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Io non so perché, ma ho la sensazione che tu mi stia guardando. E allora ascolta, la gente qui ti chiama mostro maniaco belva. Ma in questi anni credo di aver imparato a conoscerti, forse anche a capirti. E so che tu sei soltanto il povero schiavo di un incubo di tanti anni fa che ti domina. Lo so che è bastato, ti insegnato il sospetto, la diffidenza, ma in questo momento non ti sto mentendo e non ti mentirò. E anche dopo se quando deciderai di liberarti di questo mostro che ti danneggia, tu sai dove, quando e dove trovarmi. Io ti aspetterò.
Ma in questi anni credo di aver imparato a conoscerti, forse anche a capirti. E so che tu sei soltanto il povero schiavo di un incubo di tanti anni fa che ti domina. Lo so che è passato, ti ha insegnato il sospetto, la diffidenza, ma in questo momento non ti sto mentendo e non ti mentirò neanche dopo. Se quando deciderai di liberarti di questo mostro che ti finaleggia, tu sai come, quando e dove trovarmi. Io ti aspetterò. Tu sai come, quando e come trovarmi. Io ti aspetterò. Io ti aspetterò. Tu sai come, quando e dove trovarmi. Io ti aspetterò. Tu sai come, quando e come trovarmi. Io ti aspetterò. Tu sai come quando per dove trovarmi io ti aspetterò. Tu sai come, quando e come trovarmi. Io ti aspetterò.
Abbiamo in collegamento Valerio. Scrivo ovviamente. >> Buonasera a tutti. >> Buonasera Valerio. >> Buonasera. >> E poi chi c'è? Presentaci. tu. >> Allora, poi abbiamo Emanuele Sant'Andrea, >> ciao, buonasera a tutti. >> Marco Corigliano, >> buonasera a tutti. >> E abbiamo una guest star direttamente qua in studio che è >> Si presentano >> etrusco viola. >> Buonasera Etrusco. >> Oh, buonasera. Buonasera a tutti. Ora >> un grande buonasera etrusco. >> Stella addirittura una stella. >> Eh beh, stella ospiti. Star, eh. Stella ospite, vuol dire. >> Assolutamente sì, lo so. >> Diciamo un ospite, >> un ospite di un certo peso, perché te sei eh riconosciuto m praticamente a livello ehm globale come il papà di tutti i mostologi. Di sì, addirittura. >> Eh sì. Eh no, l'ho letto l'altro giorno, sono rimasto un attimino un po' così, però e è quanto questo è quanto >> con i miei modesti mezzi il microfono un pochino più vicino così >> avessi saputo che c'era che c'eri Simone sarei venuto anch'io oggi a Firenze, guarda. >> Ecco, vedi? Eh >> eh vabbè, ma io mi sono sempre piaciute le improvvisate, capito? Hai ragione, quindi >> eh >> non potevo saperlo. >> E vabbè. Oh, >> poi dicevo, c'è un altro che ci ascolta, un uomo misterioso che per il momento ci ascolta e basta. Non so se interverrà. Se interverrà lo riconoscerete, però sappiate che ci ascolta. >> Eccoci. Ok. >> Chiederei a Vera, per cortesia, di darci il numero di di telefono e anche il WhatsApp. >> Va bene? Allora, vai Vera. >> Eh, per chiam >> Aspetta il viola, eh, lo apro. La, qua. Eccolo qui. Vai. >> Quindi, per chiamarci fate il 055247985 o per mandarci un WhatsApp 347 8340042. Grazie. Grazie a te, Vera. Si può iniziare, Daniele? >> Certo, siamo già in onda, eh, ovviamente. >> Ok. No, non so se magari vuole farci prima un'introduzione Simone, dato che è lì etrusco viola. >> Mh. Ha voglia, penso di sì. Sì, ma l'introduzione ah riguarda l'argomento di stasera. Sì, >> che se non ero riguardo riguarda la famosa pistola di di Cicci. >> Eh beh, >> sì, esatto. >> Cioè, non abbiamo nemmeno incominciato a a partire >> e già ci sono le telefonate. Subito linee roventi. >> Sentiamo. Va, >> pronto. >> Poi la faccio l'introduzione. Eh, ora. >> Buonasera. Ciao, sono Debora. Ciao. >> Ciao Debora. >> Ciao Debora. >> Ciao Debora. Ciao, ho telefonato subito perché ho visto Etrusco viola sia in diretta su YouTube e l'ho sentito. >> E allora, siccome è tanto tempo che io cerco Etrusco Viola, >> eh, allora volevo avere l'occasione di chiedergli una gentilezza. Sì, >> Etrusco viola, bravissimo coi tuoi video al canale YouTube. Però per coloro che non sono fan della Fiorentina o di calcio, >> trovare i video sul mostro sul tuo canale YouTube è come cercare un ago nel pagliaio. Allora, Etrusco Viola, perché per piacere sul suo canale YouTube non fai delle liste separate di video Mostro di Firenze di qua, la Fiorentina, il calcio di là? Eh, >> liste di istinte. Eh sì, in realtà io sul calcio non ho più fatto niente ormai da forse 2 anni, non so. Eh, molte orari sono i video sul calcio perché mi sono >> assolutamente stufato, anche se io nasco e ora se si può fare sta digressione, io nasco a TVR negli anni 90 come commentatore sportivo, così per >> per caso, proprio per >> incidentalmente, insomma, nasco in poi dopo chiaramente uno invecchiando il tempo passa come dire, si sposta verso altri argomenti e verso altri interessi, insomma. Eh, diciamo il pallone prima o poi si sgonfia, no? >> Eh, beh, ho capito. Allora, sgonfiamolo, separiamo i video del mostro da quelli della Fiorentina perché io non seguo il calcio. Se voglio vedermi un video sul mostro di Etrusco Viola devo diventare matta. >> Sì. No, e c'hai c'hai ragione anche te. Io non ho mai fatto questa ehm separazione, insomma, dei vari per argomento dei vari video, perché appunto eh un po' sono sfaticato >> un po' >> un po' c'è carenza di tempo. Eh >> beh, >> libero. Va bene, >> ho capito. anche se anche se l'ultimo periodo con la clausura eh di tempo ce n'è stata assai di più e però insomma non ora non ti non ti sto qui a dire cosa come ho piegato il tempo io in clausura perché insomma >> No, non voglio arrivare a tanto. No, no, lasciamo un velo di mistero, dai. Etrusco viola, appunto. >> Grazie comunque. Ma poi una domanda invece se interverrà, se si farà sentire una richiesta per Emanuele Sant'Andrea, perché nell'ultima puntata in cui Emanuele Sant'Andrea ha partecipato, ha lanciato questa questa idea di queste foto che poi sono state ehm diffuse su Facebook e però ehm non lo so se Emanuele Sant'Andrea ne ha il corrente, ma Le foto di cui parlava lui, io ho scoperto quasi subito che erano state abbondantemente pubblicate in una galleria sulla testata Ok Mugello tempo prima. Ehm, questa galleria di foto è interessante, ma non dice niente perché non se ne sa né la fonte, né l'autore né la data. Per cui queste foto scattate sul luogo del delitto di Signa non si sa in base a cosa si può dire che sono state scattate giorno dopo il delitto, due giorni dopo il delitto, una settimana prima. Questa cosa non si sa e non si può dire, perlomeno in base alle informazioni disponibili. Per cui volevo incoraggiare Emanuele Sant'Andrea a darci maggiori dettagli su provenienza, su datazione di queste foto e su come mai ha proposto di diffondercele. Grazie. Ti spiace rispondere dopo, faccio prima una breve introduzione. >> Certo, certamente. Sì, sì, va benissimo. Grazie e buona puntata a tutti. Vi aspetto. >> Ciao. Grazie. >> Ciao. Ciao. Emanuele, ci sei, vero? Certo, son qua. >> Ah, no, perché non ti vedevo. Ehm, allora, innanzitutto volevo fare una dedica questa sera. Volevo dedicare la nostra puntata a Vick White, che è il nostro in questo momento. Sì, siamo tutti in qualche modo, come dire, siamo tutti in collaborazione con lui, quindi lo ringraziamo per questo progetto che sta portando avanti di Occhio ragazzi. è il nostro HCOCK in questo momento. >> Ecco. Mh. >> Detto questo, la puntata di questa sera è una puntata, io la definisco speculativa perché interesserà forse chi crede nel seria killer solitario, ma è entrato nelle indagini. Perché? Perché le varie teorie hanno, diciamo, pregi e difetti tutti quanti. La pista sarda è una pista che si basa molto sulle carte. Quindi una verità che va cercata assolutamente sulle carte e bisogna dare a un a un nome che può essere Salvatore Vinci, Francesco Vinci o qualcun altro, bisogna trovare una verità all'interno delle carte e quindi è una ricerca che si fa soprattutto sui documenti. i compagni di merori indagini perché loro ce l'hanno già, le indagini sono state concluse, hanno hanno i c'è stato il processo, ci sono i condannati, però hanno un problema che sono i famosi tre delitti rimasti risolti e quindi forse forse dovrebbero indagare di più su questi delitti. Quindi io invito la prossima volta magari a parlarci anche di questi delitti nel contesto di questa teoria. Noi invece che crediamo nel serial killer solitario, noi siamo gli unici che qualunque piccola notizia cerchiamo di svilupparla in tutti i modi e devo dire che siamo gli unici che siamo alla ricerca di questo serial killer, perché noi non siamo solo studiosi, noi siamo anche ricercatori. Magari stiamo facendo una ricerca inutile se hanno ragione gli altri, però se non avessero ragione ci siamo rimasti noi. Questa sera noi parliamo di una famosa pistola, di un famoso ritrovamento di una pistola avvenuto qualche tempo fa e magari la storia ce la spiega un po' Emanuele Sand. >> Eh sì, prima di Emanuele però abbiamo un'altra telefonata, cioè >> Ok, >> è incredibile, però è così. >> Eh, va bene. >> Pronto? >> Pronto? E sì, sono su Florence International Radio. >> Certo, in diretta. Salve, sono Beatrice. Allora, intanto io chiamavo per salutare Simone perché >> Ciao. >> Ciao Simone. >> Tutte donne, >> come >> evviva. >> E gli volevo dire a Simone, scusate se vi interrompo un attimo, guarda, se mi accompagni al convegno sul mostro a Firenze ti offro la scena >> pure. >> Eccoci. Vai. Una dichiarazione in diretta. E vai. No, eh, >> parte questo un saluto a tutti. >> Metto sempre a pagare a me. Oh, >> niente, un saluto a tutti, siete bravissimi e poi volevo chiedere semplicemente una cosa. Tempo fa, non so se vi ricordate, ha chiamato quel Certamilcare che è inquietantissimo. >> Sì, sì, molto inquietante. >> Non si è più sentito, penso, vero? Perché non ho sentito altre. e aveva lanciato questa cosa dei del carabiniere che era amico di Pacciani perché poi insomma nella vicenda entrano più di un di un carabiniere. Volevo sapere cosa ne pensate un po' tutti di questa cosa di >> eh Beatrice, scusami, Beatrice, vero? >> Sì, Beatrice. Ciao Valerio. >> Ciao. Diciamo così. Allora, questa è una domanda che ci porta un po' fuori argomento. La tratteremo alla fine se non ti dispiace, eh, perché non siamo neanche entrati ancora nel nostro argomento. >> Infatti ora vi lascio parlare e contattami. >> Però questa domanda la teniamo da parte, poi magari ne parliamo. Non è detto che nel corso del, diciamo, della conversazione non magari ti rispondiamo indirettamente tutti quanti. >> Va benissimo. Grazie, un bacio a tutti. >> Grazie a te. >> Grazie mille. Grazie. >> Grazie mille. Ciao. >> Quindi, dicevo, se Emanuele ci fa un po' una storia di questa pistola e poi ne discutiamo. >> Mah, eh su questa pistola sappiamo che è stata trovata nell'agosto del 2016 da una famiglia che stava eh diciamo facendo una giratina sulle rive di un torrente, il torrente ENsa. E la pistola è stata presa in seria considerazione dalla procura. Io di più non posso dirvi, però >> doveè stata trovata la pistola? Nel bugello, giusto? >> Sì. Allora, siamo sul torrente Enza, che è un un torrentello che finisce nella Sieve. questo torrente. Eh, il punto preciso, siamo a nord della Madonna dei Tre Fiumi, ma siamo a sud di Razzuolo. Siamo in prossimità di una località che le persone del posto chiamano le Tre curve. >> Eh, in che comune siamo, scusami? >> Borgo San Lorenzo. >> Ufficialmente siamo a Borgo San Lorenzo. >> Bor m >> com'è stata trovata questa pistola? Perché la il titolo della trasmissione è la pistola spiaggiata, perché mi sono un po' rifatto ai poveri animali che vengono che li troviamo spiaggiati, le balene, i delfini, le orche. Ehm, è stato trovato su, mi sembra sulle rive di un di un torrente, no? Proprio sulla riva o sbaglio? Sì, allora questo te lo posso dire è stata trovata sulle rive di questa torrente da una persona che che poi l'ha consegnata ai carabinieri. >> Marco, >> ci sei? Marco >> Valerio. Certo. Sì. l'altra volta, perché noi questi argomenti li abbiamo già sviluppati fra di noi >> tantissimo. Mi parlavi di una in questo caso, quando una pistola viene trovata in questo modo, avevi usato un termine tecnico che ora però mi sfugge. >> Mh. In relazione a quale a quale aspetto? >> Un tipo di pistola che viene trovata in questo modo. Non so che termine avevi usato tu, di scavo, qualcosa del genere, forse. >> Ah, sì, sì. Ma quello era un riferimento però Sì, ho capito adesso. Quello era un riferimento alle armi che vengono ritrovate, specie poi, ecco, inerente al alle armi della Seconda Guerra Mondiale. Noi abbiamo avuto ovviamente la guerra in casa, quindi il conflitto ha lasciato sul nostro territorio eh tutta una serie di armamenti più disparati che ogni tanto riemergono tutt'ora anche nel 2020. Quindi capita spesso magari di trovare fucili, pistole, addirittura bombe di ogni tipo. E parlavo del fatto, appunto, che queste armi da scavo, ovviamente poi negli anni l'ossidazione, quindi la corrosione le rende assolutamente inservibili perché comunque la terra eh mangia l'acciaio, quindi è anche in poco tempo. E quindi ecco, in relazione poi al discorso di quest'arma ritrovata, io ovviamente ecco questo è importante dirlo perché anche Manuele abbiamo ne abbiamo parlato con con te con Manuele di questo aspetto. Noi non sappiamo in che condizioni è quest'arma ritrovata. Sappiamo, appunto, come diceva Manuele, che viene ritrovata sulla riva di questo fiume e non abbiamo idea se sia stata gettata lì o se sia stata ritrovata lì. Può aver fatto un percorso come non può essere stata gettata lì 6 mesi prima, un anno prima, come magari anche 20 anni prima. Ovviamente, ripeto, questo può essere eh questo ovviamente è eh pertinente col discorso di prima, quindi il livello poi d'ossidazione dipende anche dalla permanenza che ha avuto, dal contatto che ha avuto con l'acqua, col fango, da tutta una serie di fattori che adesso non starò a dire che però comunque possono avere inciso su quello che poi è un aspetto fondamentale primario. leggevo qui per esempio su un articolo che mi avete mandato che la problematica potrebbe essere quella appunto dei numeri di matricole perché sembra appunto che non sono leggibili per via dell'ossazione, però questo personalmente non mi sembra plausibile perché allora diciamo che ci sono delle tecniche per recuperare anche le matricole abrase, quindi non credo che l'ossidazione possa aver provocato un danno tale. Poi tutto è possibile, >> però, scusami Marco, scusami, ma non può essere che proprietario di questa Perché parliamo di questa pistola? Scusami se faccio una piccolina parentesi. Io avevo letto sul giornale che erano arrivate alla conclusione che questa non poteva mai essere la pistola del mostro, almeno era un trafiletto di giornale, ma forse non è esattamente così. Forse non non si è arrivato a una conclusione, non si sa potrebbe essere come potrebbe non essere. Comunque è una pistola Beretta calibro 22 serie 70, giusto? Trovata nel Mugello, per cui attira il nostro interesse questa pistola. >> Certo, Valerio, ma infatti >> e la domanda era questa. Scusami Marco, scusami, non ti volevo, ma non potrebbe l'autore e scusami, il possessore di questa pistola averla aver cancellato il numero di matricola? Non il fiume lui. >> Allora, sì, nel senso ovviamente queste sono tutte cose che noi non sappiamo perché c'è un segreto istruttorio, c'è un'indagine in corso, quindi noi possiamo fare delle ipotesi. Quello che stavo dicendo è che può aver fatto anche questo, cioè ovviamente può avere può aver obliterato i numeri di matricola, che è una pratica abbastanza comune, specie negli ambienti di malavita, serve appunto per non far risalire appunto all'origine dell'arma e quindi a un eventuale reato connesso ad essa che può essere un furto, una rapina della stessa, però ripeto, ci sono delle tecniche, adesso spiego un attimino in maniera breve, senza entrare troppo nel tecnico, per recuperare, diciamo, queste matricole. Allora, mh fino ad alcuni decenni fa quasi tutte le armi da fuoco e quindi anche ovviamente quella eh che ha utilizzato l'omicida per tutti i delitti erano matricolate con la classica punzonatura a pressione, cioè ovvero tramite l'urto di un martello oppure di un torchio veniva impresso il numero sull'acciaio dell'arma. Eh, tale procedura eh favorisce una dislocazione plastica degli strati di metallo periferici ed anche una modificazione della densità di essi. Quindi che succede? eh che dopo i tentativi di cancellazione che avvengono generalmente poi vabbè c'è chi fa con la lima, chi va col trapano, con la fresa, insomma, eh si crea un'asportazione di questi tratti superficiali, però difficilmente si riescono a cancellare o modificare anche la struttura