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LAVORARE IN UN FONDO DI INVESTIMENTO 💰

Marco Lecchi•20:02

Transcription

Oggi vi porto dietro le quinte dei fondi di investimento per capire che cosa significa fare carriera in un ambito finanziario così ammirato dagli studenti.

Finanza. Ciao, ciao Marco, come stai? Bene, tu? Tutto bene. Faccio subito fare un giro degli uffici. Va bene.

Prima di entrare nelle dinamiche lavorative di quello che significa lavorare in un nuovo fondo di investimenti, è importante chiarire che cosa significa fondo di investimenti. I fondi di investimento sono un modo che permette di raccogliere capitali da cittadini comuni, come me, come voi che state guardando questo video, e di reinvestirli in diversi strumenti finanziari. Ad esempio, azioni, obbligazioni, equity di società non quotate, materie prime o addirittura Real Estate. Questo lo si fa per diversificare il rischio, perché immaginate se voi prendete i vostri risparmi, li mettete tutti in un'unica azione. Ovviamente, se quell'azienda fallisce, voi avete azzerato il vostro capitale.

Nel linguaggio comune si dice "voglio lavorare in un fondo". Quello che si vuole fare è lavorare in una società che gestisce un fondo di investimento. Queste società possono essere varie: possono essere banche, possono essere società di private equity, possono essere società di venture capital, possono essere società di wealth management. E così come esistono varie società diverse che gestiscono fondi di investimento, esistono anche vari tipi di fondi di investimento. Una classica differenziazione che si fa sono gli Hedge Fund o fondi speculativi, o i Mutual Fund, ovvero i fondi comuni di investimento. Quello che le differenzia principalmente è che i primi sono più rischiosi, mentre i secondi sono più standardizzati e adatti ai cittadini comuni. Ma questi sono solo esempi, non voglio entrare nello specifico. Molte volte le società che gestiscono fondi hanno delle figure che si sovrappongono o sono molto simili tra le varie realtà.

Per essere specifici, oggi parleremo di SGR, ovvero Società di Gestione del Risparmio, che è una forma societaria prevista in Italia per la creazione, la gestione e la promozione di Fondi Comuni di Investimento. Quindi, quelli con un rischio più basso e a gestione attiva.

Interrompo un attimo il video perché voglio fare una precisazione. I fondi a gestione attiva hanno lo scopo di battere il mercato, grazie appunto alla gestione attiva, ovvero ci sono dei professionisti che fanno costantemente asset allocation. Esempio: c'è una crisi del settore tecnologico, disinveste tecnologico e acquisto titoli, non lo so, ad esempio in un settore più tradizionale che sta performando bene. I fondi a gestione passiva, invece, si limitano a replicare l'andamento di mercato e questo lo fanno, ad esempio, replicando un indice di mercato. Hanno costi di gestione più bassi e per questo motivo sono anche accessibili a qualsiasi investitore, perché basta qualche centinaio di euro per replicare il mercato. Può aver senso perché in un orizzonte di lungo termine, parliamo di 15-20 anni, storicamente l'economia mondiale è sempre cresciuta. Questo vuol dire che succederà sempre anche in futuro? No.

Un esempio tipico di fondi a gestione passiva sono gli ETF. Per investire in ETF si può investire direttamente da casa propria con un broker come Scalable Capital. Scalable Capital vi permette di investire non solo in ETF, ma anche in altre asset finanziari come azioni, fondi, materie prime a costi veramente competitivi. Quello che faccio io è portare avanti un piano di investimento a lungo termine, quindi niente trading, grazie ad un piano d'accumulo in ETF, un PAC, con Scalable Capital. Il costo d'ordine per un PAC è 0, gratis. E quello che mi piace, oltre all'economicità, è che si tratta di un broker che è tedesco, consede in Germania ed è quindi regolato dalla BaFin, ovvero l'autorità di vigilanza tedesca sul settore finanziario. Ed il conto è protetto dalla tutela dei depositi fino a €100.000 di liquidità.

Straordinario iniziare, perché basta scaricare Scalable Broker sul proprio cellulare, aprire un conto in pochi minuti e la procedura è super semplice, intuitiva. Per partire a fare un piano d'accumulo, basta scegliere una cifra che parte da €1, grazie ai titoli frazionati, scegliere la frequenza con cui si vuole investire, ad esempio la scelta mensile, la data di esecuzione e la modalità di pagamento, che può avvenire anche per addebito diretto al vostro conto, così non vi dimenticate di fare il bonifico, che può capitare. Potete rimanere nel piano gratuito che ha zero costi di apertura e zero costi di gestione, ma che per ogni operazione che andrete a fare costerà 99 centesimi, oppure fare l'upgrade a Prime Plus, che vi permette di fare tutte le operazioni sopra i €250 in maniera gratuita e di prendere interessi del 2,6% annuo sulla liquidità fino ad un massimo di €100.000. Ho una sorpresa per voi, perché per queste settimane, fino al 2 dicembre 2024, è possibile avere Prime Plus gratis per 12 mesi, al posto di spendere €4,99 al mese, quindi sarebbero circa €60 che risparmiate e che potete subito reinvestire. Trovate il link di Scalable Broker in descrizione.

