Transcription
Sto fiscali. [Musica] [Musica] Parlare di questa base. No, prima un'altra cosa voleva. Adesso interesse. Tu mi hai raccontato, non durante un'intervista, che Siragusa è entrato in un'enorme nave spaziale e ha visto dei corpi dentro a delle teche. Sì, me lo racconti anche lei. Eugenio è un incontro molto particolare perché viene a prelevarlo un'astronave più grande del solito, sulle falde dell'Etna, mi sembra che disse 500 metri, cioè una roba bella grossa. E gli dicono: "Perché dobbiamo andare nello spazio? Ti dobbiamo portare in una nostra base orbitale." E gli spiegano che è un pic, un mondo artificiale, un satellite artificiale costruito da loro, che è una gigantesca, immensa base che fu costruita 100 milioni di anni fa, quando nel sistema solare ci fu un terribile disastro. E fu costruita e perché in fretta e furia, perché questo disastro stava provocando, così come avviene nell'atomo di fissione, che i pianeti se ne stavano andando alla deriva. Perché un pianeta della fascia interna abitato esplose a causa dell'uso errato, errato del nucleare, quindi si scombussola tutto l'equilibrio orbitale e i pianeti incominciavano ad allontanarsi. Quindi in quel momento, 100 milioni di anni fa, il Sole emette Mercurio, il pianeta Mercurio e gli extraterrestri, quelli più alti, più alti evolutivamente, quindi scientificamente, costruiscono questa base che fa un'orbita tra la Luna e Venere e serviva per incatenare il sistema solare con questa orbita. Ovviamente crea una gravitazione. Quindi lo portano in visita su questa base. E tra l'altro, Eugenio su questa base raccontava di incontrare un meccanico di Bologna, in tale signor Galli, che poi quando Eugenio diffuse per la prima volta questa storia ai giornalisti, lo cercarono, lo trovarono. Io non so il nome, il signor Galli, il meccanico Galli conferma tutti. Sì, sì, ho conosciuto Siragusa di Catania su una base extraterrestre. E mentre Galli e Eugenio erano in visita su questa base con una guida aliena che li accompagnava, gli spiegava. A un certo punto dice: "Vieni, entriamo in questa grande sala a forma di ferro di cavallo e sulle pareti ci sono delle teche di cristallo apparentemente trasparenti e dentro c'erano dei corpi." Così Eugenio dice: "Tutta sta gente che fa? Sono morti? Sono ammalati? Chi sono?" E la guida dice: "No, no, no, Eugenio, niente, è assolutamente. Ma sono nostri fratelli, i componenti della base. Ma in questo momento li abbiamo incarnati sulla Terra." "Che senso? Li avete incarnati sulla Terra?" Dice: "Sì, noi abbiamo delle apparecchiature, possiamo prelevare uno spirito da un corpo, quel corpo lo poniamo in animazione sospesa, ma anche decenni, non c'è problema. E quella entità la fa, la mettiamo dentro il corpo di un nascituro terrestre. Quindi noi abbiamo extraterrestri, nostri amici, i nostri colleghi, che sono incarnati sulla Terra che devono svolgere delle missioni particolari per aiutare l'umanità in questa fase di cambio, cioè immettere nella società umana nuovi concetti esistenziali che possano aiutare a realizzare una nuova visione della vita, senza la quale nessun cambiamento è possibile." Quindi già questo rende il politico, che il vecchio uomo non ci potrà mai dare una nuova società, il religioso, quello il mondo vecchio, noi siamo il mondo vecchio. Quindi la prima trasformazione, la tua, sei tu. Il cambio che vuoi vedere nel mondo. E oggi dice: "Cavolo, dice, ma è impressionante. Voi potete fare questo?" Sì, Eugenio, senza problemi. C'è la nostra scienza che conosce la scienza dello spirito, può fare questo perché laddove c'è scienza, c'è sempre una tecnica, una tecnologia. Una volta che capisci quelle leggi, poi puoi fare quello che ti pare. È fantastico, dice Eugenio. Ma tutti questi 93? Questi sono solo una minima parte. In questo momento, gli dice la guida, più o meno ce ne abbiamo 6 milioni sulla Terra. Quindi 6 milioni di extraterrestri che nascono come umani da una mamma, da un papà terrestre. E poi però loro hanno, si chiamano programmati, cioè loro possono programmare la tua anima. E quindi quando tu nasci, hai una pulsione potentissima, irrinunciabile, a cercare la verità. Perché una volta che la cerchi, poi loro invisibilmente ti indirizzano, senza che tu ti accorga, chi realmente sei, ti indirizzano per fare quello che sei venuto a fare. Ti tolgono il ricordo, perché sennò impazzisci in questo mondo. Cioè, se tu ricordi da dove vieni, diventi matto. Io ne ho conosciuto vari di questi personaggi. E il tuo corpo astrale incontra nave. Questa è. E certo, però devi dimenticarti da dove vieni. Però hai questo, questa sentore, hai questo desiderio di bellezza che qui non riesci a trovare. E stando a ciò che dentro mi dà pace, e la cerchi, la cerchi, la cerchi. E sicuramente la cosa che ti dà pace è la verità. D'altra parte, Cristo dice: "Io sono la via, la verità e la luce della vita. Io sono la luce del mondo." Perché Cristo Gesù è