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Cosa succede quando si assume il Fentanyl? Gli effetti sul corpo e sul cervello

Geopop8:26

Transcription

Fentanil, questa droga sta dando vita ad un esercito di zombie negli Stati Uniti. Ci sono migliaia e migliaia di persone che si aggirano sperdute e stordite per i sobborghi delle città. Benvenuti ad un nuovo episodio della nostra serie "Gli effetti delle droghe". Oggi il protagonista della storia è il fentanil, un oppioide sintetico 50 volte più potente dell'eroina e addirittura 100 volte più potente della morfina.

Piccola parentesi, grazie mille, grazie a tutti voi che vi siete iscritti al canale nell'ultimo mese. Però, però, il 47% raga, sono dati veri, cioè dovete capirla sta cosa. Il 47% di chi ha guardato i nostri video non è iscritto, il 47%. Giustamente, i video voi potete comunque vederli, no? A voi non cambia nulla, ma noi che facciamo divulgazione scientifica, vi assicuro che fa un'enorme differenza. E questa differenza si vede, cioè quando eravamo 10.000 iscritti, io facevo video nella mia stanza, oggi ne siamo quasi 1 milione e abbiamo un team di 13 persone, c'è un set in realtà work in progress. Non vi faccio vedere che c'ho qua perché ci sono pacchi su pacchi, una cosa tremenda. Vi dico solo che lì c'è un frigorifero intero, grande. Stiamo facendo cose da pazzi e lo possiamo fare grazie a voi. Quindi più ne siamo e più riusciamo a portare grandi contenuti su Jpop.

Può sembrare assurdo, ma il fentanil, prima di diventare una droga pericolosa, è stata accolta dalla comunità scientifica come un farmaco davvero miracoloso. Fu sintetizzato per la prima volta da Paul Jansen nel 1960 ed è a tutti gli effetti uno degli antidolorifici più forti ed efficaci di sempre. Il fentanil, infatti, è un farmaco utilizzato ancora oggi, ad esempio, per contrastare i dolori più intensi di alcune patologie e per le sue proprietà anestetiche.

Purtroppo, però, gli effetti del fentanil sono così potenti che in poco tempo questa sostanza è entrata nel mercato illegale con conseguenze veramente tragiche. Pensate che solamente nel 2021, il fentanil è stato responsabile del 90%, attenzione, il 90% per dei circa 880.000 decessi correlati agli opiace negli Stati Uniti. Un numero veramente impressionante.

Ma perché questa droga è così pericolosa? Come agisce sul nostro corpo dal punto di vista biochimico? Ce ne parla, ovviamente, il nostro chimico Vena. Partiamo col dire che il fentanil è un oppioide sintetico, quindi è un oppioide che viene completamente prodotto in laboratorio, senza partire da molecole presenti in natura. L'eroina, invece, è un oppioide semisintetico, perché si produce a partire dalla morfina, che invece è proprio naturalmente presente nell'oppio. Comunque, il fentanil si presenta come una sostanza bianca e può essere assunta in diversi modi: ingerita in pasticche, sbriciolata e poi sniffata, iniettata, fumata o anche assunta tramite dei cerotti particolari, quelli che si applicano sulla pelle che poi rilasciano lentamente la sostanza, i cosiddetti cerotti transdermici.

La cosa particolare di questa sostanza è che il suo effetto è rapidissimo. Si tratta, infatti, di uno degli oppioidi più veloci che conosciamo. La velocità del fentanil è dovuta anche al suo carattere lipofilico, ovvero la sua capacità di mescolarsi, di sciogliersi nei grassi. E dato che il cervello è estremamente grasso, fate conto che è l'organo più grasso del corpo umano, con circa il 60-65% di grasso, il fentanil penetra molto rapidamente al suo interno, superando la barriera che lo protegge, la barriera ematoencefalica. E una volta nel cervello, il fentanil causa nel consumatore un forte senso di benessere, di rilassamento generale e fa praticamente sparire tutti i dolori fisici che sentiamo.

