Transcription
Buongiorno, io sono Valeria Torre e sono una delle vostre docenti del corso di criminologia.
Eh, questa è una lezione introduttiva e dove vi illustrerò un po' quali sono gli argomenti del corso e soprattutto l'oggetto della della criminologia e cercheremo di dare anche una definizione.
Eh, innanzitutto, come già ben sapete, il corso è tenuto da due docenti. Io sono Valeria Torre, una parte del corso invece sarà tenuta dalla professoressa Masullo. L'argomento di criminologia che tratteremo in questo corso è più che altro focalizzato sulla storia del pensiero criminologico e sulla metodologia della ricerca criminologica. E e poi ci sarà un particolare focus alcuni, ehm, diciamo, fenomeni criminali come la violenza di genere, la criminalità organizzata, la criminalità legata a fenomeni di terrorismo e poi eh approfondiremo di Satherland la criminalità dei colletti bianchi.
Ora vi invito tutti a insomma leggere il sillabus dove troverete quelle che sono un po' le coordinate di questo corso e ad acquistare il volume. Questo qui è il volume, la l'edizione più recente di Criminologia, Storia, Teoria e Metodi di Gemma Marotta e Luigi Cornacchia.
Ora, ehm, il nostro corso è inserito nell'ambito del corso di studi in Scienze Investigative, anche se ci sono dei degli studenti che provengono dalla laurea magistrale in giurisprudenza che hanno scelto l'indirizzo di scienze penalistiche. Ehm, essendo comunque un corso di criminologia inserito in un dipartimento di giurisprudenza, la prospettiva di indagine non sarà focalizzata, non sarà orientata a una sorta di m studio criminologico servente rispetto a a quella che può essere la criminalistica o l'investigazione. Sarà una prospettiva diversa da quella che magari vi aspettate di affrontare, di trovare, perché ehm attraverso almeno le mie lezioni cercheremo di analizzare il sistema penale, le scelte anche di politica criminale e le diciamo gli interventi repressivi rispetto ad alcuni fenomeni criminologici da un punto di vista vista esterno, da un punto di vista, appunto, extrasistemico, da un punto di vista della scienza empirica che è proprio la criminologia e quindi sarà dedicata una minima parte a ad aspetti più legati alla criminalistica, che ne so, al criminal profiler o aspetti della criminologia di stampo psicologico, di stampo individuale che possono invece eh essere utili nella, diciamo, fase delle indagini o anche nelle fasi di valutazione della personalità della persona ristretta nel caso di valutazioni che si debbano compiere nell'ambito del del del processo di esecuzione del diciamo della fase esecutiva della pera. Eh, quindi, diciamo, questa parte sarà meno sviluppata.
Ci approcceremo quindi allo studio di lacriminologia soprattutto come scienza, come scienza empirica che però utilizza eh eh tutta quella metodologia tipica delle scienze, quindi avremo dei concetti generali, avremo in considerazione, prenderemo in considerazione quello che è il metodo della criminologia. l'oggetto della criminologia, eh, e cercheremo anche di capire le differenze tra la criminologia e gli altre eh diciamo gli altri ehm gli altri ehm gli altri ehm le altre scienze proprio di diritto penale, le altre, diciamo, approcci al fenomeno criminale, al allo studio del crimine, che possono essere compiute addirittura con la sorceria del diritto, col diritto penale, con la politica criminale, con la penologia, con una serie di, diciamo, ehm indagini che possono sembrare simili o convergere sull'oggetto, lo stesso oggetto della criminologia, ma invece sono orientate o hanno assumono prospettive chiave di lettura diverse da quelle della eh della criminologia vera e propria.