il Figlio dell'Uomo, ma Cristo è il Logos Solare, Cristo è lo spirito del Sole. Sono rimasto un po' sul fatto che Gesù Cristo è tra voi. Però la cosa mi piace. C'è il Signore. Ci sono tanti che lo hanno incontrato di persona. Io ho avuto delle esperienze che lo coinvolgono. Quindi c'è un legame tra me e lui. Veniamo alla base russa. Dobbiamo, dobbiamo arrivare a base luce. Ci sarei arrivato. Vediamo la base. Tu ti trovi nella base russa. No, accade questo. Andiamo in Russia. Siamo un gruppo di italiani, tra cui Bongiovanni. Già veniamo dal, credo sia il '97, '94, non mi ricordo, comunque gli anni '90. Già avevamo fatto vari viaggi in giro per il mondo, tra Europa, Sud America e Stati Uniti, dove partecipavamo. Soprattutto Giorgio partecipava, perché la seconda missione. Prima missione: divulgare il terzo segreto di Fatima, versione diplomatica, includendo quella frasetta: "In quel tempo, seconda metà del secolo XX, esseri cosmici verranno da lontano, alieni dell'universo, nel nome di Dio." Perché dice questo la Madonna? Perché è una delle massime rivelazioni del Consolatore, che gli extraterrestri di oggi sono gli angeli di ieri e che sono le legioni di Cristo. Già una vera rivoluzione copernicana nel mondo della religione, della teologia. E poi la seconda missione era questa: spiegare che l'ufologia studiava i mezzi di questi esseri. Ovviamente sono su vari livelli evolutivi. Quindi abbiamo, andiamo da civiltà che sono di qualche secolo più avanti di noi, ma già in fase di stabilità sociale, quindi col volo spaziale derivato dal non occultamento delle scienze per interessi economici, a civiltà che sono di un'antichità spaventosa. La civiltà che coordina tutto è più antica di noi di 15 miliardi di anni. Cioè, loro esistevano già e viaggiavano nel cosmo quando c'è stato il Big Bang che ha da cui è scaturito questo universo. Ecco, questi esseri hanno poteri assoluti, possono fare tutto quello che gli pare, piace, qualsiasi cosa. Noi li chiamiamo dei. Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza. La nostra. Quindi non era solo uno, erano vari. Poi nella Bibbia si parla del consesso degli dei. Hanno un capo che si chiama Adonai, che è il padre di Cristo, e vuol dire "il Signore". Quindi la Madonna gli dice: "Giorgio, devi andare negli ambiti ufologici, trovare le prove della visita extraterrestre. Con queste prove dovrai partecipare agli incontri degli specialisti e del pubblico e spiegare la natura messianica della visita extraterrestre, cioè che la vita extraterrestre è uno dei segni escatologici dell'Apocalisse di Giovanni, che preludono alla seconda manifestazione di mio Figlio Cristo." Importante: Gesù tornerà con sua madre e con tutti gli avatar, perché ogni avatar dovrà giudicare la sua religione, il suo popolo. Cristo li coordina tutti, ma vengono tutti. Quindi noi avatar ci sarebbero Buddha, Krishna, eccetera. Certo, Krishna, eccetera. Melchisedec, Zarathustra, tornano tutti. Magari qualcuno di questi sono stati diverse persone, c'è la stessa personalità con nomi diversi in diverse epoche. Cristo, Cristo va con quei Cristi. Ci chiamiamo che così, Cristi. Ci sono serafini della sesta dimensione, sono esseri perfetti. E quindi io, che all'epoca comunque facevo il ferroviere, Giorgio dice: "Dai, Pierre, accompagnami. Vieni con me, mi dai una mano, che c'ho le stigmate, insomma, che porti le valigie, una mano così logistica." Volentieri. E quindi cominciamo a girare e iniziò così, conoscendo i vari ricercatori e quindi ci creiamo una certa fama all'interno del mondo ufologico. Stavo ci arriva sto giornalista perché Giorgio, gli extraterrestri gli dicono: "Giorgio, devi andare a Mosca." Scusa, devi andare in Russia, ti devi incontrare con Gorbaciov e gli devi chiedere il permesso." "Sì, Gorbaciov?" "Ma quello, cioè, non ti preoccupare, ti dice la Madonna, ti aprirò la strada." E con Gorbaciov viene prima Giorgio. Vai in Sud America e incontra la Regina Sofia di Spagna. Gli dà le foto delle stigmate, gli racconta brevemente la storia. Filmato è, quindi tutto verificabile. Poi Giorgio rientra in Italia. Dopo un po' di tempo viene a sapere che Gorbaciov veniva in Spagna. Gli extraterrestri dicono: "Va' in Spagna, piglia Giorgio, va' in Spagna e si mette in mezzo al pubblico quando Gorbaciov va in visita all'Auditorium Nazionale di Madrid." E mentre Gorbaciov entra con tutto il corteo diplomatico, accompagnato da Juan Carlos e dalla moglie Sofia, che Giorgio Sofia l'ha incontrata in Sud America, un certo punto avanzano tutti, diciamo, uno di fianco all'altro, con tutto intorno la sicurezza, quindi le guardie del corpo, il colazzo diplomatico, eccetera. Anche questo è filmato. A un certo punto la Regina vede Giorgio nel pubblico, rompe il protocollo diplomatico, passa davanti a tutti, si mette di fianco a Giorgio, porta il piede davanti, si inchina e fa questo gesto indicando Giorgio a Gorbaciov. Gorbaciov si ferma, c'era era