Come già conosci, qui abbiamo la sala CDA, dove abbiamo fatto ieri il comitato investimenti per capire di cosa ci si occupa nella gestione di un fondo di investimenti. E prima è importante capire cos'è un comitato investimenti. No, appunto, stavo dicendo. Allora, quindi comitato investimenti e che ben da noi? Ti faccio una domanda. Perché? Ah, scusa. E e no, fa caldo. No, perché lui probabilmente ha preso di più. Adesso arrivo anch'io a riscaldare.

Ora sono qui con Alberto. Alberto, di cosa ti occupi all'interno di Open? Nello specifico sono private banker. Io faccio parte del team di consulenti, quindi ho a che fare direttamente con i clienti. Ieri siamo stati al Comitato di Investimenti. Cos'è che si fa nel comitato investimenti? Il comitato investimenti deve aggiornare la strategia della società, che poi viene declinata su tutti i prodotti della società, che può essere un fondo di investimento, che può essere un prodotto gestito, che può essere anche semplicemente la consulenza sull'amministrato del cliente. Quindi, per essere super chiari, il fondo di investimento è uno dei vari prodotti offerti da un SGR, insieme ad esempio alla consulenza patrimoniale successoria o altri servizi finanziari.

Sono due tipi di strategie: una strategia top-down, che vuol dire strategia macroeconomica. Cioè, se vogliamo fare un esempio che è molto più semplice, quando nel 2022 è iniziato un evidente ciclo di rialzo dei tassi di interesse, se si alzano i tassi, si abbassano i prezzi delle obbligazioni. Una strategia può prevedere, ad esempio, di ridurre evidentemente il peso sulle obbligazioni. E poi, a quel punto, si vanno a scegliere gli strumenti da mettere all'interno delle gestioni del fondo di investimento dell'amministrato. E quindi è la strategia bottom-up. Quindi, una volta che noi abbiamo deciso dove nel mondo investire a livello di asset class, decidiamo gli strumenti più idonei. Lo fanno i gestori.

Qui abbiamo un cucinotto. Qui abbiamo un'altra sala riunioni, la sala Ambrosiana. Qui abbiamo la sala gestione. Questa è la sala operativo. Ciao a tutti. Ci sono diversi ruoli. Il primo, quello più junior, è quello dell'analyst, che qua in Open Capital non hanno e viene esternalizzato. C'è più il ruolo del gestore del fondo, che è la parte operativa, che si occupa effettivamente di amministrare il fondo. E ogni gestore di fondo è specializzato, magari in un asset class. Quindi c'è quello specializzato in obbligazioni, quello specializzato in azioni. E in realtà più grandi sono anche specializzati in mercati. Quindi, ad esempio, chi è specializzato nell'Equity, quindi parte azionaria del mercato Asia, chi del mercato America. O la differenziazione può essere anche fatta, ad esempio, in categorie. Non so, chi è specializzato nell'ambito Tech o ad esempio nell'ambito energetico.

Ora siamo qui con Francesca. Ti occupi della gestione del fondo di investimento, che ricordiamo è un prodotto dell'SGR. Di cosa ti occupi tu ogni giorno? Io sono la parte, come dici, fondi. Quindi la mattina è guardare quali sono state comunque le performance del giorno prima, controllare che i fondi rispettino tutte le regole che ci vengono imposte. Dopodiché bisogna analizzare quali sono le condizioni macroeconomiche, perché ogni giorno possono cambiare. La mattina leggere le principali notizie. La reporting season è iniziata, quindi ogni giorno le società riportano alcune durante l'apertura dei mercati, alcuni prima. Qui abbiamo due schermate che sono collegate a Bloomberg, dove possiamo vedere tutte le notizie che ci sono a livello mondiale o a livello Italia. Abbiamo focus anche su Italia. In altre schermate abbiamo l'andamento degli indici, barra dei titoli, e questo ci aiuta un po' a seguire tutto il mercato in real time, sapere che cosa sta succedendo. Ovviamente, quello che noi dobbiamo fare è poi decidere in cosa investire.