intima del metallo che si trova, diciamo, più in profondità. Quindi, diciamo, se non fai un lavoro proprio profondo profondo, diciamo, poi queste questi numeri possono essere recuperati, possono si possono faremergere, per così dire. Ci sono poi diverse tecniche, adesso non le sto, diciamo, a spiegare tutte, comunque adesso utilizzano principalmente il metodo elettrochimico. Ehm, quindi ripeto, credo che la problematica non sia concernente tanto il numero di matricola, che a mio parere, a meno che non c'è stato veramente un'asportazione veramente importante della parte metallica, può essere stato recuperato. Credo che la problematica sia in quello che poi è l'aspetto più importante, perché la matricola ci può dire effettivamente a che epoca risale, quindi ovviamente se è una pistola, che ne so, che è stata costruita, una beretta modello 70 dell'83, è chiaro che è un'arma che non ci interessa nel nostro caso. Se invece risultasse essere stata fabbricata nel 65, nel 66, nel 67, allora già lì discorso cambia. Però l'aspetto più importante, come dicevo prima, è quello concernente eh gli esami comparativi. Che significa? Io già avevo spiegato che esistono l'esame comparativo può rivelare vari aspetti dell'arma, cioè aspetti identificativi di classe, quindi un proiettile o un bossolo, ci possono indicare il modello dell'arma, quindi per esempio ecco appartenente alla serie 70 Beretto, ma possono indicare anche l'arma specifica appartenente, quindi c'è l'arma nello specifico che si differenzia da tutte le altre dello lo stesso modello, specie all'epoca dove appunto le lavorazioni non erano così moderne e quindi c'erano delle differenze che erano individuabili. Ora il problema qual è? Il problema è che se il livello di corrosione, di ossidazione è andato a eh intaccare in maniera importante la canna, quindi le rigature, andate a intaccare eh l'estrattore, il percussore, ovviamente eh questo rende molto difficile fare l'esame comparativo, eh cioè nel senso identificare se sia o meno l'arma utilizzata per tutti i delitti del mostro, sempre che sempre che si riesca a fare effettivamente tornare operativa quest'arma, perché è anche possibile che quest'arma poi m diciamo sì, si può fare un lavoro di restauro, dico, però insomma bisogna, ripeto, bisogna sempre vedere la condizione. Ti avevo fatto una domanda, Marco, scusami, eh t'avevo chiesto io se tu fai un calco del della canna, no, di questa canna della pistola, non le vede le ligature, ma forse non si può fare un confronto con i bossoli con i boss finché non viene sparato. >> Sì, Valerio, bisogna sai che c'è il problema? ripeto, m la canna eh si possono fare diverse cose. Il problema è purtroppo sempre vedere e se questa se quest'arma è rimasta, non lo so, nel fango per 10 anni ipotesi e purtroppo il livello di corresione ha intaccato in maniera importante le le Cioè il problema non è fare farla sparare o fare un calco, il problema è cercare di capire se effettivamente eh il livello di corrosione è stato tale da eliminare eventuali segni eh eventuali eh diciamo segni caratteristici che portano, diciamo, a identificarla o meno. >> Eh, Marco, Marco, >> scusami, ma non si può fare una ricostruzione in 3D di quello che è rimasto? una ricostruzione in 3D nel senso eh, >> cioè con le tecniche di oggi, per dire, quella di 2 anni fa o 3 anni fa >> l'hanno fatta sparare comunque. >> Ma guarda, il problema non è allora far sparare si può, cioè nel senso, ripeto, è come se tu hai eh non lo so, facciamo finta che tu hai una fotografia, no? >> Sì. Eh, io che ne so, brucio la metà la metà bassa della foto. Tu non sai cosa c'era in quella foto. >> Tu puoi anche ricostruire la foto, farci farci, che ne so, i cavalli bianchi sotto, tutto quello che vuoi, ma la l'originale ovviamente è stato bruciato, quindi se non c'è la parte sotto e tu non sai che cosa rappresentava la parte sotto è non è inutile ricostruire perché tu lo ricostruisci a modo tuo, non com'era. Quindi ripeto, la problematica può essere questa. Quindi per quello dico bisogna vedere, tra l'altro io ho letto pure anche qui bisogna capire, >> cioè Marco, Marco, non è il software che ce la fa a ricostruire la la meccanica e la forma. Ma e no, perché perché come ho detto prima, sono delle differenze infinitesimali che danno poi la differenza tra un'arma della dello stesso modello e un'altra, quindi che tu vai lì a ricostruire a che ti serve, nel senso che sì, la puoi tu puoi anche rifare la canna magari eh da capo a nuova, però non ti serve perché tu devi vedere com'era la canna prima. Non so se mi spiego, cioè sono dei dei chiamiamoli non difetti, diciamo, dei tratti distintivi distintivi >> tra una canna e l'altra, perché poi c adesso non sto entroppo nell'argomento, però diciamo ecco se queste differenze sono state corrose, sono state, diciamo, cancellate, non le puoi ricostruire perché non sai com'era, appunto, di Quindi, ripeto, bisogna vedere in che condizioni era quest'arma. se è rimasta una piccola forma, eh, chiamiamola così, no? Ehm, per farti un esempio del percussore, no? E ricostruendola e facendola ehm tornare fuori, non si può vedere il percussore, dov'era, come colpiva, eccetera. No, ma il problema non è, allora, ripeto, se andiamo sulle caratteristiche di CL, allora queste questi aspetti mh io a parte leggevo pure non so anche qui, ripeto, sono fonti giornalistiche, quindi non so quanto attendibili o meno. >> Certo, >> qui si parla di un percussore addirittura che è stato rimosso o è stato alterato, non so cosa sia stato fatto, se sia stato rimosso o se l'hanno proprio limato o quant'altro. >> Tranciato. >> Tranciato, Manuele. Ok, ecco. >> Sì, questo lo possiamo dire. Percussore tranciato. E se è tranciato è >> c Emanuele tranciato quello della C Pro 22 che ha colpito, >> no? Quella di Ronta ha il perfessore tranciato. >> Perché ci interessa questa pistola? Perché ehm comunque deve essere una pistola sporca. Vabbè, >> si presume >> Valerio, indubbiamente. >> Ecco, e il problema è siccome lì ci sono stati due duplici delitti nel 74 e nell'84 è stata spedita anche la lettera della Monica. >> Sì. >> Il dubbio che potesse essere del resto l'hanno avuto anche i magistrati. Non so se ce l' se ce l'abbiano ancora questo dubbio, perché finché >> Guarda Valerio, ti faccio una piccola parentesi, anche se non fosse stata sporca, lo è diventata nel momento in cui, tra virgolette sporca, lo è diventata nel momento in cui è stata gettata via in quel modo lì. >> È quello, sì, appunto. Perché uno getta una pistola? Perché dovrebbe gettare una pistola in un >> poi se vuoi ne parliamo dei motivi per i quali poi sono vari, noi ricordi l'avevamo fatto questo discorso. >> Sì, sì, sì. Infatti tutte le speculazioni le abbiamo fatte su questo. Perché uno butta una pistola nell, come dici tu, giustamente non possiamo sapere neanche quanto tempo fa è stata buttata. Teoricamente, scusa Marco, eh, ora te la butto lì. La pistola è stata trovata nel 2016, potrebbe essere stata buttata anche nell'85 questa pistola. >> Sì, >> ma ripeto, assolutamente sì. Ripeto, ci sono armi, io ho visto delle armi della Seconda Guerra Mondiale che sono state recuperate da appunto da dal terreno, dal letto dei fiumi, quindi sì, perché no? Ma ma sarebbe stata, scusami, ma sarebbe stata compromessa in maniera eh allucinante? Beh, e probabilmente sì, ma ripeto, noi non sappiamo. Io non ho visto le foto di quest >> Scusa Marco, ma forse, non so se dico una stupidaggine, forse nell'acqua di mare che è acqua salata, forse nell'acqua dolce avrebbe avuto meno o mi sbaglio. >> Comunque tu mi dicevi che si può creare una sorta di capsula sul letto del fiume, vero? >> Sì, può succedere. Questo si è verificato una volta, diciamo, in cui Sì, è vero, è vero questo. Ma allora poi sempre bisogna sempre prendere con le pinze, nel senso capsula, perché ovviamente un'arma ehm che ripeto è a contatto col fango, con la melma, con l'acqua anche dolce per anni, ovviamente è chiaro che non lì lì è tutto è diciamo è tutto un discorso soggettivo. ci sono delle armi da scavo che tra virgolette, dico tra virgolette, ne sono uscite, diciamo, anche benino rispetto al tempo che hanno passato, diciamo, sepolte, seppellite. >> Ma le armi, scusami Marco, ora non so se lo sai, ma quando vengono prodotte vengono prodotte anche con qualcosa antiruggine, per cui possono essere preservate per anni. Guarda, gli acciai sicuramente si tende a si tende a costruirle con degli acciai che hanno una resistenza ovviamente alla eh presentano tutta una serie di caratteristiche anche, diciamo, sull'aspetto dell'ossidazione. Eh, sono leghe, però ripeto, è ovvio, un'arma, vedi, io l'ho sempre detta questa cosa, tu puoi avere un'arma anche di 100'anni che se l'hai detenuta in un certo modo, l'hai coccolata, tra virgolette, può essere ancora funziona, può essere perfettamente funzionante e però ripeto, momento in cui poi entra a contatto con l'acqua, entra a contatto col fango, entra a contatto con tutta una serie di elementi presenti nel terreno, lì poi è chiaro che è tutto, come dire, >> mult però guarda, eh scusami, eh io facendo l'antennista da tanti anni a questa parte ti posso garantire l'acciaio zincato praticamente dura in eterno e l'acciaio inox anche. >> Ma dove, Daniele? Questo >> dovunque. Io c'ho delle chiavi fisse che ho da 40 anni. Eh, io ho trovato dei pali sui tetti che sono lì da 50 anni e sono arrugginiti, ma non perché hanno preso ruggine, ma semplicemente perché i bulloni che li tenevan fermi erano arrugginiti. Ma poi >> ma non stavano dentro il terreno, però. >> Ma cavolo. E te stai a 50 anni a a pioggia. Eh, >> se vuoi dopo dopo ti mando una foto di un Thomson del Milen della della Seconda Guerra Mondiale americano in calibro 45 che è stato trovato sepolto dalle parti di >> Ma ma dipende con che materiale era fatto, capito? >> Ah, e adesso i materiali dovrei andarmeli a guardare, però ti assicuro, insomma, guarda, le i Allora, le armi militari soprattutto vengono costruite con la concezione che ovviamente il soldato non è che può stare lì ogni 3 secondi a pulire e asciugare l'arma. Certo, >> è chiaro che vengono testate per queste leghe vengono testate per essere >> devono durare devono durare nel tempo. Perciò >> però ripeto, se tu prendi un'arma e la metti e la metti nel terreno, capito? Dopo 2 mesi, tre mesi, valla a riprendere e ti faccio ved' io che cosa cosa è diventato. >> Allora, io ti trovo dai pali sul sui tetti che hanno 50 anni e sono intatti. Eh, io ti trovo delle armi che hanno 50 anni e c'è rimasto proprio il moncherino, cioè veramente sembra perché era ferraccio. Però gua, la prossima volta vado sul tetto, ti mando una foto. >> Palo, un palo è un qualcosa, diciamo, che ha, come dire, è diverso, no? un discorso unanarma ha delle parti meccaniche piccole, diciamo, eh insomma meccanica di precisione, quindi poi eh a livello di corrosione, t'ho detto poi anche lì è molto soggettivo. Qui stiamo facendo tutta una serie di speculazioni perché poi detto non è che è possibile stab non c'è un criterio scientifico che stabilisca >> quanto ci metta un'arma austidarsi in un certo modo. tutta una serie di fattori che poi influenzano questo aspetto, però ripeto, purtroppo le armi da scavo, se sono tali eh sono difficili sono difficili da riattivare e ancora più difficile ovviamente stabilire nel momento in cui si riesce a fare un esame comparativo di la precedente calibro 22 hanno sono riusciti a fare la prova di sparo eh non è quella di Simone >> Posenza Posenza No, >> no, in Basilicata mi pare che potente. >> Sì, eh. >> Sì, >> in Basilicata venne fatta la prova di sparo nonostante fosse decisamente anti qu >> ripeto, bisogna vedere il problema non è il tempo, il problema è tempo. >> Aspetta, Marco, mi pare che quella pistola era conservata da qualche parte, non era non è stata trovata. >> Ma se un'arma viene trovata qua, mi pare. >> No, no, io parlo quella di trovata a San Casono in piazza. Ah, dopo nè stato unalta più vicino qua >> e nel prato a Firenze nord. >> Ma quando questo io non lo so che >> c'era sul giornale poco tempo fa, eh. È di un anno. >> Ah, tu parli di quella Sì. A, come si chiama? A Tavernelle. a Tavern. Esatto. Esatto. Quella lì è di un anno fa, quella precedente è di 2 o 3 anni ed è stata fatta la prova di sparo e l' è stato provato che non era quella, però era una calibra 22. >> Sì, >> Beretta. >> Sì, >> sì. Ma eh se la a livello di conservazione ovviamente è un'arma che ripeto m anche trovata all'aperto, poi bisogna vedere quanto tempo è rimasta comunque diciamo soggetta a intemperie, però ecco, ripeto, tutto sta dal livello, dipende dal livello di conservazione. Ripeto, un'arma conservata in un luogo chiuso può rimanere lì anche per 50 anni, se non è soggetta, diciamo, a fattori e diciamo che portano l'ossidazione, che portano comunque a fare la corrosione, diciamo, può essere tranquillamente ripristinata in maniera molto veloce. ripeto, quando purtroppo, come dicevo prima, l'arma è a contatto con l'acqua, a contatto con la col terreno, la cosa diventa molto molto molto più difficile. Quindi, ripeto, bisogna sempre vedere, ripeto, le foto, se noi avessimo delle foto di quest'arma, potremmo ovviamente già da quello capire tante cose. Ovviamente non avendole, come dicevo prima, facciamo solo una serie di di considerazioni ipotetiche. Dicevo Marco, noi parlavamo, no, ovviamente ci pensiamo tutti che potrebbe essere la pistola del mostro, dato che viene trovata lì. Tra l'altro questa zona, se non sbaglio, la Ronda ha a che fare col mostro, almeno con l'indagine sul mostro. Mi sbaglio, Emanuele, o c'ha a che fare vigilanti con questa zona qui? La madre di vigilanti o mi sto sbagliando io? Lo ricordo male? e di vigilanti non possiamo parlare perché è attualmente indagato, quindi eh però la zona è sicuramente molto interessante e io non la escluderei perché comunque anche se questa pistola, come dire, fosse con un numero di serie incompatibile con i delitti seriali del mostro di Firenze Non escluderei però la possibilità che ci sia stato uno scambio di parti, perché in fondo quello che ci viene fatto trovare di questa pistola è un percussore tranciato che è proprio quella parte delle quattro che iadenito e tutti gli altri periti che hanno lavorato alla Cremente per identificare l'arma del mostro e indicano come fortemente indicativa, scusate il giro di parole, per identificare l'arma dei delitti. Questa è una 71 ed è in lega. >> Abbiamo la certezza abbiamo questa cosa penso che >> di che cosa >> che sia in lega. No, io credo che Manuele si riferisca tu mi avevi fatto una domanda oggi, poi ne parlavamo. A quello ti riferivi, Manuele, a quella cosa che mi hai chiesto oggi pomeriggio al telefono relativa al percussore quel discorso lì? >> Ah, sì. No, e rispondo prima a Daniele. Sì, questa è in lega perché come giustamente diceva Marco della serie 70 che sono una serie di sei modelli che escono contemporaneamente nel 58. >> Sì. Ce n'è una che è la 70 che è in acciaio e va in un calibro tutto suo, va per le forze di polizia, quindi uso potremmo dire paramilitare. >> Sì, la forestale. >> Sì, la la forestale, la polizia municipale e non solo. Poi invece >> sì, Browning, mentre le altre cinque, la 72, scusate, la 71 fino alla 6, 76 sono in lega. Queste qui escono con il 22 long rifle, che è un'arma che è un calibro, come dire, più contenuto e quindi costano anche meno comparate alla prima. La prima è una pistola di ordinanza. Eh, di questa dironta, se almeno ci sono cose che si possono dire, cose che giustamente, però molto probabilmente se gli inquirenti si sono interessati così tanto a questa pistola è evidente che si tratta di una 71 ed è molto probabilmente anche evidente che m questa l'anno di fabbricazione di questa pistola potrebbe anche essere in qualche modo compatibile con i delitti del mostro di Firenze. Scusa Emanuele che tu sappia, ma ci sono cartucce in questa pistola? >> C è stato trovato con le cartucce o senza cartucce? >> Oh, nell'ultima e Valerio, quella tornata trovata a Tavarnelle >> c'era il caricatore con i proiettili Serie H. >> Ah, quindi c'è questo >> questo era scritta su Laanazione, eh. No, ma sai Daniele che io non credo ai giornali in questa storia, quindi mh posso a cosa a cosa c'è una telefonata, ma comunque a cosa dobbiamo credere allora? >> E beh, agli investigatori, perché se crediamo ai giornalisti torniamo indietro di 50 anni. >> Eh, certo. Vabbè, quello sì. >> Però io a questa domanda non posso rispondere. >> C'è c'è una chiamata. Eh, un attimino. >> Pronto? >> Eh, Radio Florence. >> Sì. E ciao, ti chiamo, mi chiamo Omar, ti chiamo da