Allora, quindi che cosa in particolare che cosa cercheremo qui di quali sono gli argomenti che affronteremo in questo corso, almeno nelle nella parte iniziale di questo corso, cercheremo eh cercheremo di innanzitutto dare una definizione di criminologia e definirne l'oggetto. Perché dobbiamo, avvertiamo questa esigenza, di definire second, secondo un approccio scientifico la criminologia e definirne anche l'oggetto? perché eh cerchiamo comunque di mhre alla criminologia uno statuto scientifico, perché eh come ben sapete la curiosità per il crimine, la curiosità, lo studio, più che lo studio, eh le parole, i discorsi sul crimine sono piuttosto frequenti. diciamo, viviamo anche una cultura massmediologica morbosamente attenta a fenomeni criminali o a singoli episodi criminali che hanno scosso la coscienza, la nostra coscienza collettiva. E questa attenzione alle volte morbosa eh si confonde eh morbosa, narcisistica, eccessiva, no, del dell'uomo comune sulla sulla criminologia. fa sì che ognuno di noi si sente in qualche modo in grado e capace di dare una spiegazione del crimine e di fornire gli strumenti per combattere il crimine. I programmi televisivi dalla mattina alla sera sono ricchi di talk show su singoli casi di cronaca o su fenomeni criminali come quelli legati all'immigrazione e sono tutte narrazioni abbastanza distorte, nel senso sono tutte narrazioni che o sono condizionate dall'irrazionalità e dell'emotività del caso concreto, oppure quando non si ehm eh non si focalizza l'attenzione sul caso concreto e si approccia una un fenomeno criminale nella sua eh interezza. Ehm, diciamo sono tutte prospettive di analisi viziate, se vogliamo, da mh pregiudizio o magari una una scarsa conoscenza di quelle che sono eh gli aspetti strutturali, eh gli aspetti più significativi del fenomeno criminale. Sono più che altro suggestioni di cui tutti noi ci sentiamo legittimati a essere portatori come se fossero poi delle verità assolute.
Ecco, lo studio della criminologia ci consente in qualche modo di depurare, se vogliamo, la riflessione sul crimine in generale o anche sui singoli episodi criminali, da tutto quello che c'è di irrazionale, emotivo, da quelle spinte pulsionali che in ognuno di noi ci portano a condannare l'altro o condannare il criminale, ma alcune volte anche avere una sorta di ammirazione verso chi ha osato ciò che noi non siamo in grado di neanche immaginare. è ambivalente sempre il nostro, cioè non il nostro, il il la reazione al crimine non è sempre di condanna, ci sono anche forme di emulazione del crimine ehm oltre a relazioni abbastanza ambivalenti, ambigue anche tra il reo e la e la sua vittima. E queste poi sono aspetti che svilupperete nel momento in cui andrete ad ad analizzare alcune forme di criminalità con la professoressa Masullo.
E quindi vi dicevo, lo studio della criminologia in una facoltà, in un dipartimento di giurisprudenza, diventa essenziale per appropriarci nuovamente di un nostro argomento e affrontarlo in maniera affrontare lo studio in una maniera scientifica, cioè affrontare, analizzare il fenomeno criminale in un modo ehm il più possibile razionale, senza farci coinvolgere, senza farci ehm diciamo deviare nelle nostre riflessioni da quegli aspetti che sono pulsionali, emotivi, irrazionali, che da sempre, no, accompagnano questa curiosità, alle volte vi dicevo morbosa, per il fenomeno criminale.
