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Carlo Magno - Alessandro Barbero EP. 9 - Le donne

Alessandro Barbero Racconta15:59

Transcription

Le donne hanno avuto un'importanza enorme nella vita di Carlo Magno. Basta qualche cifra per accorgercene. Carlo Magno ha avuto in vita sua cinque mogli e almeno sei concubine. Almeno vuol dire che si tratta di concubini che conosciamo con precisione perché i cronisti ne hanno parlato. Son tutte le altre di cui nessuno ha detto niente. Il silenzio ovviamente rimane. Tutte queste donne, 11 donne conosciute, ripeto, gli hanno dato almeno 20 figli, 10 maschi e 10 femmine. E questi, naturalmente, sono soltanto quelli che conosciamo, quelli che hanno avuto fortuna e che sono vissuti. A quell'epoca un bambino su due moriva nei primi anni di vita. Quindi il numero di figli che Carlo Magno può aver generato rimane aperto alle supposizioni. Certamente 10 maschi e 10 femmine sono sopravvissuti, però bisogna anche andare un pochino oltre queste cifre perché detto così insomma appunto cinque mogli, sei concubine e è un po' impressionante.

In realtà bisogna fare un dotto discorso su cosa voleva dire il matrimonio e cosa voleva dire il rapporto con una concubina all'epoca di Carlo Magno. Perché se vogliamo capire che cosa davvero ha significato per lui, per quell'uomo, il rapporto con tutte queste donne, bisogna renderci conto di cosa significava nel suo mondo, nella sua società, il rapporto fra marito e moglie. E allora bisogna dire per prima cosa che a quell'epoca il matrimonio era una cosa lontanissima dal matrimonio cristiano come noi siamo abituati a conoscerlo. A quell'epoca la Chiesa si preoccupava abbastanza poco del matrimonio e in ogni caso non lo considerava un sacramento. È soltanto molto tempo dopo, diversi secoli dopo Carlo Magno, che la Chiesa comincerà a parlare del matrimonio come di un sacramento. All'epoca di Carlo Magno il matrimonio era un accordo, un accordo laico, un accordo tra famiglie che si organizzavano e decidevano di far sposare un ragazzo e una ragazza e naturalmente prendevano una serie di accordi dal punto di vista giuridico, dote, spartizione del patrimonio, tutto questo c'era. Non era quindi lasciato al caso l'accoppiamento di uomini e donne, tutt'altro. era il matrimonio, un momento giuridico ben previsto e preciso, ma in cui la Chiesa c'entrava molto poco. E però al tempo di Carlo Magno, per l'appunto, noi ci accorgiamo che la Chiesa comincia a pensare che questa faccenda del matrimonio è troppo importante per lasciarla ai laici. Carlo Magno ha regnato molto lungo, una cinquantina d'anni e nell'arco di quei 50 anni l'atteggiamento verso il matrimonio è cambiato. Ecco, questa è una cosa che vale la pena di sottolineare perché quando Carlo Magno era un ragazzo il matrimonio era una cosa e quando Carlo Magno era vecchio il matrimonio era diventato un'altra cosa e se vogliamo capire cosa ha significato per lui ecco è necessario ripercorrere un pochino questo percorso.

La Chiesa si interessava soprattutto di una cosa. Alla Chiesa non piaceva la promiscuità sessuale. La Chiesa fin dai primi secoli aveva combattuto nel mondo romano appunto la promiscuità, l'omosessualità, le relazioni libere e allegre che caratterizzavano le elite del mondo antico. Alla Chiesa importava cercare di convincere i cristiani che bisogna avere una sola moglie. E questa cosa nell'arco della vita di Carlo Magno, la Chiesa la porta avanti con sempre maggiore insistenza. Una sola moglie significa che non bisognerebbe divorziare e che quando uno dei coniugi muore l'altro dovrebbe restare in stato di castità, non dovrebbe risposarsi. Ecco, quello che sappiamo di Carlo Magno ci dice che era molto difficile far passare questo messaggio presso i laici e però questo è uno sfondo che dobbiamo tenere presente.