Brescia. >> Come? >> Eh, ciao Daniele, mi chiamo Omar, ti chiamo da Brescia. >> Sì, ti sento molto lontano. Prova a alzare la voce. >> Ma sei Omar Bacis? >> Sì, ciao Valerio. >> Ah, ecco. >> Ciao Omar. Ciao Omar. >> Visto? Allora, vincendo la mia proverbiale timidezza, ho deciso di chiamarvi perché state parlando anche di quello che fa il mio lavoro. >> Sì. Dovesti parlare un po' più forte, >> però parla più forte perché ti sentiamo veramente bassissimo. Eh >> eh, ma ho problemi col telefono. >> Ecco, ora va meglio, va molto meglio. >> Eh, ho tolto il vivavoce, ma volevo fare alcune però alla radio siete più tardi di Perché non vi sento. >> No, c'è un ritardo di circa 40 secondi, eh. >> Ah, ok. E quindi vi vabbè gli ascolto mi mi riascolterò in replica. Allora, volevo fare alcune Io sono Val Trumplino per la precisione, quindi se siete informati è la zona delle armi di Brescia. >> Sì, vero? >> Vedi, >> mi sentite? >> Sì, sì, >> sì, sì. Ecco, volevo fare una precisazione anche Marco prima parlava del della matricola. Lui ha detto una specie di torchio. In verità il le matricole fino a pochi anni fa venivano fatte più che un torchio un sistema chiamato la rullatrice visto se riesco a spiegare. >> Sì, sì, ma vedi Omar ti chiami? Io diciamo ho cercato di dare un'idea più che altro diciamo generica per far capire un pochettino, capito? Poi sì, ovviamente sono tantissimi sistemi. Comunque continua, scusa. >> No, no, ci mancherebbe. Eh, praticamente il sistema del funzionamento era uguale a quello del timbro con la data. Avete presente il timbro quando cambi i numeri? >> Sì. Ecco, tu cambiavi il numero e il sistema era quello. Oggi invece si usa una marcatura con un con un macchinario laser che lo imprime scredendo. >> Esatto. Adesso si usa il meccanismo laser, però ovviamente noi ci riferivamo a armi appartenenze appunto al periodo di nostro interesse che è quella appunto l'arma del quindi parliamo degli anni 60. Sì, veniva, se non se non ho capito male, si parlava di un'arma prodotta nel 58-59, almeno dovrebbe essere. Eh, dunque l'arma che interessa a noi nello specifico e qui Manuele sicuramente può confermarlo meglio di me, credo che sia stato identificato l'anno di produzione il 64. Sì, antecedente all'omicidio di Signia, quindi >> sì, in quel periodo lì sicuramente l'arma è stata matricolata con quel sistema lì, cioè non c'è ombra di dubbio, quello è, come dicevi tu, si va a imprimere il numero e schiaccia deformando il materiale. Poi sul recuperarla io non lo so. Poi come sempre dicevi tu, >> ma tu scusa ma tu lavori per la Beretta? No, perché mi è venuto questo dubbio a me. Adesso >> sono dipendente di una grossa fabbrica d'armi. >> Ok, va bene. Non non approfondiamo perché hai detto Brescia, quindi è venuto. >> No, vabbè, da me ce ne son tante, però >> Sì, sì. No, no, però va bene, ma non infatti non voglio Esatto. entrare, come dire, rimaniamo rimaniamo così. Poi so che Valerio prima aveva detto del trattamento. Allora, le pistole all'epoca, se non ricordo male, oggi vengono verniciate con una vernice che è molto simile al teflon, quello delle padelle, per capirci. Ok? Mentre all'epoca le armi ven subivano un trattano che sembra una parola esagerata, erano subivano sulla brunitura, mi pare che fosse. >> Sì, sì, brunitura. Brun. Esatto, giusto. >> Sì, penso che la serie 70, ma volevo chiedere anche già che stiamo parl che che sono intervenuto, ma siamo sicuri che fosse una 74 o non c'è mai stata la cer? No, no, guarda Omar, su questo il discorso è veramente non ti non si è sicuri di niente. Diciamo che gli inquirenti a un certo punto si sono orientati più che altro verso il modello 71, però non abbiamo delle certezze sul modello specifico appartenente alla serie 70. Ecco, >> aspetta, perché dovrei guardare per adesso non le ricordo tutte, >> ma anche per delle ragioni storico-statistiche, >> cioè cosa? scusa con storico statistiche, >> eh nel senso che di questi la serie 70, come dicevamo, ha sette modelli. Loro hanno escluso la 70 per calibro, hanno escluso la 76 essenzialmente per costo. Hanno escluso la 73 e la 74 perché hanno il caricatore da 10 colpi. hanno tenuto dentro la 71, la 72 e la 75 perché hanno il il caricatore da otto colpi. Però hanno anche detto che questa pistola sparava senza silenziatore e loro suppongono che questa pistola avesse una canna corta. Allora, a questo punto dobbiamo escludere anche la 75 e rimarrebbero soltanto la 71 e la 72. L'unica differenza che c'è tra queste due armi è che la 72 ha due canne, lunga e corta, intercambiabili. >> Ah, ok. Per scusa per capire coniglia vagab siccome la rigatura non è mai cambiata e siccome la 71 costava meno, costava intorno all'epoca quando escono queste pistole costano circa un decimo di una Smith Weston, quindi sulle 25.000 Ehm e anche per il numero di pistole prodotte l'orientamento è sulla 71, però anche qui >> sta passando un aereo. >> Eh, non lo io abito vicino all'aeroporto. >> Ah, ecco. No, quindi era proprio un aereo effetti. Quindi, e giusto per dare eh un ordine di grandezza, di queste pistole ne vengono fabbricate più o meno mezzo milione. Di queste 2/3 sono eh del 765, mentre 1/3 sono dei restanti cinque dei restanti sei modelli. Di quei sei modelli quello che è stato venduto di più è il 71. Perché? Perché era una Queste sono pistole economiche. Beh, io ti dirò che quando ho letto qualcosa in rete, cioè scoprendo il numero che ne han venduto e mi sono impression nella sola Toscana, scusa, cioè ne giravano una vagonata, eh, cioè mi sono stato male. >> Sì, eh sì, tante tante >> erano tante. Sì. >> La cosa strana però è che provo se se non mi sbaglio circa 200 in Toscana. >> 200 di più. >> No, no, no. Questo è una cifra, cioè se probabilmente 20.000 22.000 può essere. Credo che siamo intorno a quella cifra che hai detto tu, Valerio, perché quelle periziate sono 450 più o meno. >> Ah, ecco. Ovviamente le rischiate sono quelle che sono state o vendute, scusa se ti ho interrotto, in Toscana o o che sono transitate >> dalla dalla Toscana, perché poi ricordiamoci che queste sono pistole da poco che spesso vengono acquistate, rivendute più o meno legalmente, magari fanno il giro del mondo. >> Dicevo, proprio in occasione di questo dei
Delitti del mostro. Penso sia stato fatto una sorta di censimento di tutte le pistole Beretta. Certo. Quindi se questa fosse stata censita, forse, forse. Ma Valerio, secondo me c'è un problema, però io qui vorrei che Marco mi correggesse. Noi possiamo anche aver identificato il numero di bancatura, noi possiamo anche aver identificato l'anno di produzione, noi possiamo anche aver identificato il lotto preciso delle cartucce. Il problema qual è? Che le parti distintive di una pistola, e queste erano tutte intercambiabili all'interno della serie, quindi non solo all'interno della stessa 71. Sono, correggimi, Marco, la canna. Io sto cercando di seguire. Sì, sto seguendo il discorso per capire un attimino cosa vuoi.
L'esplosore, l'otturatore e l'espulsore. Quindi assurdamente io potrei avere anche due pistole che rimango di volta in volta. Ma allora guarda Manuele, teoricamente è possibile. Tu dici sostituire le parti avendo due armi appartenenti alla stessa, diciamo, la stessa serie, sostituire, diciamo, le parti meccaniche come l'esplosore. Sì, teoricamente è possibile. Io, francamente, come già ti avevo detto, oggi non riesco a trovarne la motivazione, nel senso che nel momento in cui tu hai la cosiddetta, la cosiddetta arma del mostro, che comunque è ovviamente una classica patata bollente, nel momento in cui tu poi te ne vuoi disfare, te ne disfi per intero perché comunque poi che succede? Tu puoi anche stare lì e cambiare il percussore dell'arma e va benissimo perché ovviamente su quel punto di vista ti sei tutelato, però rimane il problema della canna, rimane il problema dell'espulsore, rimane il problema dell'estrattore che anche essi danno un tratto distintivo individuale e quindi può indicare chiaramente che l'arma che ha sparato negli otto pubblici omicidi è quella.
E senti Marco, se io li cambio tutti e quattro, li scambio questi quattro con una pistola pulita? Eh? Allora, a quel punto il discorso cambia, però io ti faccio presente che attuare questo tipo di cose, insomma, non è, non è proprio un compitino semplice. Devi, a parte le canne, comunque sono soggette a. Oddio, sì, già negli anni '80, perché negli anni '80 già erano uscite leggi sul terrorismo, quindi suppongo che se tu vuoi andare a sostituire la canna della tua arma da mostro con una pulita, tra virgolette, devi comunque a devi, devi denunciare questa canna che l'hai comprata. Perché? Ora è chiaro che se tu non hai in denuncia, facciamo finta che Manuele, per esempio, ha il porto d'armi, però non ha tra le armi in denuncia una, insomma, una Beretta della serie 70 e compra una canna della serie 70, insomma, sta cosa risulta strana. Certo.
Ma io faccio, io la prima la rubo, la seconda la compro, poi le scambio. Poi scambio le parti. Però è sempre il comprare quella canna lì, comunque risulta. Certo. Non compro la canna, compro un'altra arma uguale. Ma perché dovresti fare questo? Scusami. L'arma. Tu compri la canna. Compri la. Ok, tu compri un'altra arma uguale e sostituisci i pezzi, però poi con l'arma originale che ci fai? Con quella comprata ti rimane comunque un'arma senza canna, capisci? E poi dici. Come no? Sì, perché se tu monti su quell'altra la canna del. Scambio. E però c'hai sempre un'arma che c'ha la canna del mostro, capito? Che voglio dire? Però ha un numero di bancatura che non è di interesse. Praticamente l'hai truccata. Tu stai dicendo quasi fai, fai un trucco. Eh sì. Sì, perché se io ti esibisco una 22 Long Rifle serie 71 con un numero di bancatura, facciamo finta dell'83, quindi che inizia con una A, se ricordo bene, o con una B, meglio ancora. Ah. Eh, tu non me la pedizzi neanche perché avendo visto, questo lo possiamo dire, che cosa cercavano loro? Loro cercavano una pistola che era che aveva un numero di bancatura abbastanza preciso. Non so se cosa vuoi dire te. Sì, però rimane. Ho capito. Omar è sempre in linea con noi. Sì. Sì, sì. Io ti volevo chiedere una cosa, Omar, se rimani un attimo in linea. Ma però la ricatura dei proiettili è sempre stata la stessa del '68. Eh. Sì, però voglio dire una cosa. Cap vuol dire che la non è mai cambiata? Vedere per vedere se ho capito io. Manuele vuole dire uno cerca, mettiamo una pistola Beretta che inizia con la A. Quella con la A appartiene al mostro. Lui cosa fa? Compra una pistola B e prende tutto quello che è sulla A, la mette sulla B e tutto quello che è sulla B, la mette sulla A. Ho detto bene? Quindi quando tu mi trovi la pistola B, non ci pensi proprio perché quella può essere la canna del mostro, perché la tua è una pistola A. Invece io l'ho messo su una pistola B. È un modo. Ho capito, l'iziavellico, però ti rimane sempre un fusto di una pistola A che comunque allora quella è un'arma non denunciata perché comunque se tu trovi la pistola A, trovi una pistola con una canna che non corrisponderà mai. Quindi tu puoi anche trovare la pistola. Io se ho capito il discorso. Eh sì, sì. No, ma Manuele ha fatto un discorso maiellico, però effettivamente il discorso Manuele è lo scopo sia di questa operazione quale può essere? Perché tu comunque poi a quel punto conserveresti anche la pistola A, quindi con tutte le componenti rimontate sopra, però per farci cosa, visto che comunque è sempre un'arma che trav. Sì. Io ho capito invece quello che vuole dire Emanuele, io l'ho capito il disc la sottigliezza di quello che sta dicendo, che tu o mi trovi A o mi trovi B. Se mi trovi B manco in taghi. È un modo per mi se mi ricordo un po' la lettera rubata di trovi trovi a quel punto. È vero quello che dice Manuele. Hai fatto saltare tutti i discorsi sull'esame comparativo. Io ti trovo la pistola, hai tutto. È chiaro che sì, perché questa è un'ipotesi che è stata ampiamente riconsiderata nell'ultimo anno. Allora, se così fosse, io mi aspetterei di trovare una pistola che ha una punzonatura di otturatore e di percussore simile a quella del mostro, ma con numero di bancalatura non idoneo. Non so se ho reso l'idea. Ma. No, io ho capito. Tu dici lui ha montato tutte le parti, tra virgolette che spottano, le ha montate su una, diciamo, su un'arma pulita e sostituendo i pezzi molto belli effettivamente. Infatti lui si potrebbe tenere la pistola non più nascosta in un posto segreto, la potrebbe benissimo tenere così perché tanto. Sì, perché c'è una cosa importante. M. Diciamo che il problema rimane sempre l'arma, tra virgolette, la prima arma, nel senso quella comunque non la puoi tenere comunque perché è un'arma, tra virgolette, sparita, è un'arma comunque rubata, è un'arma che comunque non ha in denuncia, quindi in ogni caso va nascosta. Eh, aspetta Marco, aspetta su questo perché proprio tu. Eh, poi volevo fare una domanda a Omar perché l'abbiamo lasciato lì in sospeso. Eh. Io poi vi devo dire una cosa perché altrimenti m. Aspetta, tenetevi un attimo queste. Non vi scordate le cose che visto. Tu dicevi Marco, che secondo te la pistola del mostro in realtà è una pistola legittima che lui in qualche modo ha ereditato, ha sempre avuto. No, è un'arma. No, no, io ho dettoide non legittima. Io ho avanzato l'ipotesi che potesse averla trafugata a un conoscente o a un parente deceduto dopo la sua morte. Eh, un'arma denunciata questa. Quindi sì, però il passaggio andava denunciato, nel senso, cioè perché se io ho un parente che ha una Beretta della serie 70, quella è intestata a lui. Ovviamente se dopo la sua morte io me ne approprio, la faccio sparire, quell'arma sparisce e non risulta da nessuna parte che l'ho presa io. In ogni caso, in ogni caso il mostro, tra virgolette, mostro chiamiamolo, eh, si appropria di un'arma a cui non è possibile, che non è non è legata a lui. Non è legata a lui in maniera, diciamo, ovviamente ufficiale. Poi magari ci sono dei collegamenti perché può averla presa trafugata un amico, trafugata a un parente. Ma io ho sempre detto che l'arma, la sua arma non è un'arma che lui ha in denuncia, sarebbe stato veramente. Sì. No, quello che volevo dire io, ma tu parlavi di una di un'arma di un cioè che è rimasta in famiglia, poi è deceduto il possessore originale, è rimasto così per perché non c'era. C'ho una domanda, no, sul Ma Nick dice "Ma non era più facile nasconderla invece di far tutto questo macello?" Nick ha ragione, senò senò l'avrebbero trovato. Allora Nick ha fatto un'osservazione pratica. Allora io rispondo a Nick, sì, cioè il mostro nel momento in cui finisce la serie omicidiaria, a quel punto prende un bel frullino, la taglia in 10 pezzi e a quel punto ha risolto il problema senza stare a complicarsi la vita. Una cosa. Aspettate, c'è sempre Omar che forse, tra l'altro se Omar è in linea non gli altri non possono telefonare o sbaglio? Daniele sono, ci sono. Dai, così poi vi libero la linea che. No, ti volevo chiedere tempo fa io conosco Omar prima di conoscere tutti quanti voi. Ah. Sì, sono anni che ci conosciamo con ci conosciamo telefonicamente. Ti ricordi che una volta io ti chiesi Omar, tu mi facessi una piccola ricerca come venivano vendute le le Berette negli anni '70 e mi pare che tu mi dicessi, io volevo sapere se quando ti davano la valigetta della Beretta c'era la Beretta e c'era anche un secondo caricatore e tu mi dicesti, mi pare che chiedesti che c'era erano valigette con un solo caricatore, cioè con il caricatore normale, c'erano altre che mi sembra che mi desti una risposta del genere, c'erano altre valigette che invece avevano anche il secondo caricatore, quindi non era proprio di serie, cioè non è che se andavi a comprare una Beretta ti davano la valigetta e c'ha per forza il secondo caricatore, però potevi avere o non ti ricordi questa ricerca che mi avevi fatto? Allora, mi ricordo a Micapi perché sono passati anche diversi anni, Valendo perché parleremo del 2012-23. Io avevo fatto un po' un'indagine, però devi anche calcolare che i colleghi che hanno lavorato in quegli anni lì oggi sono tutti pensionati che tanti erano già usciti all'epoca. Oggi come oggi l'arma esce da dalla fabbrica per andare dall'armeria intesa con due caricatori. All'epoca mi pare che uscisse con un caricatore, però non mi ostino e dovrei il problema che non li vedo neanche mai. Dovrei parlare con gente che ha lavorato in fabbrica nel. Questa è una cosa interessante, Omar. Se ti riesce magari di parlare con queste persone poi ce. Sappiamo. Eh, il problema è che io sono entrato nel 2002 tanta di quella gente proprio non l'ho mai neanche conosciuta, però dalla. Allora, io non mi ricordavo