complessa, si gira verso Giorgio, si avvicina, ovviamente scompiglio tra le guardie del corpo, si avvicina al pubblico alle transenne e Giorgio si sporge, riesce a stringere la mano a Gorbaciov e gli dice: "Presidente, mi dia l'autorizzazione di venire in Russia." Ovviamente c'era un interprete e Gorbaciov gli dice: "Sì, puoi venire." Da lì Giorgio incomincia ad andare in Russia. Lo accompagno anch'io, quindi fra conferenze a Mosca, partecipa a varie tele, a vari programmi televisivi, fino a che in un viaggio ci contatta un giornalista di nome Mikhail M. Archikov, che faceva il primo programma sui misteri, un po' tipo Voyager e Stargate. E ci contatta, dice: "Avete del materiale straordinario." Tra l'altro, eravamo già stati in Messico, avevamo il materiale fantastico del caso di Carlos Diez, astronavi di luce, 25 metri per 15 di altezza, che furono analizzati, ero presente all'Università di Città del Messico. Praticamente erano delle cellule viventi. Ai parametri della, come si chiama, spettro, spettrometria, davano il risultato di una cellula viva, solo che era larga 25 metri, alta 15. Le navi di luce. Materiale che non si era mai visto. Già eravamo stati due mesi in Messico a studiare il caso. Io l'astronave l'ho vista coi miei occhi passare sopra il ferro della luce che circonda il pueblo di Tepoztlán. E quindi siamo a Mosca per vari incontri e ci contatta Marching Civiltà. Aiuta, dice: "Venite nel mio programma, datemi una mano, visto che voi siete degli esperti e mostriamo il materiale." Li va bene. Premo che all'epoca il canale nazionale andava ancora su tutte le repubbliche ex sovietiche, quindi 150 milioni circa di spettatori. Questo programma, uno dei programmi, lo vede il comandante di questa base atomica e manda un suo capitano, un giovane di nome Eugenio Butenko. Viene in hotel dove eravamo noi. Il piacere, sono tal dei tali e dice: "Il nostro comandante vi invita alla base, vuole parlare con voi perché ha visto che voi sul discorso UFO ci capite." "Ma va bene", dice, "non solo, vorrebbe che voi faceste una conferenza ai soldati della base e alle loro famiglie, perché sono spaventati dalle incursioni UFO." "Ma che mi state dicendo?" Sì, dice, "noi vediamo spesso questi oggetti sopra i silos di lancio dei missili atomici." Il comandante preoccupato dice: "Va bene, ci accordiamo bene il giorno." E mandano un camion militare. Siamo ancora in una Russia stravolta dal crollo del comunismo, quindi sono saltate tutte le linee di comando, nei negozi non trovavi niente, era tutto vuoto, c'erano code infinite di gente. Fatti i primi giorni sbattevo su tutti gli italiani, sai, alla fine ho capito che se scendevi tutto a destra, se sali, era dall'altra parte. Invece scendevo come facciamo uno, quindi sbattevo su tutti e tutti mi guardavano male. Poi alla fine ho capito. Una volta entro in un negozio ed è tutta sta gente fuori, dico: "Ma che ci fa?" Per se ne frego io, figlio, entro dentro e tutti mi guardano male. Allora io servo, erano tutti uno dietro l'altro e tra l'altro quello che sta fuori è il serpente di gente che fa la fila per entrare nei più alti. Quindi sono spicco e chi son messo dietro. Ci mandano il camion militare, vengono a prenderci e ci chiudono col tendone, cioè non potevamo vedere la strada perché era una base segreta, ovviamente. Via, un attimo, vero? Vicino alla fine del cassone del camion, un attimo spostato leggermente il telo, sbirciato fuori, ma ho visto solo la strada dritta, lunghissimo, e gli alberi. All'epoca Mosca non aveva una periferia proprio come finiva la città, c'era subito i boschi, eccetera. Due ore di viaggio circa. Entriamo nella base, fermano il camion davanti al teatro, teatro, cinema, ci fanno scendere e dicono: "No, prima ci portano dal comandante." Scusa, portano dal comandante. Dice: "Non potete andare da nessuna parte. Entrate dentro, parlate col comandante, poi risalite sul camion e vi portiamo al cinema dove farete la conferenza." Va bene. Quindi entriamo, credo tre persone, entriamo dal comandante con l'interprete e lui ci racconta sta storia. Dice: "Io, dice, vi ho chiamato come vi ha detto il capitano Butenko, perché ho delle incursioni di questi oggetti sopra i silos di lancio e io sono il comandante della base." Mare della base, una grande città, c'erano migliaia di militari, c'erano palazzi di almeno sei, sette piani, tanti, c'è una cittadina a tutti gli effetti e vivevano lì con le famiglie. Dice: "Io le prime volte che li ho visti da quando ho preso il comando della base, gli faceva sparare con la contraerea, perché chiedevamo di identificarsi, muti, è quindi fuoco, dice, ma niente, zero. C'è proiettile, gli esplode, esplodevano quando apparentemente li colpivano, ma gli oggetti non facevano niente." Mi sono preoccupato, dice. Ho chiamato lo stato maggiore per informare, ci ho fatto i miei report e dice, ma loro mi hanno risposto che non avevo le autorizzazioni di segretezza e