Ogni gestore del fondo è specializzato in un prodotto o in un mercato. Qual è la tua specializzazione? La mia specializzazione in Open Capital è quella di essere più sulla parte azionaria rispetto a quelle obbligazionarie, all'interno del mondo fondi, ma anche di seguire più dal punto di vista burocratico amministrativo una prima verifica di quelli che sono gli obblighi sia normativi che di mandato. Quindi, diciamo che c'è sia la parte di stock picking e di analisi dell'azienda, però c'è anche una grossa parte che riguarda la normativa. Esatto. Quindi collaboro anche con compliance per quanto riguarda tutte le procedure, perché ovviamente all'interno della sala gestione non è che possiamo decidere "adesso compro questo, faccio quello". Cioè, dobbiamo avere tutto un processo. Il comitato investimenti che suggerisce al CDA, tutto questo viene normato, quindi c'è tutta una fase di scrittura delle procedure e dopo ci sarà chi verifica che queste procedure sono state fatte.

La giornata di oggi è particolare, perché è il giorno dopo le elezioni americane. Quindi stamattina quello che abbiamo fatto è analizzare i portafogli e inserire alcuni ordini di acquisto e vendita sui vari fondi che gestiamo. Sembra che ormai sia decisivo che Trump abbia vinto. Quello che abbiamo visto sui mercati è che il Russell, cioè l'indice che racchiude tutte le piccole medie imprese americane, sta sovraperformando il Nasdaq dei titoli tecnologici o l'S&P 500. Il mercato si aspetta che questi titoli che avevano sottoperformato adesso possano avere un periodo di sovraperformance. Magari l'idea che c'è un po' è che il gestore del fondo si occupi di fare trading, no? Quindi si mette lì, compra, vende azioni, cerca di ribilanciare il portafoglio, eccetera. Questa cosa è vera o no? È vero fino a un certo punto. Quello che si può vedere nei film, in realtà, non è solo quello. La maggior parte del nostro tempo lo dedichiamo anche a tutto quello che è burocrazia.

La figura del gestore del fondo è coordinata dal direttore del fondo. Siamo qui con Stefano, che è direttore degli investimenti. Spiegaci, Stefano, di che cosa ti occupi. Mi occupo di coordinare un team di gestori che determinano quella che è l'asset allocation della società. Naturalmente, il team che gestisco è composto da vari membri, varie persone. Ci sono persone più specializzate sul lato bond e persone più specializzate sul lato azionario. Il ruolo più junior nella gestione del fondo è l'analista. Non ci sono. Perché vi rifate ad analisti esterni? Esattamente. La funzione è proprio quella di supporto al gestore del fondo, quindi con tutta la parte di analisi, non so, dei bilanci di un'azienda, di un determinato strumento finanziario.

Lo stock picking come avviene? È un lavoro quotidiano. Quindi tutti i giorni ci confrontiamo con analisi di mercato, sentiamo broker esterni che ci danno consigli, leggiamo interviste, incontriamo gestori di fondi esterni. Poi c'è la ricerca del tema o del settore o dell'area da andare a inserire in portafoglio. E una volta scelto qual è il tema più interessante o l'area geografica più interessante, si andrà a fare una ricerca della singola azione, quindi analisi diretta delle società, dove poi ci sono i gestori azionari che fanno anche interviste, non solo con i broker, ma direttamente eventualmente con i manager della società. Con i bilanci si va a capire quali sono i fondamentali.

L'ufficio legale dei Risk. C'è la parte di Risk Manager, che si occupa ogni giorno di gestire i rischi associati alla gestione del fondo, che possono essere vari. Può essere, ad esempio, il rischio di liquidità, i rischi di controparte, i rischi operativi, i rischi tecnologici. Di che cosa ti occupi tu in Open Capital? In Open Capital sono Risk Controller. Mi occupo di tutto ciò che riguarda l'individuazione, la valutazione, la mitigazione dei rischi. La nostra SGR ha diversi prodotti, che possono variare dai fondi di investimento, dalle gestioni, alla consulenza. Per ognuno di questi prodotti va fatto un controllo dei rischi costante.

