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La teoria dell'evoluzione di Darwin spiega gli adattamenti degli esseri viventi e la loro varietà. Ma lui non fu il primo; ci furono altre persone prima di lui che suggerirono argomentazioni simili.
Il primo di cui si ha memoria è il filosofo greco Anassimandro, nel sesto secolo avanti Cristo. Lui sostiene che gli animali e gli uomini si erano originati da Acque e Terre riscaldate, escludendo qualsiasi forma di intervento Divino. Quindi, questo signore nell'antica Grecia suppose che la natura potesse girare forme di vita senza che ci sia un intervento Divino, quindi qualcosa di pseudo-scientifico.
Poi arrivarono altri due filosofi Greci, Democrito ed epicurio, che sono vissuti nel quinto e nel IV secolo avanti Cristo e hanno escluso completamente l'intervento Divino o soprannaturale per l'esistenza degli esseri viventi.
Quindi, già all'epoca, le società più evolute provavano a spiegare ciò che vedevano senza un intervento Divino, provando particolare una spiegazione più o meno logica, oggi dovremo scientifica, anche se all'epoca non si poteva definire scienza perché non c'era ancora il metodo scientifico. Secondo Questi signori, tutto quello che vedevano derivava dall'aggregazione cassone di atomi, cioè particelle originali indivisibili. Quindi, ovviamente, qui stiamo parlando di un mondo pre-medievale, Ma già con discorsi molto simili all'attuale.
Poi arriva il romano titolo Lucrezio, che nel primo secolo avanti Cristo ha anche proposto un concetto pre-evoluzionistico, sostenendo che gli organismi cambiassero e migliorassero nel tempo. Qui, veramente, prima del Medioevo, la componente corta dell'umanità già aveva raggiunto livelli di conoscenza che sono molto simili a quelli rinascimentali.
Poi arriva questo signore, Aristotele, che sostituisce, con il suo pensiero scritto in *storia animalim*, le teorie dei suoi predecessori, istituendo Addirittura una gerarchia delle specie, mettendo gli esseri umani in cima a questa graduatoria, ma soprattutto negando la possibilità di un cambiamento nel tempo.
Questo è importante. Perché è importante? Perché all'epoca la chiesa e le varie regioni organizzate stavano prendendo potere anche politico e a loro faceva comodo da credito a qualcuno che poteva dare una spiegazione pseudo-scientifico o, Comunque sia, giustificare le loro ideologie basate sulla Bibbia. Infatti, Aristotele dice qualcosa di molto simile alla creazione, dove c'è un sistema di esseri viventi che non cambia mai nel tempo, quindi creato da qualcuno il primo giorno del mondo e poi è rimasto sempre uguale, dove l'uomo è in cima a questa graduatoria della vita.
Quindi, ovviamente, il suo pensiero Era molto utile al potere politico religioso dell'epoca e questo cancellò, in qualche modo, permise a la cultura dell'epoca di Dimenticare chi In passato ha provato a spiegare conseguenza e la vita stessa senza un intervento Divino. Quindi, proprio la sua diffusione è stata promossa poi anche dal potere politico dell'epoca.
Poi, Infatti, è arrivato il medioevo e c'è stato poi un grande periodo cui tante conoscenze si sono un po' affermate. Poi arriva il Rinascimento e i tempi cominciano a cambiare. La cultura scientifica Comincia ad avere una sua emancipazione rispetto al potere politico e religioso.
E abbiamo questo signore, Georges Louis Buffon, che, vissuto tra il 1707 e il 1788, scrisse qualcosa di molto simile a ciò che disse Darwin, ovvero propose una missione della natura in trasformazione nella sua pubblicazione *in storie Naturelle*, in cui calcolò che la terra doveva avere almeno 75.000 anni e non i 6000 proposti dalle letture della Bibbia.
Perché alcuni, tra virgolette, scienziati dell'epoca provarono a calcolare l'età della terra studiando la Bibbia e, secondo loro, la terra aveva più o meno 6 cittadini. Ci sono prove storiche di civiltà molto più antiche di 6000 anni. Però all'epoca si usava la Bibbia come un testo di riferimento storico affidabile per fare queste ricerche.