bene questo. Scusa Omar, una domanda. Ma esiste un museo della Beretta da qualche parte? C'è un museo interno alla villa di proprietà che anche lo vedi in rete, ci sono le foto e il suo appuntamento è visitabile. Son ci sono tutte le questo non è un mistero, ci sono tutte le armi prodotte dall'azienda da. E quindi lì. Sì, sì. Ma tu tu l'hai visto questo museo, Mar? No, in tanti anni non sono ancora riuscito, ma solo per pigrizia. E allora e allora e allora hai il compito di andare a vedere il museo? Ma è lì a Brescia, no? Il museo è a Gardone Val Trompia perché a Brescia c'è un museo nel castello, ma delle armi risorgimentali, se non ricordo male. Eh no, io mi chiedevo magari se la Beretta c'ha un suo museo anche non lo so, magari come dici tu non su appuntamento, che ne so, non so se c'hanno tutte le armi che hanno prodotto e quindi c'è anche questa famosa Beretta calibro 22 bella nel nel nella sua custodia, nella sua valigetta e lì vediamo se c'ha uno o due caricatori. Abbiamo il catalogo, Valerio. Ah, sì, sì, sì. Hai un catalogo? E beh, allora diccelo tu, Emanuele. Eh, e cercavo di dirtelo, non abbiamo fatto parlare. No, allora in linea di massima, negli anni in questione, cioè tra il '58 e il '68, queste pistole hanno un solo caricatore. Ma. E Mar detto la cosa giusta. Eh. Ma aspetta, devo dirti questo. La serie 70 e la serie 71 vengono realizzate anche su richiesta in una variante particolare, o meglio, in 10 varianti particolari che sono argentate, eh, dorate e quant'altro. Queste pistole qui, oltre a essere, come dire, eh galvanizzate, no, questa parola può avere. Galvanizza tutti. Questa. Galvanizza tutti, no? Queste pistole che venivano galvanizzate avevano il secondo caricatore galvanizzato anche lui e ed erano in una valigetta. Le altre di solito, tranne la 76 che era un po' la regina della serie, avevano una magra scatola di cartone che poi però è cambiata durante gli anni. Aggiungo l'ultimo particolare. Ehm, a un certo punto la Beretta realizza addirittura un kit di conversione per trasformare la 22 long rifle in una 22 corto. Vi ricordate l'avvocato Bevacqua? Ne hanno fatte di tutti i colori, eh, gli aggardone. E quindi, insomma, era era una pistola estremamente versatile, estremamente efficace, eh una pistola economica comunque perché costava poco e quindi era, come dire, affrontabile da tutti e anche il munizionamento, se poi si usavano le fiocchi costavano ancora meno erano la porta di tutti. Una cosa importante che volevo dire, no, perché voi sapete che io quando dico che non mi che non mi piacciono le fonti giornalistiche non è che ce l'ho con i con i giornalisti, però io preferisco. Certo. Andare su. Ma assolutamente, ma non hai ragione 100%. Allora, c'è una cosa importante che mi sono dimenticato di dirvi e quindi altrimenti il ragionamento che facevamo prima aveva poco senso. I periti ci dicono e sono più fiore di periti, quindi non sono. Emanuele Andrea, perché Emanuele Sant'Andrea quello che dice. È relativo. Ci dicono che l'arma del mostro durante la serie omicidiaria affronta nel percussore un percorso evolutivo comparabile ad armi coeve che hanno sparato migliaia di cartucce. Allora, se questa affermazione è corretta e non ho motivo di. Oh, scusate, intanto Omar, c'hai qualcos'altro da dire? No, e vi saluto e vi ringrazio. Adesso perché ci chiedono hai ragione, scusa. Ciao. Prendo un attimo la parola. Grazie mille. Chiedere a Vera di ripetere un attimo i ricordi. Ah, un'altra cosa, scusami Daniele, noi siamo in diretta su YouTube in questo momento. Assolutamente sì. Ecco. Vabbè, allora lo diciamo così se qualcuno. Allora, se questa. Aspetta, aspetta. Aspetta. C'era Riccardo doveva dire qualcosa. Allora, diciamo, diciamo due cose. Innanzitutto il numero 055247985. Ovviamente c'è anche disponibile il numero per WhatsApp 347840042. Ricordiamo anche, perché non lo facciamo mai alla notte del mistero, di iscriversi al canale YouTube su cui siamo in diretta e su cui siamo sempre in diretta nelle varie trasmissioni della radio e attivare quindi le notifiche e le campanelle in modo che quando ci sono le nuove dirette potete essere avvisati per tempo. Quindi iscrivetevi al canale che è molto importante per questo. Grazie Valerio, a voi. Ah, un saluto velocissimo. Un saluto velocissimo e grandissimo alla nostra Marianna che ci segue. Ah, un saluto a Marianna. Pronto? Sì. Ah, pensavo avevi perso. Abbiamo interrotto Emanuele. No, vabbè, era cosa di poco conto. No, no, di l di continua. Oh, dicevo che stando a quello che dicono i periti, l'usura del percussore della pistola del mostro esunta osservando la modifica dell'impronta di percussione nei bossoli delle otto degli otto delitti è tale da poter essere paragonata a una pistola coeva, quindi del '64-'65 che ha sparato una migliaia di colpi. Allora, questo che vorrebbe dire? Vorrebbe dire che il nostro mostro, scusa un attimo, Manuele. Questa questo numero l'hai detto tu o c'è scritto qualche migliaio di colpi o un migliaio di colpi? Cosa c'è scritto esattamente? Cosa? Eh eh adesso dovrei prendere la perizia io. Eh no, perché qui Bravo. Poi. Esatto. Son discorsi che poi andremmo questo comunque di colpi son tanti, eh, ma tanti tanti. Non è l'usura di una pistola che ha sparato soltanto 70 cartucce. Questo è il senso, no? Questo ci può stare, Emanuele, perché vedi, se noi consideriamo, adesso facciamo a livello puramente ipotetico, allora le armi in calibro 22 sparano molto. La natura proprio stessa della di questa cartuccia e che si configura perfettamente con l'attività sportiva fa sì che l'attività stessa sia poco stressante e quindi un tiratore, insomma, di medio buon livello spara tantissime cartucce nell'arco di un anno, magari. Quindi ripeto, se noi consideriamo che l'arma ipotesi viene fabbricata '64-'65, trafugata magari nel '67, quest'arma magari nel giro di 2-3 anni può aver sparato effettivamente migliaia di cartucce senza problemi. Ecco, però i periti dicono che l'usura è costante nel tempo. Questo farebbe pensare. Sì, ok. Questa però è una cosa che me la devo leggere bene adesso. Che hai detto devo devo vedere quello che hanno detto loro, nel senso che c'è. E Manuele tu hai detto una cosa che ora che ci pensare. Però ho capito quello che dire. Che la finisco perché altrimenti mi strozzo. Questo per pensare che il mostro non usava la pistola solo per i delitti come noi abbiamo sempre immaginato, ma che ci si allenava anche con questa pistola perché se ha consumato il percussore nel tempo, lui da qualche parte doveva sentirsi libero di utilizzarla. Però mi hai fatto venire in mente una cosa che dicevo io, Emanuele, tu parli di questa pistola nel fiume. Di quale pistola parli? Perché questo è il percussore. Hai detto che ce l'ha tranciato. No. No, io sto parlando eh in perizia la i periti dicono. Sì. Noi osservando l'evoluzione dell'impronta di percussione. Sì. Lasciata dalla pistola del mostro di Firenze sui bossoli espulsi in occasione degli otto delitti in un arco temporale di 17 anni. Noi la possiamo comparare all'usura di una pistola coeva fatta risalire al fine del '64 che ha sparato costantemente diverse cartucce in maniera dire abbondante nel corso di questi 17 anni. Non stiamo adesso. Aspetta, però mi fai venire in mente una cosa che questa eh già già come si chiama? Eh, Già Zuntini nel quando fece la perizia del '68, se non sbaglio, parlò di una Beretta usurata. Ma quello era in merito a un altro discorso, Valerio. Poi non entriamo in merito alla perizia Zuntini perché purtroppo lì '68 parlo io però. Sì, sì, ma lì era non era relativo al al percussore, lì era un altro discorso, però lì lì secondo me lì secondo me non è stato non era non era corretto, diciamo, questo io la penso come Marco. Qui. Scusami Emanuele se ho capito bene e nella perizia gli ha De Vito, hai detto giusto? Ce ne sono tante di perizie, quindi c'è un po' da fare la summa. Comunque da qualche parte i periti dicono che questa pistola che ha questa dei delitti proprio in base analisi può avere un percussore insomma non dico usurato, ma che che ha lavorato tantissimo. Ha un'usura compatibile con un percussore coevo. Mh. Che ha sparato che è stato utilizzato nell'arco di 17 anni, di 20 anni quello che è questo, però riporta l'idea che potesse essere un'arma da tiro a segno presa da qualche tiro a segno. Mauele fa pres andava a giro. Eh, esatto. Emanuele ha fatto presente un altro discorso. Dice non è l'usura non è avvenuta prima del furto e quindi prima del primo omicidio del '68, ma nell'arco di tutti gli omicidi, quindi i periti notano delle differenze. Ah, quindi diciamo, scusami Marco se ho capito unist e l'altro significherebbe, se questo è vero, significherebbe che appunto come ha detto Manuele il possessore dell'arma con quest'arma sparava e sparava anche in maniera importante, non due, tre. Esattamente. E allora se ho capito bene, Emanuele, se tu prendi le cartucce di tutti i delitti dal '68 all'85, loro hanno notato che dal '68 all'85 questo percussore non ha sparato 70 volte, ma ha sparato migliaia di volte o almeno centinaia di volte. Bravissimo. Ha un'usura compatibile con una pistola coeva mediamente utilizzata per 20 anni. Perché avevo fatto un'ipotesi una volta che ora hai parlato delle due pistole. No, tu io. Ma questa è una mia buttad. Eh. Sì, sì, sì, sì. No, però è un'ipotesi. Io non ho. Sì, però No, sai perché, Emanuele, io avevo fatto un'ipotesi, l'avevo fatta io, ne parlavo con Marco, dico ma questo potrebbe avere una seconda pistola. Una pistola per uccidere, è una pistola per allenarsi, una pistola m quella per uccidere segreta, è una pistola invece che lui ha regolarmente denunciato e ci va al tiro a segno ad allenarsi. Invece tu mi dici che proprio questa pistola che risulta aver sparato tanti colpi. Però scusami, però le cose stanno così. Potrebbe tre per rispondere alla tua domanda. No. Sì, però questo mi fa venire in mente quello che hai detto prima, cioè che lui poteva aver avuto una seconda Beretta eh, diciamo regolare. Quindi che tutti sapevano che questo magari sono anche andata a censirla e poi questa Beretta regolare che è stata già censita. Certo. Lui la camuffa con quella. Certo. Per commettere gli omicidi. In un certo senso ritorni all'intuizione che avevo avuto io che lui poteva aver avuto due pistole. Ma ma se ne ha due che che motivo ha di camuffarne una? Cioè una la usa per andare a sparare e una la usa per incroci incroci due bancature di epoche diverse e quindi tu con la bancatura post '74 sei a posto quando ti fermano. Come che numero è la tua pistola? A 66553. Via andare, non ci interessa. Se ti fermano e la tua pistola invece è una una cinque lettere o al limite un F con cinque lettere Alt. Vediamo un attimino l'anno perché un'altra cosa che non si sa che sulle Beretta di questa serie veniva inciso l'anno, quindi in prossimità del numero di serie della matricola prima della brunitura veniva inciso l'anno, a volte come numero romano, a volte come numero arabo, quindi lì non si scappava. Numero di. Questo, Manuele, è un discorso molto machiavellico, effettivamente, però questo indicherebbe, cioè, vedi la la cosa che mi viene da pensare è che indicherebbe, cioè, vedi, questo è un discorso. L'estrema sicumera del personaggio. Beh, doveva avere un'ampia Queste sono nozioni che all'epoca, insomma, non erano proprio accessibili a tutti, quindi per aver architettato. Aver architettato una cosa del genere vuol dire che doveva sapere molto bene certe cose, insomma, non solo sul piano tecnico relativo proprio al all'immatricolazione dell'arma dell'arma della della serie 70 del della Beretta, ma doveva anche avere un'idea di quello che stavano cercando, capito? Ma allora, in parole povere, m con tutto con Scusatemi, eh, ma con tutto questo ragionamento esclud escludiamo in automatico un Pacciani per farvi un così per buttarla lì. Ecco, questo ragionamento ne studiamo tanto Daniel perché insomma qui veramente è un un cioè un fatto contento Trinipet. Come Simone. Non sarà contento Trinipet. Eh beh, però, cioè questa persona era troppo intelligente e e specializzato. No, vabbè, ma diend un Pacciani o un Vanni o un Lotti non potevano essere. Ecco. Ma nessuno, ma n questo. All'epoca, insomma, dov essere una persona veramente molto competente, insomma. Ecco, materia all'epoca era difficile trovare persone così competenti, eh, non era una cosa da poco, insomma, questa. Però, Marco, io voglio dirti una cosa, l'anno era scritto era impresso proprio eh vicino al numero di matricola, quindi. Tutto sommato. Diciamo allora sai qual è secondo me poi la la Allora, è questo che tu hai detto a livello logico effettivamente ente anche se machiavellico è è lineare, c'è però un problema, nel senso, vedi che io adesso porto sempre le cose se a livello un po' più pratico. Allora, innanzitutto, personalmente ti dico io che un pochino di conoscenza della materia l'ho ti dico io, per esempio, adesso faccio un discorso brutto, ma lo faccio. Certo. Se dovessi fare delle cose del genere non utilizzerei mai un'arma identica a una che ho in denuncia perché perché vedi, purtroppo la gente quello che non sa perché poi effettivamente se guardano CSI e quant'altro e quindi sembra che poi quando va in questi laboratori tutto quello che avviene avviene precisione senza margine di errori. Ragazzi, abbiamo una chiamata un attimo. Eh, pronto. Pronto. Buonasera. Buonasera. Chi è? Sono un amico di Amilcare. Questo è Pasquale. Questo è Pasquale. Non c'è versi. Bravissimi. Eh. Ciao Pasquale. Buonasera. Ciao. Buonasera a tutti. Io vi ho ascoltato, vi sto ascoltando in continuazione e non sapevo neanche siccome è molto interessante stasera la trasmissione, non non mi volevi intrufolare, quindi vi saluto e basta. Ok, va bene. Grazie Pasquale. Ciao Pasquale. Ciao. Ciao Pasquale. Ciao. Ciao. Ciao. Allora, stavo dicendo. Eh, stavi dicendo qualcosa tu, Mar? Stavo dicendo che mh l'esame comparativo per quello che riguarda poi gli aspetti, questo discorso l'aveva affrontato anche Marco Morin molti anni fa, è un discorso estremamente importante perché l'esame comparativo per quello che concerne poi eh le caratteristiche individuali dell'arma, quindi il saper distinguere un'arma identica a un'altra, no, dello stesso modello tra quella che ha sparato e quella che non ha sparato, non è così semplice come si crede. È un lavoro molto molto complesso ed è un lavoro che spesso purtroppo porta degli errori. Cioè io vi posso assicurare che c'è gente che si è fatta 10 anni di galera perché gli hanno accollato omicidi, tentati omicidi con la loro arma denunciata o non denunciata, perché dagli esami comparativi risultava che quella era l'arma che aveva sparato, mentre invece era solo un'arma che dello stesso modello. Quindi se tu sei il mostro di Firenze e un pochino la coscienza, insomma, non è che ce l'hai proprio pulita pulita, se hai questa, diciamo, conoscenza, questa questa capacità di, insomma, di architettare tutto sto piano, ti rendi anche conto del fatto che se tu poco vieni messo nelle indagine risulta che tu c'hai una Beretta modello 70. Non è detto che poi quelli quando vanno a fare l'esame comparativo, anche se tu hai sostituito le parti, poi non salta fuori che quella è l'arma che ha sparato. Non so se mi sono spiegato, ragazzi, purtroppo, perché vi posso assicurare che è successo questo, è successo tante volte, no? Ma se io devo ragionare in questo senso, vi direi io non farei mai una cosa del genere. Cioè, tu hai una Beretta in 765 della serie 70, se devo andare a fare una strage io prendo un'arma completamente diversa da quella che ho, così proprio a me non mi vengono proprio a a bussare alla porta, tra virgolette, non mi vado a fare, insomma, a forse il discorso che fa Manuele è diverso. Forse Marco, se se ho capito, può darsi che questa Beretta, diciamo, come posso definirla, regolare, loro la conoscono, sanno che questo c'ha la Beretta regolare, l'hanno già vista, non è la pistola del mostro che hanno fatto questo censimento. E se ho capito bene, Emanuele, quindi su una Beretta già conosciuta dai carabinieri, no? Lui fa questa operazione su una Beretta che loro hanno già scartato. Sì, giusto. Sì, sì, sì, sì. Questa è la mia sensazione. Però questo intrigherebbe, Valerio, che lui ha conoscenza del fatto che gli inquirenti cercano un'arma prodotta in quegli anni lì. Cioè, capisci? Questo implicherebbe se veramente fosse questo, cioè che ipotizziamo che lui abbia fatto tutto questo patatracchia di roba, cioè questo implicherebbe che lui sa benissimo che loro cercano un'arma che è stata fabbricata nel '64. Ma questo lo si sapeva penso perché come si sapeva? Diciamo che loro