Ehm, che cos'è la criminologia? Sostanzialmente possiamo dire, adesso ci accontentiamo di una definizione così provvisoria e la criminologia è una scienza multidisciplinare che in un'ottica sintetica si occupa dei fenomeni criminosi secondo diverse prospettive e nella nella criminologia vengono a confluire e integrarsi le conoscenze sul fenomeno criminoso che sono in qualche modo condivise da diversi ambiti del sapere. Che cosa che cosa voglio intendere con questo con questa definizione di criminologia? Che in realtà non esiste una sola criminologia. Come vedremo, non solo abbiamo due filoni criminologici diversi, quello antropologico e quello più di stampo sociologico, quello orientato al singolo e quello invece che sviluppa una riflessione sul fenomeno criminale eh a partire dall'analisi del di quelli che sono gli elementi strutturali, sociali. Ehm, e quindi se se vogliamo un'analisi che va al di là del singolo atto criminale, lo studia il fenomeno del criminale nella sua estensione, nella sua eh diciamo ehm dimensione collettiva. Ma oltre a questi due grandi grandi ehm diciamo orientamenti criminologici, all'interno degli stessi possiamo trovare diversi tipi di approccio criminologico a seconda poi della chiave di lettura che vogliamo adottare per ehm analizzare eh la criminalità in generale. E quindi il criminologo è quasi privo di uno statuto, la criminologia è quasi priva di uno statuto epistemologico autonomo. La la criminologia prende, assorbe tutta una serie di riflessioni che vengono compiute in altri settori, in altri saperi attraverso altri saperi sul fenomeno criminale se ne appropria e in qualche modo la criminologia la possiamo anche intendere come una scienza della complessità. che riesce a mettere insieme, a intrecciare tutti gli, diciamo, quelli che sono eh le riflessioni sulla causa della criminalità, sulla definizione, sulla descrizione del crimine, elaborate dagli altri saperi, gli riesce in qualche modo a cioè a in questo modo a intessere una trama eh completa dei vari aspetti e necessariamente quindi la criminologia diventa una scienza multidisciplinare e anche interdisciplinare, nel senso che assorbe, assimila, mutua dagli altri saperi quelle riflessioni che poi svilupperà in modo autonomo per dare una spiegazione o alle cause del crimine o una descrizione di quella che è la criminalità. Faccio un esempio, ci sono impostazioni criminologiche che eh attribuiscono la, diciamo, causa del crimine magari a fattori economici. Per sviluppare questa riflessione, ovviamente, la criminologia dovrà appropriarsi di quelli che sono gli strumenti proprio della scienza economica, ma anche della scienza sociale e poi sviluppare questi spunti di riflessione nell'ambito di un di di di diciamo di di un approccio tipicamente criminologico. Quindi, eh da questo punto di vista diciamo che appunto la scienza criminologica è multidisciplinare, è una scienza che in un'ottica però sintetica, cioè raccoglie quelle che sono le riflessioni sviluppate in altri settori e in qualche modo cerca di delineare eh quello che è il fenomeno criminale in generale.
Perché secondo voi è necessario sviluppare questa riflessione sul sulla criminologia? Sostanzialmente noi abbiamo un diritto penale e che insomma ha sempre funzionato ehm senza tutto questo questa riflessione sulla criminologia. Eh, sappiamo benissimo che eh diciamo nella storia dell'umanità si è legiferato, tra virgolette si è si sono introdotti dei crimini, si è ricorsa alla sanzione penale e quindi a un approccio, diciamo, di tipo repressivo senza uno studio criminologico. La criminologia, devo dire, è una scienza piuttosto recente, è una una scienza giovane, diciamo. il primo la la la le prime prospettive scientifiche, diciamo, strutturate di riflessione sul sul crimine sono della fine dell'Oco, quindi diciamo poco più di un secolo, eh la vita della criminologia rispetto a quella del diritto penale che si conosce dalla dalla cioè il diritto penale è nato sostanzialmente con la società, con il gruppo sociale. ha sempre qualsiasi gruppo sociale ha sempre sanzionato alcuni comportamenti ritenuti, se vogliamo adesso, diciamo, disfunzionali, immorali, poi insomma su sul crimine, sulle definizioni di crimine non ci soffermiamo in questo momento. Mentre la criminologia, cioè lo studio del perché si delinque e che cos'è il crimine, è una scienza piuttosto recente. E quindi ci potremmo domandare perché se per millenni abbiamo utilizzato la sanzione penale soltanto recentemente abbiamo avvertito questa esigenza di studiare la il crimine, il fenomeno, il reato, se vogliamo, il crimine sotto un'altra prospettiva.