Questo signore che, invece, propose un'età più grande di 75 anni perché, secondo lui, c'era bisogno più tempo affinché la vita arrivasse a quello che vediamo oggi. Infatti, lui spiegò l'importanza della dimensione temporale e diffusione dei fossili, perché, ovviamente, già all'epoca si osserva uno fossili e notò la somiglianza di molte specie diverse, ipotizzando anche parentele tra scimmie e esseri umani. Quindi, qui stiamo veramente prima di Darwin, però già si notò la somiglianza di alcune Specie, per cui anche gli esseri umani. E qui ho messo alcune immagini di questa pubblicazione.
Poi ancora, siamo sempre nel 1700, tra 1.713 e 84, arriva Denis di The Road, che rifiutò l'idea di una natura regolata dal caso, ma introdusse il concetto di selezione naturale, sostituendo che gli organismi meno Infatti non sopravvivevano alle sfide Poste dall'ambiente.
Quindi, qui vediamo come siamo molti anni prima di Darwin, Ma già molti dei suoi concetti erano stati anticipati da altri intellettuali.
Arrivò il nonno di Darwin, che si chiamava Erasmus Darwin, visse tra il 1731 e 18802 e introdusse idee evoluzionistiche, sostenendo che fosse l'ambiente la causa delle modifiche morfologiche degli esseri viventi.
Quindi, qui capiamo che già Darwin aveva un'ampia bibliografia su cui ha potuto studiare e poter poi formare le sue idee sviluppate nella sua teoria sull'evoluzione.
Ancora, James Hutton, vissuto tra il 1726 e 1.797, formulò uno dei concetti base di geologia che si studia ancora oggi all'università. Osservando le sequenze stati grafiche, propose il principio dell'attualismo, ovvero che le forze che hanno modellato la terra in passato sono le stesse che la modella hanno ancora oggi.
Il Gran Canyon, che è una grande ferita nella terra, è stata scavata dal fiume, già parlato, e ancora oggi il fiume Colorado sta scavando. Ancora oggi ci sono sulla terra a fiumi che Stanno scavando dei Canyon che in futuro saranno i grandi Canyon. Quindi, quello che vediamo oggi, montagne che delle montuose oceani, sono generati da fenomeni che sono attivi ancora oggi, solo che sono talmente lenti che non possiamo apprezzare il loro lavoro in tempo reale.
Come hanno fatto questi scienziati a formulare tutte quante queste teorie? Ovviamente, non è che stanno sempre chiusi in biblioteca: giravano, andavano nei campi, cercavano delle prove. E quali sono le prove principali che uno scienziato che studia la vita può trovare? Soprattutto i fossili.
Quali indizi possono fornire i fossili a questa teoria? Beh, i fossili sono tracce o resti di antichi esseri viventi Vissuti in passato. Spesso mostrano specie oggi estinte del tutto. Alcuni naturalisti Li interpretavano come la prova del diluvio universale citato sulla Bibbia. Perché anche qui gli scienziati dell'epoca cercavano nella Bibbia risposte di quello che nel campo e, secondo loro, i fossili erano tutte quelle forme di vita che si sono estinte, sono scomparse durante i grandi diluvio universale.
Addirittura, prima dell'evoluzione, c'è chi o pensava che i fossili fossero delle forme di vita abortite, perché, secondo le loro teorie, la vita nascesse spontaneamente così della terra e i fossili Fossero tutte quelle forme di vita abortite che non sono riuscite a nascere, Ma che hanno cominciato il processo di di formazione nella terra e poi si sono arrestate. Ovviamente, sono tante le spiegazioni che ci sono state nel tempo.
I fossili, quindi, sarebbero resti di vittime di questo evento catastrofico, appunto la grande alluvione, e rafforzando la teoria del catastrofismo, ovvero che tutto ciò che vediamo sulla terra, Caterina montuose, oceani, ma anche animali, sono risultato di singoli eventi catastrofici che hanno colpito il pianeta a livello globale. Ovviamente, non è sempre così o non è mai così.
Al contrario, invece, arrivò il signor Jean grande artista la marca, vissuto tra il 1744 e 1829. Lui, invece, disse che i fossili non sono la prova del catastrofismo, ovvero di eventi catastrofici che hanno fatto strage sulla terra, ma che sono la prova che mostra come gli esseri viventi cambino nel tempo, perché si possono dare fossili di epoche diverse dove ci sono forme simili ma un po' modificate. Quindi, che ci mostra il modo in cui le specie viventi si modifichino nel tempo.