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Ecco, se la Chiesa insisteva tanto che i cristiani dovevano, se possibile, avere una sola moglie, come mai Carlo Magno ne ha avute cinque? E e che le cose poi andavano un po' diversamente da quello che la chiesa si aspettava. Intanto c'era il divorzio. Sembra curioso pensando alla fatica che si è fatta nel mondo contemporaneo per reintrodurre il divorzio nei paesi cattolici. Ma nel Medioevo il divorzio era una cosa assolutamente scontata. Intendiamoci anche qui il divorzio. Era il marito che ripudiava la moglie e Carlo Magno, almeno una delle sue mogli l'ha ripudiata, come vedremo. E poi, oltre a questo, il problema è che queste mogli morivano facilmente. Le donne si sposavano molto molto giovani ed era chiarissimo a tutti che lo scopo era fare figli. Ci si sposava per fare figli. Le donne potevano avere anche un ruolo nella vita sociale a seconda dei casi, ma sostanzialmente la loro funzione era di fare dei figli. Allora, cosa succedeva a una ragazza che si sposava appena pubere e cominciava a fare figli subito e continuava a farne uno all'anno che prima o poi un parto andava male e moriva a Carlo Magno su cinque mogli che ha avuto, una l'ha ripudiata e le altre quattro gli sono morte. Il caso forse estremo è quella della più importante fra tutte le mogli di Carlo Magno, il de Garda, che gli diede ben nove figli, quattro maschi e cinque femmine e poi morì nell'anno 783. Bene, questa donna che aveva dato nove figli a suo marito, quando morì aveva 25 anni, si era sposata a 13 e aveva fatto praticamente un figlio all'anno. Ecco, in queste circostanze si capisce che un uomo, un uomo che aveva la fortuna di campare, come Carlo Magno, che campò fino oltre i 70 anni, di mogli potesse anche averne molte. Certo, la Chiesa spiegava che sarebbe stato meglio se un vedovo si fosse trattenuto, fosse vissuto nella castità. Non erano cose da Carlo Magno queste. Carlo Magno ogni volta tornava a sposarsi.

Ma c'è anche un altro aspetto che va sottolineato. Prima che la Chiesa si preoccupasse di definire il matrimonio come sacramento, i germani, i franchi di Carlo Magno, avevano due tipi diversi di matrimonio. Di nuovo, mi scuso se entro in dei dettagli quasi tecnici adatti agli specialisti, ma se vogliamo capire cosa volevano dire le donne per Carlo Magno, queste cose vanno dette. Un capo germanico poteva sposarsi secondo tutte le regole, con la dote, l'accordo familiare, la spartizione patrimoniale, oppure, se voleva poteva sposarsi con un matrimonio, diciamo così, più leggero, provvisorio. Poteva prendersi una donna e questa cosa era regolare, prevista dalla legge, onorifica. Nessun padre di famiglia si sarebbe sentito offeso se il re avesse scelto una delle sue figlie. anche soltanto per questo matrimonio, diciamo così, più provvisorio. Non c'erano tante formalità giuridiche, però il matrimonio era legale a pieno titolo. Un uomo poteva scegliersi una donna che gli piaceva e vivere con lei fino a quando magari la politica non lo obbligava a fare un altro matrimonio. Questa cosa è fondamentale per capire Carlo Magno, lo diremo subito. Ed è fondamentale il fatto che i figli che nascevano da questi matrimoni erano tutti uguali, tutti legittimi. Non esisteva, quando Carlo Magno era giovane l'idea che se il matrimonio non è quello proprio ufficiale previsto dalla Chiesa, allora il figlio non è legittimo e, per esempio, non può pretendere di succedere al padre. Niente del genere. Un capo germanico poteva sposare parecchie donne in vita sua in modo legale o in modo come dire provvisorio e tutti i figli che nascevano erano figli legittimi.