Beh, perché come sappiamo dal 700 in poi è cambiato proprio l'approccio del punire. Grazie all'Illuminismo penale e a beccaria se si sono sviluppate quelle correnti utileistiche legate, se vogliamo anche al contrattualismo, per cui punire deve può semplicemente può essere le legittimo solo dove è possibile ehm trovare una giustificazione, un'utilità a quella pena. E qual è l'utilità della pena? quello che il singolo non delinqua ulteriormente o la collettività no non sia distolta dalla dal dall'idea di commettere un fatto illecito. Quindi poi ritorneremo sulla special prevenzione e la general prevenzione che, come sappiamo, sono quelle concezioni relativistiche della pena eh che si leggano a una, diciamo, a una concezione utilitaristica. La pena non è giusta in sé, come lo potremmo invece interpretare in un'ottica di mera retribuzione. La pena non è giusta perché compensa il male fatto. La pena giusta è la pena necessaria. è la pena che è in grado di perseguire un obiettivo, un obiettivo di utilità sociale che è quella proprio della lotta alla criminalità e quindi diminuzione del del del crimine. E se allora il diritto penale deve perseguire un'utilità sociale e allora dobbiamo capire come utilizzare lo strumento penale a questo scopo. Di qui la necessità di uno studio scientifico, se vogliamo, uno studio empirico sulla criminalità in modo tale da fornire a chi? al legislatore quelle conoscenze essenziali per poter, diciamo, in qualche modo, ehm, portare avanti una strategia di lotta alla criminalità che sia effettivamente efficace, che sia effettiva e che sia efficace, che quindi uno strumento in questo modo il diritto penale, dovendo essere uno strumento utile, è uno strumento che deve, così come le medicine devono essere speriment entate prima di essere, diciamo, somministrate all'essere umano in modo tale che possa sconfiggere la malattia.
Allora, diciamo, in una quella che è una una sorta di metafora della della eh del rapporto tra diritto penale e criminologia, la criminologia è quella, diciamo, parte della della riflessione sul crimine che compie la diagnosi, ci dice di che cosa è malato eh il paziente, che sarebbe l'assetto sociale, e il diritto penale invece è la terapia, una terapia chirurgica che interviene, diciamo, in qualche modo come un bistori sociociale e sirpe il male attraverso la pena. E ovviamente per se allora individuiamo questo rapporto strumentale tra la diritto penale e la pena, cioè in quest'ottica funzionale del della pena rispetto all'interesse sociale, è ovvio che abbiamo bisogno di una riflessione un po' più complessa su eh quali strumenti utilizzare e come utilizzarli per diminuire, per diciamo ehm in qualche modo ehm portare avanti una strategia repressiva che sia efficace nel nel nellestirpare, diciamo, il crimine. E questo è fondamentale, ragazzi, fondamentale perché questo approccio, tra virgolette, illuminato di un legislatore che non decide sull'utilizzo del diritto penale, dello strumento penale, senza alcuna cognizione di quella che è la realtà empirica, di quella che è la realtà sociale, è fondamentale è fondamentale per evitare sanzioni inutili, pene che siano solo sofferenza e non siano di nessuna utilità.
Tuttavia questa, diciamo, relazione che vi ho descritto tra ipotetica, tra utopistica, mi verrebbe dire, tra diritto penale e criminologia è una relazione che eh come abbiamo contezza anche dagli interventi penali numerosi che si susseguono nel negli ultimi anni e diciamo è una relazione che non si è mai realizzata. il legislatore continua a utilizzare lo strumento penale senza curarsi di quelle che sono le osservazioni o riflessioni empiriche proprio della criminologia, perché lo strumento penale, questo lo vedremo poi già la prossima lezione, è assolutamente lo strumento ehm eh che utilizza da sempre il potere politico per manipolare in qualche modo e controllare la società. è uno strumento di controllo sociale, di conseguenza il legislatore lo utilizza per scopi che non sono strettamente legati alla al fronteggiare le forme di criminalità, ma sono scopi che, diciamo, vanno oltre questa finalità immediata. Poi vedremo, ci sono leggi manifesto, leggi simboliche e quindi una strumentalizzazione dello strumento del della sanzione penale per fini che esano totalmente quella della lotta del del crimine.
Grazie. M.