Ma, in particolare, la marca riteneva ha torto che i meccanismi di trasformazione degli organismi fossero l'uso e il disuso delle sue parti e l'ereditarietà dei caratteri acquisiti. Quindi, secondo lui, usando o non usando le diverse parti del corpo, un individuo poteva cambiare le caratteristiche e quindi trasmettere questi cambiamenti alla Prole. E, infatti, lui rimase famoso per L'esempio delle giraffe che, nell'intento di sforzarsi per raggiungere le foglie più alte, potrebbero durante la loro vita allungato il collo.
Oggi sappiamo che il meccanismo non è questo e, infatti, arriverà poi Darwin a introdurre il concetto di selezione naturale, ovvero e sarà l'ambiente a selezionare solo quegli individui che hanno le caratteristiche idonea a sopravvivere, trasmettendole a le generazioni successive, non come dice la Marche, che gli individui durante la loro vita sviluppano caratteristiche che poi trasmettono alle generazioni successive. Le caratteristiche compaiono lentamente di generazione in generazione e, come Vedremo poi, dirà Darwin, sarà l'ambiente a selezionare solo quelli idonei a sopravvivere e quindi trasmetterle alla prole.
Poi ancora, i dati geologici furono molto rilevanti per poter spiegare l'evoluzione. E il signor Charles Lil, vissuto tra il 1797 e 1875, nel suo libro *di principi di geologia*, si opponeva a catastrofismo, Ma si schiererà a favore più gradualismo o dell'attualismo di atton, dimostrando che la terra fosse molto più vecchia di quello che si poteva supporre della Bibbia o di qualsiasi altro scienziato che ha provato a sfidare la Bibbia, e che le specie, soprattutto, si stanno modificando ancora oggi sotto forma delle stesse forze che erano modificate, solamente che lo fanno talmente lentamente che noi non riusciamo a percepire questi cambiamenti.
Che cos'è il globalismo e i catastrofismo? Secondo queste scuole di pensiero, che poi, di fatto, vedremo sono parzialmente vere entrambi, tutto quello che vediamo sulla terra, Caterina montuose, Valli, pianure, foreste, si sono formate in conseguenza o di grandi eventi catastrofici unici, enormi, giganteschi terremoti e non gigantesca descrizioni vulcaniche, enormi, gigantesche alluvioni, oppure da eventi che si sviluppano lentamente nel tempo e che poi i milioni di anni danno luogo a quello che vediamo.
Ovviamente, oggi diamo per scontato queste conoscenze, ma all'epoca no. Anche perché, ripeto, si pensava che la terra fosse molto più giovane, cioè gli scienziati credevano che la terra avesse pochi migliaia di anni di età e spiegare come un qualcosa come il Grand Canyons fosse uscito fuori nell'arco dell'erosione di pochi migliaia di anni era difficile da spiegare con i gradualismo.
Oggi sappiamo che la Terra ha miliardi di anni e che i Grand Canyon si è formato in milioni di anni. Quindi, Ovviamente, oggi è più facile spiegare ciò che vediamo. Però all'epoca non più. Ma è pur vero che, così come esistono fenomeni che formano catene montuose e valli i milioni di anni, ci sono anche fenomeni che formano enormi forme geologiche anche in Pochi istanti. Quindi, esiste anche il catastrofismo.
Qui vediamo a sinistra una grande Caldera generata da un gigantesco eruzione vulcanica che, ovviamente, è avvenuta in pochi secondi. Qui accanto, invece, abbiamo Il Meteor creder in Arizona, che si è formato 50.000 anni fa da un meteorite che è cascato sulla terra e ha creato questo buco Largo 1.200 metri.
Quindi, è ovvio che sia metabolismo che il catastrofismo sono due teorie abbastanza valide se prese in modo corretto. Ci sono enormi morfologie che sulla terra impiegano milioni di anni per formarsi, come le catene montuose. Ci sono enormi morfologie che si formano in Pochi istanti grazie a gigantesche eruzioni vulcaniche o impatti meteoriti. Quindi, la Terra ha un paesaggio vario ed è risultato di eventi estremi, lenti e veloci.
Quindi, oggi possiamo dire definitivamente chiusa la diatriba tra queste due linee di pensiero perché sono entrambi parzialmente vere.
E finalmente arriviamo a parlare di Charles Darwin. Chi è questo signore? Perché è diventato così famoso?
