehm, nel diciamo nell'ambito della della criminologia sono state molte le critiche e forse sono state anche ingenerose. Ultimamente, cioè negli ultimi decenni si è cercato un po' di recuperare quella che è la figura e il contributo che l'Ombroso ha dato alla criminologia. Grazie. M.