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Ecco, durante la lunga vita di Carlo Magno le cose hanno cominciato a cambiare. La Chiesa ha cominciato a spiegare ai cristiani che questa faccenda non funzionava mica tanto. Mogli legittime di primo grado, mogli di secondo grado, matrimoni provvisori che poi venivano sciolti. Eh, questa cosa alla Chiesa non piaceva, non era ordinato, non era regolare. La Chiesa comincia a dire il matrimonio è una cosa seria e quindi questi matrimoni provvisori, leggeri che voi germani avete sempre usato, non vanno bene. Dovete rinunciare. E la Chiesa comincia anche seriamente a dire: "I figli nati da questi matrimoni provvisori non ci piacciono, non vanno bene, non sono figli legittimi, non possono essere messi sullo stesso piano di quelli che nascono da un vero matrimonio cristiano." Ecco, questa cosa ha influenzato Carlo Magno e buffo dirlo, fin dalla nascita in qualche modo. Carlo Magno era nato dal re Pipino e da sua moglie Berta. in un momento in cui i due non erano ancora sposati secondo il pieno matrimonio cristiano legittimo. Era un tipico caso in cui un capo germanico si era preso una donna che gli piaceva secondo forme ben previste dalle consuetudini. ci aveva anche fatto un figlio, Carlo Magno. Ecco, solo in un secondo momento il re Pipino decise che effettivamente quella era la donna della sua vita, per cui questo matrimonio con Berta venne ufficializzato. Bene, è probabile che quando Carlo Magno era bambino questa cosa non importasse a nessuno. La Chiesa aveva appena cominciato a preoccuparsi di queste faccende. I germani erano abituati all'idea che i figli sono figli e che non stiamo tanto a fare delle differenze in base al matrimonio da cui sono nati. E infatti Carlo Magno, che è il primogenito di Pipino, anche dopo che è nato un altro figlio, Carlo Manno, e Carlo Manno è nato da un matrimonio legale, ormai Pipino ha sposato Berta e va bene, questo non fa nessuna differenza. Carlo e Carlo Manno ereditano il regno sullo stesso livello, sullo stesso piano. Ma quando Carlo Magno era vecchio, i discorsi erano un po' cambiati. Quando Carlo Magno era vecchio, i vescovi avevano convinto un po' tutti che ci sono figli legittimi e figli illegittimi, che quelli che sono nati da un vero matrimonio hanno tutti i diritti e invece quelli che sono nati da una relazione in qualche modo più informale di diritti non ne hanno. Ed è qui che noi intuiamo che i biografi di Carlo Magno si sono spaventati perché fatti due conti si sono accorti che Carlo Magno quando è nato era nato illegittimo. Carlo Magno è nato quando suo padre e sua madre erano sposati secondo il matrimonio di tipo provvisorio all'antica, che nel frattempo la chiesa aveva messo fuori legge. E invece quando poi era nato l'altro fratello Carlo Manno, i genitori si erano sposati. tutto legale. Ecco, secondo la morale in vigore, quando Carlo Magno era vecchio e dopo, soprattutto dopo, secondo quella morale, Carlo Magno era un figlio illegittimo. E questa cosa ha cominciato a serpeggiare nei discorsi. Presto fatto che Carlo Magnon in realtà non avesse diritto a subentrare al padre come re perché era figlio illegittimo, comincia a venir fuori oppure comincia a essere messa a tacere. Dal punto di vista leggendario, nelle canzoni di Gesta, questo tema ogni tanto salta fuori e invece il biografo ufficiale di Carlo Magno e Ginardo se la cava in un altro modo. L'abbiamo già accennato uno dei giorni scorsi, ridiciamolo. E Ginardo quando deve parlare della nascita di Carlo Magno dice: "Bah, ma non c'è più nessuno che si ricorda di quei tempi, perciò non ne parliamo".