Quindi operativamente, tu ogni giorno che cosa fai? Stamattina io dovevo fare tutta l'analisi dei rischi di sostenibilità, tutte le tematiche ESG. Noi ci appoggiamo a un info provider che ci fornisce i dati di sostenibilità di tutte le società, o comunque buona parte delle società quotate. Questo è l'elenco di tutti gli strumenti presenti all'interno del nostro portafoglio. Per ogni strumento gli andiamo ad associare il suo rating ESG. Andiamo a fare una somma di tutti gli ESG pesati e ci uscirà un ESG medio del portafoglio. Noi carichiamo i nostri prodotti all'interno di Bloomberg. All'interno di Bloomberg noi abbiamo un riassunto, diciamo, dei nostri prodotti e lì possiamo analizzare tutti gli indicatori, quindi che possono essere il VaR (Value at Risk), la volatilità, lo Sharpe Ratio. Questo è un esempio su Apple. Questo qua è un grafico che mostra la volatilità di Apple. Verifichiamo che i nostri prodotti abbiano una volatilità inferiore a quella approvata dal consiglio di amministrazione. Possiamo vedere le analisi di scenario, quindi Bloomberg in automatico cosa ci dice come si sarebbe comportato il tuo portafoglio in seguito a uno shock, che può essere la crisi Lehman, l'equity markets rebound nel 2009, la crisi del debito sovrano. Questo ci dà la possibilità di capire se il nostro portafoglio è resiliente in seguito a un possibile shock.

E qua abbiamo la sala commerciale, open space. Dopodiché, all'interno di un SGR, c'è la figura che si occupa della parte commerciale, quindi più di sales, e si occupa del contatto diretto col cliente. Ora siamo qui con Andrea, che è direttore commerciale. Di cosa ti occupi? Esatto, mi occupo della parte commerciale di Open Capital Partners. Faccio un po' da raccordo tra tutti i settori della società e il commerciale. Abbiamo un contatto giornaliero con tutti i clienti, che è un po' quello che è il nostro core business, perché noi, il contatto col cliente è la cosa fondamentale in una società come la nostra.

Quali sono gli interessi principali e le passioni che uno dovrebbe avere per fare il tuo lavoro? È un lavoro con il pubblico fondamentalmente, perciò è proprio l'avere la voglia di incontrare le persone, di andare ad eventi, di andare a trovarli in azienda, a casa, di fargli la telefonata. Anche perché diventa un lavoro 24 ore su 24. Il nostro telefono è sempre acceso, non c'è sabato, non c'è domenica. Non è che è una cosa che pesa, però il cliente magari ha qualche problema il sabato, la domenica, e la telefonata succede. Non è un problema, anzi, spesso è una cosa gradita. Noi abbiamo clienti quasi tutte persone fisiche, perciò si struttura veramente un rapporto personale, voglio dire, in alcuni casi anche di amicizia con i clienti. Certo.

Quali sono le competenze, secondo te, fondamentali per fare da direttore commerciale all'interno di un SGR? Competenze specifiche bisogna avere, soprattutto con i clienti e con i tuoi colleghi, una grande empatia, un costante contatto con i clienti, soprattutto nei momenti in cui i mercati sono più in difficoltà. Anche con WhatsApp, al mattino si manda un messaggio sull'andamento dei mercati del giorno prima, una coccola al cliente, farlo sentire che veramente la sua posizione tutti i giorni monitorata.

E sono curioso, questa parte qua, ci sono dei clienti che ovviamente sono già consolidati, come dici tu, da tanti anni in Open. Invece, come funziona la parte di prospecting clients? Quindi, sì, noi abbiamo tante segnalazioni dei nostri clienti attuali, che è una cosa che ci fa molto piacere. Il nostro cliente spesso ha piacere a segnalare l'amico che ha la necessità, magari problemi di amici che si trovano magari in una fase di vendita dell'azienda, perciò ho una liquidità da impegnare, e che ci fa particolarmente piacere perché vuol dire che stiamo facendo anche un buon lavoro con loro. E poi, ovviamente, si cerca di sfruttare tutte le situazioni. Magari la presentazione, noi abbiamo alcuni clienti, alcuni colleghi che magari nei loro hobby riescono a trovare anche nuovi clienti, magari andando a caccia con loro o a giocare a golf.

Poi ho voluto approfondire il percorso di studio, quello professionale. Mi sono laureata in matematica, mi sono iscritta a un dottorato a Bergamo, ho iniziato a collaborare con un'altra SGR e quindi da lì ho iniziato il mio percorso all'interno della sala gestione. Cosa hai studiato? Io ho fatto Economia e Commercio in Cattolica e quando sono uscito sono andato a lavorare per un gruppo bancario italiano in gestione, facevo selezione di fondi. Poi sono passato ad un altro gruppo italiano, sempre nell'ambito bancario, più grande, dove ho fatto il gestore di una mia GPM, quindi una gestione patrimoniale. Poi sono passato in una banca internazionale, dove invece ho fatto il private banker, quindi direttamente in relazione con il cliente. E tu cosa hai studiato? Io ho studiato Banche e Finanza. Successivamente, dato che non avevo proprio le idee chiarissime, ho fatto un master al Sole 24 Ore in Marketing e Comunicazione. Successivamente, ho fatto uno stage in una banca d'investimento. Dopo ho avuto l'occasione di fare uno stage, appunto, all'interno di Open Capital. Dopo 6 mesi sono stato assunto all'interno dell'area Risk come Risk Controller.

