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La Francia del Seicento — Richelieu e Mazzarino || Storia moderna

Diario di Charlotte12:52

Transcription

Buongiorno, buon pomeriggio, buonasera. Oggi video sulla Francia del '600, di Richelieu e di Mazzarino. Prima, però, ricordatevi di lasciare un mi piace qui sotto, di iscrivervi al canale e di seguirmi anche su Instagram. Mi trovate come diario di [Musica] Charlotte.

Questa, questa signora, è l'inviata inglese. Maestà, siete straordinariamente vigile. Come abbiamo detto nello scorso video, nel 1610 Enrico IV di Borbone muore, viene assassinato da un fanatico cattolico. Vi lascio qui la videolezione sulla guerra dei tre Enrichi. In questo dipinto, infatti, vediamo l'uccisione di Enrico IV di Borbone ad opera di un fanatico cattolico, il quale viene immediatamente catturato e ancora tiene tra le mani l'arma del delitto.

Dovreste ricordarvi del sovrano Enrico IV di Borbone per questa espressione famosissima: "Parigi val bene una messa". Che cosa vuol dire? Che Enrico IV decide di convertirsi da ugonotto a cattolico. Tuttavia, Enrico IV è anche colui che emanò l'Editto di Nantes. E infatti, i cattolici non lo perdonano per questo gesto. Torniamo un attimo indietro. Nel 1598 viene emanato tale editto. L'Editto di Nantes prevede la libertà di culto per gli ugonotti e anche la possibilità di edificare delle piazze forti ugonotte.

Nel 1610, come dicevamo, Enrico IV muore e sale al potere Luigi XIII. Tuttavia, Luigi XIII ha soltanto 8 anni, quindi il trono non gli viene affidato, ma viene affidato a sua madre in reggenza, Maria de' Medici. Maria de' Medici, la reggente, è una sovrana filospagnola e molto cattolica. Deve però affrontare numerose questioni in Francia, tra cui, per esempio, il conflitto tra la nobiltà di toga e la nobiltà di spada. Infatti, la nobiltà al tempo era divisa tra quei nobili di antico lignaggio, quindi quei nobili di spada, che erano nobili di sangue, e i nobili, invece, di toga, ovvero quei nobili che avevano comprato il loro titolo.

Nel 1614, Maria de' Medici convoca l'assemblea degli Stati Generali, un'assemblea che riunisce i tre stati: il clero (il primo stato), l'aristocrazia (il secondo stato) e il popolo urbano e rurale (il terzo). Gli Stati Generali erano stati convocati per la prima volta da Filippo IV nel 1302 a Notre Dame, durante quel periodo di conflitto tra il sovrano e Papa Bonifacio VIII. Vi lascio qui la videolezione. Vengono convocati nel 1614 per l'ultima volta. Verranno poi riconvocati e sciolti nel 1789, quindi durante la Rivoluzione Francese.

Qual è la contesa, però, che mette in difficoltà Maria de' Medici con la nobiltà? I nobili di spada sono contrari alla vendita delle cariche e all'eredità degli uffici, quindi di fatto si scontrano con i nobili di toga, che, invece, di contro, denunciano gli abusi dei nobili di spada e anche l'imposizione dei diritti feudali. Questa questione rimarrà, tuttavia, irrisolta e continuerà ad attanagliare la nobiltà francese.

Nel 1617, però, Luigi XIII ottiene i pieni poteri. Ormai non è più un bambino e decide di essere affiancato da Jean Armand Richelieu. Jean Armand Richelieu diventa Cardinale nel 1622 e, sotto il regno di Luigi XIII, sempre più potere. Nel 1624, diventa anche capo del Consiglio del re. Richelieu è un nome che vi dovrebbe far pensare a una famosissima opera di Dumas, ovvero "I tre moschettieri", nella quale Richelieu ha il ruolo di antagonista.

"Nessun altro si è dimostrato uno sfidante all'altezza in questo momento." Secondo Richelieu, però, gli ugonotti sono una minaccia. Come abbiamo detto prima, con l'Editto di Nantes, gli ugonotti non solo potevano praticare il loro culto, ma avevano anche la possibilità di costruirsi delle piazze forti. Ebbene, secondo Richelieu, queste piazze forti, distribuite in tutta la Francia, sono una minaccia per la monarchia. E quindi, nel 1625, Richelieu decide di attaccare le piazze forti ugonotte. Nel 1628 cadrà anche l'ultima piazza forte, ovvero La Rochelle.

Nel 1629 viene quindi emanato l'Editto di Grazia, che sostituisce l'Editto di Nantes. Secondo il quale viene sancita, nuovamente ribadita, la libertà di culto degli ugonotti. Tuttavia, viene vietato loro di costruire piazze forti. In questi anni, inoltre, vi è in Francia e non solo sono coinvolte le maggiori potenze, la Guerra dei Trent'anni, dal 1618 al 1648. La Guerra dei Trent'anni coinvolge i maggiori stati ed è un conflitto trentennale. Nasce con la rivolta dei protestanti boemi contro gli Asburgo e termina con la Pace di Vestfalia nel 1648. Però, dal 1635 al 1648, una delle fasi di questa guerra coinvolge strettamente la Francia e viene per questo chiamata fase francese.