cercano un un'arma fabbricata prima del '68. No, intendo dire, ora io non lo so come sono andate le indagini, ma coloro che avevano un'arma del genere denunciata non sono stati comunque, cioè la polizia chiaramente non ci sono andati da queste persone. Sì, ma loro cercavano un'arma eh venduta prima del '68. Ovviamente. Che. Quelle che sono state comprate dopo vengono scartate. Appunto, loro sanno, però però arriva la denuncia alla polizia che è stata acquistata un'arma simile a questa, che ti posso dire, nel '75, faccio per dire, eh. Sì, ma lui la prima, come diceva Marco. La prima, sì, l'ha rubato. Oppure, come dice Marco, ne è venuto in possesso in una maniera. Allora si poteva un po' confondere. Poi ne compro un'altra. È quello che avevo pensato anch'io, che lui magari compra una Beretta uguale e ci si allena e fa quello che deve fare e poi, come dici tu, quando smette la serie, ovviamente quando ha deciso di ritirarsi a questo punto fa lo scambio. Fa lo scambio e quando vanno a cercare ammesso che arrivino alla porta sua e bussano, dici "C'ho una pistola, ma l'ho comprata nel '76, per dire". Certo. E che dico no, allora non è la nostra. Non ci interessa. Se invece dovessero trovare una pistola prima del '68 a casa sua. Esatto. Esatto. E la vanno ad analizzare, dice "No, questa". Sparano con questa pistola, però non le cartucce non sono. Esatto. Ricordiamo che che l'anno di fabbricazione. Però scusa, ma si può fare questo? Però, scusa Valerio, guarda che dobbiamo considerare anche un'ipotesi perché allora loro cercavano quest'arma anche prima dell'85. Quindi vuol dire che lui doveva stare lì a smontare e rimontare ogni volta. No. No, questo lo fa a fine. No, no, no, ma se allora questo gioco gli riesce solamente se loro poi non gli vanno a casa prima dell'85. Allora, perché se io arrivo e ti trovo comunque. Allora, il discorso è questo, no? Questa questo scambio deve avvenire ogni volta che lui decide di uccidere, senò non ha senso, perché essendo l'81 '82 loro già cercavano quest'arma con queste caratteristiche. Perché. Dimmi dimmi scusa, ma. Il questa ipotesi che ricordiamoci è un'ipotesi, eh, quindi non è che vogliamo creare una falsa certezza. Certo. Egli l'avrebbe fatta probabilmente nell'82. Ah, dopo Baccaiano dici? Dopo Baccaiano. Dopo Baccaiano lui acquista un'altra pistola e scambia le quattro parti identificative. Da quel momento in poi la pistola che ha il numero di serie del '65, ma ha le parti nuove, quella lì può anche essere fusa. A lui non serve più. Lui rimane con la pistola che ha il numero di bancatura dell'82. Che però ha le parti identificative del '65. Ecco perché io allora penserei in maniera posi continua a uccidere tranquillamente perché anche se lui ha comprato una pistola solo a uccidere. Nell'80 non ci vanno da lui. Non solo a uccidere ma anche ad allenarsi perché se lo fermano loro la prima cosa che fanno è vediamo l'anno di questa pistola che c'è scritto qua 1982. Benissimo. Numero di serie B 32. Ok. Puoi andare, non ci interessa. Volevo fare una domanda a Marco ora che ci penso. Tu hai detto che scusa Valerio, dico una cosa a Manuele, poi poi mi eh perché io ho fatto l'ipotesi, però tu sei l'esperto. Guarda, ma no, ma allora a parte adesso ci penso un attimino bene, poi ne riparliamo anche in privato di questa cosa che hai detto, però ricordati sempre che allora eh te l'ho detto, cioè tu fai un discorso lineare, per carità, però non ho l'impressione che stai Allora, innanzitutto stai sopravvalutando, cioè secondo me stai un po' sopravvalutando la conoscenza che questo individuo ha in questo, diciamo, in questa materia, cioè il lavoro, il tipo di piano da te sviluppato estremamente machiavellico, come dicevo prima, oltre a richiedere, insomma, anche un certo, per carità, l'intelligenza sicuramente non gli mancava, però richiede anche delle ampie conoscenze sul piano tecnico, perché io ti assicuro che stare a smontare una canna di un'arma, nel senso allora non è tanto la canna, no, la canna lì era facilmente sostituibile, lì il problema erano le parti le, diciamo, Allora, non è soltanto un discorso meccanico, è un discorso proprio di esperienza sul campo, sulla materia, soprattutto sapere cosa stavano cercando. Perché come fai tu a sapere? Tu dici bene, ok, c'è scritto l'anno. Eh, c'è scritto. C'è scritto, c'è scritto, però tu che ne sai che lui sapeva, cioè perché lui doveva sapere che cercava un'arma prodotta in quell'anno lì. Dici, "Ok, prima del '68 e siamo d'accordo, però ripeto, non è detto perché qui tu parti al presupposto che poi gli inquirenti seguono un certo tipo di percorso lineare nella ricerca, ma non è detto che se tu sei un tipo strano e risulta che c'è una Beretta modello 70. Loro non ti vengano a controllare uguale perché magari non vedono che la matricola non corrisponde a quell'anno lì. Ok, sto tizio chi è che ha fatto? Hanno segnato il numero di targa che c'ha una Beretta 70 in denuncia. Andiamocela a vedere ugualmente. Poi magari dopo si accorgono che la la matricola non è corrispondente giustamente come dici tu con l'anno di fabbricazione dell'arma del mostro. Però tanto magari l'arma gliela sequestrano e magari l'esame lo fanno lo stesso perché le cose non sono mai così. A volte nelle indagini non sono così lineari come dovrebbero essere, capito? Secondo te possiamo comunque tenerla come ipotesi? È molto complessa come cosa. Io allora adesso ripeto, ci voglio pensare un attimino, me la poi ne riparliamo un attimino in privato, però sì, per adesso io la perizia la prima perizia. La prima perizia comparativa che prevede le prove di sparo su 200 pistole è dell'84. Capito? Cioè lì è il discorso, capito? '84. Se questo qui era uno che ipotesi eh poteva essere stato in qualche modo poteva essere stato attenzionato prima e neanche quelli magari probabilmente neanche l'avevano fatto questo ragionamento all'epoca che hai detto tu di andarsi a guardare solo quelle prodotte in quell'anno lì perché magari quel discorso lì ancora non era uscito fuori, quindi semplicemente lo confermo. Ecco, Beretta modello 70, individuo strano, match bingo. Capito? Loro loro vanno a cercare dopo l'82. Eh, scusate, abbiamo una chiamata, eh, sentiamo un attimino cosa c'hanno da dirci. Pronto? Pronto? Buonasera. Sì, buonasera. Chi è? Sono Amilcare. Eccolo. Buonasera. Di. Buonasera, Amilcare. Avevo già chiamato. Sì, sì, sì, lo so. Presidenti. Pronto? Sì, sì, dicci, dicci. Alza un po' la voce perché ti sentiamo un po' basso. Un secondo. Allora, mi sto allontanando. Eh, volevo farvi partecipi di un'altra cosa. Sì. Eh, nella stazione di Vicchio, stazione Gracchia. Dove? Frazione. Nella stazione Gracchia, del Comune di Vicchio. Sì. Un'altra chiave importante. Potrebbe essere, diciamo, Gracchia dov'è? La Gracchia è su sulla Pesciola, mi pare, no? Eh, io so tanti anni che sono spostato da lì, non. Non ricordo. E cosa volevi dirci? Che la Gracchia ci può ci potrebbe essere un imbalsamatore? Sì. Beh, che aveva fatto tipo uno zoo tutto che era famoso per i bambini dell'epoca, perché c'era anche un elefante che era arrivato per una ricca famiglia del posto che non posso nominare e e probabilmente questa persona era in stretto contatto con i personaggi della vicenda. Interessante questa cosa. M, ti va di approfondire un attimo questo discorso? In sostanza, come ben sapete, se alcune tecniche che sono state imparate dal mostro per Mi stai dicendo se ho capito bene che il mostro era allievo di questo famoso imbalsamatore? Ti ho capito bene? Eh, da qualcuno le avrebbe appreso delle tecniche è una strana coincidenza. Che proprio in un posto della zona ci fosse questa questa figura che era famosa negli anni '70. Da dove chiami? Amilcare, da dove chiami? Chiamo dalla Lombardia. Ah, ok. Dalla Lombardia. Ok, grazie. Stavo azzano. Stavo a che è un'altra frazione di Vicchio. La mia famz. La mia famiglia. Eh, ma di che anni stai parlando? Scusami. Anni '60-'70. '60-'70. Ho capito. Ora io non ti chiedo la tua età, però tu in quegli anni c'eri lì, ti ricordi qualcosa? Eri piccolo, io non so, non ho idea di quanti anni tu possa avere. Cioè, hai ricordo di questi delitti tu? Del delitto del '74? No, assolutamente. Come? Assolutamente no. No, quindi forse. Oh, ricordi in che senso? No, io tu hai detto che se ho capito bene vieni. I tuoi abitavano lì a Vicchio negli anni '60-'70. I nonni. Ah, i tuoi nonni. Scusa, avevo capito. I tuoi genitori? No, no. Eh, dimmi un po', amico, tu ci segui sempre? Sì, sempre. Ho capito, ti ringraziamo per questo perché stasera hai detto una cosa abbastanza interessante, innanzitutto perché stai spostando l'attenzione su Vicchio e almeno per quel che mi riguarda la soluzione di questo caso, come non so se conosci le mie teorie, per me sono proprio a Vicchio e c'è anche l'idea che questo serial killer potesse avere delle conoscenze magari rudimentali di di imbalsamazione e tu mi dici che lì c'è un c'era Era un zoo era famoso all'epoca per i bambini piccoli era Milcare, noi conosciamo questo imbalsamatore di cui tu stai parlando, quindi senza fare nomi e quant'altro, però perché tu ritieni che cioè è una tua idea, è una tua ipotesi oppure hai dei fondamenti per cui pensi che ci fosse un contatto fatto Hai parlato di alcuni soggetti particolari, no, con questi imbalsamatore che hanno dei contatti. No? Sono ipotesi i mie connessione che ho fatto da solo. Ah, ok. Hai fatto, però non hai non hai dei collegamenti? Hai hai qualche collegamento reale, qualche notizia che ti è arrivata oppure, ripeto, rimaniamo nel campo puramente ipotetico? Vorrei passare per un pazzo, però sto dicendo cose interessante invece altro che pazzo. C'era addirittura una voce che correva che nell'elefante che era stato portato da una nobile famiglia dell'epoca dal Congo. Molto benestanti avevano portato un elefante morto. È vera questa faccenda comunque e l'avevano imbalsamato e si parlava addirittura che fosse stato nascosto all'interno dell'animale. Ma cosa è stato nascosto all'interno dell'animale? Ma ma chi è che sta ridendo, ragazzi? C'è qualcuno che si è sentito male. Cos'è sto rumore? Pronto? Pronto? Sì, sì. Non capisco più. Quindi tu ci stai dicendo che questo imbalsamatore era abbastanza famoso e è imbalsamato anche un elefante. Sì. Ma di che anni stiamo parlando, scusa? Sempre degli anni '60-'70, giusto? Sì, questo lo so per certo perché me lo raccontava mio nonno di questo elefante che era venuto dal Congo di sta famiglia che io non so come abbia fatto a portarlo. Però ascolta Mircale una domanda. Tu prima all'inizio della telefonata hai detto che questo imbalsamatore famoso aveva dei contatti con dei personaggi, giusto? Tu quindi hai un'idea di questi personaggi di cui aveva con cui aveva contatto, no? Che ha lanciato questo input che noi raccogliamo perché la mia idea è sempre quella. È quella che hai detto l'altra volta. Quella che hai detto l'altra volta. Ok, ho capito. Sì. Milk, non è che ci, se ce lo puoi dire, eh. Però c'era. Una massa di popolo che furono nascosti all'interno dell'elefante. Dei feticci di persone. E della pistola che non si è più trovata. M. Eh all'interno dell'elefante. Sì, magari queste sono, come si dice, leggende un po' popolari che magari nascono nei paesi poi, no? Magari questo era un personaggio che era un po' chiacchierato, forse, quindi magari poi nascono un po' questi, sai, no? Certo. Leggende urbane, ecco. Sì, sì. No, certo. Vabbè, tu hai fatto.
Comunque hai fatto bene a raccontarci. Ritrovare questo elefante. I tuoi nonni erano proprio originari di Vicchio?
Originari d'Arezzo.
Ah, originari di Arezzo. Si erano trasferiti a Vicchio.
Ho capito.
Una frazione di Gazzan.
Ma tu hai occasione di andare più a Vicchio? Non ci vai più?
No, no, no, no.
Non ci vai più?
No, no, no, no. Sai perché? Ti volevo chiedere se tu questo imbalsamatore l'hai mai visto, lo conosci, sei mai stato?
No, no, non mi dispiace, ma non frequento più quelle zone.
No.
E scusa, io ti voglio fare una domanda, poi se vuoi mi rispondi, se non no. Ti posso chiedere quanti anni avevi tu nell'84?
Nell'84?
Sì.
Nove.
Nove. Ok, quindi eri piccolo, insomma. Ho capito se la sei vissuta un po', diciamo, ho capito. Non non l'hai non l'hai proprio vissuta in maniera, come dire, diretta tutta questa storia. Ecco, era per curiosità mia, solo per capire che impatto poteva aver avuto, magari avendo dei parenti che abitavano lì.
Però una una curiosità, Miracale, ma
Sì.
Cioè, tu ci hai raccontato diverse cose in diverse puntate, va bene?
Sì.
Cioè, da dove sono derivate tutte queste cose? Anche qualche certezza che te hai espresso in trasmissione?
Discorsi in famiglia.
Ma perché c'è in famiglia c'è qualcuno che conosceva bene il cioè questa faccenda, cioè il il mostro di Firenze o addirittura sapeva chi poteva essere?
Mah. Mio nonno è morto.
Non
mh
non
Però una vol una volta scusa Valerio, però una volta Milcare hai detto che secondo te c'era un un carabiniere o un ex carabiniere che poteva essere implicato, giusto?
Sì.
Mh. E ma tu ne hai la certezza o l'hai solo sentito dire?
Le ripeto quello che ho detto l'altra volta, se avessi la certezza e ce l'avrebbero anche altre persone.
Beh, certo, quello va bene, anche se non è detto, eh, perché ne siamo a parlare oggi delle mostre di Firenze, sono passati 50 anni nel primo caso, pertanto le certezze a quanto pare ovviamente non ci sono. Certo.
Però scusami Milcare, i tuoi nonni stavano a Vicchio, hai detto giusto?
In quel periodo?
E quindi anche i tuoi genitori stavano a Vicchio.
No.
Ah, no. Pensavo che i tuoi fossero nati lì, i tuoi genitori.
Storia un po' particolare famiglia. No, no, per carità, non vogliamo entrare nelle due dinamiche private, insomma, ci mancherebbe. Però, Milcare, io c'ho un dubbio, scusami, eh, ma mh per sa, io faccio radio e televisione da da una vita, però ehm non mi sembra una voce tanto giovanile la tua, cioè non mi sembra una cosa, una voce del 76, grosso modo.
Eccoci, 75 mi correggono. Pensare che ne dimostro 30 di persona.
Come
ne dimostro 30 di persona.
Accidenti e
si vede che ho la voce.
C'è un ragazzino praticamente.
Sono nel 75 29 ottobre.
Ho capito. Per però ne se tante per perciò te dovevi essere in quell'ambiente, cioè ne hai sentito raccontare insomma. Ma i tuoi i tuoi nonni come ci puoi dire il cognome dei tuoi nonni oppure no? Preferisci di no?
Preferirei di no.
Preferisti Va bene. Preferiresti di no? Ma tanto era solo Va bene.
Sì, sì.
Però se tu parli di queste vicende dice che se ne parli in famiglia, come diceva mi pare Daniele, vuole che
cioè se ne
Come mai parlavate di questi argomenti?
Perché perché erano cose che turbavano parecchio mio nonno.
E tuo nonno dove abitava, scusami?
Eh, lì alla Gracchia abitava
trasferito in Piemonte.
Dove?
No, tu hai detto che è abitato a Vicchio per un po' di tempo.
Verzano.
La frazione di Vicchio Vezzano.
Ah, frazione di Vicchio non ho idea di dove sia. Ma per caso, scusami, ora ti faccio una domanda, poi mi puoi non rispondere. Ma eh tuo nonno era nelle forze dell'ordine?
Sì.
Sai perché te lo chiedo? Perché è nata ad Arezzo a Vicchio, poi si è trasferito. Sembra come uno, non so.
Sì, era dell'ordine
come
sì.
Ah, quindi era nelle forze dell'ordo.
Ma era un carabiniere?
Sì. Ah,
e quindi avrebbe partecipato alle indagini tuo nonno all'epoca, almeno nel 74 o non lo non ce lo puoi dire questo?
Non preferisco non esporre questa cosa.
Beh, però sai questa è una testimonianza importante che ci stai parlando.
Pronto?
Sì, pronto.
No, no, sono io che sento un ritorno di C. Non so se se lo sentite anche voi, è fastidioso.
Sì, ragione.
Tu ci stai dando un punto di vista di un di un carabiniere che in qualche modo si è fatto un'idea di questa faccenda, giusto?
Sì. Un carabiniere in pensione.
Certo, un carabinier in pensione
che ormai
e ti posso chiedere tuo nonno se t' ha mai detto cosa? Non dico un nome, non penso che t' abbia fatto il nome di una persona, ma almeno che tipo di persona secondo tuo nonno, questo assassino, per esempio, da dove veniva? Da Vicchio o veniva da altre? Era uno di Vicchio, di Borgo, di del Mugello o non gliel'hai mai fatta questa domanda?
M Io ascoltavo, non è che interagis.
Ma tuo nome è sempre vivo? C'è sempre?
No, no.
Ah, mi dispiace. Ecco, grazie.
Ma se Milkare vuole possiamo riparlarne anche in privato.
Ma sì, è meglio.
E come fa a parlare in privato con noi?
La Michele
ci può lasciare il suo numero
tramite tramite Daniele, magari così poi lo ricontattiamo magari con più calma.
Olè,
mi può chiamare che io stia qua tranquillo come sono e che
cosa
non ci siano conseguenze.
No, non ti preoccupare, tra l'altro, scusa, Emanuele è lì, è Lombardia, mi potreste anche incontrare. Volend.