per il livello dove erano messe le informazioni su questa realtà, mi hanno solo detto: "Non si preoccupi, anzi, non gli spari più, tanto è inutile." E dice: "Sì, io non gli sparo più, ma queste continuano ad arrivare. Quindi noi se abbiamo paura, decisioni, se un giorno ci attaccano, che faccio?" Dice: "Quindi, siccome ho visto che voi ci capite, vi ho invitato qui, almeno parlate coi militari e con le loro famiglie e cercate di tranquillizzarli." Perché all'epoca, comunque, gli occidentali erano visti in un modo un po' elitario, considera la Russia blindata verso tanti anni dall'Occidente. Arrivano gli italiani che all'epoca ancora contavamo qualcosa nel mondo. Dice: "Va bene, comandante, facciamo sta conferenza." Era ancora vivo Eugenio, quindi chiamiamo Eugenio. Genio, gli chiediamo se voleva intervenire e fare una sua, suo intervento. Gli dice: "Sì, sì, va bene." Quindi ci portano il cinema, teatro. Io allestisco tutta la parte tecnica, ci eravamo portati giganteschi videoproiettori, uno dei primi dell'epoca, pesava, madonna, da vera. Io organizzo tutta la parte tecnica. Giorgio fa la relazione con l'interprete, che era Leonid Kandinsky, che adesso vive in Australia. Interviene Eugenio dall'Italia. Mare, ed era fantastico che entravano i soldati con la divisa dell'Armata Rossa. Ancora, c'è un'emozione, sia, cacchio, sono dentro 007, la goduria, bellissimo. Da qualche parte ci dovrebbe essere qualche immagine di quando io sto preparando il videoproiettore. Entrano tutti sti militari, con chi? Con la moglie, con la moglie e i figli. Facciamo la conferenza, Eugenio interviene dall'Italia. Grida come una gallina spennata, usino, gridava. "Sera, dobbiamo cambiare." Non certo tempo fa, tutta la sua ramanzina. E poi ci ri vengono a prendere col camion. Il comandante Butenko ci invita a cena a casa sua. Sua moglie si chiamava Svetlana. Io ho scoperto, vuol dire luce. È stata una serata piacevolissima. Poi di notte ci hanno riaccompagnato a Mosca, all'hotel. Quindi un'avventura. Cioè, quando vivi ste robe, non hai bisogno di credere nella realtà. Punto. È la realtà che tu hai toccato, visto, ascoltato, chi te la toglie più? Nessuno. E l'unico modo per fare nostra la verità, non blaterare ascoltando pinko, mettendosi contro la per risuona in tanto si cena, imbecille. Il tuo risuonare sarà da imbecille, non sarà del genio. Quindi dobbiamo stare attenti quando le cose risuonano in noi, perché spesso e volentieri nella gente risuonano un sacco di cazzate. Ma finora abbiamo parlato di di futuro, anche se molto prossimi, di cose ai più inverosimili, perché tu dici che c'è Cristo, non solo, ma dice anche che vive nell'attaccata. E quindi sai, già qui siamo già su due cose. Sulla, io ho avuto delle esperienze. Quindi sì, ho capito che vedono, ma io ci credo. È che chi guarda, che è la sua grandeur o similari, vive nella tara. C'erano che ci sarà il giorno del giudizio. D'altra parte, c'è anche un film bellissimo, film con Alberto Sordi, Giudizio Universale, che ci dice: "C'è il giudizio universale, tutti." C'è un bellissimo film di Celentano, credo sia l'unico film esistente sulla seconda venuta di Cristo. Non so se tu l'hai visto. Joan, lui e venne un giorno di lunedì, qualcosa del genere. Meraviglioso, ha perso un sacco di soldi Celentano, comunque, sino è stato ritirato immediatamente perché c'è un feroce attacco alla religione. Se poi c'è un altro film bellissimo sul prelevamento, non so se lo conosci, si chiama Segnali dal Futuro. L'interprete, il protagonista, Nicolas Cage. Segnali dal Futuro, molto bella. Tra l'altro, Celentano nel retro del disco, "Il ragazzo della via Gluck", c'è una canzone si chiama "Chi era lui?", dove dice: "Dopo duemila anni, voi ancora non sapete chi era lui?" Sì, Celentano illuminato, secondo te? Sicuramente è una persona. Non ho mai avuto il piacere di incontrarlo, mi sarebbe piaciuto, perché da ragazzino amavo tantissimo le sue canzoni, tuttora le ascolto, però mi ha sempre colpito questa sua sensibilità per l'ambiente. Dal "Ragazzo della Via Gluck", un ambiente, quello, l'ultimo degli uccelli. Lui, lui ha grande, un grandissimo artista. Se mai sentirà questa intervista, lo saluto. Ciao Adriano, sei un grande. No, lo sentirò perché glielo mando. E allora me lo fai conoscere. Vediamo. Lasciamo alla vita. Ormai hai conosciuto Gesù Cristo, ma non hai conosciuto Adriano. Sì, e anche. Guarda, nella mia vita, Adriano Celentano è stata comunque una rivelazione, perché da bambino queste sue canzoni dove intrise di cose belle, di analisi sulla società, che io trovavo giuste, di un mondo che si avviava verso un destino non piacevole. Per me fu una illuminazione spirituale, quindi sono molto grato a questo personaggio, di questa sua, di questo suo lascito, di questa sua missione, se così possiamo chiamarlo. Tra l'altro, lui l'ultimo suo cartone animato, che in tanti ha criticato, è Adrian, dove parla di un mondo dispotico