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Ciao amici, sono la Costituzione e oggi vi spiegherò cos'è uno stato e quali sono le più note forme di stato e di governo. Seguimi.
Ognuno di noi fa parte di diversi gruppi o comunità. Lo stesso, fai parte della tua famiglia, ma fai parte anche della tua classe, che è un gruppo di ragazzini come te. Esiste però un gruppo di persone molto più grande che comprende tutti questi piccoli gruppi e che si chiama stato. Anche tu, quindi, sei un componente dello stato italiano. In altre parole, sei un cittadino italiano.
Perché esista uno stato devono esserci tre elementi: un popolo, e cioè l'insieme di tutti i cittadini che devono rispettare le leggi dello stato e che godono di diritti e libertà; un territorio, ossia uno spazio delimitato da confini entro cui vive il popolo e dove valgono le leggi dello stato. Ricorda che fanno parte del territorio dello stato la terraferma, il sottosuolo, lo spazio aereo e le acque territoriali. Ma fate attenzione, perché esiste anche un territorio flottante costituito dalle navi e dagli aerei, e in particolare le navi e gli aerei militari sono considerati parte del territorio dello stato ovunque si trovino. Il terzo e ultimo elemento dello stato è poi la sovranità, ossia il potere di imporre le leggi sul popolo e sul territorio.
La sovranità si esprime in tre diverse forme, chiamate poteri dello stato, che sono: il potere legislativo, ossia il potere di scrivere le leggi, che in Italia è esercitato dal parlamento; il potere esecutivo, cioè il potere di dare esecuzione alle leggi, che nel nostro paese spetta al governo; e infine il potere giudiziario, ossia il potere di far rispettare le leggi e di applicare sanzioni, cioè pene, a chi non le rispetta. Quest'ultimo potere spetta alla magistratura, e cioè ai giudici.
In uno stato assoluto, tutti e tre questi poteri sono concentrati nelle mani di un'unica persona, che generalmente è un re o un tiranno molto prepotente, e il popolo non conta assolutamente niente. In uno stato di diritto, invece, c'è la separazione dei poteri. Ogni potere è quindi affidato ad un organo o ad una persona diversa, e i cittadini godono di diritti e libertà.
Nello stato italiano, fortunatamente, c'è la separazione dei poteri. In questo modo, nessuno può accumulare nelle proprie mani tutti i poteri, diventando forte e prevaricando sugli altri. In più, nel nostro stato ci sono io, che sono una legge molto importante. Come vi ho già detto, mi chiamo Costituzione. Tra le mie pagine sono scritti tutti i diritti e i doveri dei cittadini ed è spiegato come funziona lo stato stesso. Inoltre, al mio interno sono sancite quattro regole fondamentali, chiamate principi, a cui si devono ispirare tutte le altre leggi.
Il principio di democrazia significa che le decisioni che riguardano tutti vanno prese insieme. Il principio di libertà significa che ognuno ha diritto di dire ciò che pensa, di scegliere la propria religione e il lavoro che ama. Il principio di uguaglianza significa che tutti i cittadini sono uguali, senza distinzione di sesso, razza, lingua o religione. E infine, il principio di solidarietà, che significa che chi è in difficoltà ha diritto ad essere aiutato.
A seconda di come e a chi vengono distribuiti i tre poteri dello stato, si possono avere diverse forme di governo. Le principali forme di governo sono la monarchia e la repubblica.
La monarchia è una forma di governo in cui il capo dello stato è un sovrano, come un re, una regina, un principe o un emiro. In ogni caso, si tratta sempre di una persona che non è stata eletta dal popolo, ma che ha ricevuto la corona e quindi il suo potere in forma ereditaria. Ciò significa che quando il sovrano morirà, sarà un suo discendente a salire al trono. Se la monarchia è assoluta, tutti i poteri sono in mano al sovrano, ma si tratta di una forma di governo molto antica, oggi assai rara.
È invece molto più diffusa la monarchia parlamentare, come quelle inglese, svedese, danese o spagnola, dove il potere legislativo appartiene al parlamento, quello esecutivo spetta al governo e quello giudiziario è in mano ai giudici. E il sovrano, vi chiederete, che ruolo ha? Se stiamo parlando di una monarchia, ma non l'abbiamo neanche menzionato. Nelle monarchie parlamentari, infatti, il re ha una funzione solo rappresentativa: conferisce onorificenze, svolge mansioni diplomatiche e presenzia cerimonie.
La repubblica, invece, è una forma di governo in cui la sovranità non appartiene al re, ma al popolo. Repubblica significa, infatti, cosa pubblica, cioè di tutti. Qui non c'è un re che eredita i poteri, ma c'è un capo dello stato o un parlamento composto da vari membri che vengono scelti dai cittadini e restano in carica per un tempo limitato.
L'Italia è una repubblica parlamentare. Noi cittadini, infatti, eleggiamo solo il parlamento, che è l'organo con poteri legislativi. Il parlamento poi elegge il presidente della repubblica, che a sua volta nomina un governo cui spetta il potere esecutivo. Ma esistono anche repubbliche presidenziali, come negli Stati Uniti, dove i cittadini eleggono direttamente il loro presidente, che ha potere esecutivo, ma eleggono anche un parlamento chiamato congresso, che esercita il potere legislativo e che deve collaborare con il presidente. Ricorda, quindi, che il presidente nelle repubbliche presidenziali detiene il potere esecutivo ed è nel contempo sia capo dello stato che del governo. Nelle repubbliche parlamentari, invece, il presidente della repubblica non ha un potere così forte, ma si limita a svolgere una funzione di garanzia verso le parti politiche e di rappresentanza dell'unità nazionale.
Tutto chiaro, ragazzi? Ora forse capirete meglio i telegiornali. Ciao a tutti, al prossimo video.
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