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Ecco, un motivo forse c'era. Ecco, la prima moglie di Carlo Magno fu appunto una moglie sposata secondo il vecchio sistema, una moglie, vogliamo chiamarla provvisoria, ma non va bene in realtà loro lo chiamavano Fridelee, matrimonio d'amore. Voleva dire che ci si metteva insieme, le forme erano salve, era una cosa onorevole, i figli che nascevano erano garantiti, però poi se l'uomo per qualche motivo doveva prendersi un'altra moglie poteva farlo. Il primo matrimonio di Carlo Magno è di questo tipo e con una donna che certamente gli piaceva, che magari non era la più adatta per un re perché non era magari di famiglia importante, ma gli piaceva e quindi la prende. Si chiamava Imiltrude. Io su questo devo scusarmi, i nomi dei germani sono di questo tipo, non erano nomi graziosi in generale. Eh, Imiltrude diede a Carlo Magno un figlio e questo figlio eh venne chiamato Pipino. Ora, di nuovo, su questa cosa bisogna fermarci perché la scelta dei nomi non era per niente una cosa casuale. Questa è una società tradizionale in cui le persone sono vincolate dalle usanze. Non è come oggi che si può dare il nome che si vuole e e in fondo quelli che danno ai bambini il nome dei nonni in fondo sono visti come qualcuno che aderisce a vecchie tradizioni. Al tempo di Carlo Magno invece era così e basta. Il primo figlio, se era un figlio destinato a continuare le orme del padre e del nonno, se era un membro a pieno titolo della famiglia, doveva avere il nome del nonno. Su questo non si discuteva. E quindi al bambino che nasce da Miltrude, Carlo Magno dà il nome di suo padre Pipino. Questa cosa è estremamente significativa. Vedremo poi che ci sono delle conseguenze grosse di questa cosa. Questo bambino viene chiamato Pipino ed è chiaro che nelle intenzioni di Carlo è destinato a succedere al trono perché altrimenti non l'avrebbe chiamato così. Il nome per questi germani è il destino di una persona. Se tu vieni chiamato come tuo nonno il re pipino, sarai re dopo di lui. Questo è chiarissimo. E però a un certo punto Carlo Magno ripudia questa sua prima donna, ripudia i Miltrude ed è molto chiaro che è per ragioni politiche che è costretto a farlo. Ecco, forse non sono stato chiaro prima. Più di una moglie per volta non si può avere. Comunque su questo la Chiesa sta attenta. E allora viene un momento in cui il re dei franchi non può più stare con la donna che si è scelto perché gli piace, che gli ha dato il suo primo figlio, perché deve fare un matrimonio politico. Viene il momento in cui le ragioni della politica prevalgono su quelle personali, sentimentali. Sono i primi anni di regno di Carlo Magno, quelli in cui c'è lo sforzo di fare accordi di pace con il regno Longobardo. È il momento in cui Carlo Magno, per ragioni puramente politiche sposa la figlia del re Desiderio. Ricordate quella che Manzoni chiama Hermen Garda, ma che in realtà probabilmente non si chiamava così perché nessun cronista si è degnato di dirci il nome di questa donna. Per sposare Herman Garda, Carlo Magno deve ripudiare i Miltrude che in questo momento sparisce dalla storia. E Carlo Magno fa un nuovo matrimonio, questa volta ufficiale, con tutti i crismi, benedetto dalla Chiesa e politicamente significativo con la figlia del re Longobardo. Ecco, già in questo momento vediamo come appunto la vita privata di un re non esiste. In realtà un re può essere, com'era Carlo Magno, certamente e affascinato dalle donne, attaccato a loro, ma la ragionato c'è già e in qualche modo lo costringe a fare delle scelte che forse non avrebbe voluto fare. Il matrimonio con la figlia di desiderio è una scelta di questo genere e le conseguenze si vedranno subito.