come quello di oggi, di un mondo di dittatura. Chissà se anche Adriano c'è in una di quelle teche, tu, e che ne so. Ma comunque un precursore. Rudi Resch, anche Adriano, perché chi c'è anche altri seminano, magari anche tu. E io no, io sono io sono un manovale. Allora, anch'io sono manovale. Ovunque ti dicevo, ok, finora. Non mi devi guardare così. Allora, va bene, scuse. No, perché io, allora, il non ho mai voluto sapere, non ho mai fatto nemmeno io nel primo giro, e non ha mai voluto cedermi. C'è però qualcosa a me l'hanno detta gli extraterrestri. Una cosa particolare. Mi hanno detto alcune incarnazioni passate. Sì, ma non era per saperlo, era perché dice: "Vivi, sai perché? Era funzionale alle cose che devo fare." E chi ieri? Dice: "No, diciamo, andiamo avanti." Chi dice: "Oh, finora abbiamo parlato di cose inverosimili, ai più per avere inverosimili, ma vere. Ma veniamo alla realtà attuale. Come facciamo applicare questa speranza, questa consapevolezza di quello che sta per accadere, che se è bello, anche se doloroso, pertanto sarà doloroso per colpa dell'uomo, sarà bello per merito loro." Attenzione, tutto ciò che sarà terribile, l'ha provocato l'essere umano. Tutto ciò che è bello, lo provocheranno loro. E dobbiamo fare questo distinguo. Legge di causa-effetto. Noi raccogliamo ciò che abbiamo seminato. Loro non ce lo possono togliere, perché siccome l'essere umano è eterno, se ci tolgono il frutto del nostro errore, ci stanno togliendo l'evoluzione che noi dobbiamo vedere. Che casino che abbiamo combinato, lo dobbiamo vivere, se non impariamo. Quindi la sofferenza è sempre viatico di salvezza, perché lo spirito eterno. Quindi loro sono motoshow, capisco, crati, cioè ci lasciano sbagliare per poi dopo, cioè, dove siamo noi che dobbiamo capire l'errore che abbiamo fatto. Non ti possono arrivare, tu hai fatto nero? No, allora ti danno la conoscenza, però ti lasciano libero di scegliere. O lo dicono: "Questo funziona così, quest'altro è così." Come sto facendo io, sto dando cose inverosimili, ma la verità, io le ho toccate con mano, le ho verificate. E ovvio che la stragrande maggioranza delle persone non ha vissuto quello che ho vissuto io. Forse qualcuno potrebbe dire: "Ma tu eri un predestinato." Non lo so. Ma anche ammettendo che fosse vero, se io sono un predestinato, sono stato predestinato per fare una vita e trasmettervi delle conoscenze che non sono cose io studiato sui libri o guardando dei documentari, le ho vissute. Cioè, io ci sono entrato in una base atomica, ero davanti al comandante che spiegava, ho visto le astronavi dappertutto, di giorno, di notte, di luce, di metallo, ho avuto degli incontri con gli extraterrestri. Quindi non devo credere, io so, ho vissuto. Quindi quando uno ha vissuto, ha vissuto. Ok. Ma tutto questo, come facciamo noi a a renderlo tangibile nella realtà che stiamo vivendo, dove ci stanno manipolando dei livelli? Cioè, non ci stanno manipolando, la grande maggioranza si lascia manipolare. Il problema è che l'essere umano che si incarna in questo mondo, che è una scuola, c'è la qualità spirituale che viene a incarnarsi in questo mondo, è quella degli spiriti ostinati nel male, cioè non vogliono cambiare, sono ostinati nel male, ripetono continuamente lo stesso errore. Ad esempio, avete mai visto una società che si è diventata splendida e abbia sopravvissuto ai secoli dei secoli grazie alla guerra? No, si sono tutti autodistrutti. Il più grande impero militare della storia recente sono i Romani, sono spariti. Quindi, se la storia ci dà questo insegnamento, ma perché continuiamo a fare le guerre? Ma veniamo al singolo. No, no, dopo riuscì. No, però per avere la pace bisogna fare la guerra. È questa la convinzione. Per dissetarmi, non devo bere. Per avere la pelle, solo la pace può scaturire. Generale la pace. Ma siamo matti? Poi, se usciamo anche da una logica umanista e accettiamo per un attimo che veramente sta legge di causa-effetto funzioni, ma se tu fai la guerra, avrai la guerra. Peggio. Chi di spada ferisce, di spada perirà. Quindi adesso che hanno scatenato due fazioni, la NATO contro la Russia, ma stanno sbagliando tutte e due. Sbaglia Biden, cioè il potere che questo vecchio rappresenta, ma sbaglia anche Putin. Non hanno ragione né l'uno né l'altro. Come io ho spiegato che sbagliava chi era pro siero e chi era contro il siero. Dobbiamo cambiare questo. Il problema, tornare alla vita di prima, è una somma stupidità. E la vita di prima che ci ha portato, che quella vita lì è un effetto carico delle nostre puttanate. Ora capiamo se storia, ma è un fatto importante, perché se la mia vita va male a causa di Red Ronnie e io non riesco a convincerlo a cambiare, io so fregato. Ma se il mio male, il mio disagio, la mia sofferenza viene da me, non devo mettermi d'accordo con nessuno, tranne che a quel cretino che tutte le mattine vede davanti allo specchio in bagno. Quello è il nemico da