Che tipo di percorsi di studi bisogna fare? Sicuramente aiuta studiare Finanza, però c'è anche chi ha studiato Economia Aziendale. Di sicuro bisogna molto essere appassionati di mercati e capire cosa sta succedendo e avere un forte profilo macroeconomico. E un enorme plus c'è anche chi arriva più da un profilo più matematico, più quantitativo, e ha studiato, ad esempio, matematica, o chi arriva da Ingegneria. Per lavorare in un SGR si può partire con uno stage direttamente in un SGR, si può arrivare dal mondo bancario. Il mio consiglio è quello di capire che ruolo volete avere nel fondo di investimenti, dopo aver capito effettivamente la relazione che c'è tra fondi di investimenti e società che gestiscono i fondi di investimenti, e capire se volete lavorare più dal punto di vista di macro, per capire il mercato, dal punto di vista più strategico, oppure più nella relazione col cliente, quindi entrare nella parte commerciale.

Molto spesso, quando si parla di lavorare in fondi di investimento, si pensa più alla parte quantitativa, quella di trading, eccetera. Ma come avete visto in questo video, in questa società di gestione del risparmio, in specifico, non c'è neanche la parte di trading, perché non c'è più bisogno di fare operazioni specifiche ogni giorno. E quindi si tratta più di un lavoro strategico e relazionale, che è il punto di forza di un SGR che è molto radicato sul family office, come Open Capital. Lì, poi, bisogna vedere da realtà a realtà quali sono le peculiarità singole di ogni società e scegliere sulla base di quello che vi piace di più a livello di ambiente.

Per chi volesse fare il tuo lavoro, che cosa deve piacere e cosa invece, se non gli piace, meglio che non lo faccia? Uno deve essere disposto a vedere gli aspetti anche più normativi, burocratici. Non c'è, come dicevamo prima, solo l'aspetto di investimento, oppure proprio in titoli. Cosa ti piace di più del tuo lavoro? Il mio lavoro è interessante perché sembrerebbe una routine. La verità è che è molto dinamico, perché il mercato cambia quotidianamente, quindi bisogna prendere delle decisioni tutti i giorni. C'è un confronto continuo, non solo con il team, ma con persone esterne.

E quali sono le competenze più richieste in questo ruolo? Quello macro, poi saper leggere un bilancio rientra nell'economia aziendale, nella ragioneria. Per quanto riguarda la gestione, non c'è questa relazione diretta con il cliente. È anche vero che in una struttura come la nostra, molto spesso è richiesta la presenza del gestore anche al fianco del private in alcuni momenti, o saper andare a spiegare un prodotto al cliente, perché magari nelle realtà più grandi, invece, il gestore del fondo lavora in ufficio e non ha mai quell'interfaccia col cliente.

Luca, ti chiedo che tipo di competenze e interessi servono per fare il tuo lavoro? Noi utilizziamo quotidianamente Excel. Bloomberg è molto complicato, effettivamente è difficile potersi allenare. È una piattaforma, ma costosa e probabilmente la trovi solo una volta che entri in una struttura come la nostra. Quindi Bloomberg, in realtà, per noi è fondamentale, ma impari ad utilizzarlo una volta che accedi al mondo del lavoro. Quello che può essere importante, magari adesso, in strutture più grosse, è l'uso di Python. Può essere utile, effettivamente, di programmazione. E poi, anche dato che queste cose qua devono essere riassunte, devono essere presentate, la capacità di passare dal dato poi alla presentazione. Diciamo che anche la parte di comunicazione come skill è molto importante.

Qual è quella cosa che ti piace di più in assoluto del tuo lavoro? A me piace tanto stare in contatto con le persone, piace stare in giro e prendere la macchina, andare a trovare il cliente anche fuori Lombardia. Ma è un proprio un lavoro che piace, mi gratifica. Magari chi arriva dalla finanza ha l'idea di entrare in gestione fondi e non considera neanche la parte commerciale, ma considera magari la parte più tecnica, più quantitativa. Però, in realtà, c'è anche tutto l'aspetto relazionale col cliente, che comunque è portante. Alla fine, l'utilizzatore finale è sempre il cliente.

Non è facile violare un modo così complesso in un video di qualche minuto. Spero di esservi stato utile. Noi ci vediamo al prossimo video. Ciao a tutti.