Questo signore, nato nel 1809 in Inghilterra, ebbe la fortuna di imbarcarsi su una nave scientifica, il beagle, che lo portò a 22 anni a fare il giro del mondo e poter così raccogliere molte informazioni e molti dati che poi utilizzò per completare la sua teoria dell'evoluzione, che ancora oggi viene studiata nelle scuole.
Sicuramente Darwin avrà avuto modo di studiare i trattati scientifici e le idee scritte da tutti gli intellettuali che sono venuti prima di lui e che abbiamo già analizzato nelle slide precedenti. Però lui è rimasto nella storia come il fondatore della teoria dell'evoluzione vera e propria. Infatti, poi, anni dopo questo viaggio, lui pubblicò Il suo trattato principale *origine Delle specie*, che ancora oggi viene studiato, ovviamente rielaborato in chiave moderna, e la sua teoria insegnata nelle scuole perché è quella che ha avuto più conferme nelle ricerche scientifiche successive.
Questo signore parte nel 1831, a 22 anni, dall'Inghilterra e visita diversi continenti: Sud America, l'Africa, l'Australia. Ma, in particolare, arrivò alle Galapagos.
Perché questo arcipelago di isole è rimasto così molto importante nella storia e, soprattutto, nei suoi trattati? Perché Le Galapagos erano, di fatto, un laboratorio biologico. Erano queste isole isolate in mezzo all'oceano che, di fatto, per la loro natura, amplificavano e acceleravano le forze dell'evoluzione. Infatti, ogni isola presentava una fauna simile ma leggermente modificata per adattarsi alla specifica isola.
In particolare, infatti, queste isole erano abbastanza vicine tra loro e hanno permesso alle varie specie di tartarughe e uccelli di diffondersi in tutto l'arcipelago. Ma l'isolamento geografico, perché appunto erano isole, ha permesso di creare delle sottopopolazioni di queste specie che poi, nel tempo, si sono adattate in vere e proprie adattamenti. Quindi, ogni isola aveva lo specifico uccello con il becco adattato per i semi e i frutti di quella specifica Isola, o addirittura le tartarughe avevano un guscio diverso in base società a cui appartenevano.
Perché in così poco spazio Darwin trova una così grande varietà biologica? Perché uno dei principi che poi vedremo essere motore della selezione naturale, qui in questa arcipelago, era amplificato, ovvero il fatto dell'isolamento geografico. Le singole isole isolavano popolazioni di individui che poi, col tempo, accoppiandosi tra loro senza mescolarsi con altri, creavano caratteristiche uniche per ogni isola.
Questi e tanti altri dati raccolti in altri continenti, come fossili, campioni vegetali e animali, tornando nel suo paese, col tempo, formulò Questa teoria. Lui scrisse questo trattato *l'origine delle specie*.
All'inizio non lo pubblicò perché ebbe paura di come il mondo scientifico potesse accettare questa sua idea, anche perché lui, di fatto, stava andando contro l'idea religiosa, secondo cui, all'epoca, molto più diffusa rispetto a oggi, la natura la terra non ne dà fossero stati creati da Dio e quindi, con la sua teoria dell'evoluzione, andava a dire qualcosa L'unica cosa che era contro l'ideologia religiosa dell'epoca, che all'epoca, appunto, era molto forte.
Però, con il tempo, vide che altri accademici e altri scienziati stavano raggiungendo le sue stesse conclusioni. E allora, per evitare che qualcun altro possa in qualche modo rubargli la scoperta, lui alla fine pubblicò nel 1859 questo trattato.
Ovviamente, l'opinione pubblica rimasse un po' sconvolta dalle sue idee e ci furono anche alcune realtà religiose, politiche o semplicemente un po' più polemiche che, in qualche modo, ridicolizzarono la sua idea per cui gli esseri umani potessero discendere in qualche modo dalle scimmie. Però, di fatto, poi questo trattato è rimasto nella cultura scientifica ed oggi è esploso tantissimo.
Quali sono le basi su cui si tratta questo trattato? In particolare, Lui parla della selezione naturale. Infatti, il vero motore dell'evoluzione è la selezione naturale: la capacità che hanno le forme di vita di adattarsi all'ambiente riescono a trasmettere le caratteristiche genetiche vincenti alla generazione successiva semplicemente sopravvivendo all'infanzia e arrivando all'età riproduttiva con successo.