Di dove sei, Amilcare?
Lentate sul Senes
provincia di Como.
Sì. Allora, ti potresti mettere in contatto con te? Tu sei su Facebook, magari con un altro nome, con qualcosa.
Sì,
chiedimi l'amicizia.
Guarda, Amilcare, ti do il numero del WhatsApp di Daniele della radio. Eh, hai qualcosa da scrivere?
Amilcare? Un attimo che
va bene. Sì,
ti aspetto. Dimmi quando sei pronto.
Quindi il numero, intanto spiego il numero che ti darò è il numero di Daniela Bronzi qui dalla radio, il privato. E tu li puoi scrivere così puoi prendere il numero di Valerio o degli altri. Va bene?
Va bene.
La cosa migliore, secondo me, sarebbe contattare Emanuele, perché Emanuele è già lì.
E quindi o sbaglio? Emanuele, certo.
Quindi Emanuele, lo puoi lo puoi dire il tuo numero perché non ce l'ho.
No, il numero magari in diretta non diretta. Ah, ok. Ok. Intanto facciamo che ti do il numero di Daniele, così tramite Daniela arrivi a a Emanuele. Va bene?
A chiunque.
347
Sì.
83
Sì.
40
Sì.
04
Sì.
2
347 83 402.
Perfetto. Quello lì. Perfetto.
Ascolta Milch, se per caso trovi difficoltà che non vuoi puoi puoi puoi usare questo numero, ma se tu ci dovessi ripensare chiedi direttamente l'amicizia a Emanuele o no Emanuele?
Ma certo,
ma su Facebook?
Sì, su Facebook. Tu ce l'hai Facebook?
Come si chiama? Emanuele, signore.
Sant'Andrea.
Sant'Andrea.
Sì,
Andrea. Andrea,
d'accordo. Andrea.
Va bene,
Am, ti ringraziamo perché tu in qualche modo sei un personaggio che piace. Sì, assolutamente. Anche inquieti un attimino, però piaci molto. Ecco. E perché non posso parlare liberamente.
Ma perché non puoi parlare? Cioè, buttamela così. Perché non puoi parlare liberamente?
Non voglio turbare quelli che mi sono di fianco o dei bambini.
Ah, ho capito.
Ok, ok.
È una questione questa questione di orario ora, vero?
Sì, esatto,
ho capito. Va bene. Ti metti in contatto con con Emanuele,
con me direttamente o con Emanuele, tanto su Facebook ci siamo tutti, sia Valerio, sia io, Daniele Bronzi, sia Sant'Andrea, cioè ci siamo tutti, pertanto puoi chiederci l'amicizia?
No, Sant'Andrea, tutto attaccato, giusto?
Sì,
sì, sì, sì, sì. Emanuele Sant'Andrea, tutto attaccato.
Ok.
Comunque intanto eh hai veramente reso molto felice tante persone che ci ascoltano oggi.
Ah, vi ringrazio.
Prego. Amilcare, scusa se mi permetto. Eh,
Amilcare è il tuo vero nome?
No,
vabbè, lo lo saspettavamo.
Ma ma ma ma però si può anche capire i motivi, insomma. Eh beh,
sì,
perché se parli di certe cose in maniera abbastanza profonda e conoscitiva è ovvio che non è che puoi presentarti con nome, cognome eccetera. Ehm, Sì,
è anche un po' fra virgolette
non so quanto, ma rischioso. Ecco.
Posso farti una domanda, Milk, prima che chiudi, se vuoi rispondere. È una domanda così vaga. Ehm, tu che idea ti sei fatto di di questa storia? Cioè, secondo te chi potrebbe essere questo assassino? Non dico nome e cognome, eh, cioè sei più su una pista sarda, su una pista m eh pacianista, sei più sulla nostra.
Ma sic io sono sull'idea che c'era un personaggio principale e degli aiutanti o comunque comunque persone che sapevano anche prima.
Quindi sei più su, diciamo, sei più su un'idea più paccianista. Allora tu,
cioè tu pensi che ci sia stato che erano più persone?
Sì,
Pacciani faceva parte del gruppo per tanto, secondo te?
Qualcosa ha fatto anche lui.
Qualcosa anche lui. Però pertanto il leader la mente,
ok? Pertanto, secondo le tue conoscenze, diciamo così, il leader non era lui e nemmeno quello che colpiva.
Secondo me è stato emulato da più persone che magari conoscevano e sapevano e poi hanno emulato magari da soli in alcuni casi. Ma però, cioè, come si fa ad emulare in maniera così precisa, fra virgolette, secondo te, eh certe situazioni e certi
perché hanno visto, hanno assistito,
sì, a qualche delitto a Milk, son d'accordo,
però i tagli, ehm, le asportazioni e soprattutto la pistola che era sempre quella, come ci fanno ad essere degli emuli con la stessa pistola, cioè è questo che manca. Il collegamento principale è quello lì, cioè la pistola è una e e qui ne abbiamo la certezza praticamente.
Certo.
Pertanto, se io voglio emulare un omicida, uso ovviamente un'altra pistola perché io io non la posso avere quella pistola lì. Tu nemmeno, Tizio, nemmeno Simone che è qua con noi e Tusco Viola nemmeno può avere quella pistola. Pertanto la pistola è quella lì e non posso emulare un duplice omicidio senza quell'arma. Assolutamente è vero questo.
Eh, pertanto non ci può essere un emulo, c'è un omicida ben preciso o perlomeno, mettiamola da dal punto di vista dei paccianisti, un gruppo di persone che comunque usano quell'arma lì.
Sì, esatto.
Eh, capisci? Perciò l'emulo e crolla subito immediatamente, perché la pistola non è non può essere la solita. Se la pistola è la solita vuol dire che c'è qualcuno che se la passa e se qualcuno se se la passa vuol dire che è lo stesso gruppo. Però le escissioni non possono essere identiche o quasi nonostante il buio.
Capito? Certo, certo.
Eh, perciò l'emulo cade immediatamente,
capisci, Amilcare?
Sì, sì, certo, è vero.
Amilcare, che cosa ne pensi delle scissioni?
Secondo te come sono state fatte?
Se lo puoi dire, ovviamente. Eh,
non non ne ho idea, sinceramente.
Ok, Ok. Oh, c'è Walter De Santis che dice: "Le eccissioni non sono identiche". Certo, le eccissioni non possono essere identiche perché cambiano i luoghi, la luminosità, il tempo di intervento, fra virgolette, in cui può intervenire in mosto. Pertanto l'intervento non può essere identico. Non sei in sala operatoria. Certo,
eh,
anche perché con tutta l'abilità
che puoi avere, ma sei sempre al buio.
E poi non è che stiamo parlando comunque di luminari della chirurgia.
Esatto.
Esatto.
Quindi su, cioè sono tecniche, scusate il termine, da macellaio.
Esatto. Sì. Io ho visto io io ho visto qualcosa.
Ho visto qualcosa e la tecnica è più da macellaio che da chirurgo, insomma, non che se ne dica nei nei primi report, chiamiamoli così, però io ho visto dei tagli veramente fatti, li ho visti personalmente, perciò è una cosa veramente pesa e non certo da bisturi. Ecco, escludiamo il Bisturi a prescindere. Certo.
Amil, avrei una domanda a te. Ma tu nei tempi nei tempi dei diritti vivevi ancora qui, a parte negli anni 60-70, cioè anche dopo sei o quando sei andato in Lombardia o via da Firenze?
Io non ho non ho più saputo nulla del sinceramente non ho è una cosa che ha fatto parte della mia adolescenza. Se ne parlava quotidianamente in casa e conoscenti. Quindi, voglio dire,
la mia seconda domanda. Tu avevi 6 anni quando la prima volta sentivi del mostro di Firenze e delle cose che erano successe.
Non glielo so dire circa. Sì.
Ah, non ti ha fatto una tremenda paura?
Assolutamente sì. Mh. E era questo il motivo perché sei andato via da
Ma era la paura era più l'inquietudine di vivere in una zona dove non ci si fidava più di nessuno.
Di nessuno. Poi con le storie dei bambini sicuramente da bambino avevi tanta paura, vero? Certo.
Mh. Era questo il motivo perché appena adolescente o magari maturo a 18 anni, 19 te ne sei andato?
M Io non ero già lì, però ci andavo ancora occasionalmente.
E quindi sei andato via con i genitori?
Sì, sì. Ah, ecco, ecco, ecco. Ho capito, ho capito. Eh, amir, per una curiosità, perché ne parlavano spesso in casa? Cioè, per dire, anch'io ero abbastanza eh giovane, va bene, poi insomma ehm è un'età in cui io facevo sesso in giro con le ragazzine dell'epoca in capanni di caccia, cioè in macchina mai perché questa cosa qua mi terrorizzava. Certo,
però a casa mia non se ne parlava di questa cosa qua, cioè si poteva fare un accenno quando ci s c'era stato un duplice omicidio, però ecco, finiva lì. Te stai dicendo a Milcare che in casa tua eh se ne parlava spesso. Ci sai spiegare il perché?
Perché mio nonno era impietato parecchio da questa cosa, perché aveva delle sensazioni.
Tuo nonno, scusami,
aveva anche le sensazioni forti
riguardo l'eventuale colpevole e gruppo di amici.
Ho capito. Ed era una cosa molto vasta che lo turbava e infatti lui si è congelato.
Ho capito. Mh. Però insomma è abbastanza scusa scusami. Eh, scusa eh, Daniele se ti
Prego. Vai, Valerio, vai.
Ma tuo nonno ehm quindi si è trovato in qualche modo come carabinieri, intendo, eh, coinvolti in questi delitti del mostro o in uno solo o in più di uno?
Non glielo so dire.
Non me lo sai dire
questo. Non glielo so dire. Imagina.
Vabbè, però ecco, sì. E qui stanno chiedendo come si fa a portare un elefante in Italia, però vabbè. Eh, quello il potere delle famiglie benestanti. Anch'io me me lo sono sempre chiesto,
però l'elefante c'era l'oss
No, no, c' c'è un mio cliente, aveva un leone impagliato in casa perché il il babbo era cacciatore, è stato in Africa tante volte,
ma però era un leone, pertanto è un gattone, è un grosso gatto, ma un elefante, ragazzi. E si parla di di me, insomma, voi avete detto che c'è il corrente della di questo dell'esistenza di questa persona e
non so se quindi voi sapete che c'era proprio come uno zoo. Aveva fatto questa persona uno zoo nel paese di animali imbalciamati ed era un'altrazione per tutti i bambini del posto che andavano a vederli.
Sì, avevo fatto tipo un parco all'aperto. Aveva un grosso capannone questa persona.
Ma ma dove? A Cavriglia.
A a Grocchia.
Come
a Gracchia? Lazione Grocchia, unazione di viicchio.
Io non ne ho mai senti, personalmente non ne ho mai sentito parlare. Simone,
no.
Valerio della Gracchia, dici?
Sì. o dell'Impalsamatore?
Sì, io ho sentito parlare sia dell'uno sia dell'altro.
Ah, ma che aveva tipo un parco con questi animali in balsamati?
Sì, sì.
Ah,
m compreso un elefante,
cioè, un elefante è tanta roba, eh. Boh, poi m
ingombrante
è parecchio ingombrante.
Ma quanti erano a lavorare lì?
Non ne ho idea. Non ne ho assolutamente idea.
So che questo elefante mi raccontavano che era arrivato dal Congo, mi ricordo solo questo. che poi c'era sta leggenda
urbana, come avete detto voi, che
certo
addirittura nascosti dei fetici perché questa persona era in qualche modo collegata non direttamente, nel senso che probabilmente almeno non sono conoscente,
eh Ma questa persona misteriosa della quale parli a Michele, penso, non so se un'idea tua oppure di tuo nonno, ma questa persona di di dov'era? Era del Mugello o non lo o questo non lo sai?
Ma l'impassiamatore?
Sì.
No,
non lo so.
Tu hai parlato di una persona misteriosa che potrebbe essere dietro a tutti questi delitti, no?
Sì. una specie di personaggio in ombra che però magari era il vero leader. Ma questa persona secondo te, almeno secondo quello che ti poteva aver detto tuo nonno, era della zona di del Mugello o non hai nessuna idea di dove potresti essere?
Nessuna idea, sinceramente.
Nessuna idea. Va bene.
Io purtroppoare lì qualche cosa ho sentito dire,
ma non ho la presunzione di di sapere. Certo, certo. Non ho sentito. Riporto
discorsi. Ok,
va bene.
Vabbè, allora io per per ora vi devo vi devo salutare che devo mettere.
Certo, certo. Grazie
Amilcare Amilcare richiamaci perché le persone sono molto interessate a sentire quello che hai da raccontarci.
D'accordo.
Grazie mille. Buona serata.
Grazie. Ciao Ciao. Buon serata. Ciao mister. Ciao.
Buonasera a tutti. Buonasera. Grazie anche a te.
Allora, eh ora non mi ricordo più dove siamo ci siamo un po' persi.
Ah, sì. Io una domanda ce l'avevo per Marco,
la sono tenuta. Eh, ha detto Emanuele che il percussore è stato tranciato. No.
Sì, sì. E volevo chiedere a Marco, ma tranciare un percussore lo si fa appositamente o si può anche spaccare un Insomma la domanda è questa. Siccome lui nell'85 smette eh un'ipotesi e ma non credo che sia quella. No, hai fatto una domanda domanda intelligente, Valerio, perché anche non sapendo, diciamo, non avendo magari conoscenza sulla meccanica delle armi, però hai intuito il percussore m per le carpucce anulari con innesco anulare come quelle appunto le 22 LR utilizzate dal mostro ha un problema, nel senso se eh può danneggiarsi, è più soggetto ovviamente a danneggiamento rispetto a quello che è un percussore, diciamo, che va sulle percussionio, diciamo, diciamo sulle cartucce che hanno l'innesco centrale perché perché può sbattere contro l'otturatore, quindi se vai a scattare a vuoto il percussore si può rovinare e infatti qui poi torniamo. Adesso io dovrei capire bene che cosa dicono i periti in relazione perché ovviamente questo è quello che mi ha riportato poi Manuele dicendomi che questo percussore poi dava segni di usura e manifestava segni di usura tra un delitto e l'altro. Quindi, evidentemente, ehm però bisogna capire un attimino bene che cosa significa eh questa cosa. Sicuramente i veriti, se hanno detto questo avranno fatto un'analisi di un certo tipo. Comunque sì, il percussore della di un'arma semimautomatica in 22 LR può può essere soggetto a danneggiamento. Tranciatura è un altro discorso,
nel senso, appunto, tranciatura
bisogna capire. Ma allora poi ecco tranciare,
cioè se ho capito bene, gli mancava il percussore a questo a questa pistola.
Allora lì bisogna ce n'è due terzi.
Ecco. E la mia domanda era questa, Marco. Si può
si può rompere senza,
cioè un percussore lo rompe intenzionalmente o si può anche rompere così?
M allora il percussore si allora bisognerebbe, ripeto, qui sennò è un po', scusate se faccio sta metafora, è un po' come parlare del sesso degli angeli, nel senso che purtroppo bisognerebbe vedere poi questo percussore nello specifico per poter dire eh che cosa eventualmente sia successo. Quello che posso dire è che sì, il percussore m che diciamo batte sulle cartucce a innesca anulare può può danneggiarsi. Eh, se si parla di un ovviamente ehm di tranciature, se mh se c'è una limatura, una fresatura, insomma, il discorso è diverso, è chiaro, cioè m insomma è lampante. Poi
però Marco, se mettiamo una sono il mostro e mi si mi si rompe il percussore. Ma lo posso cambiare o devo buttare la pistola?
No, il percussore può essere cambiato e anche, diciamo, devi smontare, devi smontare, ovviamente devi devi saperla smontare e rimontare, però sì, il percussore può essere può essere cambiato, nel senso, devi devi acquistare devi acquistare il pezzo. Ecco, e la mia domanda era proprio qui. Tu mi hai detto che se cambi la canna de ci scatta una denuncia, insomma, cioè la eh la canna sì, è componente viene in
il percussore.
Dunque, il percussore. Il percussore no, penso un rumore inale sotto, non so cosa sia.
C'è un rumore in sottofondo. Chi è? Tu calcola Valerio, che adesso eh almeno le ultime gli ultimi, diciamo, decreti che erano usciti in merito, mi sembra, e neanche un caricatore di otto o meno colpi va denunciato. Prima sì, adesso era uscita, se insomma adesso se non hanno cambiato nuovamente questa cosa, era uscita una legge appunto che prevede che il caricatore non vada denunciato. Quindi i percussori, che parliamo di parti essenziali d'arma da fuoco, il percussore è una parte importante dell'arma, però ehm è una parte che può essere sostituita, diciamo. che il discorso poi è diverso per quello che riguarda otturatore, per quello che riguarda la canna, insomma il discorso è diverso. Lì andiamo su già delle componenti, però sì, il percussore può essere sostituito e può essere Certo, devi andare eh non so, nel senso bisogna sempre considerare poi i tempi che erano, eh, quindi nel senso adesso magari ovviamente è un mondo differente, no? rispetto a quello degli anni 80 in cui, insomma, non c'era la possibilità. Lì se dove se volevi un percussore di un'arma specifica dovevi andare da un armiere o da un armaiolo e ordinarlo, quindi prenderlo da lui chiaramente e fartelo anche
se non eri in grado poi di di farlo, insomma, per conto tuo. Ecco,
questo è il discorso.
Pronto?
Chi è?
Valerio. Ciao. Ciao Valerio, mi senti? Ciao Stefano.
Ah, sì, Stefano.
E sì, Stefano. Ciao.
Ciao Stefano.
Ciao Manu.
Ciao Stefy.
Scusate se interrompo così, eh, però non è mezz'ora che che aspetto e non c'è stata possibilità. Vi volevo salutare tutti. Ecco,
grazie Stefano. Grazie
Stefano. Hai seguito un po' la trasmissione? Hai potuto seguirla?