Ma come funziona questa cosa? Cioè, come fa dal punto di vista biochimico a eliminare il dolore? Allora, normalmente, quando ci facciamo del male, ad esempio, se ci facciamo male al dito, l'impulso del dolore parte dal nostro dito, viaggia lungo tutto il nostro corpo e arriva al cervello. Ecco, questo segnale nel cervello attiva i recettori del dolore e noi sentiamo dolore. Il fentanil, così come anche gli altri oppioidi, cosa fa? Va proprio a legarsi a questi recettori, interrompendo la sensazione di dolore. Quindi, indipendentemente da dove arriva il segnale, dal dito, dal braccio, dal collo, dalla schiena, al cervello non arriva più il segnale del dolore perché c'è il fentanil che lo blocca.

Tutto ciò causa nel consumatore una fortissima sensazione di relax. Avete presente dopo una giornata alle terme, quando usciamo che siamo estremamente rilassati? Ecco, così, ma molto, molto più potente. Il fentanil, però, non si limita ad agire sui recettori del dolore, ma interviene anche sul rilascio della dopamina, causando quindi una forte sensazione di piacere e benessere. Quindi, alla fine, l'effetto complessivo del fentanil è di rilassamento, piacere generale, euforia e benessere. Fate conto che il fentanil è considerato 100 volte più potente della morfina e fino a 50 volte più forte dell'eroina, e questo ci fa capire come mai chi ne fa uso riesce a malapena a reggersi in piedi, ritrovandosi a vagare praticamente come uno zombie in uno stato di semi-incoscienza.

Purtroppo, però, tutte queste azioni piacevoli spingono i consumatori ad assumere un'altra dose e poi un'altra e un'altra ancora, e quindi si diventa dipendenti molto facilmente. E a quel punto, l'unica cosa importante della vita diventa cercare un'altra dose. Il problema è che più la sostanza viene consumata e più il nostro corpo sviluppa una certa tolleranza. Ciò significa che per riavere gli stessi effetti delle prime volte, bisognerà assumere dosi sempre più grandi. E quando ci si abitua alla sostanza, interrompere l'assunzione può scatenare delle vere e proprie crisi d'astinenza, ovvero delle condizioni orribili in cui il tossicodipendente inizierà a provare ansia, nervosismo, dolori muscolari, insonnia, crampi allo stomaco, depressione. Insomma, una situazione terribile.

Quindi, se all'inizio si è spinti dalla voglia di provare piacere, sensazioni di benessere, una volta sviluppata la dipendenza e la tolleranza, l'unico desiderio sarà quello di non provare più sensazioni orribili come quelle della crisi d'astinenza. In pratica, ci si fa di fentanil solo per non provare più dolore. Quindi, dipendenza e tolleranza sono due fattori molto rischiosi perché si autoalimentano a vicenda. E la cosa tragica è che queste due cose possono portare all'overdose, quindi eccedere così tanto con le dosi che a quel punto il fentanil diventa un vero e proprio veleno. E con il fentanil, purtroppo, non è particolarmente difficile arrivare all'overdose.

Fate conto che la dose letale è di circa 2 mg e raga, 2 mg sono davvero pochissimi. Stiamo parlando di pochissimi cristallini. Se si supera questa quantità, quindi se si superano questi 2 mg, il rischio è che i polmoni possano rilassarsi così tanto da non funzionare più correttamente, causando depressioni respiratorie. Questo, di conseguenza, può ridurre la quantità di ossigeno che arriva al cervello, causando ipossia. E l'ipossia può causare coma, danni cerebrali permanenti e persino la morte.

Esistono diversi farmaci, però, che sono in grado di salvare la vita in caso di overdose da oppioidi. Nel caso del fentanil, c'è, ad esempio, il naloxone, una sostanza che riesce a legarsi ai recettori oppioidi, alzando le molecole di fentanil. In questo modo, le funzioni vitali, specialmente quelle respiratorie, cominceranno piano piano a ristabilirsi, salvando la vita del tossicodipendente. Mamma mia, è una roba, una roba potente, una droga devastante. Fate conto che ogni giorno muoiono circa 150 persone per overdose legata agli oppioidi sintetici come il fentanil. Una situazione orribile che ha chiaramente attirato l'attenzione del mondo intero.

Spero che dopo questo video, se quando sentirete parlare di fentanil, potrete pensare: "Ne so qualcosa". Grazie a Jpop. Grazie mille per averci seguito fino alla fine. Noi ci vediamo sempre qui su Jpop, le scienze nella vita di tutti i giorni. Ciao.