Qui vediamo il famoso esempio della giraffa, per cui oggi le giraffe hanno il collo lungo perché sopravvivano quelle che riuscivano ad arrivare a mangiare le foglie che crescevano nei rami più alti degli alberi, mentre altre, non arrivandoci, morivano di fame. Questa è una delle tante teorie che è stata poi proposta per spiegare l'anatomia così Anomala delle giraffe.
Poi ancora, la selezione ambientale non si basa solamente con la difficoltà di sopravvivere alle condizioni climatiche e alla ricerca di cibo, ma anche alla competizione con le altre specie con cui viene condiviso l'ambiente per accedere alle risorse indispensabili.
Lo vediamo oggi quando introduciamo specie aliene o esotiche in continenti e mari che non li hanno mai viste. Ad esempio, attraverso i cani zowers, molte specie animali vegetali del Mar Rosso si sono entrate nel Mediterraneo e sono in competizione con le risorse di cibo del Mediterraneo. Alcuni corallis Delle specie del Mar Rosso stanno sostituendo quelle temi Mediterraneo, quindi c'è una competizione.
Per esempio, quando gli inglesi portarono Conigli e gatti in Australia, questi andranno in competizione con gli erbivori e carnivori di quell'ambiente, ovviamente creando grandi scombussosamente mentali e non solo. Sono tanti gli esempi che si possono fare.
Poi ancora, gli eventi catastrofici locali o globali, come una mega eruzione vulcanica o un impatto meteorite, possono mettere in crisi alcune specie e favorirne delle altre.
La nostra stessa specie, gli esseri umani, è stata una di quelle specie che ha avuto un vantaggio dalle l'era glaciali per due motivi. Perché l'Era glaciali hanno messo in crisi i nostri predatori in molti continenti E perché ogni volta che il mare si abbassava durante l'era glaciali permetteva ai nostri antenati di poter passare da un continente all'altro, perché alcune zone normalmente sommesse e emergevano trasformandosi di terra.
È così che sono state colonizzate le americhe, grazie al ponte di terra che si è formato tra l'Alaska e la Russia durante le ere glaciali nello stretto di Bering e non solo. Oppure, quando le isole devono essere si univano in una grande super penisola, permettendo nonostante nati di raggiungere anche l'Australia.
Quindi, in alcuni casi, gli sconvolgenti globali, climatici e non solo, possono favorire alcune specie. In altri casi possono mettere in crisi a tre specie e questo è una forte pressione della selezione naturale che poi, di fatto, aiuta l'evoluzione.
Ancora, anche le nostre attività, quelle umane, hanno un effetto sull'ecosistema. L'aumento della popolazione, che ovviamente in questo secolo è stato enorme, ma poi anche l'inquinamento dell'ambiente, vanno a modificare i rapporti Delle specie. La pesca eccessiva, la caccia agli animali più delicati, l'immissione nell'ambiente Di tossine e veleni possono, di fatto, abbattere popolazioni di specie animali fondamentali che sono fondamentali per mantenere l'equilibrio degli ecosistemi. E anche questo, a suo modo, può essere una selezione naturale.
In particolare, si parla di selezione artificiale, che è stata molto sfruttata dagli esseri umani durante tutta la loro storia. Infatti, con lo sviluppo dell'Agricoltura e degli allevamenti, e gli esseri umani hanno interrotto e pilotato l'evoluzione naturale, selezionando una grande quantità di varietà vegetali e animali, oggi definiti come domestici.
Per esempio, molte verdure e molta frutta sono il prodotto di selezioni artificiali avvenute nei secoli. Molti prodotti agricoli che oggi sono prodotti negli agricoltura sono stati selezionati nei secoli da versioni selvatiche e molto meno appetibili dei loro antenati. Infatti, le mele selvatiche sono molto meno dolci e meno appariscenti di quelle che oggi vengono coltivate e vendute.
Oppure, addirittura, Se fate un viaggio in Sud America, Vi renderete conto che esistono molte più varietà di mais di quelle che invece che troviamo noi oggi in Occidente. Perché? Perché tutti questi prodotti sono stati ottenuti selezionando nel tempo gli individui con determinate caratteristiche e poi facendo riprodurre questi, creando così popolazioni ad hoc di specie animali e vegetali con caratteristiche che ci interessavano.
Infatti, questo fenomeno non è stato fatto solamente Con l'agricoltura, ma anche con l'allevamento. Tanti animali oggi definiti domestici non esistevano in natura, sono stati selezionati nel tempo.