sconfiggere. Basta. Quindi Red, cosa dobbiamo fare? La cosa più difficile: cambiare. Tu sii il cambiamento che vuoi vedere. La frase famosa. Sì, ho capito. Però tu fai mai detto che il mio problema deriva da Red Ronnie? Ok. Se il mio problema deriva da chi in questo momento comanda e vuole, sì, no, sbagliato. Red Ronnie, perché io e te non siamo la prima incarnazione, e così il resto dell'umanità. La stragrande parte dell'umanità è un albero che è cresciuto storto nel tempo. Quindi abbiamo questa qualità di potenti, perché c'è una qualità del popolo che è il terreno su cui prolificano questi vermi. Questa è la realtà. Perché se noi non consideriamo la legge di causa-effetto e la reincarnazione, non ne verremo mai a capo. Ci è stata tolta questa scienza. Non credo religiosi. Se io mi incarno, è un fatto di scienza che va studiato nei laboratori e non nelle chiese. Usciamo da sto sonno da scoppio, come diceva Carlo Marx. Svegliamoci. Se io sono uno spirito e sono qui dentro questa materia biologica, è un fatto di scienza. Perché io come spirito sono dentro un corpo e siamo legati. Ci sarà un qualche accidenti di struttura energetica, di di atomi speciali, che cacchio ne so io. Ma di fatto, io sto qui, tu sei lì, tu dentro il tuo corpo, maschio, femmina, gay, non importa. Ma se uno spirito dentro un corpo, non è un fatto di credo religioso, un fatto scientifico. Perché io sono qui e tu sei lì? E Red è qui e questi amici sono qui. C'è un fatto così banale, eppure la manipolazione che subiamo fin da bambini ci ha portato a credere a solenni fesserie che nemmeno funzionano. Ecco che contesta mi contestate. Ma va tutto male. Non è meglio pensare di cambiare qualcosa se va tutto male? Perché vogliamo mantenere il vecchio, sapere i vecchi usi, i vecchi costumi e le vecchie visioni della vita, i vecchi sistemi di potere, le vecchie cose. Partito, il party, partito vuol dire diviso. Quindi quando il fina che esisteranno i partiti, non ci potrà mai essere pace sociale. Impossibile. E persino nei nomi, siamo così imbecilli che non lo capiamo. Partito è diviso. Invece il popolo ha bisogno di una grande radunanza, di una grande unione. Perché? Perché tutti abbiamo bisogno di cibo, di acqua, di vestiti, di medicine, di risorse. Qualsiasi partito che ci dice una cosa diversa, ci sta mentendo. L'essere umano ha bisogno di risorse, punto. Via la politica, non serve a niente, ci divide. Uniamoci e cambiamo il sistema per avere quelle risorse che fanno della nostra vita una meravigliosa avventura, non una vita di merda per tanta gente. Quindi cosa dobbiamo fare? Prima di tutto, rende necessaria una nuova visione della vita, perché i parametri che hanno i pro e i contro sono gli stessi, non funzionano. Quindi chi vuole è tornare alla vita di prima, senza sbagliare, non risolverà il problema, così come non lo risolve. Dobbiamo trovare la terza via. La terza via ce la danno gli extraterrestri con una, con un corpus di conoscenze straordinario, che questo signore Eugenio Siragusa e poi Giorgio Bongiovanni, con le sue stigmate, i suoi messaggi. Antipatico che sia, irritante, per carità, ognuno ha i suoi gusti, ma c'è un messaggio. Il genere, c'era il messaggio, non il messaggero. Quindi abbandoniamo il personaggio, ma focalizziamo il messaggio. Queste scienza, questa è scienza e ti può cambiare la vita. A me l'ha cambiata. Poi vedete un po' voi, è libero arbitrio. Io non voglio convincere nessuno. Sono uno che dice la verità. L'ha detto Levi, tu? Io dico la verità perché l'ho vissuta e perché so cosa mi costerebbe se io mentissi. Quindi, se mi uccideranno per questo, ma avrò detto la verità. E quando Gesù mi chiama Signore, ho detto la verità, perché la verità, hai detto tu, che farà l'uomo libero, ma libero davvero. Quindi viva la verità. A me colpisce molto la consapevolezza di qualcosa che va oltre questa vita. Ad esempio, visto l'ultimo messaggio di Zelensky, che è uno scienziato. Sì, ho visto il video. Nemmeno è andato. Uno scienziato che è uno che ha curato con cure alternative Trump. È uno che c'è un famoso video dove ai rabbini gli dice: "La verità, ma non vi rendete conto?" E i rabbini annichiliscono. E lui in questo video termina dicendo che non è per lui un problema abbandonare questo questo pianeta e che continuerà dall'altra parte. Cioè, lui dice: "Io posso anche abbandonare tranquillamente questo pianeta." C'è la consapevolezza che quello di cui tutti hanno paura, che la morte, in realtà non è una roba mascherata con una falce che taglia, ma è un semplice passaggio. Eugenio diceva: "Se gli esseri umani capissero cos'è il post-mortem, si suiciderebbero tutti per scappare da sto inferno che il pianeta Terra." Cioè, la domanda curiosa, Red, ma la maggior parte della gente soffre, fa una vita, scusate la parola, non proprio elegante, di merda, ma cosa volete trattenere di questa vita? La vita è una cosa così bella, così magica, esisti, pensi, ragioni, ami. Meriterebbe qualcosa di più che un lavoro grigio per quattro soldi creati dal nulla da questi delinquenti che chiamiamo banchieri. Via, a volte dico, in Sardegna c'era il mare, la spiaggia, il campo. Non esistevano i villaggi vacanze. La prima volta che sono andato in un villaggio vacanze, ma che bello, fantastico, delle belle casette, quindi un'architettura con gusto, piante, fiori, giardini, fontane, parchi giochi. E mi sono chiesto: "Perché l'uomo di questo mondo vive 11 mesi in città di merda, grigie, inquinate, con un traffico caotico e poi un mese, l'ora d'aria dal carcere, un mese, a chi gli va bene, o meno, in un villaggio vacanze?" Non era meglio fare l'opposto? 