Sì, un pochino l'ho seguita un po' a pezzettini, diciamo. Ho sentito a Milka ultima parte.
Eh, che opinione se hai fatto tu di questa pistola della quale parliamo?
Allora, io son sincero, m è un campo che per me è un po' è difficile perché la pistola è una cosa che non ho mai approfondito, quindi eh sinceramente non ho un'idea specifica, però credo, almeno senza entrare nei dettagli, che dopo l'85 questa persona se ne sia liberata, eh, e non penso che se ne sia liberato lanciandolo in mezzo a una strada o buttando dentro un fiume. Ci sono altri sistemi per lui, secondo me, più semplici, però questa è una mia idea. Eh,
eh, però
questa è una domanda che ci siamo posti
e però è anche vero che nel 99% dei casi del seral killer, l'arma che viene utilizzata diviene un feticcio da cui non separarsi.
Sì, ha ragione, scusa. Ha ragione Daniele, però nel mio caso penso che lui nell'85 sia stato veramente sciorato dalle indagini e quindi lui se ne debba per forza aver liberato, capito? Quindi, eh, difficilmente è una pistola che viene lanciata lungo una strada o buttata dentro a un fiume. Nel mio caso lui avrebbe avuto delle soluzioni più semplici, ecco, a portata di mano.
M
E noi facevamo un sacco di ipotesi, Stefano, su questa pistola trovata le In ogni caso, comunque è stato trovata una pistola. Sono sono due sono due loghi molto interessanti ambedue. Eh,
esatto, esatto. Tu dici sia quella di della Ronda sia l'altra del di
L'altro dov'è di preciso, Stefano, questo Tavernelle? Eh, è Tavarnelle vicino a San Casciano, giusto?
Sì, abbastanza perché siccome Tavernelle ci sono diversi posti che si chiamano così. Ora non so quali Tavernelle. Cavarnelli va al difesa.
Quindi guarda un po', siamo nei due luoghi.
Ma ma infatti la la l'arma è stata trovata esattamente a metà strada fra i vari luoghi. Eh, capito, Valerio?
No, è andata via la voce. And via. Ah, dicevo che l'arma è stata eh trovata esattamente a metà strada fra i luoghi dei vari delitti, più o meno.
Ma poi lungo un cordolo di Guardarel, come se questa pistola fosse stata gettata, ecco, lungo da da dalla macchina in corsa,
ma e magari è stata ritrovata da un parente. Mh. E infatti questa cosa che stai dicendo Daniele, ora si parlava di questa pistola del Bugello, poi vedi ne spunta sempre,
ne parlavamo con Valerio di questo aspetto, Daniele.
Sì. Eh,
cioè se questa pistola ipotesi, eh, ora non parlavo di questa di Tavernella, ma o l'uno o l'altra è indifferente. Cioè, ora una cosa è buttarla in un fiume, una cosa è buttarla dove un guardarelle di un di unuto di una superstrada. Mi pare strano che uno butti una pistola lì. Comunque e lì è stata trovata, ho capito male, è stata trovata su una superstrada questa.
Sì, sì,
sì, sì.
Eh, è strano, no? È proprio strano, cioè è strano che la gente si liberi di pistoni in un modo così strano, ma però se si diceva poniamo che sia l'arma del delitto o l'uno o l'altro, ma io penso più a quello del della ronda per il semplice fatto che chi è stata buttato in un fiume. Ehm, poi sappiamo che quella è una pistola compatibile con quella del mostro. Queste Tavernelle non lo so, non lo so se è una Beretta calibro 22 modello 70, non lo so. A canna lunga, canna corta, non ho idea di questa pistola. Se non so se voi avete notizie migliori delle mie, io non lo so. Dicevo, se fosse la la pistola dei delitti, perché se la ritroviamo comunque buttata da qualche parte? L'idea era che lui non l'avrebbe buttata forse mai perché come ha detto Stefano forse l'avrebbe smontata, no? forse l'avrebbe magari l'avrebbe smontata pezzo per pezzo e se ne sarebbe liberato in questo modo.
Sì, Valerio, diciamo che io credo, come ho già detto, che durante tutto il periodo in cui teneva quest'arma deve avere avuto un nascondiglio estremamente che lui considerava estremamente sicuro. Nel momento in cui lui se ne vuole dispare lo fa in un certo modo, quindi è plausibile che l'arma potesse essere smontata o addirittura ridotta proprio in pezzi in modo da da essere poi ovviamente non collegabile coi delitti. La modalità modalità effettivamente una domanda e l'asta guida molla arrivata in procura poteva essere di quella pistola lì.
No comment. Ecco.
Eh,
tu dici quella però ai tempi di Pacciani
Esatto, esatto. Che arrivò l'asta guidamolla e in procura.
Io mi appello al quinto emendamento. Se poi Manuele vuole parlare facesse lui. Io
io nella sentenza eh d'appello, quella che ha assolto Pacciani, Sì. Mi sembra che ne affrontano questo problema i giudici della dell'asta guidamolla e mi pare che dicano che questa asta guida molla trovata a volte in uno straccio, lo straccio sicuramente apparteneva a Pacciani, però questa è un'asta che non si può dire che appartenesse per forza a una beretta, poteva appartenere a qualsiasi altra pistola che montavano aste più o meno simili. Se ho capito bene, mi pare che la sentenza si esprima in questo modo, per cui non la consideravano una prova contro Pacciani, proprio perché non potev oltre,
ma io io mi ricordo che era compatibile e con la Beretta, diciamo quello che avete detto assolutamente confermato eh dalle perizie. leizie vanno anche oltre, nel senso che collegano. Ehm, questa è una cosa che è rimasta un po' in ombra perché come al solito tutto quello che però c'è una perizia che accompagna un po' questa storia e che cerca di identificare l'autore della lettera che viene, diciamo, che viene scritta in allegato all'astagidolla. Mh, cioè che non mi ricordo io, cioè a un certo punto giustamente eh si chiedono "Ma mh quest'asta guida molla nello straccio preso eh da casa di Pacciani?"
Sì,
ma chi l'ha inviata?
Eh beh, eh quella è una bella domanda. E allora, siccome c'è una lettera di accompagnamento, perché ricordiamoci che quest'asta guida molla non arriva così, arriva con un biglietto e questo biglietto indica un posto preciso dove andare a cercare la pistola. Mh.
Ora, questo posto preciso è un posto che era sicuramente frequentato da Pacciani e che è un posto talmente preciso che poteva essere noto dal Pacciani o da qualcuno molto vicino a lui, molto vicino a lui. Ma la famosa la famosa cascina abbandonata dove andò in Lotti e infilò il braccio dentro il buco nel muro. No,
no,
qui siamo al al potere di Luiano.
Ah
eh a un certo punto qualcuno si accorge che però tra le varie lettere anonime ce n'è una che ha una calligrafia molto simile e viene chiesta una perizia. La perizia ovviamente non è esaustiva al 100%, però dice
la prima lettera, quella scritta il 20 settembre del 70 dell'85 è molto simile a quella che invita a cercare la pistola del mostro fornendo l'asta guida molla e andandola a cercare proprio al potere di Luano. Voi sapete, no, la lettera di cui sto parlando qual è. M la lettera in me la notte non finisce mai.
Ah, sì,
sì.
Ora, e là dove interviene un perito UBor minoress, quindi noi dobbiamo prendere per buono quello che ci viene detto e non cercare di sostituirci noi al perito, no? È come se io cercassi di fare il lavoro di Marco e o di Valerio.
Eh, ci sarebbero pistole che si inceppano e pazienti che muoiono. In questo caso io la la devo prendere per buona. E allora forse se questa perizia è giusta vuol dire che chi ha scritto la lettera In me la notte non finisce mai del 20 settembre 85 è la stessa persona che poi invita gli inquirenti ad andare a cercare la pistola del mostro nel potere di Luano.
Vabbè, sì. E io in questa storia non ho certezze, ho soltanto tanti dubbi e tante domande. Le certezze sono veramente poche
e infatti sono qua apposta
e e quindi
eh vuole intervenire Simone, cioè
l'etusco viola. Vai. E chi e chissà che non sia anche la stessa persona che si autodefinì il cittadino amico.
Eh,
a cui io ho dedicato un video.
Infatti gli anonimi sono interessanti. Eh, Simone,
qui ho dedicato un video e che e tra l'altro cercò di tutto affinché si si rispolverasse la pista sarda, no? Eh,
eh
hai fatto un video su questo?
Sì, sì, lui ha fatto un sacco di bei video, anche uno molto bello su Fosco Fabbri.
Ah, vabbè, quello del dell'81. Sì, del le scampagnate.
Le scampagnate.
Sì, scampagnate notturne.
Infatti volevo chiedere a Simone perché purtroppo quel pezzo di verbale è andato, come dire, eh bagnato.
Se lui aveva notizia che una volta andavano perduti, ora vanno bagnati. di questi eh c'è sempre qualche birbaccione.
Fantastico, Manuele.
Ehm, No, se lui aveva avuto modo di approfondire, visto che da quelle parti, quali potevano essere eventuali amici o contorni di questo Fosco Fabbri, personaggio sicuramente singolare,
no? Io non ho poi approfondito, cioè eh certamente, cioè ci sono ehm diverse cose che appunto fanno molto pensare, no? questo questo fatto che a un certo punto eh se ne va via, mi pare, poi rimane solo il rimane solo eh solo Spalletti, no? Solo lo Ma c'è chi dice invece che non
in realtà non rimase solo lo Spalletti, insomma, no? E poi questa ce n'era più di uno,
no? Poi mi ricordo queste telefonate, no? Eh, lui che dice eh non posso parlare perché sennò mi fanno fare la fine de
Ma non solo, prese tutta la famiglia e la fece andar via
lo Spalletti.
No, lo Spalletti veniva contattato la da qualcuno
la famiglia di Spalletti. Sì,
era che riceveva le telefon. A un certo punto lo Spalletti fece andar via moglie e figli, non si sa dove perché evidentemente sentiva minacciato.
Eh,
ovviamente, insomma, telefonate poi tutto, non so se ci avete fatto caso, ma mh questo person io do per contato che e il personaggio che telefona sia sempre sia sempre lui, no?
Certo.
Allora, c'è un filone di film, eh. Eh, il famoso giallo all'italiana, no?
Sì.
Che va più o meno dal dagli anni 60 fino alla prima metà Sì. la prima metà de
degli anni degli anni 70 in cui era ricorrente questo il telefonatore minaccioso, no? Cioè che era ovviamente era e poi dopo commetteva dei delitti magari atroci, no? Ecco. E secondo me questo tizio, insomma, al cinema ci andava spesso e volentieri, no? Eh sì, sì, sì, fin dal 68. E non solo famoso universale del fin dal fin dal 68 penso io. Fin
dal 68, cioè non solo il famoso universale de sé che tu tu bronzi conosci conosci di molto sì,
ma non solo quello,
eh, cioè eh diciamo che così faceva molto uso anche dei dei media dei mezzi di comunicazione dell'epoca, no? Perché all'epoca ovviamente non c'erano telefonini, non c'era,
no, però diciamo che lui aveva già imparato come sfruttarli.
Non c'erano i videofonini, c'erano i famosi telefoni a gettone. Ecco, si potrebbe parlarne di questa cosa, il famoso telefono a gettone.
Al gettone.
Cioè, se che se tu non avevi gettone, non so se potevi chiamare la polizia e 113, non mi ricordo.
Gratis. No, il gettone
ci doveva essere sempre il famoso gettone.
Il gettone ci doveva essere. Cioè, ti rendi conto? Vabbè, insomma,
cioè, a me mi è toccato a chiamare Vigili Urubani col gettone perché me lo spiant macchina e poi veniva restituito il gettone. Non mi ricordo se era il 113.
Sì, infatti era così. Infatti era così. Mi sembra che prima
avevi bisogno di un gettone eh, quando c'erano le cabine, anche per fare un numero d'emergenza. Quei telefoni invece che sono usciti dopo,
invece no. In quel caso come quelli oggi puoi fare il numero di emergenza senza gettoni, senza schede e senza niente.
Eh,
vero? Finalmente.
Ma a parte ora nessuno più usa le cabine.
Vabbè, ormai
però ha fatto venire in mente una cosa in effetti. Eh, ora ora che Simone è una cosa alla quale non avevo pensato. Se nell'84 questa famosa telefonata anonima che viene fatta alle 4:28 del mattino
Mh. Dalfarini. Sì,
sì, Alfarini. Se viene fatta una cabina telefonica aveva necessità per forza di un gettone nell'84? Mi sembra di sì. Penso ci fossero già le monetine,
le 200 lire, mi pare.
Sì, le famose 200 lire bronze. Bronze. Bronze. Bronze.
Bron. Invece nel 74. No, però
no, lì serve il gettone.
No, 74 c'era solo gettoni. Sicuramente.
Quindi se lui avesse fatto questa telefonata nel 74 da una cabina telefonica doveva avere avuto un gettone. Vabbè che siamo alle alle 6:30 del pomeriggio, quindi magari si era organizzato, si aveva già pensato di fare questa telefonata. Alle 4:30 della del mattino invece mi Sì, vabbè, se c'erano già i soldi era diverso.
Sì, magari uno si organizzava e ne aveva proprio tanti per le esigenze, Valerio. A quei tempi, purtroppo, non essendoci altro altro metodo, magari uno doveva per forza avere un po' di gettoni da parte perché eventualmente poi qualsiasi
l'altro il gettone mi ricordo che te lo davano anche come resto.
Sì, sì. 200 lire valeva. Sì, sì, sì. 200 lire? Sì,
200. Sì,
che ricordi? Eh
eh voglia purt ahimè
i piccioni non sanno di cosa stiamo parlando.
Ragazzi, siamo arrivati alla fine però. Eh
sì, certo. Ora non so se questa trasmissione forse è stata molto monotematica su su questa molto tecnica ha detto veramente tecnica.
Sì, appunto, come dice Simone, forse è stata molto tecnica. No,
però ecco, se io posso intervenire, io purtroppo non mi intendo per niente di balistica, no, però ho notato un fatto, come dire, curioso, no? Allora, il il mele e tra le tante cose che che disse un'infinità di roba c contraddicendosi
svariate volte, no? E riguarda la pistola, disse di averla gettata nel vingone. No,
esatto. Sì,
nel vingone. Ecco,
non mi ricordo se cambiò versione su su sto fatto, ma mi pare di no.
Sì,
cambiò versione anche lì.
Sì, disse che l'aveva ridata al Vinci.
Comunque andarono a dragare, a scandagliare il il gretoli lì del Vignone
e ovviamente
e non trovarono nulla. Va bene.
Esatto.
Eh mh ecco, eh questa pistola eh che è venuta fuori nel 2016, dove appare appare appare in riva a un torrente, insomma. No,
allora una Sì, sì, sì, sì, sì, sì. E la seconda no, però nel n nella siepe
no, parliamo di questa trovata
quella trovata Ronta. Sì, vicino a un torrente.
Quella vicino a un torrente. Sì.
Allora, e chissà che il tizio si sia divertito così a buttarne una tanto per perché ovviamente per continuare a depistare. Ma
no, ma
no, lui dice per il personaggio
una suggestione legata al 68, giusto?
Sì. No, ma il personaggio allora se se l'ha presa Allora, c'è quel famoso film, mi pare, di di Cesare Ferrario, vorrei sbagliare.
Sì, sì.
Ecco,
e prodotto negli anni 80 in cui praticamente il il all'epoca Cicci, no, eh, vede compiere il delitto da da qualcuno dei del gruppo sardo, no?
Sì. E il mele getta via la pistola e lui la raccoglie, no? E comincia poi la serie la serie di delitti
omicidiale. Certo. In serie.
Eh, quindi
Ma i proiettili
i proiettili
eh son sempre quelli.
Son sempre quelli lì. Certo, dice lo Spezie, però comunque il film dice questo. Io
Certo,
dice questo.
Aspetta, eh,
abbiamo l'ultima telefonata, sentiamola. Pronto?
Zona Cesarini.
Pronto?
Sì, pronto.
Buonasera. Chi è?
Buonasera a tutti, sono Fabio. Fabio da Forlì. Ciao Fabio.
Ciao.
Ciao. Intanto volevo fare i complimenti a tutti e volevo ringraziare appunto per quello che fate, insomma,
per le informazioni che ci date.
Grazie. Grazie.
Allora, quello che volevo dire è questo. Io ho fatto un un mio piccolo studio, una mia piccola analisi, diciamo, amatoriale sul sulle auto sulle auto coinvolte nei delitti.
Sì.
e ho trovato questa cosa qui. Diciamo che, scusate un attimo che mi devo spostare. Ok, son partito praticamente dai modelli delle auto coinvolte e cercando di capire le dimensioni, l'altezza dei finestrini, un po' come è stato fatto per il delitto di Jogoli. Mh. E ho, diciamo, ho trovato questo, diciamo, che secondo me si potrebbe partire dai dai modelli delle auto, che sono una delle poche cose che abbiamo di certo m
nella serie degli omicidi
E da questo ricavare poi, come dire, le misure a livello di fotogrammetria, le misure della scena del crimine per poter poi fare una ricostruzione, una ricostruzione 3D, grafica, realtà virtuale, quello che ci vuole, insomma.
Sì. E ho trovato che è tutto un campo da esplorare, mi pare, almeno volevo chiedere questo e agli ospiti. Ecco.
Però ecco le auto che, cioè, quali dimensioni dell'ambiente possono dare e e soprattutto quali auto, cioè teniamo conto che nel '70-'80 la tre volumi era quella più diffusa, tipo una Fiat 131, una Regata. Ehm, la l'Alfa Romeo qual era? Non la Giulietta, ma un altro modello.
No, no, io parlo proprio dei modelli, diciamo, degli otto omicidi praticamente.