Il progetto di Ferdinando d'Asburgo è una minaccia per la Francia e quindi Luigi XIII, insieme al Cardinale Richelieu, decidono di intervenire in guerra. Nel 1635, quindi, la Francia dichiara guerra alla Spagna, che è sull'orlo del collasso. La Spagna sta vivendo anche una grave crisi economica dovuta delle rivolte interne in Catalogna e in Portogallo. Per finanziare la guerra, allora, Richelieu deve naturalmente imporre delle nuove tasse. E quindi lo fa, soprattutto a chi? Al clero? Ai nobili? Ma certo che no. I nobili non pagavano le tasse. Le pagheranno dalla Rivoluzione Francese in poi. E quindi chi viene tassato? Il popolo. Secondo voi, il popolo accetta positivamente una maggiore tassazione, che è già affamato? No. E quindi sorgono numerose rivolte.

Contro Richelieu, per riscuotere le tasse, si serve di una figura: quella dell'intendente. Gli intendenti sono dei funzionari borghesi che amministrano le province e si occupano anche di riscuotere le tasse. Nel 1642, però, Richelieu muore e poco dopo muore anche Luigi XIII. Dovrebbe salire al potere un re importantissimo, un re veramente celebre, ovvero Luigi XIV. Ma Luigi XIV ha soltanto 5 anni. Muore Richelieu e prende il suo posto Giulio Mazzarino, che diventa capo del Consiglio del re.

Come dicevamo, Luigi XIV ha solo 5 anni e in questo frangente la personalità di Giulio Mazzarino, proprio come lo era stato Richelieu, è sempre più significativa. Egli, inoltre, è anche padrino del Delfino di Francia. Dato che Luigi XIV è troppo piccolo, a 5 anni non può certo essere sovrano. Allora abbiamo anche qui una reggenza da parte di Anna d'Austria, che governa insieme a Giulio Mazzarino. Quindi, un po' si ripropone la stessa vicenda tra Luigi XIII e Richelieu, e prima, appunto, la reggenza di Maria de' Medici.

Nel 1648, inoltre, finisce la Guerra dei Trent'anni. Naturalmente, il termine della Guerra dei Trent'anni vede anche delle nuove personalità francesi, come Luigi XIV e, per l'appunto, Giulio Mazzarino. Con la Pace di Vestfalia, abbiamo dunque la vittoria, di fatto, il successo della potenza francese ad opera di Mazzarino e della reggente. Nonostante ciò, il conflitto con la Spagna non si chiude qui, ma continua. Continua sul confine franco-spagnolo, continua in Italia e continua nelle Fiandre.

Le vicende che già avevano coinvolto Richelieu e Luigi XIII con i nobili ritornano preponderanti. E infatti, vediamo Giulio Mazzarino dover affrontare la nobiltà di toga, perché Mazzarino continua a richiedere molte tasse, che vengono riscosse solo dagli intendenti. E i parlamenti provinciali francesi, che erano roccaforti della nobiltà di toga, protestano. "Il Parlamento di [indistinto] vuole togliermi la corona." "La vostra corona ve l'ha data Dio, figlio mio." Per Luigi, il bambino che fra tre anni salirà sul trono di Francia, quella notte è un incubo, un'umiliazione che non dimenticherà mai.

Abbiamo qui le rivolte, le rivolte della Fronda. Le fronde sono due: la Fronda Parlamentare e la Fronda dei Principi o dei Nobili. Nel 1648, infatti, la situazione degenera in una rivolta dei parlamentari. Si chiama Rivolta della Fronda, perché richiama alla "fronde", ovvero la fionda con cui si scagliavano le pietre. I parlamentari mobilitano il popolo di Parigi e occupano la città per alcuni giorni. E Mazzarino, cosa fa? Deve abbandonare la città e accettare le rivendicazioni del parlamento.

Due anni dopo, nel 1650, abbiamo un'altra Fronda: la Fronda dei Principi, che si vede capitanata dal Principe di Condé. Erede della Guerra dei Trent'anni, in questa Fronda vediamo gli aristocratici, quindi i nobili, la nobiltà di spada, opporsi a Mazzarino. Che cosa fa? Scappa a Colonia. Nel 1650, come dicevamo, spicca quindi la figura del Principe di Condé, il quale era già celebre per aver combattuto nella Guerra dei Trent'anni. Era considerato un eroe della Guerra dei Trent'anni e aveva anche riportato una grande vittoria sulla Spagna con la battaglia di Rocroi. Bene, quando però il Principe di Borbone Condé viene eliminato, il fronte aristocratico si discioglie. Quindi Mazzarino può rientrare a Parigi e possiamo dire che abbia fronteggiato queste rivolte.

Alla fine delle rivolte frondiste, il primo ministro può riprendere anche il conflitto con la Spagna. Mazzarino si allea anche con la Repubblica inglese di Oliver Cromwell, alla quale abbiamo dedicato un video che vi lascio qui. Nel 1658, sapete che la Repubblica, il Commonwealth inglese, dura fino al 1660. La flotta inglese, cosa fa? Paralizza le rotte spagnole, mentre l'esercito anglo-francese sconfigge le truppe iberiche a Dunkerque.

Quando finisce, quindi, il conflitto tra Spagna e Francia? Abbiamo detto non nel 1648, ma circa 10 anni dopo, nel 1659, con la Pace dei Pirenei, quando la Spagna di Filippo IV d'Asburgo cede alla Francia la regione del Rossiglione. E questa pace viene suggellata con un matrimonio tra Maria Teresa d'Austria e Luigi XIV, re di Francia. Questo matrimonio, che è un atto diplomatico voluto da Mazzarino, organizzato minuziosamente, segna poi la sua fine, perché poco dopo Mazzarino muore.

Ci vediamo al prossimo video dedicato a Luigi XIV. [Musica]