11 mesi in un posto bellissimo, un mese in un posto di merda per capire quanto stai bene là? Mi sembra che sono tutti matti. I potenti investono e spendono cifre, ma non tanto per i soldi che li creano dal nulla, quindi non valgono niente, ma i beni, le risorse, i metalli, le terre rare, tutto ciò che è personale per difendere l'orticello. Ma se noi liberiamo tutto questo benessere e lo rendiamo disponibile all'intera umanità, non era meglio? Magari stavamo bene tutti, senza il rischio di un'autodistruzione. Quindi questo mondo è pieno di pazzi, ma pazzi, gente molto pericolosa. Le spese militari sono spaventose. Se noi distribuiamo le risorse usate per distruggere e vengono sprecate adesso in Ucraina, stanno svuotando i fondi di magazzino, sia i russi, che gli americani, che gli europei. Ma siamo matti, pazzi totali. Liberiamo le queste risorse, distribuiamolo. Il pianeta cena per tutti noi. C'erano dei matti. La guerra è normale. Ognuno difende e vuole rubare all'altro. Ecco un'umanità di ladri, di assassini, di criminali, in larghissima maggioranza di complici che sono i popoli. C'è stato un casino nelle piazze durante la pandemia, pro e contro i vaccini, eccetera. Adesso c'è la guerra, non scende in piazza più nessuno, perché l'unica interesse era manda del cinema, al teatro, la vacanza. Io sono libero, la Costituzione. Ma la Costituzione solo quando c'è il tuo culo sulla graticola. Adesso che c'è il culo di tutta la nazione, forse del mondo, a causa della guerra in Ucraina, la gente protesta, qualcuno, pochi, ma le piazze sono vuote quasi. Allora cosa devo pensare di quelli che inneggiavano alla Costituzione durante la pandemia, che non facevano verse stessi, cioè egoisti? E quindi chi è che si interessa del bene comune? Tel. Questa è la verità. E Dio, che sta giudicando l'umanità e suo Figlio, e sulla Terra ce le sta togliendo tutte le maschere. Paura della morte. A non crediamo niente, gli occidentali razionali, la scienza, la televisione. Voi morite. Oddio, tutti sospettosi. È vista dal punto di vista di un extraterrestre. Permessi, sono delicati alle risate dalle loro astronavi. Diceva: "So così scemi." L'altro dice: "Lo vedo qui dei pazzi, gente che fa il bagno nelle piscine." Questo parte del racconto non è in linea con la narrativa del regime e potrebbe provocare il blocco del video e la chiusura del canale. La versione integrale la trovi su Red Ronnie punto TV. [Musica] [Musica] [Musica] Carceri, però una cosa che ti chiedo. Ma i potenti che sanno la verità e la tengono nascosta, ma perché non la applicano per se stessi? Perché svolgono una funzione sotto ordine di chi? Fanno parte del piano di Dio? Cioè, se tu mi vuoi dire che i nostri aguzzini sono parte del programma di Dio, sono il verme che noi abbiamo allevato con tanta cura, sono funzionali alla legge di causa-effetto. E quindi i potenti diventano potenti perché, come ho già detto, il popolo è il terreno di coltura sul quale quel batterio cresce e si ingrassa. Perché arriva uno fatto di carne e ossa come me, mi dici: "Mo ti devi mettere." Gli dico: "Perché?" "Perché lo dico io." "Non mi interessa." Grazie. Però non puoi andare nei luoghi. Ma perché la maggioranza obbedisce? Allora io mi adeguo. Non sono belligerante. Via, devo. Ma sono cosciente. Non è importante l'azione che fai, è importante la coscienza con cui la fai. Bella questo Dio. Per non belligerare con la persona che mi fa tristezza e mi fa pena, quindi soffro per lei, ma io lo so cos'è la salute. Come, quindi, che mi costa la non belligeranza? Non ho belligeranza con nessuno. Pensa che anche perché il pazzo a volte violento, l'ignorante violento, e quindi rischio un'aggressione. E io non voglio belligerare con gli e simili, perché la mia missione è portare la missione che i fratelli del cielo mi hanno dato, è portare a conoscenza e pace, perché la conoscenza dà pace. Non voglio belligerare. Io non voglio belligerare, anche se a volte sono magari dall'idea di essere arrogante, supponente, perché sulle cose, ma io, io amo l'umanità. C'è tutto questo che sto facendo, l'ho fatto per me stesso, ma per l'umanità. Senti, abbiamo fatto un collettivo nella spiaggia Madonnina del Pescatore, quella casa che il nome si dimaro, mano, tocca, credo