Un bassotto, ad esempio, non può sopravvivere in natura con queste zampe così corte perché non potrà mai correre tantissimo. Questo pesce così appariscente verrebbe subito predato in un ambiente naturale; si trova al sicuro solamente all'interno di un acquario senza predatori. Oppure, le galline che fanno loro tutti i giorni o che non possono volare sono comunque delle prede ambite in un ambiente naturale selvatico.
Quindi, anche gli animali hanno subito nel tempo un adattamento selettivo. Di fatto, Cosa hanno fatto gli esseri umani? Hanno preso degli individui che nascevano con delle caratteristiche che magari in natura erano degli handicap e quindi, in natura, la selezione naturale Non gli avrebbe permesso di arrivare all'età adulta e potessi riprodurre. E poi sono stati tenuti protetti dai predatori, è stato permesso loro di riprodursi, selezionando così diverse caratteristiche che in natura non si sarebbero conservate.
Quindi, di fatto, nei vari millenni, le varie civiltà umane hanno nel tempo selezionato una grande varietà di gatti, cani, animali di allevamento e anche vegetazione e così via.
Vediamo come viene spiegato il meccanismo della selezione naturale secondo Darwin.
**osservazione 1:** Spesso i membri di una popolazione hanno caratteri variabili, la maggior parte dei quali è ereditata dai genitori.
**osservazione 2:** Tutte le specie possono generare una prole più numerosa di quella che l'ambiente può sostenere. Infatti, Darwin rimase impressionato da una dichiarazione dell'econo da Thomas martus, il quale nel 1798 scrisse Che gran parte delle sofferenze umane, come epidemie, carestie e guerre, fossero l'inevitabile conseguenze del fatto che le popolazioni umane tendono a crescere più rapidamente delle risorse ambientali disponibili per sostenerla. E oggi questo lo conosciamo bene con il problema che molti paesi hanno della sovrappopolazione e dell'inquinamento ambientale.
Darwin dedusse quindi che la disparità fra il numero di individui e risorse disponibili dell'ambiente, ovviamente, portasse necessariamente a una lotta per l'esistenza. A ogni generazione, solo una piccola parte riesce a generare figli, trasmettendo loro i caratteri genetici che hanno contribuito a farli sopravvivere fino a quel punto, quindi diffondendo la loro caratteristica e poi andarla a sostituire nella popolazione che verrà.
Poi, chi non raggiunge L'obiettivo della riproduzione viene ucciso prima da carenza di cibo, predazione, avversità ambientali, senza possibile a trasmettere le proprie caratteristiche genetiche. Quindi, Darwin vede in questo meccanismo il processo con cui la selezione naturale va a modificare le specie nel tempo.
Quelle che sopravvivono grazie alle loro caratteristiche ha l'ambiente e arrivano allentare produttiva, trasmettono alla generazione successiva le loro caratteristiche vincenti. Invece, se una specie ha una caratteristica che sfavorevole all'ambiente, questo non riesce a sopravvivere all'ambiente.
Ad esempio, abbiamo visto prima come animali che in natura non potrebbero sopravvivere, anche un chihuahua non potrebbe sopravvivere nella giungla, di fatto oggi esistono perché sono stati tenuti a riparo dai predatori e protetti degli esseri umani in ambienti domestici. Hanno potuto raggiungere l'età ad ultra produttiva e trasmettere le caratteristiche alla generazione successiva. Molte specie canine che oggi hanno il pedigree sono risultato di selezioni e incroci avvenute nel tempo proprio per selezionare e rendere caratteristiche quelle particolarità per cui sono state selezionate.
Quindi, arriviamo alle conseguenze delle sue osservazioni.
**conseguenza 1:** In un dato ambiente, gli individui contratti ereditari vantaggiosi hanno una probabilità maggiore di sopravvivere e riprodursi e tendono ad avere una prole più numerosa rispetto agli altri individui.
Ancora, l'altra conseguenza: nel corso delle generazioni, i tratti vantaggiosi diventano più comuni e quindi endemici nella popolazione rispetto a quelli meno vantaggiosi e quindi la popolazione di una data specie varia nel tempo. I caratteri vantaggiosi promossi dalla selezione naturale vengono definiti adattamenti.