Ah, delle auto, pertanto delle vittime.
Esattamente. Esattamente. Diciamo non tutti gli otto perché ad esempio lì c'è, cioè c'è c'è una Panda, c'è una Ritmo, c'è diciamo una Fiat 127. E erano tutte auto da da, fra virgolette, operaio. La Giulietta era un po' più...
La Giulietta era quella da più ricchi, va. Medio alto livello.
Esatto.
Esatto. Esatto.
Perché è quella del '68. Pertanto la prima. Io sono partito da questo presupposto, cioè note le misure di queste vetture, noi possiamo stabilire diverse cose, diciamo, a cascata con dei programmi. Ad esempio, ho usato un programma di ritocco fotografico per capire, ad esempio, l'altezza dei finestrini di queste vetture e quindi l'altezza ipotetica dello della posizione dello sparatore.
Eh, oppure che ne so.
Ma scusa, ma questo è uno studio che hai fatto o uno studio che vorresti fare?
No, uno un piccolo studio che ho già fatto per conto mio, per mia curiosità.
Che cosa ne è venuto fuori?
Ho trovato, diciamo, diverse, diciamo, ho trovato un range di altezze di questi finestrini che può eventualmente dare qualche indicazione a livello statistico. Ma sai, la Panda, eh, la 147, ehm, e Ritmo avevano tutto lo stesso chassis di fondo, eh, poi c'è ostruiva la macchina sopra, cioè il pianale era uguale, pertanto anche l'altezza fra ammortizzatori e tutto il resto era molto simile.
Sì, sì, sì, esatto. Però dico appunto, mettendo assieme questi rilevamenti, diciamo, mh fotogrammetrici, comunque queste rilevazioni, queste misure, mettendole assieme alle foto dell'epoca, ai video dell'epoca, ci potrebbero sovrapporre, come ad esempio ho fatto io nel caso di di Jogol, ad esempio, ho sovrapposto le foto dei fori sui finestrini con una, ad esempio, un disegno grafico, cioè una rappresentazione grafica del del pulmino Volkswagen.
Sì. E ha ottenuto, appunto, anche in questo caso, delle altezze che sono leggermente diverse da quelle che vengono riferite sia dal, diciamo, da alcuni alcuni alcuni libri o comunque da da polizia scientifica che poi sono quelle poi più precise, ad esempio, o ad esempio il caso di di di Signa, il caso di Signa in cui si dice che lo sparatore abbia agito attraverso il vetro eh del finestrino anteriore sinistro aperto per circa 3-4 cm. A quel punto...
L'altezza della pistola è praticamente stabilita intorno ai 125 cm. Sono tutte misure che comunque messe assieme possono dare qualche indicazione, secondo me, soprattutto se unite a appunto a foto dell'epoca, video, diciamo una sorta di ricostruzione digitale, comunque riuscire a fare una ricostruzione digitale della scena del crimine.
Però 125 cm, pertanto il soggetto più di 1,70 non era.
Queste sono tutte valutazioni poi che andrebbero fatte in seguito. Questo in base a tutti...
Però no, facci calcolo dalla spalla, eh, vai su m, cioè più di 1,70 no era.
Questo? Questo non lo so, sono calcoli che non ho fatto e che non mi sono azzardato a fare perché non è la mia materia, diciamo. Ho cercato di capire il modello esatto di tutte le vetture coinvolte, quindi per sapere esattamente le misure di tutti i modelli.
Ok. Di lì poi sono ripartito per tirare fuori queste misure e quindi ho visto, ad esempio, che l'altezza dei finestrini varia da un minimo di 80-89 cm da terra fino a un massimo di un attimo solo che ce l'ho qui il dato. Fino a un massimo di 160-163 cm nel caso del Volkswagen del Trasport.
Perché vabbè, il furgone era più alto ovviamente, pertanto il doppio del finestrino di un'auto. Diciamo che eh digitalizzando le scene del crimine in base, partendo da questo dato univoco e certo che è la misura della macchina, possiamo provare ad esempio l'altezza, che ne so, dei fori nei proiettili della della Fiat 147 di Baccagliano.
Sì. Del, diciamo, ecco, l'inclinazione del parabrezza della stessa vettura, quindi capire da un punto di vista vista balistico quanto può essere, diciamo, credibile il fatto che lo sparatore abbia sparato, che ne so, quando l'auto era in piano o quando l'auto aveva le ruote nel fosso.
Chiaro? Perché cambia anche l'inclinazione del parabrezza, diventa molto molto più inclinato. Sono tutte cose che secondo me andrebbero integrate e faccio ho fatto anche l'esempio in questo mio piccolo studio della del cosiddetto teatro virtuale 3D che ha la polizia scientifica.
Certo. Loro mettono assieme tutti questi dati e ne creano una sorta di ehm scena del crimine virtuale, ricostruibile e rivisibile e rivedibile ogni ogni volta che si vuole e da cui si possono trarre tantissimi altri dati a cascata.
Sì, però parliamo dei tempi, fra virgolette, moderni, pertanto dal 2000 in poi, perché prima questo non era possibile, non c'era non c'era la grafica 3D, anzi per avere un rendering ci vorrà due giorni, insomma.
Esatto. Sono nuove tecnologie che secondo me andrebbero sfruttate oggi con i dati che abbiamo, forse pochi, però mettendo assieme foto, filmati, testimonianze, misurazioni, e che ne so, cartografia, topografia, tutto quello che si vuole ci si può mettere dentro per ottenere comunque una ricostruzione il più fedele possibile e comunque da cui si possono trarre informazioni utili. Ecco, questo volevo segnalare.
Ok, va bene, ti ringraziamo.
Niente, grazie a voi. Grazie Fabio.
Grazie mille. Grazie.
Ciao.
Ragazzi, siamo arrivati alla fine, però c'era Debora Ponzio che aveva fatto una domanda a Sant'Andrea a cui non è stata data risposta e io non me la ricordo più.
Me la ricordo io, però.
Vai.
Aveva chiesto come faceva Emanuela a dire che quella foto del che lui della quale ha parlato nell'ultima trasmissione che abbiamo fatto insieme, come fa a dire che sia una scena, cioè che quella foto è stata scattata sulla scena del crimine e nei giorni in cui sono avvenuti gli omicidi.
Ecco.
Ma Emanuele nel frattempo è andato via?
No, no, sono qua.
No, in realtà io...
Siamo in attesa della risposta.
In realtà io...
La risposta alla prossima puntata.
Ah, sì. No, no, in realtà io non ho detto questo. Io ho detto che questa foto, a quanto pare è stata scattata sulla scena del crimine, eh, immediatamente dopo la scena del crimine.
Ah.
E pare essere allegata al fascicolo del delitto.
Quella con la famosa Emanuele ti riferisci la foto con la con l'automobile col tipo appoggiato?
Sì.
Ah.
Sì.
Ok.
Mi chiedevo se qualcuno conoscesse la storia di questa fotografia.
Mh, difficile, anche perché bisognerebbe capire da quale archivio vien fuori, chi ha fatto la foto, se era della città o della nazione, per farti un esempio, e andare a cercare il fotografo, cosa che oggi è molto ma molto improbabile. Ecco.
Ma magari qualcuno riconosce i personaggi nella foto, perché l'auto è particolare.
Sì, sì, sì, sì. E è una tre volumi sportiva che assomiglia molto a all'auto.
È una Lancia Fulvia.
Esatto. Eh, quella è chi ce l'aveva all'epoca?
Eh eh questo non è da qui che nasce il dubbio, però ecco, non è che partiamo dall'assunto che questa foto sia eh genuina. Noi partiamo dal presupposto di dire questa foto, intanto chiediamo se è genuina, poi nel caso in cui lo fosse vorremmo capire se effettivamente, come sembra è stata scattata nei pressi del delitto e soprattutto se è stata scattata successivamente al delitto. Io ho ricevuto anche un messaggio di una persona che mi ha detto "No, questa è la foto di un matrimonio". Ah, e questo mi sento di escluderlo perché eh nessuno andrebbe a fare a celebrare un matrimonio sulla riva del Vingone.
Eh no, difficile, è improbabile.
Quindi i dubbi rimangono.
Sì, però è chiaro che eh aspetta un momento. Cetta, aspetta, c'è Simone. Momento però. Eh, guarda, Villa Castelletti è molto bella. Eh, anni fa ci andai per un un evento, non mi ricordo nemmeno di cosa si trattava, ma è anche suggestiva, insomma, no? Perché...
Perciò ci può stare a un matrimonio, una cosa del genere.
Sì, sicuramente sicuramente molto bella Villa Castelletti e il anche il luogo del delitto, insomma, mh c'ha un certo fascino. Eh, diciamo il Vingone ovviamente il Vingone non è che...
Come dire un torrente così che che già è molto attrattiva, però tutto il resto...
Sì.
Tutto il resto. Sì, c'è anche un campo però lì non siamo a Villa Castelletti, lì inquadriamo praticamente la casa con le finestre che ride.
Mh.
Insomma, un posto molto triste dove andare a celebrare un matrimonio.
Però, Emanuela, ti puoi immaginare magari amanti della musica dark, eh, questi tipi qui che gli piace un ambiente del genere?
Ma alcune persone sono in ciabatte come se fossero appena uscite di casa.
Ah, ok. Ok. Non penso, cioè io io scarterei l'ipotesi del matrimonio sulle rive del Vingone. Ehm, io credo che quella foto, se è all'interno del fascicolo del '68 e perché è stata scattata è inerente al delitto. Poi perché lo sia, eh, qui rimane una un punto di domanda ed è quello che volevamo capire, anche perché sembra, mi diceva il Dibe, che quest'auto sia di due colori.
Sì, dalla foto sembra.
Però come al solito i nostri, cioè noi abbiamo dubbi perché se avessimo tutte le risposte eh non saremmo qui. Però in effetti la foto sembra che la macchina sia a bicolore.
Sì, poi magari e torniamo sempre a un certo personaggio, eh, con la macchina bicolore.
Eh, come...
Torniamo sempre a un certo personaggio con la macchina bicolore.
Eh, però lui aveva aveva la Flavia.
Però era si si poteva confondere il frontale.
Mh.
No.
Secondo me sì. Secondo me sì.
Ma comunque quella della foto è una Fulvia, quindi la domanda è ma chi è quello? Perché quel personaggio lì assomiglia a un altro personaggio che entra in questa storia?
Eh, c'è a chi...
Questo non lo possiamo dire.
Non si può dire. Ok. Preferirei arrivarci all'inverso.
Per Ah, ok.
Perché se suggeriamo il nome è finita.
Vbè.
Io la vedo così.
Vediamo se qualcuno lo riconosce. Ci dice quella macchina che poi era molto particolare. Eddy.
Vediamo.
Noi abbiamo una lista con una serie di personaggi che sono interessanti, no? Ok, ragazzi, siamo arrivati alla fine.
Eh.
Ok.
Perciò...
Io purtroppo ho perso la connessione per un po' e non ho sentito tutto il discorso di Emanuele. Mi sono riconnesso ora tramite il cellulare.
Eh, vorrà dire che senti la replica.
Eh, sì, infatti, infatti. Vabbè, no, te dire, mi dispiace, non insomma ho perso questo. Questo...
Sono cose che già sai, Valerio.
Eh, vabbè, succedono e la tecnologia. Eh, lo so.
Eh, ci sentiamo giovedì prossimo, Valerio. Poi manderai Roandina, organizzazione, tutto e la Vera voleva di qualcosa. Prego.
Soltanto. Grazie a tutti ascoltatori che ci hanno chiamato, che ci hanno che ci seguivano e innanzitutto chi non è ancora scritto su YouTube lo può fare gratis in ogni momento che vuole.
Gratis, meno male.
È gratis. Non è la Rai. Non è la Rai.
Non è la Rai, nemmeno Set Play.
Grazie di avermi ospettato e buonanotte a tutti.
Salutiamo le il grande Tusco viola, c'è Simone che è stato con noi tutta la puntata.
Grazie per il grande dimi.
Io ho letto perché vabbè poi ho ripreso in mano, fra virgolette, chiamiamolo il caso, pochi anni fa, ho scoperto che te sei praticamente risulti il papà dei mostrologici degli anni 2000. Sei stato il primo a interessarti o perlomeno uno dei primi?
No, semmai sono ma sono uno dei primi m a iniziare il giro del dei luoghi del delitto.
Ecco. Ecco, però lì ho avuto lo spunto da un certo era un utente si chiamava un utente YouTube Dario Crime, no?
Sì.
Che girò un video a Travalle, tra l'altro, con una musica tutta particolare e infatti io gli rivolsi anche questa domanda, "Ma dove hai trovato questa questa musica?" No, eh, però misteriosamente non m'ha mai risposto. C'è un video...
E lui è sparito.
C'ha una musica inquietante, però assolutamente, come dire adatta, no? per tipo di video, appunto.
Certo.
Senza alcun commento, niente verbale, senza voce, però con per tutto il video c'è questa musica, questa musica è inquietante e questa. Infatti se voi inserite nel campo di ricerca eh scusami, se inserite il campo di ricerca Travalle Dario Crime vi viene appunto già compare questo video particolare che eh come dire ha contribuito a suscitare in me l'interesse per questa maledetta storia, no? Ecco, vabbè.
Comunque se posso preannunciare, vorrei fare un un annuncio, visto che...
No, io qua eh da tanto tempo che e così penso di realizzare questo video riguardante le le misteriose telefonate, no, che hanno...
Ah, ok.
Accompagnato tutto il caso.
Sì, che hanno accompagnato tutto il caso, no? dal quella del appunto del 15 settembre 1974 in cui si diceva andate a cercare lì, no, che c'è la borsetta, fino a quella la forse la più misteriosa di tutte, la famosa telefonata...
81.
No? Quella che ricevette la Monica che aveva un telefono iper controllato, no? Cioè, proprio gli arriva la chiamata lo stesso.
Sì.
Di un certo mi pare Gianfranco, no? Arriv c'è c'è il video anche lì c'è il video su YouTube con un una trasmissione mi pare di di RTV 38 con il famoso avvocato Vieri Adriani che che racconta tutta questa storia che e cioè la cosa incredibile tutti sono cioè un telefono controllato gli arriva la telefonata di...
Sì.
No, e lui racconta sta storia tranquillamente e poi a un certo punto il mi pare il conduttore dice "Ma scusi, ma dove ha trovato dove ha trovato tutte ste informazioni, tutta sta storia?" Dice "E agli atti" gli risponde.
No.
Ah.
Però nessuno ne aveva parlato fin...
Pertanto nessuno ne sapeva nulla.
No? Diciamo la cosa non era stata, come dire, pubblicizzata, più diramata, diffusa più di tanto, capito? Cioè, ma è è forse la telefonata più clamorosa di tutta sta storia, cioè c'è sempre il gran finale, no?
Sì, sì. Botto c'è sempre stato.
C'è sempre il gran finale in tutta, però non viene mai alla fine. Non si arriva su...
Non si arriva mai a capire chi è, insomma, no? Non si arriva mai.
Anche se, insomma, quest'Ecco, io questo questa trasmissione veramente eh come dire si parla di arma, no? No, poi alla fine è venuto fuori il botto di questo Amilcare.
Sì, perché io sta questa storia qui del dell'imbalsamatore francamente soprattutto della famiglia appunto facoltosa che che ordinava addirittura l'elefante.
Esatto.
Queste realizzazioni imbalsamate francamente non ne avevo mai. Io avrei voluto rivolgergli una domanda, cioè se il nonno carabiniere eh conosceva qualcuno della famiglia Pettini, però cioè lo sentivo un po' come dire...
Titubante, va.
No? Più che altro, insomma, un po'...
Non poteva dire più di tanto, diciamolo così, il freno a c'aveva il freno a mano tirato.
Esatto. Esatto. E non è la prima volta. Ecco.
Capito. Va bene. Perciò ringrazio di nuovo Simone che sta con noi, Lavera Griezmann. Valerio.
Grazie mille, tutto.
Grazie, grazie. Buonasera. Buonanotte a tutti.
Poi Emanuele.
Ciao ragazzi, buonanotte.
E poi, oddio, ma io mi scordo sempre, sto rincoglionendo. Vabbè, pazienza. Via e succede.
Valerio, attendo la prossima. Stefano.
Buonanotte Daniele. Buonanotte a tutti.
Grazie a voi. Attendo la prossima locandina perché son curioso di vedere cosa imbastisci.
Infatti non ho fatto complimenti io oggi. Complimenti sempre per la locandina. Io non so perché, ma ho la sensazione che tu mi stia...
E allora ascolta, la gente qui ti chiama mostro maniaco belva. Ma in questi anni credo di aver imparato a conoscerti, forse anche a capirti. E so che tu sei soltanto il povero schiavo di un incubo di tanti anni fa che ti domina. Lo so che in passato, ti insegnato il sospetto, la diffidenza, ma in questo momento non ti sto mentendo e non ti mentirò. E anche dopo, se quando deciderai di liberarti di questo mostro che ti danneggia, tu sai dove e quando e dove trovarmi. Io ti aspetterò. Ma in questi anni credo di aver imparato a conoscerti, forse anche a capirti. E so che tu sei soltanto il povero schiavo di un incubo di tanti anni fa che ti domina. Lo so che è passato, ti ha insegnato il sospetto, la diffidenza, ma in questo momento non ti sto mentendo e non ti mentirò neanche dopo. Se quando deciderai di liberarti di questo mostro che ti finalezza. Tu sai come, quando e dove trovarmi. Io ti aspetterò. Tu sai come, quando e come trovarmi. Io ti aspetterò. Io ti aspetterò. Tu sai come, quando e come trovarmi. Io ti aspetterò. Tu sai come, quando e come trovarmi. Io ti aspetterò. Tu sai come quando dove travarmi io ti aspetterò. Tu sai come, quando e come trovarmi. Io ti aspetterò.