Senigallia. Vogliamo battere la maratona dell'altra volta? No, no, no, avevo ormai, ormai Carmichael, le conversazioni. E abbiamo fatto queste cose qui. E se metto cosicché simbolo è massone, c'è un massone tranquillo. La prossima volta del nuovo le manette, magari hai come dire, Amazon, l'hanno arrestato, era massone. Vedi, a Forca sarà. Comunque, ho incontrato dei massoni, vicino anche, ma sulle buoni, secondo me, assolutamente. O anche degli amici, amici coetanei. Ma c'è, ma c'è anche un conflitto nella massoneria tra buoni e cattivi? Esempio, finitura, buoni, cattivi. No, c'è, c'è la conoscenza e l'incoscienza. Ok, diciamo, c'è una base che è la rete di pesca, dove vengono studiati quelli che entrano, ovviamente con buoni propositi, sentimenti, e quelli più capaci e corruttibili, poi vengono presi e gli si fa fare carriera. Certo, questo accade. Comunque, ho avuto modo di parlare con massoni di un certo livello, rimangono estasiati per questa conoscenza, perché c'è un fatto storico che accade nel 1760, che si incontrano dei grandi iniziati della massoneria, che all'epoca era ancora un'altra cosa, cioè la positiva. E loro scrivono manifesto programmatico degli iniziati del diciottesimo secolo. Da quel momento in poi, la massoneria si corrompe, perché entrano gli Illuminati di Baviera e di altre correnti, che poi questa è una storia, magari abbiamo un'altra volta. No, ma se tali, però in questo home collettivo, che è stato veramente molto bello, tu hai visto, c'è chi ha visto l'astronave? Io no, perché ero concentrato a riprendere tea e la musica che stavano cenando, nome, eccetera. Sì, sì, l'ho vista assolutamente. Sì, beh, ne ho viste così tante che c'è, sono sempre felice se vedo i fratelli del cielo. Erano lì. E Marina, torni mio. Ma detto che tu hai detto che da una base militare sono fatti dei caccia? No, me l'ha detto lei a me. Red, sì, sì, certo. Che ci sono stati dei caccia per andare. Loro spesso, c'è una serie di foto che sono state scattate negli anni '70, '80, e di Porto Rico, perché lì accade. Allora, Porto Rico è una grande base militare americana, c'erano installazioni segrete dove non si sa, solo Dio sa cosa fanno. E praticamente questo signore, questo giovane all'epoca, che usciva dalla discoteca dove lavorava, che si chiama Amaury Rivera, viene prelevato dagli extraterrestri. Ci sono degli avvistamenti. C'è un avvistamento bellissimo, dove praticamente un gigantesco disco volante viene circondato dai Tomcat dell'aviazione americana, quelli in Top Gun, gli aerei del primo Top Gun, che gli girano intorno. Il disco è almeno due volte la lunghezza del jet. E quindi gli aerei fanno il giro e ci sono vari scatti, ovviamente non si vedono tutti, dove si vede un solo aereo. E praticamente, man mano che girano intorno al disco, gli aerei incominciano a scomparire. Ne rimane uno che cerca di scappare, e di numerosi testimoni che erano a terra, poi raccontano che mentre si stava allontanando, sparisce neppure quello. E ci sono le foto, è di questo disco gigantesco e dei caccia che in caccia per volta che gli di vento, che dovevano fare il giro largo perché hanno bisogno di fare la curva. Non [Musica] è. Quindi, cioè, vedere i dischi volanti per me è un fatto quasi normale. Quando farai la conferenza in Sardegna, il 23 luglio sera, sarò ad Oristano. Poi metteremo tutti i dati nei miei social e in descrizione a questo lancio, che staccherò dall'intervista di Red nell'hotel Mistral 2 di Oristano. Parlerò di leggi universali, contatto extraterrestre e darò delle indicazioni su come ci dobbiamo preparare per accogliere questi fratelli del cielo. È una cosa che credo farà piacere. Ne parlo, però aggregherò e farò un discorso unico su su come ci dobbiamo preparare, su cosa è utile sapere, su cosa è utile fare per prepararsi al contatto extraterrestre. Ci dobbiamo preparare perché ci sarà, e sarà globale. Quindi 23 luglio 2022, al Mistral 2, un hotel, un albergo di Oristano, dove c'è la sala meeting, alle ore, a che ora abbiamo detto? Alle ore 17:30. 17:30, più o meno, sì, comunque. E pubblicheremo a breve questo lancio con tutte le indicazioni, il titolo, gli orari, eccetera, eccetera. Quindi amici, sarà credo la mia unica conferenza sarda nel 2022, perché già ho molti impegni per per l'autunno. Quindi, se potete venire, sarà bellissimo vederci. La sala credo avrà sui 200-250 posti, è abbastanza capiente, ma magari se sarete tanti, non lo so. Quindi cercate di venire in tempo, una volta che pubblicherò l'orario, così sarà bello stare insieme. Io, come tutti voi sapete, amo la Sardegna e la mia terra. Sono un sardo prestato al continente. Andrò a riposarmi, ma almeno un evento per incontrarci, per vederci, per abbracciarci, per chiacchierare su questa cosa bellissima. Credo che sia importante. Veloce, Piergiorgio. Fine seconda puntata. Grazie, Red. Com'è? Quanto abbiamo girato? Red, abbiamo due ore e mezza, credo. [Musica] [Musica]