Se l'ambiente dovesse cambiare, verrebbero favorite nuove caratteristiche, generando nuovi adattamenti al nuovo ambiente. Quindi, vedete come un pianeta con una terra dove c'è una tettonica delle placche che fa migrare i continenti lungo le varie fasce climatiche e eventi globali che poi sono cambiare il clima, come ad esempio l'impatto 500 lite, mantengono sempre attiva quella costante pressione della selezione naturale che quindi spinge le specie ad adattarsi sempre in continuazione.
I cambiamenti improvvisi o di ampia prostata, Però, come ad esempio l'impatto meteorite, possono causare eventi di estensione di ampia portata, definite punto come estinzioni di massa, che ne abbiamo già parlato nelle strade precedenti. Questi hanno costellato spesso la storia della vita sul pianeta e quindi sono sempre state una forza che hanno mantenuto Attiva la selezione naturale.
La vita sulla terra continua a cambiare in continuazione e lo sappiamo Perché milioni di anni fa, al posto dei mammiferi sulla terra, c'erano i dinosauri che, di fatto, all'epoca occupavano le stesse nickelogiche che occupano ora i mammiferi.
il punti fondamentali della selezione naturale sono questi tre:
Il primo è che non sono i singoli individui ad evolvere, Ma le popolazioni che cambiano da una generazione all'altra. Non c'è un individuo che si sveglia la mattina e spunta un organo nuovo; semplicemente le varie caratteristiche compaiono nel tempo generazione dopo generazione.
Poi la selezione naturale agisce unicamente sui caratteri ereditari. il carattere acquisito da un organismo durante il suo ciclo vitale non viene trasmesso alla generazione successiva. Quindi, le caratteristiche vantaggiose acquisite durante la vita non possono diffondersi nella popolazione per effetto della loro selezione naturale. Ad esempio, la conoscenza acquisita durante la vita non si trasmette alla generazione successiva o ad esempio una caratteristica svantaggiosa come l'amputazione di un arto, nemmeno questo si trasmette alla generazione successiva. Quindi, sono solamente le caratteristiche presenti nei geni che si trasmettono di generazione in generazione.
E poi infine l'evoluzione non è diretta verso un fine. Non c'è un fine ultimo verso cui tendono le specie, ma ricerca semplicemente l'equilibrio, l'adattamento all'ambiente, che ovviamente variano tra luoghi ed epoche diverse. Infatti, sulla terra, gli ambienti Variano in continuazione, sia per mutazioni climatiche che per la tettonica delle placche, come abbiamo già visto nelle slide precedenti.
Una caratteristica, un carattere che si è dimostrata favorevole in una situazione specifica, può essere utile o addirittura negativa in una circostanza diversa. Quindi, per esempio, il fatto di avere un metabolismo molto rapido può aiutare un organismo a sopravvivere in caso di climi freddi, ma nello stesso tempo diventa uno svantaggio Se l'ambiente fornisce un ridotto a Porto calorico. Quindi, in base all'ambiente in cui ci si trova, le stesse caratteristiche possono manifestarsi come delle caratteristiche positive oppure negative. Quindi, è sempre un continuo adattamento, non c'è un fine ultimo, cioè semplicemente un adattamento all'ambiente e questo adattamenti sono sempre mutazione perché anche un ambiente è sempre in mutazione.
Questo è solamente un estratto della lezione completa. Nella lezione completa parlerò di come si è evoluta la terra fin dall'inizio. Quindi, vedremo i vari passaggi evolutivi importanti per il nostro pianeta, gli eventi geologici e non solo che hanno causato l'estinzioni di massa. Vedremo che queste sono eventi periodici e che hanno condizionato fortemente il percorso evolutivo della vita sulla terra.
Poi passerò alla vita complessa. Quindi, come è comparse Come si evoluta la vita complessa nella storia, fino ad arrivare, ovviamente, agli esseri umani. E, ovviamente, completerò la lezione citando e spiegando le teorie di evoluzione di Charles Darwin, con il suo viaggio Di Galapagos e tutte le prove che questo scienziato ha provato e che possiamo osservare oggi per descrivere la storia evolutiva del pianeta.
Potete trovare questo ed altro ancora nella lezione completa, la numero 7 del mio corso di biologia *origine ed evoluzione Delle specie*. La trovate nel mio canale YouTube e sulle pagine Instagram e Facebook: Prof Antonio Loiacono. Grazie.